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Discussione: Il Tempo Di Un Minuto.

  1. #1
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    Predefinito Il Tempo Di Un Minuto.

    Chiusa una ff, se ne apre un'altra!!
    Dunque...
    Titolo? Scritto prima che quei 4 pir.la dicessero le track..
    Storia? Modificata 15O mila volte (ma fa ancora schifo u.u)
    Com'è? Giudicate voi e commentate nell'apposita sezionee Here!


    Bacioni a tutte!!
    N.B.= l'altra ff la continuerò quando mi tornerà la fantasia u.u


    Scena 1
    (Ilenia)

    Dunque, vediamo..
    Oh, pc! O ti muovi e fai quello che ti dico, o ti butto giù dalla finestra!
    Bene, dopo questa piccola minaccia si è svegliato e mi ha aperto il programma di grafica.
    Non che sia una cima in questo campo.. però..
    Ilenia, 16 anni, appena iniziato il terzo anno di liceo scientifico, è comprensibile che mi incavolo per un nonnulla con il pc.. che ora va ancora più lento.
    E adesso? Che cavolo c’è?
    << Ale!! – urlo da camera mia, non ho voglia di alzarmi dalla sedia, fare 18 passi e arrivare alla scrivania di mio fratello nella stanza dirimpetto alla mia – hai spento internet? >> chiedo.
    << no.. guarda la chiavetta >> mi urla lui di rimando.
    Controllo, sta sballando.
    No! Non può essere un virus! Non ora!
    Riavvio il pc e mi riapro “pazientemente” MSN e tutte le altre schede.
    Riapro tutte le discussioni in sospeso e torno al lavoro..
    << Ile, vai a dormire! >> mi dice mamma entrando in camera mia con in mano il pennino del DS.
    << e perché? >> chiedo.
    << vedi te.. sono le 1O e mezza, e la mattina non ho voglia di disturbare il vicino con il cannone per svegliarti >> mi fa mia mamma.
    << ok, ora spengo. >> dico.
    Chiudo tutti i portali dopo mezz’ora e vado nel lettuccio.
    La mattina mi sveglio a cinque alle sei.
    Sistemo tutto per scuola e intanto accendo su rai due e mi guardo x factor..
    << va bhe.. vo a prepararmi >> dico fra me e me.
    Mentre sono tranquillamente seduta sull’autobus per andare a scuola, con l’mp4 ad alto volume, scorgo un ragazzo che non ho mai visto prima. Lui si volta verso di me e mi sorride.
    Arrossisco un po’ e ricambio..
    Arrivo a scuola, timbro ed entro in classe. Caro corso L, mi avrai con te per altri tre anni!
    Mi siedo in seconda fila e da lì non mi muovo.. accanto a me non c’è nessuno, così posso scarabocchiare quanto voglio senza farmi beccare dai prof..
    << ragazzi.. >> dice la profe di italiano.
    Ci alziamo appena entra.. seguita da un ragazzo, quello della filo.. quello che mi ha sorriso..
    << bene, sedetevi – ci sediamo – lui è Manuel, è arrivato solo oggi perché si è trasferito l’altro ieri in provincia. >> spiega la profe.
    Lui si sente un po’ a disagio.. si nota. Con... mmm, 46 occhi puntati addosso, si capisce..
    << siediti vicino alla ragazza >> gli dice indicando il banco vuoto di fianco al mio.
    Lui si siede e per tutta la prima ora non mi guarda.. e io non lo guardo.
    Dopo arriva la profe di inglese.
    Fa l’appello.
    Manuel fa Calvio di cognome.. nah.. come Danilo!
    Buffo!
    Intanto mentre ci dà i compiti io canticchio tra me:
    << Domani ripartirò, ricorda di non dimenticare, mille o più chilometri, che non potranno scioglierci.. >>.
    << anche te presa da quei quattro scalmanati? >> chiede Manuel girandosi verso di me con un sorrisino. Parla a voce normale, tanto la profe è fuori al telefono.
    << sì, sono bravi.. – dico io – sono Ilenia >> dico porgendogli la mano.
    << Manuel, ma chiamami Manu >> risponde sorridendo.
    << dove abitavi prima? >> chiedo sfogliando distrattamente il mio diario.
    << a Legnano.. >> dice lui.
    << e fai qualcosa.. fuori da scuola? >> chiedo guardandolo e appoggiandomi al muro con la schiena.
    << sì.. suono.. il pianoforte e la batteria.. >> risponde.
    << wow.. io suonavo la chitarra classica.. e ora ho iniziato con il basso.. >> dico guardandomi intorno. Ma la profe è fuori da quasi un quarto d’ora!
    << autodidatta? >>
    << più o meno.. un mio amico mi fa qualche lezione.. suona in una band >>
    << figo! >>
    << già – commento io – come mai ti sei trasferito? >>
    << sono venuto a vivere con mio fratello, avevamo bisogno di cambiare ambiente.. >>
    << fortunato te Legnano ti faceva schifo >>
    << colpito e affondato >>
    << ma davvero? >>
    << già.. preferivo che ne so, Roma, Venezia.. a dirne una grossa, Munich >>
    << per l’Oktoberfest? >>
    << ovvio, per cosa se no? >>
    << ti stimo! >>
    << ahah perfetto! – mi sorride – tu dove abiti? >> chiede sorridendo, ha gli occhi azzurrissimi, che mettono in risalto i suoi capelli riccioli rosso rame. Io sistemo i miei all’indietro, che sono corti e corvini.
    Scopriamo di essere vicini, Manu abita in un paese che sta dopo due dal mio.
    << hai dei bei occhi.. >> commenta mentre mi guarda.
    Arrossisco un po’. Bhe, li ho castani scuri, con lunghe ciglia.. ma sono nascosti dalle lenti degli occhiali..
    << grazie.. >> sussurro.
    Suona la campana.
    Alle 12 usciamo e io e Manu continuiamo a parlare anche mentre mi fa compagnia che aspetto il bus.. lui lo viene a prendere suo fratello per poi andare non so dove.
    << oh, c’è mio fratello.. va bhe.. ci sentiamo stasera su messenger... ciao >> mi dà un bacio sulla guancia e sale su un BMW nero.. lo saluto con la mano e salgo sulla linea 16 per poi prendere la linea 11 e andare a sdraiarmi sul divano mentre Alessandro, mio fratello, mi prepara la pappa.

  2. #2
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    Predefinito Re: Il Tempo Di Un Minuto.

    Scena 2
    (Manu)

    << oh, ma avete finito di rompere? >> chiedo esausto mentre mio fratello e i suoi amici mi fanno il terzo grado.
    << dai, chi era? >> chiede Marco.
    << chi? >> chiedo io.
    << andiamo, quella ragazza che hai salutato >> dice Stefano..
    << una compagna di classe... >> rispondo vago..
    << ... che te la sei già fatta? >> chiede mio fratello.
    << guarda che il Don Giovanni sei te! >> commento.
    Ste si alza e mi appoggia le mani sulle spalle..
    << dai Manu, ammettilo.. appena l’hai vista le volevi saltare addosso >>
    << oh ma dai! Non sono così pervertito! >> esclamo io..
    Intanto Danilo e Carmine stanno distruggendo la batteria..
    << su, voi due.. proviamo la canzone >> li chiama Marco che ha messo da parte il computer.
    Ci alziamo e vado alla tastiera... sperando solo di non essere il quinto componente dei Finley, iniziamo a provare “Il Tempo Di Un Minuto”..
    << ottimo lavoro ragazzi >> dice Ka quando abbiamo provato tutti i brani.
    << che ore sono? >> chiedo cercando un orologio..
    << le 18 e 15.. perché? >> chiede Marco.
    Mi rivolgo a mio fratello..
    << fratellone, che mi presti il portatile? >> chiedo mentre mi preparo a ribattere..
    << e perché? >> chiede Dani.
    << perché devo sentire Ilenia.. >> dico per poi serrare le labbra.
    << svelato il nome! >> esclama felice Ste.
    << to’ >> mi fa Dani porgendomi il pc.
    Drum man ha appena effettuato l’accesso
    Non è connessa.
    Intanto da dietro tutti e quattro mi controllano. Mi volto e loro fanno finta di fare tutt’altro.
    Mi volto verso lo schermo.
    Spugna_ ha appena effettuato l’accesso
    << già mi sta simpatica >> dice Ka.
    Mi volto..
    << perchè? >> chiedo a mia volta.
    Mi indica la frase personale
    E non m’importa dov’è il potere, finché continua a darmi da bere, non lo tradisco e fino all’inferno lo seguirò
    << magari le piace Bennato >> butta lì Pedro..
    << o forse semplicemente bere >> ipotizza mio fratello.

    Spugna_ scrive:
    ciao!! : D
    Drum man scrive:
    ciao Ile : )
    Spugna_ scrive:
    todo bien?
    Drum man scrive:
    muy bien... y te? (ok, basta spagnolo dai xD)
    Spugna_ scrive:
    ahahahah xD, tutto bene dai... che fai?
    Drum man scrive:
    niente di che.. sono qua con gli amici di mio fratello e suono un po’.. te?
    Spugna_ scrive:
    cerco la mia ispirazione perduta per scrivere..
    Drum man scrive:
    e che scrivi? (faccio il ficcanaso)
    Spugna_ scrive:
    bho.. quello che mi viene in mente.
    Drum man scrive:
    tipo?
    Spugna_ scrive:
    No... non te lo dico se no pensi male >.<
    Drum man scrive:
    e perché dovrei pensare male?
    Spugna_ scrive:
    perché, secondo le mie amiche, io scrivo cose perverse.... u.u
    ti ho sconvolto, vero?
    Drum man scrive:
    credimi, a conoscere elementi come mio fratello e i suoi amici, ormai non mi scandalizzo più a nulla u.u
    Spugna_ scrive:
    ahah, andiamo bene xD
    Drum man scrive:
    già, sono circondato da persone colte io u.u (cazzataa XD)

    Grazie al cielo i ragazzi stanno a giocare con la batteria di Dani

    Spugna_ scrive:
    ora vado.. forze superiori mi chiamano.. ci vediamo domani! Ciaooo
    Drum man scrive:
    ok, ciaoo

    Dopo mezz’oretta di tortura alla batteria di Dani, torniamo a casa.. viviamo tutti e 5 insieme in una casetta a due piani.. vicino a casa nostra c’è quella degli zii di Ka.. quindi siamo tenuti sott’occhio..
    << va bhe... Ste! Ordina le pizze! >> urla Pedro da sopra.
    << no! Ordinale te! >> urla di rimando Ste.
    << e se andiamo noi a mangiare fuori? >> propongo io.
    Verso le 19 e mezza, quindi, usciamo e andiamo alla pizzeria vicino casa.

  3. #3
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    Predefinito Re: Il Tempo Di Un Minuto.

    Solo perchè stasera bruciano la vecchia, doppio post!
    E' stato bello conoscervi XD


    Scena 3
    (Ile)

    Ore 7.03..
    Sto aspettando l’arrivo del bus per andare a scuola e intanto ascolto un po’ di musica.. come al solito la prima è Iris..
    Dopo pochi minuti arriva il bassotto arancio, ovvero il bus, e salgo.
    << Ile, siamo qui >> dice la Rachi dal fondo.
    << ciao >> mi saluta Giulia.
    Rachele e Giulia, le mie migliori amiche, ora fanno il linguistico che è la scuola di fronte alla mia, quindi riusciamo a mantenerci lo stesso in contatto..
    << ciao, come va? >> chiedo sedendomi.
    << tutto bene.. te? >> mi fa Rachi.
    << si, todo bien >> le rispondo sbadigliando.
    Continuiamo a chiacchierare fino a quando la filo passa per il paese successivo.
    Alla fermata vicino alla pizzeria dei miei genitori sale Manu.
    << scusate un attimo >> dico alzandomi e andandogli incontro.
    << ehi Manu >> lo chiamo, lui con l’auricolare della musica non mi sente e quindi mi avvicino e gli do un bacio sulla guancia.
    << oh, scusa, non ti ho sentita.. ciao >> dice ricambiando e dandomi anche lui un bacio sulla guancia.
    << tutto ok? >> chiedo.
    << si, a parte che stamattina mio fratello Dani che è entrato in camera mia con dietro Pedro e Ka che cantavano “O Sole Mio” >> mi dice lui.
    Rimango con la faccia da pesce lesso. Allora avevo ragione a pensare che Manu è il fratello di Dani dei Finley!
    << pensavo l’avessi già capito >> mi dice sorridendo.
    << che fai? Leggi il pensiero? >> chiedo ridendo.
    << alle volte.. – si mette a ridere – se vuoi oggi, dopo scuola, ti porto a casa io.. passa Dani a prendermi >>
    << ok, va bene.. >> annuisco io.
    Guardo le mie amiche..
    << giusto, non vi ho presentati.. Manu, loro sono Rachele e Giulia, le mie migliori amiche.. ragazze, lui è Manuel, un mio compagno di classe arrivato da poco.. >> li presento.
    Arriviamo a scuola, all’incrocio saluto le due befane e io e Manu entriamo nell’atrio, timbriamo e saliamo quelle maledette cinque rampe di scale fino alla nostra classe.. La mattinata passa tranquilla.. nessuna interrogazione, quella di filosofia ha iniziato a spiegare.. insomma, molto tranquilla, troppo tranquilla!
    Suona la campanella delle 13 e raggiungiamo l’uscita della scuola. C’è Dani lì pronto con gli occhiali da sole calati che sta fumando..
    << ciao >> ci saluta sorridendo.
    << ciao.. dimmi che ci sei solo tu... >> supplica Manu.
    << sisi, ci sono solo io.. gli altri sono a casa.. >> spiega Dani spegnendo la sigaretta..
    << meno male! >> dice Manu.
    Dani mi guarda sorridendo e mi tende la mano.
    << Danilo >>
    << ehm… Ilenia >> dico arrossendo un po’ e stringendogli la mano.
    << ehi, guarda che non ti mangio >> scherza lui.
    << ci mancherebbe anche quella – gli dico ridendo – guarda che sono difficile da digerire poi >>
    << bene, così va meglio >> commenta sorridendo.
    << la possiamo portare a casa, vero? >> s’intromette Manu.
    << ma certo, mi dici la strada, tanto a casa quei tre là stanno giocando alla play e manco si accorgono che non ci siamo >> dice Dani spegnendo la sigaretta e aprendo l’Audi.
    Entriamo in auto e torniamo a casa.
    << è questa? >> mi chiede Dani fermandosi davanti a una casa bianca.
    << sìsì – prendo la mia borsa e scendo – grazie mille del passaggio >>
    << di nulla >> risponde Dani sorridendo..
    << Ile, ti va.. oggi di fare i compiti assieme? Tanto c’è poco per domani.. >> mi propone Manu.
    << ehm… oggi sono impegnata.. mi dispiace >>
    << ah, non importa dai.. ci vediamo domani a scuola allora.. ciao >>
    << va bene ciao! >>
    Prendo le chiavi di casa e apro la porta d’ingresso mentre Dani e Manu ripartono e spariscono all’angolo della strada.

  4. #4
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    Predefinito Re: Il Tempo Di Un Minuto.

    Scena 4
    (Manu)

    Sento un rumore vicinissimo e mi sveglio di colpo, accendo la luce e vedo Ka.
    << ma che fai Ka? >> chiedo assonnato guardandolo.
    << su forza, svegliati o fai tardi >>
    Guardo l’ora, le 3 di notte?!
    << Ka! Ma che cavolo dici? Sono le 3 di notte! >> chiedo io.
    << le 3? Ma se sono le 6 e mezza >> dice lui uscendo.
    << cosa? >> chiedo guardando fuori dalla finestra sopra al mio letto, c’è già chiaro.
    Guardo la sveglia, è ferma sulle 3!!
    << oh cavolo! >> esclamo scattando giù dal letto e mi vesto velocemente... metto dei jeans scuri con una maglietta rossa e le converse nere. La cartella è già pronta, do una sistemata ai capelli e mi lavo la faccia.
    Scendo veloce mentre metto il giubbino e prendo il portafogli, abbonamento autobus e cellulare.
    << non fai colazione? >> chiede Ste con in bocca una fetta biscottata vedendomi uscire.
    << non ho tempo, la farò al bar della scuola.. tanto entriamo alle 1O >>
    << e allora? Mica potevi dormire ancora? Ti avremmo accompagnato noi >> chiede Pedro.
    << no, mi sono messo d’accordo con Ile che andavamo a fare un giro.. dato che lì vicino c’è il centro commerciale.. >> e vado alla fermata giusto nel momento in cui arriva la filo, salgo e cerco Ile, la vedo e vado da lei.
    << tutto ok? C’hai una faccia! >> mi dice Ile facendomi posto vicino a lei.
    << sisi, tutto ok.. solo che se stamattina non veniva Ka a svegliarmi io dormivo tranquillo e beato… mannaggia a quella sveglia! >> le spiego sistemando ancora una volta i miei capelli riccioli.
    << e invece sei qua! >> dice sorridendo.
    << esattamente >> dico guardandola.
    << allora perché non avete dormito oggi? >> chiede l’amica di Ile, Giulia mi pare..
    << perché devo andare a prendere una cosa in centro e ho chiesto a Manu se mi accompagnava.. >> le risponde Ile.
    << ah ecco.. che devi prendere? >> chiedo tanto per avere qualcosa di cui parlare..
    << a parte le corde per il basso, devo prendere la tracolla nuova e un regalo per una mia amica >>
    << mmm, ne approfitto e cerco le bacchette per la mia batteria.. me la portano oggi da Legnano.. >> le spiego.
    << allora mi farai sentire come suoni.. anche con la tastiera non ti ho ancora sentito >> mi fa notare lei.
    Dopo circa un’oretta di autobus arriviamo davanti al negozio..
    In due mesi io e lei siamo diventati molto amici.. è una ragazza simpatica, dolce, divertente… affamata!!
    << Manu, io c’ho fame! >> borbotta lei mentre torniamo a scuola.
    << ma hai fatto colazione? >> chiedo mentre entriamo al bar..
    << ehm.. no.. mamma mi ha svegliato a 5 minuti alle 7 >> mi risponde lei.
    << nemmeno io.. che ne dici se andiamo al bar? C’è un buon profumo di brioches! >> propongo.
    Scendiamo le scale e andiamo al bar mezzo pieno e prendiamo due the alla pesca e due brioches, lei alla crema e io al cioccolato.
    Mi guardo attorno, ci sono ragazzi di seconda e terza, ma nessuno della nostra classe..
    Verso le 9 e mezza timbriamo e saliamo in classe.. non c’è ancora qua nessuno..
    Ile si siede sul suo banco e io alla cattedra.. chiacchieriamo per un po’ fino a quando non arriva qualche nostro compagno..
    Saremo sì e no in otto.. arriva la profe di filosofia e ci dice che possiamo anche uscire, dato che c’è solo lei e gli altri professori che dobbiamo avere oggi non ci sono..
    Io e Ile ci guardiamo..
    << allora che facciamo? >> mi chiede lei.
    << bho… andiamo ancora in centro? >>
    << nah.. – poi mi viene un’idea – ti va di conoscere i ragazzi? >>
    Lei mi fa gli occhioni dolci.
    << eh.. quasi, quasi.. sempre se non disturbo.. >>
    << macchè! Massimo interrompi la loro partita alla play >>

  5. #5
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    Predefinito Re: Il Tempo Di Un Minuto.

    Scena 5
    (Ile)

    Arriviamo a casa di Manu verso le 1O e mezza.. come mi aveva detto, i ragazzi stanno giocando alla play.
    << ehm ehm >> fa Manu entrando in salotto.
    I quattro si voltano.
    << come mai a casa? >> chiede Ka.
    << quella di filosofia ci ha fatto uscire.. – Manu si volta e mi tira la mano – lei è Ile, la mia compagna di classe >>
    << ciao >> li saluto io.
    << ecco, infatti mi stavo chiedendo quando ce l’avresti presentata >> fa Pedro sorridendo.
    << ma che sono così famosa a casa tua? >> chiedo a Manu a bassa voce.
    << sì.. abbastanza >>
    << dopo mi spieghi meglio né >>
    Sento qualcuno pizzicarmi i fianchi.. mi volto.
    << ciao Dani >> lo saluto dandogli un bacio sulla guancia.
    In pratica è da tre settimane che viene lui a prenderci a scuola e ogni tanto ci sentiamo pure su Facebook.. è così tanto simpatico.. e NIENT’ALTRO!
    << ciao, rimani per pranzo? >> mi propone lui.
    << bhe, veramente… >>
    << dai su… non ti sei mai fermata.. >> mi fa notare Manu.
    << va bene – acconsento io – però dovrei chiamare mia mamma prima >>
    << ok, ah Manu, ti è arrivata la batteria da Legnano.. è in camera tua già montata >> dice Dani.
    << ah bene.. noi siamo su.. >>
    Manu mi fa strada al piano di sopra e apre una porta.. è camera sua.
    Grande, spaziosa… blu!
    << wow – commento io – bella >>
    << grazie.. e questa è la mia piccola >> dice passando una mano sul charleston della sua batteria.
    << figata! Mi fai sentire come suoni? >>
    Sorride e si siede allo sgabello. Inizia a suonare “Smoke On The Water” e continuiamo con altre canzoni fino a quando Ste non ci chiama per andare a mangiare.
    I ragazzi sono simpaticissimi! Non perdono occasione comunque per sfottersi a vicenda o almeno di punzecchiarsi..
    << che musica ascolti? >> mi chiede Ka.
    << prossima domanda? >> faccio io ridendo.
    << ahah, dai.. qualche gruppo che ascolti.. >>
    << mah, i Guns, gli AC/DC, in questo periodo i Rise Against.. ce ne sono tanti.. ma sopra tutti le Runaways >>
    << wow, ho sentito che vogliono fare un film sulle Runaways… >>
    << sìsì, dovrebbe uscire a marzo in America.. lo voglio assolutamente vedere! >>
    << scusate, capra quale sono, le Runaways, chi sono? >> ci chiede Dani.
    << hai presente il video che ti ho passato l’altra sera? >>
    << ahhh, capito! Ok.. sìsì, sono bravissime.. com’è che si chiamava la canzone? >>
    << Thunder >>
    << uhm.. non la ricordo >> fa Ka.
    Prendo il cellulare e la metto su..
    Mentre va la canzone, simulo anche di suonare il brano.
    << suoni? >> mi chiede Pedro.
    << il basso e la chitarra… più il primo però.. >>
    << bene, bene.. bene… una bassista donna, ci voleva! >> dice Ste sorridendo.
    << siamo in via d’estinzione? >>
    << no, però quelle che ci sono, sono ben nascoste.. non escono fuori… vai a lezione da qualcuno o, che ne so, in una scuola di musica? >>
    << autodidatta.. poi c’è un mio amico che mi insegna, ma ora è sotto esami all’uni e abbiamo sospeso.. poi parte per la Germania e ciao, lascio il basso nell’armadio.. >>
    << se vuoi, ti posso aiutare io.. >> mi propone lui..
    I miei occhi si illuminano..
    << davvero? >>
    Intanto gli altri sono usciti a fumare..
    << certamente.. tanto ora noi siamo in pausa.. continuiamo a produrre brani, ma abbiamo tanto tempo libero.. >>
    Sorrido.. pensavo che Ste fosse un ragazzo abbastanza scontroso, antipatico.. invece si è dimostrato tutto il contrario!
    Rientra Manu con Pedro e ci aiutano a sparecchiare la tavola.. poi i ragazzi vanno in sala a fare una partita alla play, mentre per me è ora di tornare a casa..
    << ti accompagno io.. >> mi dice Dani con le chiavi in mano.
    Saluto tutti e prendo le mie cose..
    In dieci minuti siamo a casa mia..
    << bhe, grazie del passaggio.. >>
    << di niente.. – mi guarda scendere – stasera hai da fare? >> mi chiede sorridendo.
    << no >> gli rispondo sorridendo.
    << ti va.. ecco.. ti va di uscire? io e te.. >>
    Il mio sorriso è ancora più ampio..
    << va bene >>
    << si? Allora.. per le.. uhm.. per le 2O? >>
    << ok >>
    << ti passo a prendere io.. >>
    << va bene.. a stasera.. ciaoo! >>
    << ciao >>
    Entro in casa e rimango per tutto il pomeriggio con un sorriso ebete sulla faccia, fino a quando non è ora di prepararmi..

  6. #6
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    Predefinito Re: Il Tempo Di Un Minuto.

    Scena 6
    (Dani)

    Sono euforico, felice.. sto andando in scimmia!
    << Dani, ma che hai? >> mi chiede Ste guardandomi mentre verso il caffè non nelle tazzine, ma nel porta sale..
    << eh? Niente, perché? >> chiedo io guardandolo.
    << fratello, stasera con chi esci? >> mi chiede Manu.
    Poi guardo dove ho messo il caffè.. oh o!
    << ehm.. con nessuno, che cosa te lo fa pensare? >>
    << mah.. non saprei.. il tuo armadio sotto sopra, dove hai versato il caffè, la faccia ebete che ti ritrovi? >> mi fa Manu.
    In quel, suona il mio cellulare, un nuovo messaggio.
    Prima che possa prenderlo, mi anticipa Ka e legge il messaggio che mi è appena arrivato.
    << uhuh… il batteriologo esce con Ile >> annuncia poi.
    << che c’è scritto nel messaggio? >> chiede Pedro curioso avvicinandosi assieme a Ste.
    << no ragazzi dai! Il mio telefono no! >>
    Cerco di riprenderlo ma, essendo il più piccolo sia per età ma soprattutto per altezza tra i quattro, non ce la faccio.
    << “ciao Dani, potresti passarmi a prendere una mezz’oretta dopo per favore? Rx tvb” >> legge Pedro…
    << e dammi qua! >> dico riuscendo a prendere finalmente il mio iphone!
    Senza nemmeno ascoltarli, vado in camera mia e le rispondo..
    “certo, non c’è problema.. a dopo!”
    Invio e mi sdraio sul letto.. sono le 19..
    Va bhe, inizio a prepararmi, almeno ho qualcosa da fare oltre a uccidere i ragazzi..
    Vado in bagno e inizio a farmi la barba… faccio tutto con estrema calma, dato che non riesco a essere incazzato, nemmeno contro il mio volere..
    Mi faccio la doccia e poi vago per camera mia in boxer cercando qualcosa da mettermi.. alla fine metto i miei jeans neri, una maglietta nera della DC, le All nere e sopra il giubbino di pelle marrone.
    << Dani! Telefono! Tua mamma! >> mi chiama Pedro.
    Scendo a rispondere, sto al telefono un po’ con mia mamma, poi la passo a Manu..
    Sono quasi le 2O e 2O..
    << io vado.. ciao >> dico uscendo.
    Prendo l’auto e arrivo sotto casa di Ile dieci minuti dopo.
    Parcheggio nel suo viale e vado alla porta.
    Busso e dopo poco compare suo fratello.
    << ciao Dani.. entra >>
    Entro e vedo la mamma di Ile arrivare dalla cucina.
    << oh, ciao Danilo.. tutto bene? >>
    << buonasera, sì tutto bene grazie.. lei? >>
    << bene, riportamela a casa presto >>
    << non si preoccupi >>
    << ciao Dani >> mi saluta Ile..
    Mi volto e la vedo arrivare dal vano notte..
    Le sorrido..
    << ciao, pronta? >>
    << sìsì.. ah mamma, domani non ho scuola.. >>
    << come mai? >> chiede lei.
    << c’è un consiglio indetto oggi pomeriggio.. >>
    << ma non l’hanno fatto oggi? >>
    << sì, ma sai te come gira il mondo dalle parti del preside? Dev’essere successo qualcosa alle quinte.. non so.. comunque i professori domani del triennio sono tutti in assemblea.. >>
    << ok… allora non ti sveglio.. >>
    << per che ora devo tornare? >>
    << non alle 4 di mattina di sicuro tesoro.. >>
    << le 8? >> propone Ile ridendo.
    << per le 2 a casa >> s’intromette suo fratello.
    << e va bene.. ciaoo >>
    << ciao, divertitevi! >>
    Saliamo in auto e metto in moto.
    << allora, dove vuoi andare? >>
    << uhm… in centro? >>
    << va bene.. >>
    Guido per poco più di 15 minuti e ci troviamo in piazza Arnaldo..
    C’è un po’ di gente che si dirige in centro..
    << che fanno stasera? >> chiedo a Ile.
    << concerto dei Sum41 in piazza Duomo.. >>
    << stai scherzando vero? >> chiedo stupito.
    << assolutamente no! Andiamo a sentirli? >>
    << e me lo chiedi anche? Certamente! >>
    Andiamo verso la piazza e prendiamo i biglietti..
    Entriamo e c’è tantissima gente! Siamo in fondo alla piazza praticamente..
    << ma sì dai.. è bello ascoltare la musica.. >> dico io.
    << macchè! Siamo qua e andiamo vicino! >>
    Mi prende per mano e inizia a farsi largo tra la folla.. in poco siamo nelle prime file!
    << sei impressionante! >> commento io.
    << ehh.. >>
    Inizia un riff di chitarra a me noto, fin troppo..
    Fat Lip!
    Io e Ile iniziamo a cantare come degli indemoniati..
    Ci divertiamo troppo!
    Ile vede anche una sua amica e la saluta, stanno anche a parlare per un po’ tra una canzone e l’altra..
    << Dani, possiamo andare? Mi sono fatta male alla caviglia e non riesco a stare in piedi >> mi dice lei.
    << va bene.. >>
    L’aiuto a camminare e raggiungiamo la parte da dove siamo entrati e ci sediamo su delle panchine..
    << ti fa male? >> chiedo mentre cerca qualcosa nella borsa.
    << eh, abbastanza... >>
    Dalla borsa estrae una cavigliera e se la mette attorno al piede che le fa male.
    << ti capita spesso? >>
    << sì.. ultimamente sì.. >>
    << se vuoi, ti riaccompagno a casa.. >> dico alzandomi.
    << nono… figurati.. posso sopportare per stare con te.. >>
    Diventa un po’ rossa e sorrido.. mi accendo una sigaretta e rimango in piedi a fumarla..
    Intanto i Sum41 stanno concludendo il concerto.. parte il medley di “Pieces” e “With Me”
    << mi piacciono queste canzoni.. >> commenta Ile.
    << già.. pure a me.. >>
    Rimaniamo incantati ad ascoltare.. mi siedo di nuovo vicino a lei e l’abbraccio per scaldarla un po’… se, a chi la do a bere?
    Lei mi guarda e sembra apprezzare il mio gesto.. si stringe contro il mio petto e si fa coccolare..
    << dobbiamo proprio tornare a casa? >> mi chiede lei giocherellando con la cerniera del mio giubbino.
    << eggià… ma tanto ci sono ancora tre ore che possiamo passare assieme.. >>
    << bene.. perché mi piace tantissimo stare in tua compagnia.. >> mi dice sorridendo.
    << anche a me >>
    Dopo un po’ i Sum dal palco annunciano l’ultima canzone in assoluto della serata.
    << che ne dici? Andiamo? >> le chiedo prendendola per mano.
    << al parco dai >>
    << va bene.. >>
    Ci dirigiamo al parco non tanto lontano e camminiamo per i viali vicino alla fontana grande..
    << come mai è colorata? >> chiedo notando l’acqua rosa.
    << eheh.. non sono normali i ragazzi a Brescia.. >> mi spiega lei ridendo.
    << vedo… - la guardo – io ho un po’ di fame.. >>
    Andiamo verso un bar all’aperto e prendiamo due crepes alla nutella.
    << fidati, sono buonissime >> mi dice lei mentre paghiamo.
    Facciamo ancora un giretto e intanto parliamo dei nostri gusti musicali e di quello che facciamo oltre alla musica io e lei alla scuola..
    << è da forse un mese che ho anche iniziato palestra.. alla sera con mio fratello.. è una tortura averlo come personal trainer.. >> mi fa lei ridendo.
    << anche? Fai qualche altro sport? >> le chiedo curioso.
    Abbassa la testa..
    << sì… - mi guarda sorridendo – e te? Oltre a essere il batterista dei Finley? Che fai? >>
    Non capisco perché ha deviato il discorso.. faccio come se niente fosse e le rispondo..
    << io e i ragazzi, con i The Sun, facevamo la squadra di calcetto.. abbiamo giocato per un po’.. o meglio.. loro giocavano, io stavo a fare l’arbitro.. >>
    << ti ci porto io allo stadio.. vedi come ti interessi!! >>
    << sei tifosa di che squadra? >>
    << Brescia ovviamente.. ma diciamo che seguo anche la Juve e simpatizzo per il Milan >>
    << bene, non avrai problemi a relazionarti con gli altri tre e mio fratello >>
    << sì, infatti a scuola giochiamo la schedina >> e si mette a ridere..
    Purtroppo le 2 di notte si avvicinano troppo velocemente…
    Iniziamo a tornare a casa… quando mi fermo sotto casa sua, non vuole scendere..
    << dai.. ci vediamo anche domani.. >> le dico sorridendo..
    << va bene.. a domani.. >>, si avvicina un po’ e mi dà un bacio sulla guancia..
    << dai, so cosa volevi fare.. >> le sussurro in un orecchio.
    Lei mi guarda un po’ perplessa..
    << cioè? >>
    << questo >>, mi avvicino e la bacio sulle labbra..
    Non si stacca, non cerca di allontanarmi… le schiudo la bocca e approfondisco un po’…
    So che al primo appuntamento, di solito, non bisognerebbe andare oltre il tenersi mano nella mano… però… non ho resistito!
    << uhm.. dai basta Dani >> mi sussurra continuando a baciarmi.
    << non ti piace? >>
    << sì, anche troppo.. ma c’è la luce accesa in cucina.. e tra trenta secondi se non salgo, esce mia mamma.. >>
    Mi stacco da lei..
    << grazie per la bella serata.. a domani.. >>
    << ok, ciao >>
    Le do ancora un bacio e poi lei scende.. torno a casa e, senza farmi sentire, salgo in camera mia e mi addormento con un sorriso soddisfatto..
    Ultima modifica di DemiBass; 04-04-2011 alle 13:13

  7. #7
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    Predefinito Re: Il Tempo Di Un Minuto.

    Schifoso, vero?!

    Scena 7
    (Manu)

    Stiamo sull’autobus per un po’.. oggi non torniamo a casa a pranzo, andiamo al centro commerciale..
    Sono passate tre settimane da quando Ile ha conosciuto i ragazzi ed è uscita con Dani.. quei due sono sempre attaccati! Ma non si sbilanciano a far vedere che c’è qualcosa di più dell’amicizia..
    << oggi è sabato? >> chiede Ile controllando sul cellulare.
    << eh? – mi risveglio dal mio mondo – sì.. sìsì >>
    << uhm.. senti, se andassimo al cinema? >> propongo.
    << mmm… che danno di programmazione? >> chiede prendendo il volantino dallo zaino.
    << fanno uhm.. bho.. quello dei criceti spie.. deve essere carino.. >> dice passandomi il foglio della programmazione del cinema.
    << se no Harry Potter.. >> guardo gli altri titoli..
    Dopo due fermate scendiamo e entriamo nel centro commerciale..
    << non ti scoccia vero venire a fare shopping con me? Preferivi stare a casa con la batteria? >> chiede lei un po’ in colpa per aver insistito.
    << ma figurati.. anzi.. ti devo ringraziare.. non ce la faccio più a vivere con mio fratello.. un giorno o l’altro andrò a vivere da Omar >> sbuffo facendola ridere..
    << si vede che gli vuoi bene.. – la guardo – non lo fai notare ma ci tieni a Dani >> dice prendendomi la mano..
    Entriamo in un negozio di abbigliamento.. lei gira per un po’ e trova due o tre magliette e un vestitino..
    Li prova..
    << come sto? >> chiede uscendo con il vestito addosso..
    La guardo e storco il naso..
    << capito, nemmeno a me piaccio.. >> dice rientrando nel camerino.
    Ripone i capi provati e va verso la zona uomo..
    So già cos’ha in mente!
    << provati questi >> dice passandomi due magliette, un paio di jeans e qualche altra cosa..
    Mi spinge verso i camerini e li provo..
    Prendo una maglietta nera e i jeans bianchi…
    << andiamo a mangiare.. che a momenti muoio di fame >> dice lei dopo aver girato altri quattro negozi..
    << non me lo faccio dire due volte >> dico mentre ci dirigiamo alla zona ristoro..
    Ci guardiamo un attimo tra di noi e decidiamo di andare al giapponese..
    Ci fanno accomodare a un tavolo per due e vicino a noi passa un nastro con su vari piatti.. iniziamo a mangiare allegramente..
    Io sono un po’ imbranato a usare le bacchette, ma Ile me le posiziona correttamente e diventa facile utilizzarle.
    << sono così inganfito che manco le bacchette che uso tutti i giorni so tenere in mano >> commento mentre usciamo dal locale e ci aggiriamo per i loschi negozi u.u..
    << bene, piano superiore concluso – annuncia Ile verso le 4 e mezza – scendiamo? >> chiede sorridendo.
    << fermiamoci a bere qualcosa.. >> propongo io.
    Prendiamo due frappé e ci sediamo a un tavolino..
    << ehi fratellino >> dice Dani ridendo.
    Ci voltiamo e li troviamo tutti e quattro.. ci raggiungono e si siedono con noi..
    << ciao.. come mai qua? >> chiedo io.
    << un po’ di compere.. >> dice Ste mostrando le varie borsine dei negozi..
    << avete più vestiti voi della nostra profe di disegno >> commenta Ile ridendo.
    << è un offesa o un complimento? >> chiede Dani guardandola.
    << mezza e mezza >> dice lei senza sbilanciarsi.
    Intanto Ka e Pedro si sono presi pure loro il gelato.
    << in negozi di musica qua come siamo messi? >> chiede Ste a Ile.
    << male u.u ce ne saranno sì e no 6… >> risponde lei sconsolata.
    << eh bhe.. è già qualcosa.. perché dovrei sostituire il mio accordatore elettronico e prendere un nuovo amplificatore portatile.. che mi consigli? >>
    << bhe, c’è il negozio del mio compaesano che è ben fornito in fatto di bassi e chitarre.. è un po’ nascosto come negozio.. però… sempre meglio di niente : D >>
    << bene.. e dove si trova? >>
    << è sulla strada del ritorno… >> e Ile spiega a Ste come raggiungere il negozio.
    << oook, allora dopo ci facciamo un giretto >>
    << ora dove andate? >> ci chiede Pedro.
    << mah… guida.. dove andiamo? >> chiedo a Ile.
    << centro? Devo passare al negozio di manga >>
    << c’è? >> chiedo con gli occhi a cuoricino.
    << certamente! >>
    << bene… se non mi vedete più, io mi sono trasferito in quel negozio! >> dico a Dani e agli altri.
    << c’hai 17 anni… quando fai i 18 puoi andartene di casa.. per ora sei sotto la mia responsabilità >> gli fa Dani.
    << dai bro, scherzavo.. mamma mia! >>
    << ehi Ile! >>
    Ci voltiamo.. è stato un ragazzo a parlare..
    << ciao Fra! >> lo saluta Ile sorridendo.
    << senti, martedì non posso venire perché parto con i miei e sto via per due settimane.. tornerò al 2 di marzo credo.. puoi dirlo tu al maestro? >>
    << certamente.. non ti preoccupare >> dice lei sorridendo.
    << ok.. perfetto.. mi sono proprio dimenticato di dirglielo! Grazie ancora allora.. ciao! >>
    << ciao! Buone vacanze! >>
    Quello se ne va e io guardo Ile con un grossissimo punto di domanda in viso.
    << un mio amico >> taglia corto lei.

  8. #8
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    Predefinito Re: Il Tempo Di Un Minuto.

    Scena 8
    (Manu)

    Fine febbraio..
    Che tempo di emme!
    << Manu, hai fatto i compiti? >> mi chiede mio fratello entrando in camera mia.
    Alzo la testa dal letto dove sono sdraiato a leggere Bleach, tolgo la cuffietta della musica.
    << sì.. ho già fatto tutto.. perché? >>
    << no, volevo sapere.. vado a fare un giro.. vieni con me? >>
    << uhm.. ok… che devo portare anche a Ile un libro che mi ha lasciato qua >>
    << ok.. preparati allora..>>
    << vengono anche gli altri? >>
    << nono… stanno chiusi in letargo quei tre.. meglio così! >>
    Dani esce ridendo e intanto io mi sistemo.. metto le scarpe e prendo il libro di filosofia di Ile.
    Prendiamo l’auto e andiamo a casa di quella smemorata!
    Non piove, però ci sono le nuvole cariche di nero.. si preannuncia un week end bellissimo! u.u
    Suono al campanello e mi apre Ale, il fratello.
    << oh, ciao Manu! >>
    << ciao.. c’è Ile? >>
    << ehm.. sì.. aspetta un attimo che te la chiamo.. entrate intanto >>
    Ci fa entrare nel soggiorno.. dopo un po’ arriva Ile dal piano inferiore con in spalle una sacca di palestra.
    << Ile, ci sono qua Manu e Dani >> le dice suo fratello tornando in camera..
    Dopo poco spunta in salotto con un sorriso.
    << ciao ragazzi >>
    << ciao.. >>
    Dani si alza e le dà un bacio sulle labbra.. sospettavo io.. ora è tutto chiaro!
    << ah a! allora state insieme! >> dico io ridacchiando.
    << ehm… nono.. ma che dici! >> dicono loro due insieme.
    << u.u non me la date a bere.. su! Non sono mica nato ieri! >>
    << ehm… ci stiamo solo frequentando.. niente di che.. >> taglia corto mio fratello..
    << comunque.. hai dimenticato il libro da me… - le porgo il libro di filosofia – come mai oggi non sei venuta? >>
    << ehm… ecco.. dovevo.. dovevo fare una visita medica.. >>
    Non me la racconta giusta.
    << io… vado fuori a fumare.. ti aspetto in auto >> mi dice Dani..
    << ok.. >>
    << ci vediamo domani.. >> dice a Ile..
    << ok, ciao >>
    Dani esce e guardo Ile..
    << perché mi stai mentendo? >> le chiedo una volta soli.
    Non parla.. non dice niente..
    << Ile? >>
    << no.. niente.. non voglio dirtelo.. scusa >> dice sedendosi sul divano..
    Mi metto accanto a lei..
    << non ti chiedo altro.. però almeno.. puoi avvertirmi quando non ci sei.. mi hai fatto prendere un colpo stamattina.. ti ho anche chiamata al cellulare ma era spento.. >> le dico prendendole una mano..
    Lei annuisce e poi mi guarda..
    << grazie.. >>
    La abbraccio..
    << ora devo andare.. domani vieni? >>
    Scuote la testa: << vengo forse mercoledì… se vuoi però passare il pomeriggio qua.. ne sarei felice… sempre se vuoi >>
    << certamente.. >>
    << va bene allora.. >>
    << ok, ora vado.. c’è Dani che mi aspetta.. >>
    Mi alzo dal divano e mi accompagna alla porta..
    << ciao Manu – mi dà un bacio sulla guancia.. – ciao Dani!! >>
    Raggiungo mio fratello in auto e ripartiamo..
    << quanto è seria questa storia con Ile? >> chiedo a mio fratello.
    << eh? >>
    << fino a dove vuoi spingerti? >>
    << ma che sei geloso? >>
    << no, però è una mia amica.. non voglio che soffra.. >>
    << bhe.. si vedrà.. >>
    << si vedrà? Te la vuoi portare a letto? >>
    << bhe.. che male ci sarebbe, scusa? A lei piaccio, a me piace.. la cosa è reciproca.. non penso di costringerla.. se se la sentirà.. ben volentieri >> dice Dani.
    Mi porto una mano sul viso e scuoto la testa..
    << sei mio fratello.. dirti che sei un idiota non cambia le cose, vero? >>
    << no >>, sorride e parcheggia.
    Andiamo a farci un giro per i negozi e facciamo pure la spesa.. tu guarda che bravi uomini di casa che siamo!
    << ma non sei un po’ geloso di tutti i ragazzi che ogni tanto Ile saluta quando uscite insieme? >> chiedo a Dani.
    << no, perché? >> mi fa lui fumando..
    << non è che magari ha qualche tresca con qualcun altro? >>
    << ma no! Che dici! Sono solo suoi amici di scuola.. >>
    << sì, amici di scuola che anno la tua età? >> chiedo scettico.
    << ehm.. sì.. va bhe.. amici di vecchia data.. del paese. >>
    << tu sai qualcosa? >>
    << io? No.. >>
    << uhm.. dove andate per il week end? >>
    << su in montagna.. a Bolzano >>
    << voi due da soli? >>
    << sì.. perché? >>
    << e i suoi si fidano? >>
    << Manuuu! Sì, si fidano. Sì, staremo in un hotel. Sì, dormiremo insieme per la prima volta. Vuoi sapere qualcos altro? >>
    << preferirei di no >> dico sapendo che mio fratello è capace di scendere anche moolto nel dettaglio
    Torniamo a casa e lui si rifugia subito in camera sua..
    Lo spio di nascosto.. mette qualcosa in uno zaino.. poi risponde al cellulare..
    Mah.. non capisco niente di quello che dice..
    Però alla fine sento un “tranquilla che ci divertiremo.. anche se c’è brutto tempo un passatempo in camera lo troviamo..”

  9. #9
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    Predefinito Re: Il Tempo Di Un Minuto.

    A scrivere questo capitolo mi son venuti in mente tutti gli stati d'animo, le emozioni che ho provato quella fatidica "notte prima degli esami".. ma non scolastici
    Leggete per capire
    Bacioooooooo <3

    Scena 9
    (Ile)

    << tesoro, sei sicura? Se vuoi facciamo prendere a Ale qualche giorno di ferie.. >> mi dice mia mamma.
    << mamma, tranquilla! Ale è a un passo dalla promozione, se salta un giorno non gliela danno! Tu devi stare con la nonna e papà lavora.. non ti preoccupare.. >> dico preparando la borsa.
    << mi dispiace solo non esserci.. >> dice aiutandomi.
    << è una gara come un’altra.. tranquilla >>
    << una gara come un’altra? È la qualificazione per le gare del Nord che ti porteranno ai nazionali! – dice mia mamma… mi prende il viso tra le mani – ti guarderò dalla tv.. >>
    << cosa?! >> esclamo io.
    << la gara, la trasmettono anche in televisione.. >> e mi mostra il bollettino tv del sabato pomeriggio..
    << ah.. bene… >>
    << questa è la liberatoria che ti ho firmato.. me l’ha data il tuo maestro.. consegnagliela domani mattina >> mi dice dandomi un plico di fogli rilegati.
    << chiamo Dani >> dico prendendo il cellulare.
    Esco in giardino mentre il telefono squilla.
    << pronto? >>, Ste?!
    << ehm.. ciao Ste.. come mai hai tu il cellulare di Dani? >>
    << ah, ciao Ile!! Dani sta finendo di fare la doccia.. ti faccio richiamare o lo butto fuori all’istante dal bagno? >>
    << nono.. fa niente… >>
    Mentre parlo si sente Dani sotto chiedere a Ste chi è..
    << è la tua bella.. – gli risponde Ste – hai finito? >>
    << sìsì, passamela.. >>
    << ok, il tuo Romeo ha finito u.u ciao bellissima >>
    << ciao ruffiano >> saluto ridendo Ste.
    Dopo un attimo sento la voce di Dani.
    << ehi, ciao! >>
    << ciao drummer… >>
    << agitata? >> mi chiede.
    <<eh, te che dici? Mia mamma mi ha anche detto che sarà trasmessa anche in tv >>
    << oh, fantastico.. lo dico agli altri.. >>
    << no! Ti prego! Non diglielo! >>
    << perché no? >>
    << non voglio, ecco.. ti spiego tutto domani.. >>
    << uhm.. va bene.. gli allenamenti oggi come sono andati? >> mi chiede mentre sento che apre qualche cassetto..
    << bene, bene.. il maestro ha detto che è contento di come abbiamo lavorato >>
    << bene, poi finalmente ti vedrò nelle vesti ufficiali di karateka.. >>
    << già… hai questo grandissimo onore! >>
    << eheh.. già ti immagino.. >>
    << ecco, non immaginarmi così eviti di stare male stanotte >> dico ridendo.
    << ma daii! E comunque… stavo pensando.. che ne dici se ci fermiamo anche lunedì? >>
    << dico che per me va benissimo! A scuola tanto ci ritorno mercoledì.. >>
    << perfetto.. così siamo giusti per il nostro mesiversario >>
    << te ne sei ricordato? >>
    << io ricordo tutto… preparati a un tre giorni con il Calvio rompi palle! >> dice con una voce strana.
    << ahah, sei un idiota, lo sai? >>
    << ehh, me lo dicono sempre gli altri.. eh, aspetta un attimo – dopo un attimo sento un tonfo! – eheh, ho fatto cadere tutto dall’armadio >>
    << rettifico, sei un disastro! >>
    << ahah.. eh lo so.. >>
    << ma, se c’è brutto tempo? Che si fa? >>
    << tranquilla che ci divertiremo… anche se c’è brutto tempo un passatempo in camera lo troviamo… >> dice ridacchiando
    << tipo giocare a monopoli u.u >> dico subito..
    << se, oppure anche al dottore.. >>
    << Dani! >>
    << che c’è? Tu hai proposto un gioco, io un altro! >>
    << Ile! È pronto da mangiare! >> mi chiama mio fratello.
    << arrivo – torno a Dani – ora vado.. per che ora passi domani? >>
    << dobbiamo essere al casello alle 7.. per le 6 e mezza passo, fatti trovare pronta.. >>
    << agli ordini! Ci sentiamo dopo su Face o vai a fare le ninna ora? >>
    << sono stanco.. faccio le ninna! >>
    << va bene.. notte allora.. >>
    << sogni d’oro per dopo, e stai tranquilla! >>
    << va bene! >>
    Chiudo la chiamata e vado a mangiare..
    La notte non riesco a chiudere occhio.. sono agitata, super agitata.. ma che dico! Iper mega extra agitata!
    Alle 4 e mezza mia mamma mi sveglia e mi fa la colazione..
    Mangio sì e no 2 biscotti e un goccio di thè.. sono agitata, l’ho già detto?
    << Ile, calmati dai.. >> mi dice mia mamma.
    << calma? Come faccio? Dimmi tu come faccio a stare calma! >> dico andando in bagno e mettendomi le lenti a contatto.
    Metto il beauty nel trolley e chiudo.. mi vesto e mi trucco.. per occupare il tempo fino alle 6 e mezza guardo la BBC e Rai Gulp…
    Suona il mio cellulare, è mia zia..
    << ciao zia! >> la saluto io sorridendo.
    << ciao.. ti serve una bustina di valeriana? >> mi chiede ridendo.
    << una? Dammi una scatola intera.. >> scherzo io.
    << su.. un po’ di agitazione ci sta, ma non essere così nervosa.. oh, la tua cuginetta ti fa l’in bocca al lupo >> mi dice riferendosi a mia cugina di 4 mesi..
    << grazie e crepi >>
    Sento una macchina arrivare nel viale di casa..
    << è arrivato Dani >> mi dice mia mamma..
    << scusa zia, devo andare.. >>
    << ok, ciao! >>
    << ciao! >>
    Scendo di corsa e vado letteralmente in braccio a Dani..
    << ehi, ehi.. – mi abbraccia – ciao >>
    Inizio a farfugliare parole sconnesse..
    << uhm.. saliamo in casa dai.. >>
    Mi prende per mano e torniamo in cucina..
    Mia mamma è andata a sistemare ancora due cose nel mio trolley..
    << so io quello che ti ci vuole per calmarti.. >> mi sussurra Dani..
    Si avvicina e mi bacia dolcemente.. ha le labbra che sanno di qualcosa di buono.. come caffelatte..
    << uhm.. un po’ meglio? >> mi sussurra baciandomi il collo.
    << sì dai.. ma ciò non implica che tu sia la sostituzione naturale del valium.. >> borbotto io.
    << suvvia.. ora tanto andiamo.. anzi.. iniziamo a portare giù le cose.. >>
    Mi dà una mano e carichiamo il mio trolley, la sacca della palestra con sopra lo stemma della mia associazione e anche la valigetta del pc..
    << come mai il pc? >> mi chiede mi chiede Dani..
    << eh, poi vedrai.. >> gli dico maliziosa..
    << fate buon viaggio e mi raccomando Dani, guida a piano >> dice mia mamma salutandoci dal balcone..
    << tranquilla mà.. ti chiamo quando arriviamo >>
    << ok, ciao! >>
    Partiamo e arriviamo dopo dieci minuti al casello.. né il mio maestro, né gli altri miei amici sono qua…
    Parcheggiamo in uno dei tanti posti liberi e stiamo ad aspettare..
    << uhm.. devi essere sexy con il kimono.. >> mi sussurra Dani baciandomi il collo..
    << può anche darsi che ti faccia più paura di adesso.. >>
    << per me sei sempre bellissima.. >>
    << ruffiano >>
    Ride e poi si avvicina e mi bacia ancora..
    << Dà, giù le mani dall’asola dei miei jeans >> lo riprendo mentre mi bacia..
    << eh? – guarda la sua mano – oh.. ecco.. scusami… >>
    << basta che non ti spingi oltre.. >> gli sussurro baciandolo.
    Dopo un po’ arrivano anche i miei amici di corso e il maestro..
    Ci organizziamo e partiamo subito.
    Direzione: Bolzano, passaggio di cintura nera 2 dan di karate per alcuni e ammissione alle gare italiane per altri, come me.

  10. #10
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    Predefinito Re: Il Tempo Di Un Minuto.

    Scena 10
    (Dani)

    Arriviamo a Bolzano dopo un’ora e mezza..
    << ragazzi, andate pure in albergo, io vado a dare la presenza alla palestra.. per le 13 e 30 andiamo su insieme.. ci troviamo nella hall >> ci dice il maestro salutandoci al parcheggio.
    Prendo per mano Ile e andiamo alla reception a prendere la camera.
    Portiamo tutte le nostre cose nella stanza 342..
    << wow, si vede il centro e la palestra! >> esclama lei andando sul balcone..
    Sorrido e la raggiungo..
    << uhm.. posso morderti? >> le sussurro appoggiandomi con il mento alla sua spalla destra.
    << provaci e ti mordo io >>
    Ridacchio e le morsico dolcemente la guancia e le tocco i fianchi morbidi.
    << uhm.. quanto mi piaci? >> continuo a dire lasciandole qualche bacio sul collo.
    Lei si volta e mi bacia.. ritorniamo in camera e lei mi spinge sul letto salendomi sopra..
    << ehi, che vuoi fare? >> le chiedo ridendo.
    << ti ho detto che se mi mordevi, t’avrei morso anch’io >> mi sussurra ridacchiando.
    Si abbassa e mi morsica la guancia sinistra.
    << ahio! Ma io ho fatto più piano! >> mi lamento io.
    << allora… >>
    Si mette più comoda sopra di me e mi sposta i capelli e il collo della maglietta.. si abbassa un po’ e inizia a baciarmi in quella zona…
    Mi ritrovo con un succhiotto..
    << questa me la paghi stasera >> borbotto mentre bussano alla porta.
    Lei si mette a ridere e va ad aprire.. è un suo compagno di karate, Federico.
    << noi andiamo a fare un giro del paese.. venite con noi? >> ci propone.
    Accettiamo e ci prepariamo..
    Dopo dieci minuti siamo per le vie di Bolzano a girare come degli scemi…
    Ci sono due ragazzi in palestra con Ile che hanno più o meno la mia età, Simone e Andrea… sono molto simpatici, poi abbiamo anche qualcosa in comune: tutti e tre suoniamo la batteria.
    Ile mi guarda sorridendo, contenta che almeno abbia fatto conoscenza con i suoi amici.
    Presto si fanno le 12.. così decidiamo di tornare in hotel e pranziamo..
    Alle 13 e 30, come aveva chiesto il maestro, siamo tutti nella hall.
    Prendo per mano Ile, come per farle coraggio e andiamo in palestra.
    Mentre vanno a cambiarsi, chiamo la mamma di Ile per rassicurarla e dirle che sta per iniziare la gara.
    << bene, avevo già acceso la tele stamattina presto qua da mia mamma… scusa un attimo – sento che parla con una signora – no, mamma.. non è Ile.. è il suo ragazzo >>
    Sorrido… ai genitori di Ile sto simpatico e mi hanno preso subito in fiducia… poi anche ad avere una figlia a questi livelli non credo che debbano preoccuparsi..
    << rieccomi.. – mi dice lei con un tono di voce allegra – ok, c’è un tizio che sta dicendo i nomi delle varie categorie… >>
    << bene.. allora ti lascio guardare >> dico uscendo dalla palestra per fumarmi una sigaretta.
    << ok.. grazie ancora per tutto quello che stai facendo Dani.. >>
    << ma figurati.. mi fa piacere >>
    << salutami la mia bambina quando la vedi e mandale un bacio da parte della sua nonna >>
    << sarà fatto.. ciao >>
    << ciao! >>
    Finisco la sigaretta e rientro giusto in tempo per vedere la mia “piccola” uscire dagli spogliatoi con due sue compagne.
    Corre subito da me e mi abbraccia..
    La guardo sorridendo… sta da Dio con il kimono!
    << uhm.. l’ho detto io che eri sexy >> le sussurro all’orecchio.
    << ma grazie.. >>
    << ho appena sentito tua mamma.. mi ha detto di salutarti e tua nonna ti manda un bacio >>
    << oh, la mia nonna >> dice lei con gli occhietti che le brillano.
    Sorrido e poi la bacio sulle labbra..
    << questo è da parte mia invece.. in bocca al lupo >>
    << crepi >>
    Il maestro la chiama e lei va a prepararsi per la gara… manca davvero poco..
    Alle 14 e 30 iniziano le varie gare… Ile è una delle prime a gareggiare…
    Speriamo bene!

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