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Discussione: Sweet Child O' Mine

  1. #1
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    Predefinito Sweet Child O' Mine

    Eccomi qua, più o meno dopo 24 ore dalla fine di De Via Amoris Et Musicae, vi posto il seguito..
    Come forse saprete, è il titolo di una canzone dei Guns'n'Roses a cui sono molto legata.. non perchè mi ricorda qualcosa o qualcuno, semplicemente perchè è bellissima.. l'ho tradotta come "Dolce Bambina Mia".
    Bene, mi resta solo che augurarvi buona lettura.. spero di ritrovare le mie "vecchie" lettrici ^^ è dedicata a voi!

    Commenti qui ^^

    .01

    3 marzo 2011.
    << e siamo qui con le Deal >> ci introduce Leo, il Vj di TRL..
    Noi cinque entriamo nello studio di Milano tra gli applausi dei fans..
    << benvenute ragazze.. – ci sediamo sui divanetti – allora, come va? >> ci chiede Leo.
    << benissimo, non potrebbe andare meglio >> risponde Anto.
    Ci fa le solite domande di routine..
    << cioè, ma ragazze.. il vostro album è uscito il 17 dicembre.. e siete già disco di platino.. 80 mila copie vendute in nemmeno 3 mesi.. siete molto apprezzate dal pubblico. >> commenta Leo..
    << già.. ci fa molto piacere, poi da mese prossimo iniziamo il nostro tour e vediamo che succede.. anche perché non vediamo l’ora di gasare i nostri fans >> dice Giada sorridendo.
    << so che oggi è il compleanno di una di voi >> dice Leo.
    Tutte indicano me..
    << ahh, beccata! La bassista.. quanti ne compi? >>
    Prendo il microfono.
    << eh si, sono io.. ne faccio 18.. >>
    << quindi ora sei maggiorenne.. già pensato a come passare la giornata, una volta uscita da qui? >> chiede Leo sorridendo.
    << mah.. film, pizza con le ragazze e poi a nanna >> dico io
    << come? Non festeggi in grande? 18 anni capitano una volta nella vita >>
    << lo so, ma non amo particolarmente il giorno del mio compleanno, anzi.. diciamo che proprio non lo voglio festeggiare.. è solo un giorno come un altro.. >> rispondo io.
    Lui mi guarda senza dire niente..
    << tranquillo che entro fine giornata cambia idea >> dice Rachi ridacchiando.
    << si spera.. >> e continuiamo l’intervista..
    Dopo una breve pubblicità andiamo fuori sul balcone, quel balcone che abbiamo sempre sognato..
    La piazza è piena di cartelloni e di fans..
    << bene.. rieccoci insieme alle Deal che sono fuori sul balcone a scegliere un po’ di cartelloni e di gente da far salire… intanto noi continuiamo con la classifica, al secondo posto Finley con In Orbita >> annuncia Leo.
    Intanto noi di fuori..
    << a me piace quello >> indica Lucri un cartellone gigante con su le caricature di noi 5.
    << a me quello >> dice invece Rachi indicandone un altro.
    << ce ne sono troppi!! >> esclama Giada.
    << e il più per Ile >> commenta Anto..
    << e lo so.. che ci posso fare? >>
    Alla fine scegliamo un cartellone di sei ragazze.. enorme..
    La puntata prosegue e alla fine stiamo un po’ con le ragazze e anche con altre fans..
    << pensare che fino all’anno scorso anche noi eravamo fans e non musiciste >> commenta Giada.
    << giusto.. hai sentito i ragazzi per caso? >> chiede Anto mentre firma qualche autografo.
    << sì.. vengono stasera alle 8 >>
    << ragazze – m’intrometto io – vi avevo detto che non volevo ne regali ne festicciole >> dico io.
    << baggianate.. una serata tra amici.. poi i tuoi 18 VANNO festeggiati >> mi dice Anto.
    << e poi i regali già che ti hanno fatto le fans, perché noi non possiamo? >> chiede guardando la mia borsa piena di peluche e altri oggetti..
    Le faccio la linguaccia e continuo a firmare autografi..
    << oi Annina! >> esclamo vedendo Anna arrivare.
    << ciao! >>
    La faccio passare e mi da il solito bacio sulla guancia..
    << auguri >> mi dice porgendomi una scatolina.
    La apro, è una collana con un plettro.
    << grazie mille >> dico sorridendo e mettendomi la collana.
    << figurati.. allora, come ci si sente da 18enne? >> chiede sorridendo mentre mi guarda firmare altri autografi.
    << guarda, tu non puoi immaginare quanto sto male.. >> dico ridendo.
    << ma dai.. io che ne ho 20 non mi lamento >> dice lei sorridendo.
    << uhm.. già.. università come va? >> chiedo.
    Anna si è iscritta all’Università di Milano, con ramo di Economia.
    << bene dai.. ora sono due settimane senza lezioni perché sto preparando alcuni esami.. >>
    << quindi tutto bene.. >>
    Alcune fans ci chiedono una foto e le accontentiamo..
    Verso le 16 usciamo, saluto Anna che deve andare dal suo ragazzo e torniamo all’appartamento.. lo stesso degli inizi..
    << shopping? >> propone Anto mentre saliamo al secondo piano dove stiamo noi.
    << sisi >> acconsentiamo tutte.
    Entriamo in casa e ci facciamo tutte una doccia veloce..
    Gironzolo per casa con l’accappatoio e l’intimo e vado in cucina a prendere da bere mentre le altre si lavano.
    << Ile! >> mi chiama Giada.
    La raggiungo in camera sua dove sono tutte e 4 attorno a un pacco regalo enorme..
    << buon compleanno >>
    << ma.. >>
    << niente ma e apri >> dice Anto sorridendo.
    Lo apro e rimango con gli occhi a forma di cuore.. un Ibanez GSR 180 nero con il mio soprannome dietro “Dizzy” scritto in bianco.
    << ragazze, ma.. grazie non dovevate >> dico prendendolo in mano.
    << ma figurati, dovevamo eccome.. quello che hai è un rottame >>
    << non insultare Duff >> sbuffo io.
    << Duff? Ha anche un nome quel basso? >> chiede Giada ridendo.
    << ovvio, e non un nome, IL nome.. quello del bassista dei Guns >> dico io sorridendo.
    << se.. ma abbiamo anche un altro regalo >> dice Anto prendendo un altro pacchetto..
    << mi viziate >> commento aprendo il pacchetto.
    È un vestito blu elettrico corto fino al ginocchio, senza spalline con una cintura bianca in vita.. non sono mai stata il tipo da abitini e gonne.. ma questo è davvero bello.
    << wow! Grazie >>
    << lo metterai stasera? >> chiede Lucri.
    << stasera? >> chiedo io non capendo.
    << vengono i ragazzi a cena >> mi ricorda Giada.
    << ah giusto.. si, lo metterò stasera.. ora vado a vestirmi e usciamo >> dico andando in camera mia.. abbiamo sistemato tutte le stanze, così tutte ne abbiamo una a testa..
    Metto un paio di pantaloncini neri e una canottiera viola.. le converse nere e un filo di matita nera.. un filo è dir poco, un bel tratto marcato!
    Scendiamo e iniziamo il nostro giretto per i negozi della Galleria.. compriamo tante cose futili, qualcosa per la casa e poi io e Anto andiamo a fare la spesa per preparare la cena la sera..
    << Anto, ma ha detto più niente Enrico? >> chiedo io
    << ci siamo visti mercoledì e ha detto che settimana prossima, mentre voi state a scuola, io vengo a Milano e decidiamo le date >> mi risponde lei mentre andiamo alla cassa.
    << bon.. cerca di metterle tutte al sabato sera.. >>
    Finita la spesa torniamo a casa e troviamo le ragazze impegnate a sistemare tutto..
    << cucina mia! >> esclama Anto.. in questo periodo in cui noi siamo a scuola e lei non ha da fare tanto oltre ad andare in Mercury, si è data al corso di cucina ed è davvero brava..
    << che ci prepara di buono la chef? >> chiede Rachi mangiando un biscotto.
    << uhm.. vediamo.. intanto andate a prepararvi.. >> dice lei buttandoci fuori dalla cucina e chiudendo la porta..
    Rassegnate noi andiamo a prepararci.. metto il vestito che mi hanno regalato le ragazze con delle decoltè tra il blu scuro e il nero.. mi siedo davanti allo specchio e mi trucco.. fard chiaro, matita nera, ombretto leggero bianco con sopra un filo di marrone e il gloss color carne..
    Grazie alla mamma di Ste!
    << Giadì? Mi tiri i capelli? >> chiedo con gli occhioni dolci affacciandomi in camera sua.
    La vedo in un vestitino viola con gli stivaletti e i capelli a boccoli.. sta davvero bene..
    << arrivo subito sorellì >> mi dice lei controllandosi allo specchio il trucco.
    Mi fa sedere alla scrivania e con pazienza mi tira i capelli con la piastra..
    << grazie >> dico uscendo per lasciarla finire di preparare..
    Faccio il giro delle camere.. Lucri indossa un vestito giallo più o meno come il mio, tranne che il suo ha anche le spalline e le maniche a sbuffo..
    Rachi invece pantacollant neri e vestito cocktail verde..
    << Anto? >> chiamo io.
    << sì.. ho finito, ora mi preparo.. >> dice uscendo dalla cucina alle 19.
    << intanto preparo la tavola >> dico io prendendo una tovaglia dal cassetto.
    Apparecchio in sala e poi ci sediamo tutte sul divano..
    << Anto? >> la chiamo ancora non vedendola arrivare..
    Dopo poco compare con un vestito corto a metà coscia color crema.. i capelli raccolti..
    << stai davvero bene tesoro >> dice Rachi facendole posto..
    << grazie >>
    Sono quasi le 20.. suonano al campanello.. vado ad aprire io.

  2. #2
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    Predefinito Re: Sweet Child O' Mine

    Più tardi posto ancora anche se come capitoli non mi piacciono v_v

    .02

    << buon compleanno sorellina >> esclama Dani stritolandomi.
    Cerco di scansarmi.. mi sta soffocando.. ha una presa forte.. devo ancora capire come Lucri non è ancora morta in tutte quelle notti che dormono assieme!
    << ehi, lasciala anche a me.. è anche mia sorella >> esclama Ka abbracciandomi e dandomi un bacio sulla guancia..
    << non vorrei che sulla mia lapide ci fosse giorno di nascita e di morte il 3 marzo.. grazie >> dico divertita..
    Lui si stacca e mi fanno gli auguri anche Pedro e Fernando.
    << Ste? >> chiedo non vedendolo.
    Compare dietro agli altri con un sorrisino sulle labbra..
    << buon compleanno amore >> dice baciandomi.
    << grazie >> dico contro le sue labbra..
    Mi porge una rosa nera.. la mia preferita e anche abbastanza rara da trovare..
    << grazie amore >> dico baciandolo ancora..
    Lui mi sistema la rosa tra i capelli e mi prende le mani..
    << sei bellissima >> mi sussurra all’orecchio.
    << ehm, ehm >> ci richiama Rachi.
    << sì? >> faccio io voltandomi.
    << la cena è pronta >> dice Giada.
    Andiamo a sederci in sala e c’è già tutto pronto..
    << se vi intossicate è colpa della Anto >> dice subito Lucri.
    << buono a sapersi.. >>
    << bene.. non vi fidate di me.. >>
    << allora, che hai preparato? >> chiedo io.
    << Takoyaki, Teriyaki al pollo e qualche assaggio di un po’ di tutto.. cucina giapponese ovviamente >> dice lei sorridendo.
    << uhm.. la mia preferita >> diciamo assieme io e Dani..
    Iniziamo a mangiare riuniti come non lo eravamo da un bel po’ di tempo..
    Non mancano gli scherzi e le risate tra di noi.. Ka e Pedro che si improvvisano amanti in viaggio a Parigi, Dani e Fernando che fanno finta di essere turisti giapponesi in Italia..
    Da filmare!
    Mentre sparecchiamo, le ragazze mi costringono a stare in salotto con Ste..
    Lui si siede sul divano bianco e io in braccio a lui..
    Inizia a coccolarmi e a darmi qualche bacio sulle spalle nude..
    << sei splendida >> mi sussurra baciandomi i lobi delle orecchie..
    Sorrido e lo bacio pure io.
    Si spengono le luci..
    Dalla porta della cucina compare Giada con in mano una torta alle fragole e cioccolato e gli altri iniziano a cantarmi “Tanti Auguri”
    Giadì posa la torta sul tavolino e accende le candeline..
    Sto per soffiare ma Ka mi ferma..
    << il desiderio dei 18 anni >> mi ricorda.
    << perché? È diverso da quello degli altri anni? >> chiedo io.
    << no, però è importante esprimerlo >> s’intromette Fernando.
    Ci penso un po’.. poi soffio sulle candeline che si spengono quasi subito..
    Rachi riaccende la luce e tagliamo la torta.. o meglio.. la mangiamo senza lasciarne un briciolo.. la cuoca è la Anto, ma la nostra pasticciera rimane la Lucri.
    << complimenti alla best >> dico io posando il piattino sopra agli altri.
    << ora che si fa? >> chiedo curiosa.. sono sicurissima che hanno organizzato qualcosa..
    << uhm.. Fer.. dato che sei vicino alla tv.. accendi por favor >> dice Rachi a Fernando.
    Accende e mentre io porto i piattini in cucina e Anto va a prendere delle coperte, sento le inconfondibili note che aprono un film del 1996.
    “questo motorino serie Lux immatricolato 1979 è l’orgoglio della mi vita.. Mai un colpo di tosse, un filo di ruggine, una sbandata fuori posto, niente. Un santo! E pensare che di motivi per lasciarsi andare a ferro vecchio, e c'e n'avrebbe avuti parecchi…”
    << ahh, Il Ciclone!! >> esclamo tornando di corsa in sala..
    << abbiamo fatto bene a prenderlo allora >> dice Dani sorridendo.
    << eggià.. io amo Leonardo Pieraccioni >> commento sdraiandomi addosso a Ste.
    << ehi.. ehi.. che è sta storia? E io chi sono? >> chiede offeso..
    << tu sei il mio amore.. però è da quando ero piccola che lo amo alla follia >>
    << fatti passare questa cotta, che se no m’arrabbio >> sbuffa lui.
    << ma dai.. >>
    Il film l’avremo visto sì e no mezz’ora a fare tanto.. Fer e Rachi sono spariti in camera di lei quasi subito.. stessa cosa Dani e Lucri.
    Ka e Giada si sono presi la scusa che volevano un caffè e sono andati in cucina.. li abbiamo più rivisti?
    << passeggiata? >> propongo io spegnendo sui titoli di coda.
    << ma sono venti all’una >> dice Pedro.
    << orario perfetto.. e poi non fa freddo >> dico alzandomi.
    Tiro su di peso Ste e usciamo.. non ci preoccupiamo di dirlo agli altri.. saranno impegnati..
    Passeggiamo per una Milano stranamente silenziosa per essere sabato notte.. i locali sono aperti, c’è gente, ma non troppa..
    Pe e Ste camminano davanti a noi e Ste sta fumando.. mentre io e Anto dietro commentiamo un po’ le varie vetrine che ci troviamo davanti..
    Ci fermiamo a una piazzetta deserta e Ste si avvicina a me prendendomi in braccio, senza parlare..
    Siamo seduti tutti e quattro su un muretto di cemento, quelli che solitamente i ragazzini usano per fare skate, dove si divertono e non pensano ad altro che fare vedere all’amico la nuova tecnica imparata..
    Sento la punta del naso di Ste passare sul mio collo facendomi rabbrividire..
    << Mark? Mi accompagni a prendere da bere al locale qua di fronte? >> chiede Anto a Pedro.
    << sì andiamo.. raga, torniamo subito >> dice Pe.
    << ok >>
    Altro che bar.. stanno facendo la strada per tornare a casa..
    << Ste, perché non parli? Ho fatto qualcosa? >> chiedo io guardandolo..
    Lui non risponde.
    << non dirmi che sei ancora geloso per il fatto di Pieraccioni >>
    Annuisce lentamente e io scoppio a ridere..
    << amore.. ma l’ho detto così.. è il mio attore preferito, lo sai.. e poi per me ci sei solo tu.. io non ti lascerò mai >> gli sussurro lentamente all’orecchio.
    << nemmeno io.. >> si avvicina e mi bacia..
    Da un locale sentiamo “If everyone cared”
    << mi concedi questo ballo? >>
    << certamente >> sorrido e appoggio la testa sulla sua spalla mentre lui mi cinge alla vita con le sue braccia..
    Balliamo lentamente la nostra canzone..
    << sai.. ora che ci penso non ti ho ancora dato il mio regalo.. >> dice lui mentre torniamo a casa..
    << ti avevo detto di non farmi niente >> lo rimprovero io.
    Sembra non avermi sentito e sorride..
    Mi porge un pacchettino e lo apro.. è una cornice con dentro una nostra foto ancora ai primi tempi..
    << Parco Sempione.. ormai sono passati più di 10 mesi da quando stiamo insieme amore >> mi dice abbracciandomi da dietro e baciandomi il collo.
    << grazie amore.. la terrò sempre sul comodino.. così anche quando tu non ci sei ti vedrò sorridere vicino a me >>
    << giusto.. >>
    Guardo l’ora.. sono quasi le due.. fortunatamente è domenica e non devo andare a scuola.
    Tendo la mano a Ste e torniamo a casa.. entriamo in camera mia..
    Sopra o sotto le lenzuola, con la luce accesa o no

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    Ultima modifica di DemiBass; 29-07-2010 alle 20:27

  3. #3
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    Predefinito Re: Sweet Child O' Mine

    Cominciamo bene, questo capitolo lo odio.. non mi piace.. fa schifo!!!

    .03

    << ciao ragazze.. ci vediamo oggi >> ci dicono Ka e Ste lasciandoci davanti scuola.
    Li salutiamo e ci avviamo tra tutti gli studenti al cancello.
    << Giada! Ile! Mi fate un autografo? >> ci chiede una ragazza del primo anno..
    << certo >>
    Non abbiamo ancora messo piede nel liceo e ci chiedono un po’ tutti un autografo o altro..
    Davanti alla testata del liceo c’è ancora lo striscione che mi hanno messo per il mio compleanno sabato..
    Raggiungiamo i nostri compagni..
    << ecco le superstar >> scherza Davide.
    << se.. c’hai voglia.. facciamo che siamo rocker.. >> dice Giada facendo le corna.
    Poi si rivolge a me..
    << sorellì, stasera passi da me? >>
    << ehm.. devo andare via >> le dico balbettando.
    << e dove? >> mi chiede lei.
    << sono con Ste.. dobbiamo.. ehm.. fare una cosa >>
    Lei mi guarda sospettosa.
    << calma.. dobbiamo studiare.. >>
    Lei mi guarda ancora più scettica..
    << e va bene.. dobbiamo.. >> ma suona la campanella..
    Io e Giada siamo vicine di banco, prima fila in centro..
    Entra la profe di latino e inizia a spiegare la solita menata.. chi era Tizio, chi era Caio e Sempronio.. i detti latini, proverbi..
    Due ore così.. ogni tanto do un’occhiata al cellulare.. mi arriva la conferma di Anto che Enrico ci ha confermato un po’ di date, un messaggio di Dani se lo accompagno da Woodstock e un altro di Ste che mi passa a prendere alle 18.30.
    << dai, dove andate? >> chiede Giada curiosa quando suona la ricreazione e andiamo alle macchinette a prendere il caffè.
    << cenetta al lago e poi non lo so.. mi sa che vuole tracciare una linea su un altro posto della canzone “Lei” >> le rispondo ridendo.
    << quanti ve ne mancano? >> chiede lei divertita mentre andiamo sulle scale antincendio e si accende una sigaretta..
    << uhm.. mi pare tre o quattro.. >>
    << sarebbero? >>
    << eh ma se sei curiosa! >>
    << dai, così mi regolo.. non si sa mai.. magari vi becco in ascensore quando siamo a Milano >> si difende lei ridendo.
    << no, pericolo superato.. quel posto è già stato fatto >>
    << allora quali mancano? >> chiede lei ancora più curiosa..
    << sulla spiaggia, in un motel e sulle scale.. >>
    << scusa, ma come avete fatto fuori dentro a un coffee shop? >> chiede lei spegnendo la sigaretta..
    << bhe, l’abbiamo sostituito con il camerino del centro commerciale >> le dico ridendo e tornando dentro.
    Suona la campanella e iniziamo a fare storia dell’arte..
    Le ultime due ore invece siamo in laboratorio a fare chimica.. con i camici lunghi e bianchi che coprono le uniformi scolastiche..
    Eh già.. il nostro liceo sta cambiando.. da quest’anno ci sono le divise.. noi ragazze abbiamo la gonnellina scozzese viola e la camicia bianca sopra con la cravatta nera che io puntualmente allargo sempre.. mentre i ragazzi pantaloni neri e camicia bianca.
    Arriva la bidella.
    << Arici e Botticelli.. dal preside >> ci chiama la profe.
    Io e Giada ci guardiamo..
    << sta a vedere che ha scoperto che abbiamo parlato di lui a TRL.. siamo fritte >> dice Giada sussurrando.
    Percorriamo la segreteria e bussiamo alla porta dello studio del preside..
    Ci apre ed entriamo.
    << preside, non volevamo, ma dovevamo pur dire qualcosa e.. >> pesto un piede a Giada per farla stare zitta.
    << come? >> chiede lui disorientato.
    << ehm.. no niente.. >>
    Bussano di nuovo alla porta.. entrano Ema e Ste.
    << che significa? >> chiedo io subito lanciando un’occhiataccia a Ste.
    << bhe… spiego subito.. il 30 aprile ci sarà la festa di primavera.. pensavo di fare qualcosa di diverso.. di far suonare due band ormai apprezzate in tutta Italia e nate proprio in questa scuola >> ci spiega il preside.
    Ema e Ste annuiscono..
    << no >>
    << come? >> mi chiede il preside.
    << no, io non suono sullo stesso palco con lui >> dico indicando Ste.
    << ci può scusare solo un attimo? >> chiede Giada al preside e usciamo dallo studio.
    << Ile, ancora con quella storia, è chiusa da un pezzo.. avevi detto che non ci avresti più pensato o dato peso >> mi richiama Giada.
    << è comunque un no.. se volete suonare prendete Davide per il basso >> dico rifiutandomi di suonare.
    << no, se tu rifiuti, rifiutano tutte le componenti >>
    << no, voi se volete suonate.. io non voglio stare sullo stesso palco su cui è stato Stefano >> dico io sull’orlo delle lacrime..
    << lo ami ancora >> nota Giada.
    << no! >>
    << si invece.. se no non ci staresti così male >>
    << senti Giada, Ste è un capitolo chiuso nella mia vita, ora c’è Stefano Mantegazza.. solo che a vederlo non so.. mi ha suscitato ira e odio.. non voglio suonare con lui.. non voglio >>
    << dai, vieni qui >> dice abbracciandomi.
    << io non suono.. >>
    << allora nessuna di noi suonerà.. non accettiamo.. come quella dell’Old Fashion.. ricordi? >>
    Mi metto a ridere..
    << ecco.. questa è la mia sorellì.. >>
    << grazie >>
    << figurati.. >>
    Torniamo nello studio del preside.. Ema e Ste sono andati al bar..
    << preside.. noi non suoneremo.. mi dispiace.. ma c’è.. del veleno che scorre tra le due band >> dice Giada.
    << capisco.. bhe, almeno alla festa della scuola ci sarete sul palco? >> chiede sorridendo.
    << sicuramente >>
    Usciamo e andiamo fuori, tanto fra dieci minuti suona..
    << oggi passo a vedere un pulmino in concessionaria.. così faremo questo benedetto tour on the road >> dice Giada.
    << bene.. io accompagno Dani a prendere una cosa da Woodstock invece e poi bho.. cercherò qualcosa per la sera >>
    Torniamo in aula quando suona.. prendiamo le tracolle e usciamo.
    Ad aspettarci ci sono alcune fans..
    << Ile!! Giada!! >> ci chiamano.
    Facciamo qualche autografo e alcune foto..
    Vediamo arrivare l’auto di Ka.
    << bene.. noi dobbiamo andare.. a presto! >> e raggiungiamo Ka e Ste che hanno parcheggiato e stanno fumando.
    << ciao piccola >> dice Ka baciando Giada che gli frega la sigaretta.
    << ciao orso >> lo saluta lei ridendo.
    << amore >> dice Ste prendendomi in braccio.
    << ciao >>
    << fame? >>
    << abbastanza.. >>
    << a casa abbiamo già preparato.. o meglio.. Pe e Anto hanno fatto da mangiare.. Rachi è via con Fer e Lucri e Dani ci raggiungono dopo.. >> dice Ka.
    Ste non pare ascoltarlo.. è intento a squadrarmi da capo a piedi..
    << uhm.. quanto sei sexy con la divisa scolastica >> dice abbracciandomi da dietro e baciandomi.
    Sorrido e ricambio..
    Saliamo in auto e torniamo a casa..

  4. #4
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    Predefinito Re: Sweet Child O' Mine

    Iìm baaack xD

    .04

    Casa..
    È strano vederla così.. senza i miei “genitori” e Ale.. ora è tutta mia.. o meglio.. è il covo delle Deal e dei Finley.. Ste e Fer annessi.
    Anto e Pe hanno fatto la carbonara e gli hamburger.. tanto per stare leggeri.
    << stiamo un po’ da soli? >> mi chiede Ste prendendomi la mano.
    Usciamo e andiamo vicino alla piscina.. dove abbiamo dormito insieme la prima volta.
    << tutto bene? >> mi chiede sdraiandosi sulla sdraio e io seduta sopra di lui all’altezza della vita.
    Gli racconto del preside e di quello che ci ha chiesto.
    << te ne troverai davanti di palchi che non vuoi affrontare se c’è qualcuno che ti sta antipatico o che ti ha segnato in passato.. però devi fare buon viso a cattivo gioco.. stavolta va bhe.. passa.. ma in futuro mi raccomando, appena ti offrono di suonare su un palco, non importa quanto importante, e c’è un’altra band.. tu di subito di sì.. pian piano ti abitui.. anche io all’inizio non volevo mai stare sul palco con altre band.. è naturale >> mi dice accarezzandomi i capelli.
    Mette una mano dietro alla mia nuca e mi fa abbassare baciandomi.
    << ah, per stasera.. ti passo a prendere una mezz’oretta dopo.. >>
    << va bene >>
    << intanto.. >>
    << eh no.. accontentati di stasera che sto con te.. >>
    << infatti, perché oggi viene con me >> dice Dani arrivando.
    << e dove andate? >> chiede Ste mentre ci alziamo.
    << da Woodstock, devo prendere delle cose per sistemare la Tamburo.. voglio farla rivivere >> risponde Dani.
    Saluto Ste con un altro bacio e vado a cambiarmi.. jeans e felpa viola con le scarpe nere.. prendo la borsa e gli occhiali da sole..
    << andiamo in filo Dani.. oggi c’è bloccato il centro.. non si può girare in auto >> gli dico avviandomi in fondo alla strada..
    Aspettiamo l’autobus 11 e appena arriva ci sediamo..
    << vieni in braccio a me.. >> mi dice Dani sedendosi e facendomi segno sulle sue ginocchia.
    << allora, con la mia Lucri come va? >> chiedo sorridendo.
    << bene.. dai.. stiamo poco insieme ultimamente, però quel poco tempo che ci rimane per noi lo sfruttiamo al massimo.. e te con Stefano? >>
    << sono domande da fare? Come vuoi che vada? È il solito.. – rido – no scherzo.. è molto dolce e romantico.. sono contenta di aver trovato un ragazzo come lui >>
    << ne sono contento.. se ti lascia giuro che non vede più nemmeno una delle sue tavole da snow perché gliele spacco tutte in testa >>
    << eh, se ci lasceremo vorrà dire che l’amore si sarà spento e non ci sarà più attrazione tra di noi.. ma spero non avvenga >>
    Prenoto la fermata e scendiamo in centro..
    << stammi vicina >> mi dice lui prendendomi a braccetto e mettendosi gli occhiali da sole.
    << tranquillo.. mica scappo.. >> gli dico sorridendo.
    << no.. è che io mi perdo >>
    Ridacchio e andiamo da Woodstock..
    << ehi, rockettara.. è da una vita che non ci si vede >> esclama comparendo dal retrobottega..
    << noo, tu non sei il mio Davide!! >> dico io vedendolo arrivare con la testa rasata..
    << eheh.. qualche cambiamento.. >> commenta lui ridacchiando.
    << però.. stai meglio così.. >>
    << grazie >>
    << Davide? >> lo chiama una voce femminile..
    << sì, un attimo – si rivolge a noi – è Anita.. >>
    << ah, siete tornati insieme? >> chiedo curiosa.
    << più o meno.. usciamo insieme ogni tanto.. – va su di sopra e poi torna – che cosa vi serve? >> chiede.
    << mi servirebbe un rullante per una Tamburo, le aste.. >> inizia a dire Dani.
    Mentre loro due vanno a vedere nel retrobottega se c’è tutto, io inizio a gironzolare per il negozio..
    Su una parete noto una foto mia e delle ragazze, fatta con il giornale Rolling Stone..
    << l’ha fatta mia sorella.. è patita di voi.. >> mi dice Davide distraendomi.
    Sorrido.. mentre Dani si accorda su dove deve spedirgli i pezzi, guardo le tracolle.. ne prendo una nera..
    Usciamo dal negozio salutando ancora una volta Davide e giriamo per il centro di Brescia.
    << come mai è chiuso il centro? >> chiede lui mentre guardiamo le vetrine..
    << manifestazioni nelle piazze.. e se non volevi che la tua cara macchinina fosse sfasciata.. – lui mi guarda interrogativo – sono ultra del Brescia quelli in piazza >>
    << ah..- dopo un po’ mi guarda – le partite per ora procedono bene? >>
    << si dai, grazie.. settimana scorsa siamo state a Bologna, abbiamo vinto per 3 a 1 – passo davanti a una vetrina – Dani, possiamo entrare qui? >>
    Lui guarda cosa c’è nella vetrina e acconsente..
    << serata con Ste? >> mi chiede malizioso.
    << eh sì.. cenetta al lago.. >>
    << il solito.. >>
    << cosa? >>
    << no intendo.. Ste è sempre il solito.. lo sai che dopo la cena pretende sempre qualcos altro >>
    << sìsì.. ormai lo conosco >>
    << provati questo.. >>
    Mi fa vedere un vestito..
    << se prendo questo non ceniamo nemmeno.. >> dico ridendo.
    << uhm.. in effetti.. è un po’ troppo osé >> commenta rimettendolo a posto..
    Giriamo tutto il negozio alla fine trovo un completo davvero carino.
    << dai provalo >> mi dice spingendomi in camerino.
    Mi cambio.. sono un paio di pantaloncini corti a metà coscia color panna, e sopra una maglietta lunga nera senza maniche con al centro uno strano disegno..
    << allora? >> mi chiede Dani da fuori.
    Esco e gli faccio vedere..
    << sei bellissima >> commenta vedendomi.
    Gli do un bacio sulla guancia e torno in camerino.. mi rimetto i miei vestiti e andiamo alla cassa.
    << oddio! Ma tu sei quella delle Deal >> dice la commessa entusiasta.
    << sì, sono la bassista >>
    << me lo puoi fare un autografo? >>
    Annuisco e sorridendo gli firmo il nostro cd che aveva sotto al bancone.. solo ora mi accorgo che nel negozio si diffondono le note di “Libera”.
    Usciamo e andiamo a fare altri giri.. sono solo le 16 e 30.
    << Dani! Ile! >> ci chiama qualcuno.
    Ci voltiamo ed è Ka.
    << Memmo!! >> esclamo abbracciandolo.
    << come mai in giro da solo? >> chiede Dani
    << Giada doveva andare con Lucri non so dove.. tu sai cosa bramano? >> mi chiede Ka.
    << ehm.. no >> dico io balbettando.. e invece so.. eccome se so.
    << e poi sono in ritardo per.. >>
    << Carmine Ruggiero in ritardo? >> esclama Dani sorpreso.
    << e va bhe.. di due minuti.. ho appuntamento per farmi fare un tatuaggio.. >>
    << e come mai non ne so niente? >> chiede Dani offeso.
    << bhe, è una sorpresa che volevo fare a Giadì.. >>
    << bene.. scusato.. però ti accompagniamo >> dico io intromettendomi tra i miei due fratelli..
    Che strano però.. ho sempre considerato Dani e Ka i miei idoli nella musica, i ragazzi che mi facevano da colonna sonora non solo d’estate, ma sempre e dovunque.. scoprire che sono entrambi miei fratelli..
    << che hai comprato? >> mi chiede accendendosi una sigaretta mentre andiamo da Gianni.. il tatuatore che ha fatto anche me.
    << ehm.. >>
    << serata piccante con Ste >> dice Dani ridacchiando.
    Gli tiro uno scappellotto sulla testa.
    << ahio! Che ho fatto? >> chiede lui.
    << niente.. però lo sai che mi ispiri un cifro violenza.. >>
    Lui mi guarda spaventato..
    << ma scherzo dai.. – lo abbraccio – solo che volevo scompigliarti i capelli >> dico dandogli una scossa con la mano.
    La nostra mini lite finisce perché siamo arrivati da Gianni.
    << bene, ho già qua il disegno che mi hai chiesto ieri.. >> dice Gianni mostrando il disegno a Ka.
    << si va bene >>
    << sicuro? Non vuoi cambiare nient’altro? >>
    << uhm.. – prende in mano il modello – no.. anzi.. sì.. no, va benissimo così >> conferma Ka.
    Mentre glielo disegna per traccia sul braccio sinistro, sbircio.. è un cuore con le spine e dentro la G.. G di Giada.
    << Mimmo, se sei romantico >> commenta Dani..
    << embè? L’avevo detto che sono dolce e romantico anche io >>
    << e un nipotino non ce lo volete dare? >> chiedo ridacchiando.
    << ellà.. prima fatemela sposare.. poi si vedrà… >>
    << uhm.. uomo di sani principi.. figli solo dopo il matrimonio >> dice Dani.
    << a dire il vero, i “sani principi” sono niente sesso prima del matrimonio >> lo correggo io.
    << c’hai voglia! Siamo tutti santi allora >> scherza Ka.
    Stiamo in bottega da Gianni fino alle 5.. ha fatto presto a tatuarlo..
    Riprendiamo la 11 e siamo a casa dopo mezz’oretta.
    L’auto di Ste non c’è.. e in casa c’è solo Rachi con Fer.
    << buon pomeriggio mondo! >> esclamo entrando.
    << buon pomeriggio a lei >> dice Rachi dandomi il solito bacino.
    << Fer, dato che Lucri e Giada sono via, Anto è alla Mercury, mi serve un sostegno morale.. ti posso prendere Rachi? >> chiedo con gli occhioni..
    << sìsì.. basta che non la usi come cavia per i tuoi esperimenti >>
    Sorrido e, mentre i ragazzi stanno di sotto a parlare, io di sopra, con Rachi che intanto guarda i miei acquisti, mi preparo per uscire con Ste.
    << ma Pedro? >> chiedo entrando in camera mia con l’accappatoio.
    << è andato via con Ste.. non so dove però.. ma Ka che ha fatto al braccio? Ha una fascia bianca che si vede a chilometri.. >>
    << eh.. l’amore >> le dico ridacchiando..

  5. #5
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    Predefinito Re: Sweet Child O' Mine

    Non uccidetemi xD

    .05

    Mi vesto e intanto Rachi scalda la piastra…
    << dove ti porta? >> chiede curiosa mentre va ad aprire alla porta.
    << Desenzano.. poi non chiedermi altro che non so niente! >> le rispondo dalla camera finendo di truccarmi e dando un’occhiata allo specchio.
    << amore mio bello! >> esclamo prendendo in braccio Marta.
    << ciao zia >> dice abbracciandomi.
    Saluto anche mia zia che entra con Rachi.
    << come sei bella >>
    << grazie piccola >>
    << esci con lo zio Ste? >> chiede lei.
    Sorrido.. si è già affezionata a Ste per quelle poche volte che l’ha visto.
    << sì.. esco con lui.. >>
    << ma io volevo stare con te! >> piagnucola lei..
    << dai.. mercoledì ti passo a prendere io all’asilo con Ste e poi andiamo al parco giochi.. va bene? Ci divertiremo >>, per di più l’ho chiesto alla zia che acconsente..
    << sì, che bello! – esclama la bimba battendo le mani.. – zia, non ti ho ancora dato il regalo per il tuo compleanno però >> dice cacciandomi in mano un bigliettino..
    Lo apro, ha fatto un disegno di me e lei e sopra la sua scrittura infantile di “tanti auguri alla zia più bella del mondo” e attaccato un nastro rosso..
    << grazie tesoro, questo è il regalo più bello che ho ricevuto >> la ringrazio dandole un bacio.
    << davvero? >>
    << sicuro! Anzi – prendo il mio basso e lego il nastro sulla paletta – così sei con me anche quando suono.. >>
    << Ile, c’è qua Ste >> mi dice Rachi..
    << sì, arrivo – mi rivolgo a Marta – tesoro, ora devo andare.. ci vediamo mercoledì, va bene? >>
    << sì! Però posso salutare lo zio? >> mi chiede con la faccina dolce.
    << certo.. vieni >> la prendo in braccio e andiamo di sotto..
    C’è Ste che sta parlando con gli altri..
    << ciao amore >> mi saluta dandomi un bacio.
    << zio! Zio! >> esclama Marta vedendolo.. scende da me e corre ad abbracciarlo
    << eillà! Ciao piccolina! >> la saluta Ste sorridendo e accarezzandole la testolina.
    << divertitevi te e la zia stasera >>
    Ste la guarda e la prende in braccio.
    << tranquilla, la tua zietta la faccio divertire.. >>
    << STE! >> esclamano gli altri..
    << che ho detto? >> chiede voltandosi.
    << amore, dai andiamo.. che se no mi traumatizzi la Martì.. >> dico prendendo la mia borsa..
    << ok.. ciao a tutti.. ciao Marta >>
    Saliamo in auto..
    << non ti ho salutato bene perché c’era la piccola >> mi dice Ste allungandosi verso di me e baciandomi a fondo..
    << sei bellissima.. >>
    << grazie >>
    Partiamo.. nel mentre chiacchieriamo del più e del meno..
    << Ka si è fatto un altro tatuaggio.. >>
    << sì, lo so.. siamo andati insieme a vederlo >>
    << ah, tu lo sapevi e non me lo hai detto? >> chiedo io voltandomi.
    << dai amore, mi aveva detto di non dirlo a nessuno >>
    << uhm.. scusato dai.. >>
    Intanto mi guardo attorno.. poi mi soffermo su Ste.. camicia grigia a maniche corte, crosette nero aperto, jeans scuri e Lacoste nere.
    << che c’è? >> mi chiede facendomi tornare al mondo.
    << eh? No niente.. ti stavo guardando.. >>
    << dopo 10 mesi ancora non sai come sono fatto? >> chiede ridendo.
    << nei minimi dettagli >>
    << e poi dicono che sono io quello pervertito >> sbuffa lui.
    Io mi metto a ridere..
    << però mi piace guardarti.. >> dico dopo un po’.
    << dai, ora mi guardi anche mentre ceniamo.. siamo arrivati >>
    Parcheggia e scendiamo..
    Ci dirigiamo sul lungolago e poi andiamo lungo un molo.
    << i ristoranti amore sono di là >> gli faccio notare io.
    << e chi ha detto che ti volevo portare al ristorante? >> chiede lui aiutandomi a salire su uno yatch..
    << wow >> è tutto quello che riesco a dire..
    Ci dirigiamo un po’ al largo e poi Ste attracca a una boa..
    C’è un tavolino imbandito fuori dalla cabina di comando e ci sediamo..
    << ma tu sei pazzo o cosa? >> chiedo io guardandomi attorno.
    << bhe.. era del mio allenatore, ha detto che non lo usa mai, l’ha preso l’anno scorso e sarà uscito sì e no due volte, così l’ho comprato io.. >> mi spiega.
    << e da quanto ce l’hai? >>
    << saranno due settimane.. l’ho sistemato un po’.. ho cambiato qualcosa dentro.. mi sono fatto aiutare da Pe.. >>
    << ah ecco perché non c’eravate mai >>
    Finiamo di cenare poi andiamo verso Sirmione dove fanno i fuochi d’artificio..
    Ste prende una coperta e stiamo un po’ distanti dalla riva ad ammirare lo spettacolo.
    << tu stai impazzendo, te ne rendi conto? Fai tutto questo per noi.. >> gli sussurro.
    << lo so.. sto impazzendo perché ho incontrato te.. >>
    << quindi se me ne vado torni normale? >>
    << no, impazzisco ancora di più perché non ci sei >>
    Sorrido e lo bacio..
    << metto un po’ di musica? >> propone alzandosi..
    Annuisco e intanto guardo il lago.. è piatto.. calmo.. solo qualche piccola e timida onda che si infrange contro la nostra barca..
    << andiamo dentro? >> chiede Ste abbracciandomi da dietro e sfiorandomi il collo con la punta del naso..
    Dallo stereo parte “If everyone cared”..
    << la nostra canzone >> dico io senza rispondergli.
    Lui mi bacia e mi prende per mano.. entriamo e ci troviamo in una mini camera.. il letto grande che segue la parete color noce.. i due ripiani ancora vuoti e l’armadietto in un angolo..
    Ci sdraiamo sul letto e Ste mi bacia.. mi fa passare sotto di lui e mi spoglia mentre mi tocca con le dita lentamente il ventre e il seno.. gli tolgo la camicia e i jeans e li lascio vicino al materasso per terra.. dolcemente fa scivolare una mano sulla mia coscia e mi sfila anche l’intimo, come io faccio con lui.. si tira su e mi guarda timoroso.. mi accarezza una guancia..
    << amore, ne abbiamo parlato tante volte.. >>, si siede un attimo vicino a me..
    << sì >> gli dico semplicemente tirandolo di nuovo sopra di me..
    A lui compare un sorriso e mi bacia teneramente su tutto il corpo.. soffermandosi sul ventre..
    << ne sei sicura? >> mi chiede ancora con un filo di voce bassa.
    << sicurissima >>
    << ma tu poi hai ancora gli studi.. non voglio che rinunci all’università >>
    << non ti preoccupare.. all’università posso anche farla da privatista.. e poi è di tre anni.. ce la faremo.. insieme.. >>
    << hai ragione – mi bacia – lo sai che ti amo? >>
    << anche io >>
    E così, facciamo l’amore.. ma diverso dal solito.. più intenso, più voluto.. ci amiamo completamente e non badiamo a niente.
    Solo alle luci dell’alba mi sveglio.. trovo Ste sdraiato vicino a me, con un braccio attorno alla mia vita, che dorme.. come posso lasciarlo da solo dopo tutto quello che ha fatto? Che abbiamo fatto..
    “ma sì.. oggi posso anche non andarci a scuola..” penso sorridendo..
    Passo un dito sulle labbra socchiuse di Ste.. appena mi sente gli compare un sorriso e apre gli occhi.. guarda verso fuori e vede che sta nascendo il sole.. fa un’espressione delusa..
    << posso anche saltarlo un giorno per stare con te >> gli dico capendo quello che pensava.
    << sei un tesoro >>
    << ma non sono fatta d’oro >>
    << sei fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i miei sogni >> mi dice sorridendo
    << ancora con Shakespeare? >> chiedo ridendo.
    << mi ha contagiato >>
    << vedo.. >>
    << che ne dici se ci alziamo? Facciamo un giretto anche a Sirmione, se ti va.. >>
    << va bene.. >>
    Conosco troppo bene Ste ormai.. fa sempre tutto..
    << hai la terza di seno vero? >>
    << sì.. il costume mi va bene tranquillo >> gli dico mentre lui si mette un paio di pantaloncini azzurri e bianchi e la maglietta nera con il simbolo della Fallen.
    Prendo un pareo nero, la canottiera e le infradito.. siamo agli inizi di marzo, perciò ancora in inverno, ma nonostante ciò sembra di essere tra primavera e estate.. che tempo pazzo!
    Ste va verso il porto di Sirmione e attracca.
    Scendiamo e giriamo per le vie della cittadella mano nella mano.. non ci vogliamo allontanare nemmeno un attimo l’uno dall’altra..
    Andiamo a fare colazione a un bar sul lago..
    Sono appena le 8 di mattina.. il mio cellulare inizia a suonare..
    << si può sapere dove cavolo sei? >>, ovviamente è Giada incazzata nera.
    << sono a Sirmione.. non ti è arrivato il mio messaggio prima? >>
    << aspetta – dopo un po’ – ah sì.. scusa.. >>
    << figurati.. >>
    << allora? La serata com’è andata? >> chiede lei entusiasta..
    << ma non devi entrare a scuola ora? >> chiedo io ridendo.
    << sì, ma sono qua con Ka.. entro la prossima ora, tanto adesso abbiamo educazione fisica.. e io l’ho già fatta stanotte >> mi dice e scoppio a ridere..
    << uhm.. mi sembra giusto.. >>
    << Mantegazza!! >>, è la voce di Ka.
    Metto il vivavoce.
    << che combinate? >> chiede Ste.
    << ma, niente.. siamo in auto.. voi? >> chiede Ka.
    << colazione qua a Sirmione.. c’è su l’arietta ma si sta benissimo >>
    << allora, com’è andata la serata? >> chiede Giada.
    << sorellì, ti spiego tutto stasera dai.. >>
    << ma.. >>
    << amore, se ha detto stasera è stasera.. su.. >>
    << allora, tra te che non mi dici che cos’hai fatto al braccio, la mia sorellì che non mi dice com’è andata la serata.. che cosa avete contro di me? >> chiede lei.
    << ma niente.. >>
    << Ste, almeno tu.. mi rispondi? >>
    << ti racconterà Ile.. >> le risponde lui ridacchiando.
    << bene.. dopo aver stabilito ciò.. chiudiamo.. perché non penso vi importi sentire Giada urlare >> dice Ka.
    Io e Ste ci guardiamo..
    << Mimmo!! >> esclamiamo noi
    << nono.. ma che pensate! >>
    << Mimmo, su dai.. ammettilo >>
    << uff.. passo e chiudo Roger.. ci si vede stasera >>
    << va bene.. ciao raga >>
    << ciao >>

  6. #6
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    Predefinito Re: Sweet Child O' Mine

    Chiudiamo la chiamata e paghiamo al bar.. poi continuiamo il giro di Sirmione.. ci sono molte botteghe artigianali, erboristerie, gelaterie soprattutto.
    << amore.. fermiamoci qua.. >> dico indicando un negozietto.
    Prendo le saponette, quelle con le varie forme di animali..
    << da piccola venivo sempre qua a Sirmione, e la mamma mi prendeva queste.. hanno un buon profumo anche >> dico porgendogliene una.
    << uhm.. già.. – mi prende per mano – venivi qui in vacanza? >> mi chiede.
    Mi incupisco.. non gliel’ho mai detto..
    Camminiamo fino alle terme..
    << qua.. ci sono venuta per cinque anni di fila.. avevo problemi all’apparato respiratorio.. ho rischiato due volte.. avanti e indietro tutte le settimane.. >>
    << amore, non lo sapevo.. >>
    << non ti preoccupare.. non è niente.. >>
    Sentiamo il fischio del trenino..
    << amore, lo prendiamo? Dai, ti prego!! >> esclamo io come una bambina.
    Sorride e mi bacia, saliamo e ci dirigiamo alle grotte di Catullo.. non sono un gran che, però..
    Continuiamo il nostro giretto per Sirmione, poi verso mezzogiorno andiamo a prendere un trancio di pizza e mangiamo mentre torniamo a Desenzano.
    << amore – mi dice Ste – forse è meglio non dirlo agli altri.. >>
    << perché? >>
    << non ricordi? Prima dei tre mesi porta sfortuna >> dice posando una mano sulla mia pancia.
    Gli sorrido.. saliamo in auto e arriviamo a casa per le 15..

  7. #7
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    Predefinito Re: Sweet Child O' Mine

    .06

    Mercoledì.
    Sono quasi le 16 e Marta tra poco esce dall’asilo dove frequenta il terzo anno.. è cresciuta tantissimo in poco tempo.
    << Ste, forza che facciamo tardi se no >> lo chiamo dal cortile.
    Lui arriva sbadigliando e entra in auto.
    Grazie al cielo l’asilo è in centro al paese e non è molto distante da casa mia.
    Parcheggia sul retro e andiamo al cancello ad aspettare..
    Ci sono già molte mamme e nonne che aspettano..
    << Ile? >> mi chiede una ragazza che ha all’incirca la mia età.
    Abbasso gli occhiali da sole per vedere chi mi ha parlato.
    << Erica! >> esclamo riconoscendo una mia ex compagna delle elementari.
    << pensavo ti fossi trasferita a Milano.. >>
    << macchè.. sto là quando registriamo e nel weekend.. casa mia è ancora qua.. >>
    << uhm.. capito.. – vede Ste – piacere, sono Erica, una vecchia compagna di classe di Ile >> dice allungando la mano.
    Ste gliela stringe
    << Stefano.. il suo ragazzo >>
    << ah.. ti sei anche trovata il ragazzo.. >> commenta Erica.
    << che novità >> sbuffo io.
    << e l’altro Ste? >> chiede lei.
    << nono.. ci siamo lasciati da un anno quasi >>
    << oh.. l’ho visto l’altro giorno con la Anita, ti ricordi? >>
    << sìsì.. ma non mi fa più ne caldo ne freddo.. poi ora c’è lui >> dico e Ste mi abbraccia.
    Si avvicinano un po’ di mamme e mi salutano.. mi conoscono non solo per le Deal, ma essendo il nostro un paese piccolo, ci si conosce tutti.. e poi mi vedevano sempre negli scorsi due anni a prendere la Marta.
    << cara, come vanno le cose? >> mi chiede una signora bionda.
    << molto bene, grazie.. >>
    << con la scuola? Non fai fatica? >>
    << nono.. riesco ad avere la media stabile del 7/8.. con la band non abbiamo tanti impegni.. e per le questioni discografiche c’è Antonella >>
    << ma fai ancora sport? >>
    << sì.. calcio sempre.. anche karate.. settimana prossima dovrei avere anche una gara.. >>
    Suona la campanella e noi possiamo entrare..
    Prendo per mano Ste e percorriamo il corridoio che porta al plesso blu.
    << anche io ero qui… >> gli dico sorridendo e aprendo la porta.
    I bambini stanno giocando e le maestre li sorvegliano tra una chiacchiera e l’altra.
    << zia Ile! Zio Ste! >> esclama Marta venendoci incontro.
    Ste la prende in braccio al volo e le da un bacio sulla guancia.
    Intanto vado dalle maestre, che erano anche le mie ai tempi, e facciamo due chiacchiere.
    << ora dobbiamo andare, abbiamo promesso a Marta di portarla al parco.. >>
    Marta prende il suo grembiulino dall’armadio e usciamo tutti e tre insieme..
    << zia, voglio il gelato >> mi dice da dietro l’auto.
    << e allora andiamo a prendere il gelato >> dico sorridendo.
    Ste mette in moto e andiamo in gelateria..
    << ti piace? >> chiede Ste mentre camminiamo nel parco di fronte e la tiene per mano.
    << sì.. è buonissimo >>
    Io e Ste ci sediamo su una panchina, e tra di noi Marta.. appena finisce il gelato e vede le sue amiche, corre da loro.
    Ste la guarda giocare e gli sfugge un sorriso.
    << a che pensi? >> chiedo guardandolo di profilo.
    << a niente.. ho un vuoto nella mia testa ora.. – si volta verso di me – ora invece penso alla fortuna che ho ad averti incontrato >> e mi lascia un bacio sulle labbra.
    Mi appoggio a lui e posa un braccio sulle mie spalle..
    << zia! Zia! >> mi chiama Marta venendo alla panchina con due sue amiche.
    << che succede amore? >> chiedo io.
    << diglielo che sei la bassista delle Deal, loro non ci credono >> mi dice lei.
    Sorrido e mi rivolgo alle bambine.
    << sì, sono io.. >>
    Loro mi guardano ammiranti..
    << visto, ve l’avevo detto! >> esclama Marta contenta correndo via con le amiche..
    << bene, conquisti anche le bimbe di 5 anni >> dice Ste dandomi un buffetto sulla guancia.
    << eggià.. bisogna educarle fin da piccole.. >> dico sorridendo.
    << giusto.. – mi guarda – che ne dici se ci facciamo un altro tatuaggio? >>
    << uhm.. perché no? >>
    << ce ne facciamo uno uguale o diversi? >>
    << uno uguale ce l’abbiamo già.. - gli indico la stella - potremmo sempre sceglierlo al momento.. >>
    << si giusto >>
    Dopo due orette riportiamo Marta dalla zia..
    Torniamo a casa e troviamo Giada e Ka assieme a Dani e Lucri che giocano a carte..
    << buonasera >>
    Loro si voltano.
    << oh, finalmente vi vediamo.. se non a scuola e alle prove la sera io te non ti vedo mai >> mi rimprovera Giada.
    << eheh.. - guardo il gioco - che fate? >> chiedo
    << finale di Scala 40 >> mi dice Lucri.
    << vinta da me! >> esclama contento Dani.
    Ci sediamo sui divanetti mentre nel viale l'auto di Anto si spegne.. infatti poco dopo entra in braccio a Pe.
    << ohoh..buonasera >> dice Ka ridacchiando.
    << riunione? >> chiede Pe sorridendo.
    << manca Rachi e Fer.. poi ci siamo tutti >>
    << ah, perchè? Stasera c'era una riunione? >> chiede Ste.
    << ti ho anche inviato il messaggio >> gli dice Ka.
    Ste prende il cellulare e vede tre chiamate perse da Ka e un messaggio sempre da parte sua.
    << oh, è vero.. >>
    << Ile, ma per caso a venire a letto con te si sta rincoglio*endo ancora di più? >> mi chiede Pedro buttandosi su un divano libero a pesce.
    << ho i miei dubbi anche io Pe.. >> gli dico ridendo.
    << ah grazie eh >>
    << ma dai amore - lo volto verso di me - è un modo come un altro per dirti che ti vogliamo bene >>
    Arrivano anche Fer e Rachi..
    << bene.. allora.. ragazzuole.. su con me >> dice Giada tirandoci per una mano..
    << e noi? >> chiede Pe.
    << voi rimanete giù con l'Orso - risponde Giada intendendo Ka - io e le ragazze dobbiamo parlare di.. ecco.. una cosa importantissima.. quindi voi vi fate compagnia.. >>
    Saliamo e andiamo in cucina.. tutte attorno al tavolo..
    << dunque? >> chiede Anto.
    << dunque.. - inizia a dire Giada - mi dovete aiutare.. >>
    << e a far cosa? >> chiede stavolta la Lucri.
    << voglio.. >>
    << aspetta, andiamo in camera mia.. che so già che qua qualcuno sta origliando.. giusto? >> chiedo avvicinandomi alla porta delle scale..
    Sento Ka e Pe borbottare e tornare di sotto.
    Andiamo in camera mia e ci sediamo tutte sul letto..
    << allora, dicevi? >> riprende Rachi.
    << voglio fare una sorpresa a Ka.. mi aiutate? >> chiede lei con gli occhioni dolci.
    << certo.. ma di preciso cosa vorresti fare? >> chiedo io.
    << bhe.. dedicargli una canzone no.. non sono brava con le parole.. magari qualcosa di classico.. che ne so.. una serata solo per noi.. >>
    Tutte in silenzio religioso a pensare interrotto solo dallo stereo che inizia a riprodurre il nostro CD.
    << io un'idea ce l'avrei >> dice Anto.

  8. #8
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    Predefinito Re: Sweet Child O' Mine

    .07

    << parla! >> la minaccia Giada puntandole addosso un mio peluche.
    << se abbassi l’arma se no niente e ti arrangi >> le fa lei.
    Così Giada ripone il peluche a forma di rana sul cuscino e ascolta la Anto.
    << potreste passare un weekend in montagna, i tuoi hanno ancora la casa su là in Val D’Aora, giusto? >>
    << uhm.. già.. hai ragione.. bene.. – si alza in piedi – ora so cosa fare >> esclama alzando il pugno verso l’alto.
    << vai Giadì!! >> esclamo io facendola cadere sul letto.
    << bhe, che dite, andiamo a provare? Vi ricordo che tra venerdì siamo a TRL >> dice Anto
    << ancora? >> chiede Lucri.
    << eggià.. perché annunciamo le date >>
    << ah ok.. fa vedere un po’ >> dico facendomi dare il foglio che gira dalle mani da mezz’ora.
    << dunque.. uhm.. va bene.. va bene.. va bene.. benissimo.. perfetto.. ok, per me vanno tutte bene… vedete voi >> dico passando il foglio alle altre.
    A tutte vanno bene le date, a parte una..
    << ragazze, dobbiamo cancellare il 29 giugno al teatro romano a Verona >>
    << e perché? >> chiede Rachi.
    << non ricordate? Abbiamo già prenotato la settimana a Liverpool con i ragazzi >>
    << ah è vero.. ma io non ci vengo.. sono in Spagna con Fer >> mi fa lei.
    << giusto.. >>
    Anto prende un pennarello e cancella la data.
    Torniamo giù e andiamo in sala prove.. i ragazzi ci corrono subito dietro..
    << mentre voi provate qua, noi andiamo di là >> dice Ka alzandosi con Pe e Dani.
    Fer e Ste stanno lì ad ascoltarci.
    << cos’è? Una canzone nuova? >> ci chiedono appena finiamo.
    << sì.. scritta una settimana fa durante una lezione noiosissima di latino >> dice Giada guardandomi e mettendosi a ridere.
    << sì.. “ragazze, che state combinando?” >> dico imitando la profe
    << ma profe, niente.. stavamo solo prendendo appunti >> mi dice Giada.
    << “fatemi vedere” >>
    Giada fa finta di darmi un foglio.
    << “uhm.. da quando in qua nella civiltà latina voi due eravate conosciute e io ero un gatto obeso? Signorine, qua c’è un richiamo scritto sul registro” >> dico, ma non ce la faccio e scoppio a ridere.
    << avete scritto solo il testo? >> chiede Ste.
    << sì.. la musica è ancora in cantiere >> dice Anto.
    Riprendiamo a provare la canzone..
    << no! No! E ancora no! >> esclamo io irritata.
    << sorellì, stai calma! >> mi urla dietro Giada e da irritata passo a terrorizzata.
    << che succede ancora? >> chiede Rachi sbuffando.
    << non torvo il giro di basso giusto per la canzone >>
    Ste intanto che noi discutiamo è lì che suona la mia vecchia chitarra classica..
    Ci voltiamo tutte verso di lui.
    << e quello cos’è? >> chiede Lucri.
    << cosa? >> chiede lui.
    << quel motivetto >>
    << oh.. era la prima versione di Drops Of Time.. poi l’ho cambiata.. non era un gran che.. >>
    << no, faccelo sentire dai.. >> gli dice Anto.
    << ma no >>
    << si invece >>
    << no >> si oppone Ste.
    Mi avvicino io.
    << dai amore.. ti prego.. potresti esserci d’aiuto.. >> gli sussurro..
    Sembra pensarci..
    << e va bene.. >> dice alzandosi..
    << grazie, grazie! >> dico baciandolo.
    << hai uno spartito? >> chiede guardandosi intorno.
    Gli do il mio blocco e la matita.
    << bene, grazie.. mi metto al lavoro.. >>, prende la chitarra e va di là in sala.
    << ragazze.. io devo andare.. >> dice Rachi alzandosi.
    << cosa? >>
    << devo andare.. >>
    << ma stiamo provando >> le dice Anto.
    << lo so.. ma devo andare.. >>
    << e che cosa devi fare? >> chiedo io.
    << ehm.. >>
    << Rachele! >> esclama Giada.
    << ragazze, mi dispiace.. ma devo andare >>
    Si alza dalla sua tastiera e esce con Fernando.
    << quel ragazzo l’ha cambiata.. >> commenta Lucri giocando con il microfono.
    << già.. – ci guardiamo – possiamo provare una canzone degli AC/DC? >> propongo io.
    << va bene >>
    << quale? >> mi chiede Lucri.
    << uhm.. It’s A Long Way To The Top If You Wanna Rock’n’Roll? >> propongo io.
    << vada per questa! >>
    << ma io non la so! >> dice Lucri.
    << il testo o la musica? >> chiede Giada.
    << il testo.. >>
    << facciamola instrumental >> propone Anto.
    << se no canta Ile >> dice Giada roteando la bacchetta tra le dita.
    << no, la cantante è Lucri.. >>
    << ma dai.. per una canzone >>
    << e va bene >>
    Canto io, ci divertiamo da pazze.. a vedere Giada che con la chitarra riproduce esattamente la cornamusa presente nella canzone.
    << dov’è Angus? >> chiede Ka entrando mentre posiamo gli strumenti per fare una pausa.
    Noi ci guardiamo e scoppiamo a ridere.
    << eravamo noi, Angus è in Australia e lascialo là >> gli risponde Giada baciandolo.
    << chi la cantava? >> chiede Pe.
    Alzo la mano.
    << riesci a prendere delle tonalità altissime.. cavoli! Complimenti >> mi dice Pe.
    << grazie >>
    << Stefano? >> mi chiede Dani.
    << è di là >>
    << da solo? >>
    Andiamo tutti di là e lo troviamo a suonare la chitarra..
    Mi fermo sulla porta mentre gli altri salgono.
    << dai, dimmelo, faccio pena come compositore >> mi dice Ste senza voltarsi..
    << no.. sei bravo invece.. >>
    Mi siedo vicino a lui sul divano.
    << guarda se ti piace, se no brucialo e fai te >> mi dice passandomi lo spartito.
    << amore, tutto bene? >> chiedo vedendolo non tanto tranquillo.
    << sì.. tutto bene.. non ti preoccupare.. stavo pensando che le vacanze di Pasqua saremo lontani >> mi dice abbassando lo sguardo.
    Finisco di leggere lo spartito, è buono. Lo appoggio sul tavolo poi penso a quello che mi ha detto.
    << come?! Sei via per le vacanze di Pasqua? >> chiedo per aver capito bene.
    Mi guarda..
    << bhe, sono passato e vado a fare gli Europei >> mi dice con un sorriso timido.
    Lo abbraccio di slancio, sono troppo felice per lui.. il suo sogno!
    << ma.. quando l’hai saputo? >> chiedo.
    << l’altro giorno.. sai che ero arrivato ottavo, ma hanno trovato tre tra i primi 6 che erano, diciamo, più in forma del solito.. li hanno squalificati e quindi sono entrato tra quelli che il 23 aprile partiranno per la Germania. >> mi spiega accarezzandomi il viso.
    << amore, è una notizia fantastica.. e poi non devi preoccuparti, ci sentiremo ogni giorno.. >>
    << ma io pensavo di portarti con me >> dice malizioso.
    << ne sei sicuro? Non ti sarò di peso? >> chiedo.
    << figurati.. tu non sei mai un peso per me.. poi ho bisogno di te.. come farei senza di te che mi incoraggi prima delle gare? Non ce la farei mai >>
    << e…? >> chiedo io sorridendo.
    << e poi la sera mi sento solo senza di te >>
    << ammettilo che mi porti solo perché la sera poi vuoi fare un’altra attività sportiva sotto le coperte.. >>
    Lui mi guarda e scoppia a ridere..
    << amore, ma che dici? – mi fa sdraiare sotto di se.. – la tua presenza è importantissima per me.. poi, va bhe.. fare l’amore con te alla sera è il massimo.. ma io ti amo e ti voglio vicina sempre >> dice baciandomi.
    Sentiamo scendere dalle scale qualcuno.
    È Giada.
    << ehm, scusate ragazzi se vi interrompo – ci dice – Ile, abbiamo un problema.. >>

  9. #9
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    Predefinito Re: Sweet Child O' Mine

    Colpo di scena!

    .08

    Saliamo con lei e troviamo Lucri leggere una lettera.
    << oddio, una lettera non porta mai niente di buono.. a parte quelle di calcio >> dico io avvicinandomi.
    << di chi è? >> chiede Ste.
    << Rachele >>
    << cosa? >> esclamo strappando dalle mani di Lucri la lettera che ha già letto.
    Leggo le poche righe, scrittura a mano di Rachele.

    Con le Deal io ho chiuso.
    È inutile girarci intorno con le parole, non mi piace questa vita, non mi piace essere una di quelle che fanno parte di un gruppo che fra due anni tutti si dimenticheranno chi sei.
    Io volevo un gruppo che arrivasse ai livelli dei Guns’n’Roses o dei Nirvana.. non certamente ai livelli delle ten-band.
    La mia tastiera tenetevela voi, con la musica non voglio più averne a che fare!
    Non cercatemi, tanto non cambio idea.


    <<… vado in Spagna con Fernando >> dico finendo di leggere.
    Faccio passare la lettera anche agli altri..
    << ragazze, toglietevelo dalla testa di diventare come i Guns >> ci dice duro Ka.
    << i Guns, i Nirvana, gli AC/DC.. sono i gruppi della storia, sono leggende, come può pretendere che noi arriviamo al loro stesso livello? >> dice Lucri sedendosi.
    Non sappiamo cosa fare.. cosa dire..
    Sono quasi le 10 di sera..
    I ragazzi si fermano a dormire qua.. a parte Dani che va a casa di Lucri.
    << bene, ci vediamo domani.. ciao >>
    Noi andiamo in salotto e ci guardiamo un film.
    Mentre Pe e Ka scelgono, accendo il portatile e vado su Facebook..
    La pagina quella che abbiamo dei fan.. sono quasi 40.000
    << aspettiamo a dirlo o lo metto ora? >> chiedo alle ragazze.
    Si avvicinano e decidiamo di metterlo domani.
    << intanto rispondo a qualcuno >> dico aprendo la mia pagina personale.
    “Dizzy Deal”
    << ellà.. ma in quanti ci scrivono? >> chiedo sbalordita.
    Accetto le richieste di amicizia e le pagine fan.
    << bene.. vediamo un po’.. >>
    Rispondo a molte, poi anche tramite messaggi personali.
    Vado infine sul mio profilo privato e vedo due richieste d’amicizia.
    Una è di Anna, e l’altra di Ste?
    << amore, quando hai messo Face? >> chiedo
    << mentre voi eravate su a confabulare.. mi hanno costretto loro >> dice indicando Pe e Ka.
    << siete le mani del diavolo >> commento io.
    Ridacchiano e mettono su “The Rocker”
    Passiamo una serata molto allegra e ci divertiamo.
    << signorine, a nanna che è mezzanotte passata.. e voi domani avete scuola.. >> dice Ka a me e Giada.
    << ma entriamo due ore dopo domani! C’è l’assemblea degli insegnanti >> dico io.
    << va bene.. ma a nanna lo stesso >> dice Ste.
    Anto ridacchia.
    << si, tu ridi che tanto non ha scuola.. >> sospiro puntandole il dito contro.
    << ma domani devo andare alla Mercury.. >>
    << perché? >> chiedo io
    << meglio farlo sapere subito a Enrico di Rachele >> dice.
    << uhm.. sì, hai ragione.. >>
    << a domani.. buonanotte >>
    << notte >>
    Ste mi prende in braccio..
    << che fai? >> chiedo ridendo.
    << porto la mia principessa in camera lontano dal drago cattivo >> dice sorridendo e dandomi un bacio.
    << stavolta niente Shakespeare? >> chiedo a mia volta baciandolo.
    << nah.. stasera non mi sento ispirato >>
    << su, piccioncini, volate via.. >> ci fa Ka facendoci segno di andare.
    Ridiamo e andiamo in camera mia, mentre Ka e Giada, Pedro e Anto nelle altre due camere.
    La mattina alle 8 mi sveglio per le urla di Ka e Giada.
    << ma che fanno quei due? >> mi chiede Ste svegliandosi vicino a me.
    << e che ne so >> sbuffo e scendo dal letto.. metto una maglietta e i pantaloncini e vado a bussare alla loro porta.. non mi aprono..
    << ma che hanno da urlare? >> mi chiede Anto avvicinandosi con Pedro appoggiato alla sua spalla che dorme ancora.
    Ste si avvicina e gli da uno schiaffo.
    << ahio! >> esclama Pedro svegliandosi.
    << bene, così va meglio >>
    Apro la porta e troviamo Ka e Giada che si stanno baciando.. si accorgono di noi e si staccano.
    << ragazzi, ma che avevate da urlare? >> chiede Ste strofinandosi gli occhi.
    Ka ci fa vedere il tatuaggio.
    << non resisteva.. abbiamo iniziato a litigare perché volevo aspettare ancora, ma ha insistito tanto.. e quindi.. scusate se vi abbiamo svegliato.. >> dice Ka.
    << figurati.. tanto dobbiamo andare a scuola.. >> dico sbadigliando..
    Vado in bagno e mi lavo la faccia e i denti..
    Poi torno in camera..
    C’è Ste sul letto che dorme..
    << perché tu puoi dormire e io no? >> chiedo sospirando.
    << perché io ho finito la scuola anni fa.. >> mi risponde cacciando la lingua.
    Apro l’armadio e tiro fuori la divisa della scuola..
    << uhm.. che ti farei con quello addosso >> mi sussurra abbracciandomi da dietro e baciandomi lentamente il collo.
    << niente.. >> dico sfuggendogli e prendendo i libri e mettendoli nella tracolla.
    Entra Giada in camera con anche lei la divisa..
    << andiamo che se no quello là mi salta addosso >> dice indicando Ka che sta arrivando.
    << perché? Non posso? >> chiede Ka con la faccina dolce.
    << sì amore, ma non ora.. >> dice Giada prendendomi sottobraccio e portandomi fuori.
    << ma non fate colazione? >> chiede Pedro arrivando con Anto.
    << a scuola, c’è il bar, perché non usarlo? >>
    << mi pare giusto >> commenta Ka.
    << infatti tu eri sempre là.. >> gli ricorda Pedro.
    << che c’è? C’era la cameriera carina.. >>
    Giada gli da un pizzicotto..
    << ma mai bella quanto la mia piccola >> dice abbracciandola.
    << bene.. >>
    Guardo l’ora.. le 8 e mezzo..
    << Giadì, dobbiamo passare a prendere anche la Lucri.. andiamo? >> le dico.
    Salutiamo i ragazzi e partiamo per casa di Lucri.
    Parcheggiamo nel viale di fronte al capannone che si trova infondo al giardino e scendiamo.. troviamo Lucri e Dani sotto al portico a coccolarsi..

  10. #10
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    Predefinito Re: Sweet Child O' Mine

    Vi lascio con questo ragazzuole!
    Domani sono mattina al mercato, pome dall'estetista e sera forse alla festa dell'unità in paese.. giovedi probabilmente invece sono dalla mia Martii, la mia cuginetta *-* tra poco ha un mese.. xD
    Non chiedetemi come mi è uscito sto capitolo xD
    ok, vi lascio leggere ^^+
    Tanti commenti mi raccomando!

    .09

    << buongiorno >> dice Giada.
    << giorno ragazze >> ci fanno loro
    << ciao Lu, ciao fratellino >>
    << sei pronta? >> chiede Giada.
    << sì.. – Lucri si alza e si rivolge a Dani – ciao cucciolo >> lo bacia e poi ci raggiunge.
    Anche Dani va via.. passiamo a casa di Giada a prendere i suoi libri.. alle 9 e 30 siamo a scuola.. scendiamo al bar e ci sono tutti ragazzi di seconda e terza.. le prime sono già in classe, le quinte non vengono nemmeno e noi di quarta saremo due gatti per classe.
    Appena entriamo tutti ci salutano.. prendiamo brioches e cappuccino e ci sediamo all’unico tavolo libero..
    << idea! Facciamo la canzone di Omar? >> chiedo io.
    << quale? >> chiede Lucri.
    << sole mare amore tanta voglia di ballare, un materassino e tanta gente per cantare.. >> canticchia Giada.
    << buona idea! >> esclama Lucri ricordando la canzone.
    << mando un messaggio a Anto, così se dice che va bene, lo chiede a Pedro per farsi dare l’ok da Omy >> dico prendendo il cellulare.
    Alle 10 entriamo in classe e siamo in 5.. che bello! Io, Giada, Mattia, Luca e Davide.
    Entra la profe di fisica.
    << buongiorno >>
    << buongiorno profe >>
    << su una classe di 19 siete in 5? – chiede stupita – le altre classi proprio non c’è nessuno >> commenta.
    Noi soffochiamo una risatina.
    << però non posso farvi uscire.. >> aggiunge dopo.
    << facciamo lezione? >> chiede Luca e subito Davide gli tappa la bocca.
    << no, per oggi vi lascio liberi >>
    << bene.. ho fatto bene a lasciare la mia chitarra acustica in macchina della Giadì >> esclamo io.
    << la vai a prendere? >> mi chiede Giada con gli occhioni dolci e infilandomi in mano le chiavi della sua auto.
    << va bene.. – vado dalla profe – profe, posso andare a prendere la chitarra? >> chiedo.
    << va bene.. ma non farti vedere dal preside, mi raccomando.. anzi, già che ci sei, passa a chiamare i due ragazzi di 4I, dopo dovrei essere da loro e la loro profe di mate dopo da voi, facciamo le tre ore insieme.. siamo già d’accordo >>
    << va bene >>
    << giù in aula magna ci troviamo >>
    Vado all’auto e prendo la chitarra.. poi salgo quelle quattro rampe di scale che ancora fatico a fare e vado in 4I..
    Sono più di due.. sono in otto.
    << profe.. ha chiesto la profe Reghenzetti se venite di là >> dico alla profe Modiglioni, quella di mate.
    << va bene.. arriviamo >> dice chiudendo il libro..
    Bhe, anche loro sono messi bene… sono in 29 in classe e sono solo 8.
    Lucri mi raggiunge e andiamo insieme nell’aula magna.
    << dai, ci fate qualcosa? >> chiede un ragazzo della 4I.
    << bhe, se volete.. >> dice Giada tamburellando sul banco.
    << che canzone? >> chiedo accordando la chitarra.
    << Libera >> propongono le profi entrando con in mano due tazze di caffè dal bar.
    << va bene >>
    Giada si siede sul banco e lo usa con percussione.. io sulla sedia e la Lucri appoggiata al calorifero.
    Cantiamo molte canzoni, arrivano anche i bidelli e la 4F.
    Mi vibra il cellulare.. un messaggio di Anto.
    “Enrico non l’ha presa tanto bene, ma ha detto che è meglio dirlo subito ai fan, però non con la scusa che ha detto lei.. diciamo solo che ha lasciato il gruppo per seguire Torres..”
    Le rispondo velocemente che va bene.. dopo due secondi mi arriva un altro messaggio.
    Ste?
    “amore, vieni in corridoio un attimo?”
    << profe, posso andare al bagno? >> chiedo alzandomi.
    << certo >>
    Esco e lo trovo vicino alle macchinette.
    << come hai fatto a entrare? >> chiedo baciandolo.
    << non c’è nessuno in giro.. >> mi dice sorridendo.
    Mi guardo intorno..
    << forza, vieni >>
    Lo porto in classe dove non c’è nessuno..
    << uhm.. qual è il tuo banco? >> mi chiede malizioso.
    << questo qua >> dico indicandogli il primo a destra.
    Si siede e legge tutte le varie scritte..
    << ma che combini qua? >> chiede lui indicandomi i vari disegni..
    << ehi, guarda che è mio da due anni questo banco.. ho pagato anche le bidelle con le ciambelle per non cancellarli >> dico cercando le chiavi nella cattedra.
    Bingo! Trovate!
    Chiudo a chiave la porta e mi avvicino a Ste..
    << allora, professore.. – mi allungo sul banco e mi avvicino al suo viso – posso essere interrogata io oggi? >> chiedo maliziosa.
    << e su cosa? >> chiede stando al gioco.
    << dica lei >> dico ridacchiando.
    << le leggi basilari della fisica >> mi propone divertito..
    << ma non le ho ripassate per oggi >> dico io con la faccina triste.
    << bhe, allora è un due sulla sua pagina >> mi dice ridacchiando.
    Lo fermo prendendolo per la cravatta e lo bacio, lui mi spinge contro il muro e cingo le gambe sulla sua vita continuando a baciarlo..
    << non l’ho mai fatto in una scuola.. >> mi sussurra Ste eccitato.
    << nemmeno io.. bhe.. c’è sempre una prima volta. >>
    Si abbassa la zip dei jeans e mi stringe ancora più contro di lui..
    Dopo un po’ sentiamo la campanella suonare.
    << mi è preso un colpo! >> esclama Ste staccandosi da me e sistemandosi..
    << è stato divertente però, no? >> dico stringendomi a lui e mordendogli dolcemente il collo.
    << sì, hai ragione.. eccitante e divertente.. quando è la prossima volta che siete in pochi in classe? Li mandiamo via e la classe diventa nostra >> dice lui già pregustando un altro giorno così..
    << eheh.. se mai quando c’è la festa della scuola, di qua c’è chiuso e ci mettiamo sulle scale >> dico ridendo e aprendo la porta mentre suona la campanella.
    << è finita la ricreazione.. aspetta che rientrino tutti per uscire.. >> gli dico.
    << ma io voglio stare con te >> piagnucola Ste.
    << ci vediamo fra due ore.. su.. non fare il bambino >>
    << uhm.. a dopo allora.. ciao amore.. >> dice baciandomi.
    Torno in aula magna e subito Giada e Lucri mi chiedono cos’è successo e perché sono stata via così tanto..
    << ehm.. c’era Ste, allora.. siamo stati in classe.. >>
    << … a far niente, giusto? >> chiede ridacchiando Giada.
    << senti te.. io e Ste qua a scuola, tu e Ka ai loro studi.. mi pare giusto un posto fuori dal normale per tutti.. >> dico..
    Io e Giada ci guardiamo e poi ci voltiamo verso Lucri che si osserva attentamente i capelli per cercare doppie punte.
    << e tu e Dani? >> chiede Giada sospettosa.
    << uhm.. nello studio di mio papà >> dice continuando a guardarsi i capelli..
    Ci guardiamo tutte e tre e scoppiamo a ridere..

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