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  1. #1
    MILEY MOD


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    Mar 2013
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    Predefinito Intervista al New York Times.

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    Nel 2013 Miley Cyrus agita la lingua e fa parlare di sé. Grazie ad una manciata di video fumanti, ad alcune scelte esagerate per quel che riguarda il guardaroba, e ad un’esibizione erotica e comica al tempo stesso agli MTV Video Music Awards, Miss Cyrus ha intrapreso velocemente il percorso che l’ha portata da una semplice ex bambina prodigio (come la Hannah Montana della Disney) alla più chiacchierata delle pop stars, ritrovandosi facilmente nei panni di una terribile bambina pop. Il suo album “Bangerz” (RCA), per il quale sarà in tour dal prossimo febbraio, è stato notevole per il rischio corso durante un' annata in cui la sua concorrenza è stata frustrantemente tranquilla.

    Qualche mattina fa si trovava al Four Seasons di New York dopo un turbolento fine settimana in cui non aveva potuto prendere parte ad uno spettacolo a Boston a causa del maltempo, inoltre ha successivamente avuto problemi con la sua voce. Ma anche nelle prime ore lei era concentrata, pragmatica e consapevole, scherzando su come volesse correggere il suo caffè con del Bailey’s. I seguenti sono dei stralci della conversazione avuta con lei.

    DOMANDA: Sono rimasto colpito dal documentario di MTV “Miley: The Movement” e di quanto tu fossi consapevole dell’importanza dei VMA.

    RISPOSTA: Ma non sapevo di essere l’unica che stava davvero per spingersi a qualcosa di simile. In realtà è davvero divertente notare quante persone possano aver visto la mia esibizione, e pensino che fosse sessista e degradante per le donne In qualche modo le persone hanno pensato che fosse razzista, che non potevo nemmeno capire quello che stavo facendo. Ma io sono del tipo “Come faccio a vincere? Se ho dei ballerini bianchi, allora sono razzista. Se ho delle ballerine di colore, allora sono razzista”. Noi sappiamo di non essere razzisti, come io so che non sto denigrando le donne. Le persone hanno ottenuto come risposta il fatto che io sia femminista, ma lo sono davvero. Sto dicendo alle donne di essere quello che loro vogliono essere.

    D: Siccome le persone ti hanno rinfacciato la questione durante il corso dell’ultimo anno, il tuo pensiero riguardo alla competizione è cambiato in qualche maniera?

    R: No, non ho mai lasciato che ciò mi cambiasse. Mia nonna, che è ancora viva, viveva in un tempo dove mai si sarebbe pensato che ci sarebbe stato un presidente di colore. Voglio dire, mai. E mia nonna non ha nemmeno 80 anni, quindi le cose sono cambiate in un davvero breve periodo di tempo. Ci ho pensato davvero tanto quando è morto Nelson Mandela, perché non potevo nemmeno immaginare di vivere questa vita e di vedere quante cose sono cambiate negli ultimi anni. Devi quindi sapere che non vedo l’ora di quando sarò più vecchia, e di quando i miei figli mi chiederanno “Che cosa intendi dire col fatto che le persone parlavano del colore della pelle dei tuoi ballerini?”

    D: Tu ovviamente sei a conoscenza della principale impronta visiva che hai dato negli ultimi sei mesi, sia ai VMA che nei tuoi video.

    R: Sono passata da persone che pensavano che io fossi una semplice ragazzina, a persone che pensano che sia una pazza per il sesso che passa le giornate a prendere ecstasy e a sniffare cocaina. Ma qualcuno di voi ha mai sentito parlare del rock’n’roll? C’è praticamente una scena di sesso in ogni film, ma loro pensano “Beh, è solo un personaggio”. Beh, è solo un personaggio. Io non mi vesto davvero come un orsacchiotto e non twerko su Robin Thicke, lo sapevi questo?
    La notte scorsa stavo guardando alcune esibizione di Madonna, e mi sono detta “ad un certo punto, tutto diventa irrilevante”. Nessuno davvero pensa più a quello che aveva fatto con “Like a Virgin” ai VMA. Questo diventa semplicemente una cosa normale, dove si tratta semplicemente di “questa è una cosa sua”. Quindi ora penso che ciò che ho fatto ai VMA sia diventato normale per me, e ogni volta che faccio qualcos’altro, tutti credono che “Miley è stata monotona stasera”.

    D: Quanto attentamente presti attenzione a quello che fanno le altre pop stars?

    R: Guardo i video musicali di tutti, a tal punto da avere un disturbo ossessivo–compulsivo che mi porta ad osservare ogni singola cosa che gli altri indossano o fanno. Prima, perché a quanto pare non avevo ancora una mia personalità, mi era difficile guardare questo genere di cose. Ero gelosa di quello che gli altri avevano a che fare, perché non riuscivo ancora ad essere veramente me stessa. Ma adesso capisco quanto anche loro non fossero realmente se stessi. Non serve che tu abbia un contratto con Disney Channel per esser messo in una scatola, o valutato PG (quell’indicazione che specifica che un programma televisivo è adatto a tutto il pubblico, sia bambini che adulti –n.d.t.). Se capita di essere insieme ad altri artisti, e scatto loro una foto o qualsiasi altra cosa, loro me la fanno cancellare.

    D: Non puoi essere seria.

    R: Davvero, è da pazzi. Se per esempio lasciavo che qualcuno mi scattasse una foto, loro erano del tipo “Devi cancellarla immediatamente!”. Queste erano cose che dovevo fare quando avevo 14 o 15 anni, ma anche all’ora non mi fregava molto. Come ad esempio se qualcuno stava girando un video di me mentre ero attaccata al bong, a me non importava, per me è divertente. Io sono del tipo “Ragazzo, hai 30 anni. Davvero, perché qualcuno non dovrebbe vedere una foto del tuo petto?”
    Non ho molti amici famosi, perché penso che molti di loro abbiano paura di venir associati a qualcun altro. Questo è terribile. Ero nel backstage con Ariana Grande, e pensavo a “Adesso vieni fuori con me e ci facciamo scattare una foto, e questa sarà la miglior cosa che potrà mai capitarti perché appena ti si associa a me, tu diventi un po’ meno dolce”.

    D: È un vestito meno A-line.

    R: Esattamente. Lei ci sta provando. La vedo vestire abiti sempre più corti. Lei viene e mi dice “Questo mi fa sentire come te” e io le rispondo “Questo assomiglia al vestito che indossavo al ballo di prima media”. Penso che lei sia ancora sotto la Nickelodeon. Lei ha persone a cui deve portare rispetto.

    D: Ha firmato dei contratti.

    R: Che deve rispettare, esattamente. Le cose come quelle del bong sono uscite fuori quando ero ancora sotto la Disney. Ma non ho mai voluto fare questo alla Disney. Solo quando ho iniziato a non dipendere più da qualcuno, che ho pensato che potevo fare le cose a modo mio. Ma ho aspettato fino a quando non ho sentito d’aver rispettosamente finito con quello che dovevo fare, capisci?

    D: Come ti sei sentita quando Joe Jonas ha rivelato che siete state tu e Demi Lovato ad introdurlo alla marijuana?

    R: Se uno vuole fumare erba, allora fumerà erba. Non esiste che due ragazzine ti portino a fare qualcosa che tu non vuoi fare. Penso che lui abbia detto questo affinché la cosa lo facesse sembrare più un pezzo grosso.

    D: È il contrario.

    R: Noi eravamo molto giovani, e in realtà è “Come puoi pensare che io ti abbia fatto pressioni?”

    D: È vero che dovevi posare per una copertina di Vogue che è stata ritirata a seguito di ciò che è accaduto ai VMA?

    R: Non posso dire molto, ma ero quasi sul punto di farmi trovare un compromesso, che però non ero disposta ad accettare. in questo momento, il fatto che io possa posare per una qualsiasi copertina, che sia di Seventeen, Teen Vogue o altri, il modo cui parlo non è ciò che dei 17enni possono veramente capire. Kurt Cobain disse qualcosa del tipo “C’è un posto speciale all’inferno per le persone che rendono la droga attraente”, e io non voglio essere quel tipo di persona che porta i ragazzi di 16 e 17 anni a voler “fumare erba”. Ho una sorella più piccola. Io non voglio che lei fumi erba, e questo non è perché io creda che fumare erba sia sbagliato, ma – –

    D: Quando sarà grande abbastanza da fare questa scelta.

    R: Esattamente, sarà lei a scegliere. Oppure, come il mio linguaggio. Non saprei come non parlare nel modo cui parlo. Preferirei che tutto quello che faccio sia onesto al 100%. Voglio essere soltanto chi sono.

    D: Ogni generazione ha il suo panico morale, ciò capita a te quest’anno, e tra due anni capiterà a qualcun altro.

    R: Esattamente. Anche quando sento che qualcuno, tra due anni, potrà essere il nuovo tipo di provocatore, io mi sento come se non vedessi l’ora di collaborare con chi diavolo questa persona sarà. Capisci? Mi sento come se, chiunque sia, io abbia intenzione di cavalcare quell’onda.


    © Intervista tradotta esclusivamente per Miley Cyrus Italia. Vietato copiare senza consenso e senza credits.
    Ultima modifica di wintergirl; 29-12-2013 alle 03:10

  2. #2
    New Kid on TW


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    Predefinito Re: Intervista al New York Times.

    Questa intervista mi è piaciuta tantissimo! Grazie mille per la traduzione

  3. #3
    LITTLE MIX MOD


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    Predefinito Re: Intervista al New York Times.

    grazie della traduzione! non concordo con certe cose ma tutto sommato è una bella intervista

  4. #4
    TW superstar


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    Predefinito Re: Intervista al New York Times.

    Amo questa intervista dall'inizio alla fine. Una tra le più vere

  5. #5
    Supporter


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    Predefinito Re: Intervista al New York Times.

    Intervista a dir poco sincera e bella.
    Adoro come si comporta e ciò che dice! ❤️.

  6. #6
    TW superstar


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    Predefinito Re: Intervista al New York Times.

    carina l'intervista

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