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Discussione: Meno male che ci sei tu ♥

  1. #1
    V.I.P


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    Predefinito Meno male che ci sei tu ♥

    Buongiorno
    Questa è la mia nuova FF, 'Meno male che ci sei ♥'.
    Per ora non posterò nulla, ma vi do appuntamento tra una settimana, quando posterò il primo capitolo.
    Spero la leggiate in tante e che vi piaccia.
    Per ora vi saluto, ma vi aspetto tra una settimana.
    A presto

    http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post8300485

  2. #2
    V.I.P


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    Predefinito Re: Meno male che ci sei tu ♥

    Ok, sono poco di parola, lo ammetto.
    Ma ho appena finito il primo capitolo e ve lo voglio fare leggere subito.
    Vi lascio il primo capitolo. Ovviamente spero vi piaccia.

    Capitolo 1
    La sveglia suona insistentemente e vorrei alzarmi solo per aprire la finestra e buttarla fuori. Prendo il cellulare dal comodino e guardo l'ora. Le 7.35. Ho solo 10 minuti per prepararmi e raggiungere la fermata del pullman. Non ce la farò mai.
    Mi alzo e alla velocità della luce mi preparo: infilo i jeans sbiaditi e una maglietta con sopra la felpa. Giro per casa in calzini, rischiando di cadere per terra e spaccarmi il cocige, correndo come una posseduta. Mangio al volo una brioche e corro in bagno a lavarmi i denti e a mettere un filo di trucco. Infilo la giacca e in contemporanea le Converse, per poi uscire dal cancello, prendere fiato e correre. Corro e raggiungo la mia fermata in tempo, dove Alessia e Serena, le mie migliori amiche, mi davano ormai per malata.
    Al: Iniziavamo a credere che tu fossi malata!
    Io: Ma no. Come al solito ho lasciato suonare la sveglia e me la sono presa comoda.
    Pe: Più o meno fai come me, insomma.
    Al: Senti, Marco, taci un pò va.
    Marco è il fratello maggiore di Alessia, frequenta il quinto anno del Galilei insieme a Serena. Io e Alessia invece siamo in seconda, e con la scusa che suo fratello è del quinto anno, conosciamo una bel pò di gente più grande.
    A parte Serena, conosciamo bene gli amici di Marco, che tra l'altro suonano insieme e hanno formato un gruppo, i Finley.
    Danilo è il batterista del gruppo, il più pigro e dormiglione, un pò come me.
    Stefano è il bassista, una fonte inesauribile di caz°°°e e battute.
    Ka è il chitarrista, un pò latin lover. Alessia stravede per lui.
    Poi c'è l'altro fratello di Alessia, Omar. Di lui so poco, so solo che ha 3 anni in più di Marco e che vive con la sua ragazza da qualche tempo, infatti non lo vedo mai.
    Anche Ivan è un amico di Marco e del gruppo. Anche lui ha la musica nel sangue e suona diversi strumenti. Danilo mi ha detto che alcuni ha imparato ad usarli da autodidatta. E' un ragazzo timido e dolcissimo. Ho un bel rapporto con lui e ci vado molto d'accordo. E' un pò come il fratello maggiore che non ho, quello con cui confidarmi e quello a cui chiedere consigli. E' da lui che vado dopo che ho litigato con Marco e ci sto male, o quando ho semplicemente bisogno di sfogarmi. E' una spalla su cui piangere, e so che non tradirà mai la mia fiducia.
    Ma adesso veniamo a Marco. Eterno ritardatario come me, adora commentare ogni mia vicenda. Spesso, anzi sempre, litighiamo proprio per il suo vizio di ficcare il naso nei miei affari. Tocca sempre ad Alessia e a Serena ristabilire l'ordine, con loro grandissima fatica. Poi l'ordine che ristabiliscono non dura molto, perchè basta una parola di troppo quando vado da Alessia a fare i compiti, e poco dopo ci ritroviamo ad insultarci. Sarebbe anche un bel ragazzo, fisicamente intendo. Insomma, capelli ricci e folti, ma non crespi, castano scuro, praticamente quasi neri; occhi di un'intenso color nocciola, direi caffè; e sorriso perfetto e denti bianchissimi. Il ragazzo ideale che ogni ragazza sogna. Se solo fosse un pò più intelligente...
    Saliamo in pullman, Alessia e Serena che prendono posto vicine e io che mi siedo accanto a Marco. O così o mi tocca stare in piedi. Infilo le cuffie con Liga a tutto volume, e mi lascio trasportare dalle note di 'Piccola Stella Senza Cielo'. Marco, con i suoi modi molto educati, mi prende una cuffia, senza chiedere ovviamente. Sono troppo assonnata per protestare, per cui lascio perdere.
    Arriviamo di fronte alla scuola e Marco mi lancia dietro la cuffia, colpendo il mio naso. Si alza, sembra quasi euforico di entrare a scuola. Mormoro '******o...' Ma dubito riesca a sentirmi. Scendo cautamente e raggiungo Alessia, Serena e Marco.
    Pe: Però, devo ammettere che sai che musica ascoltare, da te non me lo sarei mai aspettato, devo dirlo.
    Io: Però, un pò di educazione da te me la sarei aspettata, almeno chiedere, non penso sia un grande sforzo per le tue corde vocali di cantante.
    Pe: Hei hei hei... Abbiamo la giornata buona oggi, vero?
    Io: No Marco, giornata buona un c°°°o! Sei tu che coi tuoi modi di fare mi fai girare le scatole, penso che il tuo sia un talento naturale.
    Pe: Sì, come no. Anche tu hai un talento: quello di farmi magicamente passare la voglia di essere gentile con te.
    Io: Da quando è che sei una persona gentile? Scusa, ma questa me la sono proprio persa...
    Al: Basta adesso.
    Io: No, basta un fico secco. Voglio proprio sentire fino a dove arriva il signorino.
    Se: Chiara, dai. Tra poco suona la campanella. Avrete tutto il tragitto per tornare a casa per insultarvi.
    Sbuffo, e con Alessia mi avvio verso la nostra classe, mentre Serena e Marco fanno altrettanto.
    Pe: Ciao, buona giornata.
    Io: Vaffan°°°o Marco. -Mormoro a mezzavoce. Alessia mi molla un pizzicotto.
    Io: Ciao, fai il bravo. -Dico, sfoderando un sorrisetto falso. Alessia sbuffa.
    Al: Ciao Fratellone, a dopo.
    Iniziamo a parlare del più e del meno, raggiungendo la nostra classe appena in tempo per l'inizio delle lezioni.


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    Ultima modifica di chiara*randa; 19-10-2012 alle 13:00

  3. #3
    V.I.P


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    Predefinito Re: Meno male che ci sei tu ♥

    Salve
    Già 70 visualizzazioni!!!
    Grazie grazie grazie

    Capitolo 2
    Usciamo per la ricreazione, Serena ci aspetta fuori dalla porta con la combriccola della sua classe.
    Io: Io e Alessia andiamo a prenderci un panino al bar, andate pure fuori, vi raggiungiamo dopo.
    Il gruppetto ci risponde che va bene e che ci vediamo fuori al solito posto.
    Io e Alessia ci incamminiamo verso il bar, chiaccherando del più e del meno.
    Al: Uffaaa, io non ho capito un fico secco in scienze, di sicuro tu hai capito tutto, vero?
    Io: Beh, in effetti non è che quello che abbiamo fatto oggi sia difficilissimo, posso spiegarti se vuoi.
    Al: Va bene, allora oggi passi da me alle tre e facciamo i compiti insieme, va bene?
    Io: Non so se posso oggi...
    Al: Ti pregoooooo...
    Io: E va bene, allora passo da te alle tre.
    Al: Grazie Chià!!! - Dice, abbracciandomi.
    Prendiamo i nostri panini e usciamo dagli altri. In pratica passiamo la ricreazione con quelli di quinta e non con quelli di seconda.
    Li raggiungiamo, dove quel solito mangione di Marco assilla Alessia per un pezzo di panino.
    Al: Si ma uffa, tu portarti qualcosa da mangiare no? Sempre a scrocco da tua sorella... Ma vergognati, Marco.
    Scoppiano tutti a ridere, mentre Marco addenta il pezzo di panino che gli ha dato Alessia. Serena chiacchera con Stefano, il suo ex.
    La loro è stata una storia bellissima, erano migliori amici e poi l'amicizia è diventata qualcosa di più. Sono stati insieme quasi 2 anni, io li conoscevo appena, ma erano legatissimi e si amavano tanto. Poi l'anno scorso, verso la fine della scuola, i due hanno iniziato a staccarsi, uscivano poco e litigavano spesso. Si sono lasciati di comune accordo. La loro storia era diventata una specie di trappola e non riuscivano più a vivere serenamente. Nonostante tutto comunque sono rimasti amici, ed è una cosa che gli invidio parecchio, perchè non sempre si resta amici e si tende a troncare ogni tipo di rapporto.
    Io parlo con Danilo, Alessia con Ivan, Marco con Ka.
    Origlio i discorsi di Ka e di Marco, non so perchè. Scopro che Ka sta parlando di Alessia. Sento uscire dalla bocca di Marco il mio nome, starà senz'altro sparlando, visto che ci odiamo.
    La campanella annuncia che le lezioni riprendono e ci avviamo svogliatamente verso le classi tutti insieme.
    Al: Oggi Chiara viene da noi perchè mi deve spiegare chimica, visto che tu non hai tempo.- Informa il fratello.
    Pe: Uff, che scatole.
    Io: Ti do tanto fastidio Marco?
    Pe: Veramente sì. Sei sempre a casa nostra.
    Al: Non è mica colpa sua se tu non hai mai tempo o voglia di aiutarmi, signorino.
    Io: Beh, se a tuo fratello do tanto fastidio puoi pur sempre venire tu da me. Non cambia niente.
    Al: No, col cavolo. Tu vieni da me, così mio fratello impara a dire che la mia migliore amica gli da fastidio.
    Pe: Ma...
    Al: Niente scuse. Oggi Chiara viene da noi. Punto e basta.
    Scoppiamo a ridere e Marco si offende. Si avvia su per le scale mentre gli altri si fermano di fronte alla nostra classe.
    Ka: Che materie avete adesso?
    Al: Adesso inglese e poi storia dell'arte, voi?
    Ka: Matematica e antologia. E non ho voglia di andare in classe.
    Vedo Marco che guarda fuori dalla finestra del pianerottolo, abbandono il gruppo e lo raggiungo.
    Io: Hei, non mi dire che ti sei davvero offeso!
    Pe: E invece mi sono offeso. Mia sorella ti difende di continuo, non si rende conto di come posso stare io...
    Io: Perchè scusa? Tu come stai? Sei sempre tu che mi aggredisci, mica io! Dovrei essere io l'offesa, di certo non tu!
    Pe: Non capisci, lascia perdere.
    Io: Mah, io non ti capisco proprio. -Mi affaccio anche io alla finestra.
    Pe: A che ora passi?
    Io: Alle tre, perchè?
    Pe: Così, per sapere.
    Io: Senti, adesso devo andare in classe. Ciao.
    Pe: Ciao, a dopo.
    Sorrido e torno giù diretta in classe, dopo aver salutato tutti gli altri. Prendo posto di fianco ad Alessia, come sempre e le dico del fratello.
    Al: Ma sì, lui è un pò così, lo sai. Non farci caso.
    Annuisco e poi entra la prof. Il tempo delle chiacchere è finito, adesso si lavora.

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  4. #4
    V.I.P


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    Predefinito Re: Meno male che ci sei tu ♥

    Buongiorno bellesse
    Come state???
    Vi lascio il 3° capitolo, dove inizierò a parlare del pomeriggio a casa di Ale e Pè.
    A voi.

    Capitolo 3
    Usciamo da scuola e prendiamo il pullman. Mangio in fretta e lavo i piatti. Sono già le 2 e un quarto, metto i libri nello zaino e lascio la cartella all'entrata. Mi butto sul divano guardo un pò MTV. Mancano 5 minuti alle 3, mi alzo e con la cartella in spalla mi avvio verso casa di Alessia. Sono in perfetto orario, stranamente. Suono il campanello e dopo qualche secondo Marco apre la porta. E' a petto nudo, e i miei occhi si fermano sul suo torace. Mi riporta alla realtà salutandomi cordialmente, è strano.
    Io: Ciao Marco. Alessia?
    Pe: E' in doccia, tra 5 minuti ha finito. Intanto entra.
    Entro in casa, la tv è accesa e danno i Simpson. Butto la cartella a terra e resto in piedi. Marco si butta sulla poltrona, sedendosi sui telecomandi e cambiando canale, probabilmente col gran colpo ha schiacciato qualche tasto.
    Pe: Ma che c°°°o!- Scoppio a ridere, mi fulmina con lo sguardo e rimette sui Simpson.
    Pe: Guarda che ti puoi sedere, non ti mangio mica!
    Mi siedo sul divano, e guardo i Simpson con lui. Beh, più che guardare i Simpson ho guardato lui tutto il tempo. Non avrei mai detto che sotto alla maglia potesse nascondere un pò di muscoli. Non troppi, ma neanche troppo pochi. Al punto giusto. Poco dopo, quasi come se si fosse accorto che lo guardavo, si infila la maglietta. Un pò mi dispiace.
    Alessia arriva e mi saluta.
    Al: Chià! Ciao, sei già qui? Puoi portare altri due minuti di pazienza? Devo asciugare i capelli!
    Io: Va bene,fai pure con comodo, intanto io guardo i Simpson con tuo fratello.
    Al: Beh, almeno su una cosa andate d'accordo vedo!
    Pe: Ahah, spiritosa.- Alessia gli fa una linguaccia per risposta e si volta verso il bagno.
    La puntata finisce e inizia a fare zapping. Momenti di silenzio assoluto, a parte il phon di Alessia.
    Decido di rompere il ghiaccio. E' il fratello della mia migliore amica, dovrà pur avere qualcosa di cui possiamo parlare senza scannarci.
    Io: Passi il pomeriggio sul divano oggi?
    Pe: No, è solo adesso che fanno i Simpson. Poi ho da fare i compiti di latino, quindi devo essere riposato.
    Io: Mamma mia, quanto sei pigro. -Dico, ridendo.
    Pe: Ma parla per te, va.
    Io: Lo vedi che sei tu che mi aggredisci? -Smetto di ridere. -E poi sei tu che fai l'offeso! Adesso faccio io l'offesa, voglio proprio vedere!
    Pe: Ah, voglio proprio vedere se ce la fai!
    Io: Certo che sei un gran cafone, eh! Scommettiamo che ce la faccio a non rivolgerti più la parola?
    Pe: Tanto non ce la fai.
    Io: Vedremo, signorino cafone. -Detto questo mi alzo. E' evidente che non conosce la mia cocciutaggine. Sarà lui a venire in cerca di me, oh sì.
    Alessia arriva, io mi sono appena alzata dal divano.
    Al: Avete già litigato voi due?
    Pe: Boh. Dice che non mi rivolgerà più la parola. Sono curioso di vedre se ce la farà.
    Al: E' vero?- Mi chiede, con aria interrogativa.
    Io: Sì, è vero. Ti spiego scienze?
    Pe: Meglio va.
    Al: Dai andiamo in cucina.
    Dopo un'ora abbiamo già finito la spiegazione e anche i compiti.
    Al: Giochiamo alla play?
    Io: A cosa?
    Al: Boh, The Sims?
    Io: Andata! -Dico, dandole il 5. Adoro The Sims.
    Ci mettiamo a giocare alla play. Dopo mezz'ora Marco esce dalla sua camera. Ha gli occhi stanchi.
    Al: Fatto latino?
    Pe: Si, ma sono morto. Giuro che se gli esercizi sono sbagliati mi butto dalla finestra domani.
    'Sarebbe troppo bello per essere vero', penso tra me e me, lancio uno sguardo ad Alessia che capisce al volo quello che ho appena pensato, e si mette a ridere. Mi limito a sorridere compiaciuta. Marco prova a estorcermi qualche parola.
    Pe: Allora Chiara, quella testa dura di mia sorella ha capito?
    Come promesso, non gli rispondo. Mi fingo concentrata nel gioco.
    Al: Devo andare in bagno. Marco, tieni il joystick e vai avanti a giocare tu. Torno subito.
    Io continuo il mio gioco facendo finta di niente, come se Marco non ci fosse. Ad un certo punto Marco molla il joystick sul divano e mi prende il mento con una mano, girando il mio viso verso il suo.

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  5. #5
    V.I.P


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    Predefinito Re: Meno male che ci sei tu ♥

    Buongiorno
    Vedo che le visualizzazioni sono già aumentate di numero, grazie

    Vi lascio il quarto capitolo :3

    Capitolo 4
    Lo guardo fisso negli occhi, i suoi occhi scuri mi fissano, con aria di sfida.
    Pe: A quanto pare hai davvero intenzione di fare finta che non esista. -Lo guardo come a dire 'Dici?' con sguardo di sfida. So che detesta essere guardato così.
    Pe: Voglio proprio vedere se ce la farai...
    Si avvicina pericolosamente a me, mi sta preoccupando la cosa, il mio cuore è fermo e non da segni di vita, la testa mi ordina di respingerlo.

    Sarà l'assenza di ossigeno o il cuore che riprende a battere all'impazzata, ma quando il suo naso sfiora il mio resto pietrificata dove sono.
    Perchè fa cosi? Perchè Marco mi fai questo?
    Non so perchè lo stia facendo, ma le sue labbra adesso sono sulle mie e con una mano continua a reggere il mio mento, mentre l'altra è sulla mia schiena e mi avvicina a lui.
    Ho i brividi.
    Continua a baciarmi, e io faccio lo stesso. Devo ammettere che fa un certo effetto. Sto baciando il fratello maggiore della mia migliore amica, che bacia benissimo oltretutto.
    La porta del bagno si apre e Marco si stacca bruscamente per riprendere il suo posto e riprendere a giocare, facendo finta che non sia successo nulla. Io ho ancora i brividi, ma devo stare al gioco. Riprendo il joystick appena prima che Alessia ricompaia in salotto.
    Fortuna.
    Io: Alessia, sì è fatto tardi e devo andare. Ci vediamo domani.
    Al: Ciao allora. A domani. Grazie.
    Io: Prego. A domani.
    Mi rimetto la cartella in spalla ed esco. Cammino spedita verso casa. Ripenso a quel bacio, e solo a ripensarci sento di nuovo i brividi. Ma perchè mi fa quest'effetto? In fin dei conti litighiamo di continuo e non ci sopportiamo.
    Ma allora perchè mi ha baciata? E perchè l'ho fatto anch'io?
    Spremo le meningi per tutto il tragitto, senza trovare una risposta.
    A casa c'è un auto parcheggiata, la conosco benissimo. So già chi è.
    Entro a casa. Vado in camera a mettere a posto la cartella e vado in cucina, dove presumo ci sia l'ospite.
    Non vedo l'ora di vederlo.

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    Per domani credo di riuscire a postare un'altro capitolo

  6. #6
    V.I.P


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    Predefinito Re: Meno male che ci sei tu ♥

    Macciao
    Come state?
    Sono riuscita a finire il quinto capitolo, yeeeeeee
    Eccolo...

    Capitolo 5
    Non appena entro in cucina lo trovo seduto a bere un bicchiere di Coca Cola, mentre chiacchera con mia madre.
    Io: Ivoooooo!
    Iv: Chiaraaaa!
    Corro ad abbracciarlo, è stupendo quando passa all'improvviso per casa mia, è sempre una sorpresa. Ma la nostra amicizia è fatta così, si alimenta delle cose più semplici e banali. E ci va bene così.
    Mi siedo un pò a tavola con lui e parliamo di scuola per un pò . Avviso mia mamma che andiamo in taverna, il mio rifugio.
    La taverna è dove mi rifugio con il mio migliore amico, è il luogo dove vado per pensare. Il divano è comodissimo, e non appena posso, passo pomeriggi interi in sua compagnia a guardare film, oppure da sola dormendo.
    Accendo la luce, devo dire che fa freddino. Essendo metà ottobre fa freddo e la stanza sottoterra è fredda. Prendo due coperte dal mobile, e mi butto sul divano, seguita a ruota da Ivan. Ci copriamo con la coperta e iniziamo a parlare, ma non di scuola stavolta.
    Io: Comunque oggi Marco ha fatto l'offeso perchè sarei andata a casa sua per aiutare Ale.
    Iv: E poi?
    Io: Poi alle tre ci sono andata e lui mi ha aperto la porta. Era a petto nudo... -Dico, e le guance mi prendono fuoco. Ivan ride.
    Iv: E allora?
    Io: Niente, abbiamo guardato i Simpson perchè la Ale era in doccia. Poi come al solito mi ha fatta arrabbiare e gli ho detto che non gli avrei più rivolto parola. E così farò. Ma non è tutto. Adesso viene la parte più disastrosa.
    Iv: Cosa? Ma che altro è successo?
    Io: Marco ha fatto latino, io e la Ale abbiamo finito i compiti e abbiamo giocato alla play...
    Iv: Che gioco?
    Io: The Sims, ma non ha importanza. Marco è sceso e poi la Ale è andata in bagno. E Poi non so come sia potuto succedere... Ma io e Marco ci siamo... Baciati.
    Iv: Cosa?!? Ma dici sul serio?
    Io: No, ti sto prendendo in giro. Cacchio, dico sul serio, sì!
    Iv: Ma scusa, anche tu l'hai baciato?
    Io: Ehm... Sì. Cerca di capire, voglio dire... Insomma ero come pietrificata...
    Ivan mi guarda con aria interrogativa. Forse si sta preoccupando, e non penso abbia tutti i torti visto che non so neppure io cosa provo. Siamo entrambi molto imbarazzati dalla conversazione su Marco e il nostro bacio, io perchè non so come giustificarmi, e lui perchè non sa che cosa consigliarmi.
    Io: Ivo...
    Iv: Sì?
    Io: Ultimamente sei molto protettivo nei confronti di Serena... Mi spieghi come mai? Voglio dire... Fino a qualche tempo fa non ti intressava chi frequentasse, adesso sì. Sei cambiato parecchio nei suoi confronti.
    Iv: Dici che se ne sono accorti?
    Io: Onestamente non saprei. Io ti conosco bene e ti capisco al volo. Gli altri... non lo so.
    Iv: Comunque è vero che sono cambiato nei confronti di Serena. Lei mi attrae, sai, prima non ci parlavamo molto, ma l'anno scorso ci siamo conosciuti meglio, e... insomma mi piace parecchio.
    Lo guardo mentre il suo viso prende toni rossi, è imbarazzato. Ha paura che lo dica alla diretta interessata.
    Iv:Però ti prego, non dirlo a Serena.
    Io: Ok, giuro.
    Restiamo fino a ora di cena a chiaccherare, poi mi saluta e se ne torna a casa, entrambi abbiamo un segreto da nascondere.

    Sere, il Moro a una cotta per te :rolleys:
    Chissà che succederà tra voi
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  7. #7
    V.I.P


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    Predefinito Re: Meno male che ci sei tu ♥

    Buongiorno lettori e lettrici
    Come state?
    Oggi vi lascio un nuovo capitolo

    Capitolo 6
    Al momento sono a scuola, ho sonno e fatico a stare attenta. Marco è perennemente nei miei pensieri e quel maledetto bacio continua a ronzarmi nella testa. Alessia non sa niente, l'unico che sa è Ivo. So che non lo spiffererà in giro, chi mi preoccupa per questa storia è Marco. Dubito che riuscirà a tenerla segreta. Per questo devo dirlo il prima possibile ad Alessia.
    Stamattina in bus mi sono seduta accanto a Serena, comunque continuo ad ignorarlo.
    Finalmente la ricreazione suona e io posso finalmente sfogarmi con Alessia.
    Andiamo nei bagni, l'unico posto dove si può parlare senza il pericolo che qualche ficcanaso origli.
    Io: Sai Ale, ieri tra me e tuo fratello è successa una cosa.
    Al: Lo so, avete litigato.
    Io: No Ale, non è solo quello. C'è altro.
    Al: Si, ma sbrigati che ci aspettano.
    Prendo fiato. Ho paura della sua reazione.
    Io: Alessia, ci siamo baciati.
    Al: Vi siete cosa?
    Io: Ecco, lui ha iniziato a baciarmi, e poi io non mi sono riuscita a trattenere e... Si insomma ho ricambiato.
    Al: Senti, lo sai che tipo è mio fratello. Stà attenta. Non voglio vederti soffrire per lui. Voglio dire... Insomma tu e lui non andate molto d'accordo, ho paura che stia solo giocando.
    Io: Non lo so Alessia. So solo che quello non era un bacio dato così, per giocare. E poi ho sentito le farfalle nello stomaco, non mi era mai successo prima... Insomma... E' strano.
    Al: Mah, io non ti capisco proprio. Comunque secondo me dovresti dimenticarti di quello che è successo ieri pomeriggio.
    Io: Lo so Ale, ma mi sembrava giusto che tu lo sapessi. Insomma, in fin dei conti lui è tuo fratello e se anche avessi voluto, la cosa non sarebbe rimasta segreta tanto a lungo.
    Al: Lo so, e hai fatto bene. Andiamo?
    Io: Si, andiamo o gli altri ci daranno per disperse.
    Raggiungiamo la combriccola in giardino. Noto che Serena chiacchera con Stefano, e che Ivan fa di tutto per essere indifferente, ma io che lo conosco bene so che non ce la farà a lungo. Alessia parla con Ka, come al solito. Io raggiungo Serena e le dico che Ivan le vuole parlare. Lei si allontana verso di lui, mentre io gli sorrido rassicurandolo. Trattengo Ste, che vorrebbe andare con Serena, e mi metto a parlare con lui. Mi sento gli occhi di Marco addosso, e devo cercare di essere indifferente alla cosa.
    Passano 5 minuti e Serena è sparita con Ivan, ma Ivan prima di andare l'occhiolino mi ha sorriso, come a ringraziarmi. Forse riuscirà ad aprirsi con Serena e a dirle tutto ciò che si tiene dentro da tempo. La ricreazione sta finendo, il che significa che presto le lezioni riprenderanno. Io saluto Ste e gli altri e mi avvio ai bagni, non che ne abbia la necessità, ma solo per vedere se il trucco è a posto.
    Sto per entrare nel bagno delle ragazze, quando una mano mi afferra il braccio. Con lo sguardo ripercorro il braccio fino a raggiungere il viso del proprietario. Occhi verdi e capelli biondo cenere. E' Ka.
    Lo guardo, con aria interrogativa. Lui ha un'aria imbarazzatissima, lo conosco, so già che sta per chiedermi qualcosa rigurado una ragazza che gli interessa.
    Ka: Scusa se ti disturbo, forse non è il momento opportuno.
    Io: Beh, in realtà stavo solo andando a controllare il trucco. Dimmi pure Carmine.
    Ka: Ecco, sai Alessia?
    Io: Sì?
    Ka: Ecco, sai, siamo ottimi amici e ultimamente... Insomma ho iniziato a guardarla con occhi diversi e non solo come la sorella del mio migliore amico. Ecco vedi, volevo chiederti come potrei fare per impressionarla. E' da tanto che ci penso eppure non ho ancora trovato una risposta. La voglio stupire perchè sono stanco di essere solo un amico, non mi basta più.
    Io: Ecco, vedi Ka, io non ti posso dire ciò che lei prova nei tuoi confronti, posso solo dirti che se la vuoi stupire lo devi fare con qualcosa di romantico. Ma non fiori o cioccolatini, altro. Non so che dirti di più... Magari scrivile una poesia... Non so.
    Ka: Grazie mille Chiara, mi sei stata di grande aiuto, davvero. Posso farti una domanda?
    Io: Sì, che altro c'è?
    Ka: Mi fai vedere qual'è il suo banco?
    Io: Il suo banco? Ma a che ti ...
    Ka: Tra qualche giorno lo saprai.
    Lo conduco nella nostra classe e le indico il suo banco. Dopodichè la campanella suona e siamo costretti a concentrarci sui libri.

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    Grazie ancora per le visite e i commenti

  8. #8
    V.I.P


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    Predefinito Re: Meno male che ci sei tu ♥

    Grazie grazie grazie per le visite (già 240!!!!)
    Oggi il settimo capitolo, vediamo un pò che cosa combiniamo...

    Capitolo 7
    Usciamo, euforici, dalla scuola. Mi appoggio al muretto, tra Alessia e Serena. Mi arriva un sms, lo leggo e nel mentre arriva Marco, sorridente.
    Pe: Siamo ancora decise con lo sciopero della parola?
    Io distolgo appena lo sguardo dal cellulare, per poi riabbassarlo e inviare la risposta al messaggio ricevuto. Marco è estremamente irritato.
    Pe: Nemmeno il bacio di ieri ti ha fatto niente, eh?
    Lo guardo, incenerendolo. Gli occhi mi si riempiono di lacrime, che riesco fortunatamente a trattenere. Deglutisco e mi passo una mano tra i capelli, sperando di sbollire quello che sento dentro. Fortunatamente il pullman arriva prima del previsto, così, visto che saliamo nei lati opposti, per oggi non lo dovrò più vedere.
    Durante tutto il tragitto parlo distrattamente con Alessia e Serena. Ivan ha chiesto a Serena di uscire insieme una di queste sere. Lei, che secondo me non è del tutto indifferente a Ivo, ha accettato. Andranno a mangiare una pizza assieme, spero che vada tutto bene.
    Eppure nei miei pensieri c'è perennemente Marco. 'Nemmeno il bacio di ieri ti ha fatto niente, eh?', la frase mi ronza di continuo in testa, mi fa male.
    Perchè baciarmi? Per gioco? Per cercare di vincere una stupida scommessa?
    Alessia mi riporta alla realtà, scuotendomi per avvisarmi che è la nostra fermata. Scendo dal bus e saluto Ale e Sere, senza degnare di uno sguardo Marco, che aspetta un mio saluto. Mi avvio verso casa.
    Mangio rapidamente e metto i piatti in lavastoviglie per poi farla partire. Faccio i compiti e decido, visto che li ho finiti prima, di andare a fare un giro a piedi per il quartiere. Se solo trovassi la mia sciarpa... Adesso che ci penso anche stamattina non l'avevo... No... L'ho dimenticata a casa di Alessia. Le invio un messaggio, le chiedo di portarmela domani a scuola.
    La sua risposta non mi piace affatto. <<L'ha trovata mio fratello, sta venendo a portartela.>>
    No... Ma perchè Marco e non tu, Ale? Con che scusa posso dirgli che non posso uscire? Sono appena uscita dalla doccia, per favore, lasciala appena dentro al cancello? No, non mi posso ritirare così...
    Non ho più tempo di pensare, perchè ormai suonano già al campanello. Prendo un respiro ed esco. Marco è in piedi davanti al cancello, la mia sciarpa in mano. Mi avvicino a lui, che mi guarda sorridendo.
    Pe: Ti ho riportato la sciarpa... L'avevi lasciata da noi ieri... -Dice, giocherellandoci e bilanciandola con la mano. Vorrei ringraziarlo, ma anche se vorrei davvero farlo, non mi escono le parole di bocca. Non perchè abbia fatto una stupida scommessa con lui, ma perchè davvero non mi escono le parole di bocca. Ci resta male, lo vedo nei suoi occhi. Si avvicina a me, per poi mettermi la sciarpa al collo. Prendo la sua mano calda pochi attimi prima che la ritragga.
    Lo guardo negli occhi, quegli occhi che da qualche giorno mi fanno sentire le farfalle nello stomaco.
    Io: Grazie, Marco.
    Pe: Prego, di niente, figurati.
    Io: Vabbè, ho perso la scommessa.
    Pe: Fa niente, era poco importante. -Stranamente riusciamo a fare un discorso da persone civili.
    Io: Cosa intendevi oggi con quella frase?
    Pe: Niente... davvero...
    Io: Non ci credo. Dai dimmelo...
    Pe: Ecco, credevo che baciandoti avresti detto qualcosa, mi avresti tipo insultato o altro... -No, non può essere vero... No.
    Io: Vuoi dire che era solo un mezzo per farmi parlare?
    Pe: Sì... Non avrai forse creduto che...
    Io: No, no figurati... -Lo interrompo, lasciando bruscamente la sua mano.
    Pe: Adesso devo andare però. Ciao, a domani.
    Lo guardo uscire dal cancello e sparire all'angolo della curva. Un lacrimone scivola lungo la mia guancia.
    Rientro in casa, la sciarpa ancora al collo. Mi rifugio in camera, tolgo la sciarpa e la butto sul letto con cattiveria.
    Mi butto sul letto anche io, piangendo, la sciarpa che giace accanto a me ha ancora il suo profumo addosso.


    Pedro ma cosa mi combini... Non lo sai che poi io ci sto male?
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  9. #9
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    Predefinito Re: Meno male che ci sei tu ♥

    Buongiorno!!!
    Sono un pò assonnata visto che sono andata a dormire alle 2, ma tanto non riuscirei a chiudere occhio di nuovo...
    Vabbè, evito di annoiarvi e vi posto l'ottavo capitolo.
    Prima però volevo ringraziarvi ancora per le visite e i commenti, davvero grazie.

    Capitolo 8
    Al mattino ho l'aria sbattuta di chi non ha dormito molto. E in effetti è così.
    Ieri sera, quando i miei sono tornati a casa, avevo appena smesso di piangere. Sono stata in bagno dieci minuti per rinfrescare il viso e aspettare che il rossore tipico del pianto se ne andasse. Il trucco era andato, gli occhi da panda per il mascara colato giù. Mi sono struccata e sono andata a mangiare; alle 8 e mezza sono andata a letto, sfuttando la scusa del 'Sono stanca, ho studiato tutto il pomeriggio' invece di dire la verità sulla storia di Marco. Chissà come la potrebbero prendere se gli dicessi che ho baciato il fratello della mia migliore amica...
    Ho impostato la sveglia prima, in modo da poter fare tutto con calma. Mi vesto e mi avvio alla fermata del pullman, dove la voglia di andare a scuola è sotto alla suola delle scarpe e quella di incontrare Marco, beh, quella è andata in vacanza.
    Alessia mi viene incontro insieme a Serena. Parliamo, per lo più di scuola. Marco non mi rivolge parola, e io faccio lo stesso.
    Al: Posso sapere che è successo ieri sera? Vi vedo strani tu e Marco...
    Io: Niente, l'ho ringraziato e basta, cosa vuoi che sia successo! -Sorrido. -Ho perso la scommessa.
    Se: Ah... E siete così per quello?
    Io: Beh, non so lui, ma io ci sono rimasta male per averla persa!- Dico, sforzandomi di fare una risata il meno forzata possibile. Mi riesce male, ma Ale e Sere non sembrano accorgersene.
    Al: Sarà, ma a me voi due sembrate strani...
    Le tre ore prima della ricreazione trascorrono veloci, stranamente. A ricreazione esco in cortile con la combriccola e chiacchero solo con le mie migliori amiche. La campanella interrompe i nostri discorsi e rientriamo in classe. Sul banco di Alessia c'è un bigliettino rosso, appallottolato.
    Alessia lo apre, sicura che sia uno dei biglietti che circolava durante il test di Italiano. La sua espressione cambia immediatamente quando scopre che il biglietto è a forma di cuore, e che su di esso c'è il suo nome.
    <<Cara Alessia,
    non spaventarti leggendo questo messaggio. Noi due ci conosciamo bene e non ti devi spaventare. Vorrei solo incontrarti questo pomeriggio perchè ti devo parlare. Troviamoci al parco vicino a scuola.
    Spero tu venga, Anonimo.>>
    Sorrido mentre mi legge il biglietto, ecco cosa aveva in mente Ka. Ecco a cosa gli serviva sapere qual'era il suo banco.
    Mi sento improvvisamente triste per quello che Marco mi ha detto, improvvisamente sento che forse non è più semplicemente il fratello della mia migliore amica, quello con cui litigare di continuo, mi rendo conto che io, senza rendermene conto ho iniziato a considerarlo qualcosa di più.
    Qualcosa di più che però io non sono per lui.
    Alessia mi guarda, chiedendomi se si può fidare. Il fatto che non riconosca la calligrafia è una cosa logica, non ha mai visto come scrive Ka. Le sorrido e la rassicuro.
    Io: Fidati Ale. Questa persona è più vicina di quanto credi.
    Passa le ultime due ore a canticchiare felice come non mai, al settimo cielo tra le nuvole.
    Vorrei essere felice almeno la metà di quanto lo è lei, ma suo fratello mi impedisce di esserlo.

    Ale, ma quanto non è romantico il tuo anonimo
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  10. #10
    V.I.P


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    Predefinito Re: Meno male che ci sei tu ♥

    Salve lettrici e lettori
    Vi lascio un nuovo capitolo
    Vi avviso che inizio un'altra FF oggi, 'Ogni tuo sorriso è un mio sorriso'.
    A differenza di questa FF, però, non ho già alcuni capitoli pronti, per cui posterò con meno frequenza.
    Spero comunque che la leggiate e che la commentiate, grazie
    Ma adesso bando alle ciance, eccovi il capitolo.

    Capitolo 9
    Usciamo da scuola, Alessia saltellando, felice come non mai per l'incontro con il misterioso ragazzo. Serena viene da me, con un'espressione interrogativa.
    Se: Ma, posso sapere perchè Alessia è così euforica oggi? Ha preso 10?
    Io: No, macchè 10... Oggi, rientrate dalla ricreazione, Ale ha trovato un bigliettino a forma di cuore sul banco.
    Se: Ammiratore segreto quindi. Cosa c'era scritto?
    Io: Le ha scritto che si conoscono già e che la vuole incontrare al parco oggi pomeriggio.
    Se: Ma tu hai una vaga idea di chi possa essere?
    Io: Beh...- Serena mi prende in disparte e mi implora.
    Se: Daiiiiii, dimmi chi è!!!!
    Io: Ok, ma guai a te se qualcuno lo viene a sapere.
    Se: Segreto, giuro!
    Io: Va bene. E' Ka.
    Se: Ka? Ma ne sei sicura?
    Io: Sì. Ieri a ricreazione è venuto a chiedermi di Alessia, su come fare colpo su di lei.
    Se: E ha deciso di lasciarle un biglietto?
    Io: Sì, ma avresti dovuto vedere che biglietto. Era rosso e tutto appallottolato. Pensa che subito ha creduto che fosse un bigliettino del compito di italiano che avevamo fatto l'ora prima! Ma poi l'ha aperto e ha letto quello che c'era scritto... Avresti dovuto vederla, le luccicavano gli occhi!
    Se: Mamma mia, chissà quale sarà la sua reazione quando saprà che è lui! A lei Ka piace da un sacco di tempo.
    Io: Lo so, secondo me si metteranno insieme.
    Se: Concordo con te. Posso farti una domanda?
    Io: Sì. Dimmi.
    Se: Sai Marco? Posso sapere che cosa è successo che vi vedo strani?
    Io: Sei sicura di volerlo sapere? Allora, 2 giorni fa sono andata a casa di Ale per spiegarle scienze. Sono arrivata prima e mi ha aperto la porta lui. Ci siamo messi a guardare i Simpson e poi, come nostro solito, siamo finiti a litigare. Ho scommesso con lui che non gli avrei più rivolto parola. Ma comunque la storia della scommessa già la sapevi. Poi ho spiegato scienze alla Ale, e quando abbiamo finito ci siamo messi a giocare a The Sims. Poco dopo Marco è sceso dalla camera, perchè nel frattempo lui era andato a fare latino. La Ale è andata in bagno e io e Marco siamo rimasti soli.
    Se: E poi cos'è successo?
    Io: Ecco, Marco mi ha detto che di sicuro non avrei resistito a non parlargli. E mi ha baciata.
    Se: Lui cosa?
    Io: Mi ha baciata. Poi ieri mi sono accorta che non avevo la sciarpa. L'avevo lasciata a casa di Alessia. E lui...
    Se: E' venuto a riportartela.
    Io: Esatto. E poi... ho perso la famosa scommessa e lui mi ha detto che il bacio era solo una scusa per farmi perdere la scommessa.
    Se: E ci sei rimasta di m°°°a.
    Io: Esatto. Non so se mi puoi capire, ma quando mi guarda, quando ci parlo o ci litigo... Io non lo so perchè è strano, ma da qualche tempo io sento le farfalle nello stomaco. Quando mi ha baciata avresti dovuto sentire il mio cuore come batteva, altro che tachicardia...
    Se: Lo so, non sai quanto ti capisco. Anche io sento le farfalle nello stomaco con Ivan.
    Io: Ivan? -Dico, girando il discorso.
    Se: Ecco, sì... Spero solo che sabato usciamo non solo come amici, ma penso che sia solo una di quelle cose che sogni di notte, insomma, non penso che mi consideri più di un'amica.
    'E invece tu non sai quanto sia innamorato di te, Serena.', penso. Ma è giusto che sia una sorpresa per entrambi, per cui evito di dirglielo. In poco tempo arriva il pullman e torno a casa.
    *Alessia
    Torno a casa e mangio rapidamente un piatto di pasta. Sono così eccitata all'idea di avere un ammiratore segreto che lascio metà piatto pieno. Vado in camera e faccio i miei compiti alla velocità della luce, tanto che finisco prima del solito.
    Ho tutto il tempo che voglio per prepararmi all'incontro. Apro l'armadio e rovisto ovunque.
    Tiro fuori una maglietta rosa con delle foto stampate e una felpa grigia, sopra ai jeans. Metto le converse nere e vado in bagno a truccarmi. In men che non si dica ariva anche l'ora di avviarsi al parco. Mi infilo la giacca e la sciarpa e poi metto la borsa nel cestino della bicicletta. Arrivo puntualissima, infatti sono l'esatto opposto di mio fratello da questo punto di vista, lascio la bici all'entrata del parco e mi avvio al parco. A quest'ora non c'è molta gente, a dire la verità c'è solo una mamma con un bambino dall'altra parte del parchetto. Mi incammino in quella direzione, ma qualcuno posa una mano sulla mia spalla.
    Mi giro e i miei occhi non credono a quello che vedono. E' Ka, in mano ha la sua chitarra. No, non può essere lui il mio ammiratore. Magari è venuto qui al parco per trovare ispirazione, ecco perchè ha la chitarra con sè...
    Io: Ma... Carmine, eri tu?
    Ka: L'Anonimo? Sì, sono io.
    Si incammina verso una panchina e si siede, facendomi cenno di seguirlo e sedermi accanto a lui. Mi sorride, e io per poco non mi sciolgo alla vista di quel suo sorriso e dei suoi occhi di smeraldo. Posa la chitarra sulle ginocchia e reggnedola con una mano, guardandomii prende parola.
    Ka: Sai, da un pò tu mi piaci parecchio... Io proprio non sapevo come dirtelo così ieri ho chiesto a Chiara. E' lei che mi ha fatto venire l'idea del bigliettino. E mi scuso se ti ho spaventata con quel biglietto. Ma in qualche modo lo dovevi sapere e di certo non avrei voluto che lo venissi a sapere da qualche tua amica.
    Al: Che romantico... In un qualche modo sapevo che eri tu... Solo tu avresti potuto inventare di scrivermi di incontrarci su un biglietto a forma di cuore mantenendo l'anonimato... Sei stato dolcissimo...
    Ka: Lo pensi davvero?
    Al: Sì che lo penso. Anche tu mi piaci, e tanto anche. Non avrei mai pensato che la cosa fosse reciproca.
    Ka mi sorride ancora, e io rischio seriamente di svenire. Mi mollo un pizzicotto su una gamba per assicurarmi che sia tutto vero, che non sia solo un sogno che sto facendo adesso. No, è tutto vero. Non faccio in tempo a constatarlo che Ka mi prende le mani e stingendomi a sè mi bacia. E le sue labbra sono mordide e dolci, e lo bacio anche io, perchè ho sognato tanto questo momento e ora che sta accadendo non mi sembra neanche vero.

    Alessia, guardatevi quanto siete dolci e zuccherosi
    Proprio innamorato il nostro Ka
    Commenti per: http://forum.teamworld.it/forum1743/...he-ci-sei.html
    _Simply*Me and @ale like this.

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