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Discussione: FF One Shot

  1. #221
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    Predefinito Re: FF One-shoot

    È la mia seconda OneShoot, spero piaccia.



    *Guardo il sole andarsene e lasciare il posto a stelle che, per un istante si dispongono per te.



    “Qui dove tutto sa di te le parole non mi bastano, non avrebbero alcun senso..” queste parole risuonano nelle mie orecchie, i Finley hanno ragione.
    Sono sul treno di ritorno dalle vacanze, sul sedile vicino al mio è seduta mia madre e di fronte a noi le mie due amiche che mi hanno accompagnato fin dall’inizio della vacanza.
    Ogni anno alla partenza sono sempre triste, lasciare gli amici conosciuti che ti hanno fatto divertire in quei quindici giorni di puro relax, quei amici che non conosci alla perfezione ma sai che durante l’inverno ti mancheranno e dovrai aspettare un lungo anno prima di vederli nuovamente. E poi oltre a quegli amici ti mancherà un’altra persona. Lui. Il ragazzo estivo. Mattia. Si, lui mi mancherà davvero tanto. Ci siamo promessi di continuare a sentirci, ma non credo che durerà a lungo, un paio di mesi a dir tanto, poi tutto svanirà nel nulla.
    “ ..Tu sei la parte più incredibile di me” caz*o, hanno davvero ragione. Bhè magari è la parte più incredibile dell’estate, non mia, però quella frase me lo ricorda. E più ci penso che domani non sarò più tra le sue braccia più mi sale il groppo in gola. Perché ogni santa volta che mi trovo bene con qualcuno, il tempo deve passare in fretta? Perché?
    “…Ti respiro per sentire che ci sei. Non ti lascerò, mi confonderò, siamo buio e luce per l’eternità..” no, questa volta non è così, se respiro non lo sento, sento solo un’odore abbastanza sgradevole, il solito che c’è sui treni, lo lascerò perché me ne sto ritornando a casa e quando girerò per le vie della mia città mi confonderò tra la gente, non mi sentirò più bene come mi sentivo da quindici giorni a questa parte.
    Un rumore metallico mi distoglie dal mio momento riflessivo, un messaggio, lo apro. “ E guardo il sole andarsene, lasciare il posto a stelle che, per un istante si dispongono per te… guarda il sole tramontare dal finestrino e pensami che io ti stò già pensando e sta sera quando alzerò lo sguardo al cielo, la stella più grande la più luminosa sarai tu. Mi manchi già.”
    Ricaccio dentro le lacrime che tentavano di uscire e ripenso al fantastico ragazzo che ho incontrato, al ragazzo che mi sta facendo perdere la testa troppo in fretta, quel ragazzo che è in grado di farmi toccare il cielo con un dito, che mi dedica una frase stupenda del mio gruppo preferito, quel ragazzo che darei la vita per nasconderlo in valigia e portarlo via con me. Intanto volgo lo sguardo verso il mare, il tramonto, un sorriso inaspettato si disegna sul mio viso.
    Grazie Mattia per la fantastica estate che mi hai fatto passare, le hai fatto recuperare i punti in tempo, fino ad inizio agosto non mi sapeva di niente, solo di vacanze, ma non accompagnate dall’aggettivo “estive”, grazie davvero di tutto.
    Poi riprendo il cellulare in mano e penso ad un messaggio di risposta “ Mai, vorrei che non finisse mai, e se ti sfioro per un attimo, dimmi che sarà per sempre. Scusa la frase fatta, ma è l’unica cosa che mi viene da dire in questo momento. Mi manchi pure tu, sei la parte più incredibile di quest’estate.” invio. Poco dopo la risposta “ Sarà per sempre anche a distanza, non ti dimenticherò facilmente. <3
    Gli rispondo “ So che è presto a dirlo, però in altri modi non mi veniva, un ti voglio bene è troppo poco, un ti amo mi sembra eccessivo, la via di mezzo è il ti adoro, no? Beh, ecco, allora ti adoro. <3
    Un nuovo messaggio, Mattia “Prometto che è l’ultima volta che ti scrivo una frase di questa canzone: siamo buio e luce per l’eternità, per la vita che verrà. Siamo due universi che si incontrano a metà. Ti adoro pure io. Ci sentiamo più tardi, almeno sentirò di meno la tua mancanza. <3.”
    Sorrido, è un angelo. Un angelo perfetto nelle sue imperfezioni. Un angelo, non biondo con occhi azzurri, capelli tutti sistemati nei minimi dettagli, no, castano con occhi verdi, capelli un po’ spettinati. Lui il mio angelo. Lui, la mia estate. Lui, la vita che verrà.

  2. #222
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    Predefinito Re: FF One-shoot

    Piccola strega

    Mi voltai e persi il mio sguardo tra la lunga fila poco ordinata di ragazzine che si snodava davanti ai miei occhi,vagai tra di loro mentre aspettavo l’ennsimo libretto da firmare in quel caldo store quando la mia attenzione fu colpita da una figura femminile poco lontana da noi intenta a sorridere con lo sguardo basso mentre sfogliava un libro,era lei.
    Focalizzai la mia attenzione strizzando gli occhi per accertarmi di non essermi sbagliato e un naturale sorriso mi si aprì sul viso,era davvero lei.
    Quando ero partito speravo di ritrovarla,ne avevo una voglia immensa ma non avevo il suo numero di telefono e poi avevo vergogna,insomma da l’ultima volta in cui c’eravamo visti erano passati mesi e mesi e non sapevo quasi nulla della sua vita,però la rivolevo lo stesso.
    La mia attenzione fu richiamata dai ragazzi e dalle fan che reclamavano foto,autografi,battute che si sarebbero ricordate per mesi interi ma ero senza fiato e i pensieri vagavano da soli,ero entrato in un mondo confuso e parallelo. Mi rivoltai dopo poco ma lei non c’era già più,la cercai con lo sguardo ma sembrava volatilizzata nell’immensità di quella libreria in pieno centro,forse non si trovava lì per me non sapeva neanche che ci fossi,bè non per fare il megalomane ma fuori c’era un cartellone gigantesco con le nostre brutte facce in primo piano era impossibile non notarlo. Non voleva rivedermi forse oppure voleva farlo ma senza avere nessun tipo di relazione con me magari si era anche fidanzata,ma non me ne importava io la volevo ancora una volta.
    Tentai di non pensarci per tutta la durata dell’incontro con scarsi risultati dovetti anche sopportare Pedro che mentre raggiungevamo l’uscita si fermò a dare un’occhiata a dei DVD in offerta;quando ci si metteva era di una lentezza immane quell’uomo e così iniziai a fissarmi la punta delle scarpe dandomi del deficiente dicendomi che se le cose erano andate così era stata la scelta migliore,infondo io su a Milano avevo la mia vita,la mia famiglia,la mia ragazza,i miei amici,la mia casa,la mia saletta,la mia routine, le mie canzoni,le mie preoccupazioni ed era tempo di crescere e di non perdere tempo dietro una ragazzina che inspiegabilmente e silenziosamente si era mischiata al mio sangue alla quale non riuscivo a resistere ogni volta che arrivavo qui. Era forse il fascino di un’altra città che rendeva tutto più bello il non programmare nulla e lasciare che le cose accadessero ,l’idea di staccarmi dalla realtà tutta la realtà e farmi illuminare solo dal suo sorriso non pensando a nessuna conseguenza. Qualcuno tossì e mi distolse dai miei pensieri e rialzando gli occhi la trovai davanti a me al di là del piccolo scaffale vicino al quale ci eravamo fermati,catturò i miei occhi nei suoi e come accadeva da ormai tre anni,sì perché questa sorta di storia segreta o tradimento chiamatelo come volete durava da tre anni anche se ci eravamo visti poco soprattutto l’ultimo periodo,sorrise e si incamminò. Liquidai i ragazzi borbottando qualche cosa ed iniziai a seguirla verso una meta che solo lei conosceva,stava giocando con il fuoco camminando sinuosamente accarezzando di tanto in tanto la copertina di qualche libro e voltandosi di poco per accertarsi che la stavo ancora seguendo goffamente come mio solito,fin quando non inciampai su una signora ingombrante che mi si era piazzata davanti. Mi guardai attorno dopo aver fatto finta di scusarmi ma l’avevo persa di nuovo e mi resi conto di essere finito da solo nel reparto dei classici greci,mi stavo già maledicendo in turco quando sentì qualcuno abbracciarmi all’altezza dello stomaco da dietro sussurrandomi un ‘ciao stupido’ che risuonava coma una delle più belle frasi del mondo e senza neanche darmi il tempo di girarmi completamente la mia strega ammaliatrice si era già impossessata delle mie labbra. La strinsi tra le mie braccia e mi affidai completamente a lei sapeva benissimo che sarei stato suo,il suo Carmine fino alla mattina seguente e non sprecava neanche un attimo a creare quella quotidiana che non potevamo avere quell’alchimia di chi si conosce da sempre anche se così non era. Due anime che impersonificavano il peccato di un tradimento ma che erano troppo occupate a scambiarsi calore per rendersene conto,due cuori che battevano troppo forte mentre si incontravano al centro di un’immensa piazza circondati da sconosciuti accecati.
    Due corpi che si allontanavano e si riprendevano a sorpresa mischiando la malizia alla confusione aggiungendo un pizzico di pazzia amalgamando tutto con sorrisi beffardi disponendo un composto denso e cremoso su una base che non era per niente solida ma che si dimostrava lo stesso allettante,forse anche più del dovuto.
    Mi svegliai con un raggio di sole che mi colpiva il viso,ero in un letto rosa stropicciato e umido sul mio petto riposava serena la complice dei miei peccati,colei per la quale mi ero dannato colei con la quale non ero pronto a mostrarmi alla luce del sole,si era rannicchiata su di me posando una mano al centro del mio torace che si alzava e si abusava regolarmente.Un fastidioso tremolio mi distolse dall’osservarla ancora bramoso era il mio cellulare che mi avvisava l’arrivo di un messaggio
    Amore che fine hai fatto,mi manchi da morire.Ti Amo!
    La vita vera mi richiamava all’ordine dovevo richiudere quella parentesi.Mi rialzai attento a non svegliarla e mi rivestii cercando come un disperato i miei vestiti che erano finiti nei posti più strani di quella cameretta ancora da ragazzina che ospitava quella donna che per me era una vera e propria strega.Mi richiusi la porta alle spalle e sentì un pugno allo stomaco,ero davvero uno str*nzo a lasciarla lì da sola ma sapevo e sapeva che le cose sarebbero continuate così.Quando giri le pagine del libro della tua vita non c’è sempre il vissero felici e contenti e neanche un finale tragico e strappalacrime ad aspettarti per noi c’era solo una situazione scomoda.
    Buona vita e alla prossima piccola strega!

    La stanza vuota,dimmi com'è?
    Tra le lenzuola,dimmi com'è?
    Innammorata piccola strega,
    sei sulla luna e dimmi com'è?

    Non è davvero niente di che,
    a dire la verità non mi piace neanche più,
    però se proprio non si ha nulla da fare leggerla
    non è poi un così grande sacrificio.
    F


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  3. #223
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    Predefinito "Home is where you heart is..."

    KA:
    Entro in casa in punta di piedi.E' tardi,molto tardi.Sono quasi le due del mattino.L'intervista è durata più del previsto, la strada da fare era parecchia e anche con tutta la nostra buona volontà non saremmo potuti arrivare prima. Poso le chiavi sul tavolo e ripongo al suo posto la chitarra. Sono abbastanza stanco ma contento di essere a casa.Si casa,ormai quella è diventata la mia dimora..."ho scordato dov'è casa mia.." sorrido nel buio del salotto pensando alle parole di quella canzone che io stesso ho scritto .. Tolgo il giubbotto di pelle e lo butto sl divano. C'è troppo silenzio.. strano che non mi abbia sentito o forse è già crollata tra le braccia di Morfeo(invece che nelle mie...)
    Entro lentamente nella sua stanza e trovo la lucina del comodino accesa che le illumina il viso per metà creando uno srano effetto d luce ed ombre che la rende ancora più bella. E' li distesa con il libro sul petto e gli occhiali inforcati ma quelle due macchie di petrolio ormai imprigionate da tempo dal sonno ...
    Sorrido a quell'immagine cosi tenera che si mostra ai miei occhi esitando un'attimo sulla soglia della porta la fisso..
    Decido di entrare,mi avvicino a lei e lentamente le sfilo gli occhiali e prendo il libro che ripongo sulla scrivania,ma non c'è spazio.Sorrido di nuovo.Quanto sei disordinata amore mio ..
    Una tazzona di tè,2-3 caffè,fogli fogli ed ancora fogli di appuntie fotocopie sparsi,il libro di diritto pubblico aperto a pag 78 e il pacchetto delle sigarette aperto con una sola sigaretta superstite dentro.La prendo..
    Apro leggermente la finestra e la accendo..si consuma lentamente mentre mi godo il sapore del tabacco rilassandomi dopo una giornata stressante ed impegnativa ma piena di soddisfazioni condivise con i miei amici e il mio/nostro lavoro che mi porta in giro per città sconosciute,il mio/nostro sogno: la musica!
    Ma in quell'istante tutto ciò passa in secondo piano alla vista di quella creatura distesa sul letto ancora in jeans e felpa,dall'espressione stanca ..che mi ha rubato il cuore...
    Finisco la sigaretta e richiudo la finestra.Non so perchè ma avverto il bisogno di catturare quest'attimo,cosi semplice e forse anche banale ma che mi riempie il cuore.. e come sempre se non con parole e note riesco a farlo con una matita in mano...
    Prendo la prima cosa che mi capita tra le mani dalla scrivania che assomigli ad una matita ed un foglio e lì per lì butto giù uno schizzo..
    Non cerco la perfezione nel disegnare quella scena ma cerco di cattuare l'attimo,questo preciso istante affinchè possa parlare lui al mio posto,quasi a dire cosa vedo io dietro quella creatura,quel viso,quel occhi,quel sorriso ..ci provo!
    Il risultato mi piace certo potrei renderlo migliore di quello che è,ma la mia attenzione è catturata dai movimenti lenti della ragazza che ho davanti ..cosi decido che la mia fantasia può aspettare e mi tffo nella realtà.
    Abbandono quel foglio a pag78 del libro di diritto e prendendo una coperta ai piedi del letto e mi avvicino per coprirla mentre la vedo rannicchiarsi lateralmente.Lentamente scivolo sotto la coperta accanto a lei e le sfioro il collo.Mi sente " ehi .." "shsh..scusami se ho fatto cosi tardi " le sussurro "tranquillo".Si volta verso di me e mi sfiora le labbra dolcemente.."hai gli occhi lucidi "osservo "non è niente..sai come sono ..nervosismo dal troppo studio" mi rsponde.. "andrà bene" la rassicuro "speriamo" mi risponde.La sento un pò giù di corda.."si,ne sono sicuro,andrà bene..è il tuo campo!sei sempre stata affascinata da questa materia e tra qualche mese ti laurerai pure diventando un ottimo avvocato! manca solo un esame coraggio!" la incoraggio .."mi sei mancato lo sai" la sento sorridere nel buio di quella stanza .."anche tu" ammetto sorridendo ..
    la stringo in un'abbraccio .. "sappi che rivolgo ogni mio pensiero a te.."le canticchio.. La sento ridere di gusto,quella risata che ha il potere di far sciogliere que cuore di ghiaccio che fino a poco tempo fa credevo di avere e pensavo non fosse più capace di innamorarsi ...e invece eccolo qui accellerare il suo battito mentre la abbraccio ancora più forte e la sento stringere le mie braccia attorno alla sua vita ..Socchiudo gli occhi e provo a cogliere quest'altro attimo "rubato" alla vita.. assaporandone gni dettaglio..imprimendomi quella sensazione,quel profumo,il suo profumo ..e stringendola le sussuro "buona notte dottoressa" "notte star" le sento sussurrare ..
    E cosi con due sorrisi stampati in faccia ci addormentiamo stretti dolcemente nel buio di quella silenziosa stanza ch fa da sfondo al nostro "disegno" ..
    this is home!!



    ps.ispirata dalla canzone di cris daughtry "home" ...spero vi piaccia!

  4. #224
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    Predefinito Re: "Home is where you heart is..."

    Questa è la mia prima One-Shoot. Spero vi piaccia.
    Non è niente di che, ma per me è importante.
    Non parla dei Finley, o meglio, potete metterci chi preferite.
    Quel giorno è morta la mia cagnolina. Schiffer.
    Un pastore tedesco, non di razza; un incrocio.
    Aveva 14 anni e mi aveva vista nascere, aveva visto nascere mio fratello.
    Era...era tutto quello che avevo.
    Mi manca, mi manca da morire.
    Anche se sono passati 3 anni.
    La dedico a Te, so che dovunque tu sia mi stai guardando. Ti amo.


    Vi consiglio di leggerla con in sottofondo "Angelo Mio" di Tiziano Ferro.



    Don't Forget, Don't Forget Me*



    Mano nella mano. Quel 4 Novembre 2007. Come due bambini alla prima cotta sorridevamo ingenui e felici.
    Ridevamo per le stupide cose capitate a scuola, le ramanzine dei professori, le chiamate dal Preside solo perchè ci amavamo.
    - Iris, ti amo!- esclamò all'improvviso; non era la prima volta che me lo diceva, ma era come se fosse così.
    - Anch'io, non sai quanto.
    Bacio.
    - Che ne dici se domani andiamo io e te, da soli, al lago? Sai che ho la casa là.- mi propose entusiasta.
    - Sì, mi piacerebbe tantissimo!- accettai contenta.- Ma non so se i miei saranno d'accordo.
    - Tranquilla, li affronteremo insieme.
    A Milano quella notte, splendevano le stella più belle che io avessi mai visto.
    E l'unica cosa che mi importava, in quel posto pieno di gente drogata, ubriaca, triste, euforica, era Lui,
    quel ragazzo che in così poco tempo mi aveva fatta innamorare tantissimo.
    Gli sorrisi e lui mi strinse ancora di più la mano.
    Ci baciammo di nuovo.
    Un bacio intenso, pieno d'amore.
    Poi solo luce.
    E un dolore lancinante al fianco.
    Cercai di gridare per capire dove fosse finito.
    Quando riuscii ad aprirli vidi una macchina andare via veloce e un corpo poco lontano da me.
    Non potevo crederci, cercavo di convincermi che quello che vedevo era solo frutto della mia immaginazione.
    Mi trascinai lentamente in direzione del corpo, strisciando sull'asfalto.
    Quando gli arrivai vicino il sangue mi si raggelò.
    Lui.
    - Amore mio? Rispondi, ti prego!- urlai, cominciando a piangere disperata.
    Lo guardai, era pieno di graffi, il volto deturpato, una ferita all'altezza dello stomaco. Era molto profonda.
    Vidi che cominciava ad aprire gli occhi.
    - Iris, tesoro, non piangere! E' quasi finito...- mi sussurrò con voce flebile.
    - Ma io non voglio che finisca! Verrò con te!
    - Sai benissimo che non potrai venire! Tu hai ancora tanto da vivere. Ricordati sempre che ti amo...
    Mi coricai vicino a lui e misi la testa sopra la sua spalla.
    Il suo cuore batteva sempre di più con minor intensità, il suo respiro si affievoliva ogni secondo che passava.
    Gli strinsi la mano, finchè non la sentii gelida e senza vita.
    Alza la testa e gli baciai le labbra feddre.
    - Aspettami, arriverò. E staremo di nuovo insieme.- dissi piangendo.- Ti amo, Nathan.
    Con tutta la dolcezza possibile mi misi a cantare Angelo Mio di Tiziano Ferro, sussurrandola vicino al suo orecchio.
    Le mie lacrime bagnavano il suo viso, le mie mani accarezzavano quel corpo freddo.
    Mi tolsi il braccialetto che mi aveva regalato e glielo misi al polso, mettendo al suo posto quello che aveva lui.
    - Così avrai sempre qualcosa di me. Non dimenticarlo, non dimenticarmi.



    Qui i commenti.
    Ultima modifica di Miri__Finleyna; 09-11-2010 alle 15:29

  5. #225
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    Predefinito Re: "Home is where you heart is..."

    Come sicuramente avrete notato, ci sono stati cambiamenti qua e là nell'organizzazione del forum.
    Per quanto riguarda la nostra sezione l'unico grosso cambiamento consiste nella crazione di questa apposita sottosezione per le One Shot, con conseguente chiusura di questo topic.
    D'ora in poi, chiunque voglia postare la propria One Shot, può liberamente aprire un apposito Topic in questa specifica sottosezione.

    Per qualsiasi domanda o chiarimento, fate sempre e comunque riferimento al topic nella sezione principale

    Chiara

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