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Discussione: »Se non fossi qui

  1. #1
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    Predefinito »Se non fossi qui

    Ciao a tutte,io sono Chiara.
    Fino al 2009 passavo in questo forum,ed in particolare in questa sezione del forum tutte le ore delle mie giornate.
    Poi improvvisamente ho smesso:non so spiegare nemmeno io il perchè,sicuramente un peso lo ha avuto la scuola,con i suoi mille impegni.
    Non so spiegare nemmeno il motivo per cui ora sono di nuovo qua,dopo tanti anni,a scrivere un' altra fan fiction,la millesima forse.
    Spero che vi piacerà questa storia,spero che se anche sono passati tanti anni le mie fan fiction torneranno ad essere apprezzate come un tempo,per il resto,
    Buona lettura!




    -Lo senti questo silenzio che pesa?-

    Corro all'estremo delle mie forze,come non ho mai fatto,scontro gente,ricevo gomitate ma non mi interessa. Devo arrivare in orario,devo prendere quel treno,non posso mancare all'appuntamento della mia vita,non anche questa volta. Corro velocemente con le mie Vans azzurre,immancabili,che mi accompagnano ormai da anni nel viaggio della mia vita:tre anni,per la precisione,da quando lui me le ha regalate.
    Chissà se si ricorderà,chissà se mi riconoscerà.
    Ho ancora l'ipod nelle orecchie ma è come se non l'avessi,tutto il mio corpo e la mia mente sono tesi nella corsa,la mia concentrazione sta tutta in quell'aereo che sta per partire.
    Salgo gli scalini di corsa,incontro gli sguardi truci delle hostess che mi rimproverano per il ritardo,sorrido sentendo parlare italiano,finalmente dopo tre anni. Balbetto qualcosa e mi trovo a dover affrontare un problema che non avevo assolutamente messo in conto;non sono più in grado di costruire una frasi in un italiano sensato.
    Chissà se lui mi insegnerà di nuovo.
    Mi lascio cadere pesantemente sul sedile dell'aereo e appoggio la testa al finestrino. Il volo dura un'ora e mezza,mi ci vuole tutta,devo pensare,ne ho seriamente bisogno.
    Non ho ancora deciso se quello che sta facendo è una pazzia o è la prima cosa giusta che ho mai fatto in tutta la mia vita:non ho mai agito così di impulso,a parte quando sono scappata a Londra.
    Mi sento pervadere dai dubbi.Solo ora mi rendo conto di essere completamente sola in un viaggio che non so dove mi porterà:chissà se Legnano è sempre la stessa,chissà se riuscirò a imparare di nuovo l'italiano,chissà se a lui sono mancata,chissà se si ricorderà di me.
    Era scappata dai problemi,aveva sbagliato,ed ora doveva pagare,era giusto così.
    Ma sperava tanto che lui avrebbe messo da parte l'orgoglio e sarebbe tornato da lei,come prima.
    Si rendeva conto che era impossibile.




    Qua c'è il link per i commenti
    http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post8310549
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  2. #2
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    Predefinito Re: »Se non fossi qui

    Quello che volevo,come sempre non c'è.


    “Liberi
    ci sembrerà di essere più liberi
    se dalle nostre mani
    non cadranno più
    parole per noi due
    e sarà più semplice
    sorridere alla gente senza chiederle
    se sia per sempre
    o duri un solo istante e poi
    che ce ne importa a noi
    tanto basta così… così…”


    Sprofondo nel sedile e mi lascio cullare dalla voce di Giuliano Sangiorgi e di Elisa;ho deciso che durante il viaggio sentirò solo ed esclusivamente canzoni in italiano,ho bisogno di sentire il suono caldo della mia madrelingua,dopo così tanto tempo.
    Mi trovo ad immaginare la sua voce cantare questa canzone,mi torna in mente il suo modo buffo di pronunciare alcune vocali,sorrido da sola come una stupida,forse tornare a Legnano non è un’idea così azzardata,forse tutto tornerà come prima e sarà come se io non fossi nemmeno scappata.
    Sarei disposta a dimenticare l’inglese,a smettere di cantare,a non ascoltare più musica,sarei disposta davvero a rinunciare a tutto,se fossi sicura di ritrovare lui.

    L’aereo atterra e io mi alzo di scatto;ora che sono a Milano non posso perdere neanche un secondo,voglio salire sul primo treno per Legnano e tornare a casa. Ripresi a correre verso la stazione centrale,la seconda volta in un giorno,davvero incredibile.
    Mentre correvo i miei occhi scivolavano pigramente sulle persone,osservandole nei gesti più banali e semplici,notando quanto mi erano mancate tutte queste persone,anche quelle che non avevo mai visto,anche quelle di cui non mi sarei mai più ricordata,tutte quante.Mi erano mancate,avevo aspettato questo momento per anni,volevo rivedere gli italiani,la mia gente,il mio popolo.
    Improvvisamente la mia corsa venne interrotta da un qualche passante,che mi diede una gomitata in piena faccia e mi fece cadere per terra.
    “Porca *****,stai piu’ attento la prossima volta no?”
    Imprecai e ripresi a correre,vedendo vagamente e con la coda dell’occhio che il colpevole della mia caduta farfugliava qualcosa,chiaramente dispiaciuto:ma io non potevo fermarmi,il treno sarebbe partito entro dieci minuti e dovevo assolutamente prenderlo.

    Finalmente riuscii a salire sul mio treno,mi sedetti e notai che il ragazzo che prima mi aveva scontrato era seduto qualche posto piu in la rispetto al mio,tutto intento a scrivere chissà cosa su un quadernetto che,a giudicare dalla condizione della copertina,doveva essere stata utilizzato molte altre volte. Decisi che avrei potuto concedermi mezz’oretta per dormire,visto che erano quasi ventiquattro ore che non chiudevo occhio:mi accoccolai appoggiando la testa al finestrino e sorrisi sentendo le parole di Cesare Cremonini nelle mie orecchie.

    "Sarebbe molto più bello,per non dire stupendo
    tornare a dirti quanto ancora ce n’è
    il bene per te,
    ma infondo fa lo stesso,
    in fondo quello che voglio è che tu sia contenta.
    vederti sorridere,
    e niente di più”
    ross94 and @ale like this.

  3. #3
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    Predefinito Re: »Se non fossi qui

    Amo tanto questa fan fiction,forse perchè la vedo un po' come un "ritorno" a questo forum,anche se è cambiato tutto,da quando scrivevo io;sono cambiate le persone,il modo di scrivere,tutto.E sono cambiata anche io. Questo per dirvi che mi fa soffrire che questa storia non venga amata,quindi forse sto decidendo di chiuderla,preferisco.Per ora metto questo capitolo.


    Scendo velocemente dal treno quasi mentre è ancora in corsa,esco dalla stazione e improvvisamente mi blocco. Respiro.
    Questa è la mia città,questo è il mio sole,la mia aria,i miei profumi.
    Vago per le strade,senza meta,e riscopro tutto come l’avevo lasciato. Il panificio dove mia mamma mi comprava i dolcetti e i pacchetti di patatine,quella panchina nel parco dalla quale,quando ero una bambina,sono caduta sbucciandomi le ginocchia,il portone del primo bacio,le scale della chiesa dove mi sedevo con le amiche durante quegli interminabili pomeriggi.
    E poi casa sua. La sua finestra. Le tende sempre uguali. Quel portone.
    Quella macchina,chissà,sarà la sua?
    E’ diventato grande anche lui,non solo io. Avrà cambiato la voce,avrà preso la patente,avrà fatto l’amore,avrà litigato con i suoi,sarà diventato grande. Senza di me,come io sono cresciuta senza lui.
    Forse non si ricorda più di me,forse in tutto quel crescere avrà dimenticato il colore dei miei occhi e quello dei miei capelli,avrà dimenticato le mie mani,la mia bocca e le mie orecchie.
    Io,invece,ricordo ogni sfumatura che i suoi occhi sono capaci di assumere,ricordo le sue mille risate,ricordo il modo in cui cammina,con i piedi un po’ all’indentro,ricordo quel neo un po’ piu’ scuro rispetto agli altri sulla spalla sinistra. Ricordo il modo in cui mi guardò,quella delusione che avrebbe potuto uccidermi,quando me ne andai.



    " Per ogni singolo uomo esiste un sole
    che nasce con te e ti sorride quando muore
    dobbiamo solo dare il nostro amore a chi lo vuole,
    stare in pace anche se non si è dove ci piace."

    Un cigolio,dei passi,il rumore secco del cancelletto che si apre.
    E poi lui,il mio sole.
    Lo guardo,mentre con una mano si mette a posto i capelli,ha l’aria preoccupata,chissà magari deve uscire con una ragazza.Sorrido con tenerezza,pensando ciò.
    Sale su quella macchina,lo sapevo che era sua,mi sorprendo a sorridere ancora di più mentre osservo la sua concentrazione;è cresciuto,sa guidare,è diventato grande,o forse lo è sempre stato,l’unica a dover crescere ero io.
    Mi vede. Osservo le centomila espressioni che si susseguono nel giro di due secondi sul suo volto,potrei scrivere un libro su quelle espressioni,le conosco tutte alla perfezione, a suo tempo le ho studiate. Gioisco scoprendo che quelle espressioni che ho sempre amato sono ancora lì,gli occhi sono sempre quelli,i capelli un po’ piu lunghi,ma lui è sempre lui. Anche se fosse cambiato,fisicamente intendo,lo avrei riconosciuto tra mille,avrei riconosciuto il suo odore nell’aria,e sarei stata disposta ad annusare anche sconosciuti,pur di capire da chi provenisse quel profumo.
    Mi fissa e non fa niente,forse ho sbagliato a venire qui senza avvisare.
    Poi esce dalla macchina,continuando a guardarmi,sembra ipnotizzato.
    Poi parla,la sua voce suona come la piu bella canzone mai stata scritta,che qualcuno deve ancora comporre.
    -Hai fatto il piercing al naso.- Afferma osservandomi.
    Io sorrido,timida come una scolara il primo giorno di scuola delle elementari,mi sento come esaminata,mi sta fissando sfacciatamente. Io non ne ho bisogno,io conosco quella voce,quel mezzo sorriso,quella fronte corrugata. Non ho bisogno di guardarlo,so già i suoi lineamenti come sono.
    -Smetti di fumare,Chiara,se no in macchina mia non ci entri- Dice,tornando indietro e sedendosi in macchina.
    Butto la sigaretta,salgo in macchina e sorrido,piano.
    Me la tengo tutta per me questa felicità,è solo mia e sua.



    I commenti sono qui http://forum.teamworld.it/forum1743/...fossi-qui.html

    Hope you like it!
    Ultima modifica di Claire.; 12-11-2012 alle 14:04

  4. #4
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    Predefinito Re: »Se non fossi qui

    Sing it back,to me.


    Rimanemmo zitti per parecchio tempo;lui guidava,concentrato,ogni tanto mi lanciava uno sguardo meravigliato,osservava piccoli particolari,le mie unghie,le mie gambe,le ciglia,le orecchie,il naso. Forse erano quei particolari che gli erano mancati piu di tutto,come a me erano mancate le sue rughette agli angoli della bocca,il neo sul collo,le mani grandi.

    -Dove stiamo andando?-Chiesi infine,con dolcezza,pronunciando ogni parola lentamente,gustando il sapore di poter parlare con lui di nuovo.
    Rimase un attimo in silenzio,sempre con lo sguardo fisso sulla strada: poi velocemente mi lanciò una rapida occhiata.
    -In realtà,non lo so. Dove vuoi andare?-
    Nascosi come meglio potei l’assurda felicità che sentivo dentro di me nel sentire il suono della sua voce,così limpida e melodiosa.
    -Non so.Dove stavi andando prima di vedermi?- Ricordai con un sorriso il suo sguardo preoccupato,immerso nei suoi pensieri,prima che mi vedesse:ero quasi sicura che stesse andando ad un appuntamento,ed invece lui mi stupì.
    -Andavo alle prove.-Poi notò il mio sguardo perplesso e continuò.-Ho una band,formata con i miei migliori amici.-

    Abbassai improvvisamente lo sguardo. Così aveva dei migliori amici. Che stupida Chiara,stupida,stupida,stupida. Sei scappata,l’hai lasciato qui,quando lui è venuto a Londra sei scappata di nuovo.Cosa pretendevi?Certo che ha dei nuovi migliori amici,ne ha tutto il diritto.

    Poi la sua voce.
    -Ovviamente parlavo dei miei migliori amici maschi. L’esemplare femminile di amica migliore al mondo,rimani te.-
    Contieniti Chiara,va tutto bene non iniziare a strillare o a battere i piedi per terra,cresci una sola volta nella tua vita. E così faccio,mi contengo e mi limito ad un sorriso.
    -Va bene dai,andiamo a sentire questa band fenomenale!-
    -Oh non iniziare a sfottere,negli ultimi anni abbiamo fatto anche successo!-Dice con un tono orgoglioso che mi fa venire le lacrime agli occhi-E poi così ti presento anche i miei amici,anche se magari ti ricordi di loro,sono sempre gli stessi.-
    -E tu che fai nella band?-
    -Io?Io canto.- Lo dice con una semplicità quasi commovente,come se tutta la sua vita girasse attorno a quella frase,io canto. La sicurezza,la dolcezza,la tenerezza,la risoluzione:tutto in una sola frase.


    -Dai raccontami,che hai fatto in questi anni?-
    -Ho imparato l'inglese,sono andata a diversi concerti,ho fatto amicizie,mi sono iscritta in una scuola di canto,ho fatto il piercing,ho mangiato,ho fatto un tatuaggio e sono tornata.Tu?-
    -Ho cantato,provato,sudato,fatto l'amore,sono andato a diversi concerti,ti ho cercata,ho fatto amicizie,ho mangiato,ho dormito e ti ho pensata.-
    -Ti ho pensato anche io,Marco. Ti ho pensato ogni giorno della mia nuova vita,quando ho fatto il piercing ed il tatuaggio e volevo stringere la tua mano,quando sono andata a letto per la prima volta con un ragazzo sbagliatissimo e avrei voluto venire da te e piangere,quando ho fatto il saggio di fine anno e avrei voluto che fossi lì a sentirmi. Avrei voluto averti con me ogni singolo momento della mia vita. Londra non è Londra senza il mio migliore amico.-

    Mi guarda,i suoi occhi sono pieni di dolore,e so che almeno in parte,quel dolore è stato provocato da me.Prende un gran respiro,ed infine parla.
    -E allora perchè sei tornata solo ora?Perchè non prima?-
    Non gli rispondo,e rimaniamo in silenzio per il resto del viaggio. Parcheggia la macchina e scendiamo entrambi: poco prima di entrare in una casa nella quale immagino si svolgeranno le prove lo fermo.

    -Mi perdonarai mai?-
    Solo ora che mi trovo qui,davanti a lui,so che in questi tre anni ho trattenuto il respiro,in attesa di questa risposta.
    -Sì,Chiara,io ti ho già perdonata da tempo,aspettavo solo te.-

    E finalmente,dopo tre anni,torno a respirare.



    http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post8313548
    Ultima modifica di Claire.; 12-11-2012 alle 14:06

  5. #5
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    Predefinito Re: »Se non fossi qui

    Ok,questo capitolo fa davvero cagare,ma oggi è una giornata di ****a ed è venuto fuori così,domani mi farò perdonare!



    Oh,girls just wanna have fun!

    Entriamo nella villetta e nel momento stesso in cui ne varchiamo la porta sento della musica:Marco si dirige con sicurezza verso delle scale che ci portano di fronte ad una porta,oltre la quale deve esserci la loro “sala prove”.Mi guarda un ultima volta con un sorriso e poi entra.

    I tre ragazzi all’interno salutano con delle grida Marco,poi si accorgono della mia presenza e mi fissano,incuriositi e stupiti. Io mi limito ad osservarli,cercando di collegare le facce a dei nomi.
    -Ragazzi,lei è Chiara.- Non c’è bisogno di altre spiegazioni,i volti dei suoi amici si aprono in dei sorrisi:non posso fare a meno che ricambiare ,facendomi avanti.
    -Ciao!Tu sei Stefano vero?E tu Danilo.-Sorrido ai due ragazzi,uno con il basso in mano e l’altro seduto dietro la batteria:entrambi mi rivolgono un cenno di saluto allegramente.
    -E tu sei Carmine vero?- Mi sorride,con uno sguardo strano;mi volto di nuovo verso Marco che non mi aveva levato gli occhi di dosso da quando eravamo entrati. Per l’ennesima volta mi perdo nel suo sguardo,nella sua dolcezza:i miei occhi si incastrano nei suoi,come due pezzi di puzzle,il mio sguardo è complementare al suo.

    -Ok,noi iniziamo a prepararci,tu Chiara fai come se fossi a casa tua-La voce di Stefano mi costringe a disincastrare i miei occhi da quelli di Marco e a rivolgere il mio sguardo verso gli altri.
    I ragazzi iniziano a discutere,io riesco ad agganciare lo sguardo del mio amico,gli indico la mia bustina di tabacco e le cartine,indicandogli che esco un secondo a fumare;mi lancia un’occhiata di disapprovazione,e mi lascia andare.

    -Ciao.- Uno sguardo azzurro-verde mi si avvicina,mentre sono intenta a rollarmi la mia sigaretta.
    -Ciao,Carmine,non provi insieme agli altri?-
    -Sì ma prima volevo chiederti se stasera sei impegnata.- Scoppio a ridere,facendo cadere metà del tabacco per terra:continuo a ridere mentre lo raccolgo e mentre con la lingua chiudo la sigaretta.
    -Sono tornata oggi,non so neanche dove andrò a dormire,e tu ci provi con me?- Continuo a ridere,mentre lui assume un espressione tra lo stupito e l’offeso.
    -Sì,tu sei bella,io sono bello,usciamo insieme.-
    Non riesco a contenere un’altra risata e lo guardo,incuriosita e indispettita.
    -Dimmi un po’,solitamente funziona?- Annuisce,convinto.
    -Comunque mi spiace,ma niente storie serie per me.- Faccio entrare un po’ di fumo nei polmoni e lo continuo ad osservare.
    -Perfetto,neanche io sto cercando storie serie.Allora vieni da me stasera?- Mi fissa,convinta di avermi in pugno.
    -Ok. Mi serve un posto dove andare a dormire.- Butto la sigaretta per terra e rientro in casa,mentre lui mi segue con un sorrisino.



    Please,commentate qui: http://forum.teamworld.it/forum1743/...fossi-qui.html


  6. #6
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    Predefinito Re: »Se non fossi qui

    “L’incontro di due personalità è come il contatto di due sostanze chimiche: se c’è una reazione, entrambi si trasformano.”



    -Sei stato uno spettacolo.-Sorrido a Marco che,finite le prove,si dirige verso di me,con uno sguardo apprensivo,in attesa del mio giudizio:sembra un bambino piccolo che aspetta che la mamma le dice che è stato bravo.

    -Grazie. E ti voglio bene. Ed è un ti voglio bene che significa “è bello che sia con me,ed è ancora più bello che tu esista e se non esistessi io ti ricreerei esattamente come sei.Difetti e mani che puzzano di tabacco compresi.”-
    -Le mie mani non puzzano!-Grido,annusandole subito e constatando che probabilmente non basterà lavarle dieci volte per far andare via l’odore.
    -Chiara..Hai un posto dove stare,stanotte?-

    -Sì,viene da me.-Mi giro e vedo Carmine che sorride al suo migliore amico:l’espressione di Marco non è esattamente uguale,temo che se non intervengo lo potrebbe uccidere.
    -Ehi..Perché fai quella faccia?- Mando via con un gesto della mano Carmine e parlo solo con lui.
    -Perché lui ti vuole portare a letto e a me non va.- Dice,scuro in volto.
    -Prima di tutto credo di essere in grado di decidere con chi voglio andare o non andare a letto,secondo vado solo a dormire da lui,so difendermi,non credo che mi violenterà.- Gli rispondo,acida,per poi pentirmi due secondi dopo.
    -Ehi,scusa non so perché mi sono così arrabbiata,solo che devi capire che sono cresciuta,so fare le mie scelte e Carmine mi sembra solo uno che se la tira un po’,non di certo un violentatore,ma comunque ti prometto che starò attenta,ok?-
    -Sì,no scusami te..Solo che mi sono iniziato a fare tutti i film,nella mia testa ti vedevo già triste per quel *******e mentre partivi e tornavi a Londra,e sei appena tornata e io non voglio che tu te ne vada via,e se Ka ti tratta male tu magari vuoi andartene via e io non ce la faccio di nuovo senza di te.-Dice tutto confuso,mischiando parole di scusa con sospiri.
    -Non sono il genere di ragazza che muore dietro ad uno come Carmine,sono cambiata,Marco,non sono più né timida né ingenua,so cavarmela e se andrò a letto con lui sarà solo perché mi andrà,non perché mi ci ha costretto,e ti assicuro che non me ne innamorerò.-Prendo fiato e lo guardo negli occhi,cercando di reggere il suo sguardo.-E ti prometto,qui,ora in questo momento,che non scapperò più,rimarrò sempre qua con te.Credimi.-

    Annuisce e ci dirigiamo fuori dalla casa:Marco si dirige verso la sua macchina,lanciandomi un’ultima occhiata,dicendomi che mi chiamerà, mentre io raggiungo Carmine che mi aspetta appoggiato alla sua macchina,fumando una sigaretta.

    -Allora,hai confessato il tuo amore per me a Pedro?Come l’ha presa?- Dice,entrando in macchina e guardandomi con uno sguardo che dovrebbe essere affascinante.
    -Guida,và. E ringraziami,che se non fosse stato per me,ti avrebbe già ucciso!-
    -Ti ringrazierò più tardi,non ti preoccupare.-Continua,con lo stesso sguardo di prima.
    -Quando mi cucinerai una cena meravigliosa e fantastica?Grazie,non dovevi proprio!Sul serio,smetti di fissarmi con quello sguardo da pesce lesso e portami a casa,che è meglio.-
    Rido,nel vedere la sua espressione infastidita,mentre inizia a guidare e borbotta qualcosa su quanto di solito quel suo sguardo funzioni.



    Commenti,qui: http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post8314383
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  7. #7
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    Predefinito Re: »Se non fossi qui

    Non sono mai stata in grado di finire nulla. Gli sport, i quaderni e le storie d'amore.



    -Marco,non ti preoccupare sono ancora viva e vegeta:Carmine non ha ancora svelato le sue doti da violentatore,per ora-Dico tutto d’un fiato mentre rispondo alla chiamata del mio amico,immaginando divertita quale sarebbe stata la sua prima domanda.
    -Vuoi dire che non ci ha provato nemmeno un pochino?Durante tutta la cena?- Rido nel sentire la sua voce,probabilmente riderei anche se mi stesse leggendo la sua lista della spesa,non rido per le parole,rido per il suono.
    -Ma si,ma tu non hai idea di come è divertente vedere le sue facce mentre si crede irresistibilmente affascinante:non ho mai riso così tanto,credo.-Mi fermo un attimo,e poi chiedo,curiosa.-Ascolta,ma di solito questa sua tecnica funziona con le ragazze?-
    Marco dall’altra parte emette un grande sospiro,a metà tra l’esasperato e il divertito.
    -Purtroppo sì,credo che tu lo abbia sconvolto nel profondo,solitamente gli basta pronunciare due o tre frasi,magari anche senza un senso compiuto,e le ragazze gli saltano addosso: poverino,non deve essere facile,insomma,arrivi tu e lo smonti subito.-
    Rido ancora,rido sempre,che bello essere di nuovo sua amica.

    Sento una voce femminile che lo chiama.
    -Ehm,scusa Chiara ora devo andare c’è la mia..mmh..c’è una mia amica che mi chiama.- Vorrei scoppiare a ridere,mi fa una tenerezza assurda questo suo imbarazzo.
    -Marco,non sono mica diventata scema in questi tre anni! Da quant’è che state insieme?-
    -Più o meno due anni.- Sento il suo imbarazzo crescere sempre di più.
    -Vabbè,ho capito,ti imbarazza,sappi che chiederò tutto al tuo amichetto,visto che tu non mi informi!Ciao,salutami la tua AMICA!-
    -Si ok,prendimi pure per il culo!Ciao simpaticona,attenta a Ka!-
    Rido come una pazza,anche da sola,sdraiata sul letto.

    -Oh ma si può sapere ***** ti ridi?Sentivo i tuoi versi fino in salotto!-La porta si spalanca ed entra un Carmine visibilmente arrabbiato.
    -Mi scusi,non lo farò mai più!-Cerco di trattenere le sue risate,ma nemmeno il suo sguardo minaccioso riesce a farmi smettere:sono una di quelle persone problematiche che iniziano a ridere poi hanno dei seri problemi a smettere.
    Mi squadra per un po’,scuotendo la testa:alla fine riesco a placare le mie risate e mi rivolgo a lui.
    -Hai finito di fissare?Non è molto educato,non so se lo sai!-
    -Smetto,ma tu prima dimmi perché non ti piaccio..Non sarai mica innamorata di Pedro,vero?-

    Non riesco davvero a capire come mai a questo ragazzo risulti tanto strano che io non caschi ai suoi piedi,insomma,scommetto che anche Brad Pitt avrà ricevuto un rifiuto una volta nella sua vita,è così strano che ne riceva almeno uno anche lui?
    -No,non sono innamorata di Marco,e non ho niente di personale contro te,sei un bel ragazzo,dico davvero,ma io sono tornata qua in Italia,a Legnano,solo per il mio migliore amico,non per avere una storia.-Mi guarda strano,non riesco a capire cosa voglia da me.-E soprattutto se venissi a letto con te credo che Marco come minimo ti ucciderebbe,e tu non vuoi questo,vero?- Gli sorrido,e lui ricambia,ma continua ad avere quello sguardo strano.Fa per uscire,ma poi si ferma un’ultima volta sulla porta.

    -E se facessimo una scommessa?Se scommettiamo che tu ti innamorerai di me?-
    -Carmine,non mi sono mai innamorata di nessuno,nessuno dei ragazzi con cui sono stata mi ha mai fatto innamorare:non so niente dell’amore,ma se so anche solo una cosa,è che se ti devi innamorare,ti innamori e basta,non è una cosa programmata.- Abbassa lo sguardo,sembra triste. Io proprio non lo capisco,questo ragazzo.
    -Però,resta con me stanotte,non ho voglia di rimanere da sola.-
    Lui sbarra gli occhi,stupito.
    -E Marco?-
    -Marco non ti uccide,se gli dico che è stata una mia idea.-
    Mi sorride,sembra felice.
    -Te l'hanno mai detto che non sei per niente coerente?-
    -Te l'hanno mai detto di stare zitto?-





    Eeeecco qua il capitolo

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  8. #8
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    Predefinito Re: »Se non fossi qui

    “Ho sempre pensato che l’amore, in quanto tale, doveva essere fatto solo di baci e parole dolci. Ora so, invece, che è fatto anche di parolacce, graffi e “vattene via” per poi svegliarsi, il mattino dopo, insieme in una giornata fatta di “scusa”.


    Mi sveglio perché sento Carmine vicino a me che si muove:apro piano piano gli occhi e lo trovo a pancia in giù che mi osserva la pancia,in basso.
    -Ehi,che ti guardi?-
    Sobbalza,evidentemente non si era accorto di non essere l’unico sveglio.
    -Leggo.- Risponde,indicando il mio tatuaggio e riabbassando lo sguardo. –Quando l’hai fatto?-
    -Un anno fa,non ha fatto neanche male,ero terrorizzata.-
    Sorride e si alza.
    -Allora,vuoi che ti prepari la colazione?-
    -Oddio,no ti prego,non è che adesso ti metti a fare il fidanzatino premuroso:tra me e te non cambia niente,giusto?Siamo stati insieme stanotte e non dico che non lo rifaremo più,ma finisce qui,vero?-
    -Ma vaf*******,Chiara!-

    Rimango un attimo stupita e resto immobile,osservandolo mentre esce dalla camera sbattendo la porta.E’ un attimo,poi mi infilo una maglietta e lo rincorro:se crede di potersi arrabbiare con me senza motivo,si sbaglia di grosso.
    Lo trovo in camera sua,mentre si veste di fretta.
    -Oh ma vaf******* te,Carmine!Si può sapere che ***** ti passa per la testa?Pensavo fosse quello che volevi anche tu!-
    Mi lancia un’occhiata terribile,si mette le scarpe e mi passa davanti,uscendo dalla camera e dirigendosi verso la porta di casa.
    -Mi parli?Mi dici che succede?- Non mi risponde e continua per la sua strada:esce e io come una stupida lo rincorro.
    -Almeno mi dici dove vai?-

    Finalmente si gira e mi risponde:ma nei suoi occhi c’è una luce che non avevo mai visto,mai visto in nessuna persona,in nessuno sguardo,non riesco a riconoscerla,ma è una cosa che mi fa paura.
    -Vado da Pedro.-
    -Bene,anche io vengo.-
    Scuote la testa,in un segno di noncuranza. Sono arrabbiata e non so neanche io perché,sono sempre stata così,basta una parola,una frase e mi arrabbio come una bestia,e l’unica persona che riusciva a farmi calmare era Marco,che forse è l’antidoto anche di Carmine.

    Camminiamo l’uno accanto all’altro,in silenzio,io con addosso solo una maglietta un po’ lunga e lui vestito di tutto punto,entrambi infuriati con l’altro.

    Finalmente arriviamo davanti casa di Marco,suoniamo e dopo pochi secondi ci apre lui,ancora addormentato che ci guarda con un’espressione confusa.
    -Ti devo parlare.-Dice Carmine,con un tono che non ammette repliche.
    -Anche io.-

    Lui ci continua a squadrare,fa uno sbadiglio e finalmente sembra svegliarsi.
    -Ok,Carmine vai in salotto,tu Chiara vai in cucina,fammi un caffè mentre parlo con lui che poi ti raggiungo e sento anche te.-

    Detto questo entrano in una stanza e chiudono la porta:mi sento esclusa da quella stanza,dalla loro amicizia.
    Forse quella stanza rappresenta una terra nella quale non mi sarà mai permesso entrare,dalla quale mi sentirò esclusa per sempre.


    Ok,fa schifissimo,ma non sono in vena oggi,
    spero mi perdonerete!

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  9. #9
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    Predefinito Re: »Se non fossi qui

    “Abbiamo così poco tempo per dire tutto quello che vorremmo dire, abbiamo così poco tempo per tutto.”


    Finalmente quella porta si apre e vedo Marco,che mi guarda; Carmine mi sorpassa senza rivolgermi uno sguardo ed esce,sbattendo la porta.
    -Dove è andato?- Chiedo,rivolgendo un sorrisino al mio amico,che però non viene ricambiato:beve un sorso di caffè dalla tazzina che gli porgo e mi ritorna a fissare.
    -Doveva vedersi con una ragazza.-
    -Ok,io nel frattempo non sono più arrabbiata,perciò sono a tua disposizione,se sei libero. –
    Sorrido,felice di poter passare una giornata con lui,dopo così tanto tempo:ma Marco non mi risponde,mi fissa con uno sguardo tra lo stupito e il deluso.

    -Chiara guarda che con me non devi mica fingere. Ti capisco se ti dà fastidio che Ka esca con altre ragazze.-
    -No Marco,non mi dà fastidio,proprio per niente. Allora,dove andiamo?-
    Si alza dalla sedia e si avvicina a me,continuando a fissarmi insistentemente: non riesco a capire il suo comportamento.
    -Ma siete stati a letto insieme stanotte,me l’ha detto Ka.-
    -E con questo?-

    Vedo il suo volto farsi sempre più cupo,le guance diventare sempre più rosse e le narici dilatarsi:ci siamo,sono riuscita a farlo arrabbiare dopo neanche ventiquattro ore che ci siamo rivisti. Grande Chiara,complimenti.

    -E con questo,mi dici? Dove ***** è finita la Chiara che conoscevo? Un tempo eri..- Si ferma un attimo come a cercare le parole giuste,per poi continuare sempre più infervorato. –eri,eri dolce sempre e con tutti. La Chiara che conoscevo io non avrebbe mai fatto una cosa del genere,la mia migliore amica sapeva almeno il cognome della persona con cui andava a letto,teneva a quella persona.-Prende fiato. –Tu non sei la mia migliore amica,mi dispiace.Io,io non ti conosco.Non più,perlomeno.-

    Non mi aveva mai parlato così,nei suoi occhi non avevo mai visto quella luce delusa parlando con me,non mi ero mai sentita così uno schifo in tutta la mia vita,così inutile e sbagliata e cattiva. Avrei voluto sparire all’istante,volare su Marte e passare il resto della mia vita ad insultarmi e a stare da sola,visto che non ero in grado nemmeno di non deludere le aspettative della persona più importante della mia vita.
    Le sue accuse mi trafissero tutto il corpo:le mani,la testa,le orecchie,gli occhi,le ossa del bacino,le ginocchia,il cuore,il mignolo,le unghie delle dita dei miei piedi. Ogni frammento di me era stato distrutto dalle sue parole: e questo perché ogni singola parte del mio corpo sapeva che aveva ragione.

    -Okay okay hai ragione. Forse mi sono un po’ inacidita,forse sono diventata una *****tta,una ******a una stupida. Va bene tutto, puoi passare tutto il resto della tua vita ad insultarmi,non mi importa,basta che resti con me: potrai svegliarti ogni giorno e salutarmi con un “*****” che mi andrebbe bene comunque,solo resta con me. Ho ancora della dolcezza,da qualche parte in questo metro e 60 di altezza,te lo giuro.La troverò e la mostrerò a te,e se me lo chiederai la mostrerò a Carmine,a tutto il mondo anche ai piccioni la farò vedere. Tu però resta con me. Ti prego.-

    Restiamo l’uno di fronte all’altro,immobili. Le lancette dell’orologio continuano a girare,sempre odiato quelle stupide cose che ti mettono fretta con il loro ticchettio.

    Poi dopo 45 minuti esatti,lui si avvicina a me,nello stesso momento in cui le mie gambe si stavano muovendo verso di lui.

    Mi abbraccia ed il silenzio è d’obbligo:è il momento delle anime che sussurrano tra loro.



    Ho finito questo capitolo in lacrime,troppi ricordi.

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  10. #10
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    Predefinito Re: »Se non fossi qui

    Maccciaaao!
    Ho impiegato un po' a scrivere questo capitolo perchè non so assolutamente come andare avanti: l'idea originale è stata sotterrata da un'altra e poi altre ancora e così la mia povera testolina non sa più da che parte andare
    In ogni caso,spero vi piaccia!




    "Ogni cosa a suo tempo. C'è il momento per abbracciare e il momento per rifuggire dall'abbraccio: il primo momento è giunto per me, adesso."

    Passiamo il resto della giornata insieme:esploro casa sua ed esploro lui.
    Mi infilo in ogni momento della sua vita,entro dentro tutte le emozioni che ha provato,lo investo di domande continue,divento invasiva e inopportuna,chiedo anche le cose più inutili e stupide. Ho bisogno di sapere come ha passato ogni secondo della sua vita a partire dal momento in cui sono salita su quell’aereo per Londra a quello in cui gli sono piombata di nuovo davanti.

    Dopo millenni,mi alzo dal divano abbraccio un’ultima volta Marco ed esco,dirigendomi verso casa di Carmine.
    Appena arrivata davanti alla sua abitazione mi attacco al citofono per almeno due minuti,fino a quando non sento dall’interno i suoi passi e le sue imprecazioni contro di me.
    -No vabbè Chiara,ma allora sei proprio una rompipalle oh! Ma non puoi portarti le chiavi,*****?-
    Mi metto a ridere ma vengo subito fulminata dal suo sguardo,che sarebbe in grado di uccidermi.
    -Ok,ok scusa la prossima volta mi porterò le chiavi. E scusa anche per stamattina anche se non mi è ancora ben chiaro perché ti sei arrabbiato con me,e Marco non sembra intenzionato a spiegarmelo.-
    Non mi risponde,ma perlomeno si sposta,per farmi entrare in casa,il che lo interpreto come un segno positivo.

    Piano piano,nel corso della serata,vedo che si scioglie,la sua faccia si distende,ogni tanto mi rivolge anche dei sorrisi:io ricambio,entusiasta,odio quando le persone mi tengono il broncio troppo a lungo,e lui stava per superare il tempo massimo.
    Improvvisamente mi suona il cellulare,lo afferro e noto che la chiamata proviene da mio padre,con cui sono assolutamente costretta a parlare inglese,sin da quando ero bambina.
    -Hi Daddy! Yes everything is going great,I’m staying with Carmine,do you remember him?-
    Parlo ancora un po’ con mio padre,ma sono distratta: appena chiudo la telefonata pongo a Carmine la domanda che mi ha impedito di ascoltare realmente quello che diceva la mia famiglia.

    -Scusa,ma perché io sono venuta a stare da te? Cioè perché non sono andata da Marco?Ha un sacco di camere in più in casa sua,ho visto:voglio dire,tu non mi conoscevi neanche bene quando sono arrivata,perché mi hai invitato tu e non lui?E soprattutto perché Marco non si è opposto più di tanto a questa cosa?Non è da lui.-

    Rimane fermo a fissarmi per dieci minuti,poi finalmente apre bocca,ma non per rispondere alla mia domanda.
    -Sei sexy quando parli inglese.- Lo guardo malissimo.
    -Carmine,ma io ti stavo facendo un discorso serio,abbiamo appena fatto pace e tu già ci provi con me?-
    Alza le spalle,continuando a guardarmi.
    -Vabbè,io vado a dormire:e guarda che non mi dimentico che non mi hai dato una risposta eh!Ti tartasserò fino a quando non mi pregherai di potermi rispondere.-
    Lo sento che borbotta qualcosa,ma non riesco a distinguere le parole dato che ormai sono lontana.

    Entro in camere e mi chiudo la porta alle spalle. Mi svesto velocemente e mi infilo sotto le coperte immediatamente. Dopo pochi minuti la porta si apre e vedo spuntare la faccia di Carmine,che socchiude gli occhi cercando di capire,nell’oscurità,se sto dormendo o no:decido di facilitargli il compito.

    -Sono sveglia,ma la mia intenzione è quella di dormire,perciò,che ci fai qua?-
    -Voglio dormire con te.-
    -Non se ne parla,fila in camera tua.-

    Si accuccia e si avvicina al mio viso,con uno sguardo divertito.
    -Cos’è hai paura che se mi stai troppo vicino,a stretto contatto,non riesci a resistere?-
    -Non è quello il problema,so controllarmi tranquillamente e per tua informazione so stare vicino ad un ragazzo senza provare impulsi verso di lui.-
    -E allora,MissIoMiControllo,fammi dormire insieme a te:giuro che non ti provocherò.-

    Sospiro. Ho capito che potremmo andare avanti in questa discussione tutta la notte e sono così stanca che non ho la forza di discutere con lui,che invece sembra deciso più che mai a ottenere ciò che vuole.

    -Fai come vuoi,ma ti giuro che se le tue mani toccano determinate parti del mio corpo,te le taglio,chiaro?-
    Ride svestendosi e sdraiandosi accanto a me.Sento un suo braccio che mi circonda,attento a non toccare altre zone del mio corpo:stranamente non mi dà troppo fastidio,anche se solitamente non sono una di quelle ragazze a cui piacciono gli abbracci a letto.

    Chiudo gli occhi e prima di addormentarmi sento il suo respiro sul mio orecchio,e poco dopo la sua voce che mi sussurra:” Più ti guardo e meno lo capisco da che posto vieni, forse sono stati tanti posti tutti da straniera".

    Sorrido,anche se non mi è ben chiaro se sono nella realtà,o già in un sogno.



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