Vai a Team World Shop
Pagina 4 di 8 PrimaPrima ... 23456 ... UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 73
  1. #31
    Supporter


    Data Registrazione
    Mar 2007
    Messaggi
    198
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Riferimento: мιℓℓє σ ριυ' ¢нιℓσмєтяι

    E' un po' cortino, ma spero vi piaccia...


    Capitolo 31: Io voglio solo te!


    "STE!" chiamò Vale, appena lo vide prendere a calci la sabbia mentre Clio, Dani e Ka si guardavano tra di loro non sapendo che fare.

    "Toh guarda chi si vede... la putana!" disse maligno Ste guardandola storto. "Vai a farti pure Pè già che ci sei no?!"

    "IO NON VOGLIO FARMI Pè OK? E non ti azzardare a darmi della ******a... io voglio stare con te hai capito sì o no?" si avvicinò a lui. "Non so chi ti ha detto che voglio farmi Pè ma non è vero. Certo, all'inizio non sapevo se mi piacevi più te o lui, ma i dubbi sono svaniti... voglio te e basta!"

    Lo guardò con degli occhi e uno sguardo che fece scogliere Ste che, a sua volta si avvicinò a lei.

    "Mi perdoni?" sussurrò lei.

    "Mmm... vediamo... devo pensarci su..." disse Ste, sorridendo, fintamente pensieroso. Ma era solo per farla stare sulle spine perchè in cuor suo l'aveva già perdonata, non riusciva a resisterle, nemmeno se avesse voluto.

    "Ti aiuto io..." disse la ragazza e subito dopo lo baciò.

    Ste si lasciò trasportare da quel bacio, fino a che Ka non cominciò ad applaudire. I due ragazzi si girarono a guardarlo come se fosse impazzito tutto d'un botto.

    Ste: "Ka stai bene?"

    Ka: "SIIIIIIII!DA DIO! No, sono contento che tra voi è tutto apposto... altrimenti sarei morto di sensi di colpa!"

    Vale lo guardò con sguardo omicida, anzi da pazza criminale e poi disse: "Allora sei stato tu a mettere in testa a Ste st'idee malsane, è colpa tua se mi ha chiamato putana..."

    Ka: "Non l'ho fatto apposta... l'ho fatto solo perchè pensavo che così Ste si sarebbe comportato bene con te!"

    Vale: "ok ok. Tranquillo..."

    Dani si inserì nel discorso: "Ragazzi, ma Pè che fine ha fatto?Non è tornato con te Vale?"

    Vale: "Ehm... beh veramente l'ho quasi mandato a *******..."

    Dani: "Ah bene!Vado da lui va..."

    Vale/Ste/Ka/Clio: "Ok..."

    Dani si allontanò e andò a cercare l'amico e lo trovò seduto su una panchina, che tirava sassolini contro un cassonetto dell'immondizia.

    Appena Pedro vide Dani sedersi accanto a lui si prese la testa fra le mani.

    Dani: "che cos'è successo Pè?"

    Pedro: "Be...me la sono presa con la Vale per la storia di Ste e lei si è incazzata perchè non c'entrava niente e mi ha detto che non avrà più niente a che fare con me..."

    Dani: "Dai vedrai che le passerà, tu chiedile scusa..."

    Pedro: "Dani... a me lei piace da morire solo che non faccio altro che fare errori con lei, non so più dove sbattere la testa!"

    Dani: "Guarda c'è il lampione qui vicino..."

    Pedro fece un mezzo sorriso. Ci stava davvero sotto per la Vale ma sapeva che doveva togliersela dalla testa, meglio che cominciava a vederla come un'amica se voleva perlomeno salvaguardare il rapporto di amicizia.

    "meglio che me la dimentico, che cerco almeno di esserle amico..." disse tristemente Pedro.

    "Forse è meglio..." rispose Dani.

    Lui lo aveva sempre spinto a provarci con la Vale, pensando che avesse qualche possibilità ma quella sera si era reso conto che la Vale era interessata di più a Ste, glielo aveva detto chiaro e tondo. E a lui non restava altro che dispiacersi per Pedro e cercare di distrarlo, tirarlo un po' su. Si chiese solo se era davvero il caso che la Vale e Pedro restassero amici. E se Pedro, conoscendola meglio, si innamorasse di lei?
    Ultima modifica di pikkola-bimba; 01-09-2008 alle 21:56

  2. #32
    Supporter


    Data Registrazione
    Mar 2007
    Messaggi
    198
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Riferimento: мιℓℓє σ ριυ' ¢нιℓσмєтяι

    cap 32: Scusami

    Era mattina. Vale e Ste dormivano profondamente. Avevano trascorso il resto della nottata a fare pace, chiusi in camera. (non descrivo i dettagli, ma vi lascio immaginare ndA). Ka, Dani, Pedro e Clio si erano arrangiati a dormire in quattro in una camera da tre.

    Clio, mattutina come sempre, si era svegliata alle 8 e alle 9 era giù a fare colazione, dove, dopo un'oretta circa, la raggiunse Dani, assonnato e con aria preoccupata. Le diede il buon giorno e si sedette accanto a lei.

    "Dormito bene con Ka?" le chiese. (Ka e Clio avevano dormito insieme nel singolo ndA)

    "Mmm... sì abbastanza... solo che mi ha russato nell'orecchio..."

    "Già...."

    "Ti vedo strano... che hai?"

    "Niente sono solo preoccupato per Pè..."

    "Mmm... mi sa che non l'ha presa bene...ieri sera dico..."

    "Sai... io sono sempre stato convinto che alla Vale piacesse Pedro, che avrebbe scelto lui e poverino l'ho anche illuso a Pedro...mi sento un po' in colpa..."

    "Non devi sentirti in colpa non è colpa tua...Pedro prima o poi se la farà passare!"

    "Mmm... lo conosco...da un casino di tempo e giuro che non l'ho mai visto guardare una ragazza così come guarda Vale tranne Elisa. E di Elisa era innamorato perso all'inizio!"

    "Sì ma lui ancora non è innamorato vero?"

    "No. Ma è questo che mi spaventa. Lui vuole salvare il rapporto di amicizia con lei e ho paura che standole a contatto beh... si innamori di lei e sono cavoli amari se succede!"

    "Già ma non puoi impedirgli di esserle amico... anche perchè penso che la Vale non voglia perderlo come amico..."

    Dani tacque. Clio aveva ragione: non poteva impedire a Pedro di diventare amico di Vale. Ma come poteva aiutarlo? Era certo che l'amicizia con la Vale non avrebbe fatto bene a Pedro. Ad aiutare c'era il fatto che loro sarebbero partiti dopo due giorni per l'ultima tappa del Tour. Ma era così sicuro che l'amico non poteva innamorarsi in due giorni soli? Dopotutto Pedro era già abbastanza preso da lei.

    Clio: "A cosa pensi?"

    Dani: " A come aiutare Pè..."

    Clio: "Smettila di pensarci!Ti rovini gli ultimi due giorni a Roma così!"



    Intanto Pè si era svegliato ed era sceso giù, dopo essersi lavato e vestito, a farsi una passeggiata per riordinare le idee. Doveva assolutamente risolvere la questione con la Vale. Per forza altrimenti non si sarebbe dato pace. Ma quando? Una voce nella sua testa gli urlava "Valla a svegliare idiota e dille che l'aspetti giù prima che Ste prenda qualche iniziativa strana e la porti in giro. Hai solo due giorni!" Lui si opponeva con tutte le sue forze a quella voce ma alla fine dovette riconoscere che la vocina aveva ragione. "Ma che sto facendo?" pensò. "Litigo con la mia testa? devo essere del tutto impazzito!"

    Tornò indietro e entrò nell'hotel, dove vide Ste che scendeva le scale.

    "Buongiorno Pedro..." disse Ste vedendo l'amico venire verso di lui. "Già sveglio? Strano..."

    "Già." rispose il cantante. "Sceso per la colazione?"

    "Sì. La Vale ancora dorme, volevo aspettarla ma ho i crampi per la fame. Ci vediamo dopo Pè!" disse il bassista entrando nel bar dell'hotel.

    Pedro salì le scale di corsa, troppo nervoso per aspettare l'ascensore. Arrivato davanti la camera si fermò, ancora indeciso se bussare o meno. Alla fine prese coraggio e bussò.

    Vale (dalla camera): "Ste sei tu?"

    Pedro si sentì morire, voleva sotterrarsi e non uscire mai più.

    Pè: "Veramente sono Pedro..."

    Vale (sempre dalla camera): "Che vuoi?"

    Pè: "Parlare con te!"

    Vale gli rispose di aspettare 5 minuti che si finiva di vestire. Appena finito aprì la porta e sorrise nervosa anche lei al ragazzo. I due scesero giù per farsi una passeggiata.

    Vale: "scusami se mi sono arrabbiata così ieri. Non te lo meritavi...ero solo nervosa."

    Pedro: "veramente ero venuto a scusarmi io. Dopotutto avevi ragione, non dovevo prendermela con te."

    Vale abbassò lo sguardo. Le dispiaceva averlo trattato male, dopotutto era lui quello che soffriva di più per quella situazione.

    Pè: "Poi volevo chiederti una cosa, se posso."

    Vale: "Dimmi."

    Pè: "Senti... io... beh vorrei almeno rimanerti amico...se vuoi, ovvio."

    Vale sorrise: "Certo che voglio!"

    Pedro sorrise felice che la ragazza non fosse arrabbiata con lui.

    Pè: "Che ne dici di un caffè?O Ste è geloso?"

    Vale: "Ok. Vada per il caffè!"
    Ultima modifica di pikkola-bimba; 01-09-2008 alle 21:56

  3. #33
    Supporter


    Data Registrazione
    Mar 2007
    Messaggi
    198
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Riferimento: мιℓℓє σ ριυ' ¢нιℓσмєтяι

    Cap33: Valigie&Partenze

    I due giorni erano passati in fretta, i 6 ragazzi si erano divertiti, finalmente la pace regnava tra di loro. Nessun litigio, nessun imbarazzo…niente. Pedro e Vale andavano d’amore e d’accordo, scherzavano, parlavano come due amici, Ste e la Vale non facevano altro che pomiciare o andare a letto insieme appena si ritrovavano soli e Pedro sembrava non farci caso. Le cose tra Ka e Clio apparivano un po’ strane agli occhi degli altri. A differenza di Vale e Ste, che non si vergognavano a baciarsi quando c’era qualcuno del gruppo, Ka e Clio quando erano con gli altri si comportavano come amici, se gli altri non sapessero come stavano le cose, non avrebbero mai detto che tra quei due c’era qualcosa sotto. Vale voleva parlarne con l’amica, ma ogni volta che tentava di iniziare il discorso succedeva sempre qualcosa che lo impediva, tipo Dani che arrivava di corsa dicendo che Ka era rimasto incastrato in una maglietta che non riusciva a sfilarsi, o veniva Ste che reclamava la compagnia di Vale. Insomma alla fine non erano mai riuscite a parlare.
    Era la mattina del 21 luglio e i Finley stavano mettendo le ultime cose in valigia per chiuderle. Sarebbero partiti di lì a un’ora.
    Ka e Dani erano intenti a cercare di chiudere la valigia del chitarrista che era talmente piena che non riuscivano a chiuderla.
    Dani: “Ma che diavolo ci hai messo dentro?Quanti vestiti ti sei portato?”
    Ka (con una faccetta angelica): “Solo lo stretto necessario”
    Dani: “Peserà 30 chili meno male che viaggiamo in camper e non con l’aereo altrimenti non si sa come facevi!Sei peggio di una donna!”
    Ka arrossì. Dani, per risolvere la situazione fece sedere Ka e Pedro (i più pesanti del gruppo) sulla valigia per permettere a lui e Ste di tirare la chiusura lampo della valigia.
    In quel momento entrarono in camera le due ragazze che scoppiarono a ridere appena videro la scena: Pedro e Ka facevano su e giù con il sedere per spingere la valigia e Ste e Dani che, con sforzo apparentemente sovraumano, tiravano la chiusura lampo.
    Vale: “Di chi è quella valigia?”
    Ka alzò la mano: “Presente!”
    Clio: “Ma quanta roba ci hai messo?”
    Ste: “Forse non è un problema di numero, ma di taglia! Prova tu a mettere dentro una valigia così gli indumenti di un elefante!”
    Tutti scoppiarono a ridere, ignorando Ka che faceva il finto offeso. Alla fine riuscirono a chiudere la valigia.
    La portarono giù insieme alle altre tre.
    Pedro: “Gli strumenti?”
    Dani: “Li ho messi nel camioncino prima… allora ma avete deciso chi guida?”
    Ste: “Io voglio guidare ma Ka ha detto che è meglio di no…”
    Pedro: “Perché?”
    Ka rispose al suo posto: “Perché sarà talmente depresso che non rivedrà la Vale chissà per quanto che chissà dove ci porta!Meglio che guida Dani…”
    Dani rise e acconsentì.
    Intanto l’ora della partenza si stava avvicinando sempre di più, mancavano solo 10 minuti e Omar, arrivato lì con l’aereo la sera prima, li avrebbe obbligati a salire sul camper.
    Ste e Vale si erano allontanati dagli altri per salutarsi privatamente.
    Si baciarono a lungo e quando si staccarono Vale si accorse di avere gli occhi lucidi. Si era affezionata al ragazzo, sebbene non ne fosse innamorata. Ma sentiva che le sarebbe mancato.
    “Allora ciao…” disse tristemente la ragazzaa guardandolo negli occhi, notando la tristezza che li invadeva,
    “Ciao… prometti che verrai a trovarmi…” disse Ste. “Basta che fai una telefonata…”
    “Te l’ho già detto verso fine agosto io e la Clio avevamo programmato di venire su… ora abbiamo una ragione in più per farlo…e tu promettimi che mollerai Camilla.”
    “Ok!” le diede un ultimo bacio. La stava ancora baciando quando Omar lo chiamò.
    Vale lo accompagnò tenendolo per mano fino al camper.
    Dani appena vide l’amica le corse incontro e l’abbracciò.
    “Ciao Vale… ci vediamo fra un mese. Ti aspettiamo!”
    Alla Vale stava quasi venendo da piangere, si girò verso Ka che stava in piedi accanto a Dani, aspettando il suo turno per salutarla.
    “Ciao Elefantino!!!” disse con un sorriso lei, dandogli una pacca sulla pancia (voluminosa!).
    “Ciao Vale stammi bene!” sorrise di rimando Ka, abbracciandola.
    Era il turno di salutare Pedro e Vale si sentì leggermente in imbarazzo.
    “Ciao Pè…”
    “Ciao Vale…” Pedro fece un passo verso di lei e si abbracciarono, anche se erano entrami rigidi come pezzi di legno.
    Quando si staccarono, si accorsero che erano tutti saliti su. Pedro raggiunse gli altri.
    Il camper partì e le due ragazze rimasero a guardarlo fino a che non scomparve dalla loro vista.
    “Pronta a ritornare alla vita normale?” chiese Clio. “Senza di loro?”
    “Più o meno…ma a proposito te e Ka…?”
    “BOH!”
    “Che significa boh? Come vi siete salutati?”
    “Con due baci sulla guancia e un ‘ciao’!”

  4. #34
    Supporter


    Data Registrazione
    Mar 2007
    Messaggi
    198
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Riferimento: мιℓℓє σ ριυ' ¢нιℓσмєтяι

    Cap34: il regalo per Ste.

    Erano passate due settimane, durante le quali Vale e Clio avevano fatto di tutto per distrarsi e non pensare a loro ma era tutto quasi inutile. Appena si trovavano senza niente da fare… gli ritornavano in mente tutti i momenti passati con loro e non facevano altro che fare il conto alla rovescia per il 21 agosto alle 11.30. Quel giorno a quell’ora avevano l’aereo per Milano.
    Dani e Vale si erano sentiti per organizzare tutto. Loro fino al 20 agosto erano impegnati con il lavoro ma dal 21 agosto fino al 10 settembre erano liberi come l’aria. Poi il 12 settembre avevano un concerto gratuito a Firenze e Vale e Clio avevano pensato di raggiungerli. Ma era tutto da decidere.
    Vale aveva dovuto costringere Clio a venire con lei a Milano, perché la ragazza aveva paura di Ka. Beh… lei non sapeva com’erano rimasti e non si erano mai sentiti durante quei giorni e lei non sapeva come comportarsi. Ma Vale l’aveva minacciata di morte se non fosse venuta con loro.
    Erano le 9 e mezza della mattina del 5 agosto e Vale stava sotto casa di Clio. Le telefonò, dopo aver citofonato varie volte senza nessuna risposta.
    “Pronto?” rispose Clio con voce molto assonnata.
    “Ciao che fine hai fatto? Che stai facendo?”
    “Dormivo!”
    “Ah… beh lavati e vestiti al volo…”
    “E perché?”
    “perché mi devi accompagnare!”
    “Dove? Cosa c’è di così urgente?”
    “Dopodomani è il compleanno di Ste!”
    “Eh sì lo so beh?”
    “Beh devo fargli il regalo no?!”
    “Ma lo rivedi il 21 agosto proprio oggi di mattina quando ieri sera siamo andate a letto alle 4 devi farglielo?”
    “SI perché glielo devo spedire, prima di venire da te ho chiesto alle poste e ci mette un giorno e mezzo ad arrivare. Lo compro e lo spedisco stasera…avanti muoviti non abbiamo tutto questo tempo! Lo devo spedire alle 21 esatte così parte per Milano alle 22 e alle 8 e mezza il postino lo recapiterà a lui!”
    “Tu sei matta! Fra mezz’ora sono pronta… vuoi salire?”
    “No ti aspetto qui e hai solo un quarto d’ora…muoviti!”

    Dopo venti minuti Vale vide Clio correre verso di lei.
    “Eccomi!” disse ansimando.
    “Sei in ritardo!” la rimproverò Vale.
    “Senti chi parla, chi è la ritardataria tra me e te?” replicò Clio guardandola storto.
    “Ok ok ma stavolta è veramente troppo importante. Dobbiamo andare a Roma Due.”
    “Spero che la macchina sia il mezzo di trasporto vero?L’hai portata vero perché la mia se l’è presa mamma!”
    “Sì sì tranquilla… si andava comunque con la mia perché bisogna correre e la cinquecento non può permetterselo..”
    Clio sbuffò.
    Le due entrarono in macchina e Vale mise in moto e partì.
    “Ma quando ve la fate te e tua madre la C1?” chiese la bionda.
    “Mamma ha detto a Natale ma io voglio convincerla di comprarla quando torniamo da Milano…”
    “Vabbè dai meglio a Natale tanto per quanto usiamo noi la macchina… per andare a scuola andiamo a piedi… e per la sera quelle volte che usciamo…”
    “Sì però… quella vecchia carretta sta cominciando a stufarmi, non riesce a superare i 100 km orari…e poi secondo me non regge fino a Natale, si rompe prima!”
    “In quel caso ci sono io, tanto stiamo sempre insieme!”
    Le due amiche risero.
    Arrivate al centro commerciale Vale parcheggiò.
    Clio: “Almeno sai cosa comprargli?”
    Vale alzò le spalle: “NO… per questo sono venuta qui presto! Dai sbrighiamoci che sono già le 10 e mezza abbiamo solo 9 ore e mezza…”
    Clio: “Il pranzo è compreso nei tuoi programmi?”
    Vale: “Un panino mentre si gira!”
    Clio alzò gli occhi al cielo e seguì l’amica che aveva cominciato a camminare come una furia e a guardarsi intorno.

    Dopo tre ore.
    Clio era stremata, avevano girato quasi tutti i negozi del centro commerciale e Vale non aveva trovato niente.
    Clio: “Senti io continuo a dire che una maglietta della Fred Perry va benissimo per Ste!”
    Clio adorava lo shopping solo che Vale non le lasciava tempo per vedere qualcosa per sé, era partita in quarta.
    Vale: “sì ma…”
    Clio: “Ma cosa???Era stupenda quella maglietta!”
    Vale: “ ma se ce l’ha già?”
    Clio: “No che non ce l’ha altrimenti l’avrebbe sfoggiata per fare colpo su di te no?”
    Vale: “Mmm forse hai ragione… andiamo a vedere un’altra volta!”
    Clio: “Oh alleluia!!!!Poi si va a mangiare che il mio povero stomaco reclama cibo dato che non mi hai dato tempo nemmeno per fare colazione!”
    Vale: “Se compro la maglietta sì altrimenti no…”
    Clio: “TU COMPRI LA MAGLIETTA PUNTO! NON SI DISCUTE!”
    Vale alla fine comprò la maglietta e finalmente le due ragazze si sedettero ad un tavolino del Mac per mangiare.
    Subito dopo decisero di andarsene dal centro commerciale per andare a riposarsi a casa.
    Alle 21 esatte, come da programma, Vale spedì il pacco con il regalo di Ste accompagnato da un dolce biglietto.
    Mentre guidava verso casa pensava alla possibile reazione del ragazzo che sicuramente non si aspettava di ricevere il suo regalo via posta.

  5. #35
    Supporter


    Data Registrazione
    Mar 2007
    Messaggi
    198
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Riferimento: мιℓℓє σ ριυ' ¢нιℓσмєтяι

    ecco il cap.. spero vi piaccia!!!
    Commentini!


    capitolo 35: C'è un pacco per te!

    Dliiiin dlooon.
    Erano le otto e mezza del 7 agosto e il campanello suonò in casa Mantegazza-Ruggiero-Pedretti-Calvio.
    Ste dormiva al piano di sotto, accanto al salotto e fu l'unico a sentire il campanello. Decise di ignorarlo. Se chiunque stava suonando non riceveva risposte, se ne sarebbe andato.
    Dliiiiin dlooon.
    "Chi ***** è a quest'ora!!!" pensò Ste.
    "STO DORMENDO PASSATE DOPO ******A!" urlò Ste da sotto il cuscino.
    Ci fu silenzio, Ste cantò vittoria. Si sprimacciò il cuscino, pronto a riaddormentarsi, ma....
    DLIIIIIIIIIIIIIIIIIII N DLOOOOOOOOOOON. Avevano suonato ancora più forte.
    "STE VAI AD APRIRE INVECE DI IMPRECARE; QUI NOI VORREMMO DORMIRE!" urlò da sopra Ka arrabbiato.
    "Veramente anche io!" sbottò Ste alzandosi.
    Strusciò i piedi fino alla porta e aprì.
    "Si può sapere che vuoi tu?" disse bruscamente a chi stava alla porta.
    "Sono il postino..." disse calmo l'uomo che gli stava davanti.
    "La posta si mette dentro la cassetta qui... la vedi??? E lo sai che ore sono? La posta la dovevi mettere lì e sloggiare senza suonare il campanello..." disse sempre più seccato Ste.
    "Innanzitutto si calmi, poi sto cercando Stefano Mantegazza... è in casa?" chiese il postino anche lui seccato dal tono del ragazzo.
    "Sono io..."
    "Devo consegnarle questo pacco... firmi qui..." gli porse il pacco, che Ste poggiò a terra accanto a sè, e un foglio dove Ste firmò velocemente.
    "Grazie" disse Ste, prima di chiudere la porta in faccia al postino che aveva la mano tesa, pronto a ricevere una mancia che non sarebbe arrivata.
    "Ma guarda te, sembra l'ora per recapitare un pacco?" pensò.
    Stava per rimettersi a letto, quando sentì il rumore delle scale.
    Ka e Dani stavano scendendo, tutti e due abbastanza assonnati. Dani aveva tutti i capelli spettinati sparati in aria e Ka idem.
    Entrambi scendendo videro il pacco e, curiosi, andarono a vedere per chi era. Sul pacco c'era scritto: "Per stefano mantegazza"
    Ka: "secondo te che cos'è?Voglio dire... perchè gliel'hanno mandato?"
    Dani: "Beh di sicuro è un regalo di compleanno.... ma chi gliel'ha mandato non lo so, forse la madre...Mi domando perchè non l'ha aperto subito... di solito Ste è sempre impaziente quando si tratta di regali!"
    Ka: "Pure io mi sarei rimesso a dormire...senza aprirlo..."
    Dani: "Però sei sveglio..."
    Ka: " sì ultimamente se mi sveglio, non mi addormento più..."
    Ste, infastidito dalle voci appena davanti la sua porta uscì.
    Ka appena lo vide lo abbracciò.
    "Tanti auguri amico!!!" disse allegro.
    "Sì grazie Ka... ma mi stai soffocando... coff coff..." disse Ste senza fiato.
    "Oh... scusami!"
    Dani gli diede una pacca sulla spalla.
    "Auguri Ste!" disse con un sorriso.
    Ste: "Grazie Dà... che ne dici se andiamo a fare colazione, tanto ormai sono sveglio?"
    Ka: "Io vado subito!Bell'idea!!"
    I due fecero un passo verso la cucina ma la voce di Dani li fermò.
    "Ste... non apri prima questo?" chiese il batterista.
    "No quel coso già mi sta sulle balle mi ci ha svegliato. Lo aprirò quando ne avrò voglia... probabilmente sarà il regalo dei miei, convinti che mi faccia piacere riceverlo la mattina all'alba..." disse con tono annoiato Ste.
    "Fai come vuoi..." disse Dani, seguendo gli amici in cucina.
    Ka si mise a preparare la colazione, facendo così tanto casino che riuscì a svegliare Pè che dormiva di sopra.
    Il cantante scese le scale ancora molto insonnolito e, una volta sotto, cercò di raggiungere la cucina. Ma inciampò in qualcosa e cadde a terra con un gran tonfo.
    I tre ragazzi in cucina sentirono il tonfo e, non capendo chi fosse, presero tutti una padella, nel caso fosse un ladro. Appena si affacciarono in salotto scoppiarono a ridere e posarono le "armi".
    "Ahi ahi... ma che roba è sto pacco qui?" chiese dolorante Pedro, massaggiandosi il ginocchio che aveva sbattuto a terra.
    "Boh è un pacco che mi è arrivato stamattina..." rispose Ste.
    "Aprilo no?! Invece di lasciarlo in mezzo qui..."
    "Non è colpa mia se sei talmente scemo da inciamparci!!!" si giustificò Ste.
    "Vabbè... aprilo però...!" disse Dani, curioso di sapere cosa contenesse.
    "Ok ok!"
    Ste si sedette a gambe incrociate e aprì il pacco. All'interno trovò un pacchetto, incartato con della carta blu con dei carillon disegnati sopra. Lo prese, fece per scartarlo, quando Ka lo fermò.
    "ALT!"
    Ste: "Che c'è? Non volevate che lo aprivo?"
    Ka: "Sì ma c'è un biglietto, devi leggerlo prima!"
    Ste prese il biglietto, che era in una bustina bianca, con scritto "Per Ste!"
    Dani: "Ok non è tua madre Ste, ti avrebbe scritto "per stefano"
    Ste sorrise e aprì il biglietto. Lesse il contenuto.
    Tanti auguri tesoro!
    Già mi immagino, avrai di sicuro smadonnato quando il postino ti avrà recapitato il pacco, ma non ti arrabbiare con me, volevo essere sicura che ti arrivasse quando tu eri in casa. Ebbene sì, ho fatto in modo che ti arrivasse per le otto e mezza. Perdonami!
    Comunque spero ti divertirai oggi, dopo tutto 22 anni si compiono una volta sola! Vorrei festeggiarli lì con voi, con te ma purtroppo non posso. Siete impegnati con ospitate in vari programmi e altri affari di lavoro e spero che oggi non dobbiate fare niente, ti meriti un po' di riposo. Sappi che mi manchi e che non vedo l'ora di rivederti.
    Un bacione, ti voglio bene!
    P.S. salutami tutti, spero di non aver svegliato anche loro. Se sì, chiedo perdono a tutti.
    Vale


    Ste sorrise e gli altri capirono chi era a mandargli il regalo. Ste sorrideva così solo quando si trattava della Vale. E in quel momento, gli occhi di Ste si erano illuminati.
    "E' della Vale... vi saluta e vi chiede perdono se vi ha svegliato pure a voi. Ha calcolato tutto, voleva essere sicura che il pacco arrivasse quando io ero in casa..." disse stralunato Ste.
    "Che carina che è stata!" disse Dani.
    Ka: "Vabbè ma apri il regalo no?"
    Ste: "Ah già!"
    Dani e Ka risero. Era proprio cotto. Dani però lanciò un'occhiata preoccupata a Pè, che però sorrideva e sembrava tranquillo.
    INfatti sembrava era la parola giusta. Dopotutto non gli era ancora passata del tutto per la Vale e vedere quanto lei ci tenesse a Ste gli faceva ancora un po' male.
    Ste scartò il pacchetto e rimase a bocca aperta. Davanti a sè c'era una maglietta bellissima, della Fred Perry, la maglietta perfetta per lui.
    Una polo nera, con il colletto con delle strisce blu e bianche e il simbolo della Fred Perry sul petto. Le maniche avevano le stesse strisce che aveva sul colletto.
    Gli altri fecero esclamazioni di entusiasmo e lo invitarono a provarsela, cosa che Ste fece. Gli stava a pennello.
    D'istinto prese il cellulare e chiamò la Vale, incurante del fatto che poteva dormire a quell'ora. Invece il cellulare era accesso, vuol dire che era sveglia.
    "Pronto Vale"
    "Steee tesoro auguriiii!!!"
    "Piccola grazie mille per il regalo!"
    "Ti è piaciuto? Perchè ti posso mandare lo scontrino e puoi cambiarla anche a Milano in un neg..."
    "Vale è bellissima e mi sta a pennello... già l'adoro!"
    "Meno Male sono contenta..."
    "Mi manchi anche tu sai?"
    "Non vedo l'ora che arrivi il 21 agosto... ancora 14 giorni...Tesoro qui c'è la Clio che ti vuole fare gli auguri te la passo."
    Clio fece gli auguri a Ste, poi attaccò il telefono. Ste le aveva proposto di passarle Ka, ma la Clio si era inventata la scusa che doveva andare, che non aveva tempo e Ste era rimasto un attimo confuso.
    I quattro ragazzi si fecero a turno la doccia per poi uscire per andare a pranzo fuori con Claudio e Pierpa.
    Mentre le due ragazze continuarono a fare shopping per comprarsi qualcosa per quando sarebbero andate a Milano.

  6. #36
    Supporter


    Data Registrazione
    Mar 2007
    Messaggi
    198
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Riferimento: мιℓℓє σ ριυ' ¢нιℓσмєтяι

    Cap 36:...e ci potremmo rincontrare...



    Erano le 9 della mattina del 21 agosto e una macchina correva veloce lungo la strada che portava all'aereoporto di Fiumicino.
    "Marco più veloce!" esortò Vale. Le stava accompagnando il padre di Clio all'aereoporto per partire per Milano e Vale si era fatta prendere dall'ansia di non arrivare in tempo.
    "Vale sta calma, fra un quarto d'ora siamo arrivati..." cercò di tranquillizzarla Clio. "L'aereo parte alle 11 e mezza e il check-in va fatto due ore prima quindi alle nove e mezza, arriveremo là alle 9 e un quarto c'è tutto il tempo!"
    Vale respirò profondamente e cercò di non pensare che di lì a tre ore lo avrebbe rivisto. E insieme a lui tutti gli altri, sorrise al pensiero di tornare a farsi le lunghe chiacchierate con Dani,le risate che si faceva con Ka,Pedro, Dani e Ste... momenti magici che finalmente avrebbe rivissuto.
    Arrivarono in aereoporto e Marco se ne andò, lasciandole lì.
    Fecero il Check-in e dopo andarono a prendersi qualcosa da bere al bar.
    Vale fece per ordinare un caffè ma Clio la bloccò.
    Clio: "Tu niente caffè sei già troppo su di giri, non ti agitare di più..."
    Vale: "Ma... ma..."
    Cassiere: "Basta che vi decidete, c'è fila!"
    Vale: "Scusi. Allora per me un succo di frutta e per lei un caffè..."
    Clio annuì e, ritirato lo scontrino, andarono al bancone per prendersi ciò che avevano ordinato.
    Gli restavano ancora un'ora e tre quarti da riempire prima di prendere l'aereo e Clio era seriamente preoccupata per l'amica. La vedeva troppo nervosa.
    Anche lei era nervosa ma non era il nervosismo da felicità il suo, era il nervosismo vero e proprio. Non sapeva come comportarsi con Ka, non sapeva nemmeno come erano rimasti. Si erano messaggiati solo due volte in 15 giorni e senza dirsi niente di che.
    All'inizio Clio non voleva andarci su, aveva pure preparato la scusa: doveva studiare per il test d'ingresso all'Accademia di Moda a Roma, cosa non vera perchè il test ce l'aveva a ottobre e aveva già studiato tutto, era preparatissima. Ma Vale l'aveva costretta a venire su sostenendo che era suo dovere seguirla e aiutarla nel momento del bisogno. E quello era un momento di estremo bisogno: andare su a Milano da sola avrebbe significato doversela cavare da sola con tutti i casini che sarebbero potuti succedere, tipo Pè e Ste. Insomma... non poteva lasciarla da sola. Se avesse detto di no, Vale l'avrebbe assillata e glielo avrebbe rinfacciato per chissà quanto tempo. Quindi alla fine aveva accettato, più per istinto di sopravvivenza che per altro.
    Sedute sulle poltroncine davanti il gate di imbarco, le due ragazze cercavano un modo per ammazzare il tempo.
    Vale: "Ho trovato!"
    Clio: "Coosa?" era un tantino impaurita.
    Vale: "Come distrarmi!"
    Clio: " e come?"
    Vale: "Ti faccio le treccine!"
    Clio: "NO NO NO!
    Vale: "Sì sì sì... dai girati..."
    Alla fine Clio si girò. Meglio le treccine piuttosto che Vale che l'assillava su Ste o Pedro, chicchessia.
    Il tempo passò. Vale aveva fatto le treccine a Clio e le aveva disfatte subito dopo.
    Salirono sull'aereo e presero posto.
    Subito dopo il decollo, si misero le cuffiette dell'ipod nelle orecchie per sentire un po' di musica.Partì "Domani"
    Quante volte ancora troppe volte ti dovrai svegliare e leggere i saluti che ti scrivo prima di partire?
    Quanti quei momenti in cui hai bisogno della mia presenza e cerchi dalla tua finestra la mia auto in lontananza?
    Ma stasera non c’è sappi che rivolgo ogni mio pensiero a te
    Domani ripartirò ricorda di non dimenticare mille o più chilometri non potranno scioglierci
    Domani ripartirò inutile dire che fa male ma rende incantevole ogni istante che passo con te
    Forse a volte avrai dipinto tele senza alcun colore spazi bianchi dove raccontare questo tuo dolore
    Forse è dalle lacrime che nasce l’opera migliore forse quei dipinti tu non me li vorrai mai mostrare
    Ma non chiedo il perché sappi che rivolgo ogni mio pensiero a te
    So solo che un luogo non c’è dove tu sia assente sei costantemente viva in me
    Domani ripartirò ricorda di non dimenticare che mille o più chilometri non potranno scioglierci
    Domani ripartirò inutile dire che fa male ma rende incantevole ogni istante che passo con te
    Sognami che io farò lo stesso e ci potremmo rincontrare
    In un mondo di cui nessun altro sa le coordinate ti darò la chiave lì ti aspetterò
    Lì ti cercherò li ti aspetterò
    Domani ripartirò ricorda di non dimenticare che mille o più chilometri non potranno scioglierci
    Domani ripartirò inutile dire che fa male ma rendeincantevole ogni istante che passo con te.

    Ora lo avrebbe rivisto e niente più nostalgia di lui.
    Ma dopo? Quando sarebbero ripartite? Quando ognuno avrebbe ripreso davvero a vivere la propria vita e quando ci sarebbero stati più ostacoli da superare per rivedersi? Sarebbe durata tra lei e Ste?Vale non lo sapeva e una lacrima solitaria scese sulla sua guancia.
    Cercò di nasconderla a tutti i costi ma Clio l'aveva vista.
    Clio: "Tesoro che hai?"
    Vale: "Niente sto solo pensando a quando torneremo a Roma per studiare e.... non potrò rivederlo tanto spesso e... beh... non so nemmeno esattamente cosa prova lui..."
    Clio: "Stai tranquilla si vede che ci tiene! Troverete il modo per rivedervi..."
    Vale sospirò e chiuse gli occhi. Per dormire... per non pensarci più.

  7. #37
    Supporter


    Data Registrazione
    Mar 2007
    Messaggi
    198
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Riferimento: мιℓℓє σ ριυ' ¢нιℓσмєтяι

    Cap37:Lasciati andare...
    L'aereo stava atterrando e Vale non stava più nella pelle.
    Attese con trepidazione che l'aereo si fermasse e che aprisse il portellone, e appena fu aperto, corse in avanti, sclerando contro le persone che intralciavano il passaggio.
    Scese dall'aereo in tre secondi e si fiondò trascinandosi dietro Clio dentro la navetta.
    Accese il cellulare per vedere se c'erano messaggi o chiamate perse.
    Appena acceso cominciò a squillare. Era Dani.
    Vale: "Oi Dà..."
    Dani: "Valeee!!Dove siete, noi siamo qui..."
    Vale: "Stiamo sulla navetta... dobbiamo andare poi a ritirare i bagali, fatevi trovare là..."
    Dani: "Ok. Ciao..."
    Si rimise il cellulare in tasca e la navetta si fermò, aprendo le porte per far scendere i passeggeri.
    A passo veloce le due ragazze seguivano le indicazioni per arrivare al nastro mobile che portava i bagagli.
    Appena arrivate scorsero 4 figure maschili. Erano loro. Vale strizzò meglio gli occhi per capire chi era Ste. Si avvicinarono. Ste era quello più laterale.
    Vale cominciò a correre e, una volta arrivata da lui, gli saltò in braccio, avvinghiando le gambe attorno alla vita del ragazzo, che la strinse forte a sè.
    Ste: "Piccola mi sei mancata troppo..." le sussurrò nell'orecchio.
    Restarono così per alcuni secondi, poi Ste la lasciò andare.
    Appena il loro abbraccio si sciolse, Vale corse ad abbracciare Dani.
    Vale: "Daniiiiiiiii piccolinoooooo!"
    I due amici si abbracciarono, contenti di rivedersi.
    Ste: "Ok Dani lasciala andare..."
    Dani si staccò dalla Vale e lanciò un'occhiata divertita a Ste.
    Dani: "Sei geloso nè?!"
    Ste: "No, solo che non voglio che gli altri tocchino le mie cose..."
    Dani scosse la testa, mentre Vale corse a salutare gli altri due, che nel frattempo stavano chiacchierando allegramente con Clio che comunque si manteneva a distanza di sicurezza da Ka.
    Vale: "Ciao ragazzi!"
    Pè e Ka si girarono verso di lei.
    Ka sorrise a trentadue denti andando ad abbracciarla.
    Ka: "La dolce Vale!!!!" disse quando le passò un braccio attorno alle spalle, dandole un bacio sulla testa.
    Vale sorrise e guardò Pedro.
    Il ragazzo quando l'aveva visto era rimasto a fissarla in silenzio, mentre salutava Ka. Era rimasto incantato a guardare il suo sorriso, i suoi occhi...occhi che brillavano, occhi che sorridevano, occhi che erano lo specchio della sua anima, che raffiguravano l'essenza di lei.
    Si stava innamorando, e la cosa non andava assolutamente bene. Toglitela dalla testa! gli ripeteva in continuazione la sua testa.
    Vale si separò da ka e si avvicinò a Pè.
    Vale: "Ciao Pedro!!!" disse sorridendo, dandogli un dolce bacio sulla guancia.
    Pedro: "Ciao Vale... com'è stato il viaggio?"
    Vale: "Mh... tranquillo..."
    In quel momento vide arrivare il suo bagaglio seguito da quello di Clio.
    Li presero poi uscirono dall'areoporto.
    Vale: "Siete venuti con due macchine vero?"
    Ste: "Sì... io e te andiamo con la mia mentre gli altri con quella di Ka..."
    Sistemarono i bagagli nei rispettivi portabagli e si prepararono a partire.
    Ste guidava in silenzio, talmente felice di vederla, lì, accanto a lui, che non riusciva a spiccicar parola.
    Ma fu Vale a rompere il silenzio.
    Vale: "Ma... non ho ancora capito, voi 4 vivete assieme?"
    Ste:" No... cioè normalmente viviamo ognuno nel proprio appartamento... però adesso che ci siete voi, venite tutti da me... che ho più posto..."
    Vale tacque perchè si era ritrovata a desiderare di stare da sola con lui, ma cercò di non darlo a vedere.
    Ste: "Io volevo restare da solo con te. La Clio poteva andare da Dani o da Ka... però gli altri hanno detto che era meglio che stessimo tutti insieme..."
    Vale arrossì.Sembrava che gli avesse letto nel pensiero. Per rompere l'imbarazzo, Ste mise la musica. Partì Sole di Settembre

    ...Mi hai insegnato che un sorriso illumina,
    ogni istante grigio della nostra età,
    non un'ora, un giorno ma un'eternità...
    ti vorrei con me, ti vorrei con me...
    Ste la guardò, canticchiando il pezzo della canzone. Lei sorrise. Ste prese il cellulare e chiamò Ka.
    Ste: "Ka?"
    Ka: "Ste che c'è?"
    Ste: "Voi andate, io porto la Vale in un posto..."
    Ka: "Va bene, venite per cena?"
    Ste: "Sì sì! Un paio d'ore e torniamo...per le 21 ci siamo!"
    Attaccò il telefono e girò a destra, in una via alberata.
    Vale: "Dove andiamo?"
    Ste: "Shh..."
    Dopo un po' parcheggiò e scese dalla macchina, seguito a ruota da Vale.
    Le si avvicinò e le sussurrò nell'orecchio: "Ti fidi di me?"
    Vale: "Sì..."
    Ste: "Anche ad occhi chiusi?"
    Non la fece rispondere, le mise le mani davanti agli occhi per impedirle di vedere.
    Camminarono in mezzo all'erba per un po' poi Ste tolse le mani dagli occhi della Vale.
    La ragazza restò incantata. Davanti a sè c'era un paese con dietro il tramonto. Ste l'abbracciò da dietro e le baciò il collo, appena dietro l'orecchio. Con un sussurro molto lieve le disse: "E' Legnano..."
    Vale si girò verso di lui e restò così a fissarlo, immobile.
    Lui avvicinò il suo viso a quello di lei, per poi colmare la distanza che c'era tra le loro labbra con un bacio, che da dolce che era, divenne passionale e sensuale. Le loro lingue si incrociavano e giocavano, allegre, curiose, provocando brividi e sospiri sia a lei che a lui.
    Non si accorsero nemmeno di essersi stesi a terra, per quanto erano coinvolti in quel bacio.
    Le mani di Vale si ritrovarono a sbottonare la camicia di lui, mentre il ragazzo le teneva il viso con le mani.
    "Penso di essermi innamorato di te..." sussurrò guardandola.
    Lei non rispose, si morse il labbro, abbassando lo sguardo.
    Ste: "Non devi rispondermi per forza... non se non te la senti.." disse e la baciò, portandosi sopra di lei.
    "Non ci pensare ora... lasciati andare..."

  8. #38
    Supporter


    Data Registrazione
    Mar 2007
    Messaggi
    198
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Riferimento: мιℓℓє σ ριυ' ¢нιℓσмєтяι

    Cap 38: Ka calma!


    H. 21.15.
    Tre ragazzi e una ragazza stavano seduti in macchina, tutti e tre abbastanza infastiditi.
    Ka: "Io ho una ******issima fame, quei due che diavolo di fine hanno fatto?"
    Stavano aspettando la Vale e Ste, che erano in ritardo di un quarto d'ora. Ka si stava morendo di fame, diceva di avere i crampi, Pedro per ingannare il tempo si era messo a giocare a Snake sul suo Nokia 3330 lanciando imprecazioni ogni tanto, Dani aveva acceso la radio nella speranza di calmare gli amici e calmare anche la sua fame e la sua rabbia verso Ste, Clio invece controllava l'ora ogni due minuti, pensando alle più terribili torture a cui sottoporre la sua migliore amica, eterna ritardataria. Carattere ereditato dal padre.
    Dani: "Ka, a te non ti farebbe male digiunare!!"
    Ka: "Ma sei matto?Potrei morire!!!"
    Clio: "Ragazzi io giuro che la uccido... "
    Ka: "E io uccido Ste!!Non ci ha nemmeno dato le chiavi di casa sua... e qui non c'è niente da mettere sotto i denti..."
    Pedro: "Mangiati le unghie!" e rise, evitando i pugni che Ka cercava di dargli.
    Ka: "Anche volendo, non posso!Come faccio poi con la chitarra se devo fare un pezzo senza plettro, per esempio con l'acustica!"
    In quel momento sentirono un clackson suonare dietro di loro, e poterono scorgere la macchina di Ste parcheggiare appena dietro di loro.
    Scesero dall'auto e Clio e Ka si apprestarono ad assalire i rispettivi migliori amici. La prima a scendere fu Vale che venne immediatamente avvicinata da Clio.
    Vale: "Ciao Clì com..."
    Clio: "Siete in ritardo di 20 minuti, qui ci stiamo morendo di fame!Che fine avevate fatto?"
    Ka: "Già, stavo rischiando di morire per mancanza di cibo!"
    Ste: "Che esagerato!!"
    Ka si avvicinò minaccioso all'amico, con un' espressione ,molto poco rassicurante in faccia. Stava lì lì per picchiarlo ma intervenne Pedro per evitare un eccesso di ira da parte dell'amico affamato. Già iroso di suo e facilmente irritabile, poi quando affamato molto propenso alle botte se sottoposto a provocazioni.
    "Ka, dato che sei, anzi siamo affamati, direi di dare un taglio alle discussioni e di entrare...tu che dici?" disse Pedro con tono calmo di chi sa come comportarsi di fronte ad una situazione del genere. Abituato ormai a calmare l'amico, grazie al suo carattere pacato e gentile. Insomma era il pacificatore.
    Ka annuì, dopo aver lanciato un ultimo sguardo omicida verso il bassista che, dopo aver deglutito, tirò un sospiro di sollievo, sollevato dal ritrovarsi tutte le ossa a posto.
    I sei entrarono in casa e Clio si mise subito in cucina per arrangiare qualcosa di veloce ma che saziasse gli stomaci di tutti.
    Fece un piatto di pasta al pesto, seguita da hamburger e patatine fritte.
    A tavola regnava il silenzio, tutti troppo intenti a mangiare, per poter proferir parola.
    Solo quando Ka era alla sua quarta porzione di Hamburger, Vale parlò, per chiedere cosa avrebbero fatto il giorno dopo.
    Ka, con la bocca piena di hamburger e patatine (tutto insieme) rispose: "Poiamo aare a aa uomo!". Parlando, o meglio, farfugliando sputò un pezzo di cibo masticato addosso a Dani che urlò schifato.
    "KA FAI SCHIFO!!!Nessuno ti ha mai insegnato che quando si ha la bocca piena non si deve parlare???Oltretutto hai anche sputato sulla mia maglietta nuova!!!"
    Ka: "scusami non volevo..."
    Dani con l'aiuto di Vale e Clio riuscì a togliere la macchia di hamburger dalla maglietta, mentre Ste stava servendo a Ka il suo quinto hamburger, sotto gli occhi schifati di Dani che lo osservava mentre si lasciava pulire la maglietta dalle due ragazze.

  9. #39
    Supporter


    Data Registrazione
    Jan 2008
    Messaggi
    152

    Predefinito Riferimento: мιℓℓє σ ριυ' ¢нιℓσмєтяι

    Sono la Vale, posto dall'account di Clio. Spero vi piaccia

    Cap39: Sentiamo cosa propone il Calvio!




    h:23.00
    I sei ragazzi stavano seduti sul divano tutti a braccia conserte a sospirare e battere con aria annoiata il piede.
    Pedro: “Ragazzi siete propositivi e pieni di iniziativa a quanto vedo!!!”
    Ka, Ste, Vale lo guardarono malissimo.
    Vale: “Perchè, tu hai idee per caso?”
    Pedro: “No però.......”
    Ste, fulminandolo, “Allora chiudi il becco!”
    Dani: “Come al solito tocca a me risolvere la situazione...”
    Ka: “Sentiamo cosa propone il Calvio....”
    Dani si alzò in piedi con aria di chi la sa lunga: “Allora... ognuno di noi dice quello che vorrebbe fare e poi mettiamo ai voti...va bene?”
    Tutti annuirono.
    Dani: “Facciamo i gentiluomini, la prima parola alle ragazze...Clio dicci il tuo più profondo e inconfessabile desiderio!!!”
    Vale scoppiò a ridere bofonchiando un “ehhh sapessi!”
    Clio, dopo una dose abbondante di risa e sguardi complici con la Vale rispose
    “Ad essere sincera non ho voglia di fare niente però... Un bel cocktail al pub qui sotto non sarebbe male!!!”
    Ka: “******iiia!!!Guarda un po' la Clio...”
    Dani: “Vabbè riserviamoci i commenti per dopo, Vale tu?!”
    Vale lanciò uno sguardo malizioso a Ste, che capì al volo, ma fece no con la testa.
    Vale sbuffando rispose: “Beh dato che quello che vorrei fare io, non lo possiamo fare tutti insieme, proporrei di affittare un film...”
    Ste: “Sììì porno!!!”
    Clio e Vale lo guardarono male ma fu Ka a parlare.
    “Ste... qui l'unico che non ha bisogno di porno sei tu... hai la Vale per sfogare i tuoi istinti animaleschi!!!”
    Pedro: “Sbaglio o i commenti dopo?” Dani lo guardò e scosse sconsolato la testa.
    Dani: “Ste, a parte il film porno, che vuoi fare?”
    Ste: “Beh..... io direi disco!!!!” e mimò l'atto di ballare.
    Tutti annuirono, tranne Clio e Vale.
    Ka: “Prima della disco però facciamo un salto in pasticceria?”
    Vale scandalizzata lo guardò e dopo un primo momento di shock rispose
    “Perchè, hai ancora posto??”
    Come risposta ci fu il brontolio del “piccolo” stomaco di Ka.
    Vale: “Ok c'è ancora posto a sufficienza!Dani... tu?”
    Dani: “Io appoggio l'idea della Clio...”
    Vale lo guardò curiosa ma ricevette uno sguardo omicida dal ragazzo.
    Ste: “Vabbè allora andata per la disco?Tra tutte le proposte mi sembra la più quotata!”
    Pedro mise il broncio: “Ma io ancora non ho detto la mia!!!!”
    Ste: “Uh è vero!!!” E ricevette una cuscinata da Pedro.
    Dani: “Vabbè Pè che vuoi fare?”
    Pedro: “Boh!”
    A quel punto piovettero su di lui una valanga di cuscini e il ragazzo fu costretto a ranicchiarsi contro il bracciolo del divano e a ripararsi con le braccia.
    Vale: “Raga però...”
    Ste: “Però cosa?”
    Vale: “Ehm... io odio le discoteche!”
    Ste la guardò poi le si avvicinò e le sussurrò nel'orecchio-
    “il 'Planet' ha dei bagni mooolto puliti e moolto spaziosi...” e le sorrise, lasciandole un bacio dietro l'orecchio.
    Vale annuì: “Ok vada per la disco!”
    Ka rise: “Chissà che le ha detto per convincerla... “
    Tutti quanti si alzarono prendendo i giacconi ma Clio rimase ferma.
    “Ragazzi... io non c'ho per niente voglia....”
    Vale: “Eddai... ci vado pure io che odio le discoteche!!!E tu, che adori ballare non vieni???Sii seria!!!”
    Clio alzò un sopracciglio: “Perchè, tu pensi che io ci creda?Tu non balli, tu fai altro...vero Ste?!”
    Vale si girò verso Ste per cercare appoggio.
    Ste: “Certo Clio!”
    Vale gli tirò le chiavi della macchina in testa ma Ste le prese al volo.
    Ka: “Vabbè Clio non puoi mica restartene da sola...”
    Clio: “Andate tranquilli, io mi sento un po' di musica e vado a dormire...”
    Dani: “Vabbè ragazzi, andate le faccio compagnia io... tanto non impazzisco dalla voglia di ballare stasera...”
    Vale guardò con sospetto i due e pensò. “Mi sono persa qualcosa... pare che si siano messi d'accordo...”
    Ka: “Vabbè a questo punto resto pure io...”
    Pedro, che fino a quel momento non aveva partecipato alla conversazione intervenì trascinando Ka per un braccio.
    “Tu vieni con noi e niente storie... non voglio fare il terzo incomodo!”
    Ka sbuffò: “Però...però... però...”
    Pedro: “Dai ti compro un pasticcino...!”
    Ka sorrise: “ok però non un pasticcino ma voglio una pastarella di quelle ripiene con cioccolato,crema e nocciola!!!Anzi... pure due!!!”
    Vale scosse la testa e Ste rise.
    Dani intanto ringraziava mentalmente Pedro per avergli dato la possibilità di restare un po' da solo con la Clio.

  10. #40
    Supporter


    Data Registrazione
    Mar 2007
    Messaggi
    198
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Riferimento: мιℓℓє σ ριυ' ¢нιℓσмєтяι

    Posto dal pc di mio papi
    Spero vi piaccia...




    Cap40: alcool e gelosia


    In discoteca Vale e Ste, dopo aver passato la prima mezz’ora chiusi in bagno, erano in pista a ballare appiccicati, strusciandosi e baciandosi ogni tanto. Pedro era al bancone a bere l’ennesima tequila bum bum, sconsolato, non riuscendo a staccare gli occhi di dosso alla Vale che si strusciava con Ste. Probabilmente se Dani fosse venuto con loro lo avrebbe sgridato e gli avrebbe imposto di guardare da un’altra parte. In quel momento vide la coppietta avvicinarsi a lui.
    Vale: “Ehi Pè…che ci fai al bancone?Non balli?”
    Pedro alzò le spalle.
    Ste: “Ma Ka?”
    Pedro indicò un punto in fondo alla sala: “Sta parlando con una… è brillo…prima quando stava qua non ha fatto altro che ripetere il nome di Clio…”
    Vale sgranò gli occhi: “Da come vanno le cose tra i due, pensavo che per tutti e due fosse stata solo una tresca…”
    Ste: “Per la Clio forse sì ma per lui no… ci sta sotto parecchio…” Diede un bacio a stampo alla Vale poi si allontanò per andare dall’amico.
    Pedro e Vale rimasero soli. Vale ordinò una vodka alla fragola e Pedro un rum e pera. Aveva deciso di sballarsi, ma era ancora abbastanza cosciente anche se si sentiva molto più intraprendente del solito.
    Finirono di bere e Pedro cominciò a fissarla. La Vale se ne accorse e gli lanciò uno sguardo interrogativo.
    Pè le porse la mano: “Ti va di ballare?” In quel momento era partita una canzone da lento.
    Vale annuì, prendendo la mano del ragazzo. Pedro, raggiunta la pista, le mise le mani sui fianchi attirandola verso di sé e Vale gli passò le braccia attorno al collo, poggiando la testa sulla spalla del ragazzo.
    Verso la fine della canzone Ste e Ka tornarono al bancone e videro i due ballare stretti l’uno all’altra.
    Ka li guardò sbalorditi mentre Ste si rabbuiò, fulminandoli.
    Ka, notando il nervosismo dell’amico lo tirò per un braccio.
    Ka: “Dai prendiamoci qualcosa da bere…”
    In quel momento Pedro e Vale raggiunsero gli amici e Ste si allontanò, uscendo dal locale.
    Vale: “Che gli è preso?”
    Ka la guardò alzando un sopracciglio stava per risponderle ma Pedro intervenì.
    “E’ per me e la Vale vero?Ci ha visti ballare?”
    Ka si limitò ad annuire e Vale si sedette sconfortata. Pedro invece uscì dal locale e vide l’amico fumarsi nervoso una sigaretta seduto su una panchina.
    Si sedette accanto a lui.
    Pè: “Non ti sapevo geloso…non lo sei mai stato…”
    Ste: “Di lei sì… non sopporto che qualcuno la tenga stretta in quel modo e tu lo hai fatto…”
    Pè: “Stavamo solo ballando un lento…siamo amici non mi è sembrata questa gran cosa…”
    Ste: “Va bene, tranquillo mi passerà…”
    Pè: “Vuoi che te la chiamo?”
    Ste: “No… adesso mi calmo un po’ e dopo rientro…”


    Intanto Clio e Dani si stavano vedendo “When a stranger calls- chiamata da uno sconosciuto” e, alla fine del film, Clio era avvinghiata a lui dalla paura. Tremava addirittura, sobbalzando al minimo rumore. Durante il film si erano scolati una bottiglia intera di vino rosso e Clio si era bevuta anche tre bicchieri di limoncello.
    Dani invece era abbastanza lucido anche se si sentiva la testa leggera a causa del alcool che aveva bevuto fino a quel momento.
    La strinse a sé, col tentativo di tranquillizzarla ma il risultato fu quello di ritrovarsi il suo viso a pochi, pochissimi centimetri dal suo. Clio, intontita dall’effetto del troppo alcool bevuto gli accarezzò dolcemente la guancia e stringendosi ancora di più a lui. Ora le loro labbra distavano solo un centimetro, Dani poteva sentire il suo respiro sulla faccia e non resistette: colmò la distanza delle loro labbra, baciandola con una dolcezza infinita. Ci andava molto cauto nel baciarla, consapevole del fatto che la ragazza era sotto effetto di alcolici e, per quel che ne sapeva, poteva ritornare lucida da un momento all’altro e spingerlo via. Clio invece smaniava per approfondire quel bacio che non la soddisfaceva affatto. Con la lingua si fece spazio nella bocca del ragazzo che, dopo un primo momento di esitazione, la lasciò fare. Quando il bacio finì, Clio poggiò la testa sulla spalla di Dani e si addormentò, mentre il ragazzo le accarezzava la testa, giocherellando con i capelli e chiedendosi se l’indomani la ragazza si sarebbe ricordata di quel bacio che Dani trovava decisamente fantastico perché per un momento, seppur breve, l’aveva sentita sua.
    Dopo un po’ dato che la ragazza non accennava a svegliarsi, decise di portarla sul letto, così la prese in braccio. Stava per salire le scale quando Ste e Vale fecero il loro ingresso in casa.
    Ste: “Dani?”
    Vale: “Che è successo?”
    Dani: “Ehi calmi… si è solo addormentata…la sto portando a letto…”
    Ste: “Svelto, dalla a me se non vuoi che Ka ti veda…la porto su io…”
    Dani passò delicatamente Clio a Ste che la portò di sopra.
    Vale: “Com’è andata la serata?”
    Dani le sorrise: “Da paura!”
    E salì anche lui per andare a dormire, lasciando una Vale sempre più sospettosa all’ingresso.

Pagina 4 di 8 PrimaPrima ... 23456 ... UltimaUltima

Segnalibri

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •