Il video della Top 10 hit “Can’t Be Tamed” mostra una Miley Cyrus alata che evade dalla sua gabbia ed è un’immagine significativa perché il mondo sta osservando con il fiato sospeso la reale liberazione artistica di Miley. Ora l’artista diciassettenne, con il suo nuovo lavoro per la Hollywood Records “Can’t Be Tamed”, può contare su un futuro musicale più avventuroso.

“Quest’album rappresenta la mia vera essenza,” commenta Miley con orgoglio. “Volevo realizzare un disco totalmente onesto. C’è un po’ tutto ciò che sto vivendo in questo periodo.”

Miley ha collaborato alla composizione di tutti i brani tranne uno: il suo marchio creativo è ben evidente su tutto il disco. Come già in passato, l’artista di Nashville ha lavorato con i produttori / autori John Shanks e Rock Mafia (Tim James e Antonina Amato); il risultato è un mix di sfrenati dance beat, ballad intime e quella particolare adrenalina vocale che può essere riassunta con una sola parola: Miley.

Brani come “Liberty Walk” e la title track elaborano la fame di libertà con eleganti synth. “Robot” compie un ulteriore passo in avanti ("Stop trying to live my life for me/I need to breathe/I’m not your robot" - “Smettila di cercare di vivere la mia vita per me / ho bisogno di respirare / non sono il tuo robot”). “E’ importante che i miei fan ascoltino,” dice Miley. “Non so quanti milioni di volte mi è stato detto cosa dovevo o non dovevo fare. Io dico ai miei fan se l’arte è il tuo destino allora segui la tua strada, buttati.”

Ballad come “Stay”, “Scars” e “Take Me Along” nascono da un luogo reale per Miley: tentare di vivere una vita normale – incluse le relazioni amorose – quando il mondo ti strappa via il tuo tempo. In “Stay”, Miley racconta la solitudine di quando si è in tour e in “Scars” ricorda relazioni del passato che devono essere dimenticate. “Forgiveness & Love” rappresenta il credo di Miley e “My Heart Beats for Love” è un inno per chiunque si sia mai sentito giudicato. Le energiche “Two More Lonely People” e “Permanent December” dimostrano quanto sia cresciuto il suo talento come cantante e autrice.

Una delle migliori sorprese dell’album è la versione di Miley di “Every Rose Has Its Thorns” con Bret Michaels, co-autore del brano, alla chitarra. Miley aveva deciso di registrare il grande classico dei Poison molto prima che Michaels diventasse un’istituzione per i mass media dell’entertainment. “Con Bret siamo amici da tempo,” racconta Miley. “Gli ho detto che mi sarebbe piaciuto andare in studio e lavorare insieme a questa canzone. Adesso lui è ovunque, è fantastico che abbiamo colto questa cosa prima di tutti.”

In uno dei brani più vivaci del nuovo disco, Miley canta "Who owns my heart? Is it love or is it art?" [“A chi appartiene il mio cuore? All’amore o all’arte?”]. In realtà il cuore di Miley Cyrus appartiene a entrambi.

Nata il 23 novembre 1992 a Nashville, Miley cresce ammirando le esibizioni del padre, l’attore e star della musica country Billy Ray Cyrus, e in breve tempo ne segue le orme. Dopo aver acquisito esperienza come comparsa nei progetti televisivi del padre, Miley ottiene un ruolo continuativo recitando con lui nella sua serie televisiva “Doc.”


All’età di undici anni Miley fa la prima audizione per “Hannah Montana” ma non viene presa perché considerata troppo giovane per la parte, questo però non la ferma. Due anni dopo conquista il ruolo e comincia la sua ascesa al podio di superstar. Nel 2006 la prima serie di “Hannah Montana” ottiene gli ascolti più alti mai registrati da una serie originale della Disney Channel.

Nel Novembre 2006 esce la prima colonna sonora di “Hannah Montana” con otto canzoni eseguite da Miley come Hannah. Il CD, certificato triplo platino, balza in cima alle classifiche americane e diventa la prima colonna sonora televisiva a debuttare al # 1 della Billboard Top 200.

Nel 2007 viene pubblicato il doppio CD “Hannah Montana 2: Meet Miley Cyrus.” Miley collabora alla composizione di otto delle dieci tracce sul CD, triplo platino, preparando il terreno per il tour sold-out del 2007 intitolato “Best of Both Worlds”. Successivamente viene realizzato il film 3D # 1 della Walt Disney Pictures “Hannah Montana & Miley Cyrus: Best of Both Worlds Concert.” Per l’album #1 del 2008, “Breakout”, Miley collabora alla composizione di otto brani. A seguire la colonna sonora disco di platino “Hannah Montana: The Movie.” Il CD raggiunge il top delle classifiche e Miley diventa la più giovane artista a piazzare quattro album al primo posto della Billboard Top 200 in meno di tre anni. Allo stesso modo il singolo “The Climb” mantiene la posizione # 1 alla Mainstream AC per un record di sette settimane e raggiunge la quarta posizione nella Billboard Hot 100.

Nel 2009 “Party In The U.S.A.” entra direttamente al # 2 – il suo più alto debutto nella classifica dei singoli americani – e Miley conquista un nuovo livello di superstardom. Prodotto e scritto insieme a Dr. Luke, il brano è in assoluto il più suonato nelle playlist delle radio americane per tre settimane di seguito e diventa il singolo con la più rapida ascesa nella storia della Hollywood Records. Tra “Hannah Montana”, la hit del 2009 “Hannah Montana: The Movie” e la serie di successi in classifica, Miley ha ormai acquisito il titolo di giovane artista preferita dagli americani.

Sul fronte della recitazione, nel 2010 Miley è stata la protagonista del film di Nicolas Sparks “The Last Song”, in un ruolo ben più drammatico rispetto al passato. A seguire, all’inizio di quest’anno, un cammeo comico in “Sex and the City 2”. Il prossimo ruolo sarà con Demi Moore nel film indipendente “LOL”, basato sul film francese dallo stesso titolo. Ampliando i suoi orizzonti, Miley ha anche collaborato con il designer Max Azria per creare la “Miley Cyrus & Max Azria”, una linea di abbigliamento lanciata l’anno scorso in esclusiva per la Walmart.

“In ogni progetto imparo e cambio,” racconta. “Con gli anni la mia immagine è cambiata leggermente. Sono quasi una donna ora, non sono più la ragazzina che ha iniziato con “Hannah Montana”. Sono cresciuta e ho imparato molto in questi anni.”

Ed ecco spiegato l’inarrestabile impatto di Miley sulla musica e la cultura. Con “Can’t Be Tamed” l’artista di Nashville compie un nuovo gigantesco salto in avanti ma come sempre lo fa a modo suo.