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  1. #1
    V.I.P


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    Predefinito ✿iL TeMpO Di uN MiNuTo pEr ∂ΙмЄиТι¢αЯє✿

    Nuova Fan Fiction ! Allora voglio tantissimi commenti , altrimenti mi rifiuto di postare u.u ( http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post7248726 )
    Okay, dopo la premessa minacciosa vi posso dire che questa l'abbiamo scritta in un momento non molto bello. L'abbiamo scritta pensando a lui che andava via ma nonostante tutto sapeva sarebbe restato un "Finley" per sempre. Perchè noi non l'avremmo dimenticato.
    Buona Lettura.

    ✿iL TeMpO Di uN MiNuTo pEr ∂ΙмЄиТι¢αЯє✿


    1.
    Ricorderai la paura che,
    che bagnava i miei occhi,
    ma dimenticarti non era possibile.



    Era sul suo letto a pensare a lui. Al quel ragazzo che la aveva lasciata così , solo perché si era stufato di lei e dopo 3 mesi stava diventando troppo seria la cosa, lui non voleva cose serie. Era stato così freddo , diretto che non aveva avuto nemmeno la forza di risponderlo o di fermarlo mentre si allontanava. Ora quella ragazza così solare era diventata silenziosa e da due mesi a quella parte non aveva voglia di far niente. Clara , aveva 17 anni , occhi azzurri , come quelli di suo fratello , con il quale non aveva nemmeno la forza di litigare.
    Accese lo stereo. Pieces dei Sum41 partì e sembrava quasi che quella canzone fosse scritta per lei .Mentre cantava a squarciagola la porta della sua camera si aprì.
    - Capra hai preso il mio Ipod?.
    - No. Tu bussare mai eh?!- disse acida. Non c’era mai stato un buon rapporto tra i due ma..si volevano bene. Lui stava per uscire dalla camera ma notò i suoi occhi lucidi .
    - Che hai?
    - Ti interessa?
    - Dai Cla, smettila di fare l’antipatica . Per una volta puoi rispondermi?- In fondo era sua sorella . Non meritava di stare così. Solo lui poteva trattarla male e avrebbe spaccato la faccia a chiunque l’avesse ridotta così. In effetti l ‘aveva notato da un po’ il suo strano atteggiamento . Lei , stupita dall’interesse di suo fratello, rispose cercando di schiarirsi la voce.
    - Mi ha lasciato. Così ..si è scocciato. E tutti quei fott*ti “ti amo “ di ****a erano solo chiacchiere. Parole al vento. Ma io invece ci credevo. Quanto lo odio.-le lacrime diventavano sempre di più e la voglia di spaccare tutto cresceva. Voleva cambiare vita. Non si sarebbe mai più innamorata, ne era certa. Ora doveva godersi la vita. Non appena l’avrebbe dimenticato .
    Carmine allora la abbracciò ,non era solito di questi gesti. Ma stavolta era diverso. Qualcosa dentro di lui stava cambiando. Un po’ si sentì un mostro ripensando alle volte in cui lui si era comportato in maniera simile. Lui , però , non le illudeva di amarle, concluse infine.
    - Sai cosa facciamo?vestiti dai , vieni con me alle prove.
    - Non mi va, scusa.
    - Non era un invito era un ordine! Muoviti ..-disse infine tirandola per un braccio dal letto e portandola davanti all’armadio.- non costringermi a spoglarti!
    - Te piacerebbeeeee – disse lei ironica . Lui sorrise ed uscì.
    Rimase davanti all’armadio ferma, mentre pensava a quanto dolce fosse stato suo fratello qualche minuto prima. << In fondo non è così stupido.>>pensò.
    Era curiosa. Non li aveva mai sentiti suonare. In realtà non conosceva nemmeno bene gli amici di suo fratello. Se li ritrovava solo in giro per casa continuamente . Le sembravano simpatici, ma non aveva mai avuto l’opportunità di frequentarli.
    Uscì dalla camera , scese le scale dove Carmine impaziente l’aspettava mentre giocherellava con le chiavi.
    - Andiamo! – Disse sorridente. Entrarono in macchina e si diressero verso il famoso garage che li avrebbe ospitati.
    - Eccoci. – disse soddisfatto . Fermò la macchina ed entrarono. Stefano e Marco stavano parlando , mentre Danilo era seduto alla bateria.
    - Sera. – esclamò il ragazzo suscitando l’attenzione dei tre che , non appena videro la ragazza , non capirono.
    - Lei è mia sorella Clara. Ma tanto già la conoscete. –disse ridendo.
    - Cominciamo?- disse Danilo . Gli altri acconsentirono e presero in mano gli strumento. Cominciarono con una cover. Iris dei Goo Goo Dols. Loro cantavano lei ascoltando le parole di quella canzone ripensò a lui. Le lacrime scesero di nuovo. SI alzò e uscì fuori, per restare un po’ da sola.
    Piangeva come non mai , si appoggiò al muro fissando quella strada deserta .
    Arrivò una macchina, una polo nera, si fermò dinnanzi a lei e vide il finestrino che lento scendeva.
    - Scusami , è questà Via Mazzini?
    - Si. –rispose lei.
    - WooooW siamo arrivati. – esclamò una ragazza da dietro.
    - Noi abitiamo proprio qui. – disse indicando il numero civico, 17.
    Una ragazza, probabilmente quella che poco prima aveva emanato quell’urlo , uscì dalla macchina e subito le tese la mano.
    - Io sono Alice , piacere!-si presentò con uno strano accento. Non era di Milano, non c’era bisogno di un mago per capirlo!


    http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post7248726

  2. #2
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    Predefinito Re: ✿iL TeMpO Di uN MiNuTo pEr ∂ΙмЄиТι¢αЯє✿

    Eccomi qui,come ha detto Clara,oggi posto io u_u Oggi conoscerete Alice,la ragazza asociale xD.Se non troviamo tanti commenti,domani non si posta.Spero vi piaccia.

    2.
    Ripetermi con convinzione
    che la vita da qui sarebbe stata migliore
    ma il migliore non resiste(..)

    <<Clara>>,si presentò l’altra ragazza,<<Non sei di Milano,vero?>>.
    <<No,sono di Roma>>.
    Le due ragazze si guardarono per un istante:Alice,la ragazza appena arrivata,era sorridente,una ragazza che,forse,non aveva ancora ricevuto una delusione come quella di Clara,aveva sedici anni,occhi marroni e dei capelli biondo cenere lunghi pressa poco fino al collo,non era tanto alta.Clara,invece,era il suo opposto,gli occhi erano gonfi,per le troppe lacrime ed il suo sorriso,se sorrideva,era un sorriso finto.
    <<Quanti anni hai?>>,chiese Clara.
    <<16,tu?>>
    <<17>>.
    <<Come mai qui fuori?>>.
    <<Oh,mio fratello sta suonando con il suo gruppo e non me la sentivo di restare li,con loro>>. <<Ah,capito>>. <<Vuoi sentirli?Sono molto bravi>>.
    <<Perché no>>.
    Le due ragazze entrarono nel garage e si sedettero su una panca.Clara aveva ragione,erano davvero bravi.
    Le prove durarono un’ora,poi i ragazzi si presero una pausa. <<Ka,lei è Alice>>.
    <<Oh,piacere,io sono Carmine,o meglio Ka>>,si presentò,<<loro,invece sono Danilo,Stefano e Marco>>.
    Dei tre ragazzi,solo due si girarono e si presentarono,l’altro fece finta di niente.
    <<Ok,ok,l’altro è Pedro>>,si corresse Ka.
    <<Piacere>>. <<Sei il fratello di Clara?>>,chiese Alice a Ka.
    <<Sfortunatamente si>>,rispose Clara.
    <<Bene,ehm,meglio che vada.Ci vediamo in giro>>.
    <<Ciao>>,rispose i 5 amici in coro.
    Alice uscì dal garage con molta fretta,pronta ad entrare nella sua nuova casa.Le era costato tanto trasferirsi,ma lo aveva fatto per la madre,stanca di Roma e di tutto ciò che la circondava.
    Quando Alice entrò nella sua nuova stanza,iniziò a mettere a posto i suoi vestiti,poi i suoi libri,poi i suoi cd.Alla fine,prese il cellulare e chiamò. “Pronto?” “Ciao,Emanuele.Sono arrivata”.
    “Sei arrivata adesso?” “No,sono arrivata un’ora fa”.
    “Già visitata Milano?”
    “Non ancora,penso di visitarla domani”.
    “Appena posso ti raggiungo,ok?”
    “Va bene.Speriamo presto”
    “Già,presto”. La conversazione finì in quel modo,ma non era una novità,già una settimana prima della sua partenza,le loro conversazioni finivano così.Lui non aveva ancora accettato il fatto che lei se ne fosse andata,per fare un piacere a sua madre. L’aveva pregata,scongiurata di restare,ma Alice aveva sempre detto di voler partire,di voler stare un po’ di tempo lontana da lui e da quella città. Dopo aver spento il cellulare,Alice prese l’mp3 e si distese sul letto,spinse play e poco dopo si addormentò.

    http://forum.teamworld.it/forum1743/...mpo-di-un.html

  3. #3
    V.I.P


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    Predefinito Re: ✿iL TeMpO Di uN MiNuTo pEr ∂ΙмЄиТι¢αЯє✿

    Scusate il ritardo. Serataccia, spero che almeno i vostri commenti mi tirino un pò su. ^_^


    3. Non cambiare mai, abbi solo cura di te.


    Il campanello suonò.
    Carmine era appena entrato sotto la doccia e , come al solito, era in ritardo.
    - Claaa apri un attimo per favore. Se è Pedro digli che arrivo fra un attimo.
    - Okay. Sbrigati però!- Corse giù per le scale e si ritrovò davanti sorridente l’amico di suo fratello.
    - Ciao, Ka ?
    - Non è ancora pronto. Entra comunque. – lo fece accomodare in cucina, sperando che il fratello si sbrigasse.
    - Tuo fratello di obbliga anche oggi a venire alle prove?
    - Già. E’ insopportabile. Anche se lo fa per il mio bene.
    - In fondo lui non sa cosa vuol dire star male per qualcuno.-disse con lo sguardo perso, come se stesse pensando a qualcosa.
    - Almeno lui è felice così. – sospirò. Aveva sbagliato tutto della sua vita secondo lei . Aveva sbagliato ad innamorarsi, a lasciarsi andare con lui.
    - Posso offrirti qualcosa? Una birra, un po’ di succo, coca?-cercò di cambiare argomento.
    - No grazie, vorrei solo che tuo fratello per una volta fosse puntuale.
    - Beh , per quello ci vuole un miracolo.- rispose ridendo.
    Si sedette anche lei attorno al tavolo della sua cucina.
    - Perché stasera non vieni anche tu ?
    - Uhm , dove?
    - Suoniamo ad una festa. Magari vieni con una tua amica.- amica. Lei non ne aveva. Le aveva perse per stare dietro a quel ragazzo che le aveva solo rovinato la vita. Ora non poteva certo tornare da loro solo perché ne aveva bisogno. Anche se obbiettivamente non le erano mai piaciute. Non dicevano mai quello che pensavano.
    - Poi vedo.
    - Tu stasera vieni e basta.- disse Ka scendendo per le scale.
    - Ma Carmine..
    - Clara.- disse lui con tono di rimprovero-dopo le prove ti accompagno a comprare un vestito per la festa a cui verrai stasera con noi.
    Sapeva che lui lo faceva per il suo bene ma..non poteva obbligarla sempre a uscire.
    - Okay.- disse scocciata.
    Salirono in macchina ed andarono alle prove.
    Ad aspettare c’erano già Dani e Ste.
    - Sempre il solito tu eh?- rimproverarono Ka.
    Rimasero ancora qualche minuto li fuori, prima d’entrare.
    - Clara!- si voltò sentendosi chiamare e riconobbe la ragazza che qualche giorno prima aveva conosciuto.
    - Ehy. Come stai?
    - Bene grazie!
    - Ti va di entrare con noi?
    - Con piacere!- disse entusiasta. Salutò il resto della band e si sedette sulla stessa panchina di qualche giorno precedente.
    Clara la invitò al programma dopo-prove che il fratello aveva organizzato.
    Più tardi avrebbe deciso se invitarla o meno alla festa.
    Alice , invece, non aveva dubbi sulla ragazza, pur non conoscendola.
    Lei era così , si fidava delle persone ,a volte , senza nemmeno conoscerle.
    Era abbastanza soddisfatta di aver conosciuto quella ragazza che , oltre ad averle presentato il fratello con i suoi amici, le aveva chiesto di farle compagnia più volte.
    In fondo di amici non ne aveva e non voleva restare a casa ad annoiarsi , quindi le proposte di Clara erano sempre accettate con piacere.
    Le prove proseguivano ed entrambe le ragazze si stupivano sempre di più della bravura dei ragazzi.
    Le prove finirono.
    Il cellulare di Alice squillò ma lei lo ignorò,non aveva voglia di rispondere. Sarebbe sta un’altra di quella stupide conversazioni che da un po’ a quella parte faceva con Emanuele. Ora si stava divertendo e non aveva voglia di rovinarsi quel momento a causa sua.
    Salirono in macchina. Stefano e Marco accompagnarono Ka mentre Danilo tornò a casa , impaziente di rivedere la sua ragazza.
    - Dove vi porto?-chiese Pedro che era alla guida. Clara gli spiegò dove precisamente dove dovesse andare , mise in moto la macchina e partì.
    - Hai già visitato Milano?- chiese Clara alla ragazza che aveva accanto che, appoggiata al finestrino, interruppe i suoi pensieri per rispondere alla ragazza.
    -Eh no. Prima quando mi hai incontrato stavo cercando di arrivare in centro.
    -Stasera tu vieni?- Si intromise Ste, rivolgendosi a Clara.
    - Beh si presume che stiamo andando a comprare il vestito ,proprio per stasera.- rispose lei ridendo.
    -Ah , giusto. – rise anche lui.




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  4. #4
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    Predefinito Re: ✿iL TeMpO Di uN MiNuTo pEr ∂ΙмЄиТι¢αЯє✿

    Salve fans,oggi posto io,per non so quanto tempo.Clara ha il pc rotto.
    Voglio tanti commenti,altrimenti domani niente.

    Capitolo 4
    E poi ci sei tu;
    Per fortuna che ci sei.


    Pedro parcheggiò la macchina e scesero tutti e cinque .
    -Allora , prima di entrare mi dovete giurare che mi direte sempre la verità.
    -Dai Cla, pare che chissà cosa devi fare!-la prese in giro il fratello.
    -Ehy, guarda che è importante per una ragazza comprare un vestito!- disse Alice in suo aiuto.
    -Grazie , questa scimmia non capisce niente!-disse facendo la linguaccia a Carmine che , intanto, stava aprendo la porta del negozio.
    Cominciarono a guardarsi intorno.
    - Senti ,stasera ti va di venire con noi alla festa?I ragazzi devono suonare e mi farebbe piacere se venissi..
    - Con molto piacere! Grazie mille per l’invito.
    Alice era sempre così sorridente che sembrava impossibile non lasciarsi contagiare da quella sua assurda felicità.
    Clara ricambiò il sorriso e continuò a dare un’occhiata in giro.
    I ragazzi si erano fermati vicino al banco, già stufi di aspettare.
    -Ma, più o meno, sai solo per sapere , quanto ci mettete a scegliere un vestito?-chiese Stefano avvicinandosi a lei.
    -Ma dipende. A volte ce la faccio anche in 2 ore e mezza. Per di solito ci metto di più
    - Davvero?-chiese Ste sconvolto.
    - ahaha no dai. Penso che tra mezz’ora saremo già in macchina.
    -bene. Allora festeggeremo con un gelato- Clara sorrise . Poi allungò la mano verso un vestito : era lungo , bianco con dei ricami . Lo prese in mano , forse era troppo scollato.
    -Secondo me ti starebbe benissimo, provalo.- si sentì sussurrare da Ste ad un orecchio.
    Sorrise e andò in camerino a provarlo.
    In effetti le stava bene.
    - SI , questo è perfetto. Ora andiamo.
    -Mimmo! Lo dici solo perché te ne vuoi andare, quindi il tuo parere non conta. Voi che dite?-disse girandosi verso Alice , Pedro e Ste .
    -Ti sta proprio bene! È perfetto!!- rispose Alice.
    -Io l’avevo detto che ti sarebbe stato benissimo – intervenne Stefano strizzandole un occhio.
    La ragazza allora si andò a cambiare e Carmine ne approfittò per parlare con l’amico.
    - Ste, non pensarci nemmeno.
    -A cosa?- rispose fingendo di non sapere di cosa stesse parlando.
    -Lo sai benissimo. Stai lontano da mia sorella. Sta già passando un brutto periodo e sta male per un ragazzo . Quindi non osare nemmeno pensarlo. Io te l’ho detto, non farmi incazzare.
    -Tranquillo Ka.
    Pagarono ed uscirono dal negozio , dirigendosi verso una gelateria in centro.
    Mangiarono il gelato velocemente. Erano le 19 , la festa era a poco meno di un paio d’ore.
    Accompagnarono Alice, le diedero appuntamento a qualche ora dopo .
    Carmine e Clara arrivarono a casa.
    Dopo una dura lotta a chi dovesse fare la doccia per primo, Clara vinse il duello e conquistò il bagno.
    Si buttò sotto l’acqua. Quell’acqua le scivolava addosso , portando con se un po’ di quell’amarezza che fino a quel momento non l’aveva lasciata nemmeno un attimo.
    Si stava distraendo e questo la faceva sentire meglio. Doveva ringraziare solo Carmine.
    Uscì dalla doccia , indossò il suo accappatoio rosa e uscì dal bagno.
    Fuori ad aspettarlo c’era Mimmo.
    Appena lo vide gli gettò le braccia al collo.
    -Grazie fratellone. Ti Voglio Tanto bene!-disse stritolandolo.
    -Tu sei matta.
    -SI , lo so. – replicò soddisfatta.
    Lasciò il fratello sorridere come un demen*e davanti alla porta ed entro in camera sua.
    Un’ora e mezza dedicate a phon, piastra, trucco, scarpe.
    Era pronta.
    Con sei minuti d’anticipo.


    http://forum.teamworld.it/forum1743/...o-di-un-2.html

  5. #5
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    Predefinito Re: ✿iL TeMpO Di uN MiNuTo pEr ∂ΙмЄиТι¢αЯє✿

    Vengo di nuovo a rompervi le scatole,fino a lunedì posterò io.


    5.
    Sono passati lentamente 20 giorni,
    sono trascorsi rimpiangendo i miei sogni,
    e in quanto a te so solo che se ti vedessi,
    sarei più ******o di ciò che ti aspettassi(..)


    I ragazzi passarono a prendere Alice qualche minuto dopo.Lei si era fatta trovare già pronta,fuori dal portone;non si era messa un vestito,anche perché da una parte li detestava,ma aveva optato per jeans,t-shirt e le immancabili converse nere.
    L’obbiettivo principale della serata era far divertire Clara,farla tornare a divertirsi come ai vecchi tempi.
    <<Mi raccomando,non ti alzi dalla sedia,se non per avvicinarti al palco e ballare,ok?>>,aveva ordinato Ka,quando furono in macchina.
    <<Mio Dio,Ka,tranquillo.La patente non ce l’ho,la macchina neanche,quindi devo aspettare voi>>,rispose Clara,sorridendo.
    Alice la guardò:quello era un vero sorriso.
    <<Ma tu,questo pomeriggio,non hai detto che per una ragazza è importante comprare un vestito?>>,chiese Ste ad Alice.
    <<Si,allora?>>,rispose lei.
    <<Bè,Clara se l’è messo,tu perché no?>>,riprese Ste.
    <<Il fatto che io l’abbia detto non implica che debba per forza mettermi o avere un vestito.E poi io sto meglio con un paio di jeans>>,rispose Alice.
    <<Andiamo,Ste,se non fai stupide domanda non sei tu>>,lo schernì Pedro.
    <<Zitto e guida,cantante>>,ribattè Ste.
    Arrivarono dopo poco al locale,dove si sarebbe svolta la festa.Dani era già lì,insieme ad Elisa,la sua ragazza.Aveva già sistemato la sua batteria, quindi si stava riposando,seduto sopra un muretto fuori dal locale,fumando una sigaretta. <<Eccoli che arrivano,finalmente>>,urlò,quando vide gli amici scendere dalla macchina.
    <<Lo sai com’è fatto Ka,no?>>,si scusarono Pedro e Ste.
    <<Sempre mia la colpa>>,piagnucolò Ka.
    <<Oh,scusate,>>disse Dani salutando Clara ed Alice,<<Clara,lei è Elisa,>>si voltò verso la seconda ragazza e sorrise<<e lei Alice>>.
    <<Come mai qui fuori?>>,chiese Clara.
    <<Ho finito di sistemare la batteria,adesso mancano solo Ste e Ka>>,rispose il ragazzo.
    I quattro ragazzi furono chiamati da un signore-sicuramente il proprietario-e subito salirono sul palco.Dani si sedette alla batteria ed impugnò le bacchette;Ste si posizionò dietro il microfono di sinistra e parallelo a lui si posizionò Ka.Pedro si posizionò al centro.
    Dani battè un bacchetta sul piatto,ed i ragazzi iniziarono le prove.La prima canzone che provarono fu “Scegli me”,seguita da “Iris”,cover dei Goo Goo Dolls,poi provarono “Make up your own mind” ed infine “Sole di settembre”. Quando poi i ragazzi raggiunsero le tre amiche,il cellulare di Alice squillò.Non voleva evitare quella conversazione,anzi,voleva chiudere definitivamente ogni preghiera.
    “Sere nere” riempiva il silenzio del locale,tutti gli occhi puntati sul cellulare della ragazza.Decise di accettare la chiamata.
    “Pronto?” “Finalmente,è tutto il giorno che ti chiamo”.
    “Scusami,era a visitare Milano”.
    “Come stai?”.
    “Bene,qui a Milano mi sento bene.Tu?”.
    “Anche io bene,Roma è sempre confortante”,sospirò, “La prossima settimana,forse,riesco a venire a Milano”.
    “D…davvero?”.
    “Non sei contenta?”.
    La domanda di Emanuele lasciò Alice perplessa.No,non era contenta.Si stava abituando alla distanza,si stava abituando a Milano,la sua visita avrebbe rovinato tutto.
    “Si”,mentì, “sarebbe stupendo”.
    Alice guardò un attimo Pedro,che si voltò e sorrise,poi si allontanò.
    “Sei sicura?”
    “Ti ho detto di si,mi farebbe piacere”. Intanto i ragazzi stavano bevendo una birra,quando la festeggiata entrò nel locale.Era una bambina,anche se quel giorno compiva sedici anni.Alta,capelli biondi,occhi azzurri.Appena entrata,la ragazza iniziò a litigare con il dj e,poi,si diresse verso i quattro ragazzi.
    <<Come vi chiamate?>>,chiese a Pedro.
    <<Pedro,Ka,Ste e Dani>>,rispose.
    <<No,intendo come banda.Come si chiama la vostra band?>>,spiegò la ragazza.
    <<Ah,bè…noi siamo i…>>,cominciò Ste.
    <<I Finley.Loro sono i Finley>>,s’intromise Clara.
    <<Bene,ehm,Finley,vi voglio sul palco appena entrano tutti,ok?>>,ordinò la ragazza.
    <<Va bene>>,risposero in coro.
    Ste bevve la sua birra tutta d’un fiato,poi fissò Clara che parlava con la ragazza di Dani.Le sembrò stupenda,con quel vestito addosso.Poi tornò alla realtà. Cosa vai a pensare,Stefano?,si disse.
    Ka , Dani e Ste si erano posizionati sul palco,quando molte ragazze entrarono nel locale.I tre ragazzi non erano molto conosciuti,eppure le ragazze che entrarono,vollero subito un autografo ed una foto.
    All’appello mancava Pedro,che,curioso com’era,aveva raggiunto Alice e la guardava a distanza.
    <<E’ successo qualcosa?>>,chiese infine,avvicinandosi a lei.

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  6. #6
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    Predefinito Re: ✿iL TeMpO Di uN MiNuTo pEr ∂ΙмЄиТι¢αЯє✿

    Buon pomeriggio Oggi posto di nuovo io,da domani posta di nuovo Clara.

    6.
    Un'altra notte d'illusioni,
    gente immersa nell'ipocrisia.
    Manca ossigeno nell'aria,senza te.


    La ragazza si voltò,sorpresa di vedere quel ragazza avanti a lei.
    <<No,è tutto a posto>>,mentì.
    <<Non ci credo.Avanti,dimmi che succede>>,insistette Pedro.
    <<Il mio… “ragazzo” viene a Milano>>,rispose.
    <<E perché sei giù di morale?>>,chiese ancora.
    <<Viene per scombussolare tutto,per rovinare tutto>>,rispose frettolosamente.
    Alice si domandava perché stesse dicendo tutto a quel ragazzo dagli occhi castani.Non si conoscevano:di lui Alice conosceva soltanto il nome.Pedro,invece,di lei non sapeva niente,a mala pena si ricordava il nome.Eppure era lì per capire cosa fosse successo alla ragazza “sconosciuta”.
    <<E tu non hai saputo dirgli di no?>>,chiese infine.
    <<Già,perché lui vuole che torni a Roma.Ma è una storia buffa,senza senso>>,rise.
    Già,senza senso>>,ripetè sorridendo.
    Aveva un bel sorriso,uno di quelli che ti illuminano nel vero senso della parola.Un sorriso dolce e bello allo stesso tempo.Alice non aveva mai visto un sorriso più bello. <<Andiamo,altrimenti mi licenziano>>,scherzò Pedro.
    Entrarono insieme nel locale,dove Ste dal palco guardava Clara Ka strimpellava la chitarra e Dani giocherellava con le bacchette.
    Quando Pedro salì sul palco,tutte le ragazze presenti nella sala strillarono e si avvicinarono al palco.Tutte si emozionarono nel sentire quella musica e quelle parole,anche se la metà era attrata dall’aspetto di quella band.La festeggiata,in primis,aveva occhi solo per Ste.Faceva occhiolini,sorrisi,sperando di essere notata dal bassista,che,invece,per la testa aveva la musica e Clara.
    Clara era in fondo alla sala,insieme alle due amiche.Fissava il fratello,che alla chitarra era davvero bravo,fissava Dani,che era un mito alla batteria,fissava Pedro e fissava Ste. <<Ehi,cosa è successo prima?>>,chiese ad Alice.
    <<Oh,Emanuele ha detto che viene la prossima settimana>>,rispose indifferente.
    <<Non sei contenta?>>,chiese poi.
    <<Non si vede?>>,rispose lei.
    I ragazzi avevano cambiato canzone:da “Iris”,erano passati a “Sole di settembre”.Quella canzone era perfetta.Le parole erano perfette.
    “Mi hai insegnato che un sorriso illumina ogni istante grigio della nostra età,non un’ora,un giorno ma un’eternità(…)”.Alice non sapeva chi dei quattro l’avesse scritta,ma le piaceva,tanto.
    “Spettri di quei giorni bui spariscono.Col tuo sguardo stringimi e resta qui.Qui con me”.
    La canzone finì.I ragazzi si presero una pausa,mentre le ragazze urlanti mangiarono.
    <<Allora,ti diverti?>>,chiese Ka a Clara.
    <<Si,non scappo tranquillo>>.
    <<Ecco,quindi accompagnami a prendere da bere>>,s’intromise Ste.
    Mentre Ste si avviava al bancone del bar,Ka gli prese un braccio e,dopo che lo ebbe fatto girare,lo guardò negli occhi.
    <<Ste,ricordati ciò che ho detto,mi raccomando>>,disse. <<Tranquillo>>,lo rassicurò il bassista.
    Ka guardò i due allontanarsi,poi prese un pezzo di pizza e lo mangiò.Dani si avvicinò alla ragazza,ed insieme uscirono fuori.Pedro si era seduto al tavolo e mangiava la sua pizza tranquillamente,senza preoccuparsi di niente.Guardava di tanto in tanto la ragazza accanto a lui:anche lei non si preoccupava di niente. <<Bella la canzone>>,disse Alice,per sciogliere il ghiaccio.
    <<Ehm,non è nostra,è dei Goo Goo Dolls>>,puntualizzò lui.
    <<Io intendevo “Sole di settembre”>>,corresse.
    <<Ah,scusami.L’ho scritta io>>,disse sorridendo.
    Intanto Ste e Clara erano stati raggiunti dalla ragazza che compiva gli anni.Clara riuscì a capire che era veramente una bambina.Aveva gli stessi anni di Alice,ma si comportava da bambina. <<Ehi,tu sei Ste,il bassista>>,disse avvicinandosi a Ste.
    <<Si,sono io.Allora?>>,rispose.
    <<E allora?Mi lasci il numero di telefono?>>,chiese la ragazza.
    <<Perché?>>,si stupì il bassista.
    <<Come perché.Per incontrarci,no?>>,spiegò la ragazza.
    <<Ho capito,ma perché?>>,ripetè il bassista.
    La ragazza guardò Ste negli occhi,poi spostò lo sguardo su Clara.Il bassista la teneva stretta.Poi,però,Clara decise di allontanarsi in modo da lasciare quella ragazza sola con Ste.Ma,prima che rangiungesse Ka,Ste le prese la mano. <<Oh,vai da quella bambina>>,disse lei.
    <<Non mi piace quella bambina>>,sospirò,<<Ora vado a suonare>>.
    La serata passò in fretta.I quattro ragazzi fecero altre canzoni,poi esausti,presero i soldi e se ne andarono.Pedro,come al solito,guidava. Lasciò Alice davanti casa,poi accompagnò gli amici.
    Alice guardò l’ora:era quasi mezza notte.Infilò la chiave nella serratura della porta ed aprì.Silenzio.In casa sembrava non esserci nessuno.
    <<Mamma?>>,chiamò lei.
    Quando poi accese la luce nel salone,le venne un colpo.Avanti a lei c’era un ragazzo.Alto,biondo,occhi verdi.
    <<Emanuele>>,sospirò,<<che ci fai qui?>>.

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  7. #7
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    Predefinito Re: ✿iL TeMpO Di uN MiNuTo pEr ∂ΙмЄиТι¢αЯє✿

    O.o Allora premetto che posto solo perchè voglio essere buona.
    Ma se non commentate io non posto, mi sembra inutile .

    7.non va più via
    l'odore del sesso
    che hai addosso
    si attacca qui all'amore
    che posso



    7.
    -Avevo pensato di farti una sorpresa. Credevo ti facesse piacere, non è così?-chiese il ragazzo che non riusciva a capire la reazione della ragazza. Aveva immaginato quest’incontro diverso, molto diverso.
    - Si che mi fa piacere. Ma mi piacerebbe che mi avvisassi quando fai queste cose.
    -Perché?
    - Cosa perché? Non capisci niente . Io vado a letto che sono stanca.
    Era arrabbiata. Cosa ci faceva lui li? Non doveva esserci,no.
    Stava per uscire dalla stanza quando lui le prese un braccio.
    -Mi dispiace.
    -Forse ho esagerato un po’. – disse lei infine. I due si abbracciarono poi stanchi andarono a dormire.

    Era sdraiata sul letto e ripensava alla serata.
    Suo fratello e sua band erano diventati importanti per lei , lo stesso valeva per Alice.
    Gli riempivano le giornate , la facevano evitare di pensare.
    Ma poi, il brutto era quando tornava a casa e doveva dormire.
    I pensieri riaffioravano subito e con loro il dolore . Quei ricordi erano come una droga per lei , sapeva che le facevano male ma non riusciva a farne a meno.
    “Da oggi cambierò totalmente vita” pensò soddisfatta. Basta stare male, basta piangersi addosso sul passato; ora doveva divertirsi e qualcosa le diceva che i suoi nuovi amici l’avrebbero aiutata.
    Si addormentò abbracciata al suo Tigro di peluche , cosa che stupì abbastanza il fratello. Stava meglio , l’aveva notato anche lui.
    Il mattino seguente Clara si svegliò con il rumore insistente del campanello.
    Dato che Carmine era in letargo e il resto della famiglia erano a lavoro, si buttò dal letto e barcollando aprì la porta, ignorando le condizioni in cui era.
    -ehm , Clara?- Stefano.
    Il ragazzo si stupì nel vederla così: indossava una canotta bianca, alquanto trasparente che lasciava spazio alla sua immaginazione, e un paio di shorts celesti. I capelli , poi , erano uno spettacolo.
    -Mi dispiace se dormivi..
    -tranquillo, entra. – mormorò mentre cominciava a realizzare che aveva appena fatto una gran figura di mer*a.
    - Ka dorme ancora?
    Lei annuì.
    -ah , ero passato per lui. Vabbè allora casomai vado.
    -Aspetta dai. Vado a svegliarlo , tanto tra un po’ mi sa dovremmo pranzare.-rispose sorridendo.
    -Effettivamente. – ricambiò il sorriso.
    - Resti a pranzo con noi?
    - Con piacere. – Clara aprì il frigo.
    - Cosa mangiamo?- Stefano andrò dietro di lei, stringendola a se con un braccio intorno alla vita.
    - Io mangerei te. Sei davvero bellissima – disse con uno strano tono di voce.
    “Ma che ci sta provando?” pensò tra se e se.
    Ora?cosa doveva fare? Forse era l’occasione giusta. Voleva divertirsi in fondo , poteva cominciare così. Ma, cosa doveva fare esattamente? Era sempre stata così goffa ed imbranata.
    Stefano cominciò lentamente a baciarle il collo , salendo lentamente sempre più su.
    Arrivò vicino alle sue labbra. Prima le sfiorò con un bacio delicato, poi quel bacio diventava sempre più passionale.
    La prese per la vita e la sedette sul marmo di fronte , mentre continuavano a baciarsi.
    Stava per infilare una mano sotto la sua maglietta quando sentirono un rumore.
    - Carmine si è svegliato!- disse la ragazza , cercando di ricomporsi.
    Stefano sorrise era soddisfatto , ma non abbastanza, voleva di più.
    Sapeva che continuando così entro massimo la sera seguente se la sarebbe portata a letto, era quello in fondo il suo obbiettivo. Ka avrebbe capito.
    - Ste?
    -Ma buongiorno caro.
    -Che ci fai qui?
    - Aspettavo che ti svegliassi.
    - Ste rimane a pranzo con noi.-si intromise Clara- io comunque vado un attimo di sopra a cambiarmi.
    Entrò in camera sua , accese lo stereo.
    Ligabue.
    Quella canzone suonava nella stanza , mentre lei sceglieva cosa mettere.
    “Ho messo via un pò di illusioni che prima o poi basta così ne ho messe via due o tre cartoni comunque so che sono lì. Ho messo un po’ di consigli dicono è più facile li ho messi via perché a sbagliare sono bravissimo da me.”
    Perché non riuscivo a metterlo via? Perché non riusciva a dimenticarlo?perché non riusciva a divertirsi ora che ne aveva l’opportunità?
    Si vestì velocemente , poi entrò in camera del fratello per cercare il suo Ipod. Come al solito era sulla scrivania accanto a un pacchetto di sigarette. Lo prese , poi quando stava per uscire , tornò indietro e prese una Marlboro dal pacchetto.
    La mise in tasca e scese di sotto.


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  8. #8
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    Predefinito Re: ✿iL TeMpO Di uN MiNuTo pEr ∂ΙмЄиТι¢αЯє✿

    Tengo molto a questo capitolo,perché entra in scena Omy Pee *-*.Io adoro Omy Pee
    Ok,vi lascio il capitolo,va.

    8.
    E parlerà il destino, già lo dice
    che basta poco e già sarà felice
    e quello che tu non le hai detto già risuona
    nel suo futuro perché non è tempo ancora..


    Alice si alzò molto tardi,quella mattina.Non aveva voglia di scendere,e soprattutto non aveva voglia di dare spiegazioni.Era arrivato,con sette giorni di anticipo.Era arrivato,per rovinarle la vita.Si alzò contro voglia dal letto,si fece la doccia,poi si vestì.Dopo aver preso “Orgoglio e Pregiudizio”,scese in cucina,dove c’era la madre con Emanuele.
    <<Finalmente ti sei svegliata>>,urlò la madre.
    <<E’ solo l’una>>,si giustificò lei.
    <<Amore,hai dormito con il libro in mano?>>,s’intromise Emanuele.
    <<No,l’ho preso perché voglio andare a leggere>>,rispose.
    <<Pranza almeno>>,ordinò la madre.
    Alice si sedette accanto ad Emanuele,poi guardò la madre.
    <<Quando torni a Roma?>>,chiese lei ad Emanuele.
    <<Veramente non lo so…anzi,credevo che saremmo potuti tornare insieme>>,rispose Emanuele.
    <<Amore,ha ragione.Non ti piacerebbe rivedere Roma?>>,s’intromise la madre.
    <<No,non ha ragione e no,non mi piacerebbe rivedere Roma>>,disse bruscamente.
    Seguì un minuto di silenzio,in cui gli sguardi della madre fecero capire ad Alice di aver sbagliato.Doveva chiedere scusa.Emanuele,dal canto suo,abbassò lo sguardo.
    <<Mi dispiace,Manu.Ma non è il momento di tornare a Roma.Tornerò…>>,guardò il ragazzo,che aveva sorriso<<ma non adesso.Ho bisogno di tempo>>.
    <<Allora ti aspetto alla stazione>>,disse sorridendo.
    Perché?Perché continua ad essere gentile?Perché non dice che sono una ******a che pensa solo a se stessa?,si chiese Alice.
    Dopo aver finito di mangiare,Alice prese di nuovo il libro ed uscì di casa.Voleva evadere,voleva scappare in un posto diverso,che si adattasse ai suoi desideri.E lei conosceva un solo modo per evadere,oltre alla musica:leggere. Già,amava i libri,amava leggere romanzi in cui tutto può succedere.In cui si trova un ricco signore che fa lo snob,ma che in fondo è un uomo dal cuore d’oro;romanzi in cui si trova un ragazzo disposto a tutto,pur di stare con la ragazza che ama.Lei amava sfogliare le pagine e,qualche volta,amava sentirne il profumo.
    Arrivò al parco dopo qualche minuto:non conosceva ancora bene le strade e le vie.Trovò una panchina vuota,isolata dal tutto il parco e circondata dal silenzio.
    Perfetto,si disse.
    Raggiunse la panchina di corsa,si sedette ed aprì il libro.E tutto tornò ad essere fantastico,tutto tornò ad essere come voleva.
    Fortunatamente nel prato non c’era nessuno,se non qualche signore anziano che,di tanto in tanto,si fermava a guardarla.Ma lei ignorava tutto e tutti,lei,in quel momento,era nel suo mondo.
    <<Ehi,non ti stanchi mai di leggere?>>
    Alice in un primo momento decise di non rispondere,ma poi la voce le ricordò Pedro,così alzò lo sguardo.Assomigliava a Pedro.Occhi castani,capelli ingellati ed anche tanto alto.
    <<Come scusa?>>,chiese Alice.
    <<No,dico,leggi da tanto tempo>>,ripetè il ragazzo.
    <<Scusa,ma che mi controlli?>>,disse isterica.
    <<Si,mi ha ingaggiato il tuo ragazzo>>,scherzò lui.
    Alice decise di chiudere il libro e di alsarsi dalla panchina.Aveva ragione lei,in confronto quel ragazzo era un gigante.
    <<Scommetto che hai sedici anni>>,disse il ragazzo.
    <<E come lo sai?>>,rispose Alice,<<e tu quanti ne hai?Venti?>>
    <<Un po’ di più>>,disse,<<Omar>>,le tese la mano.
    <<Alice>>,strinse la mano e lo guardò negli occhi:era identico a Pedro.Ma perché?

    <<Andiamo ad una festa,Clara,vieni con noi>>,ordinò Ka.
    <<Come al solito>>,obbedì Clara.
    La festa era in un pub.Non era il compleanno di nessuno,ma i quattro amici volevano divertirsi.Clara aveva invitato Alice,e lei aveva accettato come al solito.
    Per tutta la sera,Alice fissò Pedro:lui assomigliava ad Omar.Non potevano essere fratelli.Omar era molto più estroverso,Pedro il contrario.
    <<Qualcosa ti turba?>>,chiese Pedro.
    <<No,cosa vai a pensare>>,rispose lei vagamente.
    <<Eccolo>>,disse Pedro guardando la porta,<<è arrivato mio fratello>>.
    Clara si stava divertendo,anche se in maniera diversa da come si aspettava Ka.Stava bevendo di tutto e di più e la cosa peggiore era che aveva le sigarette.Ka non sapeva come avesse potuto averle,e si chiese se Ste non gliele avesse date.Poi aprì il pacchetto che aveva in tasca:mancavano a lui.Si diede del *******e.
    La situazione peggiorò,infatti,Clara si avvicinò a Ste.Ka decise di avvicinarsi,quando vide che Ste la stava abbracciando.

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  9. #9
    V.I.P


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    Predefinito Re: ✿iL TeMpO Di uN MiNuTo pEr ∂ΙмЄиТι¢αЯє✿

    Allora giuro che questa è l'ultima volta che posto con così pochi commenti. Semplicemente perchè mi sembra inutile

    9. Perchè fa male,
    male da morire senza te.

    Tirò Ste per un braccio.
    - Smettila di fare il *******e. Guarda che ti spacco la faccia anche se sei il mio migliore amico.
    -Eddai Ka! E poi io non la sto obbligando a fare niente.
    - Ste. Ti ho detto di smetterla.- Ste sbruffò e tornò a ballare. Appena lo vide tornare Clara gli si appiccicò addosso.
    Il fratello di Pedro si avvicinò.
    Alice finalmente lo riconobbe.
    -Lo sapevo io..- disse soddisfatta. Pedro la guardò con aria interrogativa .
    -Alice!
    -Omar.
    - Voi due vi conoscete?-chiese Pedro sconvolto.
    -Si. Oggi ha interrotto la mia dolce lettura. –disse facendo l’offesa.
    -Dai! Ce sei stata 28 ore a leggere. Non sei normale.
    - No sei tu quello che non è normale. Ti sembra più normale disturbare una povera ragazza che non conosci con le tue assurdità? .-Pedro assisteva alla scena ridendo.
    La serata andò avanti così : Clara che ballava strusciandosi addosso a chiunque , soprattutto al bassista dei Finley e suo fratello che minacciava il suo migliore amico.
    Tornarono a casa.
    Carmine andò a farsi una doccia e quando uscì la sentì piangere, di nuovo.
    Entrò in camera della sorella.
    - Che hai?
    - Dimmelo che sono un’idiota.
    - Perché?
    - Volevo divertirmi. Non volevo pensare a niente. Credevo che così sarei stata felice. Ma questo non è il mio modo di divertirmi. Oggi sono stata capace di fare solo disastri. Birra , sigarette. E …- s’interruppe per un secondo. Quella paura fece paura a Carmine che non sapeva cos’altro aveva combinato sua sorella.-abbracciami! Disse piangendo al fratello.
    - Si sono qui . Dimmi cos’altro è successo.
    - Non griderai?
    - Non griderò.-disse assecondandola.
    - Ste mi ha baciato. E forse se tu non ti saresti svegliato sarebbe andato oltre.- silenzio.
    Era deluso. Dal suo migliore amico. Gli aveva chiesto un favore e lui se n’era stra******o di lui. Clara notò lo sguardo deluso di Carmine e il suo pianto divenne ancora più forse.
    - Mi dispiace. – si sentiva in colpa. Suo fratello stava male e la colpa era sua , solo sua. Era riuscita a rovinare la vita anche a lui.
    - Ho sbagliato. Adesso per colpa mia anche tu devi..
    - No . La colpa non è tua. Stai tranquilla. Promettimi che non lo farai ancora. Non farai cazza*e per divertirti . Me lo prometti?
    - Si..-disse lei con un filo di voce. Questa volta la stava per combinare grossa.
    Le diede un bacio sulla guancia ed andò a dormire.
    Glielo aveva detto. Non se ne era fregato niente di lui. Aveva preferito una scopa*a a lui, alla sua amicizia.
    Clara rimase nel suo letto. Aveva calmato un po’ il suo pianto isterico ma il dolore era rimasto. Non poteva credere che per colpa di quel ragazzo si era ridotto così e stava per diventare una zocco*a convinta che era l’unico modo per non soffrire.
    Non riusciva a credere che era diventata così stupida.
    Alzò il volume dell’ipod.

    “Di sere nere
    Che non c'è tempo
    Non c'è spazio
    E mai nessuno capirà
    Puoi rimanere
    Perché fa male male
    Male da morire”
    Già. Fa male da morire senza te. La sua prima volta le venne in mente. Era spaventata ma sapeva di avere lui al suo fianco e che non le avrebbe mai fatto del male. Lo amava , si fidava di lui.
    Pensare che ora la stessa persona che quella stessa persona che diceva di proteggerla le stava causando tutto questo dolore, non riusciva ad accettarlo. Non l’avrebbe fatto mai,forse.




  10. #10
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    Predefinito Re: ✿iL TeMpO Di uN MiNuTo pEr ∂ΙмЄиТι¢αЯє✿

    Eccomi qui,per postare il prossimo capitolo.

    11.

    Remember when we were such fools
    And so convinced and just too cool?(..)

    Alice era rimasta sveglia nel suo letto.L’orologio segnava le quattro e lei non si era ancora addormentata.Nel suo mp3,la musica cambiava ogni 3 minuti.Da Liga si passava a Vasca,da Vasco ad Eros,da Eros ai Sum 41 e poi si arrivava a Tiziano Ferro.Si voltò e guardò il libro sul comodinoer la prima volta non voleva leggere.Socchiuse gli occhi,mentre “Imbranato” volgeva al termine.Subito dopo,partì “Non me lo so spiegare” ed in quel momento si chiese come un cantante potesse capirla così bene.
    La mattina seguente,Emanuele le preparò la colazione ed aspettò che scendesse,per poter stare con lei.
    <<Buon giorno>>,disse ridendo.
    <<Ciao,Manu>>,salutò lei,<<mia madre è uscita,vero?>>
    <<Si,è uscita poco fa>>,spiegò,<<oggi andiamo in centro insieme?>>.
    <<Buona idea,lo chiedo ai miei amici>>,rispose entusiasta.
    Alice si alzò dal tavolo e corse a chiamare Clara.Accettarono tutti l’invito;si sarebbero visti nel pomeriggio.
    I ragazzi si ritrovarono fuori da una gelateria subito dopo le 15.C’erano tutti,compreso Omar.
    <<Oggi niente libro?>>,stuzzicò Omar.
    <<Spiritoso,ce l’ho nella borsa.Quindi se mi annoio,lo tiro fuori e vado a leggerlo>>,rispose Alice ridendo.
    <<Asociale>>,riprese Omar.
    <<Rompi pa*le>>,disse lei.
    Optarono per il parco,almeno sarebbero stati in santa pace ed avrebbero potuto giocare a pallone.Clara ed Alice accettarono di buon grado l’idea,avevano assistito a tante prove dei ragazzi che l’assistere ad una pertita sembrava divertente.
    Emanuele entrò in sintonia con Pedro,infatti giocarono nella stessa squadra,insieme ad Omar.Nell’altra c’erano Dani,Ka e Ste.
    Dani odiava giocare a pallone,preferiva di gran lunga la panchina e l’i pod.Ma,tuttavia,decise di giocare e si mise in porta.
    Clara e Ka evitavano Ste.Non si erano rivolti la parola,e di certo stare in squadra insieme era la cosa peggiore che in quel momento potesse capitare.
    Pedro,Omar ed Emanuele erano molto in sintonia,perciò riuscirono a andare in vantaggio già dopo dieci minuti.
    <<Che è successo ieri sera?>>,chiese Alice.
    <<Niente,pensavo di rimuovere il mio dolore,ma mi sbagliavo>>,rispose Clara.
    <<Con Ste?>>.
    <<Si>>,ammise,<<come lo sai?>>
    <<Si vedeva,sai?>>.
    <<E’ stato un errore>>.
    <<Ka come l’ha presa?>>.
    <<Non si è arrabbiato,con me>>.
    La partita era finita.Pedro,Omar ed Emanuele avevano vinto.
    <<Ka,puoi parlarmi almeno>>,disse Ste,fermando l’amico.
    <<Cosa vuoi,eh?Hai preferito una scopa*a,Ste.Per di più con mia sorella>>,disse Ka.
    <<Lo sai come sono fatto,Ka.Mi sono spinto oltre,lo so.Ma ti chiedo scusa>>,disse l’amico.
    <<Ste,sai quanto soffre.Vi usate a vicenda>>.
    <<Ma non è quello che volevi?Se venire a letto con me la rende felice,cosa c’è che non va?>>,chiese Ste.
    <<C’è che non la rende felice,Ste.Mente>>.
    <<Mi dispiace,Ka.Non ci proverò più,te lo giuro>>.
    Ka guardò l’amico.Sapeva che Ste ci avrebbe riprovato,eppure abbracciò l’amico in segno di fiducia.Si,voleva fidarsi di Ste.
    Dani si era seduto sulla panchina vicino ad Alice e a Clara.Nessuno parlava.Omar raggiunse gli amici poco dopo con qualche bottiglia d’acqua.Avevano sete ed avevano caldo.
    Dopo aver bevuto,Omar prese l’acqua e la buttò sopra i capelli di Alice,che si alzò immediatamente,maledicendo quel deficiente.Emanuele e Pedro ridevano.
    <<Bastar*o.Questa me la paghi>>,disse Alice rincorrendolo.
    <<Se mi prendi>>,la schernì Omar.
    Alice lo raggiunse poco dopo e lo costrinse a girarsi.Poi prese la bottiglia dalle sue mani e la svuotò sopra la sua testa.Bellissima vendetta.
    <<Ti conviene scappare>>,le consigliò Omar.
    Alice cominciò a correre,poi si mise dietro a Pedro.Ma Omar fu più furbo,riuscì a bloccarla.La prese a sacco di patate e cominciò a camminare verso la fontana.
    <<Omar,mettimi giù.E levami le mani dal co*o,cretino>>,disse lei.
    <<Ti avevo detto di scappare>>,scherzò Omar.
    Arrivarono alla fontana.Era fatta a cerchio ed era molto grande.Omar buttò Alice là dentro,poi rise.
    <<Stron*o>>,urlò. <<Vendicati adesso>>.Omar rise.
    Alice si avvicinò al bordo della fontana,afferrò Omar per un braccio e lo trascinò dentro.Rise divertita.
    <<Avete finito voi due?>>,Pedro li aveva raggiunti,<<ti aiuto io,Ali>>.
    <<Ed io che sono deficiente?>>,disse Omar.
    <<Tu sei grande>>,rispose Pedro.
    Usciti dalla fontana,Alice prese di nuovo a rincorrere quel cretino,che le aveva rovinato il libro.L’aveva fatto a posta.


    Voglio commentiiiiii xD
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