Scusate care lettrici per l'assenza, sono ritornata pronta a ripostare. Poi posterò anche nella mia nuovo ficci. Buona lettura.

cap 43 We found love

Non lo avrei lasciato cadere in questo momento, no, non lo avrei mai permesso! il nostro rapporto era la forza che ci portava avanti e io ci sarei stata anche quando lo avrebbe detto agli altri ragazzi. Avevo provato a fargli cambiare idea ma era inutile sembrava molto convinto e non pensavo mai che un giorno sarebbe proprio stato lui a dirmi: me ne andrò. Del resto volevo godermi questi ultimi giorni di vacanze con lui prima di ritonare alla vita di tutti i giorni. Mi alzai tardi dopo aver passato l'ennesima notte d'amore con lui, in questo periodo dovevamo entrambi sfogare le nostre passione e quello era il nostro nido d'amore. Mi accorsi che non era nel letto, forse sarà andato a prendere il giornale. Andai in cucina sedendomi sullo sgabello in attesa che ritornasse. Intanto ritornai in camera sua e presi il suo basso che lo aveva accompagnato in svariati e numerosi viaggi, dietro quello corde c'èra molto di più di un semplice strumento. Provai a strimpellarlo un pò ricordandomi quello che mi aveva insegnato quando ancora non stavamo insieme, mi diceva sempre che ero una frana e poi mi sentivo morire quando lo vedevo ai live con una ragazza sempre diversa, ora però ci sono io ed è tutta un'altra storia.
ero persa in quella melodia semplice che lui stesso mi aveva insegnato quando sentì applaudire qualcuno nei pressi della porta.
S: brava!
io: mai quanto te!
S: almeno sò che qualcuno continuerà a strimpellarlo almeno
io: quando pensi di dirglielo?
S: poco dopo che saremo tornati, tranquilla
Mi baciò la fronte per tranquillizzarmi
S: ti ho portato dei cornetti caldi alla nutella.
io: u.u che bello! peccato che quando mi mi sono svegliati tu non c'eri
S: ehi amore, l'ho fatto perchè sò che ti piacciono tanto, poi dopo una notte di fuoco con me bisogna riprendersi
io: si si come no!
Mangiai il mio cornetto alla nutella osservando Ste mentre si spostava da un lato all'altro della stanza per sistemare in nostri vestiti sparsi d'appertutto.
Io: aspetta ti aiuto, abbiamo fatto un pò di casotti ieri sera
Lo aiutai a sistemare in effetti dovevamo fare anche le pulizie ce n'era bisogno davvero.
Verso sera andai in terrazza c'era abbastanza freddo ma mi piaceva osservare il paesaggio.
S: ehi entra dai o ti prenderai un malanno.
io: no tranquillo, guarda quante stelle di già
S: sono bellissime, aspetta
Ste tirò fuori un panno pesante e andammo in giardino sopra il dondolo coprendoci con il pannetto.
io: questi giorni sono stati fantastici
S: già, ma non sono ancora finiti.
io: lo sò, ma manca poco, dopo dovremmo ritornare alla vita monotona di tutti i giorni
S: si ma è grazie a te che è meno monotona, anzi prima era anche troppo movimentata.
Ci baciammo,. un bacio che esprimeva mille parole da sole. Rientrammo cominciava a fare freddo. Ste decise di accendere il camino c'era particolarmente freddo quella sera. Finita la cena lo raggiunsi in sala mi misi a cavalcioni sù di lui togliendogli la visuale, ma niente c'era la juve che giocava. Allora mi spostai per andare in camera a mettermi un completino così forse mi avrebbe notata ritornai in sala, era ancora lì con gli occhi fissi davanti alla tv.
Si girò
S:
io: va bè visto che sei impegnato a vedere la partita io ritorno in camera a dormire. awn, ho anche un certo sonno.
S: no no ferma un attima ma chi ha detto che bisogna dormire, mi prese in spalla e mi portò in camera.... beato amore......