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Discussione: Ciò che non ti aspetti :heart: .

  1. #1
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    Post Ciò che non ti aspetti :heart: .

    Sera,ragazzi,eccomi qui con una nuova FF spero vi piaccia ,però c'è un piccolo difetto nei primi capitoli i Finley non ci saranno ma saranno verso il 5 capitolo, spero mi seguirete in tanti ma soprattutto che vi piaccia . Tutta la storia è inventata eccovi a voi un piccolo prologo.Scusate se parlo in prima persona nel prologo.

    Prologo.
    Mi chiamo Sara,ho 16 anni e abito a Caserta,frequento l'Istituto Professionale per servizi engastronomici e turistici alberghieri.Purtroppo la mia situazione è un po' strana...
    ecco a voi il link per i commenti http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post8412387
    Ultima modifica di -Faby-; 25-06-2013 alle 23:33
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  2. #2
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    Post Re: Ciò che non ti aspetti.

    Capitolo 1
    Passo una notte insonne a pensare,riflettere sul passato ormai non faccio altro e so che devo smetterla ansi pensavo di averla superata tutta sta situazione e secondo voi questa notte quando la passo? Già,il primo giorno di scuola. Sono ormai le sei e mezzo del mattino mi alzo,faccio le solite cose di routine ma guardandomi allo specchio noto che...c'è qualcosa di diverso in me,i miei occhi. Già oltre a delle enormi borse sotto agli occhi,i miei sembrano luccicare,sembrano che dentro di sé contengano un qualcosa forse è la voglia che ho di andare avanti ma soprattutto di vivere. Comunque finisco di prepararmi e corro a scuola dato che sono le 8. Mi chiamo Sara e ho 16 anni,frequento un istituto professionale per i servizi engastronomici e turistici alberghieri detto in poche parole IPPSSART. Sono al terzo anno ma tra metà del primo e inizio secondo mi sono lasciata col mio ragazzo che ora dovrebbe frequentare il quinto,da quando ci siamo lasciati,abbiamo deciso,o meglio ho deciso,di non sentirci più e rimanere degli estranei anche se nei corridoi ci incontravamo abbastanza spesso e l'incontro di sguardi c'era e a volte anche delle frecciatine ma ormai son passati tre mesi di puro relax tra parenti e amici non ho pensato minimamente a lui,che senso aveva guardarsi indietro? Quando ero stata io a prendere quella decisione? Già,a nulla.
    Nel frattempo sono arrivata a scuola tra pullman e metro mi reco dove ci sono delle bacheche dove c'è scritto in che classe sono,bene sono in 3BR (cioè nella sezione di ricevimento,la specializzazione che ho scelto) e sfortunatamente per me la mia amica Giada è capitata in 3AR,delusa mi reco nella sala dove hanno già iniziato a dire i nomi e il mio viene detto dopo 5 minuti che ero lì ad ascoltare,mi reco vicino ai miei nuovi compagni e dopo poco veniamo "scortati" dalla nuova docente di Italiano.
    Saliamo nella nuova classe ci sentiamo un po' tutti a disagio e dall'inizio già capisco il perché ed è semplice,in poche parole siamo 3 classi diverse,2G (io),2D (5 ragazzi e 5 ragazze) e 2E (5 ragazzi e 6 ragazze). Già noi donne dominiamo,yuuuh. Insomma mi siedo all'ultimo banco affianco alla finestra,il mio posto preferito,un ragazzo si avvicina e mi chiede se si puo' sedere affianco a me,io gli rispondo di si senza nemmeno degnarlo di uno sguardo,mi sento troppo giù ed è solo il primo giorno di scuola. Le prime 3 ore passano e adesso abbiamo 10 minuti di ricreazione e io ne approffitto per uscire un po' fuori nel cortile e mi siedo su un muretto. Vedo il mio ex ma lui non mi nota tanto meglio,tsk. Noto un ragazzo,alto,corporatura nella norma,capelli neri e occhi verdi,è uno strafigo,si avvicina a me e mi saluta.
    -Ciao,piacere io sono Harry,nonché il tuo compagno di banco.
    -Oddio scusami se prima non ti ho degnato nemmeno di uno sguardo comunque piacere io sono Sara.
    -Non preoccuparti è normale quando non si dorme bene-Facendomi un occhiolino e io mi sento di svenire.
    -E tu come fai a saperlo?- lo guardo stupita.
    -Si,nota guardandoti,da come ti muovi sembri uno zombie- finisce la frase mettendosi a ridere.
    Io lo guardo male ma poi rido anch'io,infondo è simpatico,poi guardo il mio ex e noto che ha lo sguardo come se volesse fulminare Harry,anche Harry se ne accorge.
    -Ehy,quel tipo sembra che voglia uccidermi.-indicando Andrea.
    -Non lo dar retta è solo un idiota.
    -Lo conosci?
    -Abbastanza direi.
    -Mmm...qualcosa mi dice che tra di voi c'è stata più di un amicizia.
    -Esatto è il mio ex.
    -Wow. Beh se hai voglia di sfogarti sono qui-dice sorridendomi.
    -Secondo te sono la tipa che si fida facilmente delle persone?
    -Mmm...qualcosa mi dice di sì,ma chissà col tempo forse diventeremo dei buoni amici essendo anche dei compagni di banco,quindi preparati alle peggio avventure- dice facendomi l'occhiolino.
    Di nuovo quel capogiro sarà che non ho dormito ma stavolta svengo e prima di perdere completamente i sensi sento una voce chiamarmi.

    Link per i commenti http://forum.teamworld.it/forum1743/...tti-heart.html
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  3. #3
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    Predefinito Re: Ciò che non ti aspetti :heart: .

    Giorno a tutti ragazzi ecco a voi il secondo capitolo :3

    ---
    Capitolo 2

    Mi sveglio su un letto di ospedale,già la mia scuola è un po' esagerata ma al mio risveglio non c'è nessuno...appena lo finisco di pensare ecco che sulla soglia della porta appare Andrea.
    -Ti sei svegliata,eh?- dice sendendosi sul divanetto accanto al letto.
    -Sì,sei diventato pure ceco?-dico acida.
    -Beh no,altrimenti non vedrei quanto sei bella anche in uno stupido pigiama da ospedale.
    -Sì,certo questa l'hai presa da facebook?
    -Ho capito non sono ben accetto,ma sappi che se ti vedo di nuovo con quel coso,non la passerà liscia.-dice prima di andarsene.
    Quella frase mi ha fatto un po' paura e bevo un po' d'acqua per calmarmi.
    Infondo è un idiota,fa il forte ma è solo uno stupido.
    Sto per rialzarmi dal letto quando all'improvviso sento una voce dire...
    -Eh no,il medico ha detto che devi stare a riposo per almeno 1 giorno.
    E' Harry che con quel sorriso mi rassicura e io,come una bambina,lo sto a sentire.
    -Va bene ma...cos'hai lì?-dico guardando la busta che ha in mano.
    -Mah diciamo che ho del cibo che viene dal Mc,ti va? Però shhh,non dobbiamo dire nulla al medico sennò mi lincia dato che è mio zio e mi ha raccomandato di non farti mangiare cibi "insaturi".
    Io rimango sconvolta nel sapere che lui è nipote di un medico perché comunque al giorno d'oggi è raro conoscere figli o nipoti di un medico.
    -Il dottore che mi tiene in cura,cioè tuo zio come si chiama?
    -Michele Paolini,perchè?
    -Michele Paolini?!?!-Dico sconvolta anche perché il dottor Paoli è il medico di famiglia e non sapevo che avesse un nipote della mia età.
    -Sì,perché?-Dice lui prendendo il cibo dalla busta e appogiandola su un vassoio preso in "prestito" dalla mensa è incredibile quel ragazzo è un pazzo.
    -E' semplicemente il medico di famiglia- dico sovrappensiero e gustandomi il mio panino che mi ha "dato" (perché in realtà l'ho preso dalla busta) Harry.
    Harry rincontrollando noto che manca un panino e inizia a dire...
    -Mi dispiace ma manca il tuo pa...-e prima di finire si gira e si accorge che ce l'ho tra le mani -ma...ma...tu sei una ladra!
    Io rido a crepapelle perché lui si era girato con una faccia molto dispiaciuta e quando si è accorto che ce lo avevo in mano è rimasto tipo sconvolto, che ridere!

    Verso le 5 passa il dott. Paolini,mi saluta e mi dice che entro le 5 passeranno i miei genitori a firmare per la mia uscita e potrò tornare a casa e mi spiega anche che è stato un semplice svenimento dato dall'aver dormito poco e il non aver mangiato per un paio di settimane,Harry mi guarda arrabbiato e sconvolto allo stesso tempo e dice che ne avremmo parlato domani.
    Harry aspetta con me,i miei che passano a prendermi e dicono che si erano preoccupati molto ma che,purtroppo e io aggiungo come sempre,non potevano lasciare il lavoro. Io,ovviamente,dico che non fa nulla ma ci rimango male è perché di norma una ragazza quando sviene si aspetta di trovare almeno sua madre e invece io che mi ero ritrovata? Già il mio ex.
    Torno a casa ma non ho fame,come sempre ultimamente, ma con Harry oggi in ospedale è stato diverso e poi al cibo del Mc non si rinuncia mai.
    Corro in camera mia,ascolto musica,preparo vestiti e borsa,scrivo un po' e infine vado a dormire dato che erano le 23.00.
    Mi sveglio alle 7.45 era tardi così feci una doccia in fretta e furia e chiesi a mia madre uno strappo anche se ce l'avevo ancora con lei. Arrivammo a scuola appena in tempo e entrai come una furia e senza accorgermene andai a sbattere contro qualcuno ed ecco il detto "Che il buongiorno si vede dal mattino appena ti svegli." era il mio ex,mi rialzo da sola anche se lui fa per aiutarmi e me ne vado senza nemmeno degnarlo di uno sguardo o di un saluto,entro in classe.

    -Buongiorno,scusi del ritardo prof.,vado a fare il permesso?-chiedo.
    -Non ce ne è bisogno è appena e un quarto di solito li iniziamo a farli fare alle 8.30 quindi si accomodi pure signorina...?-
    -Russo. Sara Russo.
    -Sì,Russo vada al suo posto.

    Mi reco al mio posto e noto che Harry è più incavolato nero di ieri e non mi parla finché non usciamo fuori.

    -Si può sapere perché ***** non mangi eh?!?!-dice incazzato.
    -Non sono affari tuoi! Insomma ci conosciamo da a stento un giorno e già vuoi sapere i fatti miei?!?!
    -Scusami hai ragione sono fatti tuoi,solo che vorrei essere tuo amico e mi preoccupo per te,insomma,mio zio mi ha spiegato la tua situazione e non voglio giudicarti ma è da stupidi non mangiare finirai per ammalarti.
    -Tanto meglio.- rispondo guardando verso il vuoto.
    -Ma perché fai così,Sara?-
    -Perché...-scoppio in lacrime mi vergogno troppo a dire il motivo,insomma,dire che non mangiavo per attirare l'attenzione dei miei era da stupidi e lo sapevo ma volevo che loro si accorgessero di me e della mia presenza che non ero solo la pecora nera della famiglia ma che anch'io avevo bisogno di loro quanto ne avevano avuto le mie sorelle.

    Link per i commenti http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post8412392
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  4. #4
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    Post Re: Ciò che non ti aspetti.

    Buongiorno gente Grazie mille a tutti per i commenti ecco a voi il terzo capitolo :3.
    ---
    Capitolo 3
    Lui vedendomi fragile mi abbraccia e mi dice che va tutto bene ed io ci credo,in quel piccolissimo istante ci credo. Come se non bastasse ecco arrivare Andrea mi asciugo le lacrime e mi allontano da Harry.
    -Perché piangi?!?!?- mi urla
    -NON STO PIANGENDO E POI CAZ.ZO NON STIAMO PIU' INSIEME,PASSATENE PER IL CAZ.ZO DI ME E LASCIAMI IN PACE!-urlo di rimando,finalmente sono scoppiata,non ce la faccio più anche se non stiamo insieme si impiccia dei fatti miei e questa cosa mi innervosisce molto,così rientro in classe chiamo mia madre e gli chiedo se può passare a prendermi,fortunatamente,dice di sì così dopo che sono salita in macchina chiedo se ha del tempo per me e per poter parlare,lei mi accarezza il viso.
    -Certo tesoro,tutto il tempo che vuoi.- dice guardandomi con sguardo dolce.
    Sono contenta di quella risposta accompagnata da quello sguardo.
    Torniamo a casa mangiamo ed inizio il discorso.
    -Senti mamma...-dico.
    -Sì,tesoro dimmi tutto.-
    -Voglio parlarti di una cosa molto importante per me.-dico ansiosa.
    -Dai,tesoro parla senza timore.-dice sorridendomi.
    Siamo sul divano ed io la sto guardando negli occhi quegli occhi così verdi che ti mettono sicurezza.
    Prendo fiato e coraggio e parlo.
    -Senti mamma,io ho paura di non essere apprezzata in questa famiglia,insomma le mie sorelle mi trattano sempre male sin da bambina,tu e papà non mi fate mai un complimento ma vi limitate a sorridermi mentre a loro sempre a elogiarle... ed io sento di essere la pecora nera della famiglia,insomma,sin da piccola mi sono impegnata in tutto,ho cercato sempre di prendere voti buoni a scuola,ho fatto salti mortali per cercare di essere come loro ed esssere elogiata, ma da voi ho ricevuto sempre quello stupido sorriso, cerco anche di fare quel che posso per aiutare te e papà in casa o con il pc o con la macchina ma non serve a nulla,non mi avete mai detto una parola,un complimento ed io per questa cosa ci soffro ma voi come al solito non vi siete accorti di nulla! Insomma mamma io non mangio per avere le vostre attenzioni ma ormai anche se finisco in ospedale per voi non conto.-dico quasi in lacrime,ma dopo pochi secondi mi scende una lacrima sul viso.
    Mia madre volge lo sguardo a terra,nemmeno un abbraccio o una parola di conforto o di smentimento.
    -Vedi tesoro,ormai sei grande e devi sapere la verità. Tu non sei nostra figlia,ti abbiamo adottata quando avevi poche settimane di vita,ma questo non c'entra con quel che hai detto tu...ma nonostante tutto ti consideriamo nostra figlia,sangue del nostro sangue e alle tue 'sorelle' questa cosa non è mai andata giù ma ti vogliamo tutti un gran bene,e non ci siamo spinti oltre con te perché io e tuo padre avevamo deciso di dirtelo quando avresti compiuto18 anni ma ormai è arrivato il momento di conoscere la verità.-
    -Sono...sono...somo stata adottata?!?!? E tu e papà volevate aspettare il mio diciottessimo compleanno per dirmelo in modo da cacciarmi di casa a calci?!?!?-Dico furiosa.
    -Assolutamente no! Non pensarlo nemmeno! Tu sei NOSTRA figlia! Io e tuo padre ti consideriamo nostra figlia e no la figlia di due ubriaconi e drogati!-dice spalancando gli occhi sorpresa di ciò che lei stessa aveva appena detto.
    -Che...che...che hai detto?-dico con voce flebile e tremante.
    -I tuoi genitori bioligici hanno dei problemi con alcool e droga,sono degli amici del liceo ma all'università si sono sballati,tua madre quando era ancora in travaglio ed io ero al suo fianco mi disse che sarei stata un ottima madre per te e se sarei stata disposta a prendermi cura di te,all'inizio non sapevo cosa fare ma di certo non potevo dire di no ad un'amica e lasciare che suo figlia finisse in una casa famiglia e entrando ed uscendo da casa a casa e finendo in mezzo a una strada,nel caso non avesse trovato famiglia,ai suoi diciott'anni così io e tuo padre nonostante avessimo due figlie nostre decidemmo di addottarti e di crescerti al meglio cercando di non farti diventare come i tuoi genitori,credimi tesoro tu sei un piccolo genio e non ti elogiavamo per non peggiorare la situazione e farti odiare dalle tue sorelle ma in cuor nostro sappiamo che tu sei un genio e nella tua vita farai grande cose.- dice abbracciandomi.
    -Davvero tu e papà pensate queste cose?-
    -Sì,tesoro.
    -Oh,mamma sono così felice che tu me l'abbia detto,ma sono triste per il mio passato e per i miei genitori biologici,mia madre aveva ragione per me sei stata un ottima madre sin da piccola anche se hai avuto le tue pecche.-dico sorridendo.
    -Tesoro sono contenta che l'hai presa bene.-dice sorridendomi.
    -Beh...è il mio passato,sono i miei genitori biologici non posso farci nulla,devo accettare la realtà ma sappi mamma che per me tu e papà sarete sempre i MIEI GENITORI.-
    Mia madre si commuove e inzia a piangere ad abbracciarmi e a baciarmi sulle guance. Già questo è ciò che volevo da bambina dei semplici abbracci e baci che mi facessero capire che per mia madre sono importante.
    Mentre ci stiamo abbracciando dico...
    -Mamma...-
    -Si,tesoro?- dice ancora guardandomi.
    -Ho fame.-dico sorridendo.
    Mia madre mi guarda felice consapevole che abbiamo finito di mangiare circa un'oretta fa,ma sa bene che non ho mangiato molto.
    -Cosa vuoi di buono? Dimmi tutto ciò che vuoi e lo preparo.-dice sorridendomi.
    -E se invece di cucinare tu,andassimo a mangiare cinese ho voglia di pollo fritto.-dico.
    -Bene,alziamoci e andiamo.-dice sorridendomi e porgendomi la mano,io la afferro e mi alzo e entriamo nel ristorante cinese-giappo-coreano mano nella mano come da bambina.
    Ordiniamo io del pollo fritto (cinese) e del kimchi (coreano) e mamma dei rivioli primavera (giapponese) e del kimchi (coreano). Mangiamo e tra una parola e l'altra ci divertiamo un mondo.Sono le 4 del pomerriggio e mamma mi chiede se ho voglia di fare shopping,mi si illuminano gli occhi e sorridendo annuisco così ci avviamo verso Alcott,H&M e facciamo vari acquisti. Ormai sono le 8,torniamo a casa e troviamo papà sul divano a guardare la tv. Si gira perché sente aprire la porta e esclama.
    -Ecco le mie ragazze!-dice venendoci ad abbracciare.
    -Tesoro ti devo parlare.-dice la mamma al papà.
    Io capisco benissimo di cosa.
    -Bene,io vado in camera a riordinare i vestiti e dopo quando avete finito mi chiamate ed io faccio la sfilata per papà.- dico sorridendo ma triste.
    Corro in camera e mi butto sul letto lasciando le buste a terra è stata una bellissima giornata ma alla fine scoppio in lacrime e butto fuori tramite quelle lacrime amare tutto la tristezza che ho dentro tra le lacrime mi sento male non riesco a respirare,prendo il telefono e riesco a fare uno squillo a mia madre dopodiché svengo.

    Link per i commenti: http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post8412392
    Ultima modifica di -Faby-; 27-06-2013 alle 10:25
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  5. #5
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    Post Re: Ciò che non ti aspetti.

    Sera gente,scusate l'attesa ma stavo preparando gli altri capitoli :3
    Ecco a voi questo 4 capitolo ^^
    Grazie mille per i commenti
    ---
    Capitolo 4
    Mi sveglio in ospedale e stavolta c'è mia madre che dorme sul letto,si sveglia anche lei e felice mi abbraccia.

    -Oh tesoro mio ci hai fatto preoccupare così tanto.-
    -Ma che ore sono?-chiedo vedendo che ormai il sole è già alto.
    -Sono le 3.00 del pomeriggio tesoro,hai fatto una luunga dormita-dice mia madre.
    -Mamma ma che è successo?- chiedo non ricordandomi nulla.
    -Tesoro non lo so all'improvviso ho ricevuto un tuo squillo e ho capito subito che c'era qualcosa che non andava e quando sono arrivata in camera tua,eri già svenuta.
    -Capisco.-dico delusa,vorrei tanto ricordare ma non ci riesco proprio all'improvviso ho un flashback di me e mia madre che parliamo e che mi dice che sono stata adottata,spiegandomi tutta la storia e ricordo che ero felice di sapere la verità ma anche triste allo stesso tempo e poi...il vuoto totale.

    -Figlia mia,non sforzarti troppo a ricordare,ha detto il medico che se ti sforzi potrebbero sorgere dei seri problemi.-
    -D'accordo,mamma-dico acconsentendo e ascoltandola.
    -Allora hai fame?- mi chiede.
    -Non ne ho molta voglia ma...papà dov'è?-chiedo stranita dal fatto che papà non ci sia.
    -Purtroppo è a lavoro,solo uno dei due poteva chiedere il permesso così ho preferito stare io con te.-dice lei abbozzando un mezzo sorriso.
    -Beh mamma ti va di accompagnarmi un po' fuori?-dico avendo biogno di un po' d'aria.
    -Certo tesoro.-dice mia madre prendendo la sedia a rotelle.
    Mi ci siedo su e mi accompagna fuori.
    Parliamo del più e del meno e ormai sono le 22.00 ma papà ancora non si vede,è strano,il suo orario di lavoro finisce alle 19.00 da qui capisco che è successo qualcosa tra mio padre e mia madre.

    -Mamma che è successo? Tra te e papà,intendo.-chiedo
    -Tesoro ne parliamo domani quando usciamo dall'ospedale,d'accordo?-mi dice dolcemente.
    -Va bene.-

    Dicendo questo mi addormento e con me anche mia madre.

    Il giorno dopo mi sveglio alle 9.00 e verso le 11.00 passa il dott. Paolini dicendo che posso uscire e che mia madre deve firmare solo il permesso di uscita.
    Usciamo dall'ospedale e ci dirigiamo verso casa.
    Durante il tragitto mia madre non spiccica parola così capisco di dover stare in silenzio anch'io e di lasciare tutto le domande all'arrivo a casa.
    Arrivate a casa mia amdre mi accompagna in camera e inizia a parlare sendendosi di fronte a me sul letto.

    -Tesoro,la sera in cui sei svenuta,io e tuo padre abbiamo discusso. Lui non era d'accordo sul fatto che io ti avessi detto la verità,e come se non bastasse la sera mentre dormiva sentii vibrare il suo cellulare,lessi quel messaggio pensando che fosse un messaggio di lavoro dato che era una nostra collega ma purtroppo c'era scritto ben altro e da lì ho capito che lui mi tradiva così quella stessa notte,l'ho cacciato di casa ma purtroppo continua a venire qui e a chiedere perdono così ho deciso di trasferirci a Milano dagli zii,cioè non proprio da loro ma in una casa affianco la loro,ti va?-

    Io sorpresa ma anche dispiaciuta tra quella che era successo tra mamma e papà accetto.
    Così io e mia madre prepariamo le valigie,prendiamo il minimo indispensabile.
    Sono le 14.00 del pomeriggio,io e mia madre ci mettiamo in viaggio,lei il giorno prima mentre era in ospedale già si era occupata dei mobili e tutto il resto dovevamo solo partire. Partiamo ed io e mia madre durante il tragitto ridiamo e scherziamo non facendoci pesare ciò che è successo,insomma,stiamo cominciando una nuova vita.
    Mentre penso questo mi arriva un messaggio da Harry:
    "Hey so tutto,buon viaggio e torna a trovarmi qualche volta,scema "

    Rispondo: "Hey mi dispiace di non averti detto nulla,immagino che hai saputo tutto da tuo zio,e poi sai sono ancora sconvolta di mio che non ho pensato minimamente ad avvisarti,mi dispiace davvero. Comunque certo che tornerò a trovarti però qualche volta vieni anche tu a Milano,scemo .

    Dopo aver risposto ad Harry,prendo le cuffie dalla borsa e ascolto un po' di musica.

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  6. #6
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    Predefinito Re: Ciò che non ti aspetti :heart: .

    Buonasera a tutti voi ^^
    Grazie mille dei commenti
    Ecco a voi un nuovo capitolo
    ---
    Capitolo 5
    Arriviamo a Milano,o meglio ad Arconate,verso le 19.00 di sera.
    La casa fuori è stupenda,entriamo ed rimango stupefatta dalla bellezza di quella casa anche all'interno è molto grande ed è a due piani,il salone si trova di fronte alla cucina,poi ci sono altre due stanze in cui si trova un ufficio e una libreria. Salgo su dove ci sono altre 5 stanze di cui due bagni,la mia camera,quella di mia madre e infine quella per gli ospiti. Amo questa casa,soprattutto la libreria che c'è al piano di sotto.
    La mamma mi raggiunge di sopra e mi indica quale sarà la mia stanza,entro ed è proprio come l'ho sempre desiderata con un letto a una piazza e mezza,scrivania abbastanza grande,finestra con seduta,uno scaffale dove mettere i libri per la scuola e infine due armadi a cabina e un cassetto.
    Subito dopo aver osservato il paesaggio che si trova fuori dalla finestra metto in ordine i miei vestiti negli armadi,scendo di sotto e chiedo a mia madre se le serve una mano con la cena ma lei dice di no dato che siamo invitate dagli zii alle 20.00 sono appena le 19.30 così io e mia madre ci iniziamo a preparare dato che ormai abbiamo due bagni a disposizione e dobbiamo muoverci.
    Io sono pronta giusta in tempo,ho indossato una canotta blu con una camicia abbastanza larga a mezze maniche sopra e un pantalone blu con converse grigie e ho messo giusto un filo di eye liner e mascara.
    Arriviamo a casa degli zii.
    Ci accolgono molto calorosamente come sempre.
    -Ma ciao tesoro!- dice zia abbracciandomi
    -Ciao zia-dico ricambiando l'abbraccio
    -Prego accomodatevi- ci dice zia invitandoci ad entrare.
    Entriamo e zia ci fa strada verso il salotto,ci fa segno di accomodarci e iniziamo a parlare del più e del meno.
    Io noto che i miei cugini non ci sono ma non lo finisco nemmeno di pensare che me li ritrovo sotto l'arco della porta e subito corrono ad abbracciarmi senza darmi il tempo di alzarmi e così rimango schiacciata tra loro e il divano.
    -Scemi,mi fate male ahahah-dico felice di rivederli
    -Ma noi ti vogliamo bene- dicono stringendomi ancora più forte.
    Poi si staccano e mio cugino mi fa cenno di andare in camera sua,lui è magro,alto 1.70cm (credo),occhi color nocciola e capelli biondi mischiati al castano.
    Entriamo in camera sua compreso suo fratello.
    -Allora signorina sono arrivate alcune voci qui a Milano che in queste settimane sei svenuta un mucchio di volte e poi ***** sei dimagrita un botto dall'ultima volta che ci siamo visti...insomma non dirmi che hai continuato con quella cosa...?-dice lui guardandomi con occhi preoccupati.
    -Sì,Dani. Ma tu sai benissimo il perché! Però ti giuro che adesso ho smesso!- gli dico
    -***** Sara! Sai quanto ci siamo preoccupati io e Dani per te in questo periodo?- stavolta è Federico a parlare.
    -Posso immaginarlo e mi dispiace ad entrambi-dico fissandoli-ma almeno qualcosa ho ottenuto.
    -Tipo?-chiede Dani
    -Tipo che so tutta la verità.So di non essere vostra cugina biologicamente ma comunque il bene verso di voi è immenso e non cambierà mai promesso. Nemmeno 1000 o più km potranno scioglierci.-dico.
    Dani mi guarda stupito e dice:
    -Come non sei nostra cugina biologicamente?-
    -Nemmeno voi lo sapevate?-
    Entrambi mi fanno cenno di no con la testa così spiego loro tutta la situazione e i fatti.Loro rimangono shockati dalla storia ma mi considerano comunque loro cugina insomma il legame che abbiamo noi è indescrivibile per me sono come due fratelli,i fratelli che in molte occasioni mi hanno difesa con le mie sorellastre,già nemmeno le mie sorelle hanno il legame che ho io con Dani e Federico.Sento zia chiamarci da sotto avvisandoci che la cena è pronta così scendiamo e ci accomodiamo a tavola,
    ceniamo e la serata tra una risata e l'altra passa in fretta così in fretta che sono già le 23.00 ed io e mia madre dobbiamo tornare a casa.
    Torniamo a casa io mi reco in camera in mia indosso il pigiama e vado a letto ma poco prima di addormentarmi arriva mia madre.
    -Tesoro,dormi?-
    -No,mamma,dimmi.-
    -Volevo avvisarti che domani ho la giornata libera e quindi andremo a vedere in che scuola iscriverti dato che su internet ho controllato se ci fossero delle scuole alberghiere ma,purtroppo,non ci sono.Quindi come alternativa cosa scegli?-
    -Beh a sto punto frequenterò la stessa scuola di Dani allora.-
    -Bene,allora domani ti iscriverò allo scientifico.-
    -D'accordo.-
    Al pensiero di frequentare lo scientifico mi sento un po' in ansia non sono mai stata brava con la matematica ma purtroppo se qui intorno non ci sono scuole alberghiere,pazienza.

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    Post Re: Ciò che non ti aspetti :heart: .

    Buonasera a tutti
    Scusate l'attesa ma in questi giorni sono stata un po' impegnata XD
    Vi lascio questo 6 capitolo nella speranza che vi piaccia
    Grazie mille per i commenti
    ---

    Capitolo 6.
    E' lunedì mattina ed io e mia madre siamo in auto verso la mia nuova scuola.
    Danilo è nel corso C e mia madre chiede se cortesemente potrebbero mettermi nello stesso corso dato che sono nuova e conosco solo mio cugino,la segretaria vede quel che pu fare e dopo varie chiamate e altre scartoffie dice che va bene e che posso iniziare oggi stesso anche se adesso dovrò entrare alle seconda ora. Sono le 8:50 manco poco all'inizio della seconda ora dato che la campanella suona alle 9:10.Mia madre va via ed io rimango da sola. Così al posto di aspettare fuori dalla classe,faccio un giro per la scuola come struttura è bella ed anche i segretari sono molto cordiali,ma i professori saranno sicuramente burberi e antipatici.
    Sono le 9:07 mi avvio fuori la classe un paio di minuti e suona. Entro in classe scusandomi del ritardo.
    -Sig.na Russo fa nulla,non si preoccupi,sappiamo che è nuova di qui,bene io mi presento sono il professor Turco,insegno latino,prego cerca un posto e stia attenta alla lezione.
    -Si prof.
    Mi sento gli sguardi di tutti puntati addosso,vedo Danilo ma è impegnato a parlare con il compagno di banco che mi sta fissando come tutti,dato che non posso sedermi vicino a Danilo,mi siedo in un banco vuoto vicino alla finestra dopo pochi minuti che mi son seduta arriva una ragazza è alta circa 1,60cm,capelli biondi e occhi azzurri.
    -Mi scusi prof ecco a voi il permesso-da il permesso al prof.
    -Sig.na Woldorf sarebbe pregata di arrivare presto la mattina,adesso si accomodi.
    Dato che l'unico posto libero è di fianco a me,si siede,mi guarda e mi sorride.
    -Piacere Sofia.
    -Piacere Sara.-dico sorridendo
    -Sei nuova,vero?-
    -Già.-
    -Come mai a Milano?-
    -Problemi familiari.-
    -Capisco...beh,allora benvenuta nella gelida e fredda Milano-dice ridendo.
    -Oh grazie.-dico ridendo anch'io.
    A primo impatto è simpatica,spero che non sia solo apparenza ma che in realtà è davvero così.
    Guardo verso il banco di Danilo e noto che l'amico un tipo riccioluto ci guarda beh,guarda più Sofia che me. Rido sotto i baffi e mi giro verso la lavagna,ci sono parole incomprensibili per me non ho mai studiato latino e mi sa che ho bisogno di ripetizioni. Fortunatamente c'è Sofia che mi aiuta a tradurre e mi spiega un po' le cose basi annoto tutto anche se ho già appreso ma ogni tanto una ripassatina non fai mai male.
    Finalmente abbiamo un po' di pausa.
    -Sara vieni con me al bar?.-
    -Certo!.-
    Ci rechiamo verso il bar e all'improvviso si avvicina una bionda ossigenata,ovviamente,tinta.
    -Scusami?-dice rivolgendosi a me.
    -Sì,hai bisogno di qualcosa?-chiedo.
    -Volevo solo dirti di non avviccinarti troppo a Dani,lui è mio e non sarà certo una nuova e campagnola come te a portarmelo via.-
    Scoppio in una fragorosa risata,Sofia se la ride anche lei perché sa il legame che ho con Danilo e la bionda ossigenata ci guarda male.
    -Senti,bella,io non so chi tu sia ma faresti meglio a starmi alla larga perché se solo osi chiamarmi di nuovo campagnola ti spacco quel naso rifatto che ti ritrovi sta snob ru caz.z (sta snob del caz.zo).-dico sclerando in napoletano.
    Un ragazzo capisce ciò che ho detto e scoppia a ridere,sto ragazzo l'ho notato in classe è alto,capelli biondo cenere e occhi color azzurro.
    La ragazza non capendo mi guarda male ed io giro i tacchi e me ne ritorno in classe Sofia mi segue a ruota e anche il ragazzo,noto che batte il 5 a Danilo e dice:
    -Bel tipetto tua cugina.-e scoppia di nuovo a ridere.
    Mi farò spiegare da Danilo oggi pomeriggio ma nel frattempo scopro chi è il tipo misterioso che ridea,il suo nome è Carmine Ruggiero ma tutti lo chiamano Ka,ha una band insieme a mio cugino e al momento suonano solo a livello di locali e feste ma dopo la maturità hanno intenzione di andare in qualche casa discografica a far sentire il loro cd.
    Per quanto mi racconta Sofia lei è molto amica di tutti e 4,io li conto e son 3 quindi ribatto.
    -Ma Sofia son 3!
    Scoppia in una fragorosa risata approffittandosi della mia ingenuità.
    Finisce di ridere e mi spiega.
    -Allora Danilo,Ka e Pedro sono qui allo scientifico mentre Stefano detto Ste frequenta il tecnico ma sono molto amici,insomma Ste è entrato nella band grazie a Pedro dato che sono amici sin dall'asilo.
    -Capisco.
    La pausa finisce e la giornata scolastica continua.
    Finalmente sono le 13:10 e suona la campanella,usciamo,io e Danilo finalmente riusciamo a rivolgerci la parola.
    -Ehy Sara,Ka mi ha raccontato tutto,ti chiedo scusa ma è la mia ex e ancora non ha capito che deve mollarmi e lasciarmi in pace.
    -Fa nulla,so tenere testa ad una come lei.
    -Eh me ne son accorto.-dice una voce dietro di me è Ka.
    -Già mi ero dimenticata che tu eri tra i presenti,Ka.-
    Lui rimane sconvolto dal fatto che l'ho chiamato per nome ma poi capisce chi è stato.
    Siamo in gruppetto seduti su un muretto a mangiare un panino preso al bar della scuola e siamo io,Danilo,Ka,Sofia e Pedro.
    Vedo Sofia e Pedro molto affiatati e mi chiedo se c'è qualcosa tra di loro ma Ka quasi mi leggesse nel pensiero dice:
    -Non c'è nulla tra quei due sono "migliori amici" ma a chi la danno a bere si vede un sacco che il Pedretti è innamorato di lei e anche da parte suas c'è dell'interesse per lui.
    -Tu dici?.-
    -Dico,dico fidati.-
    -Bah,mi fido.-
    -Ehy,Ruggiero,non ci provare con mia cugina.-Dice Dani mettendomi un braccio sulle spalle.
    -E chi ci prova,stavamo parlando del Pedretti e della Woldorf.
    Anche se...facendo un pensierino potrei mettermi con Sara.-dice facendomi l'occhiolino.
    Io sorrido ma tempo 2 sec e Dani si avvicina a Ka.
    -Non provarci nemmeno,lei non si tocca.-dice Dani puntando un dito verso Ka
    Ka scoppia ridere e con lui anch'io è buffo quando Dani si arrabbia.
    -Calmo,Calvio,stavo solo scherzando.-dice Ka ridendo ancora.
    E così tra una risata e un'altra ed una passeggiata nei dintorni di Milano,scende la sera ed è tempo di tornare a casa.
    Faccio i compiti e senza cenare,perché non ne ho voglia,vado a dormire.

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  8. #8
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    Predefinito Re: Ciò che non ti aspetti :heart: .

    Buonasera tutti
    Scusate il ritardo ma ultimamente sono stata un po' impegnata D:
    Ecco a voi il capitolo 7
    Voglio tanti commenti ;D
    ---
    Capitolo 7
    Stranamente stamattina mi sveglio presto,faccio colazione,faccio una doccia e indosso una maglietta blu,con un jeans e converse blu,preparo lo zaino con gli appositi libri e quaderni,mi son fatta dare l'orario da Sofia e i libri li ho fotocopiati tutti ieri a casa poco dopo esser tornata e aver fatto i compiti. Oggi mi aspettano 5 lunghissime ore di cui 3 di latino e 2 di filosofia.
    Sono le 7.45 mi avvio verso scuola e alle 8.00 arrivo,trovo Sofia e gli altri intenti a parlare,mi reco da loro e saluto tutti.
    -Ehy,Sara avevamo in mente di andare in un locale stasera ti va di venire?-
    -Mi dispiace ragazzi ma devo declinare l'invito oggi arrivano i camion con i mobili e devo dare una mano a mia madre a riordinare,sistemae i mobili eccetera,sarà per la prossima volta.
    -E se ti dessimo una mano noi?-chiede Sofia
    -Mannò andate al locale e divertitevi.-rispondo
    -Invece quella di Sofia è una buona idea insomma più siamo e più in fretta finiamo e così tu potrai venire con noi senza problemi.-risponde Dani
    -Beh,allora...cioè..non so che dire a parte un grazie- sorrido.
    Sono felice di aver trovato dei nuovi amici,Sofia si sta dimostrando davvero una ragazza dolcissima. Le ore scolastiche passano in fretta e dopo scuola,andiamo tutti a casa mia.
    Mia madre è sorpresa di vedere tutta quella gente ma è felice,è contenta per me che ho trovati degli amici così fantastici.
    Mangiamo tutti insieme e verso le 14.00 inziamo ad ordinare casa e a posizinare i mobili,ci divertiamo un sacco ed entro le 18.00 abbiamo già finito,così i ragazzi tornano a casa a prepararsi.
    -Sofia perché non rimani qui così ci prepariamo insieme?-chieda speranzosa in una sua risposta positiva.
    -Certo perché no,dammi solo 5 minuti, il tempo di andare a casa prendere l'occorrente e arrivo.-
    -D'accordo ti aspetto loro.-la saluto con i bacini.
    Io vado in cucina bevo un po' di succo di frutta e corro in camera a scegliere qualcosa da mettermi mentre scelgo mi ritrovo Sofia in camera,ci ha messo davvero poco.
    -Come mai ci hai messo così poco? -chiedo curiosa.
    -Beh considerando il fatto che abito tre case dopo di te penso che sia più che normale.-risponde ridendo mentre io la guardo sconvolta.
    Non sapevo di averla come vicina di casa.
    -Vabbè simpaticona dammi una mano a scegliere cosa mettermi- dico sconcertata dal fatto che non so minimamente cosa mettermi ma Sofia tempo di 2 minuti e mi abbina un vestitino a fascia blu e nero con decoltè neri e una borsetta nera.
    Al trucco e ai capelli dice di volerci pensare lei così mi fa sia make up artist e sia da parrucchiera.
    Io alle 19.00 sono pronta e Sofia e' pronta verso le 19.55 giusto 5 minuti prima che passano i ragazzi. Ne approffittiamo per farci delle foto e pubblicarle su facebook. Dopodiché arrivano i ragazzi e via con la serata.
    Entriamo in questo locale e Ka si avvicina al DJ.
    Il DJ alza ancora di più il volume tutti ordinano qualcosa tranne me,dopodiché andiamo in pista ed io vado incontro ad un ragazzo,mi volto e gli chiedo scusa,lo guardo e lo conosco più che bene è il mio amico Harry,gli faccio cenno di uscire fuori.
    Usciamo fuori,lo abbraccio e gli dico che mi è mancato molto anche se ho degli amici.
    -Ma come mai non mi hai avvisata che eri qui a Milano?-
    -Beh diciamo che sono appena arrivato e mio cugino mi ha proposto di venire,io non volevo nemmeno venirici ma a quanto pare ho fatto bene.-dice stringendomi a sè e dandomi un bacio sulla fronte.
    -Harry ma adessi in che scuola andrai?-gli chiedo
    -Andrò allo scientifico,la Galilei e tu dove vai?-
    -Anch'io sto alla Galilei,in che corso sei?-
    -C e tu?-
    -Incredibile anch'io.- rispondo contenta.
    -Sara!-sento una voce chiamarmi mi volto è Ste.
    -Sì,Ste?-
    -Sono a venuto a cercarti perché tuo cugino era preoccupato,ma a quanto pare non ne ha motivo-risponde facendomi l'occhiolino e riferendosi ad Harry.
    -Beh ti va di unirti a noi?-chiedo a Harry.
    -Sì,dai mio cugino non si dispererà se non ci sono.-dice ridendo.
    Entriamo dopo Ste mano nella mano,per me ed Harry è una cosa normale,lo facevamo sempre a scuola e le ragazze mi guardavano malissimo pensando che fossi la sua ragazza,a quel pensiero rido,Harry mi guarda e chiede che succede.
    -Nulla- rispondo.
    Andiamo verso il tavolo dei miei amici e gli presento Harry,tutti ci guardano perché io e Harry siamo mano nella mani ma io non gli do corda così chiedo a Harry di andare a ballare.
    Torniamo tutti a casa compreso Harry.
    Noto che Harry fa la stessa strada mia,di Dani e Sofia.
    -Dove abiti,Harry?-chiede Dani.
    -Via del Giglio n°69.
    Io lo guardo sconvolta è la mia stessa strada solo che la mia casa e' la n°68 ciò vuol dire che Harry è il mio vicinissimo di casa.
    Lo abbraccio felice.
    Ritorniamo a casa è l'una,Sofia si ferma a dormire da me e mi fa delle domande riguardo Harry.
    -Allora come l'hai conosciuto?-
    -A scuola era nuovo quest'anno.-
    -Capito,a qunto pare è simpatico.-
    -Sì,molto.-
    -Ti piace?-
    -Assolutamente NO però con me è molto dolce per questo gli voglio già un gran bene,si preoccupa sempre per me e mi fa sorridere sempre.-
    -Secondo me ti piace.-dice Sofia
    -Ti dico di nooo,a proposito,ho sentito dire e vedo che tra te e il Pedretti c'è un certo feeling-
    -Ma quale feeling siamo migliori amici da un mucchio di tempo ormai.-dice abbassando lo sguardo
    -Sofiaaaa non si mente a Sara,dillo che ti piace non c'è nulla di male.-dico sorridendo
    -Sì,ok mi piace,mi piace il suo carattere,i suoi occhi ma soprattutto il suo sorriso.
    -Sei cotta a puntino,cara mia,e bravo il Pedretti ha conquistato il cuore di una ragazza dolcissimo e credimi secondo me anche da parte sua c'è dell'interesse.-dico facendogli l'occhiolino
    -Davvero?-dice guardandomi con gli occhi a cuoricino
    -Sì,davvero,adesso andiamo a dormire che domani c'è scuola.-dico sbadigliando.
    Così Sofia si addormenta col sorriso in faccia e così anch'io contenta di aver ritrovato un amico e di aver trovato un amica con cui confidarmi.

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  9. #9
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    Predefinito Re: Ciò che non ti aspetti :heart: .

    Buona sera a tutti
    Mi aspetto tanti commenti
    Grazie mille per i commenti

    ---
    Capitolo 8
    Il giorno dopo è Sabato ed io e Sofia ci svegliamo tardi a causa della serata prima così saltiamo scuola e ce ne stiamo a casa.
    -Buongiorno!-dico vedendo Sofia in cucina.
    Si siede come un zombie sullo sgabello che c'è vicino al bancone.
    -'Giorno- farfuglia.
    Così mi cimento a prepare la colazione,preparo del pane con nutella e li metto su un vassoio appoggiandoli sul bancone e dopo di che preparo il latte.
    Io e Sofia tra una risata e l'altra facciamo colazione dopodiché ci prepariamo e usciamo.
    Andiamo a fare un po' di shopping andiamo al Mc a comprare dei gelati e mentre stiamo uscendo vado a sbattere contro una tipa.
    -Ma caz.zo guarda dove vai!-urlo.
    ­Poi alzo lo sguardo e mi accorgo chi è,è quella ragazza bionda di
    scuola.
    -Tu guarda dove vai!-mi urla di rimando.
    -Beh sei tu quella che mi è venuta addosso,non io!-rispondo.
    -Sei proprio una gallina.-mi dice
    -Senti chi parla.Quella che si fruscia solo perché è bionda tinta ma va a faticà (ma vai a lavorare)-rispondo
    Sento di nuovo un ragazzo che ride,mi giro è Ka.
    Cavolo che figura,ma questo poi sempre in questi momenti arriva?
    Con questo la ragazza mi guarda shockata,Sofia ride mentre io giro i tacchi e me ne vado con Sofia e Ka al seguito che ancora ridono.
    Mi fermo all'improvviso notaando un paio di scarpe dell'adidas bellissime,Ka e Sofia mi sbattono contro la schiena,andando a finire tutte e tre a terra a quel punto Ka e Sofia ridono ancora di più e con loro anch'io avendo ormai le lacrime agli occhi.
    -Dai,cogli.oni,alzatevi devo andare a prendere quelle scarpe dico indicandole.
    Entrambi si alzano e mi accompagnano in negozio,misuro le scarpe e le compro,mi vanno alla perfezione.
    Usciamo dal negozio e Ka ci offre un passaggio,ci accompagna a casa.
    Ringraziamo Ka e purtroppo Sofia deve tornare a casa così ci salutiamo e io passo un po' di tempo da sola a pensare.
    Nel frattempo mi arriva un messaggio di Harry mi chiede di vederci davanti al duomo,gli rispondo di sì e mi metto in cammino verso Milano.
    Arrivo al Duomo e c'è Harry ad aspettarmi.
    -Ciaaao.-lo saluto
    -Ciao.-dice lui
    Ha una faccia un po' seria e mi preoccupa.
    -Ti va di andare a bere qualcosa?-mi chiede.
    -D'accordo.-
    Arriviamo al bar,ordiniamo e ci servono quasi subito dopo.
    Lui allora inizia a parlare.
    -Devo dirti una cosa importante.-
    -Dimmi.-rispondo preoccupata.
    -Ti ricordi il motivo per cui ti ho detto che ero a Milano?.-
    -Sì.-
    -Beh non è vero.-
    -E allora perché?-rispondo
    -Io sono qui a Milano perché...-

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  10. #10
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    Predefinito Re: Ciò che non ti aspetti :heart: .

    Buongiorno a tutti Scusate il ritardo ma sono stata impegnata D:
    Però oggi vi coccolo postandovi due capitoli,son buona oggi :3
    Ecco a voi il capitolo nove :3
    P.s. Grazie mille dei commenti *-----*


    ---
    Capitolo 9
    -Io sono qui a Milano perché...ho...-aveva lo sguardo basso.
    -Harry,parla senza timore.-dissi guardandolo dolcemente.
    Prese fiato e disse:
    -Iohoilcancro.-lo disse tutto d'un fiato.
    Rimasi sconvolta da quella rivelazione.
    -Sono qui a Milano perché ho il cancro,qui ci sono i miglior medici e mio padre appena saputo questa cosa ha imballato tutto negli scatoli,ha fatto delle telefonate e siao partiti il giorno stesso.
    -Oh Harry mi dispiace così tanto,sappi che ti starò vicina sempre,più che posso e non ti lascerò mai solo...quando inizierai le chemio?-
    -Domani alle 15.00 e da lì in poi mi terrano in ospedale per tenermi sotto osservazione nel caso ci fossero delle complicazioni.-
    -Capisco...-

    Passarono 3 mesi da quella rivelazione di Harry e la mia vita era divisa tra Casa,Scuola e Harry e i miei amici che mi stavano vicini più che potevano.
    Finché quel sabato mattina non andai in ospedale mi recai in camera di Harry,il letto era vuoto ed in ordine,capìì subito e mi vennero le lacrime agli occhi,vidi passare il medico che teneva in cura Harry,lui mi riconobbe e si fermò e mi diede quella terribile notizia.
    Scappai da quell'ospedale che avevano lasciato morire Harry mi recai da Sofia,quest'ultima i aprì e appena mi vide in lacrime mi strinse forte a sè avendo capito appena mi aveva sentito pronunciare il nome "Harry..." tra i singhiozzi,stetti con lei tutto il pomeriggio e piansi,piansi di dolore e di rabbia,non doveva capitare a lui insomm aveva solo 16 anni,aveva tutta una vita davanti.
    I miei amici cercavano di starmi il più vicino possibile ma io ero come uno zombie o un robot facevo tutto in automatico come se quella persona non fossi io.
    Qualche settimana dopo bussarono alla porta di casa mia erano le 7 del mattino aprì la porta era Ste,lui mi strinse forte.
    -Ti prego Sara torna in te,ti prego,lo so che è dura perdere una persona a cui si tiene molto,so come ci si sente ci sono passato con un mio amico a cui tenevo molto anche lui come Harry era malato di Cancro,so che per te è un periodo difficile,ti prego permettimi di starti di vicino,voglio che tu torni ad essere te stessa e credimi farò del mio meglio per riuscirci!-
    In quell'abbraccio piansi ero sia triste che felice,mi ero resa conto che ormai quello non ero più io,ne ero consapevole ma tenevo molto ad Harry e il dolore era uguale al bene immenso che gli volevo.
    Sapevo che avevo bisogno di una spalla su cui appoggiarmi e sapevo che Ste,anche se con lui avevo avuto meno modi di avere un rapporto come gli altri,ci sarebbe stato e sarebbe riuscito ad aiutarmi.
    Si distaccò dall'abbraccio,mi asciugò le lacrime,io sorrisi da quella scena buffa.
    Lui se ne accorse.
    -E' questa la Saretta che voglio,quella che sorride,perché il tuo sorriso è capace di illuminare una stanza nel completo e assoluto buio.
    Rimasi colpita da quella frase.
    Lo abbracciai di nuovo ancora più forte,lui si distaccò dopo poco.
    -Adesso signorina,corri su a lavarti e vestirti,che questa giornata la passerai con ME!- disse sorridendomi
    Ero felice di avere Ste al mio fianco e anche se con lui non avevo un gran bel rapporto sapevo che era un ragazzo dal cuore d'oro e che era capace di mettere da parte i suoi problemi e i suoi sogni pur di aiutare gli altri e far realizzare i sogni degli altri.
    Salì di sopra mi preparai misi un jeans stretto,una maglia blu,e le converse.
    Ste mi portò al bar,dopodiché mi accompagnò da H&M scelsi dei vestiti molto carini,ma al momento di pagare Ste insisté per poter pagare lui e alla fine l'ebbe vinta.
    Dopodiché andammo in un giardinetto sotto un albero.
    Iniziammo a parlare e a un certo punto della conversazione gli chiesi.

    -Perché mi aiuti?-
    -Bella domanda.-rise
    Io gli feci un occhiattaccia.
    -Okay scusami,ti aiuto perché anche se non abbiamo un bel rapporto so come ti senti e non voglio che tu passi ciò che ho passato io,perciò eccomi qui nelle vesti del tuo angelo custode.
    Risi per l'ultima parte della frase.
    Lui mi guardò e poi rise anche lui.
    -Come mai questa domanda?-
    -Beh...come hai detto tu non abbiamo un buon rapporto perciò mi domandavo come questo ragazzo dal cuore di ghiaccio mi stesse aiutando.
    -Oh Sara quante cose che non sai di me,sono così perché in passato sono stato tradito da una ragzza e subito dopo il mio amico morì diciamo che ho avuto due botte in una e credimi è stato il periodo più cupo per me ma grazie ai ragazzi mi son ripreso e sono tornato me stesso.-
    -Capisco mi dispiace per ciò che hai dovuto passare.-

    Così passò il pomeriggio purtroppo erano già le 20.00 e io dovevo tornare a casa,Ste insistè per accompagnarmi a casa l'ebbe di nuovo vinta lui.
    Quella sera risollevata e un po' più felice chiamai tutto compreso Ste e li invitai a casa mia per cena e un film.
    Tanto sapevo che mia madre sarebbe tornata tardi.

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