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Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: Amor vincit omnia.

  1. #1
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    Predefinito Amor vincit omnia.

    M'è presa. Non so se riuscirò a portarle a buon fine,ma comunque ci posso provare. Questa era nello sgabuzzino da un pò.

    .Amor
    vincit
    omnia.


    La Urbe,il centro del globo conosciuto,era sconvolta e umiliata dalla vittoria dei barbari. Mio padre,senatore,non parlava d'altro. La dinastia Giulio-Claudia secondo lui non poteva impedire a Roma nessuna conquista,qualcosa non andava nel sistema.
    Già,quel sistema...Quel sistema che non andava,era corrotto. Tutti sognavano la vecchia Roma repubblica,ma credevano,si autoconvincevano che sotto il comando degli imperatori la nostra città fosse più forte,più invincibile e la prova l'avevano avuta:la morte di centinaia di uomini che saranno ricordati come coloro che morirono a causa di un comandante incompetente. E' questa la Roma che volete? Me lo domandavo sempre,in qualsiasi momento della giornata non vedevo che corruzione e complotti,a qualsiasi strato della società,contro qualsiasi individuo sconveniente. I banchetti ripugnanti di mio padre che mi costringeva a soprassedere erano qualcosa che poteva essere considerato solo bestiale. Esatto:delle bestie.
    Pigramente appoggiato sul triclinio invitava tutti coloro che poteva accattivarsi con le sue leccornie,e mangiavano,e mangiavano. E per mangiare ancora obbligavano gli schiavi a indurre loro il vomito,e questi poveretti obbligati a pulire le vasche dei triclini e continuare a portare altre portare. E poi di nuovo a mangiare,e poi di nuovo a vomitare. E io che cercavo lo sguardo di mia madre che ormai era sparita da tempo. Mia madre,donna pià infelice della terra,costretta al matrimonio con quel mostro,che non era mio padre,ma lo era di diritto. Donna violentata,obbligata a soddisfare i piaceri di un uomo viscido e falso,che rifiuterebbe la vita della moglie solo per la scalata sociale. E sicuramente anche la mia.
    Io,che in quella famiglia da mio padre ero vista solo come un peso,non ero un uomo,ma una ragazza. Inutile in tutto,il mio scopo sarebbe stato quello di andare in sposa a qualcuno solo per stringere i legami con una qualche famiglia importante.
    Sospirai.


    Commenti.

  2. #2
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    Predefinito Re: Amor vincit omnia.

    Sospirai. L'odore acido del vomito mi dava alla testa e mi gli occhi chiedevano di poter lacrimare,quando però mi imponevo il contrario. Sorridi Livia,sorridi.
    Alzai lo sguardo,allontanadolo dal banchetto che sarebbe durato fino a notte fonda,cercando quello di qualche schiavo. Loro erano le uniche persone con un briciolo di moralità,obbligate a condizioni disumane,e quando chiedevo a mio padre di lasciarli "più liberi" scoppiava a ridere,con quella risata isterica e arrogante,e senza rispondermi tornava ad occuparsi dei suoi affari.
    Trovai lo sguardo di un uomo,anziano,a cui sorrisi e che lui di nascosto ricambiò. Poi una ragazza,una bella ragazza,dallo sguardo spento,chissà quante violenze aveva subito in vita sua,io dal mio canto potevo solo ringraziare di far parte di una famiglia rinominata nell'alta società. E poi un ragazzo,era uno schiavo nuovo in famiglia,lo avevo visto poche volte ma mi aveva colpito da subito,ancora però non lo avevo sentito parlare. Mio padre infatti era il classico malus dominus,un cattivo padrone,uno di quelli che se gli schiavi durante il banchetto si muovevano,tossivano o anche singhiozzavano li faceva picchiare,altri suoi amici lo facevano. Dovevano stare fermi,immobili,in silenzio,tanto che dovevano far attenzione a non respirare troppo forte,altrimenti avrebbero trovato un bastone,o anche semplicemente pesante violenza fisica. Io invece di notte stavo con loro a parlare,gli tenevo nascosto del buon vino sciroppato e qualche moneta. Si,denaro,così avrebbero potuto comprarsi la libertà,anche se rifiutavano.
    <<Se suo padre lo scopre siamo morti. Quello ci taglia i tendini>>
    Già. Mio padre aveva fatto pure quello,a chi aveva provato a fuggire aveva fatto recidere i tendini delle caviglie. Era un mostro.
    Sorrisi al ragazzo,forse più grande di me,ma non ricambiò perchè mio padre si era voltato,ordinandogli dell'altro cibo. Prontamente tornò con altre portate,ma quando fece per riprendere il suo posto inciampò.
    Il mio cuore si gelò all'istante,mio padre si voltò lentamente con l'espressione di Ade in volto. Il ragazzo sospirò,arrendendosi al proprio errore,abbassando il capo. Il pater familias tornò con una verga,lo fece mettere al muro e gli ordinò di calarsi la tunica fino alla vita. Cominciò.
    I muscoli del ragazzo si intirizzivano al ritmo delle frustate,e il mio stomaco si contorceva sempre di più. Volevo distogliere lo sgaurdo ma non ce la facevo,era più forte di me,quando invece gli invitati al banchetto ridevano e scherzando senza nemmeno dare un minimo di peso a quello che stava succedendo,per loro era normale.
    La pelle dello schiavo cominciò a imperlarsi di sangue e vidi le sue mani stringersi tanto da far diventare le nocche delle dita bianche.
    Mio padre scoppiò a ridere e si fermò un attimo durante il quale mi resi conto di quanto stava soffrendo quel ragazzo,tutto in silenzio. Poi Marziale,così si chiamava mio padre,alzò il braccio per cominciare di nuovo,e in quel momento scoppiai,con gli occhi lucidi.


  3. #3
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    Predefinito Re: Amor vincit omnia.

    Se non ci saranno commenti,la chiudo...

    <<Padre!!>>gridai cercando subito dopo di darmi un decoro,la mia voce era uscita strozzata,straziata dalle labbra,e non potevo. Si voltòò sorridendo affabile.
    <<Si Livia?>>
    <<Posso andare nelle mie stanze?>> Rimase spiazzato da una richiesta simile,ma acconsentì,allora presi coraggio e continuai.
    <<E voglio con me Claudio e il nuovo schiavo>>
    Ci pensò un attimo,poi con un gesto altezzoso della mano mi mandò via,così velocemente me ne andai dal banchetto,per entrare in camera mia. La luce soffusa di una torcia illuminava le pareti tenuamente mentre aspettavo l'arrivo dei due schiavi,il primo ad arrivare come prevedibile fu Claudio,l'anziano.
    <<Desiderate Livia?>>
    <<Nulla Claudio,va a riposarti>>gli sorridi come una nipote fa al nonno:
    <<Sei stato in piedi tutta la sera e buona parte della notte,va a dormire. E poi quante volte ti ho detto di trattarmi come una di voi quando siamo soli?? Desiderate,volete...No. Cosa vuoi Livia? Va bene?>>ridacchiai dandogli un bacio sulla guancia. Lui era stato la mia figura paterna di riferimento,non quell'orco di mio padre.
    <<Va bene,notte Venere>>concluse dandomi un bacio sulla fronte e sparendo nel buio dei corridoi della domus. Mi gettai sfinita sul letto guardando fuori dalla finestra,l'aria calda di luglio entrava anche di notte tanto che spesso mi era difficile addormentarmi. Cominciai a far vagare i pensieri sul mare,quante volte ero stata al porto della città,mi affascinava,solo che non sapevo nuotare,nessuno me lo aveva mai insegnato,e per una ragazza come me era un atteggiamento poco consono,come diceva sempre Marziale. Lui invece era non consono in tutto,avevo più volte pensato perfino di ucciderlo,ma non mi ero mai spinta a tanto,le conseuenze sarebbero state troppe e troppo grandi.
    Quando mi voltai vidi lo schiavo,anzi,vidi il ragazzo che aspettava sulla soglia della porta,in silenzio e immobile. Non lo avevo nemmeno sentito arrivare. Se ne stava serio e il suo viso nascondeva bene il dolore,gli occhi invece lo tradivano tutto.
    <<Ave>>cominciai sorridendo. Non rispose. Beh,era logico,dopo un trattamento simile di mio padre chiunque ci avrebbe pensato due volte prima di farlo,poi lui non mi conosceva.


    http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post7546714 comments

  4. #4
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    Predefinito Re: Amor vincit omnia.

    ;D

    Mi alzai e mi misi dietro di lui,riuscii a cogliere lo sguardo interrogativo che gli comparve per un secondo sul volto,ma rimase immobile di nuovo. La tunica era macchiata di sangue,così la spostai per vedere la schiena e rabbrividii. Lunghe strisce correvano dalle spalle fino alla vita,era una ragnatela di sangue,le mie braccia erano coperte di brividi e mi era venito il freddo nelle ossa a una vista simile. Come si poteva trattare così una persona solamente perchè era inciampata? Come?!
    <<Stenditi sul letto,torno subito>>gli dissi uscendo velocemente di camera per andare dove tenevamo le erbe e le medicazioni necessarie a qualsiasi evenienza,Claudio era un buon medico,oltre che un buon padre. Chissà però cosa pensava il ragazzo alla richiesta di stendersi sul letto,forse che io volessi soddisfare le mie voglie con lui. Le mie amiche e compagne mi dicevano spesso che le loro madri tradivano i mariti con degli schiavi provenienti da terre lontane. E chissà perchè non parlava,forse non conosceva bene il latino...
    Quando tornai in camera era sempre in piedi,ma accanto al letto.
    <<Ma,puoi stenderti,davvero. Solo stenderti,io...Non voglio fare nulla>>
    <<Macchierei le coperte di sangue>> Conosceva il latino,la sua voce era calda e bassa,mi fece sorridere. Era...Tranquilla.
    <<Le laverranno,stenditi>>gli sorrisi mentre lo guardavo. Affascinante,bello,alto,sfortunato a essere schiavo. Titubante seguì il mio consiglio e si accomodò sul letto,vidi i muscoli rilassarsi e la sua espressione allentarsi dall'assenza almeno momentanea del dolore.
    <<Qual'è il tuo nome?>>domandai curiosa mentre preparavo le erbe e le fascie. Presi un pezzo di stoffa e lo bagnai con l'acqua salata,in modo da disinfettargli le ferite prima di medicargliele.
    <<Fa male?>>domandai,di solito bruciava da morire.
    <<Dopo le frustate di vostro padre queste sono carezze,anche se non dovrei dirlo>>
    <<Puoi dirmi tutto. Quello per me non è mio padre,per me lo è Claudio,io sono molto legata a tutti gli schiavi di questa famiglia,tanto da considerarvi come mia madre,e molto meglio,molto meglio di Marziale e dei suoi compagni di banchetti. Puoi dirmi anche il tuo nome...Ah,e voglio che tu mi tratti come fai con gli altri,con Claudio,con Clelia. Capito?>>
    <<Va bene,mi chiamo Carmine>>
    Gettai a terra lo straccio rosso di sangue mentre sentivo le risate grasse di mio padre e dei suoi arrivare fin sopra le scale. Mia mamma si affacciò alla porta e non commentò quello che stavo facendo,lei conosceva il rapporto che avevo con gli schiavi e lo tutelava. Piangeva,ancora una volta,e mi annunciò che sarebbe andata a letto. Ci scambiammo il bacio della buonanotte e tornai da lui.
    <<Grazie>>disse piano a un certo punto mentre spalmavo l'impasto sulle ferite,delicatamente. Odiavo mio padre e in quel momento mi resi conto di quanto grande fosse quel sentimento.

  5. #5
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    Predefinito Re: Amor vincit omnia.

    <<E' il minimo che possa fare,potessi vi darei la libertà>>risposi malinconica consigliandogli di alzarsi e di tendere le braccia verso l'alto. Presi le fasce e le feci passare attorno alla schiena e al torace,e mi trovai molto vicina al suo viso. Gli occhi sembravano due stelle al buio,così luminosi e così lontani. Bellissimi. Alla fiine fissai le bende con della cera e ci tenni la mano finchè non seccò.
    <<Ecco fatto,come va adesso?>>
    <<Molto meglio,vi ringrazio ancora>>
    <<Ti...TIII ringrazio ancora>>risposi sbuffando ma sorridendo,tutti si ostinavano a usare quel modo di parlare così formale e distaccato. Si aggiustò di nuovo la tunica e aspettò probabilmente un qualche mio ordine che non sarebbe mai arrivato,se non obbligata dalla presenza di mio padre.
    <<Hai fame?>>domandai complice mentre mi scioglievo quella noiosa acconciatura fatta di fermagli e spille complicate. Di solito nessuno vedeva le ragazze così,solo le schiave o le madri,e infatti notai quasi dell'imbarazzo nei suoi occhi,gli altri ormai c'erano abituati,lui in fondo era nuovo,appena arrivato. Scrollai la chioma e mi voltai a guardarlo in attesa di una risposta.
    <<Ssi,si..Un pò>>balbettò guardando ostinatamente fuori dalla finestra,cosa che mi fece sorridere. Uscii in silenzio,andando in cucina a prendere del pane e del miele,con del vino caldo,gli offrii tutto mentre mi mettevo a sedere a gambr incrociate sul letto facendogli gesto di raggiungermi. Anche se non troppo convinto seguii il mio invito e allo stesso modo fece col cibo. Sorrisi nel vedere il gusto con cui lo mangiava,chissà quanto tempo era che non faceva un pasto serio,era arrivato il giorno stesso e chissà da dove,chissà quanto era stato lungo il viaggio.

  6. #6
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    Predefinito Re: Amor vincit omnia.

    Citazione Originariamente Scritto da .m i n e. Visualizza Messaggio
    <<E' il minimo che possa fare,potessi vi darei la libertà>>risposi malinconica consigliandogli di alzarsi e di tendere le braccia verso l'alto. Presi le fasce e le feci passare attorno alla schiena e al torace,e mi trovai molto vicina al suo viso. Gli occhi sembravano due stelle al buio,così luminosi e così lontani. Bellissimi. Alla fiine fissai le bende con della cera e ci tenni la mano finchè non seccò.
    <<Ecco fatto,come va adesso?>>
    <<Molto meglio,vi ringrazio ancora>>
    <<Ti...TIII ringrazio ancora>>risposi sbuffando ma sorridendo,tutti si ostinavano a usare quel modo di parlare così formale e distaccato. Si aggiustò di nuovo la tunica e aspettò probabilmente un qualche mio ordine che non sarebbe mai arrivato,se non obbligata dalla presenza di mio padre.
    <<Hai fame?>>domandai complice mentre mi scioglievo quella noiosa acconciatura fatta di fermagli e spille complicate. Di solito nessuno vedeva le ragazze così,solo le schiave o le madri,e infatti notai quasi dell'imbarazzo nei suoi occhi,gli altri ormai c'erano abituati,lui in fondo era nuovo,appena arrivato. Scrollai la chioma e mi voltai a guardarlo in attesa di una risposta.
    <<Ssi,si..Un pò>>balbettò guardando ostinatamente fuori dalla finestra,cosa che mi fece sorridere. Uscii in silenzio,andando in cucina a prendere del pane e del miele,con del vino caldo,gli offrii tutto mentre mi mettevo a sedere a gambr incrociate sul letto facendogli gesto di raggiungermi. Anche se non troppo convinto seguii il mio invito e allo stesso modo fece col cibo. Sorrisi nel vedere il gusto con cui lo mangiava,chissà quanto tempo era che non faceva un pasto serio,era arrivato il giorno stesso e chissà da dove,chissà quanto era stato lungo il viaggio.
    Riproviamoci dai...

    Lo guardavo incuriosita da tutto quel mistero e gli chiesi da dove veniva.
    <<Sono nato a Napoli,ma sono nato schiavo e sono finito sotto un padrone che faceva il mercante,quindi non ho mai avuto una casa fissa. Le mie case sono sempre state le navi>>rispose dopo aver posato il bicchiere in terra ringraziandomi di nuovo. Adesso ero ancora più affascinati,una vita intera sul mare,fantastico.
    <<E tua madre,tuo padre?>>domandai con fare incalzante ma notai che il suo sguardo si fece più triste.
    <<Mia madre è morta dandomi la vita,e mio padre non lo vedo da più di 10 anni>>
    Silenzio,quella stanza era piena di sensazioni in quel momento: complicità,dolore,speranza,rabbia,disillusione.
    <<Mi dispiace. Io che ce l'ho,vorrei ucciderlo mio padre>>risposi seria,ma nonostante questo gli scappò una risatina.
    <<Ucciderlo?>>
    <<Si,ucciderlo. Credi che con gli altri sia più clemente? No,non è affatto così,lui odia tutti,segue solo il conveniente ed è pronto a scambiare 100 vite per qualche cosa che lo porti a una soddisfazione. E' corrotto. E' vile. E' un mostro. E poi non è nemmeno il mio vero padre,lui,quello vero non lo conosco. Non l'ho mai conosciuto e mia madre non ha mai voluto parlarne>>
    <<Avevo capito che non era una buona persona>>continuò cercando di sdrammatizzare guardandosi le fasciature,e continuò:
    <<Ma che vuoi farci? Noi siamo schiavi,oggetti,non puoi salvarci>>
    <<No,ma posso aiutarvi a vivere meglio. A volte darei tutto per essere come voi,per stare con voi,siete le persone più belle che abbia mai conosciuto. Anche le mie amiche stanno dietro al trucco,alla fama,al matrimonio. Io voglio godermela questa vita,che poi nei Campi Elisi non sappiamo cosa ci aspetta>>continuai alzandomi per accendere un'altra torcia.
    <<Cosa sai fare?>>gli chiesi mentre tornavo a sedermi.
    <<Devo saper fare un sacc...>>
    <<Livia! Cosa stai facendo? E tu cosa ci fai qui,non ti sono bastate le frustate di prima?>> Marziale se ne stava sulla porta della mia stanza con aria stravolta sia dal vino,sia dal fatto che il nuovo schiavo fosse seduto sul mio letto mentre io ero in vesti da notte. Carmine era scattato in piedi come per togliersi da quella posizione sfavorevole in cui si trovava.

  7. #7
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    Predefinito Re: Amor vincit omnia.

    <<Padre>>cominciai con voce suadente.
    <<Mi stavo facendo narrare dallo schiavo alcune delle sue avventure come vogatore,per i mari,per le isole. Il sonno mi sta venendo meno e sicuramente sarà colpa di quel vino cartaginese che ha portato al banchetto Fulvio,il vostro compagno sentatore. Mi ha dato un pò alla testa e non riesco ad assopire i sensi>>
    Probabilmente non aveva colto una parola di quello che avevo detto perchè annuì violentemente con la testa,augurandomi buon riposo e barcollando stramazzò sul letto della sua stanza. Mi voltai verso Carmine con uno sgaurdo che la diceva lunga,stufa di quella situazione.
    <<Ve la cavate bene con i sermoni Livia>>mi disse ridacchiando a bassa voce avviciandosi a un mio orecchio.
    <<Ormai sono pronta con questi giochetti,non è la prima volta che mi trova a parlare con voi come se foste compagni di giochi>>sbuffai mentre mi gettavo sul letto frustrata.
    <<E' meglio che io vada dagli altri>>continuò sempre a bassa voce e ridimensionando il sorriso.
    <<Come vuoi,è stato un piacere parlare con te. Se domani in giornata non abbiamo occasione di parlarci come adesso,a sera torna qui,che almeno ti cambio le fasce>>
    Di nuovo si allargò il suo sorriso e abbassò la testa in segno di ringraziamento e rispetto,che diavolo,io non volevo!
    <<Quanti anni hai?>>domandai con una curiosità di cattivo tempismo.
    <<23>>
    <<E allora trattami da ragazza quale sono,e non da matrona!!>>lo ammonii ridacchiando sottovoce tirandogli un orecchio. Scosse la testa divertito e uscì dalla stanza. Sorrisi tra me e me e andai alla finestra a prendere una boccata d'aria.
    <<Ehi>>sentii poco dopo,mi voltai e lo intravidi nella penobra:<<Buonanotte>>
    E stavolta scomparve davvero.

  8. #8
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    Predefinito Re: Amor vincit omnia.

    La luce del sole mi picchiava sugli occhi,cavolo,era già mattina. Aprii le palpebre e restai a guardare il soffitto per qualche attimo poi mi alzai,quella mattina sarei andata al Foro,il cuore della città,e sapevo già con chi.
    Chiamai Clelia che mi pettinò e mi acconciò,dato che era una cosa per cui ero negata,fosse stato per me sarei sempre andata con i capelli liberi da fermagli o spille. Mi misi il vestito porpora e andai giù,dove mia madre veniva aiutata in cucina da Claudio.
    <<Vado al foro,serve qualcosa?>>domandai a mia madre mentre prendevo le monete e guardandomi attorno alla ricerca del nuovo schiavo.
    <<Oh,si,prendi delle coperte e del pane. Claudio verrà con te>>
    <<Nono>>risposi subito,troppo subito:<<Lascia che ti aiuti in cucina,io vado con il nuovo arrivato>> Sorrise della mia richiesta e vidi Clelia scomparire per tornare poco dopo con lui. Bene. Gli feci un cenno con la testa che ovviamente da bravo inferiore capì all'istante.
    <<A dopo madre>>continuai uscendo mettendomi il denaro dentro la veste. Mi voltai e vidi che inarcò un sopracciglio a quel mio gesto,anche se non commentò niente.
    <<Come vanno le frustate?>>domandai guardando le macchie ormai scure di sangue sulla sua veste.
    <<Non fanno troppo male,grazie alle vostre fasce>>e sorrise cordiale,ma ancora non si sbilanciava,giustamente non sapeva ancora quanto poteva spingersi in là con me. Man man che ci avvicinavano al Foro la gente si faceva sempre più frenetica,mercanti che ostentavano la propria mercanzia,frutta,verdura,bestie,donne di facili costumi,bambini,senatori,soldati.
    <<Stammi vicino,dovrai proteggermi se mi dovesse succedere qualcosa>>dissi scherzosamente guardandolo sorridendo,forse però lui non colse la nota ironica nella mia voce,perchè si avvicinò serio guardandosi attorno.
    <<C'è troppa gente in effetti,mai vista così tanta>>osservò. Beh,per uno che era sempre stato sulle navi Roma poteva sembrare grandiosa.
    <<Dovresti vedere il Colosseo quando è pieno,è fantastico>>gli dissi entusiasta,talmente grande che gli venivano simulate anche battaglie navali,niente di più...di più...Era il massimo mai visto. Un uomo ubriaco mi dette uno spintone facendomi quasi cascare a terra,spesso capitava di vedere sbandati simili,quando se ne accorse mi chiese scusa,toccandomi con le mani che sapevano di vino,così come tutto il resto.

    http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post7546714 comments[/QUOTE]
    Ultima modifica di .m i n e.; 16-08-2011 alle 23:00

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