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Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    New Kid on TW


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    Predefinito I just want you to know who I am.

    'I know you're leaving
    in the morning,
    when you wake up
    leave me with some
    kind of proof
    it's not a dream'


    Avevo poche immagini, di ieri notte, impresse nella mente. Avevo un po' troppo alzato il gomito.
    Tra le immagini nella mia mente, in una c'era una ragazza. Una ragazza dai capelli lunghi e marroni, sistemati in una treccia perfetta.
    Gli occhi erano grandi e di color grigio chiaro, tipo cenere.
    Aveva il naso piccolo e un po' buffo, le guance rosse e un po' paffutelle,
    e delle labbra quasi rosso sangue. Era bassa e magra tanto che sembrava
    una minorenne.
    Non aveva un vestito succinto come tutte le altre ragazze della discoteca.
    Dalla felpa aperta, si riusciva a vedere che indossava una maglietta dei Blink 182.
    Portava anche dei jeans scuri e delle converse nere.
    Sembrava fosse stata portata a forza lì, dalle sue amiche. Si notava che era molto a disagio;Guardava sempre in basso e la maggior parte delle volte,
    si portava le mani alla bocca e se le 'torturava'.
    Non s'era accorta che la fissavo da più di cinque minuti. Non so che cosa
    m'attraeva di lei per stare ad osservarla così a lungo senza mai spostare
    gli occhi. Forse perché era diversa da tutte quelle che erano lì. Si distingueva
    nella sua semplicità.
    Dei minuti dopo, alzò lo sguardo ed incontrò i miei occhi. Mi sorrise ed abbassò lo sguardo, per l'ennesima volta in quella serata. Agganciò le sue mani
    e iniziò a muovere i pollici, facendo dei cerchi invisibili.
    Mi ricordo d'essermi avvicinato ed essermi seduto al suo fianco, nel divanetto.
    -Carmine, piacere.-. Le sorrisi mentre le porgevo la mano. -Noemi, piacere mio.-. Ricambiò il sorriso e mi strinse la mano.
    Da quella stretta di mano, non ricordavo più niente a parte un ultimo ma breve ricordo.
    Eravamo nudi sotto il lenzuolo del letto di casa mia. Io la tenevo stretta
    tra le mie braccia mentre, lei, dormiva.
    Ora invece, c'ero soltanto io sotto le lenzuola; Ero solo. Con me c'era solo la sua felpa nera, che pensavo si fosse dimenticata, ed un bigliettino con scritto
    'Ehi Carmine, so che ieri sera eri ubriaco (lo ero anch'io), e che mi hai portata a letto solo per questo. Quindi penso sia meglio se ora prendo i miei vestiti e vado via. Stammi bene. Noemi.'.
    Non ero d'accordo con lei. A me interessava davvero, ho bevuto un po' troppo
    dopo che ci ho parlato, quando stavamo per uscire dalla discoteca.
    Chissà che faceva e soprattutto dov'era, be' la dovevo trovare anche se non lo sapevo. Mi feci una bella doccia fredda e mi vestii.
    Presi le chiavi dell'auto e mi diressi a casa di Pedro per raccontargli tutto.
    -Buongiorno Mimmo, che ci fai qui? Non dovevamo vederci questo pomeriggio?-. -Buongiorno. Si, ci dovevamo vedere stasera, ma ti dovevo raccontare di ieri sera, disturbo?-. -No tranquillo. Entra pure.-. Mi accomodai sul divano.
    -Sputa il rospo.-. Disse Pedro, sedendosi nella sedia di fronte a me.
    Gli raccontai tutto ciò che ricordavo. -Vorrei poterla rivedere, ma chissà dov'è sarà. Magari molto lontana, anzi, lontanissima da qua.-. Sospirai. -Ka, mi dispiace.-. Pedro mi diede una pacca sulla spalla come per consolarmi.
    Mi posai una mano sulle labbra. Avevo ancora il sapore delle sue labbra appiccicato alle mie.
    Sbuffai ed iniziai a fare avanti ed indietro per la stanza. Ero teso.
    Guardai Pedro; Lentamente le sue labbra fecero spazio ad un sorriso.
    -Perché sorridi?-. Chiesi un po' spazientito. -Non tutto è perduto. Ieri Ste, si è portato a letto una sua amica. Vai a casa sua. Magari l'amica c'è ancora.-.
    -Grazie Pedro, sei un grande.-. Lo abbracciai rapidamente e andai a casa di Ste.
    Feci un respiro profondo e bussai. Mi aprì Ste. Ok, oggi è proprio una giornata
    di me*da, la sfiga mi perseguita! -Ciao fratello, che ci fai qui?-. Chiese
    Ste sbadigliando. -Niente, lascia perdere.-. Stavo per andarmene ma sentii una voce femminile. -Ste, vado a farmi una doccia.-. Scansai Ste dall'entrata
    e corsi dalla ragazza bionda che stava andando verso il bagno.
    -Ehi, sei l'amica di Noemi?-. -Si.-. Disse imbarazzata. -Sai dirmi dov'è?-.
    -Alle dieci di questa mattina ha il treno per Firenze.-. Guardai l'orario dal telefono. -Ca*zo! Sono le dieci meno un quarto. Comunque grazie.-. Uscii di corsa e diedi gas alla macchina fino ad arrivare alla stazione.
    Me*da, sono quasi le dieci. Scesi giù dall'auto e corsi per tutta la stazione
    finché non vidi che stava salendo sul treno.
    -Noemi!-. Urlai allo stremo delle forze. Si voltò di scatto e mi sorrise.
    -Carmine, che ci fai qui?-. Chiese stupita. -Non salire su quel treno, ti prego. Tu mi interessi davvero.-. Per un attimo esitò però poi scese dal treno con la valigia e mi corse incontro.
    Sembrava d'esser in un film.
    Le presi il viso tra le mani e la guardai. Arrossì tutto d'un tratto; Risi. Coi
    pollici le accarezzai le guance e avvicinai il mio viso al suo facendo combaciare le nostre labbra. La sentii sorridere contro le mie labbra. Posò le sue mani attorno al mio collo e si mise in punta di piedi per stare più comoda, credo.
    Le mie mani scivolarono sui suoi fianchi cingendola meglio a me.
    -Ti va di provarci?-. -Si, Carmine.-. -Dai, ora andiamo a casa.-. Presi la sua valigia e la misi nel cofano.
    Parcheggiai la macchina nel viale di casa e spegnendo il motore mi voltai per guardarla. Anche lei, con la testa posata sul sedile, si voltò.
    Per non so quale motivo il cuore iniziò a battermi forte. Sembrava che volesse battere così forte da far capire a Noemi, che effetto gli facesse.
    Posò la sua mano sul mio cuore, come se l'avesse sentito e rise.
    La guardai in attesa d'una risposta. -Anch'io provo la stessa cosa. Strano che in solo due volte vada a questo ritmo, ma è così.-. Prese la mia mano e la mise sul suo cuore. Batteva forte quanto il mio. Le spostai il ciuffo che le cadeva sul viso e le diedi un bacio, un po' più coinvolgente dell'altro.
    -Ora andiamo in casa, così ti faccio vedere la mia collezione di farfalle.-.
    -Son proprio curiosa di vederle.-. Rise reggendomi il gioco.
    Presi la sua valigia dal cofano e intrecciai la mia mano con quella di Noemi.
    Entrammo in casa e le feci vedere la mia 'collezione di farfalle'.


    Ecco la mia prima One Shot. :3 è obbrobriosa, lo so. u_u

  2. #2
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    Predefinito Re: I just want you to know who I am.

    ma cosa diciii??mi è piaciuta molto davvero brava!

  3. #3
    V.I.P


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    Predefinito Re: I just want you to know who I am.

    Quante volte te lo dico?
    Quante?
    Cavolo è bellissima.
    Scrivi benissimo.
    Sei bravissima. u.u
    Migliori di shot in fan fiction.
    Che ti posso dire, è fantastica. :'D

  4. #4
    Backstage Addicted


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    Predefinito Re: I just want you to know who I am.

    è bellissima complimenti scrivi proprio bene

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