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Discussione: What’s the love?

  1. #1
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    Predefinito What’s the love?

    What’s the love?

    Anno 2209

    In un mondo ormai freddo e apatico, la specie umana rispecchia le stesse caratteristiche del pianeta su cui vive: inespressivo e incolore.
    Non esisteva più il concetto di fede,
    il cuore, ormai arido di emozioni, batteva solo per tenerli in vita; non riceveva più stimoli, non era più capace di vivere emozioni.
    La parola “sentimento” non era compresa, non poteva essere vissuta, poteva solo esssere letta e nemmeno capita.
    Lo sguardo delle persone, specchio dell’anima, era perso, vuoto, inespressivo.
    I rapporti interpersonali erano ridotti all’essenziale, ogni individuo era privo di voglia di comunicare.
    La vita vera e propria si era trasformata in semplice esistenza in cui non si doveva far altro che tentare di sopravvivere.
    In questo mondo buio e cupo, Elisa sentì che il suo cuore non voleva più stare in una gabbia incapace di contenerlo, voleva evadere, voleva battere.

    Elisa girava per le fredde strade della sua città. Vagava con lo sguardo perso nel vuoto, in cerca di qualcosa che potesse farla cambiare. Aveva compiuto ricerche, aveva letto di un mondo diverso dal suo, un mondo in cui la gente era disposta a morire per un sentimento chiamato “amore”, un mondo in cui la voglia di stare con una persona era così forte da non riuscire ad abbandonarla mai più. Un mondo passato, un mondo in cui lei credeva profondamente.
    Elisa sapeva che gli uomini, se solo avessero voluto, avrebebro potuto essere capaci di cose straordinarie, ed era certa che tutte quelle letture avessero avuto vere fondamenta, che si riferissero a cose realmente accadute in passato.
    "Quei racconti sono pura fantasia. Sono solo il frutto della mente di una persona insana", le dicevano.
    Ma lei non ci credeva. Non credeva che dalla fantasia potessero nascere storie così appassionanti, capaci di far provare ai loro protagonisti sensazioni straordinarie.
    Elisa aveva voglia, aveva bisogno di provare quelle sensazioni a lei sconosciute in prima persone. Voleva imparare ad amare, voleva trovare una ragione per cui valesse la pena vivere.
    Era stanca di quel mondo in cui non esisteva più la soggettività ma solo l’oggettività.
    Era stanca di essere un semplice involucro senz’anima; voleva essere qualcosa di più.
    Per strada, incrociava persone vuote, persone che seguivano la stessa vita piatta e monotona ogni giorno, persone senza ideali, persone senza sogni.
    Elisa aveva trovato qualcosa in cui credere, qualcosa in cui sperare: un mondo migliore.
    La fede che poneva in questa aspettativa era l’unica cosa che le permetteva di sopravvivere.

    Elisa camminava distrattamente sotto il cielo cupo della città quando un urto improvviso la fece cadere, riportandola alla realtà.
    “Scusa”, mormorò una voce maschile.
    Quando il suo sguardo si mescolò con quello del giovane, ella sentì una catena spezzarsi nel proprio petto e sprigionare nel proprio corpo - che fino a quel momento era stato solo un guscio vuoto - una forza potente e sconosciuta.
    Il ragazzo le tese la mano per aiutarla a rialzarsi e quando Elisa la afferrò, un brivido le persorse la schiena provocandole sussulto. Gli occhi del ragazzo davanti a lei si chiusero in una fessura, e cercono di analizzare la sua reazione.
    “Tutto bene?”, chiese freddamente, studiando la giovane ragazza.
    “Sì”, mentì Elisa, impegnata a cercare di governare ciò che le stava crescendo dentro.
    Non riusciva a capire, non sapeva come giustificare quella sensazione così intensa e profonda.
    Una volta assicuratosi della salute di Elisa, il ragazzo le voltò le spalle e proseguì il suo cammino come se non fosse accaduto niente. Elisa lo guardò mentre si allontanava con passi brevi ma veloci e più le distanze si interponevano tra loro, più lei desiderava raggiungerlo; in quel momento, per la prima volta durante la sua intera esistenza, Elisa seguì l’istinto e decise di pedinare quel ragazzo. Qualcosa, dentro di lei –qualcosa che non aveva mai ascoltato prima- le suggerì che era la scelta più giusta da fare.
    Il ragazzo, dopo poche centinaia di metri, entrò in un’abitazione. A quel punto, Elisa decise di lasciar perdere e tornare sui propri passi.
    Durante il cammino cercò di analizzare quelle sensazioni così intense che si erano improvvisamente impadronite del suo corpo.
    Sentiva che dentro di sé era sbocciato qualcosa, si sentiva diversa, come posseduta da una nuova forza.
    Una volta, durante una delle sue ricerche, aveva letto “L’amore arriva quando meno te lo aspetti”.
    Era forse amore, ciò che stava provando?
    “Cos’è l’amore?”, si domandò silenziosamente.
    Elisa non lo sapeva, non aveva alcuna risposta a quella domanda. Fino ad allora lo aveva solo letto, lo aveva solo immaginato e dipinto nella sua mente, non sapeva esattamente quali erano le emozioni di cui parlavano i suoi antenati.
    Solo allora capì che l’amore non si poteva descrivere con le parole dei poeti.
    In quel momento, Elisa sapeva solo che se le avessero chiesto di descrivere l’amore, l’avrebbe descritto con gli occhi di quel ragazzo sconosciuto.
    Quel ragazzo di cui non spaeva nulla, ma di cui sentiva d’aver bisogno.
    Non poteva resistere, non poteva non tornare davanti a quel portone dove il giorno precedente vide entrare il ragazzo.

    Davanti a quel portone, non sapeva bene come comportarsi. Non aveva mai provato nulla di simile, non provava imbarazzo da quando era bambina.
    Quanto avrebbe voluto tornare ad essere così piccola e innocente. I bambini, in quel mondo, erano gli unici a conservare ancora le emozioni e le sensazioni descritte nei racconti che tanto la appassionavano. Poi, crescendo circondati dal freddo più totale, quel gelo inizia a far parte anche di te e una volta che ciò accade, non trovi più la forza di volontà per tornare indietro.
    Elisa sentiva di aver trovato quella spinta che le serviva per cambiare, sentiva che bastava una piccola spinta per raggiungere ciò che tanto desiderava. Ma non poteva farlo da sola, aveva bisogno di lui per riuscirci.
    Proprio mentre le sue dita fredde stavano per premere quel piccolo pulsante dorato, la grande porta di vetro davanti a sé si spalancò. “Che cosa ci fai qui?”, chiese sorpreso il ragazzo.
    Il suo sguardo le provocò nuovamente la reazione del giorno precedente. Dovette concentrarsi per riuscire a rispondere. “Io sento il bisogno di stare con te”, dichiarò tutto d’un fiato.
    Sapeva che le sua parole per lui non avrebbero avuto acun senso, ma aveva bisogno di dirle.
    Carmine la guardò perplesso attravero i suoi freddi occhi verdi.
    “Non ti capisco”.
    Certo. Non poteva. Nessuno, escluso il suo cuore, era in grado di capirla.
    “Posso entrare?”, chiese gentilmente Elisa.
    Il ragazzo le fece cenno di accomodarsi.
    “Io sono Elisa”, si presentò. Niente strette di mano, niente sorrisi. Niente di niente in quel mondo così freddo e insensibile.
    “Carmine”, mormorò il giovane, presentandosi a sua volta.
    “Io so di non aver diritto di presentarmi qui così, ma come ti ho detto prima, io sento il bisogno di stare con te”.
    Carmine guardò con aria confusa quella ragazza così apparentemente fragile.
    Elisa, notando la sua espressione, cercò di spiegarsi.
    “Hai mai letto qualcosa sull’ amore?”, chiese dolcemente.
    Carmine scossò la testa senza dire niente, restando colpito da quel tono di voce così caldo e vellutato, così diverso.
    “L’amore”, spiegò Elisa, “è l’attrazione che si prova verso un’altra persona, è il desiderio che ti porta a stare con lei. Ho letto che l’amore è un sentimento, una sensazione che da al cuore un motivo per cui battere…l’amore è vita. Ma non posso spiegarti cos’è perché se non lo vivi non ci puoi credere, non lo puoi capire. E’ qualcosa che ti cambia dentro, nel profondo e ti fa provare cose nuove”.
    Quelle parole ammaliarono Carmine, che s’incuriosì. “Dove hai letto queste cose?".
    "Su vecchi libri. Alcuni dicono che siano solo eresie.. ma io ci ho sempre creduto. E ci credo ancora di più adesso".
    "Tu lo hai mai vissuto?”, chiese Carmine, esitante.
    Era interessato all'argomento. Anche lui, come lei, aveva bisogno di qualcosa in cui credere, aveva bisogno di sapere che la vita si basasse su qualcosa di forte e sensazionale.. qualcosa come il sentimento che Elisa gli aveva appena descritto.
    “Lo vivo dalla prima volta che ti ho visto...”, confessò Elisa, guardandolo ardentemente.
    Carmine notò una luce nei suoi occhi, una luce viva, accesa, una luce mai vista prima.
    Anche lui voleva vivere quella sesazione di vita intensa. Era stanco di esistere senza vivere davvero.
    “Insegnami ad amare”, chiese ad Elisa, puntando i suoi grandi occhi verdi nei suoi.
    “Non posso”, rispose dispiaciuta ma allo stesso tempo allietata dalla richiesta. “L’amore scatta come una scintilla che non hai deciso tu di accendere”.
    Carmine abbassò lo sguardo sconsolato.
    “Credi che tutti possano amare?”, domandò curioso.
    “Io…io credo di sì. Io credo ognuno di noi ne sia capace. Credo che ciascuno abbia ancora delle emozioni sotterrate nell’anima. Deve solo avere la forza necessaria a scavare a fondo per trovarle”.
    “Cosa senti quando stai con me?”, domandò cecando di chiarisi le idee.
    Elisa sospirò, in cerca delle parole adatte. “Ti desidero in tutto e per tutto, ecco cosa sento”,
    Senza rendersene conto, si avvicinò a lui pronunciando quelle parole. Le loro mani si sfiorarono.
    “Voglio amarti”, dichiarò Carmine. Lo voleva più che mai. Voleva desiderare talmente tanto una persona, da voler condividere con lei il resto della sua esistenza. Voleva liberarsi di quella vita incolore, voleva dipingere emozioni.
    In quel mondo, la gente si sentiva costretta di condividere la propria esistenza piatta e incolore con qualcuno della propria specie, ma non c’era mai nessun sentimento al di là di quella relazione fisica. Carmine cercava quel qualcosa in più che rendesse quel legame indissolubile. “Voglio liberarmi del vuoto che ho dentro”, aggiunse.
    [continua nel commento]

  2. #2
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    Predefinito Re: What’s the love?

    Le sue braccia accolsero goffamente il piccolo corpo di Elisa. I loro sguardi si mescolarono per un’istante infinito, fino a che le loro labbra si unirono e divennero una cosa sola.
    Il contatto con le labbra di Elisa, scatenò in Carmine una reazione inaspettata. I muscoli si tesero, un brivido corse veloce attraverso il suo sistema nervoso e rimise in funzione il cuore, quel cuore che fino ad allora aveva continuato a battere senza una vera ragione per cui farlo.
    Sentì l’emozione scorrergli nelle vene, sentì il biosgno di stringere Eisa forte a sé e di non lasciarla andare più.
    Era forse quello l’amore? Era forse quella sensazione indescrivibile per cui tutto sembrava aver acquisito un senso? Forse sì. Quello era l’amore.

    FINE.

    Scusatemi. è uscita lunghissima, più di un capitolo.. spero che possa andare bene lo stesso!

  3. #3
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    Predefinito Re: What’s the love?

    Wow..è stupenda,veramente.
    E te lo dice una che nell'amore non ci crede più di tanto..xD
    ma comunque è bellissima e il significato è fantastico.
    Poi,tu scrivi divinamente,mi piacerebbe essere brava come te..
    Bè,che altro potrei dirti? Solo complimenti,veramente complimenti..

  4. #4
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    Predefinito Re: What’s the love?

    Citazione Originariamente Scritto da *La_Niky* Visualizza Messaggio
    Wow..è stupenda,veramente.
    E te lo dice una che nell'amore non ci crede più di tanto..xD
    ma comunque è bellissima e il significato è fantastico.
    Poi,tu scrivi divinamente,mi piacerebbe essere brava come te..
    Bè,che altro potrei dirti? Solo complimenti,veramente complimenti..
    quanti complimenti

    bè, grazie mille davvero. questa era una vecchia one-shot, che ho poi "riordinato" un pochino e postato. comunque sono felice che ti sia piaciuta! è una di quelle che prefrisco, forse perchè più "profonda" di altre XD

    e grazie ancora per i complimenti!

  5. #5
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    Predefinito Re: What’s the love?

    beh è bellissima la tua ff, mi hai fatto emozionare, è scritta davvero bene.. complimenti!!!

  6. #6
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    Predefinito Re: What’s the love?

    è stupenda questa One Shot ... complimenti .. scrivi divinamente *-*

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