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Discussione: Prenditi Cura Di Me

  1. #21
    V.I.P


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    Predefinito Re: Prenditi Cura Di Me

    Capitolo 19

    seduta sulla panchina del parco continuo a piangere, fino a quando non sento l'arrivo di un motorini e vedo scendere un ragazzo che si piega di fronte a me.

    X:"piccola che succede?"
    R:"Ste..." tiro su il volto e lui mi abbraccia per poi farmi sedere sulle sue gambe.
    S:"piccolina qualsiasi cosa sia successa ora ci sono io con te"

    i miei singhiozzi si fanno sempre più forti,Ste mi stringe a se sempre di più

    S:" Sshh ora cerca di calmarti, ti va di dirmi che cosa è successo? Mi sto seriamente preoccupando"

    tiro su con il naso e acconsento muovendo la testa. Ste mi accarezza i capelli e ascolta attentamente il mio racconto. Appena ho finito, passa le sue lunghe dita sulle mie guance.

    S:" piccola mi dispiace così tanto, non meriti di stare così male, ma la tua famiglia l'ha fatto solo per proteggerti, pensa cosa sarebbe successo se fossi rimasta qui? l 'idea che qualcuno avrebbe potuto farti del male mi uccide"

    gli sfioro le labbra in modo delicato, non c'è bisogno di approfondire il bacio per dimostrargli che tengo a lui è che lo ringrazio per essere li con me. La tasca dei miei pantaloni vibra ed estraggo il cellulare

    R:"è mia madre si sarà preoccupata nel trovare tutti quei documenti sparsi" sempre seduta sulle ginocchia di Ste,rispondo
    R:"pronto.... Sono con Ste..... Si mamma sto bene......ok arriviamo" riattacco e Ste mi sposta una ciocca di capelli dietro l'orecchio
    S:" tutto ok?"
    R:"si, mia madre vuole che torni a casa. C'è anche Gianfranco , immagino vogliano darmi delle spiegazioni! "
    S:" bene allora ti accompagno a casa, dov'è la tua auto?"
    R:" e il motorino?"
    S:"verrò a recuperano non ti lascio guidare con questo tempo"

    Mi prende la mano e lo conduco verso la mia auto, il ritorno verso casa è piuttosto silenzioso,Ste tiene la mia mano tra la sua e il cambio, solo questo piccolo gesto mi fa sentire al sicuro.
    Entriamo nel vialetto di casa mia, scendo dalla macchina e lo stesso fa lui.
    S:"senti io chiamo mio padre e mi faccio venire a prendere"
    R:"oh no ti prego,non mi lasciare"

    Ste si posiziona di fronte a me e posa le sue mani sulle mie spalle

    S:"ne sei sicura?"
    R:"si, non voglio affrontare tutto da sola. Ho bisogno della tua presenza."
    S:"allora andiamo"

    Ste mi bacia la fronte e poi mi prende la mano. Apro la porta di casa e raggiungiamo il salotto dove troviamo mamma,i miei fratelli e Gianfranco. Subito mamma si alza e mi abbraccia.

    A:"Rebecca mi dispiace così tanto. Avrei dovuto dirti tutto"

    Si stacca dall'abbraccio

    R:" ora so tutto, l'unica cosa che avrei voluto è non aver odiato così tanto te e papà."
    A:" siediti, avrai bisogno di chiarimenti. Qui c'è Gianfranco pronto a spiegarmi tutto. Stefano forse è meglio se vai."

    Stringo forte la mano di Ste e lo porto con me sul divano.

    R:"ho parlato con ka credo di sapere tutto su questa situazione e ho raccontato tutto a Ste."

    Vedo Gianfranco sorridermi e poi iniziare a parlare

    G:" so che ora sarai arrabbiata ma è stato fatto tutto per proteggerti. Se vuoi odiare qualcuno dovresti odiare me. Sono io, in quanto avvocato di questa famiglia, ad aver consigliato di allontanarsi e non dirti le motivazioni."
    R:" non potrei mai odiati. Ora che so tutta la verità non c'è motivo che io odi nessuno."
    G:" se hai delle domande sai dove trovarmi"

    Si alza dal divano e io corro fra le sue braccia, mi stringe a se so che sono la figlia che non ha mai avuto. È vero ha Dani e Fede, ma loro sono maschi e so quanto desiderasse avere una figlia femmina. Mi bacia i capelli e poi si congeda. Mamma lo accompagna alla porta e io mi volto verso i miei fratelli che se non mi guardano in faccia

    R:" ragazzi che vi prende???? Perché non mi rivolgete lo sguardo?"

    Filippo tira su lo sguardo ed dispiaciuto, si alza e mi abbraccia

    F:" bechy ti prego perdonaci"

    Mi stacco dal suo abbraccio e gli accarezzo la guancia, lui chiude gli occhi e poi mi sorride

    R:" non parliamone più, sono qui con voi e voglio ricominciare tutto da qui!!!!"

    Mamma torna in salotto e ci guarda sorridente

    A :" ragazzi io ho una fame, cosa dite faccio una bella carbonara?"

    Vedo Geremia ridere per poi smettere improvvisamente sotto i nostri sguardi perplessi

    Ge:"Anna la tua carbonara non è delle migliori, meglio ordinare una pizza"
    A:" uff hai ragione!! Ste ti fermi?"
    S:" non vorrei disturbare"
    A:" ma figurati"

    Ste mi stringe e mi bacia la testa

    R;" ti fermi?"
    S:"volentieri"Ci baciamo e afferro il cellulare
    R:" ordino per tutti il solito???"

    Un si generale mi arriva alle orecchie, sorrido e chiamo la pizzeria. Dopo mezz'ora siamo tutti seduti a tavola a mangiare, tra una risata e l'altra cerchiamo di dimenticare questa lunghissima giornata.
    Ormai sono le undici passate, io è Ste siamo sul divano a vedere un po' di tv quando spunta mia madre con la sua mini camicia da notte

    R:"mamma?!?!?!"
    A:"sono solo venuta a prendere un bicchiere d'acqua"

    Ammicco verso Ste e poi verso le sue gambe scoperte, lei guarda come è vestita e poi guarda di nuovo verso di noi.

    A:" scusa Ste non volevo mettersi in imbarazzo"
    S:" non importa."
    E si volta a guardare un punto indefinito della stanza.
    A:" Ste è tardi perché non t fermi a dormire qui? Basta che domani lasci Rebecca ripassare per il test.”
    S:"si grazie"
    A:"beh allora buonanotte ragazzi!!!!"

    Aspetto che mia madre salga le scale e poi tiro un pugno sulla spalla a Ste

    S:"Ahio ma che ti prende????"
    R:"ho visto come guardavo mia madre"
    S:"beh è una bella e ancora giovane donna!!! Ma tu sei più bella!!!"
    R:"ruffiano"

    Mi tira a se mi sposta i capelli dalla spalla e mi bacia il collo per poi sfiorar mi la schiena.

    S:"non sto scherzando per me tu sei splendida, sei la miA ragione di vita e oggi quando ti ho vista in quelle condizioni mi sono sentito morire. Non sopporto vederti star male, voglio vederti sorridere con la bocca con gli occhi e arrossire quando ti riempio di attenzioni. Tu sei qui dentro e difficilmente te ne andrai" si posa una mano sul cuore.

    Lo bacio con le lacrime agli occhi, lui approfondisce il bacio e poi si stacca tendendomi la mano. La afferro è insieme saliamo le scale, entriamo in camera mia e ci stendiamo sul letto uno di fronte all'altro.

    S:"buona notte piccolina mia"
    Si avvicina facendo aderire i nostri corpi
    R:" voglio fare l amore con te"

    Sento Ste sorridere e passare la sua mano sotto la mia magli un brivido mi fa innarcare la schiena, poi si avvicina al mio orecchio

    S:"ne hai propria voglia, salti ad ogni mio tocco "

    Gli tiro una sberla e continuiamo a spogliarci fino a fare aderire i nostri corpi nudi. Ci amiamo in modo lento assaporando ogni centimetro del nostro corpo. Dopo aver raggiunto il piacere ci stendiamo uno accanto all'altro e abbracciati ci addormentiamo.

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  2. #22
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    Predefinito Re: Prenditi Cura Di Me

    Capitolo 20


    La mattina seguente mi trovo ancora stretta tra le braccia di Ste senza svegliarlo scendo al piano di sotto. Per le scale incontro Filippo

    F:" buongiorno sorellina" mi bacia la testa
    F:"direi che hai dormito bene con il tuo boyfriends!!! Dovreste solo essere meno rumorosi,tua mamma potrebbe scandalizzarsi"

    Arrossisco e inizio a balbettare

    R:" oddio ci hai sentito? Non credevo di aver fatto così tanto casino."

    Vedo Filippo ridere di gusto

    F:" non so se è stato più bello vederti arrossire come un peperone o averti fatto ammettere di fare sesso con Ste"
    R:" ******o"

    gli tiro una sberla

    F:" vado a farmi la doccia porcella"
    R:"stupido"

    Continuo a scendere la scale e in salotto trovo Clotilde con in mano una bellissima orchidea.

    R:" un ammirAtore di mamma?"

    Clotilde sorride e poi mi porge il fiore

    G:"in realtà sono per te"

    sorrido convinta che siano di Ste ma appena apro la lettera che c'è insieme capisco subito di chi si tratta, riconoscerei quella calligrafia fra mille é di ka. Mi siedo sul divano e iniziò a leggere

    Ciao Rebecca si che in questo momento mi odierai ma ho fatto tutto per proteggerti non avrei mai voluto che ti succedesse qualcosa. È stata durissima strati lontano per tutti questo anni, sapevo dove eri e non potevo raggiungerei. Ho avuto altre ragazze ma non c'è stato giorno in cui non abbia pensato a te che abbia sperato di vederti entrate in camera mia saltellando come eri solita fare. Ti ho scritto messaggi su messaggi perché era l unico modo per sentirsi vicina. Tutto ciò che ti ho scritto lo pensavo veramente. Mi mancavi e ho continuato ad amarti quando sei tornata ero l uomo più felice del mondo finalmente potevamo stare insieme davvero. Nel momento in cui ti ho vista mi si è aperto il cuore eri così bella più bella di quanto mi ricordassi. Ho provato a tornare con te ma ogni volta che mi avvicinavo non riuscivo a provare tutto quello che ti avevo scritto, per questo ho cercato di allontanarti e nemmeno vederti tra le braccia di Ste mi ha fatto cambiare idea. Ho capito che ero innmorato del tuo ricordo e non della persona che sei diventata.Sei e sarai sempre il mio primo amore non dimenticherò mai i momenti bellissimi che abbiamo passato insieme e anche il periodo della tua lontananza. È giusto per entrambi andare avanti per la nostra strada, tu è stefano siete la perfezione e so che lo sarete per moltissimo tempo. Spero di trovare una ragazza che mi guardi come tu guardi Ste, con quegli occhi carichi di amore e sentimento. Rebecca ti voglio bene , spero nel tuo perdono e nella nascita di una forte amicizia.

    Carmine


    Rileggo la lettera e una lacrima mi scende sul viso, la porto via con la mano nel momento in cui sento un braccio circondarmi le spalle mi volto e trovo Ste sorridente. Mi bacia e poi mi guardo intensamente negli occhi

    S: "so tutto, mentre dormivi Ka ha telefonato e mi ha letto la lettera, sei pentita di qualcosa ?"
    R:"no voglio solo te"

    Ci baciamo per un po' e poi si alza porgendomi le mani

    S:" ora piccolina vado a vestirmi e poi ti lascio ripassare per il test!
    R:" ok tesoro"

    Mentre Ste sale le scale io metto l' orchidea nel vaso, e rileggo di nuovo quella lettera, ha ragione Ka ognuno per la sua strada, da oggi nasce una nuova Rebecca, nasce una nuova me.

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  3. #23
    V.I.P


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    Predefinito Re: Prenditi Cura Di Me

    Capitolo 21

    La mattina del test è arrivata, sono le sei del mattino e mi sono già alzata. Arrivo in cucina e mia madre mi ha già preparato la colazione.

    R:"mamma che ci fai già in piedi?"
    A:"supporto morale"

    Sorrido e inizio a gustarmi il thé, improvvisamente il telefono sul tavolo vibra, è un messaggio di ste

    Piccola in bocca al lupo x oggi, vedrai andrà tutto bene! Sempre nel mio cuore! Bacio

    Un sorriso spontaneo si disegna sul mio volto, si è svegliato solo x farmi gli auguri, è un ragazzo fantastico non potrei desiderare di meglio. Finisco di fare colazione e corro al piano di sopra,doccia e poi in camera x cambiarmi! Sono le 7e15 e sono pronta, mamma voleva accompagnarmi,ma preferisco prendere il treno, infondo dovrò abituarmi ad utilizzare i mezzi! Alle 8e30 sono davanti alla facoltà, mi siedo sul muretto e osservo tutti quei ragazzi e ragazze che mi circondano, molti sono qui per il mio stesso motivo, altri solo per sostegno morale. Sui loro volti è disegnata l'ansia, l'aspettativa di farcela. Molti si guardano intorno per vedere la concorrenza, altri ripassano, altri ancora ascoltano musica passeggiando avanti indietro, altri ancora ridono, ma dietro quelle risate si nasconde la preoccupazione.
    Do ancora un occhiata in giro e non vedo Ka, anche lui dovrebbe essere qui per il test. Prendo il telefono e lo chiamo, due squilli e mi risponde

    K:" non ho sentito la sveglia e sono imbottigliato nel traffico."
    R:"ti aspetto fuori"
    K:"non pensarci minimamente, vai dentro appena fanno il tuo nome. Io sto arrivando"

    Non faccio in tempo a replicare che dall'altra parte sento solo il tutu del telefono. Appena fatto il mio nome entro e dopo aver consegnato i documenti mi siedo nel posto assegnatomi e attendo la consegna del test. Mezz' ora dopo l'inizio sento aprirsi la porta, tiro su il viso e incontro quello di Ka

    x:"lei non può stare qui"
    K:"sono qui x il test, non è suonata la sveglia e ho trovato traffico"
    x:"non è un mio problema evidentemente non era così importante questo test"
    K:"la prego"
    x:"mi dispiace, può sempre riprovare l'anno prossimo"

    Ka esce dall'aula sbattendo la porta.
    Appena ho finito mi precipito fuori e trovo ka appoggiato al muretto a fumare, e considerando tutte le cicche x terra non é la prima. Quando mi vede butta x terra la sigaretta e mi raggiunge

    K:"ehi com'è andata?"
    R:"mi sembra bene, mi dispiace x..."
    K:"è solo colpa mia, non avrei dovuto suonare fino a tardi"
    R:"ora cosa farai?"
    K:"scienze politiche, sarà contento mio padre"

    Mi rendo conto ke stiamo avendo una conversazione dopo tutto quello ke è successo in tutti questi giorni e lui sembra leggermi nel pensiero

    K:"senti, volevo scusarmi ancora x tutto"

    Gli accarezzo il braccio sorridendo

    R:"tranquillo Ka è tutto ok, sei perdonato! Grazie x l'orchidea è stupenda e grazie anche x la lettera"
    K:"sono felice. Senti ti riporto a casa? O sei venuta con la tua macchina?"
    R:"accetto volentieri un passaggio"

    Arriviamo dall'auto saliamo e partiamo. Mentre la macchina scorre sull'asfalto parliamo del più e del meno fino a quando non suona il mio telefono

    R:"è ste... Ciao"
    S:"piccola com'è andata?"
    R:"direi bene"
    S:"brava piccola, vuoi ke ti venga a prende? Magari cvd in centro e pranziamo insieme?"
    R:"sto tornando a Legnano con Ka. Se vuoi mi faccio lasciare ad Arconate"
    S:"si perfetto, ti preparo il pranzo"
    R:"sei splendido, un quarto d'ora e sono li"
    S:"ti aspetto piccola"

    Riaggancio e vedo Ka sorridere

    R:"cosa c'è ?"
    K:"niente è la prima volta ke vedo Ste così preso di una ragazza! Deve tenerci molto a te"
    R:"mi basterebbe solo la metà di quanto io tengo a lui"
    K:"Rebecca sono felice x te"
    R:"grazie"

    Arriviamo a destinazione

    K:"eccoti sana e salva dal tuo principe"
    R :"grazie, ci vediamo presto"
    K:"si certo"

    Scendo dalla macchina e suono il campanello, ad aprirmi arriva Stefano

    S:"principessa,ben arrivata il pranzo è quasi pronto"

    Mi bacia e mi trascina dentro

    R:"sai di cosa ho voglia in questo momento?"
    S:"di cosa?"
    R:"di una bella doccia calda stretta tra le tue braccia"
    S:"mi piacerebbe molto ma c'è mia madre e anche mio fratello"
    R:"mmm peccato allora mi accontenterò del pranzo"
    S:"dai andiamo"

    Per mano entriamo in cucina e ci sediamo a mangiare

    S:"buon appetito principessa"
    R:"a te tesoro"

    Un bacio a fior di labbra e inizio a gustare il risotto che Ste ha preparato con molto amore. Gli occhi si incrociano, i sorrisi si moltiplicano, questo significa solo una cosa, significa solo amore!!!!!!!!!!!

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  4. #24
    V.I.P


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    Predefinito Re: Prenditi Cura Di Me

    Capitolo 22

    Oggi è sabato finalmente lunedì saprò i risultati del test e non vedo l'ora di conoscerli. Se non fossi stata ammessa, ripiegherò su scienze della comunicazione e non perché ci sarà Ste, ma solo perché é la facoltà che si avvicina di più ai miei interessi! Ora io e Ste siamo all'uscita dell'autostrada e stiamo aspettando l'arrivo di Virginia, ha preso il traghetto fino a Genova e con la macchina arriverà qui a Legnano. Sono un po' nervosa infatti continuo a camminare avanti e indietro. Ste è appoggiato alla macchina, mi prende la mano e mi fa posizionare tra le sue gambe, posa il mento sulla mia spalla e mi sfiora la guancia con un bacio

    S:"piccola stai tranquilla vedrai che ora arriva"
    R:"scusa Ste, ma non vedo l' ora di abbracciarla. Per me è stata importante, mi è stata vicina nei momenti più difficili."

    Ste mi stringe a se è mi accarezza il braccio, un brivido mi percorre la schiena come ad ogni suo tocco. Mi volto e sempre tra le sue braccia lo bacio,mi stacco e sorridiamo, il suono di un clacson mi fa voltare. Lascio Ste e corro ad abbracciare la mia amica, appena sono stretta tra le sue braccia inizio a piangere, ci stacchiamo e Virginia ride

    V:"ma che fai scema?? Piangi"
    R:sono solo contenta di averti qui"

    Ste si fa avanti e saluta la mia amica

    S:"ti sei portata dietro tutta la casa?"

    Dice ammiccando alla quantità di valigie e scatole dentro la punto di Virginia

    V:" più o meno, dovrò stare qui per molto tempo"
    R:"beh Virgi seguici con la macchina così andiamo a casa"

    Montiamo nelle rispettive auto e dopo dieci minuti siamo nel giardino di casa mia

    V:"cavolo che casa!!!"
    S:" aspetta di entrare dentro" dice Ste passando con il primo scatolone
    R:"ma dai Virgi anche casa tua è molto grande"
    V:" la mia è grande, questa è una reggia"

    La spintono e iniziamo a portare dentro le sue cose. Saliamo le scale e la porto in quella che sarà la sua stanza, Ste mi bacia e poi corre a fare le prove, stasera hanno una serata in un pub.

    R:"allora questa sarà la tua stanza, qui c'é la cabina armadio e l'altra porta è il tuo bagno. Ogni volta che avrai qualcosa da lavare riempi questa cesta e la porti nella lavanderia che è al piano terra vicino ai garage. Clotilde ti farà trovare tutto lavato e stirato"
    V:" tua mamma si è decisa a tenere la stessa governante?"
    R:"si è ti dirò di più, l'aiuta in molte faccende domestiche! È proprio cambiata ed è cambiato anche il nostro rapporto, in meglio per fortuna!”
    V:" te piuttosto come stai? Sono passati pochi giorni da tutto quello che è successo."
    R:" sto bene, ma ancora non riesco a digerire tutta questa situazione. Ho perdonato tutti, ma ho bisogno di un po' di tempo per lasciarmela alle spalle. Comunque basta parlare di cose tristi, ti portò a fare un giro della casa!"

    Facciamo un tour della casa e mentre stiamo salendo le scale per tornare a sistemare le sue cose, mi viene in mente il programma della serata.

    R:"stasera i ragazzi vogliono darti il benvenuto in questa città, così ti hanno invitato al loro live, se sei stanca per il viaggio possiamo fare qualcosa di più tranquillo"
    V:"oh no sono contenta di sentire come suonano”
    R:”hanno ancora molto da imparare, ma ogni giorno migliorano”
    V:”devono metterci molta passione”
    R:”esatto, spero che un giorno riescano a realizzare il loro sogno”

    la giornata passa velocemente tra gli scatoloni e gli oggetti da sistemare ed è arrivato il momento di prepararsi per la serata. Mentre sto indossando l'intimo mi suona il telefono, è Ste

    S:”piccola sei ancora viva?”
    R:”si sono sopravvissuta a questa giornata”
    S:”devo passarvi a prendere o venite con la tua macchina?”
    R:”oh no tranquillo, vai pure direttamente al locale”
    S:”sarò quello con il basso”
    R:”scemo, riconosco ancora il mio ragazzo”
    S:”lo so piccolina, ci vediamo dopo. Un bacione “
    S:”un bacio a te”

    riattacco e provo a decidere cosa indossare, ma so già che sarà un'impresa molto lunga, dopo tanta indecisione indosso un vestitino corto di pizzo nero, i miei boots e giubbotto di pelle neri. Trucco gli occhi con un smokey eyes con toni tra il grigio e il nero. Oggi aveva voglia di rock' n roll.

    X:” ti conviene abbassare un po' il vestito se non vuoi che Ste ti salti subito addosso”

    mi volto e trovo Virginia sulla porta, semplice come è sempre stata. Fasciata nei suoi skinny neri e ai piedi i suoi immancabili stivaletti, il tutto accompagnato da una maglietta argentata calata su una spalla. I suoi capelli scendono sinuosi sulla sua schiena e gli occhi celesti sono contornati da forte tratto di matita nera.

    R:”dici che è troppo?”

    si avvicina e si siede sulla scrivania

    R:”sono tre casi in cui i Finley potranno rimanere senza bassista. Ste non ti stacca gli occhi di dosso e quindi si dimentica cosa deve suonare.Scende dal palco durate un esecuzione per prendere a calci chi ti ha guardato troppo. O, secondo me la più azzeccata, prima di fine serata ti ritrovi chiusa nel bagno del locale”

    rido pensando alla faccia degli altri se non trovassero più Ste

    R:”ho capito mi cambio”

    metto un paio di jeans chiari stretti e una canottiera di pizzo nera

    R:”così va meglio?”
    V:”decisamente più soft”

    indossiamo i nostri giubbotti e raggiungiamo la mia auto, appena salite Virgi inizia a schiacciare i tasti della mia autoradio. So benissimo cosa sta cercando, infatti dopo pochi minuti si diffondo nell'abitacolo le note di Piccola Stella Senza Cielo. Una canzone che in qualche modo ci ha sempre tenuto unite, ma forse chi ci unisce di più è la passione incontrollata per Ligabue. Come dico sempre le sue canzone arrivano sempre nel momento giusto, le sue canzoni sanno chi sei molto meglio di te.

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  5. #25
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    Predefinito Re: Prenditi Cura Di Me

    Capitolo 23


    Io e Virginia siamo fuori dal locale, ma non c'è ombra di nessun Finley e nemmeno delle ragazze. Virginia butta a terra la sua sigaretta finita ed entriamo dentro, anche qui nessuna traccia dei ragazzi, mi guardo intorno, ma non li vedo da nessuna parte. Avremo sbagliato locale? Ma poi vedo una locandina con il loro nome , ok siamo nel posto giusto

    V:”ma dove sono i ragazzi?”
    R:”non ne ho la più pallida idea”

    sento due mani posarsi sui miei fianchi e mi giro di colpo, trovandomi davanti la persona meno indicata a fare un gesto del genere

    R:”Ka”
    K:”ciao”

    si avvicina e mi bacia una guancia,mi sento un po' in imbarazzo così per togliermi dall'imbarazzo

    R:”Ka ti ricordi di Virginia vero?”
    K:”si certo”

    si avvicina e la saluta con un bacio sulla guancia, noto subito nascere tra i due una scintilla, abbasso gli occhi e sorrido.

    R:”dov'è Ste?”
    K:”è sul retro del locale con Dani e Pedro, stanno fumando”
    R:”lo raggiungo”
    V:2vengo con te”
    R:”oh no, vado da sola”

    Ka posa un braccio intorno alle sue spalle e la porta al bancone, mi fermo guardarli un po' e li vedo ridere di gusto. Attraverso il locale e raggiungo la porta che da sul retro, prima di svoltare l'angolo sento il mio nome così mi fermo di colpo

    P:”allora Ste come va con Rebecca”
    D:”già come va? Non ci racconti mai niente”
    S:”ragazzi va alla grande, boh mi sento come rinato. Quando sono con lei non ho paura di niente, con lei mi sento al sicuro, non riesco più a pensarmi come un essere solo, la sento parte di me”
    D:2ti sei innamorato eh?”
    S:”ahahha direi di si “
    P:”e lei ?”
    S:”sono sicuro che anche lei lo sia, le brillano gli occhi ogni volta che la stringo a me! Sapete amo quando si rannicchia tra le mie braccia. Mi sembra così piccola e fragile, come se fosse una bimba da proteggere”


    sentire quelle parole mi rendono estremamente felice, non credevo che pensasse quelle cose, oggi è la giornata più bella della mia vita.

    P:”Sei cotto amico mio”
    D:”dai raga rientriamo, che dovrebbero arrivare le ragazze”

    non voglio farmi scoprire dai ragazzi ad origliare così mi schiarisco la voce e faccio un passo in avanti

    R:”ciao ragazzi”

    Dani e Pedro si avvicinano mi baciano la guancia e poi rientrano per lasciare soli me e Ste. Mi siedo vicino a lui e dopo aver spento la sigaretta mi bacia dolcemente

    S:”ciao piccola”
    R:”quando smetterai di fumare?”
    S:”ti giuro che lo farò”

    mi lascio abbracciare da lui e cerco i suoi occhi, lui si volta e mi sorride

    R:”sai amo stare tra le tue braccia e sai perchè? Perchè mi sento protetta”
    S:”hai sentito tutto vero?”
    R:”si. È meraviglioso quello che hai detto”
    S:2tu sei meravigliosa”

    ci baciamo ancora per un po' e poi mano nella mano rientriamo nel locale, Ka e Virginia continuano a parlare e ridere di gusto, saluto Barbara ed Elisa e poi torno di nuovo tra le braccia di Ste, che reclama un mio bacio prima di salire sul palco.
    Le luci si spegnono ed ha inizio lo spettacolo. Suonano come non avevano mai fatto, le re in saletta stanno dando i loro frutti, vedo Virgnia non staccare gli occhi da Ka, spesso si sorridono e i loro occhi brillano. Non sono gelosa, io ho il mio Ste che tiene gli occhi fissi sui miei per tutta la durata del concerto. Anche un semplice sguardo mi provoca un lungo brivido lungo la schiena, si Stefano anche io sono innamorata di te.
    Scendono dal palco e mi Ste viene subito a cercare le mie labbra, mi stacco sorridendogli, mi prende per mano e ci avviamo al bancone! Mi guardo intorno alla ricerca di Virginia, ma non la vedo da nessuna parte e ora che ci penso manca anche Ka.

    S:”pensi che tra quei due possa nascere qualcosa?”
    R:”mmm credo proprio di si “
    S:”e non ti da fastidio?”
    R:”assolutamente no”

    mi bacia sorridendo e mi passa la mia birra chiara che inizio a sorseggiare piano

    pdv Ka

    ho finito di suonare, e sono pienamente soddisfatto, stasera siamo stati grandissimi! Scendo dal palco e mi avvicino a Virginia che si guarda in giro un po' spaesata.
    Non so che cosa abbia quella ragazza, ma mi attrae parecchio

    K:”ehi Virgi”

    si volta e mi regala un sorriso

    V:”ciao Ka, complimenti per la perfomance, non ti facevo così bravo con la chitarra”
    K:”eh modestamente”
    V:”ahhahah modesto”
    K:”ti va di accompagnarmi fuori a posare la chitarra in macchina? Non vorrei me la fregassero. Poi magari ci fermiamo a fumare una siga!
    V:”si ho proprio bisogno di nicotina”

    le afferro la mano per non prenderla tra la folla, ha delle dita lunghissime e delicate che si intrecciano alle mie un po' troppo rovinate dalle corde della chitarra. Non la lascio finchè non arriviamo davanti alla mia auto.

    K:”eccoci qua”

    apro il bagagliaio e metto dentro la chitarra, poi mi giro verso di lei e le offro una siga e d'accendere

    V:”grazie mille”
    K:”figurati, allora come ti sembra Legnano?”

    butta fuori il fumo e risponde

    V:”beh ho visto ben poco cono arrivata solo oggi”
    K:”certe volte faccio proprio domande sceme”

    ride di gusto

    V:”non tutti possono essere intelligenti”
    K:”mi stai dando dello stupido”
    V:”oh non mi permetterei mai, non ti conosco nemmeno” e ride sotto i baffi
    K:”ma guarda te questa”

    ci guardiamo negli occhi e scoppiamo a ridere

    K:”comunque ti potrei fare da guida, insomma mostrarti questa cittadina”
    V:”si perchè no”

    butto a terra la sigaretta

    K:”rientriamo?”
    V:”si, Rebecca si starà preoccupando”

    si incammina e come un ebete la guardo allontanarsi, ma la cosa che mi preoccupa che non ho posato nemmeno una volta le ho guardato il culo. Si volta e mi guarda

    V:”che fai non vieni?”
    K:”si certo”

    con una piccola corsetta la raggiungo e mi affianco a lei, insieme varchiamo la soglia del locale.

    Fine pdv Ka

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