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Discussione: fσяѕє є’ тαя∂ι fσяѕє ιиvє¢є иσ:

  1. #1
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    Predefinito fσяѕє є’ тαя∂ι fσяѕє ιиvє¢є иσ:

    Buongiorno. Come va?
    Eccomi con la nuova storia.
    Lo so che Ste ha lasciato la band, da ormai 3 anni, ma tempo fa guardando il dvd nella special edition di Tutto è possibile mi ha ispirato questa storia.

    -1-

    Come il sole di settembre quando ormai l’estate se ne va e comincia la scuola.
    Le temperature sono ancora alte, il sole accarezza prepotentemente Legnano in questo lunedì mattina.
    Settembre è cominciato da una manciata di giorni.
    I banchi ci reclamano a gran voce. Sono finiti i giorni di ozio totale, i giorni passati al mare a tuffarsi tra le onde.
    Il nervosismo domina. E’ difficile riabituarsi alle alzatacce, alle ore da passare in quel carcere minorile.
    Ore 8.15.
    Ultimi 15 minuti di libertà prima della prima campanella dell’anno.
    Sarà l’ultimo primo giorno di scuola, si spera, delle nostre vite.
    Mi trascino sulle mie all stars verso il Galilei mentre Fabrizia, mi racconta i suoi programmi. E’ una pila elettrica. E’ eccitatissima, aspetta da anni l’inizio di questo ultimo anno.
    Ha già deciso quali attività extrascolastiche svolgere per aumentare i crediti.
    Sarà per questo che siamo cosi unite, credo.
    Lei cosi energica, spericolata, attiva.
    Io cosi tranquilla, sognatrice e attenta a dosare le mie energie solo nei momenti giusti.
    Attraversiamo ed oltrepassiamo i cancelli del Galilei. Liceo scientifico.
    Ci sediamo sul muretto.
    Lei parla io ascolto, come il 98% delle nostre conversazioni.
    Fab: ti sei decisa???
    Io: Fab io non ho la tua vitalità. Soprattutto a quest’ora del mattino. Per quanto riguarda le attività extra-scolastiche farò le stesse degli anni passati. Cioè sempre la stessa. Giocherò nella squadra di pallavolo della nostra scuola. Fine. Ed è anche troppo considerando che qui c’è gente che non studia mai e alla fine rimedia la sufficienza. E poi lo faccio perché è un doppio allenamento per la Legnanese volley. Giocare è il mio cibo!!
    Fab: ah però quante parole. Strano a quest’ora del mattino!!
    Ride.
    Fab: non ti chiedevo questo!!!
    Io: e cosa???
    Fab: guardati intorno. Questo è il primo giorno, è l’inizio della fine!!!
    Io: oh mamma Fab, fammi toccare ferro!!!
    Fab: ma che hai capito. Intendevo è l’inizio della fine della nostra vita scolastica presto lasceremo il Galilei!!
    io: ho odiato tanto questo posto perché mi ha costretto alle peggiori alzatacce del mondo ma ora che lo stiamo per salutare mi dispiace. Non ti sembra che in questi anni si sia rimpicciolito???
    Fab: eccome, ricordo che i primi giorni del primo lo chiamavamo il MONDO-GALILEI. Ci sembrava immenso!!
    Io: forse siamo cresciute!!
    Fab: o forse abbiamo imparato tutto ed è ora che andiamo a studiare altrove!!!!
    Io: già!!
    Fab: comunque parlavo d’altro. Quest’anno devi assolutamente confessare i tuoi sentimenti a Stefano!!
    io: che cosa???
    Fab: hai capito perfettamente. Basta giocare, basta fare i santarelli e gli amichetti che frequentano la stessa accademia di musica!!!!!!!
    Io: ma è quello che siamo. Io e Ste condividiamo 3 volte a settimana la stessa stanza, facciamo lezione di basso insieme con lo stesso insegnante!!
    Fab: ma tu lo ami!!!!!
    Io: ho imparato a farmene una ragione. Sono 8 anni che facciamo lezione insieme. Se fosse interessato mi avrebbe chiesto di uscire già da una vita invece esce con tutte e mai con me. Pace, continuerò a far la mia vita come in questi anni!!!
    Fab: cioè continuando ad uscire o a stare insieme a ragazzi di cui non ti importa nulla!!!
    io: Fabry, per favore ci sto già abbastanza male!!!
    La campanella suona. Ecco Stefano che si fa strada accompagnato dai suoi 3 inseparabili soci.
    Stefano Mantegazza. Per tutti Ste. Arconatese. Occhi, capelli e pizzetto neri.
    È un ragazzo molto particolare. È sincero, è deciso, è sfrontato e molto ambizioso.
    Lui non sta imparando a suonare il basso, come me, solo per passione. No, lui lo fa anche perché vuole un posto nella musica.
    Per lui il liceo è una rampa di lancio. È una fase di passaggio. Ha una band con i suoi amici. Pedro, Ka e Danilo. Rispettivamente cantante, chitarrista e batterista.
    Per ora suonano solo nelle feste di Legnano e Arconate ma a settembre li aspetta l’occasione della vita. Un provino vero, serio, unico.
    Con Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni. Per entrare in EMI. Una delle più ambite e affermate case discografiche.
    A giudicare dalla padronanza che hanno dei loro strumenti e conoscendo i loro pezzi hanno la strada spianatissima.
    Eccoli, vengono verso di noi. Li conosciamo, da anni. Sezioni diverse ma siamo coetanei. Stefano sorride. T-shirt nera e pantaloncini corti in jeans. Il tutto abbinato ad un paio di adidas bianche con le rifiniture in verde.
    Pedro: ey buongiorno bellezze!!
    Saluti col bacetto. Poi è il turno di Ka.
    Ka: voi siete l’unico motivo per cui mi alzo ogni mattina e vengo in questo schifo di liceo!!
    Accenno una risata.
    Poi si avvicina Danilo. Lui è dolce, è tenero, è generosissimo ma anche e soprattutto affettuoso. Non risparmia mai abbracci ed infatti differentemente da Pedro e Ka lui ci abbraccia forte. Poi si avvicina Stefano.
    Ste: ciao Fabri!!
    La saluta.
    Ste: buongiorno!!
    Mi saluta poi poggia il gomito sulle mie gambe. È cosi, è difficile. È pesante. Aver confidenza con lui, averlo nella stessa compagnia ed esser costretta a fingere sempre.
    Ste: pranziamo insieme??, cosi dopo ce ne andiamo a lezione????
    Io: volentieri!!!
    Ste: dai entriamo. Non voglio cominciare anche l’ultimo anno con una sospensione!!
    Gli sorrido. Mi porge le mani, pronte ad afferrare le mie.
    Le nostre dita si stringono e da perfetto cavaliere mi aiuta a scendere giù dal muretto. Fabrizia mi lancia uno sguardo.
    Quel tipo di sguardo che riuscirebbe a decifrare anche un bambino. Prevedo che sarà un anno lungo, molto lungo.

    http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post8408721


  2. #2
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    Predefinito Re: fσяѕє є’ тαя∂ι fσяѕє ιиvє¢є иσ:

    -2-


    Le nostre strade si dividono proprio davanti alle scale. Le nostre classi sono state sempre ubicate nelle stesse aule. Loro al piano inferiore noi al primo piano.
    Loro scendono noi saliamo.
    Noi 5°F loro 5°A.
    Pedro: che intenzioni hai quest’anno???
    Ste: diplomarmi, mandare a*******o i prof, bruciare i libri e correre a Rimini!!!!!!
    Pedro: idem ma non ti chiedevo questo. Parlavo di Antonella!!
    Ste: che intenzioni devo avere?. E’ un’amica!!
    Ka: che ti sta dietro da…quanto tempo sarà Dani???
    Dani: boh, io portavo ancora l’apparecchio all’epoca. Direi un secolo o 2!
    Ste: ma che spiritosi. Siete dei comici nati. Non mi sta dietro. Siamo amici!!!!!
    Ka: tu le donne non le capisci proprio!!!
    Ste: no, ma capisco DI donne. Hai visto l’ultima che mi sono fatto??, perciò silenzio!!!!
    Pedro: quando le chiedi di uscire???
    Ste: pranziamo insieme. Non basta???
    Ka: io mi arrendo, questo è cretino!!
    Dani: Ste. È una ragazza straordinaria. Le piaci davvero perché perderla cosi??. Quando ti ricapita che una cosi possa innamorarsi di te?
    Ste: uo uo uo, biondo vacci piano con le parole. Non è innamorata di me. Per niente, magari lo fosse!!!
    L’ultima frase la sussurra.
    Ka: abbiamo sentito!!!!!!
    Pedro: perché non ci provi??
    Ste: non sono pronto!!
    Dani: a fare??
    Ste: ad innamorarmi, ad ammetterlo. Non credo di esserne capace!!
    Ka: di fare??
    Ste: di avere una storia. Io non ce l’ho mai avuta la ragazza. Non saprei neanche come e cosa dovrei fare!!!!!!
    Ka: e allora vacci a letto, più volte, e poi le dai il ben servito. Se te lasci scappare sei uno stupido e se lo fai ci provo io!!!
    D’impeto il bassista smette di camminare ed affonda i suoi occhi prepotentemente neri in quelli blu metallici dell’amico chitarrista. Afferra il colletto della t-shirt e la stringe tra le sue lunghe falangi.
    Ste: non ci pensare neanche!!
    Poi lo libera e riprende a camminare.
    Dani: certo che sei forte. Non vuoi star con lei ma ti lamenti se qualcuno ci prova. Il suo ex ancora piange per tutti i calci che gl’hai dato in faccia!!
    Ste: pff quel mollusco non conta. Ha fatto solo il cretino con lei e poi Ka per tua informazione lei è un angelo. Non va con chiunque come te!!!
    Pedro: sveglia. L’Antonella Aleotti che ti sei costruito nella mente non esiste. Lei non è una fanciulla, angelica, timida e santa che il cavalier Mantegazza deve proteggere ed impedire ad ogni ragazzo di avvicinarsi alla sua torre d’avorio. E’ una 17enne e fa come le pare. Forse non sarà Ka ma qualcuno ci farà lo stupido!!
    Ste: tranquilli. La controllo io!!!!
    Dani: non stai con lei però ti comporti come un fidanzato geloso e possessivo. Non puoi avanzare diritti visto che non ci stai. Se sapesse che il suo ex l’ha mollata per colpa tua ti ripaga con la stessa moneta. Prendendoti a calci in faccia. Ancora non sa perché è stata mollata!!
    Ste: basta con questo discorso. Smettetela. Sono anni che me lo fate!
    Ka: te lo facciamo perché ti vogliamo bene e vogliamo impedirti di perdere una ragazza alla quale tieni. Sei già fuori tempo massimo. Hai fatto passare troppi giorni, troppi mesi, troppi anni. Il tempo si sta esaurendo. Adesso i giorni alla maturità NON si sommano. Si SOTTRAGGONO. Pensaci, smettila di far l’orgoglioso e falle sapere ciò che provi!
    Ste: affetto, è un’amica!!
    Pedro: ma Ka perdi tempo. Ancora ascolti sto caprone???. Finirà come al solito, la perderà. Quando ammetterà di essere pazzo di lei la situazione sarà questa: o è il giorno dei quadri in cui scopriremo con quanto siamo usciti oppure lei s’è felicemente fidanzata con un altro. In ogni caso il nostro bassista beccherà la fregatura. Sempre e comunque!!
    Dani: è il nostro bastian contrario…che succede??
    Pedro: gli alunni della classe 5°A sono stati assegnati agli altri quinti. Al termine dell’A.S 2003/2004 ci sono stati diversi allievi non ammessi in quinto. Per tutte queste ragioni si è deciso di rompere il 5°A e dividerlo in 3 gruppi che prendono parte agli altri quinti. I 12 allievi ammessi al 5°A sono stati divisi ed estratti a sorte. Calvio, Mantegazza, Pedretti e Ruggiero in 5°F!!!
    Dani: noooooooooo. Che dispiacere siamo finiti cosi. La nostra classe frantumata ancor prima di far gli esami!!
    Ka: c’hai ragione però almeno il lato positivo c’è!
    Pedro: siamo insieme, sempre insieme. Menomale!!
    S’abbracciano, tutti e 4.
    Dani: vamos!!
    Pedro: dove sta il 5°F??
    Ka: F come Finley, è destino. Li stendo tutti alla maturità!!
    Scoppiano a ridere.
    Ste: è su al primo piano!!
    Ka: tu che ne sai???
    Ste: è la classe di Anto!!
    Ka/Pè/Dani: ooooo!!!!!
    Ste: non vi reggo!!
    Ka: anche noi ti amiamo!!!
    Tornano sui loro passi e rifanno le scale diretti alla loro nuova classe.

  3. #3
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    Predefinito Re: fσяѕє є’ тαя∂ι fσяѕє ιиvє¢є иσ:

    -3-

    Il professore di lettere ci sta spiegando cos’è successo al 5° A.
    Toc toc.
    Prof: avanti!!
    Pedro, Ka, Ste e Dani entrano.
    Pedro: giorno, scusate. Siamo gli alunni del 5°A assegnati a questa classe!!!!
    Prof: ah, perfetto. Ne stavo parlando con la classe. Benvenuti!!
    Inforca gli occhiali e punta lo sguardo sul registro.
    Prof: quindi voi siete Pedretti, Mantegazza, Calvio e Ruggiero!!!!!
    Poggiandosi una mano sul petto.
    Pedro: io sono Pedretti, lui è Mantegazza (indica Ste), lui è Ruggiero (indica Ka) e lui è il Calvio!!!!
    Prof: prego, cercatevi un posto cosi posso descrivere il programma per prepararvi alla maturità!!!!
    Con gli zaini in spalla si avventurano tra i banchi.
    Allungo un braccio sul banco e poggio la mano sulla spalla destra di Fabrizia, seduta davanti a me.
    Io: ma la sfortuna mi perseguita??. Cioè 12 alunni superstiti e Ste finisce qua??
    Fabri: ma menomale Anto. Dai che ce la facciamo. Lo conquisti!!
    io: tu sogni troppo!!
    Sono al banco da sola. La mia compagna di classe lo scorso anno è stata bocciata quindi deve ripetere il penultimo anno.
    Stefano si avvicina e si toglie lo zaino di dosso. Lo poggia sul banco.
    Ste: posso Anto??
    Io: certo!!
    Si siede. Comodo.
    Fabrizia ride. La sento.
    Pedro, Ka e Danilo prendono posto verso gli ultimi banchi. Nella mia classe hanno un caro amico.
    Dopo 3 ore arriva la tanto attesa ricreazione. Rimetto il tappo alla penna ed accompagno Fabrizia al bar.
    Ka, Pedro e Danilo raggiungono Stefano. Danilo e Pedro si accomando sul banco mentre Ka occupa la mia sedia.
    Ka: e bravo il Mante. Ti abbiamo convinto. Appena sei entrato ti sei seduto accanto a lei. Continua cosi. Sarà tua in men che non si dica!!
    Gli dà uno schiaffetto affettuoso sul ginocchio.
    Pedro: hai deciso di farti avanti???
    Sto rientrando in classe. Ho scordato il cellulare in borsa.
    Arrivo davanti alla porta e sento Ste parlare con i suoi amici.
    Mi fermo ad ascoltare.
    Ste: ma che scherzate??. No, ve lo dico ora e non ve lo ripeto più. Non è il mio tipo. Io non mi metterò mai con Antonella. Ne adesso ne mai. È troppo angelica per me e poi lei è da storia seria ed io non so neanche cosa voglia dire “storia seria”. Smettetela con questa storia. Mi sono seduto qui solo per copiare!!!!!!!
    Ispiro profondamente. Un conto è essere pessimista ed autoconvincersi di non avere nessuna possibilità con lui; un altro è farci i conti.
    Entro come se nulla fosse in classe. Ka si sta per alzare.
    Io: stai pure. Sono rientrata SOLO per prendere il telefono!
    Infilo la mano in borsa, lo afferro e riesco. Più veloce della luce.
    Ste: f*****o!!
    Tira un calcio al banco.
    Ka: oh tranquillo. Che c’hai adesso???
    Pedro: regolare, s’è inc*****o perché Anto ha sentito al mille per mille. Oh Mante io non c’ho voglia di star ad ascoltare i tuoi piagnistei quando si fidanzerà con un’altro. È questione di tempo e te la portano via. Una fortuna cosi non dura in eterno, una donna cosi difficilmente t’ama per sempre. Soprattutto non ama per sempre uno come noi!!
    Ka: io al tuo posto ci stavo già DA ANNI!!
    Dani: basta, Ste sa quello che fa. Caffè???
    Pedro: sì!!
    Ka: no. Andate!!!!
    Danilo e Pedro saltano giù dal banco e se ne vanno al bar. Restano solo due dei Finley. Rispettivamente chitarrista e bassista.
    Ka: allora??. Sei convinto di quello che stai facendo??. Non hai bisogno di scuse. Stai parlando con l’unico che può capirti adesso. Lo sai che Pedro e Dani sono diversi da noi…noi sembriamo geneticamente incapaci di avere una storia!
    Ste: a dire il vero…!






    Ultima modifica di griduccia; 12-06-2013 alle 22:16

  4. #4
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    Predefinito Re: fσяѕє є’ тαя∂ι fσяѕє ιиvє¢є иσ:

    Buonasera, GRAZIE-GRAZIE-GRAZIE.
    Ora vi lascio il capitolo:

    -4-

    Ka: a dire il vero???
    Ste: Ka, non ce la faccio va bene??. Cioè ci sto sotto da troppo ma mi fa paura. Io le devo gestire le donne. Con lei sarebbe diverso. Se c’è il cuore di mezzo come la gestisco?. La conosco da sempre, lei è lei. Mi piace, mi capisce, mi conosce, sai intuire ciò che penso e provo. È come se fosse l’altra metà di me, mi completa. Agli occhi del mondo siamo migliori amici ma tutti pensano che stiamo insieme poi mi vedono cambiar tipa ogni sera e smettono. Io le sento le vocine, i commenti e tutto il resto. E solo che…con lei non riesco a far lo scemo. Ho provato, c’ho provato. Mi son detto, di provarci. Di spassarmela e poi amici come prima. Non ce l’ho fatta. Mi perdo infondo al suo sguardo e penso quanto sarebbe bello arrivare da Arconate all’alba, arrampicarmi sull’albero davanti al balcone della sua stanza per poterla svegliare e riceve il suo primo sorriso della giornata!!!
    Carmine prontamente gli poggia la mano sulla fronte ma Stefano la sposta rapidamente.
    Ste: Ka, per favore. Dai. È che io …non sono capace…!
    Ka: ma non devi esserlo. Quello che credi che non sai fare te lo insegnerà lei. Lo farete insieme. Dai adesso valla a cercare e le chiedi di uscire, non un invito a pranzo perché siete compagni di corso. Un appuntamento. Vero, per sabato sera. La porti alla festa d’inizio anno al Land!!!!
    Ste: frena. Io non posso, ho paura!!
    Ride fragorosamente, il chitarrista.
    Ka: Coraggio che ha paura!!
    Ste: ho paura perché non sono sicuro di poterle interessare. Per far un passo ho bisogno della certezza perché se non ho la certezza e ci provo e poi a lei di me non importa nulla che faccio??. Entro in depressione e non ci esco neanche tra mille anni!!!
    Ka: ma quello è il suo diario??
    Ste: beh sì, non è mio!!!!!
    Ka: approfittiamone!!!!
    Ste: seh, se poi torna??. Ci fa diventare le sue migliori amiCHE. Amiche Ka, due donne!!!!
    Ka: basta essere veloci!!!!
    Ste: non è corretto e poi non ci sarà nulla!
    Ka: i pensieri e i sentimenti più profondi di una ragazza sono nel diario. Dai invece di star a parlare controlliamo!!
    Ste: va bene, dai!!
    3-2-1. lasciano scorrere le loro dita tra quelle pagine.
    Carmine è sconvolto. È a bocca aperta.
    Ka: 3 giugno 2004. Ore 04.30. Oggi abbiamo archiviato l’ultimo giorno del penultimo anno e questo pomeriggio sono finite anche le lezioni di basso. Fantastico. Tutto in un giorno e come farò domani a svegliarmi senza di lui????. Cavolo forse è per questo che non riesco a dormire, perché non ho un motivo per svegliarmi domattina. Domani sarà tutto scontato, inutile e senza lui. Non posso continuare cosi. Non posso andare ogni giorno ad Arconate fingendo di girare tra i negozi o andando a far qualche commissione con la speranza di incontrarlo. Ma se non lo faccio che succede??. Quando vedo Ste?. Flavio è sparito dalla circolazione. M’ha mollata di punto in bianco. Di certo non vado a scuola il 19 per vederlo. Si facesse gli esami cosi si leva di torno. Dopo 11 mesi insieme mi molla con un sms. “Ti lascio, ci vediamo”. S****o. Ok, che mi ci sono messa con la speranza di dimenticare Ste, non ci sono riuscita, però non volevo neanche finirla cosi. Ho paura che prima o poi s’innamori di una delle ragazze che gli girano intorno, paura di vedere i suoi occhi innamorati e paura di leggere i suoi sentimenti per qualcuna in giro per la città. Li lo perderei davvero….perderei??, no. Lui non è mai stato mio. Non ho nulla da perdere. Però lo amo, lo amo. Lo amo. Tanto, troppo. Perché non mi passa??, perché non riesco a dimenticarlo?. Perché??. Non c’è stato nulla tra noi, mai. Perché??. Per lui sarò sempre l’amica. Solo un’amica. L’unica amica. Sarebbe stato più facile se fossimo stati solo compagni di corso e nient’altro. Ok, basta. Devo dormire. Domani si va a far shopping a Milano. C’è il costume da comprare, dopodomani andiamo in piscina. Chissà se ci sarà. Oh Ste, Stefano Manategazza nato a Saronno il 5 agosto 1985, residente ad Arconate, straordinario bassista e componente dei Finley. Io ti amo. Ti amerò sempre. Buonanotte amore mio!!!
    Chiude il diario e lo rimette nella borsa.
    Ka: ora tu alzi il c**o e le vai a chiedere un appuntamento immediatamente!!!!
    Ste: aspetta. Cioè sono contento ma Ka, ha scritto questa cosa più di 3 mesi fa!!!!!
    Ka: Ste, non cercar scuse. Menomale che sei il tomber de femme. Se non ci vai te ci vado io e sai già come finirà!!
    Ste: ok, vado. Vado. Tu stai buono!!
    Si alza e si avvia al bar.



  5. #5
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    Predefinito Re: fσяѕє є’ тαя∂ι fσяѕє ιиvє¢є иσ:

    -5-

    Ste: we Anto!
    Io: ey!!!
    Ste: possiamo parlare in privato???
    Guardo Fabrizia.
    Io: sì!
    Ste: vieni!!
    Afferra la mia mano e mi porta in un punto, un po’ isolato, della scuola.
    Si siede sulle scale e mi fa segno di prendere posto al suo fianco.
    Io: va tutto bene?, ti vedo strano!!
    Ste: mh, no. Tutto bene. Che fai sabato?, ci vai alla festa al Land???
    Io: boh, si credo di si. Perché???
    Ste: ti va di venirci con me???
    Io: vuoi darmi un passaggio alla festa?
    Ste: voglio un appuntamento!
    Io: ah…., un appuntamento da amici?!
    Ste: no. Un appuntamento vero. È che ti penso da un po’ e mi piacerebbe dare una svolta alla nostra amicizia!!
    Io: Ste, risparmiati sta manfrina, mh. Sono arrivata in classe nel momento esatto in cui hai detto che ti sei seduto accanto a me SOLO per copiare. Tranquillo, te li passo i compiti. Ora scusa ma la ricreazione dura poco e non ho intenzione di star qui a farmi prendere in giro!
    Mi alzo e rapidamente mi avvio al bar.
    Appena arrivo lì me lo trovo dietro.
    Ste: non ho finito e non ti sto prendendo in giro!
    Io: mi basta quello che ho sentito, in classe. So che ai tuoi amici hai detto la verità!
    Ste: ma no. Tu lo sai. Lo sai perché mi conosci benissimo. Sai che devo sempre fare il cretino con loro. Devo sempre mostrarmi migliore. Il guaio è che cosi facendo rischio di perdere qualcosa di meraviglioso!
    Io: cosa??
    Ste: te!!
    Rido.
    Io: sì certo. Sono una stupida. Tu lo sai, ho sempre finto ma tu lo sai. Tu sei straordinario, col tuo fascino le tue canzoni, la tua band. Io sono solo un’amica. Lasciami perdere!!!
    Mi volto e cammino per raggiungere Fabrizia ma lui allunga una mano sul mio braccio. Mi volta e mi attacca a se per poi baciarmi.
    Rispondo al suo bacio, lo vivo ma quasi subito veniamo avvolti dal sottofondo delle grida e degli applausi dei nostri compagni.
    Interrompo il bacio. Lui afferra la mia mano e mi porta dove stavamo qualche minuto fa, isolati.
    Ste: allora??
    Io: allora che??
    Ste: mi credi adesso??
    Io: grandi progressi oggi!
    Ste: ci provo. Allora ci vieni con me alla festa??
    Io: ci penso!
    Ste: ci pensi?
    Io: sì. Penso se pensare di pensare di venire!
    Ste: addirittura??
    Io: sì, addirittura. Sei famoso per i gesti plateali ma devi dimostrarmi che sei sincero!
    Ste: te lo concedo. Hai ragione!
    Io: grazie!!!
    Ste: ora se non ti dispiace devo andare a prendere una boccata d’aria. E’ la prima volta che mi espongo cosi con una ragazza!!
    io: lo so!!!
    Lascia il bar e raduna i suoi soci.
    Ka: ey. Stavo in coda per ordinare un cornetto alla nutella. Spero per te che sia importante!!!
    Ste: lo è!
    Dani: dicci!
    Ste: ho chiesto ad Anto se le andava di venire con me al Land, sabato. Le ho detto che era un appuntamento, che la penso da un po’ e volevo dare una svolta alla nostra amicizia!!!!!
    Dani: e??
    Ste: niente. La conoscete. È scattata sull’attenti. Come credevamo ha sentito tutto. Mi ha accusato di prenderla in giro e di provarci solo per farmi passare i compiti!
    Ka: bel tipino!!!!
    Pedro: che hai fatto??
    Ste: l’ho seguita al bar e le ho detto che vi ho mentito. Perché con voi devo far sempre lo spavaldo mentre a lei ho detto la verità!
    Ka: non t’ha creduto!
    Ste: no. Cosi l’ho presa in contro piede e l’ho baciata davanti a tutti!!!!!!!
    Pedro: grande. Si è sciolta come neve al sole!
    Ste: diciamo che ha cominciato a darmi una piccolissima possibilità. Ha detto “ci penserò, penserò se pensare di pensare di venire”!
    Ka: furba. La sa lunga la tipa. Ti tiene testa Ste!!
    Ste: l’ha sempre fatto. È una delle cose che mi fa impazzire di lei!
    Dani: grandi progressi nel giro di 10 minuti. Siamo passati dal “io non ci starò mai con lei” al “quello che mi fa impazzire di lei”!
    Drinnnn.
    Dani: su rientriamo!
    Il prof di chimica è in ritardo. Rientriamo con calma.
    Fabry: we che ne dite di andare al bowling oggi??
    Pedro: volentieri ma non prima delle 20, oggi abbiamo le prove!
    Fabry: no problem. Possiamo cenare lì. Hamburger, patatine e bibite!!
    Pedro: ci sto!
    Dani: anche io!!
    Ka: ci sto anche io!!
    Fabry: Anto?, Ste??
    Ste: sì, certo!!
    io: va bene!!
    Prof: giorno, tutti seduti!!!!!
    Mentre il professore comincia a descrivere il programma noto Stefano armeggiare con il suo zaino. Prende un foglio ed una penna. Comincia a scrivere qualcosa. Fa attenzione, non vuol mostrarmi il suo messaggio. Lo lascio in pace e mi dedico alla lezione. Il professore sta scrivendo alla lavagna. Stefano finge di dondolarsi sulla sedia e poi si stiracchia. Passa il foglietto a Danilo e a Carmine seduti dietro di noi.
    Leggono il messaggio e rispondono poi passano il biglietto a Pedro. Dopo averlo visionato e dopo aver risposto si alza.
    Pedro: prof???
    Prof: si??
    Pedro: posso uscire un secondo??. Devo prendere una medicina. Devo rispettare l’orario!!!!!
    Prof: certo!!!
    Cammina tra i banchi, lascia il biglietto sul nostro banco.
    Pedro: vado a fumare!!!!!
    Il Pedretti esce e il bassista srotola il bigliettino.
    <<Pensavo di invitare Antonella a pranzo a casa mia. Saremo soli, che ne pensate??>>
    <<Ka: si fallo e non esagerare>>
    <<Dani: grande idea. Mi raccomando>>
    <<Pedro: parti di lingua. Vai amicooo. Svegliati bello o ti molla subito>>
    Stefano ride e poi fa in mille pezzi quel biglietto. Si avvicina, lentamente.
    Ste: per il pranzo di oggi??
    Io: una delle tue amichette si è liberata e la raggiungi??
    Ste: no. Pensavo…ti va di pranzare a casa mia???
    Lo guardo.
    Io: va bene!!!

  6. #6
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    Predefinito Re: fσяѕє є’ тαя∂ι fσяѕє ιиvє¢є иσ:


    -6-

    La campanella mette fine alla prima giornata scolastica. Dopo un quarto d’ora di chiacchiere io e Stefano andiamo al parcheggio esterno, per prendere il suo motorino. Infila la chiave nel foro del sedile. Lo apre. Tira fuori un casco e me lo passa, ne tira fuori un altro e lo indossa.
    Saliamo e via diretti ad Arconate.
    Parcheggia proprio sotto casa. Tolti i caschi li posiziona sotto il sedile. Saliamo sul marciapiede chiacchierando.
    X: Anto!!!
    Mi volto.
    Io: Roberto, ciao!!!
    Mi abbraccia, forte.
    Roby: primo giorno eh??
    Io: yes!!
    Roby: com’è andata???
    Io: è andata. Mi sembra sufficiente!!!
    Ride.
    Roby: come mai ad Arconate??
    Io: ah già, lui è Stefano. Stefano lui è Roberto. Un mio vecchio amico. Ste è un mio compagno di classe. Pranziamo insieme e poi andiamo all’accademia per la lezione di basso!!!
    Roby: giusto, suoni ancora!!
    Annuisco.
    Roby: ti saluto. Sono passato da casa per prendere dei documenti. Devo rientrare di corsa in facoltà. Ti telefono!!
    io: ok!!!
    Mi riabbraccia e poi si avvia.
    Ste: chi era??
    Io: un vecchio amico. Te l’ho detto. Abbiamo fatto le medie insieme. Lui stava un anno avanti. Ha lasciato Legnano dopo la maturità, ora abita qui!!!
    Ste: e tu i tuoi amici li abbracci tutti in quel modo?
    Io: quale modo??
    Ste: quel modo. Come hai abbracciato lui!!!!
    Io: era un abbraccio innocentissimo!!!
    Ste: uhm. Non direi!
    io: è una tua impressione. Dai andiamo a mangiare. Dobbiamo essere in accademia tra mezz’ora!!!
    Ste: parlami ancora del tuo amico…che tipo di amico è??
    Rido mentre apre il cancello della sua villetta.
    Prepariamo il pranzo, mangiamo, sistemiamo la cucina poi andiamo in accademia.
    La lezione dura solo 2 ore.
    Decido di tornare a casa, non mi va di star in giro con lui. Non ce la faccio. Preferisco rientrare e vederlo stasera quando ci saranno tutti. Star soli, tanto tempo, non è facile.
    Lo ammetto, il suo invito alle prove m’ha fatto toccare il cielo con un dito ma devo essere forte. Devo mostrargli che anche se mi piace non sto ai suoi comodi.
    Come deciso si va al bowling. Ho declinato anche il suo invito, voleva accompagnarmi. Ho preferito di no, voglio anche tenerlo un po’ sulla corda e poi il bowling è dietro il mio palazzo.
    Arrivo e li trovo in cerchio, ad aspettarmi. Ci sono tutti. Carmine, Stefano e Danilo con sigaretta in bocca.
    E’ un’uscita serale, ci siamo cambiati tutti.
    Giro di saluti poi si entra.
    Prima ceniamo poi giochiamo.
    Una delle cameriere ci invita a seguirla, per condurci al nostro tavolo.
    Distribuisce i menù e tira fuori dalla tasca del grembiule un block notes ed una penna. Aspetta che li consultiamo, abbiamo già tutti le idee chiare.
    Ordinano tutti hamburger, patatine e birra. Io il panino con la cotoletta ed estathè alla pesca. Praticamente il mc chicken del mc.
    Si annotata tutto e dopo aver rimesso il block notes in tasca allunga le braccia per riprendere i menù.
    Ka finge di darglielo poi tira il braccio indietro. Lo guarda.
    Ka: se quando esco di qui vieni a farti due passi con me ti do il mio numero, ti va???

    Cam: eccome, la cena te la offro io!!!
    Il Ruggiero le fa l’occhiolino e le passa il menù, la cameriera sorride e torna al bancone per le birre e l’estathè.
    Pedro: vergognati!!!
    Ka: perché???
    Io: se le piace!!
    Dani: ma che le piace. E’ un paravento!!!!!!
    Ste: è orrenda, ha fatto lo scemo solo per non pagare!!!!!
    Fabry: non è vero!!!!!
    Carmine ride.
    Ka: si è vero, che volete?!. Mi servono i soldi per pagare le corde nuove!!!!
    Io: ma Ka!!!!!!
    Pedro: fa sempre cosi…oh shh, torna!!!!
    Cam: eccoci, allora 5 birre ed un’estathè alla pesca!!!
    Distribuisce le birre alla spina e poi mi posiziona l’estathè davanti. Fa l’occhiolino a Ka e torna al bancone.
    Fabry: poverina!!!!!!!!!
    Io: il giro te lo vai a fare con lei. E’ il minimo. Ti offre la cena!!
    Ka: ma assolutamente no. E’ troppo brutta, poi quella ci prova e sarei costretto a starci. Mi si rovina il curriculum. Io vado solo con le fighe!!
    Dani: cambiamo argomento?
    Ste: alleluia!
    Pedro: che ne dite di una sfida dopo??
    Fabry: ci sto!!!!!!
    Io: come ci dividiamo??
    Ka: legnanesi contro arconatesi!!!!
    Io: siete spacciati arconatesi!!!!
    Pedro: io, Ste e Fabry vi ricopriremo di strike!!
    Dani: non ne sarei cosi sicuro. Brindisi???
    Annuiamo e alziamo i bicchieri.
    Ka: no Anto, sempre con l’estathè no. Non si può brindare con l’estathè!!!
    Ste: ma se la birra non le piace!!
    Dani: lui sa tutto!!
    Ridono.
    Ecco che la cameriera torna, accompagnata da un suo collega super tatuato e la nostra cena. Distribuisce i piatti e strappa la ricevuta del conto poi ci lascia mangiare in pace.
    Danilo ci butta un’occhiata.
    Dani: oh, veramente offre la cena a Ka!!!!!!!
    Ridiamo e finalmente si mangia.

    Ultima modifica di griduccia; 14-06-2013 alle 21:20

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    Predefinito Re: fσяѕє є’ тαя∂ι fσяѕє ιиvє¢є иσ:

    -7-


    Una volta finito corriamo a prendere le scarpe.
    Ci assegnano una pista e via. Si comincia. Al termine della prima partita noi legnanesi siamo a quota 15 strike loro 4.
    Danilo si accomoda e ridendo comincia a parlare.
    Dani: com’era brò??. Tu, Ste e Fabry c’avreste ricoperti di strike. Mamma mia, troppo vero mi viene da piangere a voi no??
    Domanda a me a Ka.
    Ridiamo.
    Ka: allora volete la rivincita o cambiamo gioco?
    Ste: cambiamo gioco. Stasera non è serata. Me ne sono andate più fuori che dentro!!!
    Ka: allora, il gelato lo vorrei…!
    Fabry: quale gelato??
    Pedro: quando si gioca a bowling, la squadra che perde paga il gelato!!!!!
    Io: mi piace!!!!!
    I miei compagni legnanesi ridono.
    Ka: dicevo, lo vorrei cioccolata panna e fragola. Ah, ovviamente cioccolata bianca!!!
    Io: io come Ka, senza panna!!!!
    Ste:è una fanatica della cioccolata bianca tipo te!!!!!!
    Dani: prendiamolo dopo aver finito gli altri giochi!!
    Siamo tutti d’accordo.
    Carmine afferra la mia mano e mi trascina con sé.
    Ka: we fanatica del cioccolato bianco. Andiamo a farci un gioco insieme, quale preferisci??
    Io: quello dove si lanciano i dischetti e li lanci con quel poggiamani di plastica!!
    Ka: non mi batterai mai!
    Io: aspetta a cantar vittoria!!!!!
    Ci avventuriamo nella sala per raggiungere il nostro gioco mentre gli altri chi al biliardo chi al guitar hero si divertono.
    Io e Ka siamo alla quinta partita. L’ho battuto 5 volte su 5. Sono talmente veloce che non vede i dischetti che gli lancio. Non vuole arrendersi e continua a mettere i soldi per giocare. Non ha intenzione di fermarsi finché non mi batte. Di questo passo ci passiamo la notte, gli paro tutti i dischetti.
    Si avvicina Stefano con le mani in tasca.
    Ste: siete qui da più di un’ora. Avete intenzione di prendere residenza???
    Ka: finché non la batto!!!!
    Mi fa l’occhiolino.
    Ste: sono le 11, Anto deve stare a casa tra mezz’ora. Vorrei passarci anche io qualche minuto. Possibilmente soli!!
    Io: è un po’ tardi Ste e poi voglio concedere al chitarrista la rivincita. La prossima volta giocheremo insieme!
    Ste: la prossima volta?
    Io: sì, la prossima volta. Ora se vuoi puoi assistere altrimenti puoi andare a giocare!!!
    Ci fissa per qualche istante poi si allontana.
    Ka: grandiosa. Se continui cosi gli farai perdere ancor di più la testa!!!
    Io: non voglio far niente del genere. Mi sto divertendo con te e non sarebbe corretto mollarti di punto in bianco per andare a giocare con lui. Non gl’ho detto no per educazione ma perché non voglio stare sull’attenti davanti ai suoi capricci!!!
    Ka: tranquilla, gli piaci!
    io: si certo!!
    Ka: fidati. Ste è molto simile a me per quanto riguarda i rapporti con le donne. È come se fossimo geneticamente incapaci!
    Io: a fare??
    Ka: ad impegnarci. Ci viene spontaneo tradire e passare alla prossima nel giro di poco!
    io: questo per adesso Ruggiero, perché non avete incontrato ancora quella che vi fa girare la testa. Appena vi succederà non la mollerete più!!!
    Ka: speriamo. Mi piacerebbe!
    io: cosa??
    Ka: innamorarmi, com’è essere innamorati??. Vivere una storia d’amore?
    Io: non so cosa voglio dire vivere una storia d’amore perché non ho mai amato i ragazzi con cui stavo. Fino ad oggi mi sono innamorata una volta sola e….va beh, lo sai come stanno le cose. Essere innamorati è un tipo di stato d’animo versatile. Può darti gioia e dolore, può farti provare emozioni e dispiaceri. Può spingerti a far cose che non avresti mai pensato di essere capace di fare o ad essere un tipo di persona che non avresti mai pensato di essere!!!
    Ka: wow. Sei pentita??
    Io: di amarlo??. No. Nel bene e nel male, alla fine, mi ha reso quella che sono. Ma ormai è questione di tempo. Mi sono imposta di dimenticarlo e considerarlo solo un amico. Amarlo è tempo perso. Lui non proverà mai niente per me, sarò sempre e solo l’amica!!
    Ka: e allora perché ti ha aspettata per 6 ore sotto la grandine??
    Io: cosa??, quando???
    Ka: quando sei andata per un’intera giornata a casa di Flavio a Varese!!
    Ricordo quel giorno. È stato il giorno prima che Flavio mi mollasse.
    Io: scherzi???
    Ka: quando sei uscita da casa di Flavio per tornare a Legnano hai notato sul cancello un pezzo di tessuto nero legato al cancello, sventolato dal vento?
    Io: sì!
    Ka: era un pezzo della sua maglietta l’ha lasciato li per farti capire che a te ci teneva. Pensa che ha costretto anche me a starci per 6 ore!
    Io: sei stato sotto l’acqua??
    Ka: no. Sono stato nel bar di fronte a divertirmi con la cameriera!!!!
    Io: ma hai un debole per le cameriere?!
    Ridiamo.
    Io: aspè!!!
    Mi chino e afferro la borsa. La poggio sul banco dove lanciamo i dischetti. Dalla tasca interna alla borsa prendo quel pezzo di tessuto. Glielo metto in mano.
    Sgrana gli occhi.
    Ka: non posso crederci. È la sua!!
    Annuisco.
    Ka: perché l’hai preso???
    Io: perché come vedi c’è la marca ed un piccolissimo basso cucito. L’ho riconosciuta. Era della maglietta di Ste ma mi sembrava assurdo, lui non poteva mai essere stato lì!!!!
    Ka: c’è stato eccome!!!!
    Io: e allora perché fa cosi?, perché lancia il sasso e nasconde la mano??
    Ka: perché è uno stupido, come me, uno stupido innamorato!!!
    Scuoto la testa.
    Ka: devi avere pazienza con lui, comunque siamo sulla strada giusta. È spaventato ma lo stai aiutando a fargliela passare. Io, differentemente da lui, sono più istintivo. Più sanguigno. Starei già con te. Perché so che una come te mi aiuterebbe a crescere e a comportarmi meglio. Tu credi che nel frattempo possiamo uscire un po’ insieme??. Solo per il piacere di passare dei bei momenti. So che non posso chiederti di più!!!
    Io: non posso. Ka tu sei straordinario. Io ti vedo un po’ come il principe azzurro. Come il bad boy che per amore torna sulla retta via ma non posso. Ste mi perdonerebbe tutto. Tutto. Posso anche fare un figlio con ogni componente di una squadra di calcio, allenatore e dirigenti compresi. Me lo perdonerebbe ma se guardassi in modo diverso o te o Pedro o Dani mi cancellerebbe dalla sua vita!
    Ka: hai ragione. Va beh ma possiamo diventare più amici di quello che siamo!!!
    Io: quello sì, molto volentieri!!
    Ka: dai andiamo, ci devono un gelato. Me lo merito visto che mi hai umiliato in questo gioco!!!!!!!!!!
    Sorrido.
    Afferro la borsa e raggiungiamo gli altri al bar.
    Ka: per noi cioccolato bianco, fragola e per me anche la panna!!!!
    Io: io passo. A quest’ora, un gelato del genere, è deleterio. Mi si piazzerebbe sui fianchi e domattina avrei un brufolo sul naso talmente grande che entra prima lui, in classe, e dopo 40 minuti io!
    Ride e mi spettina i capelli.
    Ka: eccoci, ah già state mangiando il gelato. Vado ad ordinare il mio!
    Si avvia al bancone mentre io prendo posto.
    Finiti i gelati rientriamo.






  8. #8
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    -8-

    Le giornate dei Finley ruotano principalmente intorno alle prove, la stesura delle canzoni e i lavoretti per pagarsi le lezioni di basso/chitarra/batteria/canto e per finire di pagare gli strumenti.
    Alla fine, stanca della pressione di Stefano per convincermi ad andare alla festa d’inizio anno con lui, ho accettato.
    Ho comprato un bel vestitino fucsia e l’ho abbinato ad un paio di stivaletti bianchi senza tacco.
    Ho appena finito di truccarmi e sto sistemando i capelli con il ferro. Voglio dargli qualche accendo di onda.
    Stefano arriverà a momenti.
    Infatti citofona in perfetto orario. Scendo a piedi, vista la mia fobia per gli ascensori. Mi saluta baciandomi in guancia poi mi porge il casco e ci avviamo al Land.
    La serata è davvero divertente e piacevole. La passiamo principalmente in gruppo.
    Stiamo sempre tra noi, non ci mischiamo mai con gli altri.
    Rientriamo alle prive luci dell’alba. Fortunatamente è sabato sera…ormai domenica mattina.
    Mi accompagna al portone di casa. Abbiamo fatto colazione con i nostri amici.
    Ste: speravo di passare qualche minuto da solo con te!
    Io: se ti va…!
    Ste: sì??
    Io: possiamo fare una passeggiata per Legnano nel pomeriggio, dopo pranzo prima che vai a far le prove. Tipo per le 16!!
    Ste: ci vediamo dopo. Dolci sogni!
    Mi bacia in guancia e dopo avermi vista entrare torna a casa.

    Ore 14.30, sto andando a pranzo fuori con i miei. Mi sono svegliata un’ora fa.
    Entriamo nel ristorante e un cameriere ci accompagna al tavolo. È riservato. Pranziamo fuori ogni domenica. È l’unico giorno della settimana in cui i miei non lavorano per niente.
    Ordiniamo e il cameriere ci lascia soli, Stefano entra in compagnia di una ragazza bionda e riccia.
    La conosco di vista, anche lei arconatese. Direi che sono molto in confidenza ed è chiaro che lei ha un debole per lui.
    Si accorge di noi, il bassista, fa segno alla ragazza e ci raggiungono.
    Per salutarci, Stefano conosce i miei genitori.
    Ste: buongiorno, buona domenica signori Aleotti!
    Papà/mamma: ciao Stefano!!!!!!
    Stefano si china e mi stampa un bacio sulla guancia.
    Ste: ciao Anto!!
    Ciao. Lo guardo malissimo. Poi ci presenta lei.
    Ste: lei è Adriana, una mia amica!!
    La ragazza è molto snob. Sembra una di quelle figlie di papà super viziata. Stringe le mani dei miei genitori poi la mia.
    Adriana: ah tu sei Antonella. Ti ho vista giocare un paio di volte a quello sport con la palla dove stai in campo con altre ragazze!
    Io: si chiama pallavolo!
    Ste: vi lasciamo pranzare in pace!
    Il cameriere ci serve gli antipasti.
    Ste: Anto ci vediamo dopo!!
    Io: sicuro di essere libero??, con tutte le amiche hai!!!
    Mi guarda.
    Ste: liberissimo. A dopo!
    Mi stampa un bacio in guancia poi si accomoda al suo tavolo con lei.
    E’ l’ennesima. L’ennesima tipa che mi presenta.
    Mi verso un po’ d’acqua e mentre bevo qualche sorso li fisso. Sono complici, intimi, uniti.
    È di una dolcezza imbarazzante con lei, non le risparmia contatti fisici. Scuoto la testa e lo ignoro, non voglio intossicarmi l’unico pranzo a settimana che faccio con i miei.
    Come d’accordo passa a prendermi alle 16. Scendo e lo trovo lì. È in compagnia di una ragazza. Un’altra.
    Mi abbraccia il bassista, mi stringe forte.
    Ste: ti presento Cloe!!!
    La ragazza mi porge la mano.
    Io: ciao, Antonella!!!!
    Ste: allora, un bel gelato per tutti e 3!!
    Io: tutti e 3?
    Ste: sì tutti e 3, c’è qualche problema???. Cloe è una mia amica. Tu sei una mia amica. Possiamo stare tutti insieme!
    Lo guardo malissimo poi mi avvicino a lei.
    Io: allora Cloe, da quanto conosci Stefano???
    Cloe: 5/6 mesi!!
    Io: come vi siete conosciuti?
    Nel frattempo camminiamo. Lui alla mia sinistra, lei alla mia destra.
    Cloe: mia sorella usciva con Ka!
    io: ah, tutto chiarissimo!
    Cloe: tu??, da quanto??
    Io: da anni. Almeno 10. Da quando ci siamo iscritti all’accademia!!!
    Cloe: allora sei la sua migliore amica!
    io: eh sì!
    Cloe: in realtà, noi, siamo più che amici. Siamo solo agli inizi, non c’è niente di definito ma lui ci teneva a presentarci. Sono contenta perché per Ste sei fondamentale e se ci sta facendo conoscere vuol dire che a me ci tiene!
    Io: eh si a te ci tiene!!!!!!
    Finito il gelato Cloe si defila. Ha la festa di compleanno della sua migliore amica.
    Di certo non resto sola con lui dopo questo. Poggio due euro sul tavolo. Per pagarmi il gelato.
    Ste: che devi fare?
    Io: pago e me ne vado. Ci si vede!
    Sto per alzarmi. Mi blocca.
    Ste: rimettili a posto. Come mai tutta questa fretta???
    Io: secondo te??
    Si alza. Va a pagare poi mi fa segno di uscire.
    Raggiungiamo casa mia dopo un paio di minuti.
    Ste: sei strana oggi!!
    Io: chissà perché??
    Ste: posso sapere perché mi rispondi in questo modo???
    Io: secondo te???
    Ste: t’ho fatto una domanda. Smettila di far cosi!
    Io: ti rispondo in questo modo perché ce l’ho con te!!!!!!!
    Si posiziona a braccia conserte.
    Ste: perché???
    Io: e me lo chiedi?. Mi hai assillato. Giorno e notte. Per un’intera settimana, supplicandomi di venire alla festa al Land con te poi la mattina dopo te ne vai a pranzo con quella tipa. Hai avuto anche la faccia tosta di presentarla a me e ai miei. Nel pomeriggio, eravamo d’accordo per uscire insieme e tu ti presenti con un’altra che mi racconta i dettagli del vostro futuro fidanzamento. L’avevo detto che mi stavi prendendo in giro…ma infondo perché mi stupisco tanto?, tu sei fatto cosi!!
    Mi volto, tiro fuori le chiavi dalla tasca.
    Ste: come??
    Mi rivolto.
    Io: hai sentito. Tu sei fatto cosi. Tu non ce la fai a non fare il filo a tutte. Stavolta c’ero quasi cascata, pensavo “allora non è troppo tardi, forse può ancora succedere qualcosa tra di noi”. Se pensi che sto con te una volta e poi amici come prima puoi scordartelo. Potrei farlo con chiunque, mai con te. Continua cosi, sei libero ed abbastanza grande per far come ti pare ma da oggi in poi scordati di cambiare il nostro rapporto. Siamo e saremo SOLO amici!
    Infilo le chiavi nella toppa ed apro il portone del palazzo.
    Ste: l’ho fatto apposta. Per ferirti!
    Io: ancora??. Non ti bastata l’ambiguità del nostro rapporto in questi anni??
    Ste: l’ho fatto perché la sera che siamo stati al bowling hai passato tutto il tempo con Ka. Hai riso con lui, hai parlato con lui, hai giocato con lui e mi hai ignorato…credevo che tu, cioè speravo che tra noi…ma sbagliavo infatti ora ti interessa lui!
    Io: tu non mi conosci per niente!!!!
    Entro nel palazzo e gli sbatto forte il portone in faccia poi salgo di corsa, le scale, e mi chiudo in camera a piangere.



  9. #9
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    -9-


    Stefano ispira profondamente e si incammina. La sua meta è casa Ruggiero.
    Citofona, gli aprono quasi subito.
    In casa c’è solo Carmine in compagnia di una ragazza.
    Ka: we che hai??
    Ste: devo parlarti!
    Lascia scorrere il suo sguardo sulla ragazza poi riguarda il suo amico.
    Ste: soli è una cosa molto importante!!
    Ka si avvicina a lei, con un paio di parole e baci la manda via. Prende posto sul divano ed invita Stefano a prendere posto al suo fianco.
    Ka: dimmi tutto!!!!!!!
    Gli racconta gli ultimi avvenimenti. Carmine si copre il viso con le mani.
    Ka: ma ci fai o ci sei???. L’ho messa alla prova quella sera per capire. Per aiutarti. So che sei innamorato e visto che è la prima volta per te volevo assicurarmi che lei provasse lo stesso per te. C’ho fatto lo scemo. C’ho provato e sai cosa mi ha risposto??. “Posso fare un figlio con ogni membro di una squadra di calcio, con l’allenatore e anche con i dirigenti so che Ste mi perdonerebbe ma se guardassi diversamente o te o Dani o Pedro mi cancellerebbe dalla sua vita” Ti ama fino a questo punto. Hai sbagliato. Eri ad un passo dal farla diventare tua e ….., perché fai cosi??
    Ste: perché sono uno stupido innamorato. Vado, cerco di recuperare il danno che ho fatto, suggerimenti???
    Ka: sbattila al muro, baciala e dille che l’ami!!
    Il bassista si alza.
    Ka: fallo solo se sei disposto ad impegnarti con lei, solo se sei disposto a metterti con lei e a smetterla con questi rapporti occasionali!!!!
    In mezzo secondo, Stefano, si rimette seduto.
    Ste: allora no!!!
    Ka: come vuoi ma non ti aspetterà in eterno. Prima o poi succederà, incontrerà un altro!!!!!!
    Ste: basta, perché mi portate sfortuna???
    Ka: non lo facciamo. Ti mettiamo fretta perché tu sei un tipo strano, particolare e con un carattere difficile. Un angelo si innamora di te e tu perdi pure tempo a farti la lista dei pro e dei contro??. Chi ha il pane NON ha i denti!!!

    I Finley sono sempre più presi dalle prove, cercano di passare la maggior parte del loro tempo libero in cantina a provare.
    Escono molto poco.
    Ho raccontato tutto a Fabrizia, secondo lei dovrei vendicarmi. Dovrei scuotere Stefano per fargli capire cosa sta perdendo cosi da indurlo a muoversi.
    Non sono sicura, non so se voglio farlo. Sono stanca. Ho fatto troppo per questo ragazzo. Ho sprecato gli anni migliori della mia vita e lui, chiaramente, non ne vuol sapere di me da quel punto di vista. Quindi basta.
    Ho rispetto di me ed ho ancora un po’ di dignità che mi spinge a fermarmi per evitare l’umiliazione.
    Oggi c’è assemblea di istituto. Facciamo solo un’ora di lezione, storia. Il professore sa solo spiegare. Lui non interroga mai ma una volta al mese fa un test. 15 frasi con vero falso e poi c’è un testo con dei termini incisivi mancanti e mescolati. Noi dobbiamo inserirli correttamente.
    Ho deciso di fare un colloquio di lavoro, il precedente l’ho dovuto lasciare per cause di forza maggiore. Lavoravo in un negozio di dischi. È fallito. Farò un colloquio per far da segretaria, part-time, in una scuola da guida. Il colloquio è alle 10, ad Arconate. Se mi assumono lavorerò ogni pomeriggio dalle 16 alle 20. Comodissimo poi mia mamma lavora ad Arconate in un agenzia viaggi, possiamo rientrare insieme. Mi ha segnalato lei questo posto. Ci tengo a lavorare, non mi piace pesare sui miei. Mi sento in colpa quando uso i loro soldi per concerti e trasferte per i concerti. Preferisco guadagnarmi quei soldi.
    Sono andata a scuola già pronta per il colloquio. Indosso una gonna stretta blu, in cotone. Lo stesso tipo di cotone che si usa per i pantacollant. Sopra indosso un maglioncino leggero a maniche lunghe. Il look è completato con un paio di all star, nere, basse in pelle.
    Sto prendendo appunti. Scrivo di tanto in tanto. Mi segno solo i concetti principali.
    Stefano mi toglie la penna di mano e comincia a scrivere sull’ultima pagina poi mi fa segno di leggere.
    Ha disegnato un cuore e sotto ha scritto.
    <Mi manchi, tantissimo>
    <sono al tuo fianco, in questo momento>
    <non come vorrei e nemmeno come prima>
    <non cambierò mai, non cambierai mai. Sono una e tu vorresti la luna. Amici, stop>
    <ho sbagliato>
    <hai avuto anni per cambiare i tuoi sentimenti per me. Non voglio che tu lo faccia solo perché hai paura di perdermi. Avrei preferito che lo facessi perché realmente provi qualcosa per me. Perché ero quello che vuoi…ma ero io a pretendere la luna>
    <io lo so, siamo fatti per stare insieme>
    <non scherzare Ste, per favore. Non è un gioco>
    <non sto giocando>
    <tu non cambierai mai>
    <ci tengo a te, è abbastanza. Perché non ti accontenti?, non sono pronto a darti di più>
    <non mi accontento perché non è cosi che deve andare. Un cambiamento del genere dovresti farlo da solo, perché ci tieni a me, non perché te lo impongo io>
    <io voglio di più della tua amicizia. Voglio te>
    <è tardi. Tra 6 mesi diamo la maturità. Tu firmerai il contratto con la EMI ed io me ne vado all’università. Ci perdiamo>
    <No. proviamoci>
    <Non ce la faccio. Non ce la farò mai. Ma non capisci che ci tengo a te a tal punto di non essere disposta a subire?. È difficilissimo da amica far sta vita, pensa se stessimo insieme e disperarmi ogni volta che mi presenti le tue amichette>
    <SE TU STAI CON ME quelle SPARISCONO>
    <tempo fa speravo in una storia con te ed ora è SOLO un’assurdità>
    <siamo fatti per stare insieme. Non è troppo tardi>
    <lo so che sei l’unico che sa trattarmi nonostante i miei guai ma tra poco ci perdiamo, saremo presi da altre cose e da altre persone>
    <torneremo l’uno dall’altra. Non possiamo fare a me di stare insieme>
    <sono confusa>
    <perché?>
    <perché ci sono dei momenti in cui penso che non posso fare un passo se non sei nella mia vita e poi ci sono altri momenti in cui credo che non ti amerò mai completamente>
    <perché non ce ne andiamo un po’ a Milano?. Passiamo la giornata insieme. Stiamo un po’ da soli. Ci andiamo appena finisce l’assemblea>
    <non posso. Ho un colloquio alla scuola guida di Arconate. Quella accanto all’agenzia viaggi dove lavora mia mamma>
    <ti ci porto io>
    <grazie, prendo il pullman>
    <non ti ci faccio andare ad Arconate in pullman con quella gonna stretta>
    <mi sta cosi male??>
    <ti sta perfettamente>
    Disegna un altro cuoricino poi lascia la penna in mezzo al libro e stringe la mia mano.





    Ultima modifica di griduccia; 17-06-2013 alle 16:56
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    Predefinito Re: fσяѕє є’ тαя∂ι fσяѕє ιиvє¢є иσ:



    -10-

    Suona la campanella.
    Dobbiamo andare in palestra per l’assemblea.
    Una volta finita l’assemblea possiamo uscire da scuola. Scendo le scale con Fabrizia, Ka, Danilo e Pedro e noto Steno davanti all’entrata della palestra mentre fa lo scemo con una ragazza del primo. Qualche parola, qualche carezza. Si baciano.
    Io: ma come faccio a dargli una possibilità??. 5 minuti fa mi supplicava di dargli una possibilità, faceva il geloso e il disperato perché gli dicevo “NO” ed ora sta con quella. Ma chi c***o è quella???.
    Fabry: basta, avevi ragione te!
    Pedro: è l’ennesima bambina. Non ci star male. Davvero. E’ mio fratello ma tu amica mia meriti di meglio. Oh Ka, Dani. Se viene da me a lamentarsi che ha perso Anto io lo prendo a sberle da qui alla EMI!!!!
    Ka: io posso legartelo con le corde della mia chitarra!!
    Dani: io lo prendo a bacchettate!!!
    Rido, loro mi abbracciano.
    Io: grazie!!!
    Entriamo in palestra. Ka nota una cattedra.
    Ka: andiamo a sederci lì!!!!!!!
    Lo seguiamo. Si siede apre le gambe.
    Ka: Anto, siediti qui!!!
    Mi indica con la mano di prendere posto tra le sue gambe.
    Entra Stefano in compagnia della ragazzina.
    Ka: ce le facciamo due risate??
    Io: volentieri!!!!!
    Ho la testa leggermente girata, quanto basta per guardarlo in faccia.
    Ka: sai che mi piaci con questa gonna stretta????!
    Io: grazie!!!!
    Ka: adesso facciamo ingelosire il Mantegazza!!!!!!!
    Io: impossibile, non se accorgerebbe mai con quella bambina incollata alla faccia!!
    Ka: credi??, eppure ci sta già fissando!!
    Io: ah sì?, faccio la vaga e controllo!
    Mi sistemo i capelli e mi guardo intorno poi lancio gli occhi su Stefano.
    Io: hai ragione!!!!!
    Ka: fai come ti dico e viene qui!
    Io: esagerato!!
    Ka: sorridi!!
    Sorrido.
    Avvicina le sue labbra al mio orecchio.
    Ka: ridi un pochino!
    Lo faccio. Resta immobile il chitarrista. Bocca e orecchio.
    Ka: adesso un po’ di più!
    Lo faccio.
    Ka: adesso ridi sul serio!!
    Eseguo il suo ordine.
    Ka: adesso abbandonati. Poggia la tua schiena al mio petto, lasciati abbracciare e posiziona di lato le gambe!!!
    Lentamente faccio ciò che mi dice. Tempo 1 minuto e Stefano è davanti a noi.
    Pedro: che fai qua??. Sembravi molto impegnato!!!
    Ste: m’ha scocciato. È una bambina!!!!
    Ka: uu, allora tienitela stretta. Avete qualcosa in comune!!!!
    Ste: come mai stai qua??. Perché non raggiungi Gemma, sbaglio o frequenti la rappresentante d’istituto?. Stai sempre a mezzo metro da lei durante le assemblee!!!
    Ka: oggi sto benissimo qui!!
    Ste: e ti credo!!
    Dani: shhh, cominciano. Non facciamo casino, prima elencano l’ordine del giorno prima ce ne andiamo!!!

    Ho ottenuto il lavoro. Per fortuna, ho talmente tanti concerti in programma che ci vogliono soldi. Parecchi.
    Ci lavoro 3 pomeriggi a settimana. Lunedì, mercoledì e venerdì.
    La scuola è chiusa per una settimana, per le elezioni.
    Fantastico, ci voleva uno stop soprattutto perché quest’anno compiti ed interrogazioni piovono a raffica e le vacanze natalizie sono ancora lontane.
    È l’occasione per studiare ma soprattutto per dormire.
    Toc toc. Spalanco gli occhi. Punto gli occhi sulla porta a vetri del balcone. Come al solito le persiane spalancate, le lascio aperte perché mi piace dormire con la luna che mi veglia. C’è Stefano in piedi con il pugno poggiato sul vetro. Spingo via le coperte e mi alzo.
    Io: perché sei qui?????
    Ste: rimettiti a letto!!!
    Lo guardo e mi fa segno di farlo. Mi risdraio.
    Si siede al mio fianco. Mi accarezza i capelli.
    Ste: col passare dei giorni tu stai rendendo una favola la mia vita e stai facendo vibrare il mio cuore. La musica non è più il mio primo pensiero la mattina e l’ultimo la sera. Adesso sei tu!
    Io: no. Aspetta. Non sto capendo il tuo doppio senso. Mi stai dicendo che???
    Ste: che ti amo pazzamente. Il gioco non vale la candela. Sono circondato da ragazze che fanno tutto ciò che gli chiedo ma non valgono niente. Anzi, un giorno con loro non varrà mai come un minuto con te. Ti amo, ti amo, ti amo. Sono sincero!!!
    Lo bacio. Profondamente. Lo trascino sotto le coperte. È il momento giusto, perfetto…per la nostra prima volta.
    Più di una volta, poi ci addormentiamo abbracciati.
    La sveglia del mio cellulare vibra sul comodino, apro gli occhi. Mi alzo, mi vesto e scappo a lavoro. Sono le 15.30. Prendo un post-it.
    <torno con i miei alle 20, esci prima!!!>
    Glielo incollo sulla fronte e poi metto la sveglia alle 19.30. Infilo il cellulare in tasca, prendo la borsa e scappo.
    E nei giorni a venire la testa mi spinge a comportarmi come se tra me e lui non fosse successo NIENTE.
    È più facile di quanto potessi immaginare. Sono più forte di quello che credevo. Per lui, invece, è dura. Lo vedo dal suo atteggiamento e da come mi tratta. Ci soffre.
    Le prove sono appena terminate. È passato qualche giorno.
    Pedro: ey Ste??, e su. Sembri depresso!!
    Ste: leva il sembri. Lo sono. Tanto!!
    Ka: non capisco perché infondo era quello che volevi. Stare con lei e poi amici come prima!
    Ste: si è vero, infondo era questo che volevo!
    Dani: era?, ora cosa vuoi?
    Ste: ora, è cambiato tutto. Cioè quella è stata l’ennesima conferma per me, la più importante. Se fino a quel momento lo ero a malapena da quel momento lo sono totalmente. Io la amo. Io la voglio per me. Voglio solo lei e voglio stare solo con lei, non voglio più perdere tempo con le altre. Ogni istante che ho voglio passarlo con lei!!
    Pedro si alza, lo raggiunge, e lo colpisce con uno schiaffo sulla nuca. Carmine e Danilo lo seguono a ruota.
    Ste: ay, ay, ay!
    Ka: meriti molto di più. Ti avevamo avvisato!!
    Dani: più volte!!!
    Pedro: il solito bastian contrario. Ecco il risultato. Volevi darle la fregatura??, bene. Brò te l’ha data lei!!!!
    Ste: che posso fare?
    Dani: è durissima. Se prima eri in discesa libera verso il suo cuore ora il suo cuore è sulla vetta del mondo e tu sei precipitato rapidamente negli abissi. Ci vorrà tempo e fatica per risalire. Te l’ha dimostrato. Se un uomo dice “NO” una donna sa come farlo innamorare. Ci riesce. Se è la donna a dire “NO” l’uomo può far ciò che vuole, è quasi impossibile che un uomo possa convincere quella donna!!!
    Ste: ma lei mi ama, mi amava. Non può aver cancellato tutto in un secondo e poi me l’ha dimostrato. Era con me, voleva me. È stata con me per amore!!!
    Ka: e allora comincia con tanti girasoli, scuse, regali, dichiarazioni ed un “ti amo” gigantesco!!
    Ste: corro dal fioraio. Glieli do in pizzeria stasera che ceniamo con lei e Fabry??
    Pè/Ka/Dani: assolutamente sì!!!!!!
    Stefano sistema il basso e corre dal fioraio.
    L’appuntamento in pizzeria è alle 20.30.
    E’ sabato sera.

    Ultima modifica di griduccia; 18-06-2013 alle 18:07
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