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  1. #1
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    Post FF Lunga storia fatta di amore,affetto,confusione,complicazioni,musica e ancora amore

    Ciao raga! Questa è la mia prima fanfiction, spero che vi piaccia

    Avril apre la porta e davanti a se trova Evan, il suo migliore amico, con due pizze in mano. “Ehi!” esclama la bionda sorpresa “Ehi! Ti dispiacerebbe dedicarmi un po' della tua attenzione per questa sera? Se non accetti non c'è problema, vorrà dire che mi mangerò entrambe queste due belle pizze con le patatine fritte...” il ragazzo continua a dondolare le pizze sotto il naso dell'amica, che non riuscendo più a resistere al suo piatto preferito, lo tira in casa. “Oh, grazie. Scusa se ti disturbo, ma ultimamente mi sento un po' solo e così ho pensato alla mia bella migliore amica” sorride Evan “Ma quale disturbo?! Lo sai che a me fa solo piacere se mi vieni a trovare!” esclama Avril dandogli un buffetto sulla spalla e liberando il tavolino per appoggiare le pizze “Davvero? Pensavo valesse solo per Derick...” brontola sarcastico “D'accordo, ammetto di averti un po' trascurato ultimamente, e ti chiedo scusa... ma lo sai anche tu no? Adesso c'è anche Derick nella mia vita ed essendo il mio ragazzo, è logico che passi un po' più di tempo con lui...”. Avril lo guarda dritto negli occhi per capire a cosa pensasse, ma lui distoglie lo sguardo e comincia a mangiare la sua pizza.
    Passano la serata a chiacchierare del più e del meno, proprio come fanno due grandi amici, quando ad un tratto qualcuno suona il campanello ed Avril corre ad aprire. Sulla soglia c'è Derick con un mega sorriso, e i due si baciano “Disturbo?” chiede lui “No, c'è anche Evan di là” risponde lei facendolo entrare.
    Quando i due raggiungono il salotto, Derick saluta Evan, che risponde con poco entusiasmo “Pizza, eh?! Ma guardala! Scommetto che non me ne hai lasciato neanche un pezzo!” esclama Derick cominciando a fare il solletico alla bionda, che ride come una matta. “Be', sarà meglio che vada adesso... sono le nove e mezza ed è... tardi.” balbetta Evan alzandosi “Da quando le nove e mezza è tardi per te?! Dai, resta con noi, non ci vediamo mai!” esclama Derick smettendo di solleticare la ragazza “No, davvero... meglio che vada” il biondo prende la giacca ed Avril lo accompagna alla porta “Colazione al bar domattina?” gli propone, capendo che forse l'amico ci era rimasto male quella sera “Se vuoi...” risponde Evan lanciando occhiata a Derick, ancora in salotto “Certo che voglio! Dai, ci vediamo domani!” la ragazza si alza in punta di piedi per fargli un bacino e lui se ne va.
    Il mattino seguente...
    “Ehi! Scusa per ieri sera... comunque potevi rimanere con noi!” dice Avril mentre mangia la sua brioche al cioccolato “Tranquilla e... sinceramente non ci tengo a vedere voi due che passate la serata a sbaciucchiarvi” risponde Evan bevendo la sua Coca Cola “Non passiamo la serata a sbaciucchiarci! Comunque... stasera facciamo una cenetta con la nostra vecchia band, e ovviamente sei obbligato a venire!” “C'è anche lui?” “Sì” “Ma che ***** centra lui con la nostra vecchia band?!!” esclama il biondo irritato “Evan, è il mio ragazzo! E poi è un amico anche della band” “Mio no” borbotta il ragazzo “Ma perchè ce l'hai tanto con lui?! Fino a poco tempo fa eravate amicissimi! Cos'è successo?!” ormai i due stanno urlando e la cameriera li sta guardando malissimo, perciò escono dal bar e si siedono sul marciapiede di una via malridotta. “Allora, cos'è successo?” chiede ancora Avril all'amico “È successo che si è messo con te, contenta adesso?!” esclama agitato Evan, voltandosi dall'altra parte e abbassando il capo “Evan... lo sai che tu resterai per sempre il mio migliore amico, anche se c'è Derick.” sussurra la bionda accarezzandogli una gamba. Evan le toglie la mano e si alza in piedi “È proprio questo il punto Av! Sono stanco di essere il tuo migliore amico, stanco di continuare a stare fermo a guardare tutti quelli che ti vanno dietro, mentre io sono l'unico deficiente a non potere stare con te, oltre ad essere l'unico deficiente che ti ama davvero!”. Avril rimane stordita un secondo, cercando di connettere ciò che l'amico le aveva appena urlato contro “Tu sei... innamorato di me?” chiede ancora sconvolta “Sì, *****! Come fai a non accorgertene?!” risponde ansimante il biondo “Evan... mi dispiace tanto... tu... però lo... insomma.... lo sai che c'è Derick e... *****... stiamo progettando il matrimonio” conclude alla fine la cantante. Sentendo queste ultime parole, Evan sente una fitta al cuore e con le lacrime agli occhi sene va.

    Continua...

  2. #2
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    Una settimana dopo...
    “*****, Evan! Rispondi...” Avril cerca per la millesima volta di chiamare Evan, ma lui continua a non risponderle. “Pronto?” “Evan! Finalmente! È una settimana che ti chiamo!” finalmente il ragazzo risponde
    E: Che cosa vuoi?!
    A: Come “che cosa vuoi”?! Ev... ti prego...
    E: Ma non avevi un matrimonio da organizzare?! Perchè ***** sprechi tempo con me?! Avril... io non ne voglio più sapere di te
    A: Evan no! *****, non puoi buttare via dieci anni di amicizia!
    E: 10 anni di sofferenza! E poi perchè non potrei?
    A: Perchè io ti voglio bene Evan! Sei una delle cose più belle che ho nella vita!
    E: ...
    A: Evan? Ascolta... So di averti ferito, ma... *****, sono innamorata, innamorata pazza di Derick!
    E: E io di te! Ma lasciamo stare, ok? Chi se ne frega di me, tu ti sposi con il tuo amato Derick, io sparisco dalla scena. A me va benissimo, d'altronde è sempre stato così: tutti a sbavarti dietro e io nell'angolino a testa bassa...
    A: ...
    E: Avril? ***** Avril no, non piangere... Avril Lavigne non piange mai, ricordi?....
    A: ****a! Ev... scusa... io non volevo... fa-farti sof-frire! Mi odio per qu-questo! Sono una st-******a, ma che ***** dev-vo fare?! Io ti voglio b-bene, ma non ti a-amo... perd-donami Ev-van! Scusa...
    E: Avril... no, tu non ti devi scusare di niente... ho esagerato... Sappi che non ce l'ho con te, ma con me stesso. Perchè in dieci anni che ti conosco non sono riuscito a farti innamorare. È solo che ormai non ce la faccio più a starti vicino, mi piaci troppo e non riesco più ad ignorare i miei sentimenti. E poi... sono stanco di soffrire... perdonami, ma ho bisogno di starti lontano...
    A: Se è quello che vuoi... va bene, non te lo impedirò. Evan?
    E: Sì?
    A: Ti voglio bene
    E: Anch'io...
    A: Allora addio?
    E: Addio

    Avril riattacca la cornetta e scoppia a piangere. Continua a versare lacrime amare, tristi, fino a quando la frustrazione non la porta a chiudere gli occhi e riposare.

  3. #3
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    Il mattino dopo...
    Avril si sveglia e trova Derick seduto sul letto accanto a lei che la fissa “Ehi...” “Ehi!” sorride lui accarezzandola “Da quant'è che sei qui a fissarmi?” gli chiede lei stropicciandosi gli occhi gonfi “Da un po'... scusa, ma sei bellissima quando dormi...” i due si baciano e Derick si corica accanto a lei “ È successo qualcosa?” le chiede lui notando il viso rigato di lacrime della ragazza “Con Evan è... finita” “In che senso?” “Non siamo più amici, non ci vedremo mai più” dicendo quella frase Avril scoppia di nuovo a piangere e si getta tra le braccia del fidanzato, che la stringe forte “Avete litigato?” le chiede “No... è che... promettimi che non ti arrabbi” “Ok, lo prometto” “Lui... è innamorato di me, molto innamorato di me”sussurra la bionda ad occhi chiusi “E perchè dovrei arrabbiarmi? Insomma... come si fa a non innamorarsi di te?! Avril, tu non ti rendi conto di quanto tu sia fantastica! Io devo ancora capire cosa ci faccia un buffone come me con una creatura perfetta come te...” “Derick... tu sei tutt'altro che un buffone e anche se lo fossi... io ti amerei comunque” i due si scambiano un lungo bacio, poi Derick scoppia a ridere “Ti ricordi quando ci siamo conosciuti?” “E come no!”

    Cinque anni prima...
    Avril, ti presento Derick Whibley, voce e chitarra dei Sum 41”
    il vecchio batterista di Avril le presenta Derick e i due si stringono la mano “Piacere, Avril Lavigne” “Derick Whibley, piacere” Jim (il batterista) li lascia soli e se ne va.
    “Ehi, bello lo skate!” esclama Derick guardando lo skateboard della ragazza “Ti piace? Lo vuoi provare?” gli chiede la bionda porgendoglielo “Posso?!” “Certo!” esclama Avril osservando divertita la luce negli occhi del ragazzo mentre manovrava felice il suo skateboard. “Oh ****a!” Derick fa una brutta manovra e cade per terra “Cavolo...come va il fondo-schiena?” Avril ride chinandosi accanto a lui “Insomma... che dolore!” “Dai, vieni” lo aiuta ad alzarsi e lo accompagna in casa, dove si siede. “Certo che non ho mai visto usare uno skate così male” sorride Avril controllando il graffio sul braccio di Derick “Non dire così! Io adoro lo skate! Devo solo imparare ad usarlo...” borbotta il ragazzo dolorante “Be', credo proprio che dovrai cercarti un buon maestro allora...” “Io avrei già in mente qualcuno...” i due si guardano negli occhi per un minuto e da quel giorno non si separarono più...

  4. #4
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    “Impedito!” lo stuzzica Avril ridendo “Però adesso sono più bravo di te!” Derick le fa la moca e la bionda gli tira una cuscinata e così comincia una vera battaglia a colpi di cuscinate. Alla fine Derick vola giù dal letto e Avril si butta su di lui baciandolo “Sposiamoci domani” sussurra il ragazzo guardandola negli occhi “Mi piacerebbe, ma è il nostro giorno e voglio che sia speciale” risponde lei “Ogni giorno è speciale con te” sussurra lui baciandola dolcemente.

    Intanto, a casa di Evan...
    “Ev! Ev!” grida la madre del ragazzo dalla cucina “Mamma piantala di chiamarmi così, ok?!” esclama il biondo raggiungendola “Mmm... successo qualcosa con Avril?” Evan non risponde e la donna si siede accanto a lui per guardarlo negli occhi, fino a quando il ragazzo cede e sospira “Avril si sposa” “Davvero?! Che bello! Certo, me lo aspettavo che prima o poi succedesse: quei due sono fatti per stare insieme!” esclama la donna allegra. Ma notando lo sguardo cupo del figlio intuisce ciò che lo turba e accarezzandolo gli domanda “È per questo che stai così?” “Già...” “E immagino che sia per il fatto che tu sei innamorato di lei” sospira la donna “Già...” “E lei?” “Mamma! Si sta per sposare *****! È logico che non sia innamorata di me!” “Intendevo: lei lo sa che ti piace?” “Sì, è per questo che abbiamo litigato..” “Oh, cavolo... avete litigato?!” “Non è che abbiamo proprio litigato è che... le ho detto addio”. Per un attimo i due stanno in silenzio, mentre Evan comincia a sentire le lacrime scendere sul proprio volto ripensando alla telefonata di quella notte “Vuoi parlare?” gli chiede dolcemente sua madre,e lui annuisce “Ieri sera... dopo un'intera settimana di telefonate ho deciso di risponderle. Le ho detto che non volevo più saperne di lei, di tornare a progettare il suo matrimonio e lei ha cominciato a piangere e a chiedermi scusa e... mi sono sentito una ****a. *****, l'ho fatta piangere! Avril non piange mai, lei odia piangere! E io... *****, l'ho fatta piangere!” la madre non sa che dire e lascia che il figlio si riprenda e continui a raccontare “Alla fine le ho chiesto scusa e ho ammesso di avere esagerato, ma che preferivo starle lontano...” “E lei? Come ha reagito?” “Lei è stata fantastica, come sempre... mi ha detto che se serviva a farmi stare meglio lei non me lo avrebbe impedito. Così... mi ha detto un'ultima volta che mi voleva bene e ci siamo detti addio. E tutto questo è successo per colpa di quello ******o che me l'ha fregata e che adesso se la sposa pure!”
    “Evan... Avril non è mai stata tua. Lei ti ha sempre visto come il suo migliore amico, come un fratello, ma non ti amava. Non puoi prendertela con Derick solo perchè la ragazza che tu ami si è innamorata di lui... Capisci? Lui non è uno ******o, è solo un ragazzo che, come te, ama Avril alla follia... con la differenza che il suo amore è corrisposto, ma di sicuro non perchè le abbia messo qualche pozione magica nell'acqua! Se starle vicino ti fa stare male, va bene: allontanati! Ma non darle la colpa solo perchè ha deciso di viversi la sua vita, e la sua vita è Derick.” “Hai ragione... sai una cosa? Non è vero che standole lontano sto meglio. Io torno da lei, mi basta anche l'amicizia pur di continuare a vedere il suo sorriso” esclama il ragazzo alzandosi e prendendo le chiavi della macchina “Ehi, sicuro?” “Sicurissimo, grazie mamma” i due si abbracciano ed Evan corre a casa di Avril.

    A casa di Avril...
    “Ehi, qualcuno ha bussato alla porta” “Vai tu, per favore. Intanto io mi do una lavata” dice Avril alzandosi e andando in bagno.
    Derick corre alla porta e davanti a sé trova Evan tutto agitato “Ehi...” lo saluta, ma il biondo si sente troppo in imbarazzo e si limita ad abbassare la testa e chiedere: “Avril è in casa?” “Sì, ma si sta facendo una doccia. Entra pure però” Derick si scosta ed Evan si accomoda nel salottino di Avril.
    “Allora... ti piace Avril...” sospira Derick sedendosi sulla poltrona di fronte al biondo “Te l'ha detto?” “Già, questa mattina l'ho vista piangere per la prima volta in cinque anni che la conosco” “ Dio non dirmelo! Mi sento una ****a... Comunque tranquillo, non ho intenzione di rovinarti il matrimonio” “Non è di questo che mi preoccupo: niente può rovinare l'amore tra me e Avril; Ciò che mi spaventa è l'idea di non rivederla più felice e rilassata come prima per colpa di un tuo capriccio da adolescente” risponde calmo Derick. Evan si sente ferito da quelle parole, forse aveva ragione “Io sono realmente innamorato di lei, non è un semplice capriccio!” “Questo non lo metto in dubbio. Ma ti rendi conto di come l'hai trattata? L'hai fatta sentire in colpa Evan, e tutto per non ammettere a te stesso che lei non ti ama affatto! Ora, io non so perchè sei qui, ma o torni ad essere suo amico e ti accontenti di questo, o te ne puoi anche andare. Giuro che se la fai soffrire ancora una volta non ci metterò molto ad intervenire” “Sono tornato per restare. Hai ragione, sono stato uno ******o e ti chiedo scusa. Se dovessi farla soffrire lascerò che tu intervenga” Derick annuisce e abbassa il capo “Comunque... anch'io ti devo delle scuse: mi rendo conto di essermi intromesso un po' troppo nella vostra amicizia, anche se involontariamente. Mi sento un po' responsabile di questa situazione...” “Derck non devi neanche provare a pensare una cosa del genere! È vero, io e Avril passavamo un po' meno tempo insieme, ma ***** diventerà tua moglie! È logico che tu passi più tempo di me con lei! Il problema è che me ne sono reso conto solo adesso... quindi sono solo io il responsabile di questa situazione.” i due si abbracciano, mentre Avril sta ferma sulla soglia ad osservarli, fino a quando Derick se ne accorge e si scosta dal ragazzo “Bene, ora io vado. Ciao” da una pacca sulla spalla al biondo, bacia la ragazza e se ne va, lasciandoli soli. “Avril...” prima che il biondo possa aggiungere altro gli corre incontro e lo abbraccia forte.
    “Scusa, scusa, scusa! Ti ho fatto soffrire come un cane! E poi...” “Avril ma che ***** dici?! Tu non hai niente di cui scusarti! Sono io il *******e qui, capito?! L'unica tua colpa è di essere perfetta... perdonami Av. D'ora in poi ti giuro che non ti farò mai più piangere” i due stanno stretti stretti per dieci minuti, fino a quando Avril non si scosta e sorride “Ehi! Lo sai che dobbiamo ancora fare quella cenetta con la vecchia band, vero? Questa volta non accetto alcun tipo di scusa, neanche se mi dicessi che sei innamorato di Derick!” Evan scoppia a ridere, poi annuisce contento “Tranquilla, questa volta ci sarò”.

  5. #5
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    Quella sera, alla cena con la vecchia band a casa di Avril...
    “Cavolo che mangiata!” esclama Jim, il vecchio batterista “Sai Avril... manchi molto ai The Matrix... Ora lavoriamo con una biondina che crede di essere chi sa chi! Tu eri decisamente meglio!” “Già, tu sei insuperabile! Non dimenticheremo mai le gare in skate, le lotte, l'energia che trasmettevi sul palco quando cantavi! Riuscivi a farci scatenare come dei matti! Sta qua invece ha un'energia che ti fa venire voglia di dormire lì durante il concerto...” concorda Steve, il tastierista “Anche voi mi mancate tanto! Comunque... perchè non riunirci? Insomma, ve ne eravate andati per potervi dedicare alla vostra band, ma tanto adesso suonate per quella, tanto vale che torniate a suonare per me, no?” propone Avril speranzosa “Se ci vuoi noi corriamo subito da te!” esclama contento Tom, il bassista “Per te va bene Evan?” “Assolutamente” “Bene, allora: Alla reunion dei The Matrix e Avril Lavigne!” i ragazzi brindano e si abbracciano, quando qualcuno suona alla porta.
    “Entra!” Derick, che aveva deciso di non partecipare alla cena per lasciare che la band e Avril stessero da soli, entra e saluta tutti “Ehi! Guarda chi c'è! Come stanno i Sum 41, ho sentito il vostro nuovo cd, è fortissimo!” esclama Jim “Benissimo, grazie! Sono contento che ti sia piaciuto il cd!” “Emm... ragazzi, io Derick dovremmo dirvi una cosa” annuncia Avril avvicinandosi al futuro marito “Oddio! Ti unisci anche ai Sum 41?!” esclama Steve “No... ma mi unisco a Derick” “Non musicalmente...” aggiunge Derick. I ragazzi rimangono perplessi, fino a quando Evan sorride ed esclama “Cavolo ragazzi! Si sposano!” a quel punto ha inizio una serie di complimenti, auguri e abbracci.
    “Ovviamente siete tutti invitati al matrimonio!” dice Derick stringendosi a Avril “Ah! Evan... dovremmo chiederti una cosa...” sorride Avril al biondo “Cioè?” chiede sorpreso “Cioè: Vorresti farci da testimone?” spiega Derick guardandolo negli occhi “I-io... non so che.... cavolo... sì, sì che voglio!”.

    Un mese dopo Avril e Derick si sposano, accompagnati all'altare da Evan. I due vanno a vivere a Los Angeles, insieme all'amico, che si stabilisce temporaneamente a casa dei due per un piccolo problema finanziario (insomma, era un poveraccio).

    “Derick!! Derick!” Avril è seduta sul letto matrimoniale dei due e fissa a occhi spalancati uno strano aggeggio tra le sue mani “Cos'è successo!” grida preoccupato Evan correndo da lei insieme al marito della ragazza “Derick...”. Avril fa fatica a respirare e continua a balbettare frasi incomprensibili, fino a quando Derick non le strappa l'aggeggio dalle mani e lo guarda “Oh *****!” il ragazzo sviene e cade per terra con un tonfo.
    Evan raccoglie preoccupato l'aggeggio e finalmente capisce di cosa si tratta: un test di gravidanza... “Avril... dimmi che questa faccetta blu felice non significa niente...” la ragazza lo guarda sconvolta e gli passa il foglietto delle istruzioni “*****! Avril sei incinta! Avril... ***** sei incinta!” grida il biondo scandalizzato “Ho capito Evan, *****! Vuoi piantarla di agitarti! Sono io quella incinta qui!” Derick si sveglia e, ripresa coscienza di ciò che stava succedendo, si siede accanto alla moglie. “E adesso cosa facciamo?” chiede debolmente Avril “Evan, ti dispiace lasciarci soli un secondo?” chiede Derick all'amico “Certo” il ragazzo esce e si chiude la porta alle spalle. Vorrebbe lasciarli parlare da soli, ma non resiste e avvicina piano l'orecchio alla porta per origliare:
    A: Derick...
    D: Come ti senti?
    A: Per ora bene, ho solo un po' di nausea ogni tanto...
    D: Ascolta, domani mattina andiamo dal dottore e verifichiamo se sei veramente incinta e se va tutto bene, ok?
    A: Sì... e se lo sono?
    D: Tu lo vuoi questo bambino?
    A: Certo! È solo che... tu lo vuoi?
    D: Se lo voglio?! Avril è la cosa più bella che mi potesse capitare dopo di te! È il frutto del nostro amore Av...
    A: Oh Derick! (scoppia a piangere e Derick l'abbraccia dolcemente)
    D: Stai tranquilla...
    A: Ti amo
    D: VI amo

    Evan sente un tuffo al cuore: non aveva ancora accettato del tutto l'idea che i due si amassero più di Romeo e Giulietta. E in più lei è pure incinta!
    A: Papà Derick... suona bene
    D: Mamma Avril... potremmo creare una collezione di vestiti!
    A: Già: “Papà Derick e Mamma Avril”!
    I due scoppiano a ridere, poi Derick abbassa il capo
    A: Ehi... c'è qualcosa che non va?
    D: No, è solo che... e se non fossi un bravo papà?
    A: Se farai il papà come fai il marito, allora il nostro bimbo avrà il padre migliore del Mondo!
    D: E se mi odiasse?
    A: Oddio Derick! Dovrei essere io quella paranoica qui!
    D: Tu sei perfetta
    A: Come te

    I due si baciano e si alzano per raggiungere Evan, che corre via per non farli sospettare di nulla.

  6. #6
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    Il mattino seguente Avril e Derick si recano dal medico, mentre Evan aspetta ansioso a casa. In un certo senso spera che l'amica non sia realmente incinta, perchè è come se finissero tutte le possibilità di poter conquistare Avril. D'altronde anche se è sposata si può anche divorziare, ma se è incinta non si torna più indietro...
    Dopo due ore eccoli tornare. Derick spalanca la porta facendo entrare Avril e gridando tutto contento: “Pista! Mammina in arrivo!” “Allora sei davvero...”
    balbetta Evan “Incinta!” conclude sorridendo la bionda, correndo ad abbracciarlo.
    Prima di sciogliere l'abbraccio gli sussurra in un orecchio: “Io e te dobbiamo parlare” Evan annuisce perplesso, che l'amica potesse leggergli nel pensiero?
    Se era così sperava che non avesse sentito ciò che stava pensando prima che arrivasse...
    Sono le 20:30 e Avril sta preparando la cena, mentre Derick si sta facendo la doccia e Evan guarda la ragazza ai fornelli. Tra poco infatti sarebbero arrivate entrambe le famiglie dei due sposi, più la band di Avril e quella di Derick, per festeggiare l'improvvisa gravidanza.
    “Di che cosa dobbiamo parlare?” chiede cauto Evan “Del fatto che sono incinta.
    Ascolta Evan... io ti voglio bene e non voglio più che tu soffra come in passato, perciò,... sei ancora innamorato di me?” la ragazza lo fissa con i suoi occhi azzurri, dannatamente belli e magnetici e ad Evan ci vogliono trenta secondi per riuscire a capire la domanda “Io... be', diciamo che mi sto impegnando ad accettare il vostro amore...” “ma sei ancora innamorato” conclude Avril abbassando il capo. “Evan, sei sicuro di voler vivere qui? Sono disposta a darti tutti i soldi di cui hai bisogno, lo sai. Presto arriverà anche il nostro bimbo, o bimba, e...” la ragazza sospira sofferente “Evan... non voglio più farti del male...”. Evan la guarda soffrire, incapace di aprire bocca: tutto questo non aveva senso! Perchè ***** doveva sentirsi in colpa lei, era stato lui a farla piangere! “Non ti sto cacciando, ti sto solo chiedendo se riesci davvero a vivere con me e Derick. E lui o lei...” aggiunge la bionda indicando il pancino ancora molto piccolo. “Avril lo sai che non voglio soldi da te, è già tanto che tu abbia accettato la mia presenza qui, nella VOSTRA casa. E per quanto riguarda la mia sofferenza voglio che tu smetta di preoccupartene! È vero, il mio innamoramento non è ancora sparito del tutto, ma piano piano mi sto rendendo conto di quanto tu sia felice con Derick e me ne sto facendo una ragione.
    Ti dirò la verità: prima che tornaste a casa dopo la visita dal medico, ho quasi sperato che tu non fossi incinta, almeno avrei avuto ancora una piccola possibilità di conquistarti, ma quando ho visto gli occhi lucidi di Derick e... quando mi hai abbracciato, ho capito quanto voi siate felici e che devo smetterla di comportarmi come un adolescente invaghito: adesso io VOGLIO essere solo un amico per te, davvero” “Un fratello” corregge Avril abbracciandolo forte “Già, lo zio Evan” sorride l'amico accarezzando la pancina appena appena visibile “Lo zio Evan” ripete divertita la ragazza, poi gli accarezza il viso guardandolo dolcemente negli occhi e torna ai fornelli.

    Dopo un'oretta ecco arrivare gli ospiti: la sorella minore di Avril, Charlotte; il fratello maggiore, Matt; la madre, Emma e il padre, Bred.
    Poi ecco arrivare dietro di loro l'intera band dei The Matrix (escluso Evan, che era già lì) e i Sum 41 (il gruppo di Derick).
    La famiglia di Derick non è altrettanto numerosa come quella di Avril: suo padre era un alcolizzato e sua madre lo trattava come se fosse uno schiavetto, piuttosto che un figlio. Per questo il ragazzo scappò di casa a 17 anni, vagando per l'america come un cane randagio insieme alla sua band, fino a quando non incontrò Avril, che lo rimise sulla retta via. Tuttavia ecco apparire sulla porta gli unici familiari che gli sono rimasti vicino: sua sorella Maggie e suo marito Bug.
    Evan li guarda entrare; una volta Derick gli raccontò quanto fu difficile per lui ricreare un legame con la sorella. Quando se ne andò di casa lei aveva 11 anni e non capiva la sua situazione. Lei era sempre stata la coccolata di casa, quella a cui tutti volevano bene e a cui nessuno avrebbe mai fatto del male... trovava la reazione del fratello stupida e imperdonabile. In più lei non sapeva della passione del padre per l'alcol, perciò attribuì a Derick la colpa dei litigi tra i suoi genitori, che ogni sera ormai finivano col lanciarsi dietro tutti i soprammobili e le bottiglie che avevano in casa. Derick era al corrente di questo perchè la bambina un giorno riuscì a contattarlo mandandogli una lettera. Oltre a questo, la bimba gli scrisse anche: “Io non voglio più saperne niente di te, sei un mostro e non ti perdonerò mai per aver rovinato la vita alla nostra famiglia! Ti odio” quelle parole pugnalarono Derick dritto nel petto e cadde in una specie di depressione che lo portò anche alla droga.
    Due anni dopo, grazie al batterista dei The Matrix, conobbe Avril. Fu lei a svegliarlo e, con una forza incredibile, a farlo uscire dal giro della droga. Il ragazzo vedeva Avril come l'unico appiglio che riusciva a tenerlo a galla e a renderlo strano, diverso...felice. Non era mai riuscito a parlare a nessuno della sua vita, della sua famiglia, del motivo per cui scappò di casa e si ridusse a essere ciò che la ragazza era riuscita a trasformare, ma un giorno, dopo averla guardata negli occhi per circa un'ora, capì che lei doveva sapere tutto questo, anche se aveva il terrore che potesse scappare di fronte al suo schifo di vita.
    Avril ascoltò tutto ciò che aveva da dirle senza fiatare, quando poi il ragazzo finì di raccontare la sua storia, gli chiese: “Ti manca la tua famiglia?” “Solo mia sorella, mio padre e mia madre neanche un po” rispose teso lui “Devi provare a rintracciare tua sorella. Adesso ha 13 anni e credo che abbia capito la situazione dei tuoi genitori. E anche se non fosse così, dovresti almeno provare a spiegarle tutto tu” “Non voglio che soffra. E in più ha detto chiaramente che non vuole più saperne niente di me” una lacrima scese dagli occhi del ragazzo. Avril lo abbracciò forte e lo guardò negli occhi “NOI rintracceremo tua sorella, Derick. D'ora in avanti non sarai più solo: ci sono io con te, capito?” Derick annuì e scoppiò a piangere, lei lo strinse a sé e lo consolò con carezze e piccoli baci sulla testa, lasciandolo sfogare tra le sue braccia. Grazie a Avril, Derick trovò la forza e il coraggio di contattare sua sorella, che dopo averlo ascoltato gli credette e si scusò per ciò che gli aveva scritto anni prima. Poco tempo dopo Avril presentò Derick anche a Evan e divennero subito grandi amici. Qualche anno dopo i due si misero insieme e Maggie conoscette Avril, la ragazza che aveva salvato sia lei che suo fratello e da quel giorno prova un senso di rispetto e venerazione per la bionda. Ancora oggi Derick considera Avril la cosa più bella che gli sia mai capitata nella vita, la sua salvezza.
    “Avril!” esclama Meggie saltando al collo della cognata “Meggie! Come va?!” “Come va?! Te lo dovrei chiedere io bella! Allora, mi vuoi fare diventare zia?!”
    “E già!” sorride Avril “Bug!” l'omone che sta dietro a Meggie si sporge verso di lei e con un mega sorriso l'abbraccia “Diventi sempre più bella ogni volta che ti vedo!” “Ehi! Vi ricordo che siete entrambi sposati voi due!” borbotta Meggie allontanando il marito da Avril.
    Nel frattempo anche Derick raggiunge gli ospiti “Emma, che piacere vederla!” sorride cordiale abbracciando delicatamente la donna “Cavolo Der! Mi ero dimenticata di quanto fossi fico!” esclama lei guardandolo come se fosse un quarto figlio “Giù le mani da mia moglie!” ride Bred dandogli una pacca sulla schiena. A Derick sono sempre piaciuti i genitori di Avril, l'hanno sempre trattato come uno di famiglia e non si sono spaventati davanti alla sua storia.
    Al contrario, Charlotte lo odiava. La ragazza ha due anni in meno di lui e Avril e ha sempre avuto una cotta per il marito della sorella.
    Ancora prima che lui e la sorella si conoscessero, lei adorava la sua band e aveva già mille poster dei Sum 41 nella sua cameretta. Non ha mai accettato il fatto che lui preferisse e adorasse Avril al posto suo, e la sera prima del matrimonio ha litigato con la sorella.
    “Charlotte...” “Avril...” questo è tutto ciò che si sono dette in questo momento, non una parola di più “Dov'è la mia sorellina preferita?!” esclama Matt abbracciando Avril talmente forte da sollevarla da terra “Ehi zio Matt!” sorride lei alzandosi in punta di piedi per dargli un bacio sulla guancia. Questo fa innervosire letteralmente Charlotte, che la spinge e si va a sedere a tavola, da sola.

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    Scusate, non fate molto caso ai nomi dei familiari o della band... li ho inventati


    Dopo essersi salutati, tutti si siedono al tavolo. A fine pasto...
    “Avril, sei una cuoca meravigliosa!” esclama Max, il batterista dei Sum 41
    “Grazie Max!” sorride lei “Ehi Charlotte! Non hai mangiato niente, non ti senti bene?” chiede Emma alla figlia “No, sto benissimo. È solo che questa roba fa schifo” risponde lei gettando un'occhiata di sfida alla sorella “Ti ordino una pizza?” chiede lei “No, tanto la tua vista mi ha fatto passare l'appetito” “Modera il linguaggio Charly” la minaccia Derick difendendo la moglie “Chiedi scusa Charlotte” la rimprovera sua madre “E perchè cavolo dovrei chiedere scusa?! Solo perchè odio la ragazza che tutti voi adorate?! Io non ci volevo nemmeno venire qui! Cosa dobbiamo festeggiare? Il fatto che la vostra dea si sia fatta mettere incinta da un drogato?!” a quel punto tutti trattengono il respiro sconcertati, mentre Avril si alza in piedi “Pensi di farmi paura nana? Sei così insignificante che ti potrei schiacciare con un piede solo!” sibila Charlotte alla bionda.
    Avril si avvicina a lei “Avanti schiacciami! Prova a schiacciarmi!” sorride allargando le braccia “Avril, non è il caso... il bambino...” balbetta Emma “Vuoi fare a botte? Dacci dentro Charly!” insiste la bionda senza ascoltare le parole della madre. Charlotte fa per darle un pugno, ma Avril le blocca la mano e la fa cadere a terra mettendole un piede sulla schiena “È proprio mia figlia...” sorride Bred “Dio, mi fa impazzire” balbetta Derick ammirandola con venerazione. “Ascoltami bene ragazzina: io non mi faccio mettere sotto da nessuno, capito?”
    A scuola Avril era famosa per le continue risse con i bulli, ma nessuno è mai riuscito a batterla, alla fine anche i più grossi e muscolosi scappavano a gambe levate. “Non l'ho mai fatto, ma credo che sia arrivato il momento di spiegarti alcune cosette:
    1.dì ancora qualcosa su Derick in mia presenza e la prossima volta ti spezzo queste tenere braccine;
    2.ti è andata bene che questa gravidanza mi ha intenerito un po', altrimenti lo avrei già fatto;
    3.posso capire il fatto che tu sia innamorata di Derick, ma nel caso tu non lo avessi ancora notato siamo sposati e siamo in attesa che arrivi il nostro primo figlio. Charlotte...

    La bionda toglie il piede dalla sorella e la aiuta ad alzarsi “Tu puoi continuare ad odiarmi quanto vuoi, ma non è così che si affrontano i problemi. So quello che provi” Avril lancia un rapido sguardo verso Evan, poi torna a parlare più dolcemente “E mi dispiace tanto che tu soffra per colpa mia, ma cosa vuoi che faccia? Che lasci Derick? Perdonami, ma Derick è la mia vita e lasciarlo significherebbe uccidermi... se ti fa male stare con me, se preferisci non vedermi mai più, fai pure, non sarò io a impedirtelo. Anche se... credo che non riuscirò a resistere ancora per molto senza la mia sorellina...” Charlotte fissa un secondo gli occhi azzurri della sorella, poi scoppia a piangere “Scusami Avril! Scusa! Sono stata una ******a! È che... ***** tu sei perfetta! Sei simpatica, intelligente, bellissima... hai due occhi azzurri che tolgono il fiato, un nasino scolpito, delle labbra perfette e un sorriso contagioso! Sei piccina ma hai un fisico da urlo; sei un maschiaccio, ma nel frattempo hai una femminilità tutta tua che... cavolo ti vanno dietro tutti! Ogni singolo ragazzo a scuola non fa altro che dirmi che sei fantastica, oltre che a sfottermi continuamente perchè non ti somiglio affatto!
    E in più sei famosa! E io chi sono? Che cosa sono?! Io sono la povera sorellina bruttina che vive nell'ombra della sorella che tutti desiderano! Tutti qui dentro, ma anche fuori, ti adorano! L'altro giorno ho incontrato uno che veniva a scuola con te, tra l'altro uno di cui vado pazza, e sai di che mi ha parlato per un'ora intera? Di quante volte lo hai menato perchè ti sfotteva! Ma non solo: mi ha anche detto che è sempre stato cotto di te, e che adorava il fatto che tu fossi diversa dalle altre ragazze che non si difendevano mai e che passavano la giornata a truccarsi! *****!” Avril rimane un attimo scossa, poi abbraccia dolcemente la sorella che ancora piangeva “Ehi... quindi non centrava solo Derick...” “Non solo...” borbotta Charlotte “Ascoltami Charly, tu sei una ragazza fantastica! Non devi vivere nell'ombra di nessuno, soprattutto se si tratta di me, che non sono affatto perfetta come dici tu. Credimi, i ragazzi preferiscono le ragazzine un po' più femminili di me, proprio come sei tu” “Se, e intanto ti sbavano tutti dietro...” risponde scocciata la ragazza, sedendosi al suo posto “Non è vero...”. A quel punto tutti si voltano verso Avril come per dirle: “Sì che è vero! È inutile che neghi, lo sa benissimo anche lei” “Oh! Voi non mi siete di alcun aiuto sapete?!” esclama la bionda. Derick si alza e si china di fronte a Charlotte “Sai qual'è il problema? Il problema è che tu VUOI vivere nell'ombra di Avril” “Credi davvero che mi faccia piacere non essere considerata da nessuno?!” ribatte la ragazza “Credo che se tu volessi davvero liberarti di questo peso saresti già scesa in piazza a fare conoscere la vera Charlotte, lottando con i denti per riuscire a difenderti!” “Non sono forte come Avril” “Lo dici tu! Vedi che è soltanto una tua stupidissima ossessione?! Tu credi di essere brutta, debole, una che nessuno frequenterebbe, ed è vero se ti paragoni a tua sorella...” “Derick!” lo rimprovera Avril “... ma quello che devi fare è staccarti dall'ombra di Avril, dipende solo da te!”. Tutti fissano Derick e Charlotte, che lo segue con attenzione, poi si alza e abbraccia prima lui e poi Avril “Derick ha ragione, è solo una questione di cervello, tu non centri nulla e mi dispiace di averti trattata male” la bionda stringe forte la sorellina e poi le sorride “Almeno la torta la mangerai? Quella non l'ho fatta io” “E no cara: adesso mi mangio tutto il pasto che ho saltato!” esclama Charlotte facendo scoppiare a ridere tutti.
    Il resto della serata passa più tranquillamente, quando poi tutti tornano a casa, Avril e Derick vanno nella loro stanza pronti a dormire.
    “Come sta Derick Junior?” chiede Derick appoggiando delicatamente la testa al pancino di Avril “Derick Junior?” sorride lei “Già, scommettiamo che sarà uguale a me?” propone lui porgendole la mano “No caro! Sarà tutto come la sua mamma!” ride lei scacciando via la mano del marito “Be', in effetti è quello che spero... Vero cucciolo? Tu sarai bello come la tua mamma e intelligente come il tuo...no, sempre come la mamma...” sussurra dolcemente il ragazzo al pancino.
    Avril lo guarda parlare con la loro creatura e inevitabilmente una lacrima gli scorre lungo una guancia “Ti amo” gli sussurra “Anch'io, da morire” risponde Derick baciandola “Sai, sono completamente d'accordo con tua sorella: sei perfetta” “Non è vero... comunque, grazie per prima... sei stato davvero carino a parlarle” lo ringrazia lei “Ho fatto quel che potevo. Ora dormiamo o il piccolo tra un po' nasce apposta per tirarci dei nomi” “Ti ricordo che non sappiamo ancora se è maschio o femmina” gli ricorda la bionda sistemandosi la coperta “Be', qualunque cosa sia, deve essere come te” i due si scambiano un altro bacio, spengono le luci e si addormentano abbracciati uno all'altro.

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    Nove mesi dopo...
    “Pronto? Avril?! Ehi ma che succede?! Ok arrivo tranquilla!” Derick, che è in pieno concerto insieme alla sua band, riceve una telefonata durante una breve pausa, così corre sul palco a scusarsi coi fan e poi scappa per raggiungere Avril
    “Scusatemi ragazzi, ma sta per nascere il mio bambino e devo scappare! Ciao, grazie a tutti di essere venuti e scusate ancora!” i fan reagiscono con un grande applauso seguito da urla di auguri.
    Arrivato a casa, Derick porta Avril in ospedale, dove hanno inizio una serie di urla: il bimbo/a non ha molta voglia di uscire...
    Intanto, in sala d'attesa...
    “Derick stai tranquillo, andrà tutto bene...” cerca di tranquillizzarlo Emma “Dio come faccio a stare tranquillo?! Senti come urla! Sta soffrendo!” esclama lui isterico “Der... è normale. E poi lo sai che Avril è forte, ce la farà” sussurra Maggie accarezzandogli un braccio “E se non ce la facesse?! Come faccio io senza di lei?!” “Ce la farà” conclude la ragazza senza ammettere obbiezioni.
    Intanto all'ospedale arrivano Matt e Charlotte, seguiti dall'intera band dei Sum 41 e dei The Matrix, compreso Evan.
    Dopo due ore...
    “***** io non ce la faccio più a stare qui...” sussurra Evan teso dalle urla dell'amica “Ogni grido è come una pugnalata al cuore” commenta Derick sofferente “Ricordo ancora quando è nata la mia piccola Avril...” sospira dolcemente Emma “Già, è stata dura... non voleva proprio saperne di uscire! Io intanto stavo qui fuori, disperato proprio come te” sorride Bred rivolto a Derick “Ti giuro che appena vedrai la tua creatura tra le braccia della donna che ami, penserai che sia valsa la pena di passare questo inferno” “Ho bisogno di vederla... di stringerle la mano e dirle di continuare a lottare...” borbotta il ragazzo appoggiando la testa alla porta della sala in cui Avril sta lottando con tutta la sua forza “Andrà tutto bene” Emma si avvicina e lo abbraccia, come farebbe una madre, e Derick prova un gran senso di affetto e riconoscenza per quelle persone che gli hanno fatto da famiglia per così tanto tempo.
    Dopo ore e ore...
    “Signor Whibley?” chiede timidamente un'infermiera uscendo dalla sala parto “Sì?” risponde Derick scattando dalla sedia “Ecco la sua bambina...” la ragazza gli porge il fagottino avvolto in una copertina rosa “Avril?” chiede subito il ragazzo “Be'... signore... diciamo che...” balbetta la ragazza “Che cosa?!” la incalza il biondo “Sta combattendo un'ultima battaglia. Ora deve lottare per la SUA vita...” risponde dispiaciuta l'infermiera. Derick comincia a tremare e la bimba scoppia improvvisamente a piangere “Stai... stai tranquilla piccola, la mamma arriva presto... arriva presto” le sussurra dolcemente lui cullandola e dandole piccoli bacini sulla testolina.
    L'infermiera gli da una piccola pacca sulla spalla per incoraggiarlo e poi torna in sala parto. Ora tutti sono ancora più tesi: Avril vedrà la sua bambina?
    Intanto Derick è seduto davanti alla porta della sala con la loro creatura tra le braccia, mentre le canta la canzone che Avril gli cantava sempre quando era teso e preoccupato: “I'm with you” (canzone del suo primo album, dedicata a lui).
    Nessuno ha intenzione di tornarsene a casa, rimangono tutti in silenzio a contemplare il fagottino rosa in braccio a Derick.

    Alle 4:15 ecco ritornare l'infermiera “Signor Whibley? Sua moglie la sta aspettando” sorride e Derick la segue nella stanza da dove era appena uscita.
    Appena vede Avril scoppia a piangere e l'infermiera gli prende la bambina, mentre lui corre a baciare la bionda. “Hai visto che ce l'ho fatta?” sorride debolmente Avril “Ti amo! Ti amo! Ti amo!” esclama il ragazzo riprendendo a baciarla con più entusiasmo “Cavolo Av... ho avuto paura di perderti! Non riuscivo a pensare ad altro che a come avrei fatto se tu...” “Shhh... va tutto bene.
    Io sto bene e lei... be', spero anche lei dopo la fatica che mi ha fatto fare!” esclama la bionda facendosi dare la bambina dall'infermiera “Ti ho sentito prima, mentre cantavi per lei... In quel momento ho pensato solo che non vedevo l'ora di rivederti... e a quanto ti amo” sussurra Avril al marito, che gli da un altro tenero bacio. “Ciao cucciola! Ehi... ma sei bellissima...” Derick guarda le sue donne sorridersi e inevitabilmente altre lacrime cominciano a scorrere sul suo volto. “Come la chiamiamo?” chiede il ragazzo a Avril “Abbey” risponde subito la ragazza “Abbey?” “Sì... il mio papà mi chiamava sempre così da piccola... non ti piace?” “No, no, anzi! È bellissimo e poi... lo devo a tuo padre dopo tutto l'appoggio che mi ha dato” sorride Derick accarezzando la piccola Abbey “Ma hai visto che bel papino che hai?” sussurra la bionda alla figlia “Già, ma se dopo l'inferno che mi hai fatto patire non diventi come la mamma ti riporto qui” sorride il ragazzo facendo scoppiare a ridere Avril, che lo bacia.
    Dopo che tutti sono entrati a salutare la ragazza, se ne vanno e la lasciano riposare tranquilla. Derick torna a casa insieme a Evan, così il mattino seguente sarebbe tornato con i vestitini per Abbey.
    “Mamma mia che giornata!” esclama Evan arrivati a casa “Già...ma sai una cosa? Non sono stanco, avrei solo voglia di tornare da Avril e guardarla dormire...” risponde felice Derick “Cavolo, non ti ho mai visto così felice amico!” esclama un po' invidioso Evan “Ti giuro che spaccherei tutto da quanto lo sono!”
    “Be', io invece propongo un semplice brindisi” sorride il ragazzo “Ok, mi accontenterò...” i due stappano una bottiglia di champagne e brindano “Alla nostra Avril e alla piccola new entry!”.
    Una settimana dopo Evan parte per tornare a Napanee, dove la sua famiglia lo aspetta per festeggiare il matrimonio di sua sorella Sara.
    Si fermerà lì per due mesi.

    A un mese e mezzo dalla sua partenza Evan riceve una lettera da Los Angeles, da parte di Avril:
    Ehi Evan!
    Come va lì a Napanee? Mi hai salutato tutti?
    Comunque qui va tutto bene, ci manchi tanto sai...
    Pensa che Abbey ha imparato a dire zio Evan! Derick ti saluta tanto, adesso è qui che mi ronza intorno cercando di sbirciare quello che ti scrivo. È dolcissimo... passa tutto il giorno a giocare con Abbey, a coccolarla, a viziarla (lui dice che non è vero, ma lo sai anche tu che è così...). Ultimamente sto buttando giù qualche canzone per il nuovo cd, ho tante cose da cui trarre ispirazione! Certo, sto cercando di arrangiarmi, ma ti confesso che sento molto il bisogno del tuo sostegno. Ora ti lascio, Abbey ha praticamente steso a terra Derick (non ti ricorda qualcuno?). Ti salutano tutti qui!
    Ti mando un bacione e mi raccomando: torna presto che mi manchi! Ti voglio bene, ciao Ev!!

    P.S. Quando torni portami la pizza con le patatine di Mimmo(Ti scongiuro!)

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    Evan posa la lettera sul tavolo, col cuore in gola, poi guarda dentro la busta e tira fuori le quattro foto che l'amica gli ha mandato.
    Nella prima c'erano Derick e Abbey addormentati sul divano, nella seconda c'era Abbey che tentava di divorare un microfono, nella terza c'era la sua band intenta a far giocare la bimba nel parco giochi davanti a casa di Avril. Ma quella ce più lo colpisce è l'ultima: Avril e Abbey abbracciate, con il loro mega sorriso e i loro occhioni azzurri. “Cavolo sono identiche...” sussurra incantato dalla bellezza delle due, poi prende un foglio e una biro e comincia a scrivere:
    Ciao Avril!
    Qui a Napanee va tutto benissimo, anche se mi manca molto la grande Los Angeles.
    Salutami tutti lì, rassicurali che tornerò tra un paio di giorni!
    Ho visto le foto che mi hai mandato, Abbey è bellissima, proprio come te... certo, sarebbe stata ancora più bella se avesse preso anche il tuo nasino appuntito piuttosto che quello a patata di Derick, ma è stupenda comunque. A proposito di Der, digli di piantarla di sbirciare che non si sa mai che mi scrivi qualche smanceria...(scherzo!)
    Comunque impegnati con il nuovo cd e ricordati che io ti sostengo sempre, anche se sono lontano!
    Mi manchi tanto anche tu! Non pensavo fosse così difficile non avere qualcuno che mangia un kilo di gelato con te quando ti senti giù...
    Ci vediamo presto, prepara la nostra mega vaschetta di gelato e “Mamma ho perso l'aereo”!
    Manda un bacione alla mia nipotina e digli che lo zio Evan gli porta un bel regalino dal Canada!
    Un abbraccio forte forte!

    P.S. Certo che ti porto la pizza con le patatine di Mimmo! (Non c'era neanche bisogno di chiederlo stupida!)

    Qualche giorno dopo...
    “Derick apri tu per favore?! Sto vestendo Abbey!” grida Avril dal bagno. Il ragazzo corre ad aprire la porta e si trova davanti Evan con un mega sorriso “Ehi! Ma guarda chi c'è! Come stai?!” esclama dandogli un pugno sul braccio “Bene bene! Cavolo Der, sei invecchiato di dieci anni senza di me!” “Se, ti piacerebbe!”.
    Evan e Derick vanno in salotto, dove poco dopo li raggiunge Avril con in braccio la piccola Abbey. Appena lo vede lascia la bambina al marito e gli salta al collo “Evan!” “Ehi! Preparato il gelato?” “Certo, portata la pizza di Paolino?” “Certo!” i due restano abbracciati per due minuti, quando ad un tratto Abbey esclama contenta “zio!”. Evan si stacca immediatamente dall'amica e si volta meravigliato verso la bimba “Ha... ha detto zio! Mi ha chiamato!” esclama “Te l'avevo detto!” risponde Avril soddisfatta “Ehi cucciola! Ma lo sai che sei bellissima?!” “È tutta la sua mamma” concorda Derick dolcemente. Dal vivo si notava ancora di più che dalle foto, erano veramente due gocce d'acqua... Evan la prende in braccio e comincia a farle delle faccette buffe che la fanno sempre ridere come una matta, proprio come Avril “Ehi, ti ho portato anche un regalino sai? Guarda un po'!” Evan estrae un piccolo scimmiotto indossante una maglietta con scritto: “We love Canada” e Avril lancia un gridolino incredulo “Evan! Dove... come...? Cavolo Ev è da anni che lo cercavamo!” “Già e... era sotto il mio letto...”. Lo scimmiotto era un pupazzetto che Avril e l'amico curavano come un figlio quando erano bambini “Guarda, c'è ancora la macchia della pizza che gli avevi lanciato contro!” esclama Evan indicando un punto sulla maglietta della scimmia “Perchè gli avevi lanciato contro una pizza?” chiede confuso Derick “Mi aveva fatto arrabbiare...” borbotta la ragazza imbarazzata “Evan porta via Abbey da quella donna!” esclama il marito per prenderla in giro “Ridi ridi! Ti ricordo che Ev ha portato una pizza qui!” lo minaccia la bionda facendo scoppiare a ridere i due ragazzi. Intanto la piccola Abbey continua a coccolare la scimmietta che le è appena stata regalata, proprio come facevano tanti anni fa la sua mamma e lo zio Evan.
    “Ok amore, adesso tu e nostra figlia ve ne andate da tua sorella, che io e Evan abbiamo una pizza e una mega vaschetta di gelato da mangiare” annuncia Avril mettendo il cappottino alla bimba “Fai la brava dalla zia Maggie, capito cucciola? “ le da un bacetto sulla guancia, bacia il marito e li guarda uscire dalla porta di casa e dirigersi verso la macchina.
    “Sempre tutto a gonfie vele tra voi due, eh?” commenta Evan quando si siedono a tavola per mangiare la pizza “Già... Dio quanto lo amo!” risponde sognante la bionda.

    Due settimane dopo...
    “Pronto, Ev? Ciao, ascolta devo assolutamente parlarti! Sei libero in questo momento? Ok, grazie” Avril posa il telefono e si dirige a casa della mamma di Evan (dal quale il ragazzo è tornato a vivere per non disturbare ulteriormente la famigliola felice dell'amica).
    Quando arriva bussa freneticamente alla porta, rischiando di buttarla giù “Ehi! Capisco la voglia di vedermi ma...” il ragazzo interrompe subito la battuta e chiede preoccupato vedendo la faccia della bionda “ehi piccola... cos'è successo?” Avril scoppia a piangere e Evan la accompagna subito in camera sua.
    “Racconta” la incita teso “Come si chiama quella ******a che cantava con voi quando mi avete lasciata?” chiede Avril cercando di calmarsi “Irene, Irene Pud... perchè?” risponde confuso Evan “L'ho vista stamattina, al bar qui vicino...” “E allora?” “Era... era con Derick e... a un certo punto... gli è saltata addosso e l'ha baciato!” esclama la ragazza scoppiando a piangere disperata. Evan rimane scioccato, non solo per vederla piangere così, ma anche perchè era sicuro che Derick non avrebbe mai potuto fare una cosa del genere, non il Derick che conosce lui: il ragazzo innamorato pazzo della sua migliore amica...
    “Dai, magari ti sei sbagliata! Magari non era Der!” esclama il biondo cercando di sorridere “Credi che non riconosca mio marito?!” risponde secca Avril “Va be' ma... lo hai detto tu che è stata lei a saltargli addosso, no? Perciò lui non centra nulla” insiste Evan “Ma lui che ***** ci faceva al bar con quella?!!” grida Avril infuriata “Av calmati per favore. Adesso vai a casa e aspetti che torni Derick...” “Sì, così lo picchio tanto, ma tanto che...” “No! Così ci parli e cerchi di chiarire la situazione!” la corregge subito l'amico. La ragazza annuisce, poi scoppia di nuovo a piangere e Evan l'abbraccia forte.

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    Arrivata a casa, quella sera Avril trova Derick intento a giocare sul tappeto del salone insieme ad Abbey. “Derick” lo chiama la bionda “Ciao amore! Hai visto? Abbiamo fatto un disegno per la nostra bella mammina!” esclama il ragazzo porgendole un foglio tutto colorato con scritto da lui e Abbey: “Alla mamma migliore del Mondo, ti vogliamo bene!”. Avril abbraccia la figlia e le sussurra dolcemente “Anch'io ti voglio bene cucciola... sai cosa facciamo adesso? Tu vai di là a scegliere un bel cartone animato, così poi ci mangiamo una bella pizza mentre lo guardiamo, ok?” la bimba annuisce e corre nella stanza accanto a scegliere il cartone.
    Intanto Avril mette in forno le tre pizze surgelate, mentre Derick la segue in cucina “Ti devo dire una cosa Av” dice serio aspettando che la ragazza si volti verso di lui “Dimmi” risponde lei continuando a fissare il forno “Stamattina... ho incontrato la vecchia cantante dei The Matrix al bar e abbiamo fatto due chiacchiere. Ad un certo punto comincia a dirmi che sono davvero fantastico e che è un peccato che stia con una come te e... mi è saltata addosso. Avril, io non volevo, te lo giuro! È solo che non me lo aspettavo e ci ho messo tre secondi a spingerla via!” il ragazzo aspetta una reazione da parte della moglie, ma lei non si volta nemmeno “Avril... mi dispiace...”. Derick la prende delicatamente per le spalle e la costringe a guardarlo, ma appena vede che sta piangendo, involontariamente molla la presa “Avril ti prego non piangere! Ti giuro che non volevo!” “Ti ho visto questa mattina, mentre tornavo a casa dall'asilo. Ho avuto il piacere di assistere al bacio” sussurra lei a testa bassa “Av...” “Apprezzo il fatto che me l'abbia detto subito, ma ho bisogno di saperlo Derick: mi ami ancora? O preferisci quell'altra?” continua la bionda alzando la testa per guardare il marito negli occhi “Avril! Io non vorrei stare con nessun altra all'infuori di te! Tu sei tutta la mia vita. Sei l'unica che mi è restata accanto nei momenti più brutti della mia vita, l'unica che è riuscita a salvarmi, l'unica che riesca a farmi battere il cuore ogni volta che ti vedo! Sei come droga per me, con la differenza che tu riesci a migliorare giorno per giorno la mia vita. Ti amo più della mia stessa vita Avril.
    A dir la verità speravo in un pugno dritto nello stomaco dopo quello che è successo stamattina” Derick ha gli occhi lucidi adesso e Avril capisce che le sta dicendo la verità. La ragazza gli tira un forte pugno nello stomaco, facendo sussultare il marito dal dolore, poi gli salta addosso e lo bacia. “Scusami amore, davvero mi odio per averti fatta soffrire...” “Shh... Ti amo” i due si scambiano un altro bacio, mentre la piccola Abbey arriva in cucina con un dvd in mano e comincia sbatterlo sulle gambe del papà “Ehi piccola!” esclama lui dolorante “Mia mamma!” risponde lei allontanando la bionda dal marito “E no cara! La mamma è tutta mia!” Derick prende in braccio Avril e scappa in camera da letto. “Aiuto Abbey!” grida Avril divertita, mentre la piccola spinge il padre per fargli mollare la presa; il ragazzo perde l'equilibrio e cade sul letto insieme alla bionda, che comincia a fargli il solletico con la figlia.
    I tre trascorrono il resto della serata così: come una bella famiglia felice.

    Il giorno seguente...
    “Evan! Ciao!” esclama Avril al biondo sulla porta di casa “Ciao piccola!” la ragazza lo fa entrare e accomodare in cucina, dove gli prepara un tè.
    “Allora, vedo che ti sei decisamente ripresa da ieri... tutto sistemato con Derick?” chiede il ragazzo prendendo in braccio Abbey “Sì... Cavolo, a volte mi chiedo come si fa a raggiungere un livello così elevato di amore verso una persona... Io sono completamente cotta di lui!” esclama sognante Avril “Già... e la cosa bella è che lui prova esattamente la stessa cosa per te. A volte ci penso e mi demoralizzo un po', sai?” “In che senso?” chiede la bionda porgendogli la tazza di tè “Nel senso che voi due siete praticamente la coppia perfetta! Dubito che qualcun altro in questo mondo si ami più di voi... e questo è demoralizzante per uno che non ha neppure trovato l'anima gemella...” spiega Evan un po' imbarazzato “Be', ma non dovrebbe essere una specie di incoraggiamento invece? Una prova che l'anima gemella esiste?” replica l'amica “Ok, hai ragione...” borbotta il biondo “Secondo me è solo un po' di invidia” interviene Derick entrando in cucina e dando un bacio sia alla moglie che alla figlia “Cosa vorresti dire scusa?!” esclama Evan irritato “Intendo che forse sei solo invidioso di Avril... insomma: lei è la tua migliore amica, siete cresciuti praticamente insieme, con le stesse idee, le stesse persone, eppure lei ora è sposata con un uomo bellissimo e super affascinante e ha pure una figlia stupenda identica a lei... chi non sarebbe invidioso?” spiega Derick lanciando un sorrisetto furbo alla moglie “Un uomo bellissimo e super affascinante, eh?” borbotta lei scoppiando a ridere “Che hai da ridere?! Non è forse così?!” esclama Derick, rivolgendosi poi alla figlia: “Ehi Abbey, è vero che il tuo papà è bellissimo?” la bimba fa una smorfia e poi comincia a ridere come la mamma “Cavolo Der... che brutta reputazione che hai in questa casa...” sorride Evan divertito “Comunque forse hai ragione tu: un po' di invidia c'è” aggiunge poi osservando le due che ridevano insieme come delle matte, mentre Derick le guardava accigliato.
    “Avril... ti devo parlare” balbetta Evan quando la bionda finisce di ridere “Dimmi”
    “In privato” aggiunge il ragazzo voltandosi verso Derick “Ok, ok ho capito... cose da amici...” sorride lui baciando la moglie ed uscendo dalla cucina con in braccio Abbey. “Ehi Ev... cosa succede?” chiede Avril preoccupata dalla faccia dell'amico “Succede che... ieri sono andato dal medico perchè non mi sentivo molto bene e... ho scoperto di avere un piccolo problema al cuore...” “Sii preciso Evan” “Un cancro al cuore” risponde il biondo abbassando la testa. Avril rimane scandalizzata e non trovando le parole che tanto avrebbe voluto dire per confortarlo, lo abbraccia forte “Oh Ev!” “Ho tanta paura Avril... domani sera partirò per New York, dove mi aspettano per verificare se è possibile effettuare l'intervento necessario. ***** ho paura!” Evan scoppia a piangere tra le braccia della ragazza, che lo stringe ancora di più a sé “Ehi! Non devi avere paura: andrà tutto bene. Tua madre lo sa?” “No...sei l'unica a cui l'ho detto e non voglio che lo venga a sapere nessun altro... mia madre e la mia famiglia hanno già troppi problemi in questo momento. Tu sei tutto ciò di cui ho bisogno, sei l'unica persona al mondo che riesce a capirmi e a darmi la forza per andare avanti... ti prego restami vicino...” il ragazzo si scosta leggermente per guardare negli occhi Avril, che ricambia lo sguardo e lo bacia sulla guancia “Ci sono Evan, sarò sempre vicino a te. Ne abbiamo passate tante e le abbiamo superate tutte insieme, vedrai che ce la faremo anche questa volta” lo bacia un'altra volta e poi si scambiano un altro abbraccio, mentre Derick entra in cucina e osserva la scena infastidito “Tutto bene?” chiede ad alta voce per farli staccare “SÌ... va... va tutto benissimo. Adesso vado, scusate il disturbo” sospira Evan allontanandosi dall'amica e prendendo il suo zaino “Vengo a New York con te” annuncia Avril quando l'amico raggiunge la porta “Che cosa?!” esclamano entrambi i ragazzi “Derick, devo andare con lui a New York, ce la fai con Abbey? È questione di giorni o settimane...non so...” “Tu non vai da nessuna parte! Abbey ha bisogno di te!” si intromette Evan serio “Ma tu di più! Ev ti ho detto che ti sarei stata vicina e così farò! Derick, ce la fai?” chiede ancora al marito, che è rimasto scioccato “Non lo so... ma perchè andate a New York? Avril non è che mi piaccia molto che tu te ne vada così lontano...” balbetta lui “Derick è una cosa seria. Non mi interessa se vuoi o no che io parta per New York, voglio sapere se sei in grado di prenderti cura di Abbey senza di me per un po'” risponde lei seria, quasi combattiva “Sì, sì certo. Ma volete spiegarmi qualcosa?!” esclama confuso Derick “Evan ha bisogno di me per un po'. Scusami amore, ma devo proprio farlo. E comunque non è la prima volta che andrei lontano: da quando ho cominciato a cantare ho praticamente girato il mondo!” gli sussurra più dolcemente dandogli un bacio “Va bene... mi raccomando però...” “Tranquillo”
    “Sei sicura Av? Davvero posso andarci da solo, non fa niente...” balbetta Evan imbarazzato “Sicurissima” “Ok... allora vado a preparare le valigie. Ti passo a prendere domani sera verso le sei” “Ok, ciao!” il ragazzo se ne va.

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