Vai a Team World Shop
Pagina 1 di 4 123 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 32
  1. #1
    Supporter


    Data Registrazione
    Aug 2008
    Messaggi
    142
    Inserzioni Blog
    56

    Predefinito *Ti prego, salvami da questa trappola;

    Trallalà.
    Salve a tutti. Forse qualcuno di voi sa già chi sono, ma per buona educazione mi presento comunque. Sono Alice, ma la maggior parte delle persone mi conosce come Alis; ed in effetti Alis mi piace di più v.v
    Comunque, non divaghiamo. Ovviamente sono qui per postare una fan fiction. E' la settima ff che posto su questo forum. Sono rimasta per un pò di tempo senza farmi vedere qui, ma l'altro giorno l'ispirazione è arrivata e puff, eccovi la nuova fan fiction servita su un piatto d'argento!
    Vi avviso già da ora che è una cosa scritta molto, ma molto di getto quindi non so come andranno li sviluppi. Anche il modo in cui è scritta si differenzia dal mio stile precedente. Spero possiate apprezzare questo lieve cambiamento.
    Okay, ho scritto abbastanza.
    Eccovi il capitolo. Buona lettura (:
    Alis

    Questa fan fiction è dedicata alla zia Ale, alla zia Sha e alla zia Vale. Vi voglio davvero bene ♥


    *Ti prego, salvami da questa trappola;


    CAPITOLO UNO.


    Ho perso il conto dei giorni che ci hanno diviso. Potrebbero essere tre o dieci o mille che io ne ho perso il conto. L'unica cosa che ricordo è che non ci sei. Te ne sei andata, così; come sabbia spazzata via dal vento. Hai deciso che la tua vita con me doveva finire e così l'hai troncata. Peccato che andandotene tu abbia spezzato anche il mio cuore.
    "Non ci lasceremo per niente al mondo"
    Ti ricordi la nostra promessa? Te la ricordi? Beh, io l'ho mantenuta e tu l'hai infranta come se nulla fosse. In effetti quanta importanza poteva avere se non credevi davvero in noi; in ciò che eravamo insieme? In effetti non aveva importanza allora!
    E chissà cosa stai facendo ora. Magari sei già con un altro. O magari anche tu mi pensi. Com'è difficile andare avanti senza di te; o per lo meno così mi sembra ora. Dovrei ricostruirmi una vita, tornare il Carmine di sempre, ma non ci riesco nemmeno se m'impegno al massimo. Dovrei essere il ragazzo più felice del mondo: ho una famiglia che mi vuole bene, ho i soldi per mantenere me e mia sorella in una casa indipendente e vivere bene, ho fans a non finire che mi cadono ai piedi ad un mio schiocco di dita. E allora perchè soffro così tanto per te?
    Dovrei odiarti. Perchè mi hai lasciato da solo dal giorno alla notte; senza nemmeno darmi spiegazioni. Perchè mi hai detto che saresti sempre stata mia ed invece adesso magari appartieni già a qualcun altro. Ma non ti odio. Non posso odiarti. Sarebbe impossibile odiarti quando nei tuoi confronti provo ancora amore. Essì, maledetta bugiarda, io ti amo ancora.

    Il telefono posto nel mio comodino inizia a suonare distraendomi dai miei pensieri che lentamente stavo buttando nella memoria del computer. Lo afferro alla svelta e senza leggere il mittente rispondo.
    "Pronto?"
    Dall'altra parte dell'apparecchio un sospiro. "Cosa ci fai ancora a casa?" chiede Angelica seccata.
    "Come fai a sapere che sono ancora a casa?" domando corrucciando la fronte.
    Da quel che ne sapevo mia sorella non ha dei poteri sopranaturali strani!
    "Scemo, stai parlando dal telefono di casa!"
    Me la immagino scuotere la testa e sorridere divertita. Mi stacco il telefono dall'orecchio e lo guardo confuso. Si, in effetti sto parlando dal cordless di casa.
    "Okay, facciamo finta che non ho fatto questa gaffe. Che volevi?"
    "Mmmh"
    La sento mugugnare e posso solo immaginare cosa le stia passando per la mente.
    "Allora voglio un ragazzo figo, soldi a non finire e una grande villa con piscina, ma credo che tu non mi possa dare tutto questo quindi mi accontento di sapere il motivo per cui tu sei ancora a casa quando dovresti essere in aeroporto!"
    Prende fiato e ovviamente, anche se non posso vederla, incrocia le braccia al petto. E in tutto quello non ho capito una parola di quello che ha detto. Quando ci si mette Angelica può diventare terribilmente logorroica e oltretutto quando comincia a parlare a macchinetta è davvero difficile starle dietro: ha la magica dote di non respirare per svariati minuti per cui per lei non è affatto difficile parlare ininterrottamente. In quello siamo proprio l'opposto. Lei spigliata ed estroversa, io freddo, distaccato ed introversissimo. E' rara la volta in cui mi confido con qualcuno. Tendo sempre a tenermi tutto per me, sia per non far preoccupare gli altri, sia per non essere compatito da nessuno. La cosa di cui ho meno bisogno è l'essere ascoltato per pena.
    "Carmine mi vuoi rispondere? Sono già tutti qui, è già arrivato anche Pedro quindi puoi immaginare quanto tu sia in ritardo!"
    Sospiro infastidito dalla sua insistenza. Ancora non ho capito perchè ci devo andare anche io.
    "Ricordami ancora una volta perchè devo venire anche io!"
    Sento dei rumori confusi dall'altra parte del telefono e poi la voce di mia sorella che urla un "Ridammelo" in lontananza.
    "Spero che tu ti stia alzando e ti stia dirigendo molto velocemente qui in aeroporto perchè se ci fai perdere il volo giuro che potrei ucciderti. Sono stata chiara?"
    Scuoto la testa e cerco di non risponderle male. Sharon è maledettamente insopportabile. Non siamo mai andati d'accordo più di tanto. Siamo troppo uguali per far si che tra noi possa esserci un dialogo pacifico. Ogni volta che proviamo a scambiarci delle opinioni finiamo sempre per punzecchiarci e litigare; peggio dei bambini. In fondo ci vogliamo bene ovviamente, ma siamo davvero molto bravi a nasconderlo!
    "Si, arrivo Sharon tranquilla!"
    Chiudo la chiamata senza aspettare nessuna risposta. Come minimo quando arrivo in aeroporto me ne dice di tutti i colori. Mi alzo dal letto, spengo il portatile e lo ripongo nella custodia. Poi prendo la valigia, le chiavi della macchina e mi dirigo in macchina.
    Forse una bella vacanza nelle spiagge della Sardegna potrebbe farmi bene. In effetti peggio di come sono non posso diventare quindi una vacanza con gli amici può solo tirarmi su di morale. Solo mare, divertimento e cazzate. Niente più te. Maledetta bugiarda riuscirò a dimenticarti!



    http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post7232682
    Ultima modifica di >Alis}F.; 06-06-2010 alle 22:40

  2. #2
    Supporter


    Data Registrazione
    Aug 2008
    Messaggi
    142
    Inserzioni Blog
    56

    Predefinito Re: *Ti prego, salvami da questa trappola;

    Eccomi con il secondo capitolo; spero vi piaccia!
    A me piace soprattutto il Carmine che si caga sotto per l'aereo AHAHAHA
    Tutto vostro.
    Alis



    CAPITOLO DUE.

    "Il volo Milano-Cagliari partirà tra dieci minuti. I passeggeri sono pregati di salire a bordo!"
    Ma perchè dobbiamo per forza andare in Sardegna dico io? Ci sono così tanti posti che hanno il mare proprio nell'unico posto raggiungibile solo con l'aereo noi dobbiamo andare? Stì cazzi, io ho paura dell'aero maledizione!
    "Carmine guarda che non ci siamo ancora saliti nell'aereo quindi risparmiati l'infarto per quando saremmo a bordo!"
    Mi volto verso Alessia e dolcemente e soprattutto molto educatamente alzo il dito medio. Lei sorride soddisfatta di avermi s******o per bene e poi torna innocentemente da Pedro che intanto si sta dirigendo alle porte d'imbarco. Come coppia fanno davvero uno strano effetto. Iniziando per prima cosa dal fatto che a Pedro erano sempre piaciute le bionde e Alessia è mora. Pedro adorava le ragazze educate e dolci, Alessia è tutto fuorchè educata; o almeno con me. Ma poi sono così diversi. Il giorno e la notte si assomigliano di più di loro; direi che basta come descrizione della loro diversità!
    "Dici che riusciremo a fare conquiste in questo viaggio?" Ste mi si avvicina loscamente e poi mi mette un braccio intorno alla spalla. Mi volto e lo guardo male. Da uno a dieci me ne importa tipo zero di fare conquiste. Oltretutto lui è 'felicemente' fidanzato e la sua ragazza sta venendo con noi in vacanza. Direi che non ci sarà mai nessuno in grado di far innamorare per davvero Stefano Mantegazza. E' praticamente un'impresa impossibile!
    Molto lentamente mi faccio coraggio per salire nell'aereo mentre gli altri sono praticamente già su. Come posso avere paura dell'aereo; io, Carmine Ruggiero che ho paura dell'aereo? Ma porca miseria; si che ho paura. Cioè, e se ci fosse mal tempo e i piloti non fossero in grado di salvarci? Se cadesse un fulmine dritto nelle ali e le spezzasse? Mica noi abbiamo la RedBull. Okay, Carmine calmati. L'aereo non precipiterà e tu starai comodamente seduto nelle seggioline a dormire! Prendo un respiro profondo e faccio i gradini di corsa, seguo gli altri e ci posizioniamo nei nostri sedili. Perfetto, proprio il posto vicino al finestrino doveva capitarmi? Che culo! Va bene, chiudo l'oblò e mi sistemo nel sedile allacciandomi in fretta la cintura. Accanto a me si siede mia sorella e dietro prendono i loro posti Alessia e Pedro. In quando a Dani e a Sharon ci stanno seduti davanti mentre Ste e Simona sono nei sedili dall'altro lato.
    "Non avrai già paura spero? Non siamo ancora partiti!"
    Scuoto la testa, chiudo gli occhi e ignoro completamente le parole di Angelica. Stare con i miei amici l'ha decisamente portata su una brutta strada dal momento che anche lei si diverte a sfottermi! Sinceramente non ho voglia di ascoltare i miei amici che hanno sempre parecchia voglia di prendermi in giro così m'infilo le cuffiette e accendo l'I-pod. Voglio solo riuscire a fare un viaggio tranquillo e chi s'è visto, s'è visto!
    La mente riporta a galla momenti insieme a lei. Ma perchè deve per forza ricordarmi quella maledetta bugiarda? Forse l'idea di Stefano di fare conquiste non è poi tanto male. Non conquiste impegnative, ma solo per potermi, diciamo 'sfogare'. Per poter liberare la mente e dimenticarmi per un attimo di quella lì.
    "E' già da tempo sai che sogno di buttarti giù dalle scale...se non bastasse poi con la mia macchina io ti potrei investire...peccato solo che sei bella da morire!"
    Come sono maledettamente vere queste parole? Siamo sicuri che a scrivere quella canzone sia stato Pedro e non io? Mi rispecchia in una maniera assurda. Forse Pedro l'ha scritta un pò per tutt'e due; un cinquanta e cinquanta. Resta il fatto che quella mi abbia usato e poi gettato senza una ragione e io come uno stupido ci soffro. Si, ci soffro. Sembro freddo e distaccato, ma un cuore ce l'ho anche io; in fondo, in fondo!
    All'improvviso mi sento picchiettare sulla spalle e mi giro curioso di sapere chi mi disturba. Sharon mi guarda con un'espressione innocente in viso. Ha qualcosa in mente; poco, ma sicuro!
    "Che vuoi Sha?"
    Lei fa spallucce e si guarda intorno "Mi annoio e dato che sei l'unico che non sta facendo nulla ho deciso di romperti le palle!"
    Corruccio la fronte e la guardo contrariato. "Veramente io stavo ascoltando musica!" dico indicandole il mio I-pod.
    "Ah, poco importa. Che ti vada o no parliamo!"
    Scuoto il capo rassegnato e ripongo l'I-pod nello zaino che ho tenuto come bagaglio a mano. "Allora, di cosa vuoi parlare?"
    Ci pensa su un attimo e poi mi guarda convinta. "Ad esempio potremmo parlare di come stai tu!"
    Sbuffo e giro il viso dall'altra parte. Lei si accorge che la cosa m'infastidisce e rimedia subito "Bene, allora parliamo di...mmmh..."
    "Sai, è strano quello che provo. Insomma, sto male, voglio odiarla, ma non ci riesco. Nonostante mi abbia lasciato senza nessuna ragione io non riesco ad odiarla!"
    Non serve mettere soggetti nelle mie frasi; Sharon capisce comunque. Sfogarmi non mi farà di certo male e la tensione di essere su quell'aereo di certo contribuisce a sputare il rospo più facilmente. Poi so di potermi fidare di Sherry; nonostante il nostro rapporto da cane e gatto.
    "Credo sia normale. Tu l'hai amata per così tanto tempo e sei sempre stato convinto che sarebbe stata tua per sempre. Ma è anche vero che è una questione d'abitudine e sono certa che presto o tardi di lei ti resterà sono un lontano ricordo. Ah, e poi mica Carmine Ruggiero resterà solo per molto tempo. Ti cadranno tutte ai piedi appena sapranno che sei single!"
    Non sono certo se mi stia prendendo in giro o meno, ma ha ragione in qualunque caso. Magari avrei potuto dimenticarla trovando un'altra ragazza adatta a me. O forse piano piano l'avrei dimenticata senza troppa fatica; stanco del suo ricordo.
    "Beh, è stata una chiacchierata molto intensa. Torno al mio posto!"
    Le sorrido grato e mi rituffo nelle note delle canzoni del mio I-pod in attesa che il viaggio finisca.
    Il volo continua tranquillo per un'altra mezz'ora. Si, tranquillo se non considero le turbolenze e le orecchie che fanno male. Arriviamo all'aeroporto di Elmas quasi un'ora e mezza dopo e ringrazio infinitamente il cielo che non sia successo nulla in quel frangente di tempo. Scendiamo tutti e appena sono fuori dall'aeroporto tiro un sospiro di sollievo. Così do il via alla mia vacanza con la speranza di dimenticarla; ossì DIMENTICARLA a qualunque costo!



    Commenti: http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post7234607
    Ultima modifica di >Alis}F.; 07-06-2010 alle 21:02

  3. #3
    Supporter


    Data Registrazione
    Aug 2008
    Messaggi
    142
    Inserzioni Blog
    56

    Predefinito Re: *Ti prego, salvami da questa trappola;

    *coff coff* eccovi il terzo capitolo.
    Arrivano i guai! (io sono i guai sì!)
    Tutto vostro!
    Alis


    CAPITOLO TRE.

    Siamo da poco arrivati nella villetta che abbiamo affittato per due settimane. E' a pochi passi dal mare ed anche bella grande. Le ragazze si sono catapultate a scegliere le stanze con la speranza di prendere quella con la vista migliore. Ma ad essere sinceri da ogni finestra si ha una vista splendida. Alla fine si sistemano tutte: Sharon prende la camera più grande perchè sostenendo di essere la più grande tra le ragazze debba avere la camera più bella e spaziosa. Così Angelica, Alessia e Simona si sono adattate e si sono prese le tre camere restanti. Mi piace proprio l'idea di condividere la stanza con mia sorella quando nelle stanze accanto si consumeranno atti impuri!
    "Carmine viene a vedere la nostra stanza!"
    Di malavoglia mi dirigo nella stanza in fondo al corridoio da dove proviene la voce di Angelica. E' una stanza abbastanza grande con un'enorme porta a vetri che da al mare. I due letti sono posti alle due estremità della stanza mentre l'armadio sta alla sinistra della porta. Al centro occupa lo spazio un tavolino che funge da comodino con sotto un tappeto rosso fuoco. Come camera non si può dire che faccia schifo; anzi!
    "Beh, non ci siamo beccati la peggiore dai!"
    Angelica mi da una pacca sulla spalla e poi esce dalla camera dirigendosi in cucina. Lì ci sono anche tutti gli altri. Ci guardiamo per svariati secondi in viso senza sapere cosa fare quando poi Alessia prende la parola. "Allora, c'è da fare la spesa per prima cosa e poi dobbiamo pranzare. E dobbiamo anche riposare dal momento che siamo partiti alle cinque. Ah, infine il mare ci aspetta!"
    Ci scambiamo ancora degli sguardi confusi, incerti se quello di Alessia fosse solo un elenco o proprio un ordine.
    "Mi*chia ragazzi quanto siete addormentati. Okay, facciamo a votazione. Chi vuole fare cosa?!"
    Alessia sbuffa e poi punta il dito verso di noi a turno. Il primo è Pedro che sono stra certo della risposta che darà. "Io ho fame, quindi voto per mangiare!" Bingo, come lo conosco bene quel deficiente!
    "Io propongo di fare la spesa prima; altrimenti cosa mangiamo?" dice convinta Simona.
    Ste le si avvicina e le bacia il collo. "Io avrei in mente di fare un'altra cosa; solo io e te!"
    Dani gli si avvicina e gli dà una sonora pappina nella nuca. "Sii serio per una volta; sempre che ti riesca!"
    Appena Dani si volta Stefano gli fa il verso e prende a fargli boccacce. Quanto può essere scemo uno così? Direi parecchio, ossì!
    "Comunque io propongo di andare a pranzo in qualche ristorante e poi si va a fare la spesa!"
    Sharon abbraccia Dani e gli schiocca un bacio nella guancia. "Ma ha ragione. Oh, il mio ragazzo è un genio!"
    La guardiamo tutti un pò male e lei rotea gli occhi al cielo.
    "Okay, andiamo a pranzare!"
    Seguiamo tutti Pedro che freme per poter addentare qualcosa; qualunque cosa!
    Ci dirigiamo nel ristorante più vicino; oltretutto l'unico che abbiamo trovato ed entriamo. Sembra un bel posto. I tavoli sono tondi e occupano l'intera sala fino al palco che si trova in fondo alla stanza. Decidiamo di farci dare un tavolo al piano superiore che è all'esterno per poter ammirare il bel panorama e per non soffrire il caldo presente all'interno.
    "Vi mando subito una cameriera!"
    Il ragazzo che ci ha accompagnato al tavolo si allontana e ci lascia lì a scegliere nel menù cosa mangiare. C'è davvero una variegata scelta, ma opto per gli spaghetti con il sugo ai gamberi. Nemmeno il tempo di finire di pensarlo che una cameriera si avvicina al nostro tavolo. "Cosa vi posso portare?" chiede aprendo il blocchetto che ha in mano.
    Mi soffermo a guardarla e quasi mi si blocca il respiro in gola. E' identica alla mia lei. I suoi capelli castani incorniciano il viso dalla pelle candida. Gli occhi castani tendenti al verde brillano alla luce del sole. Il sorriso le occupa il viso; un sorriso caldo, solare. Non è molto alta, anzi a dire il vero è proprio bassina ed è anche magra. E', come dire, IDENTICA a quella bugiarda!
    "Ehm, lei cosa desidera?"
    Tutti mi guardano curiosi di sapere il perchè della mia tardiva risposta. In effetti non mi ero accordo che fosse il mio turno!
    "Prendo spaghetti con i gamberi!" rispondo semplicemente mentre continuo ad osservarla.
    "Bene, tra poco vi porterò i vostri piatti!"
    Mentre lei se ne sta andando io decido di andare in bagno. Mi devo sciacquare il viso altrimenti gli altri capiranno che mi sta succedendo qualcosa. Mi alzo e senza dire niente raggiungo il W.C. Mi dirigo dritto verso i lavandini e mi sciacquo velocemente. Che strano effetto mi ha fatto quello ragazza! Prendo un respiro profondo ed esco. Senza rendermene conto urto qualcuno ed entrambi cadiamo per terra. Guardo chi ho investito e sospiro. Non so sia un bene o un male essere andato addosso proprio a lei! E' come se ci fosse una parte di me ammaliata da lei, mentre l'altra vorrebbe farla soffrire; forse per la troppa somiglianza che ha con la mia ex.
    "Potresti alzarti per favore? Mi stai schiacciando!"
    Scuoto la testa e mi alzo velocemente prima di soffocare la povera mal capitata.
    "Scusa; ero distratto!"
    Lei fa spallucce e sorride dolcemente. "Tranquillo, nessun problema!"
    Restiamo a fissarci per qualche secondo. Mi tuffo nei suoi occhi, mi perdo nel suo viso, desidero le sue labbra. La parte ammaliata sta decisamente prendendo il sopravvento. E' impossibile desiderare così tanto una persona avendola vista solo per pochi secondi; senza nemmeno conoscerla. O forse no!
    "Posso sapere come ti chiami?" le chiedo senza rendermene conto.
    Lei ride imbarazzata e noto che le sue guance si colorano di un leggero rosa. "Piacere, Alice!"
    Mi porge la mano e sono ben felice di stringergliela. E quando sfioro la sua pelle liscia una scossa mi attraversa la schiena. Questa ragazza ha uno strano effetto su di me; decisamente!


    Commenti: http://forum.teamworld.it/forum1743/...ml#post7234607
    Ultima modifica di >Alis}F.; 09-06-2010 alle 20:53

  4. #4
    Supporter


    Data Registrazione
    Aug 2008
    Messaggi
    142
    Inserzioni Blog
    56

    Predefinito Re: *Ti prego, salvami da questa trappola;

    Ehm..eccovi il capitolo quattro.
    Immaginate che non riesco nemmeno più a leggere quello che ho scritto perchè mi ritrovo sempre Ste in mezzo. Cavolo, quanto mi deprime la cosa! Mi dispiace un sacco, davvero!
    Okay, buona lettura!
    Alis


    CAPITOLO QUATTRO.

    Torno dagli altri pochi minuti dopo aver fatto conoscenza con quella ragazza. Ho lo stomaco sottosopra e credo che la causa sia proprio la piccola morettina. Mi risiedo nel mio posto e noto che tutti mi fissano.
    "Che avete da guardare?" chiedo cercando di sembrare il più naturale possibile.
    Basta un passo falso per far sì che notino che qualcosa non va; anche se nemmeno io so cosa mi prende! Il punto a sfavore nell'avere amici che ti conoscono come le loro tasche è forse il fatto che ti capiscano sempre; ogni maledettissima volta che qualcosa non quadra loro se ne accorgono. A volte se ne rendono conto anche prima di te stesso.
    "Sei sparito senza dire nulla e sei tornato dopo una ventina di minuti. Credevamo fossi caduto nel water..." dice Angelica quasi rimproverandomi. "Stavamo per chiamare 'Chi l'ha visto?'!" aggiunge Alessia incrociando le braccia al petto.
    "Si, ma sono solo andato in bagno...quanto siete pallosi eh!"
    Scuoto la testa e sospiro infastidito. Qualche volta mi pesa anche che loro mi diano tante attenzioni. So che lo fanno perchè mi voglio bene, ma sanno anche che parlare dei miei problemi non è il mio punto di forza quindi potrebbero cercare di capire il perchè delle mie reazioni spiacevoli ogni qual volta provino a tirarmi su di morale.
    "Okay, Carmine ha qualcosa che non va, ma non chiedetegli cosa perchè gli da parecchio fastidio!"
    Mi giro verso Pedro e lo guardo grato. E' come se mi avesse letto nella mente e la cosa non mi sorprende dato che per me lui è come un fratello. Sa tutto di me come io so tutto di lui. E come scrisse lui in una canzone 'I call you brother cause you’re all i’ve got'!
    Pochi minuti dopo ci arriva il pranzo e tutti siamo ben felici di poter finalmente addentare qualcosa. Però io continuo ad osservare la cameriera che in fondo alla sala sistema piatti e tovaglioli. Ha un qualcosa di speciale; un qualcosa che m'incanta. Potrei stare ad osservarla per ore ammaliato dai suoi gesti così semplici. Devo solo riuscire a non collegare il suo viso con quello di quell'altra. Magari conoscendola metterei di collegarla a lei. Devo solo farmi venire in mente qualcosa per uscire con lei. Voglio davvero conoscerla, capirla.
    "Perchè continui ad osservare quella cameriera?"
    Rivolgo la mia attenzione verso Stefano e faccio spallucce. "E' una bella ragazza, tutto qui!"
    Lui la guarda per qualche secondo e poi annuisce. "Si, è davvero bella. E assomiglia in modo impressionante alla tua ex..."
    Chiudo gli occhi e cerco di non soppesare le parole di Ste. Non devo tornare a pensare a quella lì; non lo devo fare!
    Mi alzo dalla sedia e a passo svelto mi dirigo da Alice. Lei si volta all'improvviso con una pila di piatti in mano e mi viene letteralmente addosso. I piatti cadono a terra creando un rumore assordante richiamando l'attenzione di tutti i clienti. Alice s'inchina velocemente per raccogliere i cocci e anche io faccio lo stesso.
    "Scusami, avevo la testa altrove!" dice affrettandosi a pulire.
    Le sorrido dolcemente mentre l'aiuto a raccogliere tutta quella porcellana in terra. "Tranquilla! Almeno così siamo pari!"
    Lei ride e annuisce. "Già! Ehm..non preoccuparti, finisco io qui!" dice indicando i cocci.
    Scuoto la testa in segno negativo e continuo ad aiutarla. "No, voglio aiutarti!"
    Arrossisce un poco e gira lo sguardo da un'altra parte.
    Com'è bella! E' la ragazza che ogni ragazzo desidera. O forse mi sto confondendo. Forse mi sto buttando troppo in fretta solo perchè mi ricorda la mia ex. E se fosse così sarebbe sbagliato; maledettamente sbagliato!
    "Abbiamo finito!"
    Si alza e mi fa gesto di porgerle i cocci che ho io in mano. La guardo convinto e la sprono a dirigersi in cucina, dove poter gettare via i cocci. Lei sorride e mi fa gesto di seguirla. Arriviamo nella cucina e lei si dirige alla fine della stanza dove si trova la pattumiera. La apre e ci getta dentro la porcellana poi m'invita a fare lo stesso.
    "Senti, io e i miei amici siamo qui in vacanza e questa sera volevamo andare in un locale. Ti andrebbe di accompagnarci in un posto carino?" dico mentre getto via i miei cocci.
    "Ehm..si, potrebbe essere divertente. Sicuro che non disturbo?"
    Le sorrido e le accarezzo le mani. "Assolutamente. A che ora finisci di lavorare?"
    Guarda le nostre mani unite e sorride imbarazzata. "Finisco alle otto e mezza, ma devo passare a casa a cambiarmi!"
    Annuisco, acquisendo le sue informazioni e cercando un modo per incontrarci quella sera.
    "Allora c'incontriamo qui alle nove e mezza. Ci stai?"
    Annuisce sorridente e si stacca dalla mia presa.
    "Ciao Ka dei Finley!" dice mentre esce dalla cucina lasciandomi lì da solo.
    Sorrido nel sentire le sue parole e mi passo una mano tra i capelli. Almeno non s'è messa ad urlare o a strapparsi i capelli appena ci ha visti al tavolo!
    Adesso però devo pensare a questa sera. Devo fare tutto il possibile per concludere qualcosa con lei; qualunque cosa! Poco importa che sia la cosa sbagliata, tanto probabilmente sarà solo un'avventura estiva!


    Commenti: http://forum.teamworld.it/forum1743/...alvami-da.html

  5. #5
    Supporter


    Data Registrazione
    Aug 2008
    Messaggi
    142
    Inserzioni Blog
    56

    Predefinito Re: *Ti prego, salvami da questa trappola;

    Vi chiedo scusa per non aver postato in questi due giorni, ma sono stata impegnata e ho avuto poco tempo. E diciamo anche che non sono più abituata a postare! XD
    Comunque adesso sono tornata e vi posto il nuovo capitolo.
    Buona lettura!
    Alis


    CAPITOLO CINQUE.

    Ci stiamo tutti preparando per uscire. Non vedo davvero l'ora d'incontrare Alice. In fondo non ha niente di speciale; non è diversa dalle altre, ma m'incanta, quasi m'ipnotizza. E non lo fa consapevolmente; è tutta una cosa involontaria. E ancora non ho capito se m'ipnotizza perchè mi piace o se lo fa perchè mi ricorda gente spiacevole!
    Mentre mi sto vestendo qualcuno bussa alla porta.
    "Avanti!" dico mentre m'infilo la camicia nera e l'abbottono.
    Pedro entra nella stanza e si siede nel letto. Resta svariati secondi ad osservarmi mentre io continuo imperterrito a prepararmi.
    "Che ti prende? Non mi rispondere 'niente' perchè non ti crederei!"
    Lo guardo e sospiro. Sapevo che avrebbe capito che ho qualcosa. E okay che non mi piace parlare di me con gli altri, ma che voglia o no con lui devo confidarmi; altrimenti potrei esplodere a furia di tenermi tutto dentro!
    Mi siedo nel letto e faccio spallucce. "Hai presente la cameriera del ristorante di oggi?"
    Annuisce cercando di capire a dove voglio arrivare.
    "Bhe...non so se l'hai notato, ma assomiglia molto a...alla mia ex. Ecco, vedi, non lo so, so solo che non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso. Però sono confuso a dire il vero!"
    Mi gratto la nuca entrando nella confusione più totale. Mi piace davvero Alice? O mi piace solo perchè assomiglia alla mia ex? Voglio davvero conoscerla? Oppure voglio solo una storiella di sesso? Maledizione quante domande difficili. E non ho la risposta nemmeno ad una!
    "Vedi Ka, posso immaginare che per te sia stato difficile essere stato lasciato in quel modo, ma devi riuscire ad andare avanti; devi rifarti una vita. Non puoi sempre pensare a quella lì e rovinarti l'esistenza. Io penso che la cameriera possa aiutarti, ma tu devi convincerti a ripartire. Altrimenti illuderesti lei e anche te stesso!"
    Annuisce convinto delle sue parole e poi si alza uscendo dalla stanza. E' stato breve, conciso e non si è perso in inutili giri di parole. Il problema adesso resta solo capire cosa voglio davvero io. Magari quella serata mi sarebbe servita per capire cosa volevo. Si, avrei sfruttato quella serata come prova. Una prova per capire cosa volessi da Alice in futuro. Una sola serata, poi mi sarei deciso. Una serata senza schemi non avrebbe fatto male a nessuno!
    Vado in cucina pochi secondi dopo e mi siedo nel divano in attesa che anche gli altri siano pronti. Per fortuna non devo aspettare molto perchè dopo circa cinque minuti tutti mi raggiungono in cucina, pronti per uscire.
    "Bene, andiamo!"
    Mi alzo ed esco di casa seguito da tutti gli altri. Saliamo nella macchina da nove posti presa a noleggio e partiamo. Come al solito il posto alla guida spetta a me!
    "Carmine puoi rallentare per favore? Non ci sta inseguendo nessuno!"
    Mi giro di un poco per poter vedere Sharon e annuisco. "Scusa, non mi ero accorto che stavo correndo così tanto!"
    Lei rotea gli occhi al cielo e poi torna a parlare con Dani di chissà cosa. Ho talmente tanta voglia che questa serata inizi che addirittura corro involontariamente!
    Una decina di minuti dopo siamo davanti al ristorante. Di Alice ancora non c'è traccia. E se avesse cambiato idea? Se non volesse più uscire con noi perchè magari il suo ragazzo è geloso? Oddio, mica avevo pensato all'opportunità che potesse avere un ragazzo! Se fosse così sarei ben che bene fregato!
    "Ciao a tutti!"
    Mi volto alla mia sinistra e davanti mi ritrovo Alice sorridente. Indossa un corsetto viola e dei pantaloncini bianchi. E' leggermente truccata e ha raccolto i lunghi capelli in una coda di cavallo. E' divina! Sta davvero benissimo!
    "Ciao!"
    Mi avvicino a lei e senza esitazione le do un bacio nella guancia. Lei sorride e come sempre arrossisce.
    "Ragazzi lei è Alice. Ali, loro sono i miei amici. Stefano e Simona, Danilo e Sharon, Alessia e Marco e mia sorella Angelica!"
    Uno alla volta iniziano a stringerle la mano e a presentarsi.
    "Ehm...io avrei invitato un'amica. Spero che non vi dispiaccia!" dice Alice un pò insicura.
    "L'importante è che non si metta ad urlare appena ci vede!" risponde Stefano convinto. So quanto lo irrita che le fans si mettano ad urlare appena lo vedono. Lui mica è il Papa!
    "Mi metterei ad urlare se davanti avessi gli AC/DC, mica Ste dei Finley!"
    Una ragazza arriva vicino ad Alice e guarda Stefano con aria da superiore.
    "Che simpatica!" risponde Ste che evidentemente ci è rimasto un pò male
    "Beh, ragazzi lei è Valentina, la mia migliore amica!"
    Tutti le porgiamo la mano per presentarci. "Chiamatemi Vale, grazie!"
    Annuiamo e finiamo le presentazioni.
    "Bene, ora che facciamo?" chiede Ste impaziente di divertirsi e soprattutto di bere.
    "Seguiteci in macchina. Vi portiamo a divertirvi!" risponde Alice sorridente.
    Ci avviamo alle macchine e mentre tutti stanno parlando con Vale io mi avvicino ad Alice cingendole i fianchi con un braccio.
    "Sei molto bella stasera!"
    Lei si volta e mi sorride. "Grazie!"
    Cerca di non sembrare imbarazzata, ma le guance che ancora una volta si colorano di rosa la smentiscono all'istante.
    "E sei bella anche quando arrossisci!"
    Le do un buffetto nel naso e le sorrido. Forse in questa serata riuscirò davvero a combinare qualcosa di buono. Si spera!


    Spero vi piaccia!
    http://forum.teamworld.it/forum1743/...alvami-da.html
    Ultima modifica di >Alis}F.; 13-06-2010 alle 21:26

  6. #6
    Supporter


    Data Registrazione
    Aug 2008
    Messaggi
    142
    Inserzioni Blog
    56

    Predefinito Re: *Ti prego, salvami da questa trappola;

    Trallalero trallalà.
    Eccomi con un altro capitolo.
    Non dico niente
    Alis


    CAPITOLO SEI.

    Arriviamo davanti ad un locale parecchio affollato. Sembra un bel posto e poi ci sono parecchie belle ragazze. Ma per quella sera il mio obbiettivo è quello di combinare qualcosa con Alice. Riusciamo ad entrare dopo dieci minuti per fortuna così ci sistemiamo subito nei divanetti blu notte del piano superiore della discoteca. L'interno non è poi così pieno come sembrava all'esterno. Per fortuna che ancora nessuno ci ha riconosciuti altrimenti addio alla serata di divertimento. Ste si alza poco dopo e subito si precipita a prendere da bere; con Simona al seguito che sembra la sua ombra. Forse è proprio per questo che Ste non prende tanto sul serio la loro storia. Lei è troppo gelosa e protettiva con lui; e si sa che a Ste non piaccio per niente le storie troppo serie. Pedro e Alessia si gettano in pista trascinando con loro anche Vale e Angelica in modo da non lasciarle da sole per l'intera serata. In quanto a Dani e Sharon stanno giù comodamente procreando nel divano; senza la minima preoccupazione.
    "Ti va qualcosa da bere?" cerco di farmi sentire da Alice alzando la voce per superare la musica.
    Lei annuisce sorridente e insieme ci alziamo per dirigerci al bancone. Ci sediamo negli sgabelli e aspettiamo che qualche barman ci serva.
    "Cosa vi porto?" chiede un barman dopo un pò che siamo seduti lì.
    "Un chupito e..." mi avvicino verso ad Alice per farmi sentire. "Cosa prendi tu?"
    "Un angelo azzurro!" risponde convinta.
    Annuisco e comunico al barman le nostre ordinazioni. I nostri alcolici arrivano dopo cinque minuti. Afferro il mio chupito e poi mando giù tutto d'un sorso. Alice sorride mentre sorseggia il suo angelo azzurro.
    "Vuoi un pò?" mi chiede porgendomi il suo alcolico.
    "Perchè non riesci a finirlo?" le rispondo prendendola in giro.
    Lei mi guarda con aria superiore e manda giù il contenuto restante nel suo bicchiere tutto d'un fiato. Poi sorride con fare vittorioso e ordina ancora da bere.
    "Ehy vacci piano con l'alcool!"
    Le sorrido e le accarezzo lievemente un braccio. Lei rotea gli occhi al cielo e si scansa di un poco.
    "Perchè credi che non riusciresti a starmi dietro?" mi chiede avvolgendo le sue braccia intorno al mio collo. Beh, se fa così mi rende le cose molto più semplici!
    "Oh, certo che ti sto dietro"
    Lei scoppia a ridere e solo in quel momento mi accorgo del mio doppio senso. Rido anche io mentre le accarezzo la guancia.
    "Va bene, dimentichiamo questa gaffe e andiamo a prendere un pò d'aria fuori!"
    Beve velocemente il gin che le hanno appena servito e poi mi prende per mano dirigendosi all'esterno. Ci sediamo in una panchina di fronte alla discoteca per restare un pò lontani da tutto quel casino.
    "Ma come si sta bene qui fuori!"
    Alice si alza e comincia ad osservare il cielo mentre gira lentamente. Non vorrei essere precipitoso, ma mi sembra giusto un pochino brilla. Solo un pochino eh! Magari questo servirà a farmi arrivare a qualcosa con lei...e non è molto difficile capire a cosa potrei arrivare con lei in quello stato!
    "Sai Carmine che hai degli occhi davvero belli? Cioè, mi sono sempre piaciuti gli occhi chiari, ma i tuoi sono davvero stupendi!"
    Mi si avvicina e comincia ad accarezzarmi il viso. Poi si avvinghia al mio collo e fa aderire i nostri corpi. Uh, è molto, troppo vicina!
    "Ali sei ubriaca. Certo che non lo reggi proprio l'alcool eh!"
    Sorride con fare innocente e poi inizia a muovere la sua gamba tra le mie.
    "Non provocarmi potremmo finire a fare cose che non vogliamo!" dico cercando di non perdere il controllo.
    Lei sorride e si avvicina alle mie labbra. Passa la sua lingua su di esse e poi si stacca guardandomi con aria di sfida.
    "Sarò pure brilla, ma riesco ancora a controllarmi!"
    Sospiro profondamene mentre lei mi accarezza il petto e scende decisamente troppo in basso.
    "Tu però riesci a controllarti?"
    Arriva al limite. Mi accarezza in basso e intanto mi bacia con foga. No, non riesco a resistere nemmeno se ci metto tutto me stesso. La prendo in braccio e lei avvolge le gambe intorno alla mia vita. Restiamo per svariati minuti a baciarci. La sua lingua vuole dominare sulla mia. Infilo le mani nei suoi capelli e lei inizia a mordicchiarmi le labbra.
    "Andiamo nella tua macchina?" mi sussurra nell'orecchio iniziando ad ansimare.
    Ma come mi rende le cose semplici questa ragazza! Poco importa che io non sappia niente di lei, per una sera posso infrangere deliberatamente le regole. E poi domani lei non si ricorderà niente; spero!
    La porto in macchina e inizio subito a spogliarla. Le levo la maglietta mentre inizio a baciarle la pancia. Lei mi accarezzai i capelli e poi anche lei mi toglie la camicia. Continuo a baciarla, scendendo fino al bordo dei pantaloni e sganciandoglieli. In un attimo ci ritroviamo nudi a muoverci insieme. Senza pensare che possa essere un errore o meno; semplicemente non curanti di niente. L'accarezzo mentre i nostri bacini si muovono all'unisono. In questa serata ho concluso qualcosa, si, adesso però devo riuscire a districare la confusione che ho in testa; altrimenti sono casini!



    Commenti: http://forum.teamworld.it/forum1743/...alvami-da.html

  7. #7
    Supporter


    Data Registrazione
    Aug 2008
    Messaggi
    142
    Inserzioni Blog
    56

    Predefinito Re: *Ti prego, salvami da questa trappola;

    Questo è un capitolo molto confuso, ma non fateci caso XD
    Buona lettura!
    Alis


    CAPITOLO SETTE.

    Il mattino seguente mi sveglio un pò frastornato. Ricordo poco e niente della sera precedente, più che altro perchè ero parecchio confuso su ciò che volevo davvero. Ero riuscito ad avere Alice, ma alla fine non avevo davvero pensato al futuro. Saremmo partiti tra due settimane e a quel punto avrei dovuto fare i conti con tutte le azioni compiute in questo periodo.
    Mentre mi scervello per arrivare ad una conclusione qualcuno bussa alla porta della stanza. Solo in quel momento mi accorgo che Angelica non è in camera.
    "Avanti!"
    Mi siedo nel letto e mi stiracchiai un poco.
    "Ma buongiorno! Stavo aspettando proprio che ti svegliassi. Gli altri sono andati in spiaggia e ci aspettano lì!" dice mia sorella entrando nella stanza con una tazzina in mano. "Tieni, bevi un caffè. Ti servirà per svegliati per bene!" aggiunge porgendomela.
    "Grazie. Che ore sono?"
    Lei mi guarda e poi osserva l'orologio del cellulare. "Mezzogiorno!"
    Annuisco e poi cerco di fare mente locale. Non riesco a capire perchè ho una sensazione strana. E' come avessi lasciato qualcosa in sospeso; come se dovessi fare qualcosa di davvero importante. O forse ho solo bisogno di capire cosa sia davvero successo la sera precedente; per far si che non creda sia stato solo un sogno!
    "Beh, io vado in cucina. Quando sei pronto andiamo!" dice Angelica interrompendo i miei pensieri contorti. Fa per uscire, ma prima che oltrepassi la porta la blocco per un polso.
    "Aspetta. Cosa è successo ieri sera? Ho bisogno di sentirmelo dire per capire che è successo davvero!"
    Mi risiedo nel letto e lei fa lo stesso. Sorride e poi fa una faccia vaga.
    "Di preciso non lo so cosa sia successo; i dettagli li sapete solo tu e lei! Però all'improvviso siete usciti e quando dovevamo andare via e siamo venuti in macchina vi abbiamo trovato lì addormentati!"
    Sbarro gli occhi e mi alzo di scatto. "Eravamo vestiti vero?"
    Ride divertita dalla mia reazione e scuote la testa. "Si, eravate vestiti!"
    Sospiro e intanto lei si alza ed esce dalla stanza lasciandomi da solo.
    Almeno adesso so che non mi sono sognato tutto; e non so se la cosa sia un bene o un male. Ho la consapevolezza addosso di aver fatto la cosa sbagliata; di aver illuso una persona che non c'entra niente. In fin dei conti sono andato con lei solo ed esclusivamente per due motivi: primo perchè mi ricorda la mia ex, secondo perchè voglio una storiella estiva; solo una storiella di sesso. E Alice non si merita di essere illusa. Però è anche vero che ho due settimane per far si che lei voglia quello che voglio io. Magari anche lei non dice no ad una storiella di poca importanza! Devo solo andare da lei e fare in modo che capisca da sola come stanno le cose. Non è stupida, ci arriverà alla conclusione che non voglio nulla di serio!
    Mi alzo, prendo le prime cose che trovo dall'armadio e mi vesto in fretta. Spero di trovarla in ristorante per poterle 'parlare'. Parlare per modo di dire perchè di certo non userò le parole per farle capire la situazione.
    Esco dalla stanza e raggiungo mia sorella in cucina. Lei mi guarda per qualche secondo e poi domanda. "Perchè non hai messo il costume?"
    "Non vengo al mare. Tu vai pure, ma io devo fare una cosa!" le rispondo semplicemente. Non mi va assolutamente di spiegarle le cose per filo e per segno. In fondo la vita è mia e non devo tenere conto a nessuno di quello che faccio!
    Esce di casa senza dirmi niente; solo con un'alzata di spalle. Bene, per fortuna non ha fatto domande. Forse perchè mi conosce fin troppo bene e sa che mi da fastidio che s'impicci dei fatti miei. Prendo le sigarette dal tavolo - poco importa che non siano mie - e le chiavi della macchina ed esco anche io di casa. Salgo in auto e metto in moto dirigendomi velocemente al ristorante. Menomale che ricordo la strada. Arrivo lì in pochi minuti e per fortuna trovo un parcheggio abbastanza vicino. Scendo ed entro nel ristorante.
    "Scusi, Alice è di turno?" chiedo ad un cameriere che mi passa affianco bloccandolo per il braccio.
    Lui mi guarda un pò strano e poi si gira per indicarmi un punto in fondo alla stanza. "Eccola, sta lì!"
    Ringrazio il ragazzo e mi avvio da lei. In effetti non ho la minima idea di cosa dirle. Non mi capita di certo tutti i giorni di dire ad una ragazza che con lei non voglio niente di serio, ma solo una storia di sesso! Qualcosa mi verrà in mente appena incrocerò il suo sguardo spero.
    "Ehy ciao!" esclamo dandole due colpetti sulla spalla con le dita.
    Lei si volta e mi sorride con un sorriso smagliante. Mi trasmette dolcezza e mi fa sorridere anche a me in automatico. Prima di aggiungere altro; istintivamente, mi avvicino a lei e la prendo per la nuca. Unisco le nostre labbra in un bacio; un bacio strano, senza un significato preciso. Quando ci stacchiamo lei arrossisce e china il capo.
    "Cosa significa questo?" chiede mordendosi il labbro inferiore.
    Le sorrido e le accarezzo una guancia. "Dagli tu il significato che vuoi!"
    Mi guarda strano e poi annuisce poco convinta. Adesso devo solo sperare che dia a quel bacio il significato giusto; ovvero: nulla d'importante!


    Spero vi piaccia. A me non tanto .-.
    http://forum.teamworld.it/forum1743/...alvami-da.html

  8. #8
    Supporter


    Data Registrazione
    Aug 2008
    Messaggi
    142
    Inserzioni Blog
    56

    Predefinito Re: *Ti prego, salvami da questa trappola;

    Dato che sono buona e non ho postato ieri vi lascio un capitolo in super velocità.
    Spero vi piaccia!
    Alis


    CAPITOLO OTTO.

    Alice continua a muoversi per tutta la sala del ristorante senza degnarmi di attenzioni. M'infastidisce essere ignorato ad essere sincero! Intanto; nell'attesa che possa stare solo con me, mi siedo in un tavolo libero e sbuffo di continuo. Appena Alice mi passa affianco la blocco per un braccio e mi alzo.
    "Potresti stare un pò con me per favore? M'irrita essere ignorato!"
    Lei fa spallucce e sorrise con fare superiore. "Io sto lavorando adesso! Mi dispiace che tu sia venuto qui per niente, ma proprio non posso stare ferma!"
    Sbuffo e incrocio le braccia al petto. "Okay, ho capito! A che ora smonti?"
    Controlla l'orologio e poi ci pensa un pò su. "Smonto alle tre del pomeriggio!"
    Annuisco e sbuffo ancora. Lei mi guarda con fare irritato e si volta pronta ad andarsene.
    "Aspetta. Vieni al mare questo pomeriggio. Ci troviamo davanti alla villa verde; quella con le vetrate enormi. Alla quarta fermata!"
    Annuisce e se ne va sbuffando. A quanto pare il mio comportamento le ha dato fastidio. Beh, a me ha dato fastidio il suo; quindi siamo pari!
    Esco dal ristorante e salgo in macchina. Devo trovare un luogo da utilizzare per passare il tempo da solo con lei. E' una storiella estiva e ho intenzione di sfruttare ogni occasione con lei. Mi devo divertire come mai prima e lei si divertirà con me. Sarà solo sesso e di certo stavolta non cadrò nella trappola. Niente sentimenti di mezzo solo sano e puro sesso. Come prospettiva per le prossime due settimane mi piace alla grande!
    Arrivo alla villa e intanto che aspetto che si facciano le tre decido di pranzare. Prendo la prima cosa che mi capita sotto tiro dal frigo e la metto in padella. Uhm, un uovo...wow! Beh, meglio di niente. Aspetto che cuocia e poi lo verso in un piatto. Comincio a mangiare e intanto fisso l'orologio con la speranza che il tempo scorra più velocemente. La voglia di vederla s'impossessa di me; così, involontariamente. Magari prima di andare al mare potremmo usufruire della villa libera e dei suoi comodissimi letti. Male di certo non fa!
    Passano i secondi, i minuti e le ore fino a quando il campanello della villa non comincia a suonare insistentemente. Vado ad aprire e davanti mi ritrovo Alice che sorride. Il suo sorriso ogni volta mi provoca dei strani brividi nella schiena. Carmine ricordati: niente sentimenti di mezzo!
    "Ciao!"
    Entra in casa e mi si avvicina. Le sue labbra si modellano alle mie e le lingue si mischiano i sapori. Resterei a baciarla in eterno. Sa di buono, di dolce. E a me piace da matti!
    "Come mai non sei ancora pronto?"
    Faccio spallucce e avvolgo il mio braccio intorno ai suoi fianchi. "Volevo passare un pò di tempo con te prima di andare al mare!"
    Le sorrido maliziosamente e lei scuote la testa. "Facciamo dopo il mare. Resisti su!"
    Si volta e inizia a dirigersi verso la spiaggia. Maledizione a lei che riesce a tenermi testa!
    Mi preparo in fretta e in pochi secondo siamo in spiaggia. Gli altri ci fanno segni per farsi vedere così li raggiungiamo sotto volere di Alice. Così posso dire addio allo 'stare da soli'!
    "Ciao a tutti! Se sapevo che c'eravate avrei detto anche a Valentina di venire. Le siete simpatici e ieri si è divertita da matti!" dice Alice appena arriviamo dagli altri.
    "Beh, avrebbe fatto piacere anche a noi che venisse!"
    Tutti guardiamo Stefano e lui sorride. "Insomma, è simpatica!"
    E ovviamente non poteva trovare risposta più banale. Sono certo che ci sia sotto qualcosa e presto scoprirò di che si tratta. Prima però mi devo occupare della mia ragazza estiva! Mentre gli altri tornano a fare quel che stavano facendo Alice e io ci sistemiamo. Lei si spoglia e il costume viola raccoglie le sue bellissime forme.
    "Sei molto, molto sexy in costume sai?" le dico abbracciandola da dietro.
    "Grazie!" risponde mentre si gira e fa incontrare le nostre labbra.
    Poi in modo provocante inizia a mordermi il lobo dell'orecchio mentre le sue mani vanno su e giù nella mia schiena.
    "Sei una perfetta provocatrice!"
    Trattengo a stento l'istinto di spogliarla e impossessarmi di lei proprio lì. Lei ride nel mio orecchio e poi si stacca. "Se andassi avanti non resisteresti più, lo so!"
    Mi guarda convinta e poi senza dire altro si dirige verso il bagnasciuga. La guardo mentre si siede e si bagna leggermente. Ma perchè la trovo così maledettamente perfetta? Devo riuscire a non farmi trasportare troppo altrimenti finirò davvero male.
    "Vedo che la tua amichetta provoca in maniera divina!"
    Guardo Ste e non posso fare altro che annuire. "Già, è una perfetta provocatrice. E la cosa mi eccita a dismisura!"
    Stefano ride di gusto e mi da una pacca sulla spalla. "Se la notte sparirai sapremmo con chi sei almeno!"
    Rido anche io e poi raggiungo la mia bella sirenetta nel bagnasciuga. La prendo in braccio e mentre lei si divincola e cerca di sfuggirmi io la getto in acqua.
    "Carmine, l'acqua è gelida maledizione!" dice appena riemerge.
    Faccio spallucce e la guardo con faccia maliziosa. "Vieni che ti scaldo io!"
    Lei scuote la testa e poi tenta di affogarmi. Quando riemergo la prendo per i polsi e mi avvicino al suo viso.
    "Adesso sei mia!" dico semplicemente.
    Forse ho usato la frase sbagliata. Potrebbe fraintendere tutto e non voglio che lo faccia. E' solo una storia di sesso; devo ricordarmelo anche io!


    http://forum.teamworld.it/forum1743/...alvami-da.html

  9. #9
    Supporter


    Data Registrazione
    Aug 2008
    Messaggi
    142
    Inserzioni Blog
    56

    Predefinito Re: *Ti prego, salvami da questa trappola;

    Un capitolo che emana dolcezza da tutti i pori XD
    Buona lettura!
    Alis


    CAPITOLO NOVE.

    Restiamo svariati secondi senza parlare. Non so cosa le passi per la testa; forse ciò che le ho detto l'ha sorpresa. C'è da dire che non ne faccio mai una giusta; sono un guaio continuo! Mi avvicino a lei e l'avvolgo tra le mie braccia. Trema leggermente e non sono sicuro se sia per il mio abbraccio o per il freddo provocatole dall'acqua.
    "Ho fatto qualcosa che non dovevo?" le chiedo temendo la sua risposta.
    Scuote la testa e mi accarezza i capelli. "No, niente!"
    La bacio a stampo per poi scendere nel collo e nelle spalle. Lei ride divertita e continua ad accarezzarmi i capelli.
    "Carmine c'è un sacco di gente qui!"
    Alzo il viso e sbuffo. Deve sempre trovare una scusa per non concludere. E so che anche lei ne ha voglia; lo sento anche ad un minimo contatto delle nostre labbra. La prendo per mano ed esco dall'acqua. Lei mi guarda curiosa di capire cosa voglio fare, ma non dice nulla. Arriviamo dagli altri che ci guardano in attesa di chissà cosa. Intanto io e lei iniziamo a rivestirci.
    "Noi andiamo in villetta. Cercate di non ritornare troppo presto!"
    Tutti sorridono e annuiscono. Alice scuote la testa e mi segue senza dire niente. Non posso resistere più di quanto non abbia già fatto; sarebbe davvero troppo!
    In un attimo siamo in villetta. Appena chiude la porta avvolgo le mie braccia ai suoi fianchi e faccio aderire i nostri corpi. "Finalmente soli!"
    Ride e in un attimo ci stiamo già perdendo nel sapore dell'altro. Spargiamo i vestiti per tutta la casa prima di arrivare alla mia stanza. L'accarezzo, la bacio, mi morde, mi provoca. E' un gioco dolce e sensuale; un tripudio di voglia ed emozioni. La sua pelle rabbrividisce sotto il tocco delle mie mani, il suo bacino si fa guidare dal mio. M'impossesso di lei per un pò; il suo corpo asseconda il mio con semplicità. Siamo complici; complici di una danza ballata lentamente.
    Mi sistemo accanto a lei e la stringo a me. Poi prendo una sigaretta dal pacchetto e l'accendo.
    "M'infastidisce il fumo!" tossisce un pò e poi fa per alzarsi.
    Recupera le sue mutandine del costume da terra e poi prende i miei pantaloni che si trovano poco lontani. L'infila e si alza dirigendosi alla vetrata. Resto a guardarla per un pò. E' perfetta. E' tenace, forte e non si fa mettere in piedi in testa. E' una novità; una boccata d'aria fresca nella mia vita che cadeva nell'insulso. Non sono mai stato abituato ad avere ragazze con un caratterino come il suo; a comandare ero sempre stato io. Lei invece mi prende e mi modella a suo piacimento e la cosa non m'infastidisce per niente. Il problema è che ho solo due settimane per poter stare con lei e mettere di mezzo dei sentimenti farà sicuramente male ad entrambi. Quindi è meglio lasciare tutto com'è; solo sesso!
    "Ti donano i miei pantaloni, sai?"
    Si volta e mi sorride. Poi si gratta la nuca e mi guarda poco convinta. "Mi stanno solo un pò grandi!"
    Rido della sua espressione e la prendo per il fianco facendola ricoricare accanto a me. Lei mi prende la sigaretta dalle labbra e ne fa un tiro.
    "Hai detto che il fumo ti da fastidio!"
    Annuisce e poi fa spallucce. "Però volevo provare a fumare. Non l'ho mai fatto!"
    Fa una faccia innocente e sorride. M'incanta la sua dolcezza; sembra una bambina. E' come se possa diventare bambina e donna a suo piacimento. Il momento prima è una donna sicura di ciò che vuole e pronta ad affrontare l'amore, il momento dopo è una bambina che ha bisogno di sentirsi abbracciare stretta. E tutto questo in me provoca una strana sensazione. Mi viene la voglia di coccolarla per sempre; stretta tra le mie braccia. Scambiarci il calore umano e giocare lentamente in un insieme di baci e carezze.
    "Ti sei incantato?" mi scuote una mano davanti e si morde il labbro.
    "Scusa, stavo pensando!"
    Le accarezzo la guancia e poi le do un bacio a stampo.
    "Sei strano sia?"
    La guardo, curioso di capire che cosa intenda. Lei si siede con le gambe incrociate e mi guarda in faccia convinta.
    "Quando ti vedevo in televisione pensavo fossi freddo, insensibile, scorbutico e permaloso, invece adesso sei diverso. Sei dolce con me e mi tratti come se io fossi importante. Mi piace questo lato di te. Insomma, quando sei con me sei Carmine, non Ka dei Finley. E a dire il vero Carmine mi piace molto di più di Ka!" finisce la frase e poi mi da un bacio nella guancia.
    La guardo sorpreso. Mi ha tolto la maschera. E' riuscita ad afferrare ogni più piccola sfaccettatura del mio carattere. Sa più cose di me di quanto potessi immaginare.
    E io? Io cosa so di lei? Il suo nome è l'unica nozione che ho avuto modo di sapere, per il resto sono allo scuro di tutto. Forse perchè non voglio coinvolgermi troppo con lei, ma ora è come se mi sentissi in dovere di sapere tutto sul suo conto.
    "E tu? Tu come sei? Parlami di te. Non è giusto che tu mi conosci e io no!"
    Sorride contenta della mia domanda e si accuccia al mio petto. "Mi chiamo Alice, ho diciassette anni e mezzo e abito a Cagliari da quando sono nata. Amo la musica, scrivere e leggere. Odio le persone false; quelle che davanti ti elogiano e dietro ti spu*tanano. E non sopporto nemmeno chi mi guarda male senza motivo. In quanto al carattere, beh, quello devi scoprirlo da solo altrimenti non c'è gusto!"
    Le sorrido dolcemente e mi rituffo nelle sue labbra.
    Sto bene con lei in quel momento, il resto posso momentaneamente ometterlo!


    http://forum.teamworld.it/forum1743/...alvami-da.html

  10. #10
    Supporter


    Data Registrazione
    Aug 2008
    Messaggi
    142
    Inserzioni Blog
    56

    Predefinito Re: *Ti prego, salvami da questa trappola;

    Oh, ma sbaglio o devo postare?
    Sì, devo postare.
    Eccovi il decimo capitolo. No, non mi piace molto, ma anche i prossimi non mi piacciono molto quindi amen.
    Spero piaccia a voi!
    Alis


    CAPITOLO DIECI.

    Accompagno Alice a casa solo quando gli altri tornano dal mare.
    Siamo rimasti abbracciati nel letto a parlare del più e del meno per tutto il tempo. Mi ha parlato della sua vita, delle sue passioni e dei suoi sogni. Io intanto la osservavo mentre la tenevo stretta tra le mie braccia. Mi sentivo bene. Ignoravo ogni altra cosa, perso a guardarla mentre gesticolava. Era stato davvero un bel pomeriggio.
    Ora siamo in macchina e lei osserva silenziosa fuori dal finestrino; il cielo inizia a diventare scuro, segno che sta calando la notte. In viso ha uno strano sorriso. Sembra felice. E mi rende felice anche a me che lei stia bene. Mi sto affezionando a lei, ma devo ricordarmi di non innamorarmi. Quello no!
    "Mi sono divertita oggi!" afferma all'improvviso voltandosi verso di me.
    Le sorrido e annuisco. "Anche io mi sono divertito!"
    Si morde il labbro inferiore e mi guarda insicura. "Io..beh, io sono stata bene con te!"
    Mi volto e la guardo attentamente. Lei arrossisce un pò e poi sposta lo sguardo da un'altra parte. Sembra che abbia paura di quello che ha detto. Forse voleva dire qualcosa in più. Meglio che non l'abbia fatto. La nostra è solo una storia di sesso; spero l'abbia capito anche lei!
    "Anche io sono stato bene con te!" dico semplicemente.
    Non voglio far trasparire nulla. Anche perchè non c'è niente da far trasparire. Lei è una specie di scopamica, sì! E il mio è un tentativo di auto convincimento; lo ammetto. So che qualcosa sta nascendo nei suoi confronti, ma sono consapevole che sarebbe qualcosa d'impossibile quindi devo fare di tutto per cacciare via quel sentimento troppo forte. Io non voglio innamorarmi! L'amore è inutile. Ne uscirei ferito come la volta precedente e non mi va di dovermi curare le ferite da solo quando accadrà. Non voglio soffrire ancora. Oltretutto un amore a distanza è quello che mi ci vuole di meno. Mi dispiace, ma devo fare in modo che con Alice sia solo sesso; da qui fino alla fine della vacanza.
    "Siamo arrivati!" dico fermandomi davanti alla palazzina dove abita Alice.
    "Grazie per avermi accompagnato. Ci sentiamo sì?"
    Annuisco e non dico niente. Credo che essere freddo possa servire a non farla innamorare di me; e così io non m'innamorerei di lei!
    "Beh, ciao!"
    Si avvicina e mi da un bacio nella guancia. Io mi volto di un poco e faccio in modo che le nostre labbra s'incontrino. Ne assaporo il gusto e poi mi stacco leggermente.
    "Buonanotte piccola!"
    Okay, forse non riesco ad essere del tutto freddo e menefreghista con lei! Alice mi sorride, ovviamente arrossendo ed esce dalla macchina.
    Rimetto in modo e in un attimo raggiungo la villetta. Entro e trovo tutti in cucina che chiacchierano mentre Alessia e Sharon tentano di cucinare. Non voglio nemmeno immaginare che cena ne verrà fuori! Sherry, Ale e la cucina sono davvero incompatibili.
    "Ragazze se cucinate voi io non mangio. Posso solo immaginare ciò che ne verrà fuori!"
    Poso le chiavi nel mobile vicino alla porta e mi siedo nel divano dove ci sono già seduti Stefano e Marco. Sharon e Alessia si voltano a guardarmi. Ci scommetto cinquanta euro che mi riempiranno di provocazioni ed insulti!
    "Se sei arrivato per rompere i cog*ioni puoi anche riandartene..." fa Sharon guardandomi con sguardo avvelenato. "Perchè non cucini tu, grande chef?" continua Alessia con fare altezzoso. Ma perchè i miei amici si dovevano trovare due ragazze come loro? Posso volere loro tutto il bene del mondo, ma non finiremo mai di litigare; questo è sicuro. Siamo troppo simili e troppo competitivi per farci mettere i piedi in testa l'uno con le altre!
    "Ce la farete mai a non litigare ogni secondo?"
    Dani si alza dalla sedia che l'aveva ospitato fino a pochi secondi prima e va ad abbracciare la sua ragazza. Sherry gli sorride e lo bacia dolcemente. Non riesco a capire come ci riesca. Dani la fa cambiare completamente. Con lui Sharon sembra un'altra persona. Sembra educata e dolce. Com'è strano l'effetto dell'amore; perchè questo è amore ne sono certo!
    "Ci racconti com'è andata con la tua amichetta?"
    Mi volto verso Stefano che sorride curioso. E' pettegolo peggio di una ragazza quando si tratta di sesso! Scuoto la testa e faccio semplicemente un'alzata di spalle. So che non me la caverò così; ne sono certo, ma tentar non nuoce!
    Ste si alza dal divano e afferra una carota dal tavolo. Con fare minaccioso me la punta alla gola. "Carmine Ruggiero parla. ORA!" esclama serio.
    Gli altri scoppiano a ridere e anche io non riesco a resistere. Inizio a ridere e poi gli reggo il gioco. "Okay, parlo, ma ti prego non uccidermi. Io ho una carriera da mandare avanti. E comunque se dovesse succedermi qualcosa di alle mie chitarre che le ho amate profondamente!"
    Stefano scuote la testa e mi da un pugno nella spalla. "Dai torniamo seri. Come va con Alice? Possiamo già considerarla la tua nuova ragazza?"
    "No, assolutamente. Io non mi fidanzerò più. Lei è solo sesso. Quest'estate voglio divertirmi e basta. Lei solo l'inizio del divertimento!" annuisco auto convincendomi delle mie parole. Ultimamente l'opera di auto convincimento mi riesce abbastanza bene!
    Quindi, alla fine le cose stanno così: non voglio una storia seria. Alice mi piace solo perchè assomiglia alla mia ex. E quest'estate devo divertirmi. Fiu, sono riuscito a mettere un pò di ordine nella mia testa!
    L'unico modo per non illudere Alice; quindi, e fare lo st*onzo. E se mi ci metto ci riesco davvero alla grande!



    http://forum.teamworld.it/forum1743/...alvami-da.html
    Ultima modifica di >Alis}F.; 21-06-2010 alle 23:40

Pagina 1 di 4 123 ... UltimaUltima

Segnalibri

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •