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Discussione: Dobbiamo perderci, per ritrovarci e poi fidarci..

  1. #1
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    Smile Dobbiamo perderci, per ritrovarci e poi fidarci..

    Ehm.. salve a tutti dopo qualche anno sono ritornata a leggere un po' di storielle e mi è venuta voglia di scriverne una.. Spero vi piaccia

    Capitolo 1.

    Grazie per aver spezzato il mio cuore,finalmente la luce riesce ad entrare.

    Quel suo partire all'improvviso,senza una motivazione aveva decisamente lacerato il mio piccolo cuore.
    Non sono brava ad amare,a volere bene alla gente.. diciamo che sono molto più brava a far andare via le persone..
    Nessuno si innamorerebbe di me, e nessuno si affezionerebbe mai a me..
    Sono un completo disastro.. faccio sempre e solo danni..
    Ma a lui tutto questo mio combinare guai è sempre piaciuto.
    Siamo sempre statai "io e lui contro tutto il mondo", fino a quel giorno..

    "Ma come,non sai niente?" ripeteva sua madre. "Marco è partito..si è trasferito in California."
    Quelle parole mi uccisero..
    Sentii una spada trafiggermi completamente il cuore..

    Perchè non mi aveva detto niente? Perchè non mi ha nemmeno salutata? E perchè questo
    trasferimento? Sarebbe mai tornato?..-Continuavano a frullarmi in testa tutte queste
    domande mentre per la prima volta,sentivo il rumore del mio cuore che si sgretolava..-

    "No.. Marco non mi aveva detto nulla.. non sapevo niente di tutto questo.." -ripetevo a sua madre- "Scusi il disturbo signora.. arrivederci.."

    E mentre stavo per andare via sentivo Omar scendere velocemente dalle scale..
    Omar: Ehi, Ale.. aspetta!
    Mi voltai di scatto e lo vidi camminare verso di me..
    Omar: Dai, andiamo a fare un giretto..
    Accennai un mezzo finto sorriso per annuire.. e così incominciammo a camminare verso quel parco in cui ci passavo i pomeriggi interi con Marco..
    Una volta arrivati ci sedemmo sulla solita panchina su cui mi sedevo con lui..
    E nel silenzio più assoluto iniziai a singhiozzare come una piccola bimba indifesa. Omar mi abbracciò forte e mi sussurrava dolcemente di sfogarmi..
    Io: Perchè? io non capisco.. Perchè non me l'ha nemmeno detto? Io.. io avrei capito..
    Omar: Ma non l'avresti mai lasciato andare.. non senza di te.. Deve crescere Ale.. Dovete crescere entrambi e lui ha scelto di provare a crescere così.. andando via..
    Io: poteva almeno salutarmi.. l'avrei abbracciato solo un po' più forte..e poi mi sarei fatta da parte..perchè?..-singhiozzai ancora un po'..-
    Omar: Senti Ale.. io non so perchè.. ma forse qui ci sono le tue risposte..
    Uscì dalla giacca una piccola busta bianca.. le solite buste delle lettere insomma..
    Omar: Mi ha chiesto di dartela quando l'avresti saputo..
    Mi porse la busta e delicatamente la presi.. quasi tremavo..e senza rovinarla, l'aprii..

    "Perdonami se puoi.. ti spiegherò tutto appena mi sarà possibile.. Non stare male per me, ti prego..e non metterti nei guai.. ciao mia piccola amicona, ti voglio bene.."

    Io: No.. non ci sono le mie risposte.. ci sono solo un sacco di parole inutili che non mi restituiranno mai il mio migliore amico..
    Omar: Mi dispiace piccola.. io sono qui comunque.. non solo lui, ma sappi che sono qui con te..
    Io: grazie davvero Omar..
    Omar: è un mio dovere starti accanto.. e poi gliel'ho promesso.. avrò cura di te piccola scimmietta..
    -azzardai un sorriso..-

  2. #2
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    Predefinito Re: Dobbiamo perderci, per ritrovarci e poi fidarci..

    Posto subito il secondo capitolo.. spero vi piaccia

    Capitolo 2.

    Gli anni passano,ma tu non torni mai.

    "Caro Marco,
    avevi detto che mi avresti spiegato tutto, avevi detto per troppi anni di volermi bene,ma sono passati ormai due anni e tu non mi hai ancora dato una spiegazione.
    Perchè Marco? Perchè proprio tu mi fai questo?
    Non sento la tua voce da due anni..Non vedo i tuoi occhi, il tuo sorriso da due lunghissimi anni.
    L'unico modo che ho per sapere se stai bene sono le piccole confidenze che ogni tanto Omar si fa scappare dalla bocca..
    Lui è ancora qui,sai? Lui non è ancora scappato via..Lui ormai, ha preso il tuo posto.
    La mia vita è andata avanti, lo sai.. vero Marco?
    Mi sono innamorata e poi sono stata lasciata.. ha fatto esattamente ciò che hai fatto tu.. è andato via, lasciandomi sola..
    Marco,Marco,Marco.. Sono due anni che cerco di evitare di sentire il tuo nome..e se qualcuno lo pronuncia in mia presenza, la mia giornata torna ad essere schifosa.
    Sono sul letto.. e ti scrivo..qui con me c'è Omar..
    Lui pensa che io stia studiando per l'università.. e invece ti sto scrivendo una stupida lettera che non leggerai mai..
    Vabbè..
    Ciao Marco"


    Chiudo velocemente quello stupido foglio e lo metto sotto il letto ,senza farmi vedere da Omar..il mio sguardo è fisso su di lui che gioca al computer..
    Dio, quanto gli somiglia..
    Mi scende una lacrima e proprio in quel momento Omar si gira verso di me per chiedermi qualcosa che subito dimentica vedendo quella stupida lacrima rigarmi il viso..
    Omar: Ehi,cos'hai? E' ancora per il tuo ex?..
    Io: No.. no.. non è niente,tranquillo.. -cercando di convincerlo con un finto sorriso.. ma ormai mi conosce alla perfezione..-
    Omar: Marco..
    -abbasso lo sguardo-
    Omar si avvicina a me e dolcemente mi stringe forte a se..

    Succedeva spesso ormai.. ritrovarmi tra le sue braccia, intendo.. e devo ammettere che stavo tremendamente bene quando lui mi stringeva a se con tutte le forze che aveva, sempre però facendo attenzione a non farmi del male..

    Omar: Dai piccola,non pensarci.. non deve più importarti.. Anche se è mio fratello non doveva farlo.. o almeno avrebbe dovuto darti almeno una piccola spiegazione..
    Io: Hai ragione.. non è importante..Grazie, come sempre..
    Omar: E di cosa piccola?
    Io: Di esserci.. non saprei proprio come avrei fatto senza di te..

    Ci guardammo e poi sorridemmo nello stesso istante.. Cavolo.. quanto mi ricordava Marco quel sorriso.. era quasi identico..
    Omar: Allora? Che facciamo stasera?
    Io: tutto quello che vuoi!
    Omar: Dai, ti porto a cena fuori :P e poi vieni a casa a dormire.. ci stai?
    Io: Devo farmi carina allora :P
    Omar: Lo sei già,non hai bisogno di troppi preparativi
    -Gli sorrido e poi lo guardo fisso negli occhi..-
    Io: ci sto!

    E così preparai le robe per la mattina successiva mettendole in una borsa che poi diedi ad Omar per portarla direttamente a casa sua..
    Uscendo da casa borbottò qualcosa..
    Io: cosa?!?
    Omar: Ti passo a prendere alle 20:00!
    Io: PUNTUALE!
    -gli gridai sorridendo mentre richiudevo la porta alle mie spalle..-

  3. #3
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    Predefinito Re: Dobbiamo perderci, per ritrovarci e poi fidarci..

    Posto ancora.. spero vi piaccia

    Capitolo 3.

    A cambiarmi la vita, tu che appari dal niente.

    Omar a differenza di Marco,che era sempre in ritardo,è più puntuale di un orologio svizzero..
    Suona alla porta e mia mamma va ad aprire rimanendo stupita,forse quanto me, delle rose che Omar mi aveva portato..Lo vedo l',seduto sul divano ad aspettarmi.. Inizio a scendere le scale facendo attenzione a non crollare.. Avevo messo un vestitino verde smeraldo,con un paio di decoltè nere e la mia solita giacca nera.. Vedo Omar voltarsi verso le scale e spalancare gli occhi..
    Arrivata vicino a lui lo guardo e scoppio a ridere per la faccia che aveva..
    Omar: Cosa ridi??
    Io: No ma.. guarda che faccia da pesce lesso hai
    Omar: Non è colpa mia.. sei bellissima!
    Io: ahahaha.. bella battuta!
    Omar: Stai zitta va.. :P questi sono per te -disse porgendomi le rose-
    Io: ecco.. questi sono bellissimi grazie!
    Omar: Dai scema.. andiamo?
    Io: Certo :P lascio le rose e andiamo
    Omar: Va bene principessa :P

    Gli faccio una smorfia e vado a mettere le rose in un vaso pieno d'acqua.. saluto mia madre e raggiungo Omar che stava davanti alla porta pronto ad andar via..
    Omar: pronta?
    Io: si!
    Ci dirigiamo verso la macchina, mi fa entrare e poi mette in moto e parte..
    Omar: Allora principessa.. preferisce pizzeria o ristorante?
    Io: Pizzeria.. assolutamente!
    Omar: Ma come.. in pizzeria con quel vestito? :P
    Io: Lo sai.. sono una principessa strana :P
    Omar: molto strana!
    Scoppiamo a ridere come due ebeti.. Arriviamo in pizzeria, mangiamo.. paga gentilmente il conto di entrambi.. anche se non volevo assolutamente.. e decidiamo di andare a farci una passeggiatina.. Ridiamo e scherziamo senza renderci conto che è già mezzanotte e dobbiamo decisamente tornare a casa.. e così, di nuovo in macchina pronti ad una notte di confidenze e altro cibo strano.. Ma la nostra fantastica serata fu interrotta da delle voci che provenivano dal salotto di casa sua..
    Omar accende la luce e il mio cuore all'improvviso si ferma.

    Marco.
    Marco è qui.
    Marco è tornato.
    Marco è cambiato.. è più grande.. non ha più la faccia di un bimbo..
    Marco,Marco,Marco.. cavolo quanto ti ho aspettato!
    E ora vederti lì mi fa male.. mi fa rabbia!

    Omar: Marco!
    Marco: Fratellone! -gli corre incontro abbracciandolo senza accorgersi della mia presenza..-
    Poi mi vede e..
    Marco: A..Alessia...
    Apro velocemente la porta e scappo via,cercando di non cadere.. sento ancora la sua voce..
    Marco: Ale! Fermati ti prego.. fammi spiegare!

    Ma niente.. non volevo fermarmi..ma per colpa dei miei tacchi, riesce a bloccarmi..
    E' dietro di me.. sento il suo respiro sul mio collo.. mi abbraccia..
    Non ho la forza di staccarmi da quell'abbraccio..
    Mi era mancato troppo. Mi era mancato da togliermi il fiato.. E in quel momento mi stava togliendo tutto..
    Il fiato,il cuore,la forza..tutto!

    Marco: Ti prego, almeno ascoltami..
    Scoppio in lacrime.. mi fa girare e inizio a dargli pugni sul petto..
    Lui non mi blocca.. semplicemente capisce e mi stringe a se..

  4. #4
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    Predefinito Re: Dobbiamo perderci, per ritrovarci e poi fidarci..

    Capitolo 4.

    Ma tu.. eri proprio vicina alle lacrime.

    Sono fra le sue braccia..sento di nuovo il suo profumo..è cambiato.
    Profuma di adulto..non ha più quell'odore da bambino pronto a proteggermi sempre da tutto il resto del mondo..
    E' cresciuto.. i suoi ricci sono più curati,anche se non troppo.. i suoi occhi.. brrr.. mi fanno ancora venire i brividi.. così dolci.. così suoi..
    La sua voce ora è più forte.. è più da "uomo".. quell'uomo che ho aspettato per due anni..
    Non avevo la forza di fare niente..mi lasciai stringere dal suo abbraccio..
    Mi stringeva forte..come se volesse recuperare il tempo in cui non mi aveva potuto stringere a se..

    Marco: ti prego.. perdonami..
    Io: vai via.. ho aspettato due anni senza avere una tua stupida chiamata,senza poter sapere se stavi bene! E' facile, vero Marco? E' facile andare via per due anni e poi ritornare e pretendere di dimenticare tutto e ricominciare?!
    Marco: tu non capisci..
    Io: Già.. io non capisco e sai perchè? Perchè ho passato due anni a chiedermi perchè proprio tu mi hai fatto una cosa simile.. a chiedermi perchè il mio migliore amico mi ha lasciata da sola senza salutarmi,lasciando a suo fratello uno stupido biglietto con su scritto "ti spiegherò appena posso".. e sono passati due anni Marco,e anche ora che sei davanti a me, non ho ancora avuto una spiegazione..
    Marco: io.. io..
    Io: io niente,Marco.. io niente.. non voglio più sentirti.. non voglio più nemmeno vederti.. perchè fa davvero troppo male..

    Delusa cominciai a tornare verso casa sua.. pronta a chiedere scusa ad Omar per essere scappata così.. e lui sicuramente avrebbe capito.. ma appena entrai dentro casa, Marco iniziò a gridare..

    Marco: IO NE AVEVO BISOGNO!
    Io: non voglio più sentirti..
    Marco: e invece vuoi o non vuoi mi ascolterai..

    Mi spinse contro il muro del salone,davanti ai suoi amici e Omar che guardavano senza dire una parola.. e mi bloccò..

    Marco: guardami negli occhi..
    Non ci riuscivo..avevo gli occhi pieni di lacrime e non volevo piangere.. non davanti a lui...così, vedendo che non alzavo lo sguardo,mi prese il viso fra le mani che si bagnarono per colpa di quelle stupide lacrime..
    Lo guardai, fregandomene alla fine delle lacrime.. di cosa avrebbe pensato..

    Marco: Non piangere.. ti prego..
    Io: cosa vuoi da me, Marco?
    Marco: voglio te.. voglio il nostro piccolo mondo..
    Io: l'hai distrutto.. il tuo posto ormai è stato preso da un'altro.
    Marco: Omar.. lo so..ma io e te siamo di più.. di più di ogni altra cosa al mondo.. siamo "io e te contro il mondo".. ricordi?
    Io: non esiste più nessun "io e te".. Marco..
    Marco: Ale.. io ne avevo bisogno..
    Io: e io avevo bisogno di te!
    Marco: e io di te.. ma non avevo il coraggio di scriverti..
    Io: è troppo tardi ora..
    Marco: no.. non è vero.. altrimenti non ci sarebbero queste lacrime.. te ne saresti già andata via..
    Rimasi in silenzio.. aveva ragione..
    Marco: ti prego.. perdonami.. non scapperò più, te lo prometto!
    Io: lasciami andare..
    Marco: non voglio..
    Io: ti prego Marco.. lasciami andare..

    Mi guardò negli occhi e vide che stavo per scoppiare.. così mi lasciò e io corsi tra le braccia di Omar che subito mi strinse..
    E finalmente con quel suo abbraccio mi sentii protetta..protetta dalle parole di suo fratello..
    Omar: dagli un'altra possibilità.. è cresciuto Ale.. gli è servito davvero andare via.. ed è servito anche a te.. ma ora siete di nuovo qui.. entrambi.. non fare cavolate.. -continuava a sussurrarmi Omar..-

    Perché? Perchè mi spingeva contro Marco?

    Omar: vabbè.. sai che facciamo piccola? andiamo in camera e ci dormiamo su.. ok?
    Io: si..

    Omar salutò il fratello e quei tre ragazzi che avevano assistito a tutto.. Omar: mi sa che le presentazioni le faremo domani.. buonanotte ragazzi..
    I tre ragazzi: Certo.. buonanotte a voi..!
    Io: scusatemi..
    X: Non ci sono problemi, tranquilla..

    Così ce ne andammo in camera di Marco.. quando andavo a dormire da Omar dormivamo sempre lì.. perchè il letto di Omar è piccolissimo e in due proprio non ci stavamo..

    Ogni volta che entravo in quella stanza mi sentivo morire..Oggi più del solito..
    C'è il suo profumo da bimbo..
    Mi misi sul letto e Omar mi abbracciò da dietro.. nessuno dei due fiatava.. e alla fine io crollai..
    Claire., @ale and DAVIDE-1997 like this.

  5. #5
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    Predefinito Re: Dobbiamo perderci, per ritrovarci e poi fidarci..

    Nuovo capitolo )

    Capitolo 5.
    Io e te, io e te, io e te, ancora e sempre..!

    Erano le 5.. più o meno..inspiegabilmente sentivo il cuore battere forte come non mi succedeva da troppo tempo.. sentivo un'odore diverso.. non era più l'odore di Omar.. ma accanto a me c'era qualcuno..
    Mi girai.. cercando di non svegliare nessuno e girandomi vidi Marco..
    Mi teneva stretta a lui.. ma io proprio non riuscivo a restarci in quelle braccia.. così,mi alzai dal letto per andare in cucina.. dovevo decisamente uscire da quella stanza..
    Così, scesi giù in cucina e presi da dentro al frigo il latte.. decisa a far colazione.. Ma evidentemente c'era qualcuno, oltre me che non riusciva proprio a dormire.. infatti iniziai a sentire dei passi e dopo nemmeno due secondi mi ritrovai quel ragazzo che da ieri non la smetteva proprio di fissarmi..
    Era abbastanza carino..aveva quel paio d'occhi color ghiaccio che solo vederli ti facevano impazzire.. poi quell'aria da menefreghista.. da finto duro con un cuore tenero.. che si sa.. fa cadere tutte le ragazze ai suoi piedi e chissà poi quante ce n'erano di ragazze innamorate perse di lui.. Ma poi.. perchè stavo pensando a questo?.. dovevo decisamente cambiare pensiero..

    Si sedette vicino a me e mi chiese se potevo passargli il latte.. così feci..
    X: ma.. non sarebbe l'ora del caffè?
    Io: veramente sono le 5.. dovremmo ancora dormire
    X: già.. ma proprio non riesco a starci nel letto.. la tua giustificazione?
    Io: mi sono ritrovata Marco nel letto al posto di Omar..
    X: ma.. tu e Omar siete fidanzati?..
    Io: cosa? sei impazzito??
    X: no.. guarda che lo vedo come ti guarda..
    Io: si.. e come?
    X: da ragazzo ormai innamorato perso!
    Io: ma cosa dici? è il mio migliore amico!
    X: già.. sarà..
    Io: è così!
    X: okok.. scusami..
    Io: vabbè.. devo farti sto caffè?
    X: direi che forse prima devo presentarmi.. ieri ehm.. non ne abbiamo avuto modo..
    Io: già.. -dissi abbassando lo sguardo..-
    X: beh.. non importa.. ormai ieri è passato Io sono Carmine.. ma tutti mi chiamano Ka.. quindi, fallo anche tu
    Io: Carmine mi piace di più..
    Ka: ma io lo odio.. ti prego..
    Io: va bene.. io sono Alessia comunque..
    Ka: si.. immaginavo


    Sorridemmo entrambi.. poi senza fiatare mi misi a preparare il caffè e poco dopo mi ritrovai Marco dietro..
    Io: oddio! O.O
    Marco: scusa..non volevo spaventarti..
    Io: cosa ci facevi nel mio letto?
    Marco: veramente il letto è mio..
    Io: beh si.. ma ci stavamo io e Omar..
    Marco: lo so benissimo. Non c'è bisogno di sottolineare niente. So benissimo con chi stavi. Ma gli ho chiesto gentilmente di lasciarmi il mio letto e non ti ho sfiorata nemmeno con un dito.
    Io: veramente eri appiccicato a me peggio di un polipo.
    Ka: ragazzi.. sono le 5.. se iniziate a litigare da ora non la finiremo proprio più..
    Marco: hai ragione.. vai a vestirti Ale.. dobbiamo parlare una volta per tutte..
    Io: ma io non ho più niente da dirti Marco
    Marco: ma io si. vai..

    Non so nemmeno io perchè andai in camera a mettermi la tuta.. ma lo feci senza ribellarmi ancora.. forse la voglia di stare vicino a lui iniziava a prendere il sopravvento sulla rabbia che provavo.. forse perchè avevo bisogno di sentire il perchè fosse andato via.. Forse semplicemente mi andava di uscire a prendere un po' d'aria e anche se c'era lui con me, ormai non mi importava più..
    Fatto sta che in 5 minuti mi vestii e scesi giù.. dove Ka e Marco ormai avevano finito di bere il latte e caffè e si stavano mettendo sul divano a vedere la tv.. Ma appena Marco mi vide si alzò velocemente e mi raggiunse per poi uscire di casa..

    Camminammo per un po'.. dirigendoci verso il "nostro" parchetto.. e durante tutto il tragitto nessuno azzardò una parola.. Ma appena arrivammo al parco Marco iniziò subito a parlare.. come se quel parco gli desse il coraggio necessario per parlarmi..

    Marco: quanto mi è mancato questo parco.. te lo ricordi?.. passavamo tutte le giornate qui dentro.. a parlare.. a sentire musica.. a guardarci..eri bellissima.. e ora.. ora sei fantastica a dir poco.. Sono dovuto partire Ale.. Ho dovuto farlo e non ti ho detto nulla perchè lasciarti sapendo che saresti venuta a salutarmi all'aeroporto e vederti piangere mi avrebbe ucciso.. Non ce la facevo più a stare qui.. avevo bisogno di cambiare aria.. di crescere.. di fare esperienze e magari sbagliare.. e non ho avuto mai il coraggio di scriverti perchè non sapevo cosa dirti.. avrei voluto dirti mille volte che mi mancavi da morire.. ma non potevo scriverti solo questo.. so benissimo che non sarebbe mai bastato.. e dirti che stavo bene non ti avrebbe fatto star bene..
    Io: e allora hai pensato che non meritassi proprio niente vero? Un "ho dovuto farlo.. non stavo più bene lì" mi sarebbe bastato Marco.. Un "mi manchi, ma tornerò".. sarebbe bastato anche quello.. non sapevo niente Marco..
    Marco: hai ragione.. avrei dovuto dirti qualcosa e invece non ho avuto il coraggio di farlo..lo so di aver sbagliato.. so di averti ferita..tradita.. delusa.. distrutta.. ma io non avrei mai voluto farlo.. ma ho sbagliato.. e ti sto chiedendo scusa.. perchè è l'unica cosa che posso fare..

    Lo abbracciai di colpo e lui mi strinse così forte che anche se iniziava a farmi male,riuscivo a non dargli peso.. poi mi lasciò.. mi guardò negli occhi e mi sorrise..
    Poi tornò a stringermi.. come se ormai non volesse più staccarsi..
    "io e te, ancora e sempre.." -riuscì solo a sussurrarmi questo..
    E non potevo far altro che legarlo con una corda più rigida al mio cuore e non lasciarlo più nemmeno per un secondo..
    @ale and DAVIDE-1997 like this.

  6. #6
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    Predefinito Re: Dobbiamo perderci, per ritrovarci e poi fidarci..

    Capitolo 6.

    Una volta che vieni ferita,hai paura che ogni persona ti spezzerà il cuore.


    Dopo la passeggiata rientrammo in casa..Carmine era ancora seduto sul divano,ma con lui c'erano anche tutti gli altri,Omar compreso..Stavano giocando con la play.. ma il vederci rientrare insieme in casa, mano nella mano,fece sì che tutti posassero lo sguardo su di noi..

    Ka: Direi che hanno finito di litigare.. si sono addirittura presi per mano.. LA GUERRA E' FINITA RAGAZZI !
    Disse facendo ridere tutti quanti.. Ma vidi lo sguardo di Omar cambiare del tutto.. Si alzò dal divano e borbottando qualcosa andò in camera sua..
    Marco si sedette e mi fece sedere su di lui,stringendomi forte.. Ma io proprio non riuscivo a smettere di pensare alla reazione di Omar.. ma i miei pensieri vennero interrotti dalla voce di uno dei ragazzi..

    X: comunque io sono Danilo, ma chiamami pure Dani
    X2: ah,giusto.. e io sono Stefano.. ma per gli amici Ste!
    Io: giusto.. io sono Alessia.. piacere
    Ka: noi invece già ci conosciamo -disse facendomi l'occhiolino-
    Marco: Oh Ka..Ci stai forse provando con la mia amicona??

    Mi diede un po' fastidio quella parola.. "Amicona".. come se tra noi ci fosse una semplicissima amicizia.. come quella che ha con tante altre ragazze..
    Ka: si! -disse sfacciatamente-
    Marco: è MIA! vai via!

    E ora quel "è mia" da dove esce? Non ci stavo capendo decisamente nulla.. così decisi di allontanare questi pensieri andando a vedere che fine avesse fatto Omar..
    Marco: dove vai?
    Io: da Omar..
    Ka: dal tuo amore.. -disse ridendo-
    Lo fulminai con lo sguardo.. Salii al piano superiore, bussai alla porta di Omar ma lui non mi apriva.. così decisi di entrare anche senza aver ricevuto il suo permesso.. stava steso sul letto..
    Io: ehi..
    Ma niente.. non aveva intenzione di rispondermi.. addirittura si girò dall'altra parte per non guardarmi..
    Io: Cos'hai? Cos'ho fatto??
    Silenzio più assoluto.. così decisa,mi andai a sedere dalla parte in cui era rivolto il suo viso..
    Io: Omar.. cos'ho fatto?
    Omar: nulla..
    Io: non è vero.. guardami negli occhi e dimmi cosa c'è che non va..
    Omar: ti ho detto che non c'è niente..
    Io: menti..
    Omar: oh, vattene ok? Vai da Marco ora! -disse alzando la voce-

    Diventai di ghiaccio.. mi si gelò il cuore.. non mi uscivano le parole.. anche lui? perchè ora anche lui si comportava così?
    Mi alzai dal letto senza dire una parola.. me ne andai.. ma mentre uscivo dalla porta Omar sussurrò qualcosa..

    Omar: scusami..
    Io: scusa niente! scusa proprio niente Omar! Ora anche tu? eh Omar? anche tu fai lo stron..?? non sono bastati i due anni di tuo fratello vero? Merito anche questo,no?
    Omar: no.. non lo meriti.. non so cosa mi è preso.. scusami..
    Io: me ne torno a casa.. grazie anche a te Omar.
    Omar: aspetta..
    Io: cosa vuoi?

    Si alza venendomi incontro sempre di più.. riuscivo solo a guardarlo mentre si avvicinava senza allontanarmi da lui.. era a un passo dalle mie labbra.. mi guarda,poi le sfiora..
    Poi si stacca, mi guarda fisso negli occhi.. come se si aspettasse una mia reazione, poi vedendo che ero completamente immobile,tentò di baciarmi..ma a quel punto mi allontanai..

    Io: non posso..
    Omar: perchè? perchè ora c'è Marco?
    Io: non mettere sempre Marco in mezzo!
    Omar: giusto..Marco.. Marco che anche se ti ha decisamente abbandonata come un cane per due anni,per te resta sempre il migliore.
    Io: ma la smetti di dire cavolate?!
    Omar: è la verità!
    Io: no. la verità è che per me sei come un fratello.. e non riesco a vederti come qualcos'altro!
    Omar: Marco invece riesci a vederlo come ragazzo vero?
    Io: MARCO NON C'ENTRA NULLA!
    Omar: si.. certo!
    Io: sai che ti dico? vai al diavolo ok?
    Omar: vacci tu.

    Uscii dalla sua stanza sbattendo la porta.. tornando sul divano dai ragazzi..ero arrabbiata, e non poco! Omar riusciva a farmi perdere completamente la testa.. riusciva a farmi arrabbiare come mai nessuno riusciva a farlo..
    Poi eccola qui.. la sua voce..
    La voce di Carmine riusciva sempre a distogliere tutti i miei pensieri.. riusciva a distrarmi, a farmi sorridere..

    Ka: Ma è possibile che litighi con tutti? Sei terribile!
    Io: e pensa che è sempre colpa degli altri, mai mia..
    Ka: dimmi una cosa.. avevo forse ragione stamattina?
    Marco: su cosa?
    Io: non ti riguarda.. comunque direi proprio di si..
    Ka: non avevo dubbi..

    Lo guardai negli occhi e mi sorrise..
    Dio, che occhi meravigliosi aveva.. mi facevano quasi impazzire..
    Misi fine velocemente a quel gioco di sguardi che si stava creando tra di noi.. Non avevo intenzione di iniziare a provare qualcosa per un'altro ragazzo.. non quando ero nella "bella" situazione in cui mi trovavo..
    Così ci mettemmo a chiacchierare con tutti gli altri ragazzi.. Mi raccontarono della loro passione.. LA MUSICA.. e Marco invece mi disse che in questi due anni aveva scoperto di voler trasformare la sua passione,nel suo lavoro.. così come gli altri 3 ragazzi..
    Cantare avrebbe reso Marco veramente felice.. cantare gli sarebbe bastato per tutta la vita!
    @ale and DAVIDE-1997 like this.

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