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  • 1 Post By LaSarina95

Discussione: Tokio hotel - i racconti delle vincitrici

  1. #1
    Azzurra M.
    Guest

    Predefinito Tokio hotel - i racconti delle vincitrici

    Ciao a tutti, come sapete le competition sui Tokio Hotel sono ormai chiuse...
    Abbiamo ricevuto tantissimi racconti per l'iniziativa "RACCONTACI LA TUA ESPERIENZA CON I TOKIO HOTEL"

    Di seguito abbiamo voluto pubblicare (col permesso delle autrici) i 3 racconti che si sono aggiudicati nell'ordine:

    1° M&G CON I TOKIO HOTEL A PADOVA

    2° BIGLIETTO X LA DATA DI ROMA DEL TOUR

    3° POSTER LOCANDINA DEL TOUR


    Lascio spazio quindi alle loro parole...
    Se anche altre fan volessero postare il loro racconto noi ne saremmo solo felici!!!

    Azzurra_

  2. #2
    Azzurra M.
    Guest

    Predefinito Re: Tokio hotel - i racconti delle vincitrici

    1° POSTO - ANNA SCATOLA

    Modena, 11 Luglio 2008.

    Erano quattro giorni che non riuscivo a dormire.
    Quattro lunghissimi giorni che mi rigiravo nel letto.
    La mia testa, così come il mio cuore, cercava di convincersi che si, pure io sarei andata a Modena per loro.
    Ogni secondo mi fermavo a fissare l’orologio chiedendomi perché.
    Perché il tempo sembrava fermatosi.
    Il destino non poteva giocare contro di me.
    Non ancora, troppe volte avevo perso occasioni, questa volta ce l’avrei fatta.
    Fu così che giunse il giorno, quel giorno.
    Mi sentivo male ancora prima di partire.
    Non avevo ancora i biglietti, e la paura di non trovarli al botteghino, dove avrei doluto ritirarli, mi stava logorando lo stomaco.
    Partì così con mia madre, con il cartellone che avevo fatto per loro e con il cuore in gola.
    La macchina viaggiava accompagnata dalle loro canzoni.
    Più mi avvicinavo alla meta più mi mancava il respiro.
    E poi lo vidi.
    Il cartello autostradale ‘Modena Nord’.
    Circa mezz’ora dopo mi dirigevo tremando con gli occhi lucidi verso il botteghino.
    Erano le cinque di pomeriggio.
    Sarei stata lontana dal palco, ma non mi interessava, l’importante era essere li.
    Li con loro.
    Li per loro.
    Improvvisamente mi fermai immobilizzata, come se avessi realizzato solo in quel momento dov’ero e cosa avrei vissuto pochi minuti dopo.
    Mia mamma mi chiamò ma io non riuscivo a muovermi, avevo gli occhi lucidi e le dissi di andare a vedere se c’erano i nostri biglietti.
    Pochi minuti dopo tornò da me con un grande sorriso sul volto, due biglietti in una mano e nell’altra qualcosa che non avevo nemmeno osato sognare.
    Due bracciali color arancione fosforescente.
    Non potevo crederci, sinceramente non ci credo tutt’ora.
    Sarei stata sotto il palco.
    Vicina a loro.
    Saltai addosso a mia mamma, abbracciandola e urlando.
    Sembravo una bambina, ma dopotutto lei capiva.
    Nessun adulto si deve scordare che anche lui prima di scoprire cos’è realmente la vita era un adolescente, anche lui urlava e piangeva per il proprio idolo.
    E mia mamma me l’aveva fatto capire.
    Corsi con lei fino all’entrata e lo vidi.
    Il palco, quel palco che tanto avevo sognato e immaginato ed ora era li davanti ai miei occhi.
    Presi mia mamma per mano e la trascinai urlando spensierata fin la sotto e fu così che mi trovai li, in quello spazio dove solo chi aveva il bracciale poteva rimanere.
    La fortuna, o forse il destino o entrambi avevano voluto che anch’io mi ritrovassi li sotto.
    Mi sedetti per terra, il sole colpiva duramente la mia testa, facendomela girare e mi pentii di non aver mangiato nulla.
    Ogni minuto getti d’acqua colpivano me e tutte le alre.
    Iniziai a chiacchierare con le ragazze che avevano preso posto vicino a me.
    Storie diverse: chi era li da giorni, chi da uno, chi aveva trovato un bracciale gettato a terra.
    Storie diverse, certo, ma eravamo tutte li, ed era l’unica cosa che contava in quel momento.
    Circa due ore dopo uscirono i Lost.
    E la mia giornata iniziò veramente, li in quel momento.
    Urlai, ballai e cantai sulle note delle loro canzoni e pensai che loro erano li, mancava poco, solo qualche ora.
    Pian piano si fece buio, l’ansia saliva così come il numero di ragazze che svenivano.
    Il soppalco si abbassò e le urla aumentarono.
    Ancora, ancora e ancora.
    E poi come dal nulla, il suo di una chitarra e di una batteria e di un basso.
    Il soppalcò si alzò ed eccoli li.
    Li, sul quel palco a pochi metri da me.
    Con la loro energia, la loro voce.
    Loro.
    Così semplicemente ragazzi, così maledettamente vicini, così maledettamente lontani.
    Urlai, e urlai ancora pensando che quello era il mio momento, il mio momento con loro.
    Senza pensare che per una volta loro non erano così distanti come mi era sempre sembrato.
    Senza pensare che non appartenevamo allo stesso mondo.
    Perché per me è così, troppo lontani dalla realtà, dalla mia realtà.
    Non ricordo esattamente cosa successe dopo.
    Solamente quando mi risvegliai realizzai il tutto.
    Ero svenuta.
    Non avevo retto.
    Non ce l’avevo fatta.
    Tutto quello era stato troppo per me.
    Eppure non piansi.
    Mi trovavo a lato del palco.
    Rimasi li per il resto del concerto.
    Fissandoli da lontano perché era giusto così.
    Perché era il posto dove io sarei sempre dovuta stare, e dove starò sempre.
    Lontana.
    Tutto si concluse con una pioggia di coriandoli e un grazie sussurrato in quella notte magica.
    In quella notte dove loro erano stati i re indiscussi ed io una semplice pedina che aveva potuto vedere le meraviglie di quel mondo.
    Quel mondo che non mi apparteneva e non mi apparterrà mai.

  3. #3
    Azzurra M.
    Guest

    Predefinito Re: Tokio hotel - i racconti delle vincitrici

    2° POSTO - NOEMI PIRAZZOLI

    Tutto ebbe inizio il 7 settembre 2007 quando all'improvviso mi suonò il cellulare:
    "Hey Noe! Devi assolutamente farmi un favore!!"
    "Ohilà! Dimmi,sono qui apposta"
    "Stasera guarda il Festivalbar e domani mattina mandami un sms con i nomi degli artisti a cui assegnano i premi"
    Non ero solita a guardare la tv d'estate, preferivo uscire la sera, ma per lei avrei fatto di tutto e quindi le risposi: "Ok.Devo guardare qualcuno in particolare o sono così,in generale?"
    "Ah,ecco..guarda attentamente la performance dei tokio hotel e descrivimela nei minimi particolari"
    "La performance dei chi??"
    "Dei Tokio Hotel! i Tokio Hotel, su, è impossibile che non sai chi sono!!"
    "Sarà impossibile, ma non lo so "
    "Mamma mia come sei ritardata! i TH sono quelli di Monsoon,che hanno tantissime fan scatenate e il cantante sembra un po' una donna perchè si trucca e ha i capelli lunghi ad istrice"
    "Mmm..vabbè,non so chi sono ma penso che riuscirò a riconoscerli"
    "Bene.Sono sicura che domani sarai già al negozio di cd a comprare 'Scream', il loro cd"
    "Mmm..chissà..."
    E così quella sera mi misi davanti alla tivvù ad aspettare questi "mitici tokio hotel", che da come me li aveva descritti sembravano degli alieni con migliaia di ragazzine che gli sbavavano dietro.
    Ero curiosa di vederli,chissà che tipi erano! E poi la storia del cantante che sembrava una donna mi intrigava un sacco =P

    Ricordo ancora che prima di dare la pubblicità, Golia,era nel backstage con Loro e a me cominciò a battere fortissimo il cuore;
    non so il motivo per cui fossi così agitata,non riuscivo a spiegarmelo; io che fino a poche ore prima non sapevo nemmeno chi fossero..
    Non feci in tempo a calmarmi che subito arrivò il colpo di grazia: Elisabetta Canalis che pronuncia le fatidiche parole tanto attesa da migliaia di fans:"Tokio boys e tokio girls...con Monsoon i Tokio hotel!"
    E USCIRONO LORO.
    Non mi sembravano ragazzi-alieni come me li aveva descritta la mia amica, anzi...avevano una sottospecie di aria familiare che non riuscivo a spiegarmi..
    Il cantante era un tipo strano: capelli lunghi e neri sparati a istrice con le punte biondo platino e gli occhi truccatissimi, giubottino di pelle bianca e blue jeans a vita bassa. Mentre cantava sembrava come stesse cantando per me,che ero lì,a Verona, in prima fila, solo per Loro.
    Si muoveva verso gli altri membri della band con un'energia che mi trascinava come se io fossi dentro di lui,era pazzesco!

    Runnin' through the Monsoon
    beyond the world
    to the end of time..


    Si vedeva proprio che quei quattro ragazzi ci mettevano l'anima in ciò che facevano, e questo mi scatenava sempre di più.
    Non avevo più il controllo del mio corpo e la mia mente faceva pensieri strani.
    Quel ragazzo di cui non sapevo neppure il nome continuava a cantare con la stessa carica e non sembrava non stancarsi mai.
    Gli altri ragazzi della band erano immersi nella canzone ed erano bravissimi,dei veri miti.

    ..where the rain won’t hurt
    fighting the storm
    into the blue
    and when i lose myself
    i’ll think of you..


    Non riuscivo a seguire le parole della canzone,non sapevo quello che stavano cantando,ma mi pareva di averla già ascoltata.
    Tutto mi sembrava un sogno,qualcosa che era destinato a finire,qualcosa di irreale, ma poi col tempo capii che non era un sogno e che, soprattutto, NON era destinato a finire.
    Mi sentivo già una fan come tutte le altre lì presenti;
    era bellissimo.

    ..together we’ll be running somewhere new
    through the monsoon
    just me and you..


    Ero completamente persa; quelle luci,quelle note,quelle grida, erano come una droga per me e mi chiedevo dove fossero stati fino a quel momento..
    Io ero lì, a saltare e gridare per Loro, solo per Loro!

    Poi la canzone terminò e io mi resi conto di essere davanti ad uno schermo.
    Nei pochi minuti di Monsoon capii che avevo trovato l'amore, l'amore per una band che non mi avrebbe delusa, ed ero felice.

    Poco dopo cominciò una breve intervista,durante la quale non riuscii a togliere gli occhi da quelli del cantante,me li aveva rapiti!
    I suoi occhi erano così intensi e pieni di gioia che mi provocarono un grandissimo sorriso
    E poi che dire di quel suo sorriso così fantastico? Toglieva il fiato.
    Entrò la traduttrice e io finalmente scoprii cose nuove sul Loro conto;
    Il cuore mi si era calmato leggermente, ma la testa era sempre sulle nuvole...
    Poi il cantante disse qualcosa alle fan:" Grazie mille!Stiamo lavorando duro anche per voi, e vi aspettiamo tutti il 30 ottobre per il nostro primo show live a Milano!" Così fu fatta.
    Mi sarei strappata i capelli per i biglietti di quel concerto!
    Cominciai a fantasticare su quel concerto e mi esclusi dal mondo per qualche secondo, perdendomi l'entrata in scena di Andrea Salvetti.
    Loro non sapevano cosa significava la presenza di Salvetti sul palco, io sì.
    Sprizzavo gioia da tutti i pori,e Loro avevano delle facce stupite,incredule, non capivano.
    Poi videro il premio e capirono tutto in un istante:Andrea Salvetti proclamò i TH vincitori del premio Digital,in quanto erano stati cliccati oltre 29 mila volte! Woooow!!!
    Ringraziarono tantissimo,anche perchè era il Loro primo premio in Italia e in quel momento,più che mai, avevano dei sorrisi SPLENDIDI.

    La serata però doveva proseguire, ed i TH,con il loro premio se andarono, lasciandomi un sorriso e una voglia di Loro non indifferenti.

    E come aveva previsto la mia amica, il giorno dopo mi fiondai al negozio di dischi e comprai subito una copia di 'Scream'.
    Arrivai a casa e cominciai subito ad ascoltarlo e a cantare seguendo le parole.
    E quando arrivai alla canzone numero 3,Monsoon, mi venne la pelle d'oca nel ricordo della notte passata.
    Ero finalmente una fan.

    Ora sono fierissima di dire che li ho sempre seguiti da quel momento con la stessa voglia e con lo stesso amore.
    Loro sono diventati la mia passione più accesa,l'amore che mi mancava l'hanno colmato con le Loro canzoni.
    Purtroppo a quel primo concerto fatto in Italia non sono potuta andare, perchè i miei genitori mi ritenevano troppo piccola,ma poi col passare del tempo capirono che ero davvero una fan e così nell'estate 2008 mi portarono sia a Roma che a Modena.
    Spero che il mio messaggio di quanto sono importanti per me, sia arrivato nel modo giusto.
    Se merito di vincere questo meet&greet lo deciderete voi, nel frattempo vi ringrazio per l'attenzione.

    Noemi

  4. #4
    Azzurra M.
    Guest

    Predefinito Re: Tokio hotel - i racconti delle vincitrici

    3° POSTO - ELISA MICHIELETTI



    Questa è una storia speciale di una ragazza qualunque che incontra i propri idoli: i Tokio Hotel. Speciale perché è scritta usando le traduzioni delle loro canzoni.

    Settembre 2007
    Una giornata completamente normale, tutto era sempre uguale e qui tutto quello di cui hai bisogno non ce l’hai..Continui solamente ad ascoltare canzoni: basso, chitarra, batteria e una voce che fa sciogliere.
    “Perché continuo ad amarvi?” Era una domanda ricorrente in quel periodo, mi sento ancora a pezzi, a pezzi se penso a quei brutti giorni..Luci accese, luci spente, niente funziona. Mi nutro delle mie stesse bugie con parole lasciate tacere, continuando a ripetermi che“andrà bene un giorno”.. Quel giorno non è mai arrivato, quel giorno non arriva mai, ma non sto mollando e continuo a tener duro. Tutti dicono che il tempo guarisce il dolore. Io sto aspettando da sempre, quel giorno non è mai arrivato..
    Le foto non hanno più alcun significato ma io ho oggi un' altro piano: in tv, sul tuo viso, in radio, sono circondata da molto, troppo amore per la musica. Sono fisicamente, mentalmente stra-osessionata da voi e voglio sentirmi viva, fuori controllo; sono piena di sogni che nessuno conosce ed è ora di agire. Finalmente da oggi l'orologio viene sostituito da un conto alla rovescia. Ce l’ho, fatta, vi vedrò!
    Il tempo scorre e un giorno sarò pronta per andare.

    30 Ottobre 2007, mattino presto.
    Andiamo! Siamo corsi attraverso la città, là fuori nuvole nere si stanno alzando. Oggi sta piovendo ma andrà tutto bene. Ore e ore di fila, bisogno del bagno, di bere e mangiare. Tutto ciò con il terrore di perdere il posto che tanto hai sudato ad ottenere. Conosci altre fan, arriva il pomeriggio e tu, sfinita, ti devi alzare e prendere forza. Guardi l’amica e finalmente sembra sia il momento..Attenti, pronti via e corri, davanti a noi si apre il cielo. Insieme ce la facciamo, anche la più grossa tempesta non può toglierci questa gioia.
    Chiudi gli occhi e vai, lascia tutto dietro di te, non c'è più niente da perdere, ciò che deve accadere è sconosciuto ma noi corriamo, in mezzo alla pioggia battente. Ed ecco che abbiamo corso gli ultimi metri, manca ancora un passo, solo un passo… Lo sguardo indietro è nero, dove sono finiti tutti quelli che erano con noi? “Ci hanno persi già da molto” risponde l'amica che era con me.

    Dentro al Forum d’assago.
    Siamo arrivate, esauste dopo la corsa su e giù per i gradini del Datch, ma ci siamo. E ora arriva la nostra ora. Adesso è il momento per voie me. Voglio svegliarmi in un sogno, per favore portami in mezzo a mille emozioni.
    Si spengono le luci. Wilkommen im tokio hotel, Zimmer 483..Questo è come un “benvenuti nel nostro sogno” ed è decisamente l’inizio.
    Sì, è cominciato e abbiamo una notte da condividere. Questo forum pullula di felicità, la gente esprime desideri, viene qui e si diverte. Voi ci fate tutto questo.
    “Vivi il secondo, quì e adesso”. Certo Bill, lo facciamo, quando sei qui senti anche cosa devi pensare, il mondo ora è qui dentro.
    Voi potete darci tutto e noi possiamo alzarci in piedi, alzare la voce e fare un po’ di rumore. Sono nella folla e vedo il vostro volto, voi potete far splendere l’oscurità mentre il mio cuore continua a battere, un battito di cuore perso nella folla.
    Voglio sentirmi bene per questo, è tutto così vero ora quel che avevo così tanto sognato che non può essere anche bello allo stesso tempo. Oggi siamo qui e il mondo rimane davanti alla porta, quello che ora conta siete voi e noi, idoli e fan, con la musica che unisce.
    “Dove sono le vostre mani? Anche quando finiamo voglio vedere tutti voi!”.
    Urla su urla, braccia alzate, saltelli, filmati..Tutti mi strattonano
    Ma non posso fare altro che seguire i tuoi consigli: “Grida!! più forte che puoi! Grida!! finché sarai te stesso Grida!! “
    E l'adrenalina sale, mi tiene sveglia come non mai. Io credo in voi..E non posso credere che tutto ciò presto finisca. Noi ridiamo, piangiamo, vogliamo vivere. E voi mi state tenendo viva. Sono qui, se lo vuoi sono qui, guardati intorno e se vuoi sarò io ciò che vedrai. Per un giorno, per una notte, per un momento in cui tu ridi, per sempre adesso, io ci sarò. Oh - Mi dicono che è bellissimo..Poi guardo le luci che svaniscono. Se questo giorno è l ultimo, ti prego non dirmelo ancora..Se questa è la fine per noi, non dirlo, non ancora. Quindi è questo quel giorno dove tutti gli orologi si fermano e tutti vanno a dormire sognando? Voi siete il tema numero uno, due, tre, quattro, cinque e sei che ci prendete per mano nei sogni e quando ci svegliamo siete gia andata via. Ma non fa niente, noi siamo ancora qui stanotte, hey, c’è qualcuno che sta gridando?! Gridate tutti!
    La fine nelle cose belle arriva sempre e troppo in fretta. Salutate, lanciate acqua, asciugamani, plettri e bacchette. Uscite uno alla volta, ma già son lacrime. Chissà quando vi rivedrò, chissà quando mi ricapiterà di provare emozioni indescrivibili come queste.
    Comunque grazie, questo è stato proprio un giorno stupendo. Vi aspetto all’infinito, però non è infinito davvero perché vi prego, non correte via da me…

    Dicembre 2007
    I giorni trascorrono, senza essere là. Vi penso e l’unica parola che mi torna in mente è: rimanete. Vorrei di nuovo quelle emozioni e non ho più paura di guardare al futuro perché ora so che voi non passerete mai così facilmente. Sono sicurissima che ciò di voi in me resterà per sempre...Sì, per sempre.


    (alcune parti sono aggiunte mie e non testi dei TH)

  5. #5
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    Predefinito Re: Tokio hotel - i racconti delle vincitrici

    la prima mi ha davvero commosso ç.ç

  6. #6
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    Predefinito Re: Tokio hotel - i racconti delle vincitrici

    oddio che belli :**

  7. #7
    New Kid on TW


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    Predefinito Re: Tokio hotel - i racconti delle vincitrici

    La prima è stupenda!!!

  8. #8
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    Predefinito Re: Tokio hotel - i racconti delle vincitrici

    Oddio ho letto solo ora questi racconti !! Meritatissimo il premio alla prima ragazza, bellissimo racconto !!
    Spero un giorno si avveri anche il mio sogno :')

  9. #9
    Roadie


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    Predefinito Re: Tokio hotel - i racconti delle vincitrici

    E' sempre bello leggere racconti del genere,
    giuro, ho le lacrime agli occhi.
    Sì, mi emoziono con niente.


    Spero che un giorno arrivi pure il momento, quello di incontrarLI.
    Shine* likes this.

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