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Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Il Potere della Musica

  1. #1
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    Predefinito Il Potere della Musica

    ATTO 1: LA COMPAGNIA DELLE STAR



    Prologue

    I amar prestar aen. Il mondo è cambiato. Han mathon ne nen. Lo sento nell'acqua. Han mathon ne chae. Lo sento nella terra. A han noston ned 'wilith. Lo avverto nell'aria. Molto di ciò che era si è perduto, perché ora non vive nessuno che lo ricorda. Tutto ebbe inizio con la forgiatura delle grandi Abilità del Canto. Tre furono date agli elfi, gli esseri immortali più saggi e leali di tutti. Sette ai re dei nani, grandi minatori e costruttori di città nelle montagne. E nove, nove Abilità furono date alla razza degli uomini che più di qualunque cosa desiderano il potere. Perché in questi poteri erano sigillati la forza e la volontà di governare tutte le razze. Ma tutti loro furono ingannati, perché venne creato un altra Abilità del cantare. Nella terra di Mongox, tra le fiamme del Monte Nero, Saurus, Signore del Metallo, forgiò in segreto un metodo sovrano, per controllare tutti gli altri e in questo metodo riversò la sua crudeltà, la sua malvagità e la sua volontà di dominare ogni forma di vita: un Microfono,con annessa chitarra, per domarli tutti.
    Uno a uno i paesi liberi delle Terre del Mondo caddero sotto il potere di Saurus, ma alcuni opposero resistenza: un'ultima alleanza di uomini ed elfi marciò contro le armate di Mongox e sui pendii del Monte Nero combatté per la libertà della Musica nel Mondo.
    La vittoria era vicina, ma il potere di Saurus non poteva essere sopraffatto. Fu in quel momento, quando ogni speranza era svanita che Billy Joe, figlio di Armstrong, afferrò la chitarra di suo padre...
    Saurus, il nemico dei popoli liberi della Musica del Mondo, venne sconfitto. I terribili mezzi di Saurux passarono a Billy Joe Armstrong che ebbe quest'unica possibilità di distruggere il male per sempre, ma il cuore degli uomini si corrompe facilmente, e il microfono del potere, ha una volontà sua. Esso condusse Billy alla morte e alcune cose che non avrebbero dovuto essere dimenticate andarono perdute. La storia divenne leggenda, la leggenda divenne mito. E per 2500 anni della Musica si perse ogni conoscenza finché, quando si presentò l'occasione essa irretì un nuovo portatore. Nel frattempo era nata una nuova stirpe: durante quell’ultima guerra, un generale aveva fecondato una donna elfo,ponendo inizio, così, a una razza eletta, a una specie aggraziata e terribilmente bella: le ninfe. E di queste ve ne fu una, nata proprio durante l’allineamento dei pianeti. Fu chiamata Avril, che nella lingua del tempo significava “la consacrata”. Ella fu stupenda sin da bambina: i suoi occhi azzurri come il cielo,ed i capelli biondi, riflettevano il suo essere per metà elfa; la sua mortalità, significava il suo essere per metà umana; ma qualcosa cambiò: ella possedeva anche una ciocca di capelli rosa, una cosa inaspettata che nessuno sapeva spiegare. Avril cresceva in fretta, troppo in fretta per un mondo così crudele dove la Musica era sconosciuta… Capitò che un giorno lei giocasse nel bosco vicino alla sua dimora; stanca si mise a sedere, e mentre riprendeva fiato emise un suono dalla gola, che non aveva mai avuto modo di esprimere prima: tutti gli animali vicino uscirono dalle loro tane e si avvicinarono come attratti ed ammaliati dalla sua voce. Sempre cantando, disse ad un coniglio di posarsi sulle sue ginocchia, e così lui fece: si era appena riscoperto un potere magistrale.
    Ultima modifica di ShadowMemories; 21-02-2011 alle 11:06

  2. #2
    TW superstar


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    Predefinito Re: Il Potere della Musica

    Spettacolo!
    Ci vedo un bel pò di "Signore degli anelli" e anche della prima trilogia di Licia Troisi!
    La vedo bene Avril a fare la consacrata!

  3. #3
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    Predefinito Re: Il Potere della Musica

    Kevin il Saggio, della stirpe dei Jonas, stava cavalcando alla volta di Sk8erville, poiché la strada era alquanto complicated da fare a piedi. Stava andando a trovare Nick, suo fratello, che non vedeva da anni. Così arrivò in quella verde città, dove la gente aveva un modo ben bizzarro di viaggiare: utilizzavano una piccola tavola su 4 ruote,una cosa mai vista prima, che chiamavano Skate (ovviamente nulla a che vedere con il nome della città). Nick Jonas era il tutore di Avril, poiché i genitori erano defunti, e sebbene lei non fosse una Jonas, era comunque ben accetta: il suo destino sarebbe stato quello di andare in sposa al terzo fratello, Joe Jonas, un vecchio brutto e bitorzoluto….a meno che non vi fosse qualche intoppo. Kevin sapeva che Nick aveva trovato qualcosa, in una delle sue avventure, ma non sapeva cosa; stava passando a cavallo quando una ragazza dall’aspetto ammaliante lo fece voltare di scatto: sulle prima non riconobbe Avril, che aveva compiuto i 16 anni; i capelli lunghi,biondi e lisci le ricadevano sulle belle spalle, incorniciando quel visino latte su cui risaltavano i profondi occhi azzurro cielo,e le labbra rosee:
    “Zio Kevin!!” Gli andò incontro,torva “Sei in ritardo!”
    Lui la guardò con altrettanto disprezzo “Un Jonas non è mai in ritardo, Avril, ninfa di cristallo. Né in anticipo. Arriva precisamente quando intendeva.”
    Ninfa di cristallo. Tanto era bella che si era guadagnata questo splendido epiteto. Sul volto di Avril si disegnò un sorriso poco a poco,e così su quello del Jonas, per poi finire abbracciati.
    “Sono contenta di rivederti Kevin!!” dise lei entusiasta.
    “Ah, sapessi quanto ho bramato di tornare in visita, ma grandi impegni mi hanno trattenuto” rispose saggio il vecchio: non sapevano ancora che le loro vite si sarebbero capovolte. Arrivati a casa, Nick abbracciò il fratello: “Da quanto tempo eh Kevin?”
    Rispose il fratello “Troppo, decisamente troppo. Senti..Nick, tu mi hai scritto delle lettere..”
    “Pensi sempre al dovere tu, giusto fratello? Non per nulla ti chiamano Kevin il Saggio” disse Nick “Sì, durante i miei scavi archeologici ho trovato un oggetto di sì strana fattura… vi sono altri che lo bramano, altri archeologi, indi l’ho nascosto. Vieni a vedere.”
    Kevin guardò il fatello: oh! Come era cambiato! I capelli ricci che lo caratterizzavano, stavano sbiancando, ma i muscoli erano sempre quelli, scolpiti come rilievi sulla roccia. Nick si diresse verso una porta, e Kevin lo seguì. Entrarono in un’altra stanza, poco illuminata, arredata unicamente da un forziere.
    “Nick.. non per dire ma.. non ti sembra leggermente contradditorio nascondere un oggetto di tanto valore in un luogo come questo? Cioè, è prevedibile che potrebbero aprire quel forziere!” precisò Kevin,ma Nick pareva intanto e concentrato mentre apriva il forziere e ne estraeva un piccolo tubo, per poi mostrarlo al fratello e porgerlo.
    Kevin guardò Nick in modo grave e si girò per chiudere la porta “Hai idea di cosa sia questo, Nick?” chiese,ed il fratello scosse la testa “ Saprai certamente dell’antica leggenda su un potere straordinario chiamato Musica, ora sconosciuto al Mondo. Questo, millenni fa’ veniva chiamato microfono, ed era utilizzato per incanalare questo potere in un modo che nessuno più conosce: cen’ erano tanti di questi, e vennero distrutti tutti, dal primo all’ultimo…questo però…ha un’aria strana…” Kevin lo guardò meglio e subito si rese conto delle iniziali incise sul manico, indi un brivido lo percosse “ Nick.. forse tu hai risvegliato qualcosa che andava dimenticato. Devo assolutamente andare alla Torre Osbourne, immediatamente! Il Saggio Ozzy saprà le risposte..”
    Nick lo guardò in maniera interrogativa “ Che cosa? Ti riferisci alla leggendaria battaglia?? Ma..ma.. è il compleanno di Avril, non credi che ci rimarrà male?” chiese, mettendo la mano destra sulla spalla del fratello. Kevin rispose: “ Con Avril parlerò io…sono sicuro che capirà.. addio fratello, è stato bello rivederti.”
    Kevin si girò, e si ritrovò davanti Avril in lacrime. Provò a parlarle “ Avril, piccola.. gravi cose sono successe, devo partire per fare luce su tali argomenti..” allungò una mano per accarezzarle una guancia ma Avril indietreggiò: “Sei appena arrivato…” sussurrò lei con voce tremante “non puoi andartene già ora…”
    Kevin chiuse gli occhi, pensando, poi proseguì: “Avril, mia cara, ti prometto che tornerò al più presto e passeremo più tempo insieme.. capisci che il mio lavoro di Guaritore prevede grandi sacrifici?” Avril ci pensò un attimo ed annuì, così Kevin partì di nuovo, e galoppò in direzione della Torre di Ozzy Osbourne, il grande Mastro dei Saggi, lasciando Nick pieno di interrogativi e la piccola Avril col cuore spezzato: per lei Kevin era un padre e quando era piccola passavano molto tempo insieme; poi le cose erano cambiate: era arrivato quel bruttone di Ozzy Osbourne, ed aveva visto in Kevin “capacità straordinarie”, così aveva detto lui.. ma ad Avril quell’uomo non piaceva; vedeva Kevin fare tutto quel che lui diceva, come un burattino, uno schiavo.. ma lei era una bambina, cosa avrebbe potuto capire lei del mondo?
    La Torre Osbourne era talmente distante da Sk8erville che ci sarebbero voluti giorni per fare il tragitto.

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