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Discussione: ___Time Of Your Life*

  1. #1
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    Predefinito ___Time Of Your Life*

    Ma salve ragazze.
    Sono qui con una nuova Fan Fiction.Speriamo bene XD
    Comunque vi avverto,questa è stata scritta 3 anni fa(ohhh,com'ero piccola)
    Beh che dire...Buona lettura!:]
    Un ringraziamento particolare a mia cugina Giulia che mi sopporta e supporta sempre!Love.



    ___Time Of Your Life*

    CAP.1

    La ragazza seduta sul letto stava piangendo.Stavolta era veramente finita.
    Il mascara e la matita,ormai erano colati via.Piangendo abbraccia il suo pupazzo di Winnie The Pooh,e guarda vecchie foto.
    Di sottofondo With Me dei Sum 41.
    "...Thoughts read unspoken...Forever and know..Pieces of memories...Fall to the ground I know what I did and how so I won't let this go Cause it's true I am nothing without you...".
    Il fratello entra in camera,e si avvicina.
    -Cosa posso fare?io lo amo,e lui non ne vuole più sapere di me-
    -Devi dirglielo Giadi-
    -Ma adesso dov'è?-
    -In Saletta,ha voluto rimanere da solo-
    Il fratello si alzò dal letto -Secondo me devi andare-,e uscì dalla camera.
    La ragazza ritornò a guardare le foto.Quelli che aveva passato assieme con lui,erano stati momenti indimenticabili,che di certo non dimenticherà cosi facilmente.
    Si alzò dal letto,e mise apposto l'album delle foto,il pupazzo,e andò a farsi un bagno.
    Decise di ascoltare,per una volta tanto il consiglio del fratello.
    Decise di farsela a piedi,da casa alla Saletta,almeno se cambiava idea poteva sempre tornare indietro.
    Per strada non camminava mai con lo sguardo alto,sempre basso,quindi era molto probabile che si scontrasse con pali o persone,e infatti si scontrò con qualcuno.
    -Giadi,ma dove stai andando?-
    -Ah,sei te Ste.te da dove vieni?-
    -Dalla Saletta-
    -Ecco...-
    -Ah,ho capito,stai andando da lui-
    -Eh si..meglio che vada,prima che cambi idea-
    -Giusto..dai Giadi-
    Mi abbracciò -Si sistemerà tutto-
    -Lo spero.va beh,ci vediamo Ste-
    Salutati Ste,e mi diressi verso la Saletta.
    Dopo una buona oretta ero davanti la porta.Decisi di entrare dal retro,sicura di non trovare nessuno,ma non fu cosi.
    Era lui.Stava seduto sugli scalini,e si stava fumando le sue immancabili Marlboro.
    -Ciao-disse
    Da parte della ragazza nessuna risposta,aveva le lacrime agli occhi,ma non doveva piangere.
    -Ascolta-disse lei
    -Si lo so perchè sei qua-
    -Ma caz*o Ka,non può finire cosi una storia come la nostra-
    -E perchè no?-
    -Sei solo uno ******o,posso sapere che ti ho fatto?mi hai lasciato cosi,di punto in bianco,senza un motivo-
    -Lo sai il motivo-
    -No,non lo so il motivo-
    Da parte sua nessuna risposta.
    La ragazza tirò fuori dalla tasca dei jeans una foto.Non una foto qualunque.La loro prima foto,che per la ragazza valeva più di un'altra cosa.
    -Per te non vale un ***** questa?-disse mostrandogliela

    ***
    "Ti prego non piangere.Ti prego non quella foto.Ti prego.Non ce la faccio a vederti cosi.No.Fa male anche a me.
    Ma non dovevi comportarti cosi.
    Possibile che non si ricordi cosa mi ha fatto?
    Non si possono buttare due anni nel cesso cosi.
    Ecco.Sta piangendo.
    Devo essere forte.
    Non devo piangere pure io."
    Buttai la sigaretta per terra e la spensi.
    Guardai la foto.
    Sapevo che quella foto voleva dire tanto per lei.
    Ma non ce la facevo più.

    Ma bisogna partire dall'inizio.


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  2. #2
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    Predefinito Re: ___Time Of Your Life*

    Ma buon pomeriggio ragazzuole.
    Scusate il ritardo,ma ho dovuto fare delle commissioni per mamma :](che brava figlia XD)
    Buona lettura!:]




    CAP.2

    Odiavo la scuola.La odiavo proprio.
    E soprattutto odiavo il professore di latino.
    Spesso mi chiedevo perchè avessi scelto il liceo classico come scuola.Non potevo scegliere il liceo linguistico?Ma sinceramente parlando,chi di noi aveva le idee chiare a quattordici anni su cosa farà da grande?
    Ma almeno avevo le idee chiarissime per l'università.Lettere Moderne ad indirizzo lingue,letterature e culture moderne.Quello sarebbe stato il mio futuro.
    <Today is gonna be the day that they're gonna throw it back to you.By now you should've somehow realized what you gotta do.I don't believe that anybody feels the way I do about you now...>
    Wonderwall risuonò nella stanza.
    Erano le sei e trenta.Era ora di svegliarsi.
    Presi i vestiti dalla sedia,che la sera prima avevo "accuratamente" piegato.
    Mi vesto,prendo lo zaino e scendo a fare colazione.
    -Papà è già andato a lavoro?- chiesi a mamma prendendo i cereali dall'armadietto.
    -Purtroppo si Giada.Per caso sai se tuo fratello Marco si è svegliato?-
    -l'ho sentito imprecare contro il comodino,quindi si-
    -Mi raccomando Giada,comportatevi bene a scuola.Io esco che devo andare al lavoro.Ci vedremo a cena.Per quano riguarda il pranzo se ne occuperà Omar.Ciao-
    -Ciao mamma-
    Mi diede un bacio sulla guancia ed usci.
    Mamma non ci chiamava mai per soprannome.Lo odiava proprio.Continuava a ripetere la frase -ma perchè vi devo chiamare Omy,Pedro o Giadi?Quando siete nati vi ho dato dei nomi!E quelli sono.-
    Pedro.Che soprannome che si era trovato mio fratello.Ricordo ancora bene la prima volta che me l'ha detto.Gli scoppiai a ridere in faccia.
    Mi venne in mente il ballerino di amici Pedro,e mi immaginai mio fratello ballare come lui.Scossi la testa,e misi la tazza dei cereali nel lavello.
    -Muoviti Marco-urlai
    -Arrivo,arrivo!Ma buon giorno anche a te eh!-
    -Sese.Mamma ha detto che per il pranzo se ne occuperà Omy.Loro li vedremo per cena-
    Zaino in spalle ci avviamo verso la fermata dell'autobus.C'erano proprio tutti.Ka,Dani,Ste e Giuli,cugina di Ka.
    -Non voglio fare due ore di latino-
    -A chi lo dici Giuli.A chi lo dici.Spero solo che non interroghi-
    Io e Giulia salutiamo i ragazzi prima di entrare in classe.Loro sono in quinta mentre noi in quarta.
    -Che abbiamo alla prima ora?-chiesi a Giuli sedendomi al nostro solito posto.
    -Se non sbaglio matematica-
    -Uccidimi ti prego-
    Ma la batosta naturalmente arrivò alle ultime due ore con latino.Compito a sorpresa.
    -Odio sempre di più quel prof la!-dissi a Giuli accendendomi la sigaretta -lui e il suo s*upido compito a sorpresa!-
    -Dai Giada,ti ho visto scrivere.Sarai andata bene!-
    -Guarda mi accontento di un misero sei su questo compito-
    Gli altri ci stavano aspettando davanti scuola,ero abbastanza alterata e si vedeva.
    -Con chi ce l'ha oggi mia sorella?-
    -Con il prof di latino.Compito a sorpresa-
    Ste si mise a ridere come uno s*emo,e gli lanciai un'occhiataccia.A volte quel ragazzo non lo sopportavo proprio.Rideva sempre delle disgrazie altrui,e rompeva abbastanza a me e a Giulia.
    -Dio Ste.Stai zitto-
    Detto questo salimmo in autobus.
    Al pomeriggio mi arrivò un messaggio di Ka."Ti va di andare a bere qualcosa solo io e te questa sera?".
    Rilessi meglio il messaggio e il mittente.
    "Ka sei sicuro di stare bene?"
    La risposta non si fece attendere."Si perchè?".
    Dovete sapere che io e Ka abbiam un rapporto un po' strano.Siam tanto amici,son fortunata che sia pure il migliore amico di mio fratello,ma noi due non ci prendiamo mai sul serio.Ridiamo e scherziamo sempre e su tutto.
    Avevo una piccola cotta per Ka che andava avanti dalla prima liceo,ma non mi ero mai dichiarata naturalmente.E della cotta lo sapevano solo Pedro e Giulia,anche se credo che Dani avesse intuito qualcosa.E per questo ero puntualmente presa in giro.
    "Va bene,a che ora?"
    "Passo alle 9.Non facciam tardi anche perchè domani hai scuola."
    Finii di fare i compiti e andai a farmi una doccia.Cercai di essere abbastanza carina,ma il tempo non era dalla mia parte.
    -Marco esco con Ka,non faccio tardi-
    -Si va bene..Aspetta..Tu cosa?-
    -Si hai capito-
    Do un bacio sulla guancia a mio fratello ed asco ad aspettare Ka in giardino.

    http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post8046156

  3. #3
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    Predefinito Re: ___Time Of Your Life*

    CAP.3

    Pedro era sempre e puntualmente in ritardo.Ma anche Ka non era da meno.
    Con un quarto d'ora di ritardo,si era presentato a casa mia.Scese dalla macchina e si accese una sigaretta.
    -Fai apposta?-chiesi.
    -Che cosa?-
    -E' da un quarto d'ora che ti sto aspettando,e ora hai pure il coraggio di fumare?-
    -Dai tranquilla.Poi vedrai dove ti porterò dopo.Resterai senza fiato!-
    -Si come no-
    -Poi dobbiamo anche parlare-
    -Di cosa?-
    -Eh,te lo dico dopo-
    Salgo in macchina.Sono ansiosa.Che Giulia o Marco abbiano parlato spu*tanando la mia cotta?Non credo.Mi fido di loro.E non son cosi st*onzi.E se fosse stato Dani?Magari era un po' ubrico e ha parlato lui.No,mi fidavo pure di Dani.
    Ka sali in macchina,e uscimmo dal vialetto di casa.Era proprio carino questa sera.Mi chiedevo solo come faceva a sopportare il freddo.
    -Allora dove mi porti?-
    -Fidati che resterai senza parole-
    -Ma è grave quello che devi dirmi?-
    -No,si...Cioè boh.Dipende dai punti di vista.E dipende da come vdi te sta cosa-
    -Eh?-
    -Dai,dopo ti spiego.Non agitarti.-
    Si,dovete sapere che io sono una persona che si agita facilmente.Per non parlare dell'ansia.La macchina di Ka scorre veloce per strada.Guardo Milano piena di luci e colori.Sono sempre andata fiera di questa città.Anche se a volte mi è abbastanza stretta,mi sembra di soffocare da quante cose ci sono.Pensare che quando ero più piccola riuscii a perdermi in Piazza Duomo.Che vergogna.Ma Pedro e Omy erano stati carinissimi con me.Mi comprarono un palloncino e un gelato perchè piangevo,cosi mi tranquillizzarono.
    Chissà cosa doveva dirmi Ka.Magari gli piacevo pure io un po'.Ed era la volta buona che si dichiarava.Perchè no?Ste ripeteva sempre che ci vedeva bene assieme,e noi puntualmente scoppiavamo a ridere.
    Poi pensandoci bene io e Ka passavamo molto tempo assieme.Sarà perchè me lo ritrovavo sempre in casa un giorno si e quell'altro pure.Non che mi dispiacesse,ma una volta,avrò avuto si e no cinque anni chiesi a Omy se Ka avesse una casa.Mio fratello mi guardò in modo strano chiedendomi perchè.Io risposi che il motivo della mia domanda era perchè lo vedevo sempre da noi.Scoppiò a ridere come un matto.Se ci penso i due mi prendono in giro pure ora.
    Smisi di pensare a quello che avrebbe dovuto dirmi Ka perchè eravamo arricati.
    Louge.Cosi si chiamava il locale.Ne avevo sentito parlare dalle mie compagne di classe.Un posto da tirati.Un posto che io e Giulia potevamo anche non frequentare.
    -Qua?-
    -Si,è un nuovo locale.Lo hanno aperto da poco,cosi ho pensato di portarti qua-
    -Va bene dai,proviamolo-
    Prendo a braccetto Ka,ed entriamo nel locale.L'interno era molto carino.Muri bianchi e arredamento rosso.Luci suffuse.Ci sediamo al tavolo e ordiniamo qualcosa da bere.Alle pareti noto che ci sono alcune foto di Ansel Adam e di Edward Weston.Ho sempre adorato la fotografia.Soprattutto quella in bianco e nero.Anche se il mio fotografo preferito resterà comunque David LaChapelle.
    -Allora,che mi devi dire?-
    -Lo sai che sei proprio carina questa sera?-
    -Perchè gli altri giorni no?-
    Noi ci punzecchiamo cosi.
    -No-
    Che vi avevo detto?
    -Beh te sei sempre brutto.Dai che mi devi dire?-
    -Giadi,io e te ci diciamo sempre tutto vero?-
    -Si-
    -Ma tutto tutto.Tra noi non ci sono segreti vero?-
    -Vero-dissi sorseggiando il baileys.
    -Bene...Sai..Mi è successa una cosa bella da due settimane...-
    -Continua-
    -Mi sono fidanzato-
    Ecco.Si è fidanzato.Si è fidanzato.Era sfumato tutto.Non avevo azzeccato niente di quello che avevo pensato in macchina.
    -Ah,ti sei fidanzato?-
    -Si,con Lara.Hai presente?-
    Faccio mente locale.Lara.Lara.Lara.Si ho capito chi è.Quella della quinta A.Presi il baileys e lo finii di colpo.Ka mi stava guardando sconvolto.
    Non doveva andare cosi,con tutte le notizie che poteva darmi perchè proprio questa?Non bisogna aspettare cosi tanto a dichiararsi alla persona che ami.Se no poi finisce cosi.
    Assorta nei miei pensieri mi dimenticai di dire qualcosa a Ka.
    -Giada-
    -Eh?-
    -Non dici niente?-
    -Eh..Si..Complimenti Ka!Sono felice per te-abbozzai un sorriso.
    Questa era la cosa più falsa che abbia mai detto.Pure il sorriso era falso.Strano che Giulia non mi abbia detto niente di suo fratello.Questo significava solo una cosa.Lo sapevo solo io.
    Ma poi,con tutte le ragazze che ci sono,perchè proprio lei?
    -Ka,voglio andare a casa.Domani abbiamo scuola-
    -Ma son appena le dieci e mezza-
    -Per favore-
    Salii in macchina.Non dissi una parola per tutto il viaggio.Arrivati nel vialetto di casa scesi.Gli dissi solo ciao.Non lo guardai nemmeno negli occhi.
    Non salutai nemmeno Pedro e Omy.Andai semplicemente in camera.A piangere.


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  4. #4
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    Predefinito Re: ___Time Of Your Life*

    Ma saaaalve ragazze!
    Premetto che son sveglia da venti minuti!XD
    Ecco qua il capitolo!:]
    Buona lettura :]


    CAP.4

    Praga è una città di una bellezza straordinaria che può essere goduta ed esplorata per giorni, mesi od una vita intera.Ci sono sempre cose da fare e luoghi in cui recarsi ed è sempre un piacere fare una passeggiata per le strade del Quartiere Piccolo, della Città Vecchia.
    Praga sarebbe stato il pezzo forte di quel novembre.Io e Giulia saremmo andate in gita con la scuola per cinque giorni.
    Praga mi aveva sempre incuriosito,e finalmente ora potevo visitarla.
    La Casa Danzante di Praga,lo josefov, il ghetto ebraico,la Cattedrale di San Vito,Mala Strana e naturalmente il Castello di Praga.
    Sedici ore di viaggio in autobus sono interminabili,ma io e Giulia ci eravamo attrezzate.Ipod carichi e schifezze da sgranocchiare (altro che dieta).Ma prima di Praga ci attendeva la notte a Salisburgo!
    Il ritrovo era alle ore sei davanti scuola.Ka e Giulia passarono a prendere me e Marco alle cinque e mezza.
    Il rapporto con Ka non era più quello di prima.Cercavo di far funzionare le cose,ma da parte sua non arrivava niente per il semplice motivo che a Lara non andava.
    Quindi grazie a lei,la mia amicizia con Ka stava letteralmente andando a p*uttane.
    -Mi raccomando fate le brave-le solite raccomandazioni.
    -E Giulia portami un souvenir!-
    -Anche te Giadi!-
    -Va bene,va bene!-
    Dopo l'appello eravamo pronte.Un ultimo saluto ai fratelli e si parte.
    -Ragazzi siate civili!-
    Presi l'ipod e diedi una cuffietta a Giulia.Il viaggio iniziava.
    -Giada,ti vedo un po' strana.Che hai?-
    -Che ho?-
    -Non stai bene per quanto riguarda Ka-
    -Ma Giuli,tuo cugino è un'idio*a!Manda a put*ane l'amicizia per colpa di quella là-
    -L'ho sempre considerato id*ota!Giadi,ho cercato di parlargli e di farlo ragionare,ma lo sai quanto cocciuto sia-
    Tanto,troppo.
    -Giuli,sei la migliore!Se non ti conoscessi non lo scambierei mai per tuo cugino quell'i*becille la!"
    Scoppiamo a ridere.
    Mi misi a pensare a tutto quello che avevo fatto con Ka.I bei momenti trascorsi assieme,le litigate e poi le riappacificazioni.I giochi che facevamo quando eravamo piccoli,i segreti confidati,la prima volta che lo sentii suonare,le lacrime versate e lui che mi veniva a consolare,oppure viceversa.Le prese in giro.
    Questo era il mio rapporto con Ka.Rapporto che ormai non esisteva più.
    Passato il confine Italiano,era ora di fare tappa all'autogrill giusto per sgranchirsi un po' le gambe e mangiare un boccone.
    Chiamai a casa per sapere come andavano a casa le cose,e finita la telefonata ripartimmo per Salisburgo.
    Arrivammo a Salisburgo verso le tre di pomeriggio,e l'autobus ci portò in centro.
    Prima tappa fu il McDonalds giusto per il pranzo,e un salto da Zara visto che avevamo un'ora libera,e poi diretti verso la Fortezza Hohensalzburg.
    Non era affatto facile,visto che nevicava che era un piacere.E farsi una salita di un paio di chilometri tra neve e ghiaccio in converse è una pessima idea.
    Ma tutta quella fatica ne valse la pena.
    Il panorama era una cosa spettacolare.Si poteva vedere tutta Salisburgo.Ed innevata è ancora più bella.Per non parlare della Fortezza.Chissà quante storie qui dentro.
    Ma naturalmente c'era pure il tempo per divertirsi.Fare a palle di neve con i compagni di classe era d'obbligo.
    In albergo a Slisburgo arrivammo verso le otto di sera.Scelta veloce del compagno di stanza,e poi giù per la cena.Naturalmente ero in camera con Giulia.
    La cena era semplicemente fantastica.Buffet,minestra con crostini,cotoletta,patatine fritte,insalata,salsa greca e naturalmente dolce al cioccolato.
    Finito di cenare io e Giulia ce ne tornammo in camera per una doccia veloce,e poi per fare zapping alla televisione.Ci guardammo i Griffin.In tedesco.
    Il giorno dopo partimmo verso le sette e mezza,dopo un'abbondante colazione.Praga ci stava aspettando.Ma prima era obbligatoria la tappa al Campo di Concentramenti di Mauthausen.
    E li il cuore si fermò.Si poteva sentire il dolore,la paura e l'angoscia che avevano provato le persone.
    « Tra l'ingresso del campo e i primi gradini della cava c'era una discesa assai ripida. Questa, in inverno, era spaventosa perché il terreno gelato assomigliava a una pista di pattinaggio e le suole di legno degli zoccoli, sul ghiaccio, sembravano lamine di pattini. Le numerose scivolate erano drammatiche poiché, nella confusione generale, alcuni perdevano l'equilibrio e cadevano verso sinistra, cioè verso il precipizio, e la voragine della cava li inghottiva dopo una caduta verticale di cinquanta o sessanta metri; invece, quelli che partivano in scivolata verso destra, oltrepassavano la zona proibita e i tiratori scelti aprivano il fuoco su quei fuggiaschi. »
    La scalinata mi aveva colpito più di tutto.
    Lasciammo Mauthausen verso mezzogiorno e mezzo.Ora era la volta di Praga.

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  5. #5
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    Predefinito Re: ___Time Of Your Life*

    Buona sera bellesssse!:]
    Ecco qua il capitolo :]


    CAP.5
    Praga.Finalmente!
    Arrivammo verso le sei di sera.L'autista invece di portarci direttamente in hotel,aveva deciso di lasciarci ad un chilometro dal centro,giusto per fare un giretto.
    La piazza di Praga era una cosa fantastica.Tutta illuminata.La grande Torre dell'orologio.Negozi.Musei.Starbucks.Soprattutto quest'ultimo.
    Dopo aver fatto alcune foto,era ora di tornare in hotel.Le camere erano da due o tre persone.Naturalmente capitai in camera con Giulia.
    Stanza 420 quarto piano.
    Portammo le valigie in camera e decisi di chiamare mio fratello,mentre Giulia chiamò Camine.
    -Ciao Marco!-
    -Ciao Giada,allora come va?Arrivati a Praga?-
    -Sisi,arrivati da un'ora e mezza.Ora siamo in hotel.Abbiam sistemato le valigie e poi andiamo a cenare-
    Giulia aveva un'altra conversazione invece.
    -Giada come sta?-
    -Ka,perchè mi chiedi di Giada?-
    -Eh,non l'ho più sentita-
    -I*iota!L'hai voluta te questa situazione!Guarda ne parliamo quando torno a casa con più calma-
    -Salutamela-
    -Sarà fatto.Ciao Ka-
    E chiuse la conversazione.
    -Giada,Ka ti saluta-
    -Oh,ciao!No aspetta.Che hai detto?Tuo cugino mi saluta?-
    -Si-
    -Ma che vuole?Dai,andiamo a cena che è meglio-
    La cena a Praga non aveva niente a che vedere con quella della sera prima a Salisburgo.Ci avevan servito una zuppa verde.Per quanto ami il verde quello non mi ispirava affatto.
    La zuppa conteneva aglio,cipolla,sedano e altre cose a noi sconosciute.
    -Bleah!-Fu l'unico commento di Giulia.
    E come dargli torto?Inutile dire che tutta la classe l'aveva lasciata la.Almeno il dolce al cioccolato era mangiabile.
    Finito di cenare,doccia veloce,e poi avevamo deciso di andare in camera dei nostri compagni di classe a fare un po' di casino(che durante le gite scolastiche è d'obbligo).
    Inutile dire che avevano messo il rhum al posto dell'acqua nelle bottigliette,quindi abbiamo fatto a gara a chi buttava giù più velocemente il rhum e pera.
    Purtroppo le camere non avevano terrazzo,quindi l'unico modo per fumare la sigaretta era andare sopra al tetto del garage.
    Il giorno dopo era il giorno dedicato al Museo d’arte moderna e contemporanea e del centro di Praga,e quindi anche il Cimitero Ebraico.
    Il museo conteneva opere di Piero della Francesca, Pietro Lorenzetti,Canaletto, Delacroix, Corot, Courbet.Tra gli impressionisti e postimpressionisti Monet, Manet, Renoir, Sisley, Pissarro, Seurat, Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Henri Rousseau il Doganiere, Utrillo, Degas, Dufy, Cézanne, Gauguin.Tra gli artisti del XX secolo Picasso, Braque, Oskar Kokoschka, Gustav Klimt, Egon Schiele, Max Ernst, Edvard Munch.
    Mi sarei fermata li per ore.
    Il Cimitero Ebraico invece è uno dei monumenti storici più significativi dell'antico quartiere ebraico praghese nonché uno dei più celebri cimiteri ebraici in Europa.La densità di lapidi, tardogotiche, rinascimentali, barocche, l'una quasi contro l'altra, il silenzio del luogo e la scarsa illuminazione (le lapidi sono quasi tutte all'ombra, oscurati dalle fronde degli alti sambuchi che crescono nel cimitero) creano un effetto unico con un'aura spettrale.Le tombe consistono esclusivamente di una lapide di arenaria o di marmo (quelle più importanti) piantata nella terra. Nessun ritratto, perché la religione ebraica lo vieta. Solo disegni simbolici per indicare la professione o le qualità del defunto.E visto che eravamo in zona,abbiam deciso di fare tappa anche a Lo Josefov il ghetto degli ebrei.
    Il giorno dopo invece avremmo visto la nuova e la vecchia Praga,con tappa all'Hard Rock Cafe per cena.
    Piazza della Città Vecchia, è la storia di un intero quartiere, Staré Mesto, la Città Vecchia. Da quando nel XII secoli tedeschi, italiani, francesi, ebrei si stabilirono in questa parte della città, Piazza della Città Vecchia è diventata il centro di questo quartiere.Se arrivando in piazza vedrete una folla di persone con il naso alzato verso il cielo capirete due cose: avete capito dove si trova il vecchio Municipio (Radnice) e che stanno guardando il famoso orologio astronomico del 1410 che al battere di ogni ora dà vita ad uno spettacolino pieno di simboli religiosi e civili.Fidatevi che l'avevo capito sul tardi il perchè tutti guardavano l'orologio.
    La cena all'Hard Rock è stata una cosa semplicemente fantastica.Prima tappa al negozio,e poi dritti al ristorante.Per nostra fortuna quella sera ci siam anche visti un gruppo,che purtroppo non ricordo il nome,ma che non erano niente male.Era la nostra penultima sera a Praga.La sera dopo saremmo usciti da soli.

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  6. #6
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    Predefinito Re: ___Time Of Your Life*

    Ecco qua un'altro capitolo.
    Non è lunghissimo,però meglio di niente.
    Scusatemi per il ritardo :]
    Buona lettura!:]



    Festa.Divertimento.Su i bicchieri e giù i pensieri!
    Queste erano le parole d'ordine della nostra ultima notte praghese.
    Con la classe avevamo deciso di andare in un Music Pub,inutile dire che c'erano più italiani che praghesi.
    Il locale non era niente male,c'era musica ballabile e il divertimento era assicurato.In hotel avevamo fatto conoscenza con un'altra classe di un liceo bolognese,quindi per la serata ci eravamo trovati tutti assieme.
    -Il primo giro lo offro io- Aveva detto Simone,un ragazzo del liceo bolognese -Cosa prendete?-
    -Moijto-
    Il moijto più buono che abbia mai assaggiato (e parlo seriamente) in tutta la mia vita.Tra una chiacchera,una sigaretta,fotoricordo e bicchieri di vodka e birra mi ero scordata di guardare il cellulare.
    Arrivammo in hotel non in condizioni pietose,ma quasi,e io e Giulia ci buttammo direttamente nel letto.
    -Che gita- mi disse.
    Stavo guardando il cellulare e rimasi sconvolta.
    "Ciao Giada.Come stai?"
    "Perchè non rispondi?Sei ancora arrabbiata con me?"
    "Ti prego Giada."
    Mi ritrovai anche tre chiamate perse.Sempre dalla stessa e persona.Carmine.
    -E' stata un gita fantastica.Mi dispiace ritornare sui banchi di scuola....Ma Giada,mi stai ascoltando?-
    La guardai.
    -Ka mi ha scritto e ha anche tentato di chiamarmi-
    -Cosa?-
    -Guarda-
    Le passai il telefono.Giulia era sconvolta quanto me.
    -Sai che ti dico?- dissi -Meglio dormirci su.Quando torno quel ragazzo dovrà spiegarmi molte cose.-
    La partenza da Praga era alle sette.Ultima colazione(almeno quella era decente) e poi via verso casa.I professori avevano deciso di fare tappa anche in un paesino vicino,e devo dire che ero contraria alla cosa.E non solo io,ma pure il resto della classe.
    -Vogliamo tornarcene a casa!-
    Era l'urlo di tutto l'autobus.
    Naturalmente i professori erano contrari alla nostra richiesta di ritornare in Patria,quindi alle dieci e mezza arrivammo in questo Paesino sperduto,di cui non ricordo nemmeno il nome.
    -Giada,tuo fratello mi ha chiesto quando esco con lui-
    -What?-
    -Hai capito-
    -Marco?-
    -Marco!-
    -Ma che carino!-
    -Si ma...-
    -Ma?-
    -Non saprei.Sai pure Stefano mi ha chiesto di uscire con lui quando tornavo-
    -Giuli,non perchè son di parte,ma...Mantegazza?Ma dai-
    -Lo sapevo che mi rispondevi cosi-
    Sinceramente parlando Stefano non l'avevo mai sopportato.Ma cercavo di sopportarlo per il bene della compagnia,e perchè era uno dei migliori amici di mio fratello.
    Mi ricorderò sempre quando da piccoli mi aveva buttato in piscina,e io non sapevo ancora nuotare.Ho avuto il terrore delle piscine per un anno e mezzo.
    Oppure quando alle medie mi piaceva Mattia,uno della sua classe.Stefano era venuto a saperlo e naturalmente era andato a dirglielo.Non vi dico che imbarazzo.
    Nemmeno nelle foto di gruppo ci mettevamo vicini.Oppure a tavola quando mangiavamo tutti assieme.Mai vicini.Erano rari i momenti in cui andavamo d'accordo.
    Ultimo tiro di sigaretta e salii in autobus.Finalmente era ora di tornare in Patria.Inutile dire che dormii per tutto il viaggio di ritorno.

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