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Discussione: If I Fell.

  1. #1
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    Predefinito If I Fell.

    Ciao a tutti!
    Questa è la mia prima Fan Fiction e spero vi piaccia.
    Buona lettura

    CAP 1

    “Inizio ad avere un po’ di sete. Tu no,mostricciattolo??”
    Il cane guardava la ragazza scodinzolando .Era una brava bestia,anche se a volte troppo pigra.
    “Allora,non mi rispondi niente??”.La ragazza guardava il cane e sorrideva. Aveva sempre voluto un animale domestico,ma a causa del fatto che abitavano in un appartamento i suoi genitori le avevano preso al massimo un coniglio.
    “Dai forza,andiamo a bere qualcosa”
    Così dicendo,Benedetta si alzò dalla sua sdraio e si diresse in casa seguita dal cane. Finalmente dopo un duro anno di studio,lavoro e volontariato era arrivato il momento delle tanto sospirate vacanze estive che come al solito,avrebbe trascorso nella “sua” montagna. Fin da quando aveva un anno,era solita trascorrere la maggior parte dei mesi estivi nella casa che la sua famiglia affittava da ormai 22 anni.
    Bevve velocemente 2 bicchieri d’acqua e ritornò in giardino,dove aveva collocato sull’erba una sdraio in modo da poter prendere comodamente il sole.
    “Bene Beatles,ora me ne torno nel mio mondo tranquillo ad ascoltare la musica. Se hai bisogno,dammi una nasata”.Con queste parole si infilò le cuffiette dell’Ipod nelle orecchie ed iniziò a leggere uno dei suoi libri preferiti “Il ritratto di Dorian Gray”.Ormai lo conosceva a memoria,ma tutte le volte che lo rileggeva scopriva o notava qualcosa di nuovo .Avrebbe voluto chiamare il cane Dorian,ma pensando alla fine che aveva fatto preferì chiamarlo Beatles,come il suo gruppo preferito per eccellenza. Non per niente il suo soprannome era Prudence ed il suo film preferito era “Across the universe”.
    Ad un tratto,nel momento più bello di “November Rain”,quando Slash inizia l’assolo,Benedetta fu interrotta dal suo cellulare che aveva preso a squillare. Guardò lo schermo. Mamma. Sorrise. Nonostante avesse 23 anni,i suoi genitori la consideravano ancora come una bambina e si preoccupavano continuamente per lei.
    B:Pronto,mamma?
    Mamma: Benny!Come stai?Tutto a posto?Hai mangiato?Il cane come sta?
    B:Mamma…se almeno mi lasciassi il tempo per rispondere.Comunque stiamo entrambi bene.Abbiamo mangiato,bevuto,dormito ed ora siamo a prendere il sole.
    Mamma: Bene,bene,mi fa piacere stiate bene. Aspetta un attimo che c’è papà che ti vuole parlare.
    Papà: Benny!Come stai?Tutto bene?Hai mangi…
    B: Papà,sono le stesse domande che mi ha appena fatto la mamma…Sto bene,così come sta bene il cane.Abbiamo mangiato ed ora stiamo prendendo il sole in giardino.Tu?Tutto bene al lavoro?
    Papà:Sisi,tutto bene.Anche oggi sono dovuto andare avanti ed indietro con il furgone a prendermi il caldo e a recuperare un bancale per la ditta. Allora li c’è bel tempo?
    B: E si papà…sto prendendo il sole.
    Papà:Giusto giusto.Ti ripasso la mamma,ci risentiamo ‘sta sera.Un bacione.Ciao.
    B:Ciao papà.
    Mamma: Allora Benny,sei sicura sia tutto a posto?Non hai avuto problemi?Sei riuscit…
    B:Mamma sto bene e non ho avuto nessun problema.Tutto a posto.
    Mamma:Va bene tesoro mio.Ci sentiamo questa sera.Ti voglio bene.Un bacione.

    Dopo l’ennesima chiamata dei suoi,Benedetta si rimise comoda e riaccese l’Ipod,pensando di potersene finalmente stare tranquilla per un po’.
    Ad un tratto però,Beatles iniziò ad abbaiare e si fiondò diretto davanti al portone. Se non fosse stato per la testata alla sdraio del cane Benedetta non se ne sarebbe nemmeno accorta,tanto era immersa nella canzone.
    Così la ragazza si alzò irritata e seguì l’abbaiare del cane.Era fermo davanti al portone e non accennava a smettere di fare casino.
    B:Allora,cosa c’è ora Beatles??Hai sentito qualche cagnolina e ti sei eccitato??.
    Il cane continuava imperterrito ad abbaiare.
    B:Va bene,ora esco,controllo e se non trovo niente…domani non ti porterò a salutare la tua amichetta che abita vicino il parcheggio.Sei soddisfatto??
    Così dicendo,la ragazza fece per aprire il portone quando questo fu aperto da qualcun altro dall’esterno.
    Non aspettava visite ed iniziò ad incuriosirsi.Chi mai poteva essere??
    Il portone si aprì e davanti ai suoi occhi Benedetta trovò un ragazzo carico di roba.
    “Oh,grazie a Dio che c’è qualcuno che può aiutarmi.Me la sono fatta dal parcheggio fino a qua con tutta questa roba.Sono morto!Non ti dispiacerebbe aiutarmi,vero??”
    B: Tranquillo,sono qui apposta.


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    Ultima modifica di eKAmusic; 25-07-2010 alle 18:43

  2. #2
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    Predefinito Re: If I Fell.

    CAP 2

    Benedetta prese in spalla lo zaino che era per terra e raccolse delle borsette di plastica.
    B: Dove devo portarlo?
    “Dentro…ho preso in affitto la casa in fondo”
    Benedetta lo guardò stupita.
    B:Come scusa?Non credo di aver capito
    “Ho preso in affitto la casa in fondo,quella di fronte al vecchio pozzo.”
    Era veramente sorpresa.Nessuno l’aveva avvisata,ma era comprensibile. Ultimamente tutti erano stati occupatissimi tra visite mediche, compleanni, trasferimenti della sede di lavoro…
    Benedetta iniziò ad avviarsi alla casa presa in affitto dal ragazzo.Era parecchio inbarazzata. Infatti indossava solamente un paio di shorts ed il pezzo sopra del bikini,era scompigliata e struccata…e per di più il suo cane non la smetteva di leccare ed annusare il ragazzo.
    Arrivata davanti la porta d’ingresso,la ragazza si girò verso il ragazzo.
    - Eppure ha qualcosa di familiare.Sono sicura di averlo già vito…potrei scommetterci il mio biglietto per il concerto degli Alter Bridge - pensò Benedetta.
    Il ragazzo indossava un paio di occhiali da sole Ray Ban,una maglietta nera ed un paio di bermuda color cachi. La faccia era quasi completamente nascosta dal carico che stava traspoprtando…ma c’era qualcosa nel suo modo di fare,nella sua voce che le ricordava qualcuno.
    All’improvviso però si accorse di una cosa che le fece dimenticare tutto.
    Quel ragazzo aveva in spalla una chitarra. Benedetta era sempre stata attratta dai chitarristi.Trovava che avessero un qualcosa di speciale,di eccitante. Quanti sogni si era fatta immaginandosi tra le braccia di Tremonti.
    “Tutto ok?Mi sembri un po’ persa…”
    Per l’ennesima volta la ragazza si era persa nei suoi sogni ad occhi aperti ed il ragazzo se ne era accorto.
    B:Si,tranquillo.Tutto a posto…è solo che sono un po’ stanca. – disse con il suo solito sorrisino imbarazzato
    - Non ci posso credere!Non so ancora il suo nome e già ho fatto una pessima figura.Voglio sotterrarmi da qualche parte! – pensò – e poi non è nemmeno male questo ragazzo barra chitarrista. Vi prego,uccidetemi. –
    “Mi dispiace,è anche colpa mia. Ti ho chiesto di aiutarmi senza essermi accorto della tua stanchezza.Scusami.”
    - Com’è carino.Si preoccupa per me senza nemmeno conoscermi.- pensò la ragazza.
    B: Tranquillo non è colpa tua.E poi,non muoio mica a portare uno zaino. Comunque,io sono Benedetta,piacere.
    “Io sono Ka. ”
    B:Ka??Che…che bel nome!
    “ahah non è il mio nome…è il mio soprannome.In realtà mi chiamo Carmine.”
    C:E lui come si chiama?
    B:Em…Lui?Si chiama Beatles.
    C:Bel nome,originale.Complimenti.
    Ultima modifica di eKAmusic; 27-07-2010 alle 18:35

  3. #3
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    Predefinito Re: If I Fell.

    CAP 3
    Benedetta era in casa con il cane e continuava a pensare al ragazzo appena conosciuto.
    Si era lasciata con il fidanzato da un anno e mezzo,ma ancora adesso non riusciva a dimenticare quel che era successo.
    Quando 4 anni prima conobbe Alessandro se ne innamorò follemente dal primo istante che lo vide. Era un bel ragazzo,alto,slanciato,dagli occhi nocciola ed i capelli neri.
    Inizialmente i due avevano attraversato un momento roseo .Lei lo aveva presentato a i suoi genitori,e così aveva fatto lui. Tutti erano felici e soddisfatti. Benedetta era riuscita a superare e a dimenticare parzialmente tutti i dolori che lei e la sua famiglia avevano dovuto subire. Era felice dopo tanto tempo. Pensava di aver trovato l’uomo della sua vita,la sua metà della mela.
    B:Ti amo come non ho mai amato nessuno .Potrei morire senza di te.
    Aless:Anche io amore mio,e tranquilla,non ti lascerò mai morire. Non me ne andrò mai da te.
    Il sogno però finì. Il padre di Alessandro morì in un incidente 1 anno dopo. La moglie rimase sconvolta dall’avvenimento ed entrò in depressione ed il figlio iniziò a frequentare brutte compagnie.
    Benedetta non poteva credere che stesse succedendo davvero tutto ciò. Insomma,era una tipica scena da film o telefilm.
    Alessandro iniziò ad bere tutte le sere ed a tornare a casa ubriaco. Benedetta cercava in tutti i modi di aiutarlo e di farlo reagire,ma il ragazzo non dava segni di miglioramento.
    Una volta mentre i due stavano facendo l’amore,Alessandro scoppiò in un momento d’ira e picchiò violentemente la fidanzata. Dopo però il ragazzo si rese conto di aver sbagliato e se ne pentì.Scoppiò in lacrime e Benedetta lo abbracciò e cercò di consolarlo.
    A:Sono un mostro.Non riesco più a controllare i miei comportamenti.Prima prendo a *****tti il mio vicino di casa e poi te,la persona più importante della mia vita.Mi faccio veramente schifo.
    B:Shh.Non dire così,amore.Non ti preoccupare,non è successo niente.
    Dopo quella sera,Alessandro riprese a comportarsi correttamente e sembrava avesse rimesso la testa a posto.
    Una notte però,il ragazzo si presentò sotto casa della fidanzata completamente ubriaco e fatto in compagnia di alcuni amici.
    Aless:Ehi bella,affacciati alla finestra.ahahahah
    Tutti i ragazzi ridevano e sembravano su di giri.
    Benedetta,senza essere a conoscenza del fatto che sotto casa sua erano riuniti alcuni tra i ragazzi peggiori del vicinato,scesa ad aprire al fidanzato.Appena il cancello fu aperto,Alessandro entrò nel cortile insieme a tre suoi amici.
    Amico1:Apperò Ale,non ci avevi detto di possedere un bocconcino simile.
    Amico2:Che taccagno che sei.ahahah
    B:Amore,cosa diavolo sta succedendo?
    Amico3:Ma sentila!”Amoreee,cosa diavolo sta succedendo.”- le fece il verso
    I quattro ragazzi scoppiarono a ridere.
    Aless:Ma niente pasticcino.Alcuni miei amici volevano conoscerti.Guardali bene,come avrei potuto dirgli di no.Non vedi come sono dolci.ahahahaha
    Il ragazzo si avvicinò alla ragazza e la strinse con forza.
    B:Ale,basta!Mi stai facendo male,lasciami!
    Aless:Ehi,tranquillina bimba!Cosa c’è,non ti eccito più?
    Amico3:Credo che si sia stancata di te,canaglia!
    Aless:Ma davvero?Hai sentito cosa ha detto il mio amico… che figure mi fai fare?
    Benedetta in quel momento rimpianse di non essere partita con i suoi genitori per le vacanze natalizie. In quel momento si trovava sola in compagnia di quei quattro ragazzi ed iniziava ad avere paura.
    B:No Ale,tranquillo,non mi sono stancata di te. Basta che ora mi lasci,te ne vai a casa,smaltisci la sbornia e torni domani mattina.
    Aless:Mi stai cacciando via?Ma che modi sono questi?Io e questi miei amici siamo venuti a farti una bella sorpresa.
    I tre ragazzi scoppiarono a ridere.
    Amico2:Avanti bambina,non fai gli onori di casa?Trattieni tutto il fiato per dopo?
    Amico1:Stai certa che te ne servirà molto. Ahahahah
    Alessandro prese in spalla la ragazza e fece strada ai suoi amici. Salirono al piano superiore e Alessandro buttò Benedetta sul tavolo della sala.
    Amico3:Ma in questa casa non c’è niente da bere?
    Alessandro recuperò dal mobiletto una bottiglia di Jack Daniel’s e la passo al suo amico che bevve a canna.
    Aless:Allora,sei pronta a far divertire questi miei simpatici amici?
    Benedetta non riusciva ne a muoversi ne a parlare dalla paura. Non serviva una sfera di cristallo per capire cosa stava per succedere.
    Un amico di Alessandro iniziò a spogliarsi mentre un altro iniziò a spogliare la ragazza. Alessandro intanto aveva acceso la telecamera.
    Aless:Ho pensato che potremmo lasciare un bel ricordino al tuo papino,che ne pensi sgualdrinella?
    In ragazzo aveva legato le mani e le gambe di Benedetta. Non riusciva più a fare niente.
    Aless:Che il divertimento abbia inizio! Ahahahah – disse aprendo le gambe della ragazza.

    Il flusso dei ricordi fu interrotto bruscamente da qualcuno che stava bussando alla porta.
    Andò ad aprire e si trovò davanti il ragazzo di prima. Ora però riusciva a vederlo bene. Occhi verdi,un sorriso smagliante,una leggera barbetta. Insomma,un figo della miseria.
    C:Sono venuto a vedere come stai,prima mi sei sembrata un po’ strana.
    B:Oh,grazie ma non dovevi disturbarti. Come ho detto prima sono solo un po’ stanca.
    C:Sei sicura vada tutto bene?Hai gli occhi di una che ha appena smesso di piangere.
    B:Sto bene,tranquillo – Benedetta si asciugò gli occhi e si sforzò di sorridere.
    C:Va bene,come vuoi. Io torno di la a sistemare un po’ la mia roba. Se hai bisogno di qualsiasi cosa,sai dove trovarmi.
    Così il ragazzo tornò a casa. Benedetta non riusciva a togliersi dalla mente i suoi occhi. Erano veramente bellissimi.
    Bai Beatles,che ne dici di fare un bel sonnellino pomeridiano??Sono veramente distrutta.
    Il cane non se lo lasciò ripetere due volte e salì di corsa le scale che portavano alle camere. Prima di entrare nella sua camera, Benedetta si affacciò dalla finestrella che dava sul cortile e vide il suo nuovo vicino intento a suonare la chitarra. Alla ragazza scappò un sorriso. Carmine era molto concentrato. Era come se si fosse allontanato dalla realtà e si trovasse in un proprio mondo privato.

  4. #4
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    Predefinito Re: If I Fell.



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    CAP 4

    Benedetta non capiva dove si trovasse. Un parco? Un bosco forse? Era circondata da alberi e fiori e poco lontano da lei c’era un ruscello.
    All’ombra del salice piangente di fronte a lei scorse due persone. Non riusciva a riconoscere chi fossero,ma avvicinatasi, riconobbe i suoi nonni materni.
    Non capiva come potessero trovarsi li. Si avvicinò ancora un po’ e loro si voltarono verso di lei e le sorrisero. Rispose al sorriso ma aveva paura ad avvicinarsi. Temeva cha andando incontro ai suoi nonni,questi sarebbero spariti e non li avrebbe mai più rivisti. Suo nonno stava fumando la sua solita Nazionale senza filtro, mentre sua nonna era seduta su una seggiolina pieghevole. Le fecero segno di avvicinarsi.
    Benedetta raggiunse i suoi nonni emozionata. Era sempre stata molto legata a loro e,nonostante tutti gli anni che erano passati dalla loro morte,sentiva ancora tantissimo la loro mancanza.
    Si sedette accanto a sua nonna.
    Nonna:Ti aspettavamo da tanto. Finalmente sei arrivata.
    B: Nonna,dove ci troviamo?Come mai riesco a vedervi e parlarvi?
    Nonno:Siamo dentro di te. Non ci hai mai lasciato. Hai sempre vissuto nel passato con la paura di perderci ed hai perso cose stupende.
    B:Non è vero. Ho cercato in tutti i modi di superare ciò che è successo e finalmente ora riesco a vivere serenamente.
    Nonna:Ne sei sicura?Non scoppi a piangere tutte le volte che vai da qualche parte o vedi qualcosa che ti ricorda noi?
    Nonno: E’ ora di riprenderti la tua vita. Noi siamo morti ma abbiamo vissuto tutto al massimo delle nostre capacità.
    Nonna: Quando sei nata tu,la nostra vita è cambiata molto. Abbiamo faticato a volte,ma il tuo affetto ci ha sempre ripagati.
    Nonni: Il nostro amore per te non è morto con noi. E’ ancora vivo e lo sarà per sempre e lo potrai sentire dentro di te. Ma ora vederti così ci fa soffrire molto. Non vediamo più il solito sorriso sul tuo volto. Ti vediamo piangere spesso e quasi sempre è perché noi non siamo accanto a te.
    Nonna: Non è colpa tua quello che ci è successo. La nostra vita era giunta alla fine e nessuno poteva fare niente.
    Nonno: Tu però hai fatto molto. Ci sei rimasta accanto ed hai reso la fine meno dolorosa… anche se a volte non riuscivi a dimostrare tutto il tuo affetto. Ma questo è parte del tuo carattere,non fartene una colpa.
    Benedetta aveva la gola secca e gli occhi bagnati. Le lacrime le avevano bagnato il viso e le avevano sciolto il trucco. Non riusciva a dire niente.
    Suo nonno le passò il suo fazzoletto di tela e lei si asciugò gli occhi.
    Nonna: Devi ricominciare a vivere,Benny, senza pensare a quello che potremmo pensare di te o quello che faremmo noi.
    Nonno: Noi saremo sempre dentro di te e non ti abbandoneremo mai.
    Sua nonna le prese la mano e suo nonno si avvicinò a lei.
    Nonna: Ti abbiamo amata e continueremo a farlo per sempre,ed ora devi fare qualcosa per noi.
    B:Cosa devo fare nonna?
    Nonna: Devi tornare ad essere la vecchia Benedetta. Devi tornare ad essere felice.
    B:Ci proverò ma sarà molto difficile.
    Nonno: Lo sappiamo,piccola, ma ci devi riuscire.
    Nonna: Ora vai o tua mamma penserà che ti sia successo qualcosa. La conosci ormai. – disse alzando gli occhi al cielo con un sorriso sul volto.
    B: Va bene,ma voi mi promettete che non vi dimenticherete mai di me?
    Nonno: Come potremmo? Sei una delle cose più belle che ci sia capitata in vita,insieme a tua madre e a tua zia.
    B:Vi voglio bene nonni.
    Nonna/Nonno: Anche noi.

    CAP 5

    B:Pronto?
    Mamma: Benny,tutto bene?Come mai ci hai messo così tanto tempo a rispondere?
    B:Mamma,stavo dormendo.
    Mamma:Ok,va bene.
    B:Ora scendo a mangiare qualcosa. Salutami papà e la zia.
    Benedetta scese in cucina mentre il cane rimase a dormire. Ancora scombussolata dal sogno si mise a mangiare un panino con la nutella e a bere un estathe.
    Inconsapevolmente si ritrovò a pensare al ragazzo della casa accanto. Chissà se stava ancora suonando la chitarra o se stava sistemando le ultime cose. Decise di andare a vedere.
    Uscì e si diresse verso la casa accanto. Lo trovò sdraiato sulla sua sdraio intento a fumarsi una sigaretta. Era proprio carino,si disse la ragazza.
    B:Comodo?
    C:Si abbastanza,anche se con un cuscino lo sarei di più,solo che non ho voglia di alzarmi. Saresti così gentile da entrare in casa a prenderne uno?
    B:Ma per chi mi hai presa?Non sono mica la tua serva,carino!
    Carmine sorrise. Gli piacevano le ragazze così. Da quando era diventato famoso solo pochissime ragazze avevano avuto il coraggio di rispondergli.
    C:Sei sporca sul naso. Cos’è?Nutella?
    Benedetta si pulì con la mano e sorrise.
    B:Si,avevo fame ed ho mangiato pane e nutella.
    C:Mi stai facendo venire fame. E pensare che sono pure a dieta.
    B:Ahahahah,e come mai saresti a dieta??La fidanzata ti ha messo a stecchino?
    C:No,la fidanzata non ha fatto niente,anche perché non c’è,o quasi,vabbè storia complicata. Comunque,sono a dieta perché dicono che sono grasso e mi prendono in giro.
    B:ahahahah non ci credo!ahahahahah sto male,te lo giuro ahahahah – Benedetta non riusciva a smettere di ridere.
    C:Non sei per niente simpatica. Si può sapere cosa ti fa tanto ridere? E smettila!
    B: Va bene,va bene. Ora la smetto. ahahah Dammi solo un momento.
    Carmine alzò gli occhi al cielo infastidito.
    B:Va bene,ho smesso. Contento?
    C: Meglio grazie.
    B: Dai non fare il permaloso!
    C:Non sono permaloso!Per chi mi hai preso??Non sono mica un bambino.
    B:Che vuol dire?Mica solo i bambini sono permalosi!
    C:Questo non toglie il fatto che io non sono permaloso.
    B:Va bene,mi arrendo. ahahahah
    CAP9
    B:Allora,cosa ti ha spinto a venire in questo paesino semi sperduto di montagna?
    C:Avevo voglia di staccare un po’. Poi,come ho detto prima,sono a dieta ed ho pensato fosse meglio allontanarmi un po’ dai fornelli di mia madre. Te?Che ci fai qui?
    B:Io vengo qui da quando ho un anno. Ormai sono già 22 anni che i miei hanno in affitto la casa. E’ come se fosse nostra oramai.
    C:E’ buono il tuo gelato?
    B:Non immagini quanto.
    C:Simpatica.
    B:Tu mi hai chiesto com’era ed io ti ho risposto. Non dare la colpa a me.
    C:Ok ok. Quando sono arrivato,ho notato che avevi l’ipod in tasca. Ti piace la musica?
    B:Si,direi proprio di si. C’è quando nessuno è accanto a me e mi aiuta costantemente,giorno dopo giorno.
    C:Ti capisco. Vale lo stesso per me. Quando sono indeciso od ho qualche problema,accendo lo stereo o prendo la chitarra e mi estranio dal mondo. E’ come se entrassi in una bolla di sapone e non sentissi più il caos che mi circonda o il caos che ho dentro.
    Benedetta sorrise accorgendosi di provare gli stessi sentimenti del ragazzo.
    B:Ti ho visto suonare la chitarra prima. Sembravi sereno.
    C:Lo ero. Ormai è come uno scudo che mi protegge. La prendo in mano e mi sento invincibile. Che musica ascolti?
    B: Un po’ di tutto anche se preferisco il rock. Guns’n’roses, Ac-dc, Aerosmith, Alter Bridge e molti altri ancora.
    C:No,davvero ascolti gli Alter Bridge? Ti facevo più una da Britney Spears o Duncan James.
    B: Mi stai dicendo che ho un aspetto da bimbamichia??
    C:Più o meno.ahahahah
    B:Ma come osi?? Ahahahah Come mai ti presenti come Ka?Insomma,solitamente,una persona normale si presenta ad uno sconosciuto e potenziale conoscente con il nome di battesimo,non con il soprannome,non trovi?? Insomma,lo so lo ripeto spesso,io non mi sono mai presentata dicendo di chiamarmi Prudence.
    C:Eeeh,my dear prudence,che vuoi farci? Non mi piace il mio nome,anzi,non lo sopporto proprio ed allora mi faccio chiamare Ka.
    B:Se avessi può confidenza,ti darei del matto,Carmine.
    C:Ah si,Benedetta?Dai,torniamo a casa. Credo che tra poco arriverà un bel temporale.
    CAP10
    B:Beatles,oggi niente passeggiata. Il tempo non è dalla nostra parte.
    Benedetta era in casa con il cane mentre fuori diluviava. Carmine si trovava nella casa accanto.
    - E’ simpatico però quel ragazzo. Poi non mi dispiace avere qualcuno accanto a casa,mi fa sentire più sicura. – pensava la ragazza.
    Era in saletta a sistemare delle cose che le avevano lasciato i suoi genitori. Dalla cucina proveniva una strana puzza,ma la ragazza non ci fece caso. Ad un certo punto aprì la posta della cucina e si trovò davanti una nuvola di fumo.
    B:Non ci credo!No,no,no!NON CI CREDOOOO!Era la mia cena!! – disse la ragazza aprendo il forno. I cordon bleu dell’Aia erano completamente carbonizzati. – cosa facciamo ora Beatles?Non ho voglia di mangiare ancora un panino con il prosciutto. E’ una settimana che lo mangio. Non ci posso credere!
    Ad un tratto,dalla porta accanto alla cucina chiusa a chiave che collegava alla casa presa in affitto da Carmine, si sentì una risata fragorosa.
    C:ahahahahah Cosa diavolo è questa puzza di bruciato?
    B:Cosa vuoi,Carmine??!
    C:Niente,Benedetta. E’ solo che non volevo perdermi un simile momento. ahahahah E comunque ti faccio i miei complimenti. Ahahahah
    B: Rimpiango quando ero sola con il mio cane.
    C:ahahahah Quanto sei permalosa!
    B:Stai zitto!
    C:ahahaha Come vuole,signorina. Buon appetito. Ahahahah
    B: Non ho parole,veramente.
    C:ahahahaha

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