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  1. #1
    V.I.P


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    Predefinito The Black Star Tour 2: Avventura in Canada

    Salve! Questo è il topic dove posterò la mia nuova Fan Fiction. Si chiama "The Black Star Tour 2: Avventura in Canada". Vi starete chiedendo come mai c'è il "2". Beh, l'ho messo perchè è un sequel della mia vecchia FF "The Black Star Tour". Perciò i personaggi sono gli stessi, e la storia parte esattamente qualche settimana dopo il finale della vecchia FF. Vi sono "New Entry" come si suol dire vi sono nuovi personaggi, vi dico solo un nome, gli altri li scoprirete leggendo Il primo nuovo personaggio ad essere presentato è Jeremy. La storia si ambienta prevalentemente in Canada, dove Hayley, Claudio, Federica e Desirè si recano dopo aver ricevuto un biglietto da Avril per un suo concerto a Vancouver (sono un po' invidioso, beati loro ). Non dico altro anche perchè vorrei dire tante cose ma non so da dove partire Bando alle ciance, vi lascio al primo capitolo!! Ah, quasi dimenticavo, se vi va di lasciare un commento o anche un piccolo parere, scrivete qui ciò che vi va! Buona lettura! Spero vi piaccia!

    The Black Star Tour 2: Avventura in Canada

    Capitolo 1

    Era il 30 Settembre. Erano passati 18 giorni circa da quella meravigliosa avventura che aveva vissuto ed Hayley la ricordava ancora come se fosse ieri. Era seduta sul letto della sua camera e guardava fuori dalla finestra. Era assolta nei suoi pensieri. In questo periodo di tempo erano successe tante cose. Era iniziata la scuola, le prime interrogazioni, i primi compiti. Per di più qualche giorno prima le aveva telefonato Federica. Hayley ricordava quella
    telefonata ancora con qualche brivido. Federica l'aveva chiamata al cellulare, dicendole tutta entusiasta "Hayley mi sono messa d'accordo anche con Dede e il 30 Settembre verremo da te a Rimini, così il primo Ottobre andiamo in Canada, in modo tale da vedere lo spettacolo di Avril il 4 a Vancouver!! Va bene?". Hayley gioì sapendo quella cosa. Ne aveva parlato anche con i genitori, che le avevano dato il permesso, dal momento che c'era anche Claudio. Ora la ragazza stava stava guardando fuori dalla finestra, immaginando come sarebbero potute andare quelle giornate in Canada. Il giorno dopo sarebbero partiti. Intanto, Claudio girava per la sua camera e prendeva vestiti da mettere nella valigia. "Mi sono ricacciato nella solita situazione con Hayley" pensò. "Vabbè almeno andiamo in Canada" poi aggiunse. Quindi continuò a mettere vestiti in borsa. Nello stesso istante ad Imola Desirè stava uscendo di casa con la valigia, sarebbe andata a Rimini con un autobus. Era molto felice, sia perchè avrebbe rivisto i suoi amici ma anche perchè avrebbe rivisto Avril e soprattutto era una bella occasione per un viaggio in Canada. "Sarà fantastico, Dede, ora vedi solo di non perderti e cerca di arrivare sana e salva da Hayley" disse tra sè e sè. A Cagliari Federica invece era fuori l'aeroporto con una valigia tra le mani. "E' il momento, diamo il via anche a quest'altra avventura, la macchina fotografica c'è, pronta ad immortalare ogni momento che passerò con Hayley, Claudio e Desirè, e ovviamente Avril" pensò la ragazza. Quindi si avviò verso l'entrata
    dell'aeroporto, e si diresse verso il bancone per fare il check-in e quindi prendere il volo Cagliari-Rimini. Federica guardò l'orario sul telefono e vide
    che erano le 16. "Sono in orario" pensò. Infine si avviò nell'aero, e si sedette. Dopo 10 minuti questo accellerò e poi si alzò in volo. Intanto Hayley
    guardò la sua valigia pronta sul letto, e poi guardò una foto che aveva sulla scrivania. Era una foto che ritraeva lei, Claudio, Desirè e Federica sulla
    spiaggia di Rimini qualche tempo prima. La prese, la mise nella valigia e si affacciò nuovamente alla finestra. Dopo un po' di tempo le squillò il cellulare,
    la ragazza si precipitò a rispondere. "Pronto?" disse. La voce dall'altro capo fece una risata scherzosa e poi disse "No, non ti dico chi sono, devi
    indovinarlo". Hayley aveva qualche sospetto, però stette in silenzio. Nello stesso momento Federica guardò fuori dal finestrino dall'aero, e vedendo che stava sorvolando anche la Sardegna, pensò "Hayley, Claudio sto arrivando!".
    Ultima modifica di __benny; 14-12-2011 alle 20:32

  2. #2
    V.I.P


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    Predefinito Re: The Black Star Tour 2: Avventura in Canada

    Salve! Oggi posterò il secondo capitolo di questa Fan Fiction! Vi sta piacendo? L'inizio sembra promettente? Sappiate che non è finita qui, non ci saranno SOLO questi 4 personaggi, anzi, a dir la verità potrebbero raddioppiare u.u E poi si può dire che questo è ancora un piccolo "prologo", la storia vera e propria inizierà quando i ragazzi metterranno piede in Canada! In ogni caso, non mi voglio perdere in chiacchiere come faccio sempre Quindi vi lascio al capitolo. Potete lasciare un commento qui se vi va (Se lo lasciate mi fate sentire importante ahah ). Buona lettura!

    Capitolo 2

    Claudio aveva finito di sistemare la valigia. "Uff. Finalmente ho finito" pensò. Si passò una mano tra i capelli e poi la mise in tasca. Allora si affacciò
    alla finestra. C'era un sole molto forte. Intanto Hayley parlava a telefono. "Aspetta forse ho capito chi sei" disse un po' insicura. "Sei Desirè!" poi esclamò. "Brava, brava, in ogni caso ti consiglio vivamente di venirmi a prendere alla fermata dell'autobus di Rimini sennò mi perdo" rispose Dede dall'altro capo del telefono. Quindi Hayley disse "Va bene, ora arriviamo io e Claudio. Ci si vede tra un po'". Chiuse il telefono e scese. Federica invece era in aereo, ascoltava un po' di musica dal suo Mp3 e guardava dal finestrino. "Che bello il mare" pensò. "Ora che ci penso, non vedrò questo mare fantastico per un bel po' di tempo, una settimana credo. Mi mancherà, e non poco" aggiunse. Claudio era ancora affacciato alla finestra. D'un tratto vide una ragazza di sotto che gesticolava. Era Hayley. "Claudio!! Scendi che dobbiamo andare a prendere Desirè. Muoviti" urlava. Il ragazzo guardò l'orologio. Erano quasi le 17. "Scendo scendo" rispose un po' seccato. Intanto Avril era in Canada, precisamente a Toronto. Si stava esercitando per il concerto che avrebbe tenuto lì il giorno dopo. Era insieme ad Evan, che l'avrebbe accompagnata durante le tappe canadesi del Black Star Tour. Evan Taubenfeld era un giovane ventottenne, un cantante ed uno scrittore. Aveva già accompagnato Avril in alcuni tour, c'era un ottimo rapporto tra i due. A breve sarebbe anche stato registrato un loro featuring, di nome "The Best Years Of Our Lives". Evan era un ragazzo introverso, spesso non lasciava trasparire i propri sentimenti nè li esternava. Nonostante ciò, amava stare con gli altri. Era alto e biondo, teneva particolarmente ad Avril, che conosceva da molto tempo. Proprio per questo numerose Fans vedevano bene i due assieme. La rocker canadese ed Evan stavano provando insieme la canzone "Everybody Hurts". Poco dopo Avril disse "Evan, let's stop! I'm
    so tired". Il ragazzo rispose con un cenno. Poi rispose "Ok Avril". Nello stesso momento Hayley e Claudio arrivarono alla fermata dell'autobus di Rimini. Si
    guardavano entrambi intorno cercando Desirè. "Dov'è?" si chiedeva Hayley. "Dede!" poi la chiamò. Tra la folla che c'era davanti alla fermata, si fece avanti una ragazza. Esclamò "Ragazzi!", e poi corse incontro ad Hayley e Claudio. Era Desirè. Non la vedevano da un mese, non era cambiata di una virgola. I suoi lineamenti,i suoi grandi occhi verdi, i capelli lisci di colore biondo cenere e quel grande sorriso che aveva,erano come i ragazzi ricordavano. Hayley si avvicinò a Desirè poi le disse "Ciao! Come stai? Vieni di qua. Fatti abbracciare". Quindi Claudio entrò nella conversazione "Ciao Desirè! Dai a me le valigie, te le porto io che sono pesanti". "Grazie" replicò la ragazza. Allora diede le sue valigie a Claudio, dandogli una pacca sulla spalla. "Ciao Claudio! Sei diventato più alto" poi aggiunse. Dunque si avvicinò ad Hayley e la abbracciò. Poi domandò "Hayley da quanto tempo! Come stai? Pronta per domani?". "Mi siete mancati ragazzi" poi affermò. Infine i tre si incamminarono verso l'abitazione di Hayley, entusiasti per la partenza del giorno dopo.

  3. #3
    V.I.P


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    Predefinito Re: The Black Star Tour 2: Avventura in Canada

    Da quanto tempo, eh? Salve a tutti, oggi posterò il terzo capitolo! Che dire? Non vi lascio anticipazioni, ma vi dico che la vera storia ancora deve iniziare In ogni caso, vi dico che comunque vi saranno parecchi personaggi, alcuni anche "tratti" dal Tw. Non voglio perdermi in chiacchiere, anche perchè è quasi Natale e siamo tutti più buoni, quindi ora chiudo questo poema. Come sempre, se volete commentare (e farmi sentire importante )...lasciate qui un commento Buona lettura

    Capitolo 3

    I ragazzi arrivarono fuori casa di Hayley. "Ragazzi dove dormo stasera?" chiese Desirè. Aveva un grosso sorriso stampato sulle labbra, era molto felice. Hayley rispose "Ho preparato dei materassi, sia per te che per Federica". "Federica? Arriva oggi?" chiese Dede. Hayley confermò con un cenno. Poi disse "Saliamo su che Claudio non ce la fa più a portare le valigie". Il ragazzo le fece una smorfia. Quindi salirono in camera di Hayley. Claudio posò le valigie sul letto e poi sospirò, andando ad affacciarsi alla finestra. Dunque Hayley disse "Desirè! Ebbene? Come va? Che mi dici? Hai iniziato la scuola?". La ragazza rispose "Quante domande! Beh, allora, va tutto bene, non c'è niente di nuovo, e purtroppo ho iniziato la scuola". "A chi lo dici! Odio la scuola" fece Claudio. Hayley invece replicò "Capisco, beh anche a me va tutto bene, la scuola è odiosa e mi toglie quasi tutto il tempo". Dede fece un sorriso, e guardò l'orologio nella camera di Hayley. Erano la 17 e 30. Intanto Federica era ancora nell'aereo. Osservava le hostess. "Sono vestite tutte uguali. Sembrano delle bambole" pensò. Quindi iniziò a guardare nuovamente fuori dal finestrino, fino a quando una delle hostess disse al microfono "A breve saremo arrivati a destinazione. I gentili passeggeri possono slacciarsi le cinture". "Ah finalmente" pensò Federica. Si levò la cintura di sicurezza ed indossò gli occhiali da sole. Allora prese il cellulare e compose il numero di Hayley. A Rimini il telefono della ragazza squillò. La suoneria era una canzone di Avril, "Sk8er Boi". Hayley si precipitò a rispondere "Pronto?". Federica dall'altra parte del telefono rispose. "Sono Federica, tra un po' l'aereo atterrerà, mi venite a prendere per favore? Non so da che parte andare!" disse, e poi fece una risata simpatica. Hayley rispose mostrandosi molto disponibile "Certo certo! Arriviamo Federica, ci vediamo tra un po'!". Quindi chiuse il telefono e disse ai ragazzi "Tra un po' arriva Federica all'aeroporto, dobbiamo andare a prenderla". Claudio fece una strana smorfia, e poi esclamò "Non dirmi che ci sono altre valigie!!". Hayley annuì e il ragazzo sospirò disperato. "Dai mica sono così pesanti" disse ridendo Desirè, e poi si avviò con i ragazzi verso l'aeroporto. Intanto Avril ed Evan stavano andando alla sala di prove. Avevano terminato la loro pausa. Avril chiese "Evan, are you ready for tomorrow?". "So and so" rispose il ragazzo, poi sorrise e domandò "What about you?". "I'm always ready" rispose la canadese con un sorriso scherzoso. Allora i ragazzi continuarono verso la sala ridendo insieme. Intanto l'aereo di Federica era arrivato a destinazione. Le hostess avevano annunciato la fine del tragitto ed avevano aperto le porte dell'aereo. Dunque tutti i passeggeri avevano iniziato a scendere, scattando foto e ridendo. Federica si era alzata e si era precipitata verso l'uscita dell'aeroporto, facendo una foto al cartello "Aeroporto di Rimini". Quindi pensò "I ragazzi devono essere da queste parti, chissà se sono cresciuti o meno". Sorrise ed iniziò a guardarsi intorno in cerca di Hayley, Claudio e Desirè, che
    si stavano dirigendo verso l'aeroporto.

  4. #4
    V.I.P


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    Predefinito Re: The Black Star Tour 2: Avventura in Canada

    Saaalve! Auguri di buon natale a tutti!! Oggi ho deciso di farvi un bel regalino posterò due capitoli. Effettivamente non erano in programma, infatti ho deciso di postarli 10 minuti fa Beh, diciamo che questi sono i due capitoli in cui i ragazzi ultimano i preparativi per la partenza del giorno dopo! Beh, ovviamente se vi va di commentare, siete liberi di farlo qui . Bene, vi lascio ai due capitoli, il 4 e il 5. Buona lettura e buone feste!

    Capitolo 4

    Federica si guardava intorno, lanciando lo sguardo verso ogni ragazza, sperando di scorgere Hayley. Finalmente si sentì chiamare. "Federica!" ripeteva una voce in lontananza. La ragazza sorrise e corse verso il punto da dove proveniva quella voce. Qui trovò Claudio, Hayley e Desirè. Per un istante li guardò fissi, poi sfiorò i suoi occhiali da sole con la mano e li tolse. Allora disse entusiasta "Ragazzi! Siete voi! Da quanto tempo! Come state?". Lasciò le valigie a terra e li abbracciò. Era molto felice di rivederli. Federica non era cambiata, aveva sempre uno sguardo molto intenso ed un grande sorriso. Ora sembrava solo più sciolta ed aperta, cosa dovuta al fatto che conosceva meglio i ragazzi, quindi era più estroversa con loro. Claudio prese le sue valigie, dicendo "Lascia fare ad un galantuomo". "Quale onore" rispose la ragazza. Dunque si avvicinò ad Hayley e Desirè, dicendo "E voi? Come va la vita?". "Benone" rispose Hayley. "Non sei cambiata affatto" poi aggiunse. "Meglio così, non sono invecchiata" rispose sorridente Federica. Desirè invece disse "Tutto bene! Siamo pronti per andare in Canada?". "Certo" replicò Federica. Allora Claudio interruppe la chiacchierata delle ragazze esclamando "Le valigie pesano, parlate a casa!". Hayley sorrise, e poi accarezzò i suoi capelli biondi con una mano. Quindi i ragazzi, si diressero a casa di Hayley, entusiasti per la partenza e per l'avventura in Canada che li attendeva il giorno successivo. Erano le 19 quasi. Avril era con Evan. Avevano appena smesso di provare, ed avevano deciso di mangiare e poi andare a dormire presto per via dello spettacolo che li attendeva il giorno dopo. Erano seduti entrambi a tavola, mangiavano un hamburger, come la canadese aveva fatto notare dal suo tweet "Eating with Evan. The hamburger is delicious x)". Evan mangiava senza dire niente, quindi Avril prese il suo blackberry e poi gli chiese "What's up?". "Let's take a photo!" poi esclamò. Scattò una foto e la pubblicò su Twitter. Evan sorrise. "What a beautiful smile! You have to smile more usually!!" esclamò la Lavigne sorridendo. I ragazzi erano arrivati a casa di Hayley. Ora erano nella camera della ragazza, Claudio aveva posato le valigie di Federica sul letto. Quindi si sedettero tutti e 4. "Cosa vi aspettate domani? Chissà come sarà l'hotel!" disse Hayley sventolando i biglietti che Avril aveva dato loro qualche tempo prima. "Io sono molto felice, siamo stati molto fortunati noi tutti ad incontrare Mark durante il concerto di Milano" affermò Federica. "Si! Quella di domani sarà un'esperienza fantastica, unica quasi!" esclamò Desirè. Claudio guardava ancora fuori la finestra. D'un tratto Federica disse "Facciamoci una foto! Dobbiamo immortalare questi momenti, non è detto che torneranno. Sì, possiamo ricordare, ma con il passare del tempo anche i ricordi sbiadiscono. Ciò che rimane è la foto. E' stupendo vedere come una semplice immagine possa eternizzare dei singoli istanti". "Hai proprio ragione" rispose Desirè. Quindi tutti e quattro i ragazzi si avvicinarono per la foto. Subito dopo Claudio guardò l'orologio. Erano le 20 e 30. "Come vola il tempo quando si sta con le persone giuste" disse con un filo di voce. "Devo andare che è tardi, dovreste andare a dormire anche voi che domani l'aereo parte alle 6 di mattina" aggiunse. Infine salutò le ragazze e si diresse a casa sua, dove si infilò immediatamente sotto le coperte nell'attesa del giorno successivo.

    Capitolo 5

    Le ragazze erano ancora nella camera di Hayley. Ora stavano parlando di smalti. "A me piace molto questo colore" disse Hayley mostrando uno smalto
    nero tra le mani. "Molto carino" commentò Desirè. "Sarebbe fantastico uno smalto bianco e poi una stella fatta con questo colore qua" aggiunse poi Federica. Allora Hayley disse "Già, per rimanere in argomento AVril". Poi sorrise. Dunque Dede guardò le due amiche e chiese "A proposito di Avril, voi come ve lo aspettate il viaggio di domani? Sapete, io non sono mai stata in aereo". Federica le diede una pacca sulla spalla,dicendo "Non c'è niente di cui preoccuparsi, io in aereo ci vado spesso e ti assicuro che è anche divertente!". Dede sorrise, poi replicò "Grazie del supporto". D'un tratto Hayley guardò l'orologio, e, notando che erano le 21 e 30 esclamò "Ragazze, ma il nostro volo parte domani alle 6! Dobbiamo sbrigarci ed andare a dormire!". "Pensa, io volevo organizzare un pigiama party!" disse scherzosa Desirè. Aveva sempre avuto questo lato divertente e simpatico. Era un'ottima consolatrice ed aveva la straordinaria capacità di sdrammatizzare in ogni momento. "E' vero! Ragazze andiamo a dormire, è meglio per noi, sennò domani difficilmente ci sveglieremo in orario. E poi dormire rende più belle" disse Federica. "Ma noi non ne abbiamo bisogno. Siamo stupende così" commentò ridendo Hayley. Quindi le ragazze si infilarono i pigiami e andarono a dormire, ognuna sul proprio materasso. Allora Hayley disse "Ragazze, mi sento proprio bene con voi, sono molto felice! Buonanotte!".Poi notò che Federica e Desirè stavano già dormendo. "Meglio che mi addormenti anche io, sennò domani non mi sveglierò neanche con le cannonate." aggiunse la
    ragazza. Quindi si girò, fece un respiro profondo e chiuse gli occhi. Non riusciva a dormire. Era troppo emozionata per il giorno seguente. Continuava a chiedersi come sarebbe stato il viaggio, l'aereo, l'hotel e il live di Avril a Vancouver. Non era mai stata in quella città, si chiedeva come fosse. Immaginava come sarebbe andata, ed ipotizzava le più bizzarre e strane conclusioni a questa avventura. Poi Hayley si alzò a decise di prendere un bicchiere d'acqua, aveva sete. "Meglio che mi addormenti sul serio, è mezzanotte, per le 5 dobbiamo essere tutti in piedi" pensò la ragazza mentre beveva. Allora ritornò in camera e si rimise a letto, rimboccandosi le coperte. Sbadigliò e poi chiuse gli occhi pensando "Federica, Desirè, Claudio siete fantastici. Grazie". Così si addormentò. Avril aveva trascorso la serata diversamente. Dopo aver mangiato con Evan, aveva continuato a provare fino alle 22, allora entrambi si erano ritirati nelle loro camere, in modo tale da essere in ottima forma il giorno successivo. La canadese era nella sua camera, si stava guardando allo specchio. Questa volta sopra vi erano attaccate tre foto: quella con Evan, quella con Hayley Williams, e poi vi era la foto con i ragazzi. Avril la guardò e sorrise, ricordando Claudio, Federica e Desirè, poi pensò "I wonder If they will come to Canada". Allora andò a dormire, dicendo tra sè e sè "Tomorrow I'll make a brilliant concert. It will be a beautiful day!".

  5. #5
    V.I.P


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    Predefinito Re: The Black Star Tour 2: Avventura in Canada

    Salve!! Come stanno andando le feste? A me bene! Oggi posterò il sesto capitolo. E' l'ultimo capitolo prima della presentazione di un nuovo personaggio u_u Ovviamente se volete lasciare un commento, scrivete pure qui.
    Vabbè, non ho niente più da dire, vi lascio al capitolo. Buona lettura!

    Capitolo 6

    Il giorno dopo i ragazzi sarebbero partiti. Erano le 5 quando Hayley si svegliò. Appena aprì gli occhi e si stiracchiò, notò che Federica e Desirè già erano quasi pronte. Si alzò subito dal letto e lanciò un'occhiata frettolosa all'orologio. Erano le 5 passate. "Accidenti" pensò lei. "Devo muovermi" poi aggiunse. Allora guardò le ragazze. Federica disse sarcastica "Buongiorno! Abbiamo fatto presto stamattina?". Sorrise con Desirè. Hayley rispose con tono dispiaciuto
    "Ehm, scusatemi ragazze, davvero, ieri non riuscivo a prendere sonno". Quindi abbassò la testa. "Di che ti preoccupi? Volendo, se ora ti sbrighi siamo in perfetto orario!!" affermò Desirè entusiasta. Dunque Hayley corse in bagno a farsi una doccia, mentre Federica aprì le finestre. Appena si affacciò notò un ragazzo lì fuori. Stava guardando fisso la finestra e aveva delle valigie tra le mani. Quando vide Federica affacciarsi, urlò "E' da un sacco di tempo che sono qua fuori, vi sbrigate a scendere? Il nostro volo è alle 6! Ora sono le 5 e mezzo!". Era Claudio, un po' arrabbiato. Aveva sempre detestato i ritardi. Ora stava ritto fuori casa di Hayley aspettando che le ragazze scendessero. Federica rispose tentennando "Ehm, diciamo che...vabbè scenderemo prestissimo Claudio". Il ragazzo le lanciò un'occhiata ostile. "Vuoi salire? Almeno non prendi freddo" chiese nuovamente tentennando la ragazza. "NO" rispose secco il giovane. "Scendete!" poi ribadì. Intanto Hayley si era vestita e preparata a velocità record. Allora disse a Desirè, afferrando frettolosamente le valigie, "Ragazze andiamo che sennò Claudio si arrabbia". Federica rientrò dentro e prese le sue valigie. Dunque tutte e tre le ragazze scesero giù velocemente. Qui Claudio le stava aspettando, guardando lo scorrere delle lancette sull'orologio. Appena le vide, disse con un sorriso nervoso "Buongiorno, non siamo in perfetto orario, quindi meglio che ci muoviamo, perchè l'aeroporto non sta qua dietro". Allora il ragazzo riprese le valigie e stava iniziando ad incamminarsi,
    quando un voce adulta chiese "Hayley, se andate a piedi ci vorrà molto tempo, volete che vi dia un passaggio?". Federica voltò lo sguardo in direzione di quella voce. Era il padre di Hayley. La ragazza salutò il genitore dicendo "Ciao papà! Ehm in effetti ci servirebbe, puoi?". Poi sorrise. Il padre allora annuì, e si diresse verso la macchina, canticchiando e giocherellando con le chiavi dell'auto. Aprì la portiera e si sedette, mise in moto quel vecchio modello di Opel di colore rosso, e si fermò davanti ai ragazzi, che aprirono il portabagagli e vi sistemarono dentro le valigie. Dunque Hayley salì davanti, e Dede, Federica e Claudio si sedettero dietro, e il padre della ragazza accellerò, dirigendosi verso l'aeroporto di Rimini. Durante il tragitto Claudio esclamò "Però, che fortuna, proprio quando stavamo facendo tardi". "Tutto calcolato" rispose scherzoso il padre di Hayley. Era un uomo molto pratico e moderno, adorava stare tra i giovani. Questo era dato anche dal fatto che non era anziano. Aveva solo 38 anni. Dopo un breve viaggio in macchina, i ragazzi giunsero all'aeroporto alle 5 e 50. Infine scesero dalla macchina e ripresero le valigie dal portabagli. Allora salutarono il padre di Hayley che sfrecciò via con la sua Opel. Erano arrivati all'aeroporto. Tra 10 minuti sarebbero già stati nel pieno del viaggio. Erano entusiasti, soprattutto Hayley. I suoi occhi brillavano di una luce intensa, non riusciva a smettere di sorridere. I ragazzi si lanciarono un'occhiata e poi Federica scattò una foto. Infine si avviarono verso l'entrata dell'aeroporto.

  6. #6
    V.I.P


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    Predefinito Re: The Black Star Tour 2: Avventura in Canada

    Saaaaalve e auguri a tutti per un sereno 2012! Io penso che per buona parte del 2012 continuerò a postare questa Fan Fiction u_u Allooora a che eravamo rimasti? Ah si, al capitolo 6. Oggi posterò il settimo. Diciamo che questo capitolo è un po'.."importante" se così si può dire. Viene introdotto un nuovo personaggio, Jeremy. Beh, è il primo personaggio nuovo di questa Fan Fiction, quindi mi piacerebbe sapere che ne pensate! Postate ogni commento qui!! In ogni caso, vi lascio al capitolo, buona lettura!

    Capitolo 7

    L'aeroporto di Rimini era un ambiente molto grande, spazioso ed illuminato. A quell'ora già vi erano molte persone. Appena i ragazzi entrarono, Claudio cercò il volo Rimini-Vancouver, e indicò la strada alle ragazze. "Venite di qua! Facciamo presto che tra 5 minuti l'aereo parte" disse frettoloso il giovane. Hayley, Federica e Desirè lo seguivano. Finalmente arrivarono al bancone del check-in, e dopo 2 minuti stavano per salire sull'aereo.Claudio guardò l'orologio.Erano le 5:58. "Che precisione" pensò entusiasta. Quindi chiese "Ragazze, siete pronte?". Federica e Hayley annuirono, Desirè invece rispose "Io un po' meno". Claudio la guardò e sorrise, le si avvicinò e le sussurrò nell'orecchio "Neanche io sono mai stato in un aereo, però shh, è un segreto!". La ragazza sorrise e gli diede una pacca sulla spalla. Dunque si avviarono tutti nell'aereo. Ora avrebbero dovuto prendere i posti. Era un po' tardi, quindi la maggior parte di essi era occupata. "Mi sa che siamo arrivati un po' tardi" affermò Hayley mentre si guardava intorno in cerca di posti liberi. "Almeno l'aereo sta ancora qui" esclamò ironico Claudio. I ragazzi proseguirono un altro po'. Allora trovarono 5 posti. Vi era però un ragazzo seduto con gli occhi chiusi e con le cuffie nelle orecchie sdraiato in modo tale da occuparne 2. Claudio lanciò un'occhiata al giovane e poi disse alle ragazze "Abbiamo trovato i posti, dobbiamo solo far togliere i piedi a questo tizio". Hayley fece un sorriso e poi replicò "Non sarà difficile, basta che glielo chiediamo in modo gentile". Federica annuì. Claudio allora iniziò cordialmente a parlare "Ehm, Ciao. Scusa, potresti togliere i piedi dal sedile? Così possono sedersi anche le mie amiche". Quel ragazzo sdraiato non rispose. Claudio pazientò un attimo, e allora richieste nuovamente in modo gentile "Ehm, ciao, ci lascieresti un posto?". Il ragazzo non rispondeva nuovamente. Hayley si grattò la testa in un gesto interrogativo. Dede allora chiese "Ma dorme?". A quel punto Claudio si spazientì e tolse violentemente una cuffia dall'orecchio del ragazzo, che si svegliò immediatamente e sobbalzò indietro in un movimento di autodifesa. "Finalmente" disse sottovoce Claudio. Allora disse sforzandosi di fare un tono gentile e garbato "Ehm, ciao, potresti togliere i piedi dal sedile, così possono sedersi anche le mie amiche?". Federica sorrise, notando la difficoltà che Claudio aveva nel riuscire, o almeno provare, a comportarsi delicatamente. Il ragazzo fissò per un attimo i quattro giovani, come se volesse inquadrarli con una sola occhiata, allora annuì e fece posto, affermando "Viaggiare in compagnia fa sempre piacere". Quando tutti furono seduti, il ragazzo tese la mano a Claudio, dicendo "Piacere, io sono Jeremy!". Claudio ricambiò la vigorosa stretta dicendo il suo nome. Allora Jeremy si alzò e strinse la mano anche alle ragazze, che si presentarono senza esitare. Infine il giovane tornò a sedersi, e si allacciò le cinture, mentre l'aereo iniziava la sua corsa sulla pista di decollo.

  7. #7
    V.I.P


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    Predefinito Re: The Black Star Tour 2: Avventura in Canada

    Heeeeey! Come state? L'anno come è iniziato? Per quanto riguarda me si tira avanti u.u Oggi posto l'ottavo capitolo. A dir la verità, questo, insieme ad altri 2 o 3 capitoli è uno dei miei preferiti. Qui, viene presentato un personaggio chiave della vicenda, Jeremy. Beh, vi dico che non è il solito tipo con cui i ragazzi fanno il viaggio e poi "chi si è visto si è visto". Jeremy ha avuto un passato un po'...l'aggettivo non mi viene xD Comunque un passato che verrà a galla man man che andiamo avanti con la Fan Fiction. Vabbè, basta così, vorrei dirvi tanto, ma ho paura che posso anticiparvi qualcosa. Come si dice...l'attesa aumenta il desiderio (?) xD. Vabbè, basta chiacchiere inutili. Ovviamente se volete lasciare un commento, siete liberi di scrivere qui Mi aspetto commentiate in tanti, voglio tanto sapere cosa ne pensate di questo nuovo personaggio, uno dei miei preferiti tra quelli che ancora devo presentare Vabbè, vi lascio al capitolo 8. Buona lettura

    Capitolo 8

    Jeremy voltò lo sguardo fuori dal finestrino. Era un ragazzo con i capelli estremamente lisci e abbastanza lunghi, di colore castano. Aveva degli intensi occhi marroni, con una forma un po' schiacciata. Aveva un'altezza mediocre. Era un giovane diciassettenne della provincia di Ferrara. Aveva un'aria un po' timida ed introspettiva, e con un semplice sguardo riusciva a studiare e capire ogni persona. Sapeva benissimo non esternare i propri sentimenti, tanto è vero che spesso appariva come privo di emozioni. In questo era molto simile a Claudio. Però Jeremy si mostrava comunque più allegro e simpatico, ed era una persona estremamente riflessiva, non lasciava nessuno spazio agli impulsi, li sapeva reprimere molto bene. Spesso appariva anche assente, perso nei suoi pensieri. Però dietro questo velo di timidezza si nascondeva comunque una figura bella e carismatica, complessa quanto bastava, intelligente ed acuta. Insomma, era una personalità tanto elegante. Il suo lato più introverso scaturiva da alcune sue esperienze che l'avevano portato a seguire il proverbio
    "Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio". Così aveva imparato a capire e percepire intenzioni e caratteri della gente con una semplice occhiata. Jeremy indossava un paio di Converse,e dei jeans, e sopra aveva una camicia a righe, che si abbinava con il colore delle scarpe. Frequentava il liceo, il quarto anno, e durante il suo tempo libero adorava suonare la chitarra o il basso, giocare a calcio, e praticare il tiro con l'arco, che trovava un ottimo sport. Stava guardando fuori dal finestrino mentre ascoltava "Summer Paradise" dei Simple Plan dal suo Mp3. D'un tratto Hayley gli lanciò un'occhiata e gli chiese
    "Jeremy, per quale motivo stai andando a Vancouver?". Il ragazzo si tolse una delle due cuffie dalle orecchie e poi rispose calmo "Ho un biglietto per andare ad un concerto di Avril Lavigne che si terrà lì". Desirè chiese felice "Quello del 4 Ottobre?". Jeremy guardò Dede e poi affermò "Allora deduco ci state andando anche voi. Significa che faremo un bel po' di strada assieme". Hayley fece un sorriso. C'era nuova compagnia. "E ditemi, in che hotel alloggiate?" chiese nuovamente Jeremy. Stava sperando che i ragazzi pernottassero nel suo stesso albergo, almeno avrebbe avuto qualcuno a fargli compagnia. Federica allora prese il biglietto che Avril aveva dato loro poco tempo fa e lo mostrò al ragazzo. Jeremy spalancò gli occhi in un gesto di sorpresa, poi affermò "Per ironia della sorte ci ritroviamo nello stesso albergo. Beh, meglio. Come ho detto all'inizio, la compagnia non fa mai male, quando è buona". Dunque fece una sorta di sorriso
    e si rimise la cuffia nell'orecchio, voltandosi di nuovo a guardare fuori dal finestrino i vari territori che l'aereo sorvolava. Allora calò il silenzio sui giovani, tutti presi ed emozionati per il viaggio. Il tragitto era ancora lungo e tortuoso, ma era solo l'inizio.

  8. #8
    V.I.P


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    Predefinito Re: The Black Star Tour 2: Avventura in Canada

    Saaalve! Si, non vi aspettavate di rivedermi, eh?xD E invece oggi posto (di nuovo). Si, ci ho pensato e sono giunto alla conclusione di postare oggi perchè probabilmente oggi posterò l'ultimo capitolo prima dell'inizio della scuola. Poi, da Lunedì posterò con minor frequenza, probabilmente solo il Sabato o anche il Mercoledì qualche volta. In ogni caso ora posterò il 9 capitolo. Non è un capitolo "normale", anzi, è un capitolo in cui parla solo Jeremy, diciamo che parla "in prima persona" (non proprio, magari solo a fine capitolo). Ho iniziato con lui per farvelo conoscere meglio, però se questo capitolo "ha successo", lo farò anche con gli altri personaggi. A proposito del "successo", ci tenevo a dire una cosa molto importante, più importante della solita prefazione e del capitolo. Vorrei ringraziare tutti quelli che leggono la mia Fan Fiction e che lasciano commenti, davvero. Non potete immagine cosa io provi quando leggo i vostri commenti. E' una sensazione bellissima, stupenda, che vi auguro con il cuore di provare. Grazie ancora. In ogni caso è sempre nelle prefazioni che do "anticipazioni". Che posso dire...Jeremy è un bel personaggio, ma non è l'unico nuovo. Vi sarà un'altra personaggio (non solo lui...o lei?) molto importante, che riguarda strettamente Jeremy, la sua vita sentimentale e il suo passato. Come si suol dire "Ogni persona è l'insieme di tutti i suoi ricordi ed esperienze"...vabbè non dico altro u_u Spero questo capitolo vi piaccia. Dato che è una "sperimentazione" mi farebbe piacere se voi scriveste i vostri pareri a riguardo qui. Vabbè, mi sono perso di nuovo in chiacchiere ahah. Buona lettura!!

    Capitolo 9

    Jeremy era seduto sul suo sedile mentre guardava Hayley, Claudio, Federica e Desirè parlare e ridere tra loro. Ascoltava ancora musica, ora stava sentendo "Astronaut" dei Simple Plan. Quella canzone lo faceva sempre emozionare. Quindi si voltò verso il finestrino e alzò il volume dell'Mp3. Allora iniziò a guardare i paesaggi che l'aereo sorvolava, immerso nei suoi pensieri. "Chissà come sarà questo viaggio, quando ci penso mi vengono i brividi, non avrei mai pensato di aver avuto compagnia. Mi sembrano tutti belle persone, anche se...no, vabbè sta di fatto che alloggeremo nello stesso albergo. Hayley, Federica e Desirè mi sono sembrate molto aperte, quello che mi lascia perplesso è Claudio, non si capisce quello che pensa. Penso che sia comunque una persona interessante, durante questo viaggio lo scoprirò. Wow, mi sento anche io come un astronauta, nella mia tuta, su un pianeta sconosciuto. Speriamo di stare in camere vicine, sarà un'avventura interessante, anche per le strane voci che girano sull'albergo. A proposito, loro ne saranno al corrente? Bah, vorrei vedere proprio se sono vere, probabilmente sono tutte calunnie. Questi viaggi sono un po' come un libro. Entri in un mondo nuovo, ricco di sogni e speranze, ci sono nuove persone da conoscere. Non sai se poi li rivedrai o meno, ma l'idea che ora siano con te ti fa sentire felice. Non conosci neanche il finale, però vai avanti in attesa di scoprirlo. Immagini tutte le possibili conclusioni, dalla più banale alla più profonda, però infine scopri che il finale non è mai uno di quelli che hai immaginato. Magari impari anche qualcosa di nuovo, qualcosa che nessuna scuola potrà mai insegnarti, impari qualcosa che ti servirà davvero nella vita. Ti darà emozioni uniche, che forse ricorderai per tutta la vita. E poi, una volta finito il libro, ci rimani meravigliato, e un po' deluso perchè è finito, anche perchè se lo rileggessi non sarà mai come la prima volta. E' proprio qui che dobbiamo metterci tutti noi stessi per vivere al meglio questa avventura. Perchè siamo noi a scrivere il libro. Siamo noi gli artisti di questa storia".-Si gira verso i ragazzi-. "Uh a proposito di libri, Federica e Desirè stanno leggendo, fammi vedere che libri sono. Uh, Federica sta leggendo <L'eleganza del riccio> e Desirè <Harry Potter>. Hanno bei gusti in lettura. <Astronaut> è finita..ogni volta che sento questa canzone ho sempre i brividi. Ah, questa è di Avril, è <My Happy Ending>. Il titolo è di ottimo auspicio per questo viaggio. Andrà tutto bene, non vedo l'ora di conoscere meglio questi ragazzi. Mi hanno fatto davvero una buona impressione. Beh, smettiamo di pensarci su e godiamoci il viaggio". Infine Jeremy si girò nuovamente verso il finestrino e riprese a guardare il paesaggio, mentre l'aereo si allontanava sempre di più dall'Italia.

  9. #9
    V.I.P


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    Predefinito Re: The Black Star Tour 2: Avventura in Canada

    Saaalve! Come state? Io..insomma, si tira avanti xD Oggi ho intenzione di postare due capitoli. Il motivo non lo so, forse perchè nel primo non viene detto niente di così importante. Allora, faccio anche un piccolo resoconto, in questi due capitoli l'aereo arriva a destinazione. I ragazzi sono in Canada. Vabbè, oggi l'umore per scrivere altro non c'è proprio..quindi vi lascio direttamente ai capitoli. Già sapete dove commentare se vi va di lasciare un parere. Commentate qui se vi va! Buona lettura!

    Capitolo 10

    Era mezzogiorno. I ragazzi erano in viaggio da un bel po'. Tra circa 4 ore sarebbero arrivati a destinazione. Intanto Avril stava provando in un albergo di Toronto, insieme ad Evan. Quella sera avrebbe tenuto un concerto lì. La ragazza ricordava bene il suo "Best Damn Tour" che ci fu sullo stesso palco 3 anni prima. "Too excited" pensava emozionata la rocker. Ricordava tutta la scaletta di quella sera, quando riuscì a monopolizzare davanti ad un solo palco quasi tutti gli abitanti di Toronto. Invece Evan invece cantava senza lasciarsi prendere da riflessioni. Era molto preso, quando iniziava un progetto con Avril lo
    portava sempre a termine senza lasciarsi distrarre da niente. Ora stavano cantando "Everybody Hurts", una delle canzoni più belle di "Goodbye Lullaby", che aveva fatto piangere e commuovere sia i Fan che i semplici ascoltatori della canadese. Era una canzone molto profonda ed intensa, perfetta per Avril ed Evan. Senza contare che le loro voci insieme erano fantastiche. Si combinavano quasi come il pane con la Nutella. Quei due erano sensazionali. I ragazzi erano così
    presi dalla canzone che quando Mark bussò alla porta non lo sentirono. Dopo un po' Evan notò il bodyguard che si sbracciava dai vetri della porta e si precipitò ad aprire, un po' dispiaciuto per l'accaduto e anche per aver interrotto le prove. Avril gli fece un sorriso e disse dolce "It's Ok". Mark entrò correndo quasi nella sala prove con un'aria estremamente gioiosa. Si avvicinò ad Avril e le sussurrò qualcosa nell'orecchio. La canadese appena recepì la notizia esultò felice poi fece congedare il bodyguard con un sorriso, dicendo "Thank You Mark. Your announcement made me happy". Evan non fece domande, dal
    momento che probabilmente aveva già intuito di cosa si trattava. Avril assumeva quell'espressione felice solo quando si parlava dei suoi Fans. Il giovane cantautore le fece un cenno e ripresero a provare. Intanto nell'aereo in viaggio verso Vancouver Federica, Desirè, Hayley, Claudio e Jeremy stavano comodi ognuno sui propri sedili. Claudio era totalmente immerso nei suoi pensieri. Si faceva domande su quell'avventura che lo aspettava e su Jeremy. "Quest'avventura
    farà emergere il suo vero carattere, ne sono sicuro. Lo vedo una persona molto particolare" pensava. Jeremy intanto si poneva quasi le stesse domande. Invece Federica leggeva mentre ascoltava musica, mentre Desirè divorava pagina su pagina del suo "Harry Potter". Aveva deciso di portare con sè il secondo capitolo, "Harry Potter e la camera dei segreti": il giorno prima, mentre preparava le valigie, vide il volume sulla mensola più sporto degli altri. Affascinata da questa casualità, aveva deciso di portarlo. Hayley invece ascoltava musica e di tanto in tanto lanciava qualche occhiata alle due ragazze. D'un tratto si
    sentì una voce, quella di un hostess, che diceva "Gentili passeggeri, tra 3 ore il viaggio sarà concluso. Vi ringraziamo per averci scelto e vi preghiamo di pazientare un altro po'". Hayley guardò l'orologio e iniziò a fantasticare sulle altre 3 ore restanti del viaggio.

    Capitolo 11

    Mancava davvero poco all'arrivo in Canada dei ragazzi, circa 1 ora, se non di meno. Jeremy stava ancora ascoltando musica. Aveva un'aria perplessa, totalmente presa da un gran numero di riflessioni. Il giovane aveva lo sguardo perso fuori dal finestrino, sui paesaggi che l'aereo sorvolava. Questo stava era in fase di abbassamento, dal momento che tra un po' sarebbe giunto a destinazione. Allora Jeremy notò un grosso palazzo con un terrazzo molto grande. Appena lo notò spalancò gli occhi, stringendo violentemente il pugno e i denti. Sembrava irritato da quella visione, come se quell'edificio gli avesse portato alla mente dei ricordi di qualche brutta esperienza. Improvvisamente si fece pallido e portò la sua mano sinistra alla fronte. Quindi disse con un filo di voce la parola "Viola". Hayley, che stava osservando Jeremy già da un po', si girò verso di lui e gli chiese preoccupata "Jeremy! Qualcosa non va?". Il giovane spostò la mano dalla fronte e se la passò nei capelli, quindi sollevò piano lo sguardo e rassicurò Hayley con un falso sorriso. Poi affermò calmo "Tutto bene, tutto bene grazie". La ragazza, che ancora non aveva capito bene la faccenda, chiese dubbiosa "Chi è Viola?". Appena sentì quel nome Jeremy perse tutta la sua calma e strinse nuovamente il pugno come se volesse colpire qualcosa per sfogarsi. Poi abbassò la mano e chinò la testa, in un gesto di scuse. Pareva che quel nome riaprisse vecchie ferite in lui. Hayley, non avendo risposte, chiese nuovamente "Sicuro che va tutto bene? Beh, allora chi è questa Viola? La tua fidanzata?". Il ragazzo fece un grandissimo sforzo per non pensarci, dunque replicò secco "Non mi va di parlarne". Hayley rimase senza parole, non si aspettava questa
    risposta. Dopo un momento di esitazione si voltò e rimase in silenzio, chiedendosi chi fosse questa Viola. "Deve essere una ferita davvero forte per far reagire così anche Jeremy, che sembra non si faccia minimamente intaccare dalle emozioni" poi pensò. Poco dopo un hostess disse al microfono con la solita voce vivace e un po' irritante "I gentili passeggeri sono pregati di slacciarsi le cinture: a breve saremo a terra". Claudio allora guardò l'orologio e pensò
    "Sono le 16. Quest'aereo è stato davvero puntuale. Finalmente posso togliermi questa cintura, sono libero". Ormai l'aereo era atterrato e stava iniziando a diminuire la velocità. Neanche più i passeggeri avvertivano il movimento. Quando si fermò totalmente Federica e Desirè si alzarono per prime. Allora guardarono per un attimo Hayley e poi Desirè disse "Siamo arrivati". "Già, ora inizia la vera e propria avventura" aggiunse contenta Federica. Jeremy invece era ritornato calmo e pacato. Pareva che avesse totalmente dimenticato ciò che era accaduto prima. Allora tutti e 5 i ragazzi scesero dall'aereo e si
    incamminarono verso il deposito dei bagagli, tutti impazienti di scoprire ciò che li attendeva in questo nuovo continente. Ora iniziava per loro la vera e propria avventura.

  10. #10
    V.I.P


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    Predefinito Re: The Black Star Tour 2: Avventura in Canada

    Saaaaaaaaaaaaaaalve!!!!! Come state genteee? Io tutto bene Oggi posto due capitoli! Come la scorsa volta c'è un motivo xD Perchè apparte che non posto da molto, e poi il primo capitolo "dà poche notizie" e dal momento che vi vedo molto curiosi...ve ne posto due. Che dire, alla fine proprio, c'è un nuovo personaggio. Il nome non ve lo dico, ma credo lo possiate intuire Allora, beh, non mi perdo di più in chiacchiere xD Se volete lasciare commenti e farmi sentire importante (LOL), postate qui un vostro parere!!! Buona lettuuuura!

    Capitolo 12

    C'era un sole molto forte, sebbene fosse Ottobre. Era una di quelle ultime giornate estive, con un forte sole ed una leggera brezza. I ragazzi erano a Vancouver. Ora stavano uscendo dall'aeroporto. Era un'ambiente molto grande, pieno di luci e persone. Claudio camminava piano, trovava piacevole quel leggero venticello che gli sfiorava i capelli. Hayley gli aveva raccontato l'episodio con Jeremy nell'aereo. Claudio ci era rimasto male per l'amica, ma ciò aveva aumentato il suo interesse verso la personalità di Jeremy. Federica e Desirè erano davanti al gruppo, tutte contente ed entusiaste, con una mappa della città di Vancouver tra le mani. Avevano già raccolto i bagagli. Hayley stringeva forte le sue valigie, poi esclamò felice "Ragazzi, non posso crederci! I miei piedi stanno calpestando il suolo canadese". "Ebbene sì" risposte orgogliosa Federica. "Siamo fuori l'aeroporto, l'hotel si trova a due passi da qui" poi aggiunse indicando il cartello "Aeroporto di Vancouver". Quindi la ragazza fece una foto, e continuò accellerando il passo. Desirè camminava un po' affannata. "Accidenti! Quanto pesano queste valigie" disse piano. "Già" sbuffò Hayley. Claudio la stava guardando da un po', allora le si avvicinò e le tese la mano. "Tutto
    Bene? Dammi una valigia, io ne ho solo una, te la porto io" quindi disse sorridendo. Hayley fece un cenno e gli porse il bagaglio, poi si passò una mano sulla fronte. Dietro ai ragazzi vi era Jeremy. Anche se stava con loro, sembrava che non ci fosse. Portava le sue valigie senza fare parola. Era un po' imbarazzato per ciò che era successo nell'aereo con Hayley. "Vorrei scusarmi con lei, aveva delle buone intenzioni" pensava il ragazzo. Pochi passi dopo Federica si fermò e chiese agli altri "Ragazzi, perchè ora non lasciamo le valigie all'albergo e poi non veniamo a passeggiare un po' per Vancouver?". "E' una grande idea" rispose Desirè, mentre Hayley fece un cenno e Jeremy sorrise. Si trovavano proprio al centro di Vancouver. Avril aveva scelto bene l'albergo. Era vicino sia all'aeroporto che al palco dove lei avrebbe tenuto il concerto pochi giorni dopo. Inoltre Vancouver era una bellissima città. Vi erano dappertutto case, negozi e grattacieli, tutti illuminati. Sui marciapiedi vi erano degli alberi disposti in modo rigorosamente ordinato. C'era un sacco di gente in strada, sia ragazzi che adulti. Parlavano tutti un perfetto inglese, e poi di tanto in tanto si poteva sentire qualche discorso in francese. Vi erano su quasi tutte
    le mura locandine del concerto di Avril. "E' un paese fantastico" disse Federica mentre passeggiava per le strade di Vancouver. "Niente a che vedere con l'Italia, è davvero stupendo" rispose Dede. Dopo un po' i ragazzi videro in lontananza un'insegna: "Four Seasons Hotel 400m". "E' questo!" esclamò Jeremy. "E' l'hotel dove dobbiamo alloggiare" aggiunse. Desirè annuì. Quindi i ragazzi, in vista dell'albergo, accellelarono il passo. Avevano iniziato quasi a correre, e non per il peso delle valigie, anzi, ma perchè erano troppo presi dalla voglia di sapere come fosse quell'albergo. Al solo pensiero, rabbrividivano, e i bagagli sembravano non avere più peso. Mentre si avvicinavano sempre più all'edificio Hayley disse con un filo di voce "Ragazzi, rendiamo quest'avventura indimenticabile".

    Capitolo 13

    Ormai i ragazzi erano fuori l'hotel. Era un edificio mastodontico, incredibilmente alto. Aveva una facciata con numerosi scalini, che pareva invitassero la gente ad entrare. Sopra vi erano molte finestre, e poi dalla più alta sporgeva una bandiera americana. Desirè rimase meravigliata a quella visione, poi disse "E' stupendo". Gli altri erano troppo incantanti per dare una risposta. Jeremy invece annuì e poi rispose a Desirè "Già, è davvero bello". Federica non esitò a scattare una foto. Poco dopo le porte automatiche dell'edificio si aprirono, e spuntarono due uomini con un grosso sorriso. Avevano delle divise,
    quindi erano dei facchini. Si tolsero entrambi i cappelli dalle teste e invitarono i ragazzi ad entrare. Un istante dopo si aprirono nuovamente le porte automatiche e spuntò fuori un uomo un po' più alto ed elegante dei facchini. Aveva una giacca ed un cartellino che fuoriusciva dal taschino sul petto. Appena i ragazzi lo notarono lui subito iniziò a scendere i gradini andandogli incontro. Intanto Claudio guardava disinteressato i palazzi intorno. D'un tratto disse "Ma questa zona è stata costruita recentemente". "Già" replicò sicuro Jeremy. "Questo albergo è stato costruito su una vecchia villa" poi aggiunse. "Davvero?" chiese confusa Hayley. Jeremy annuì. Desirè per un attimo fissò Jeremy e poi esclamò sorridendo "Forte!". Intanto quell'uomo in giacca con il cartellino si era avvicinato ai ragazzi. Federica appena notò che quel dipendente dell'albergo stava per aprire bocca, sfoderò dalla borsa il biglietto che le aveva dato Avril. Così quell'uomo esclamò "Oh, Avril Lavigne's friends, come in the hall! We were waiting for you". La sua espressione seria si trasformò in un secondo in un grande volto sorridente e sereno. Dunque fece un gesto con le braccia per invitare i ragazzi nella sala principale. Hayley lo notò e fece segno ai ragazzi di entrare, mentre Federica continuava a scattare foto. Quando Hayley si avvicinò alle porte automatiche, queste ultime si aprirono immediatamente. La ragazza fece un piccolo sorrisino, poi lanciò un'occhiata a Federica, che le rispose con un occhiolino e poi un cenno. Quindi si avvicinò ad Hayley e scattò una foto, dicendo "Questo hotel secondo me è fantastico, entriamo insieme". Hayley rispose "Per forza, l'ha scelto Avril". Poi aspettarono gli altri e finalmente entrarono tutti nella hall. Rimasero stupefatti, era una hall enorme, con il parquet sul pavimento, e alcuni quadri sulle pareti. C'erano due enormi lampadari, e poi 3 divani e alcune poltrone di pelle. C'era una televisione molto grande a schermo piatto ed una finestra. In fondo sulla destra vi era un bancone, dietro al quale vi era una ragazza che leggeva un giornale. Sulle poltrone invece erano seduti un uomo sulla quarantina e un giovane con un notebook
    sulle gambe. I ragazzi lanciavano occhiate incredule in tutta la stanza. Finalmente arrivarono al bancone. La ragazza continuava a leggere il giornale. Non aveva notato la presenza di clienti. Intanto Jeremy pensava "Aspetta..non è che forse?". Improvvisamente Claudio si spazientì e si schiarì la voce in un gesto provocatorio. La ragazza alzò lo sguardo. Stava dicendo "Salve, posso aiutarv.." quando notò Jeremy. Si interruppe e fece un passo indietro, poi disse tentennando "T-tu?". Jeremy voltò lo sguardo e rispose freddo e sarcastico "Ah, allora di me ti ricordi...".

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