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  1. #21
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    Predefinito Riferimento: Trying to let you know how much you mean to me

    CHAPTER 22

    "Da quando mangi così tanto Jared?!" Chiese Shannon al fratello, stupito davanti ai tre piatti di pasta da lui consumati.
    "Adoro il cibo italiano! Fattene una ragione Shan, perchè penso che mangerò anche una pizza prima del concerto! Oh poi dieta per una settimana ovviamente..." E tutti scoppiammo a ridere. Era insolito vedere Jared mangiare e così tanto per giunta! Di solito noi mangiavamo come dei manigordi, lui spizzicava qualche fogliolina di insalata e poi se ne stava a guardarci, intrattenendoci con le sue chiacchiere.
    "Io mi unisco a Jared!" Disse Tomo, continuando a mangiare il suo piatto di spaghetti.
    "Allora vi farò portare delle pizze all'Alcatraz!" Esclamò Mikey, che si era arreso dopo il primo piatto.
    "Certo Mike!" Rispose Jared... Ora aveva smesso di mangiare e si massaggiava la pancia piena!
    Era così strano... Tutto ciò che era successo il giorno prima era stato rimosso dalle loro menti?! O semplicemente fingevano per far sentire meglio Tim?! Il mio sguardo cadde così involontariamente su di lui. Guardava Shan, Tomo e Jared che continuavano a discutere e scherzare, facendo progetti per quella serata, e ogni tanto sul suo viso angelico si disegnava un quasi impercettibile sorriso. Nei suoi occhi però leggevo un qualche cosa di irrequieto, ogni tanto schizzavano da una parte all'altra, si nascondevano improvvisamente... Non era sereno. Lo studiai troppo forse, perchè si accorse del fatto che lo fissavo e iniziò a fare altrettanto, finchè non nascosi io i miei occhi.
    "Dunque, sono le due! Ricapitolando, devo andare a controllare la scenografia alle sei e poi vi aspetto lì giusto?! Ho chiamato il locale per confermare l'orario del nostro arrivo e dell'arrivo degli strumenti... Oh, ho chiamato anche loro dato che Emma mi ha detto dell'imprevisto del 12! Ora io andrei in camera... Voi cosa avete intenzione di fare?!" Era evidente che Mikey fosse orgogliosissimo del suo lavoro e lo svolgeva probabilmente meglio di me!
    "Perfetto Mikey! Io ho bisogno di riposare ora altrimenti questa sera mi portate sul palco con la gru!" Disse Jared, alzandosi dal tavolo.
    "Sì anche io voglio riposarmi... Non tutti abbiamo dormito fino a mezzogiorno!" Disse Tomo fissandomi e soffocando una risata.
    "Scusa! Avevo del sonno arretrato..." Risposi, fingendomi offesa!
    "Anche io ho sonno... Questa sera sarà impegnativa!" Shannon si unì alla truppa.
    "Sì beh, allora vado anche io in stanza" Disse Tim.
    "Allora a dopo ragazzi..." Dissi io, alzandomi e avviandomi insieme a loro verso le scale.
    Eravamo nel corridoio delle nostre stanze. Jared era entrato in camera, seguito da Shannon; Tomo venne a salutarmi e dirmi che 'scherzava prima'; mentre Mikey mi prese la tessera e aprì la mia stanza, chiudendosi la porta alle spalle.
    "Mikey!" Dissi scocciata.
    "Emma... Erm..." Tim era dietro di me.
    "Dimmi!".
    "Potresti venire..." e indicò la sua stanza "Ti rubo pochissimo davvero. Vorrei solo finire di parlare con te... Ieri Tomo ci ha interrotti!" Guardava la tessera per aprire la sua camera, cercando di evitare il mio sguardo.
    "Certo, è la sua specialità! Va bene, tanto mi sono svegliata tre ore fa e di dormire non se ne parla!" Sorrise e aprì la stanza.
    "Vieni, andiamo fuori... Devo fumare!" E cacciò dalla tasca il suo pacchetto di Marlboro e l'accendino nero. Andammo in balcone, si accese la sua sigaretta e se la mise in bocca. Lui era appoggiato alla ringhiera, io al muro della stanza: diametralmente opposti. Dopo un minuto decisi di rompere il silenzio...
    "Tim... Come stai?!".
    "Sono stanco".
    "Ma allora riposa... Possiamo parlare anche più tardi!".
    "No Emma... Sono stanco di questa situazione...".
    "Non capisco...".
    "Non posso continuare così... Per la band e per il bene della mia carriera avevo fatto una scelta: avevo deciso di ignorare e reprimere quello che provavo per te, ma non ci riesco Emma... Non sono riuscito a cacciarti via dalla mia mente il giorno del tuo incidente, non sono riuscito a cacciarti dalla mente nel mese successivo, non sono riuscito a respingerti l'altra notte... Mi sono stancato Em, non voglio più nascondermi dietro un dito" Ero sveglia?!
    "Cosa?! Tim, sei stato tu il primo a dire che nessuno doveva scoprirlo! Hai visto anche tu come si comporta Jared ultimamente, no?! E' strano, si comporta in modo strano, non posso farlo incazzare!" I sentimenti fuori dal lavoro, i sentimenti fuori dal lavoro, i sentimenti fuori dal lavoro...
    Tim buttò la sigaretta a terra, si avvicinò pericolosamente a me e.... Le sue labbra, le sue morbide labbra si posarono sulle mie. Questo bacio era diverso dal primo, meno discreto, più passionale. Era agitato, nervoso, ma non riuscivo a resistergli. Ma come faccio? Come faccio con Jay? E Mikey? Oh mio Dio, smettila ti prego!
    Quasi come se avesse ascoltato i miei pensieri, si bloccò.
    "Non ho detto che non voglio nascondermi dagli altri Emma... Non voglio più nascondermi da te..." Continuava a tenere il mio viso tra le mani.... Cosa?!
    "C-come scusa?! Mi stai chiedendo di fingere?!" Ero incredula.
    "Emma, ti sono totalmente indifferente?!" Abbassai lo sguardo, ma lui ormai avevo il possesso del mio viso e mi tirò su il mento. Digli di sì digli di sì digli di sì!
    "No... Ma".
    "Allora è l'unica soluzione Emma... Non possiamo continuare a fissarci per ore e non parlarci nemmeno! E' stressante, non lo reggo! Se non vuoi che ti scoprano gli altri, almeno non nasconderti da me...".
    Cosa avrei dovuto rispondere?! Mi stava chiedendo di mentire a Tomo, a Shannon e anche a Jared per iniziare una storia con lui. Non che il gioco non valesse la candela, ma... Ma avevo paura di uscire bruciata...
    Non parlammo più. Lui aveva liberato il mio viso dalla sua presa e mi fissava, io facevo altrettanto. Restammo così per molti minuti, come a quel blood ball, quella maledetta serata in cui tutto ebbe inizio. Ci fissammo per un tempo illimitato e il suo sguardo mi fece perdere ogni minima capacità razionale. Non ragionavo, ma non riuscivo a resistere e alla fine i suoi occhi, glaciali e al tempo stesso infuocati, riuscirono a convincermi... Mi avvicinai a lui e lo baciai. Ricambiò senza alcun problema e allora avrei dovuto essere la persona più felice del mondo, ma ancora qualcosa si muoveva dentro di me...
    Stupida, stupida Em!
    Ci salutammo così, senza parlare, senza respirare, con un bacio.
    Andai nella mia stanza e trovai Mikey sul letto che dormiva... Presi l'I-pod, mi stesi accanto a lui, alzai il volume a livello spaccatimpani e dopo tanto tempo chiusi gli occhi... Senza aver bisogno di pensare...



    Sento già i lettori che urlano "evvivaaaaaaaaaa" xD
    Spero vi sia piaciuto =*

    Bi <3

  2. #22
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    Predefinito Riferimento: Trying to let you know how much you mean to me

    CHAPTER 23

    "Emma".
    "Eeemma!".
    "EMMA!" Sbottò Mikey strappandomi gli auricolari dalle orecchie.
    "Cosa? Che ho fatto? Che succede?".
    "E meno male che hai dormito fino a mezzogiorno!!" Ora mi guardava scioccato, non capendo come potessi essere così dormigliona.
    "Ma non stavo dormendo! Probabilmente non ti ho sentito perchè avevo della musica spaccatimpani piantata nelle orecchie... Cosa c'è?!".
    "Sì sì come vuoi... C'è che sono le 5! Io tra un'ora devo andare al locale e tu dovresti andare da Jared e vedere se gli serve qualcosa".
    "Ok capo!" Feci per alzarmi dal letto.
    "E cambiati Emma!!".
    "Sì sì mi cambio!" Prendeva troppo sul serio il suo lavoro, stava diventando insopportabile "Ti dispiace se mi cambio qui e non in bagno?! Non devi scandalizzarti!".
    "No, va bene! Non ti preoccupare!" Così iniziai la caccia al vestito. Mi avvicinai alla valigia, ma aveva qualcosa di diverso.. "Mikey hai riordinato la mia valigia?!".
    "Certo! Mi sono svegliato un'ora fa... Non sapevo cosa fare e dato che stasera riprenderemo il tour bus e sicuramente non avresti fatto in tempo a riordinare tutto da sola, ti ho anticipato!".
    "Vero stasera tour bus! Me ne ero completamente dimenticata, grazie Mike!" E mi avvicinai a lui per dargli un sonoro bacio sulla guancia.
    Finalmente trovai cosa indossare: jeans slavato, dolcevita nera, giacca di pelle, sciarpa e tronchetto nero. Mikey intanto era disteso su letto, già pronto, con le mani dietro la nuca e aria interessata, come se stesse aspettando i particolari piccanti di un'appassionante storia.
    "Sì?!".
    "Mi chiedevo... Cosa voleva prima Tim?!" E così dicendo sfoderò il suo sorrisetto sghembo!
    "Niente di che..." Cercai di essere vaga, ma era Mike, non potevo zittirlo così.
    "Racconta!" Morivo dalla voglia di dire tutto a Mikey. La nostra era sempre stata un'amicizia senza veli, incondizionata; ora invece non potevo rivelargli cosa stesse accadendo e lo odiavo. Ero quasi tentata dal rivelargli tutto, nonostante Tim non volesse... Quasi.
    "Mi ha chiesto di nuovo scusa per l'incidente di ieri...".
    "E..?".
    "E niente Mike, è tutto risolto".
    "Quindi non devo picchiarlo?!" L'idea di Mikey, così magro, che cerca di picchiare Tim per me, mi fece scoppiare a ridere.
    "No, non ce n'è bisogno, ma grazie! E poi credo non ne usciresti vivo...".
    "Lo credo anche io! E' un bestione!" mentre io continuavo a ridere, l'espressione di Mikey era seria e preoccupata... Probabilmente immaginava anche lui lo scontro!
    "Emma... Sei sicura di stare bene?!".
    "Sì, certo Mikey!".
    "Ok! E' solo che... Ieri eri sconvolta! Non ti ha dato spiegazioni sul comportamento di ieri mattina?!".
    "Non ce n'è bisogno Mike. Ero, più che sconvolta, sorpresa. Ma è passato tutto, non c'è nulla che mi debba spiegare. Eravamo sbronzi, capita, ma si va avanti no?!" Cercai di incollarmi un sorriso sulla bocca, ma risultò poco convincente e Mikey continuava a scrutarmi...
    "Andiamo?!".
    "Sì, stai bene! Cosa metti questa sera?!" Mike sapeva sempre come mettermi di buon umore eh?!
    "Non-ne-ho-idea!" E subito lo zittii.
    "Ook come non detto...".
    Andammo da Jared, bussai e subito venne ad aprire.
    "Hey entrate!".
    "Jared, io vado al locale va bene?! Controllo le scenografie, gli strumenti, ordino qualcosa da mangiare per voi e poi vi aspetto lì!".
    "Oh va bene Mike...".
    "Ciao Jay, ciao Em!" Mikey se ne andò sbattendo la porta, così restammo soli...
    "Allora?! Hai qualcosa da fare?!" Mi chiese Jared, mentre si sistemava il nuovo taglio di capelli... Solo lui riusciva a portare tagli così!
    "No! Niente...".
    "Perfetto, ho un disperato bisogno di shopping!".
    Feci chiamare un taxi dalla reception e non impiegò più di cinque minuti per arrivare davanti all'hotel. Io e Jared salimmo in macchina e ci dirigemmo verso il centro di Milano. Entrammo in un negozio di Dolce e Gabbana e iniziammo a spulciare tra i nuovi arrivi nella speranza di accontentare il guardaroba di Jared! Fortunatamente riuscimmo a trovare tutto ciò che gli serviva e alle 6 eravamo pronti per tornare in albergo.
    "Allora?!" Mi chiese per spezzare il silenzio.
    "Allora cosa?!".
    "E' da parecchio tempo che non restiamo soli...".
    "Sì, hai ragione! Emozionato per stasera?!".
    "Più che emozionato direi... Elettrizzato! Sarà speciale questa serata...".
    "Lo credo bene è tutto esaurito! I vestiti li avete già pronti?!".
    "Cosa?! Ah, Emma non farmi più scherzi del genere!" E scoppiò in quella che mi sembrava una risatina isterica... Ma chi stava scherzando?!
    "Guarda che non scherzo Jared! Ci ha pensato Mikey?!".
    "No! Credevo ci avessi pensato tu Emma!!" Ora il suo sguardo era a dir poco furioso!
    "Oh mio Dio, ma avvertirmi no eh?! Autista ci porti indietro, dobbiamo tornare da Dolce e Gabbana per favore!" E nel giro di venti minuti tornammo nel negozio lasciato poco prima, prendemmo tre camicie bianche e una t shirt nera per Shan, un vestito nero per Tomo, una giacca bianca e nera per Jared ed un vestito nero per Tim. Al resto avrebbero pensato loro! Volammo verso il taxi che ci stava aspettando lì fuori e Jared chiamò Shannon.
    "Shan?! Sì sono io... Senti sono uscito con Emma e ci siamo resi conto di non aver preso nessun vestito per questa sera, quindi siamo andati da Dolce e Gabbana. Sì non preoccuparti ho usato la mia carta!! Ascolta, tra cinque minuti vi voglio tutti e tre nella hall! Tu portati pantaloni neri, e dì a Tomo e Tim di cercarsi delle scarpe, quelle che vogliono! Al sangue ci pensa Mikey d'accordo?! Smettila di chiamarmi bos! A dopo!" Riattaccò e ripose il Blackbarry con un sospiro "Bene, possiamo andare!".
    "Siamo in perfetto orario! Ce la possiamo fare!".
    "Ma tu vieni così?!".
    Lo guardai sconcertata... Cosa avrei dovuto mettermi?! Non avrei mai fatto in tempo!
    "Erm io...".
    "Ok non è un problema, tanto chiuderemo tutto subito dopo il concerto!".

    Arrivati in albergo, trovammo i ragazzi appena oltre la porta d'ingresso
    "Eccoci, siamo tutti, può partire!" Alla volta dell'Alcatraz.





    Eccomi qui!

    Capitolo di transizione di poca rilevanza, studio permettendo e se me ne ricorderò aggiornerò tra uno due giorni =D



    Grazie a chi legge e chi recensisce! Oh, ho notato che qualche utente ha la storia tra i preferiti *_* La cosa mi fa davvero piacere!



    =*



    Bi <3

  3. #23
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    Predefinito Riferimento: Trying to let you know how much you mean to me

    Desclaimer: Ok questo non è tanto di transizione, quindi prima che leggiate voglio chiarire due cose.
    1) Non conosco l'orientamente sessuale dei personaggi.
    2) Non conosco le motivazioni che hanno spinto Matt a lasciare i 30 Seconds To Mars.
    3) Non conosco nella maniera più assoluta nulla delle vite dei personaggi, quindi tutto ciò che andrete a leggere è frutto della mia fantasia, quindi spero di non offendere nessuno.




    CHAPTER 24

    Aspettai in camerino che finisse il concerto, mentre Mikey rimase sotto il palco per vederli, essendo la sua prima volta. Dopo tre ore di estenuante e noiosa attesa, durante le quali ne approfittai per chiamare mia madre e qualche vecchia conoscenza a L.A., qualcuno bussò alla porta della stanza in cui mi trovavo. Alzai di scatto lo sguardo dal bianco divano in pelle su cui ero appollaiata e senza che dicessi 'Avanti', Tim entrò.
    "Disturbo?!".
    "Certo che sì, non vedi come sono impegnata?!" E subito sul suo volto si disegnò un luminoso sorriso. Era troppo perfetto per essere vero; mi avevano insegnato che la perfezione non esiste, ma evidentemente si sbagliavano.
    "Gli altri sono impegnati con la signing line e Mikey sta tenendo la situazione sotto controllo. Dato che io non sono autorizzato ad avere un contatto diretto con i fan" e dicendo questo la sua bocca si contorse in una smorfia di disapprovazione "ho pensato di venire a salutarti".
    Lo osservai: sul suo volto le tracce di sangue finto erano sparite, il vestito preso quel pomeriggio con Jared era stato sostituito da pantaloni neri e t-shirt a strisce bianca a nera, i capelli erano nascosti sotto un cappellino nero, indossava i suoi soliti guanti neri ed il polso sinistro era ancora bendato...
    "Allora... Cosa hai fatto di interessante in questi... Che ore sono?!" E venne a sedersi accanto a me.
    "E' quasi mezzanotte".
    "Oh.. Allora? Cos'hai fatto?!" Era sereno, sorrideva, era molto diverso rispetto alle ultime volte in cui avevamo parlato.
    "Ho fatto qualche telefonata, poi ho iniziato a contemplare le mattonelle!".
    "Wow, una cosa seria allora, ti ho interrotto! Vuoi che me ne vada?!".
    "No" Non volevo che il mio tono sembrasse insistente o che nascondesse un che di morboso o spaventato, ma ebbi scarsi risultati.
    "Quanto tempo credi ci vorrà per firmare autografi a tutta quella gente?".
    "Almeno un'ora... Almeno!".
    Si sistemò sedendosi in direzione di me, mi prese per mano. Era tutto così strano e...imbarazzante! Vedendo i suoi occhi scrutarmi, i battiti accellerarono e divennero più rumorosi, facendomi sentire quasi in imbarazzo. Iniziò a disegnare ghirigori immaginari sul palmo della mia mano, mentre io continuavo a tenere lo sguardo basso, finchè... Il cellulare posto tra noi due, sul divano, vibrò! Mi staccai immediatamente, fingendo di non vederlo alzare gli occhi al cielo. Era Mikey!
    "Pronto?! Cosa?! Mike non ti sento parla più forte! Woh, ok ok ho capito! Sto arrivando!" Riattaccai... Perchè ci doveva sempre essere qualcuno disponibile ad interromperci?! "Era Mikey... Erm, i ragazzi stanno per finire, molta gente era già uscita dal locale. Ha detto Jared che dobbiamo iniziare a caricare le valigie sul tour bus".
    Lo sentii sospirare, poi annnuì e mi lasciò andare.
    Raggiunsi Mike nel bar del locale, situato accanto al backstage, e per la prima volta mi resi conto di qualcosa che mi scioccò... Non ero mai uscita al di fuori dalle quinte in Europa e non avevo mai quindi incontrato fans europei, ma sentendomi gli occhi e gli indici puntati addosso e ascoltando qualche bisbiglio intermezzato dal mio nome, capii con mia enorme sorpresa che ormai ero conosciuta in tutto il mondo: un motivo in più per stare alla larga da...
    "Ti dai una mossa o no?! Le valigie non si trascinano da sole e il tour bus è qui fuori! Approfittiamone ora che tra poco verrà sommerso da ragazzine isteriche!" Mikey mi risvegliò dai miei pensieri.
    "Sì capo! Mike stai prendendo troppo sul serio questo lavoro, mi spaventi!".
    Tornammo nel backstage e caricammo tutte le valigie sul tour bus in due viaggi, mentre commentavamo il concerto; o meglio, lui commentava con toni enfatizzati, io annuivo.
    Mancava solo la mia borsa. Lasciai Mikey sul tour bus, che ora era circondato da un gruppetto abbastanza numeroso di fans, e tornai nel locale. Appena oltrepassata la porta incontrai Tomo e Shannon.
    "C'è l'Africa là fuori?!" Mi chiese Tomo spaventato.
    "No, diciamo che c'è solo il Congo!" Risposi, suscitando una risata in Shan e ancora più terrore in Tomo, che ora si mordeva le unghie.
    "Oh ora sì che sono più tranquillo, grazie Emma!".
    "Figurati! Hai ricevuto qualche orsacchiotto questa sera Tomo?!" Shan soffocò a malapena una risata, mentre io mi divertivo. Far arrabbiare Tomo era esilarante!
    "Simpatica Em, davvero...".
    "Oddio te ne hanno regalati!! Ahahah... potresti aprire un negozio di peluches Tomo!".
    "Sì, Emma ha ragione! Dai uomo fatti coraggio, dobbiamo attraversare solo la strada per raggiungere il tour bus e poi il gigante Mikey ci salverà!".
    "Vaaa bene!" Ed entrambi uscirono. Inutile sottolineare che dopo cinque secondi esatti sentii le urla!
    Mi diressi verso il backstage. Il tipo della Security mi fece entrare. La porta del camerino dei ragazzi era aperta. Vi passai davanti poichè si trovava prima del mio...
    Il mio sguardo cadde involontariamente all'interno della stanza: Jared era davanti a Tim; uno con la bocca spalancata, l'altro con gli occhi sbarrati...
    "T-Tim, io..." Ma quando Jared cercò di parlare Tim lo zittì con un gesto. La sua bocca si apriva e chiudeva, come se stesse cercando di parlare non trovando le parole adatte.
    "Scusami scusami scusami... Non so che mi sia preso!" Jared si portò le mani alle tempie e chiuse gli occhi, Tim invece schizzò fuori dalla stanza, asciungandosi le labbra con il dorso della mano. Indugiò un secondo davanti a me, mi guardò imbarazzato e poi corse via. Decisi di non seguirlo, piuttosto mi soffermai su Jared. Era lì, immobile, con le mani che premevano le tempie e gli occhi strizzati. Tirò un calcio alla sedia più vicina, scaraventandola contro il muro.
    "J-Jay?!" Quella parola fu un sussurro, un sussurro sufficiente per farlo girare, sufficiente per costringerlo a mostrarmi i suoi occhi blu, umidi, lucidi e la sua bocca ancora aperta, incredula.
    "Emma, io..." Ma io avevo già visto quello sguardo... Gli occhi di Jared avevano la capacità di parlare stranamente, ed ogni sguardo era diverso dall'altro, ma quello, quello non avrei mai potuto dimenticarlo...

    *FLASHBACK*
    El Paso 1 marzo 2007

    "Hey ragazzi... Credo sia arrivato il momento di dirvi quella cosa..." Oh sia lodato! Matt ci sta tenendo sulle spine da due settimane per questa fatidica notizia! Temo ciò che sta per dirci, si gratta il gomito come quando è agitato. Jared è spaventato, so cosa lo lega a lui, anche se continua a negarlo; è soprattutto per lui che io ho paura...
    "Vai Matt!" Shan si sta avvicinando a Jared, credo sia l'unico che sappia cosa deve dirci il bassista... Oh m***a.
    "Beh ecco... Voglio essere rapido... e indolore..." Sta tentennando, ha anche lui paura di parlare, paura di ferirlo... Sta guardando Shan, che ricambia lo sguardo incoraggiandolo... Tomo lo guarda, anche lui preoccupato. Io aspetto...
    "Devo lasciare ragazzi... Non posso andare avanti così: mi manca la mia famiglia, sono troppo stanco, non ce la faccio a sostenere questi ritmi ancora e... Tom Delonge mi ha offerto il posto di bassista negli Angels and Airwaves" Ovviamente abbassi lo sguardo, b******o! Che vigliacco... Tutte scuse, non sono queste le vere motivazioni! Non te ne freghi niente di Jared?! Allora perchè lo hai illuso?! Jared... No, non quello sguardo, è più grave di quanto pensassi allora! Devo restare sola con lui... Nessuno può capirlo meglio di me...


    Non volevo crederci... Speravo di sbagliarmi, ma quello sguardo... Non avrei potuto dimenticarlo facilmente!
    "Emma..." Cercò di toccarmi con i polpastrelli delle dita il braccio, ma mi scansai. Lo guardavo torva, sorpresa, incredula, delusa, scioccata.
    "Non è come sto pensando io vero?!" La mia voce era affannata, i battiti acceleravano...
    "No... Emma ascoltami ti pre-".
    "Hai cercato di baciarlo Jared?!" Assurdo detto così, assurdo raccontarlo e assurdo cogliere lo shock di quel momento. Non rispondeva, abbassò semplicemente lo sguardo, ma quel silenzio era denso di significati.
    "L'hai fatto! Non riesco a crederci Jared, l'hai fatto di nuovo!".
    "Non... Io non volevo... Non so cosa mi sia preso!".
    "Non sai cosa ti sia preso?! Per quale motivo devi sempre innamorarti dei tuoi bassisti?!" Era una b******ata sputargli in faccia quelle parole, lo so, ma non avevo altra scelta. Ora i suoi occhi non erano più dispiaciuti, ma furiosi! Dovevo ingorarli e continuare. "Perchè Jared?! Perchè lui?! E' per questo che mi eviti e mi fulmini ogni qual volta mi vedi ultimamente vero Ja... Oh no, te ne sei innamorato?!".
    "Mi dispiace...".
    Basta, non potevo reggere ancora quello sguardo... Scappai dal locale, da lui, da tutti... senza meta.

  4. #24
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    Predefinito Riferimento: Trying to let you know how much you mean to me

    CHAPTER 25

    "EMMA!! EMMA FERMATI!" Passando davanti al tour bus, mentre Tomo e Shannon erano intenti a salutare le fans trepidanti, Mikey cercò di seguirmi. Lo ignorai, decisi di ignorarlo e proseguire a passo svelto verso non-sapevo-dove.
    "VA VIA MICHAEL!".
    "EMMA ASPETTA!".
    Continua a correre Em, fallo sfiancare così poi ti lascerà sola.
    Correvo, ma non bastava. Mikey continuava a chiamarmi... Diamine ho solo bisogno di starmene un po' da sola!!
    Improvvisamente però lui si piazzò davanti a me, sbarrandomi la strada.
    "Ero sempre il primo nella corsa campestre Emma, dovresti saperlo!".
    "Sì, e io ero seconda! Che cosa vuoi Mikey?!".
    "Dov'è che scappi?!".
    "Non lo so!".
    "Guarda che se stai raggiungendo Tim, puoi dirmelo! Non reggeva il ruolo da donna di ghiaccio che sostenevi oggi pomeriggio!".
    "Io... Cosa?! Ma se Tim è sul tour bus!".
    "No! Tim non è neanche salito sul tour bus... Ma... Che cavolo sta succedendo?!".
    "Dov'è andato?!".
    "Non lo so, ma.. Emma mi vuoi dire dove stai andando?!".
    "Mikey, torna dagli altri" Feci per superarlo, ma mi bloccò e mi incollò al muro.
    "Se non mi dici dove vai e che succede, non ti mollo!!!".
    Ok Emma, ora distrailo e poi scappa! Lo baciai con le labbra serrate, tanto quanto bastò perchè le sue braccia cedessero. Appena mi staccai, mi guardò confuso e in certo qual modo sconcertato! Scappa scappa scappa!
    "Scusa Mikey, devo trovarlo!" Dissi iniziando a correre.
    Mio Dio Tim, dove ti sei cacciato?!

    Vagavo per le strade di Milano, senza avere la più pallida idea di cosa stessi facendo! Provai a tornare in albergo, ma non c'era; girai un paio di motel, ma nessuna stanza prenotata a suo nome; vagai per le strade, ma non lo trovai.
    Mi fermai di colpo. Sentivo le gambe cedere, la faccia andava a fuoco, la testa girava. Chiusi gli occhi: Jared, Tim, immaginavo la scena del fatidico 'bacio', maledicevo Jared anche solo per aver pensato a lui in quel senso! Stavo per cedere, per cui decisi di entrare in un bar. Luci soffuse, deserto, il posto ideale. Mi accasciai su una sedia nel tavolino più remoto dello stanzone e subito un ragazzo italiano, il barman evidentemente, venne accanto a me.
    "Posso sedermi?!" Parlava bene l'inglese.
    "Prego".
    "Cosa ti porto?!".
    "Posso avere una cioccolata calda?!".
    "Certo!".

    Dopo tre minuti la mia cioccolata rovente arrivò e l'odore mi pervase le narici.
    "Cosa ci fa una ragazza americana tutta sola di notte per Milano?! E' pericoloso sai?!" Girò la sedia che mi stava di fronte e si mise a sedere.
    "Sono di L.A.... La notte non mi spaventa".
    "Sai, se stai scappando dai tuoi problemi, finirai con il ferire qualcuno questa notte... E' per un ragazzo che sei qui?!" Ma chi c***o sei tu per psicanalizzare me!! Lo fissai, furiosa, ma il suo sguardo sembrava sincero.
    "No, sono qui per me stessa... Avevo bisogno di evacuare un attimo dalla mia vita".
    "Non lo troverai qui... Va a cercarlo, ha sicuramente più bisogno di te che di una Corona... Torna alla tua vita!" Cosa?!
    "Scusa?! Che hai detto?!".
    "Non stai cercando lui?! Il ragazzo di Los Angeles bello e alto?!".
    "Ha preso una Corona?!".
    "Ha preso una Corona" Tim! Stavo per lasciargli un pezzo da 20 euro, non avendo la più pallida di quanto potesse venirmi una cioccolata.
    "Offre la casa!" Gli rivolsi un sorriso impacciato e uscii di fretta dal locale.
    Se fossi Tim dove andrei?!

    Cercavo di capire che direzione prendere, le parole di quel ragazzo... Ma chi diavolo era e come faceva a sapere che cercavo proprio Tim?! Bah... Girai a destra, percorsi qualche strada buia e deserta... Dove diavolo sei Kelleher?!
    Dopo aver girovagato, imboccai un vicolo cieco. Sembrava tanto una storia di 'Angeli', ero incredula e iniziavo a pensare che in quella cioccolata ci fossero gli allucinogeni... Un ragazzo alto, con una Corona in mano e lo sguardo basso era seduto per terra. Appena sentì il mio respiro affannato, si girò verso di me per mostrarmi i suoi occhi vuoti.
    "Tim?!".
    "Emma?!".
    Corsi verso di lui, mi gettai a terra e lo abbracciai. Restammo così per un po', poi lui mi staccò.
    "Perchè mi hai seguito?!".
    "Non ti stavo seguendo...".
    "Hai parlato con Jared?!".
    "E' pazzo. Avevo capito che gli prendeva qualcosa di strano ultimamente, ma non pensavo...".
    "Già... Mi dispiace che sei capitata lì proprio in quel momento!".
    "Non è colpa tua... Come stai?!".
    "Strano... Non capisco perchè l'ha fatto... E sono stato uno stupido a scappare così, ci starà da schifo ora!".
    "Come minimo, non doveva! Ha già commesso questo errore in passato...".
    La sua risposta fu un sospiro... Mi fece segno di sedermi accanto a lui, obbedii e mi fece appoggiare al suo petto. Nessuno dei due parlava, era la prima volta che avevamo un contatto così vicino, non contando la notte in cui eravamo entrambi sbronzi. Sarei rimasta lì per sempre, ma il cellulare vibrò... ancora una volta.
    "Mikey?! Cosa?! Ma... Ma Jared non lo beve! Ok faccio prima che posso ciao! Cosa?! Sì sì... Ma non è come pensi! Arriviamo!".
    "Mi stanno cercando?!".
    "Jared ha preso una sbronza e sta facendo un casino incredibile sul tour bus... Sarà meglio che torniamo!".


    Ta-daaaan
    Pronte per il Jared show? xD

  5. #25
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    Predefinito Riferimento: Trying to let you know how much you mean to me

    CHAPTER 26

    Unendo il mio al suo senso dell'orientamento riuscimmo a trovare il tourbus in un tempo relativamente breve. Era ancora lì, immobile, davanti al locale: luci accese; ombre che si muovevano agitate, dai finestrini; l'autista che aspettava fuori, fumando una sigaretta, mentre si reggeva la testa con l'altra mano; le strilla assordanti dei ragazzi!
    "LA SMETTI DI URLARE COME UN FORSENNATO?! Fa silenzio!" Shannon sembrava spazientito molto probabilmente da Jared sbronzo!
    Appena entrammo, vidi Tomo che guardava Shan e Jared litigare con aria divertita, Mikey che li scrutava perplesso, uno Shannon infuriato e Jared che barcollava, mantenendo a stento l'equilibrio!
    "Buonasera" Tim salutò con tono di voce incerto.
    "Ciao! Jared..." Mi unii a Mike nel guardarlo perplessa. Non era da Jared essere in quello stato, e mi faceva incredibilmente pena!
    "Eeeemma, Tiiiim... Shhhh, dobbiamo fare sileeenzio! Shan ti arrabbi se non fanno silenzio verooo?!" Cercava di mantenere il tono basso, acquisendo così una voce da bambinone.
    "Jared che cosa hai combinato?!" Chiesi spazientita.
    "Ioo?! Niente, lo giuuuro! Guarda?! Sto daavvero... Bene!" E così dicendo, cercò di fare una giravolta su sè stesso, ma cadde addosso a Tim.
    "Woh, stai attento!" Disse Tim, riprendendolo per le braccia.
    "Siiì, attento attento... Tim, Tim io ti chiedo davvero... Scusa! Mi dispiace tannnto!" E mentre porgeva le sue sincere e 'coscenti' scuse, gli posò entrambe le mani sulle spalle, e lo guardò con aria solenne.
    Ovviamente Tomo, Mikey e Shan scoppiarono a ridere... Io speravo tanto che l'effetto soporifero della sbornia facesse effetto in quell'esatto istante.
    Guardai Tim che aveva perso la salivazione... Mi riguardò, ma lo allontanai con un'occhiataccia.
    Avrebbero potuto scoprire tutto e non doveva succedere! Non doveva accadere per lui, non doveva accadere per Jared, e neanche per me.
    "Non preoccuparti, non mi sono fatto male!" Rispose Tim.
    "Ma noooo... Sì, scusa anche perchè sono caduto, ma... Dicevo per prima" Oh-oh.
    "Erm... Jared sta delirando! Shannon perchè non lo metti a letto?!" Cercai di correre ai ripari.
    "Cosa?! Perchè proprio io?!".
    "Non sto delirando!".
    "Perchè sei il fratello?!".
    "Ma io non sto delirando!" Irruppe Jared con tono lamentoso "Mi sono comportato come... una stupida checca, e voooglio scusarmi!" Oh c***o! C***o c***o c***o c***o!
    "Cosa?! Stupida checca?! Ma che cavolo sta succedendo?!" Tomo si era svegliato dal trance e si era avvicinato a noi, seguito da Mikey.
    "Niente Tomo... Ha bevuto troppo!" Risposi, cercando di zittire una volta per tutte il nostro Bacco!
    "Solo un pochiiino!!! Tim, mi dispiace... Emma, devo delle scuse aaanche a te!" Ma Bacco continuava imperterrito!
    "Ci spiegate che succede?!" Ora anche Mikey ci si metteva!
    "Nien..".
    "Ve lo dico io... che cosa succede! Tim... Ho baciato Tim!" Non riuscivo a crederci, l'aveva detto davvero! Aveva pronunciato quelle parole scandendole lentamente.
    Tim aveva lo sguardo basso. Shannon sbarrò gli occhi e sbiancò di colpo, come se avesse appena visto un fantasma. Tomo spalancò automaticamente la bocca. Mikey mi fissava. Un periodo interminabile di silenzio: il silenzio più assordante che avessi mai vissuto!
    "Erm... Credo sia ora di andare a letto. Buonanotte a tutti!" Shannon ruppe il silenzio, prese Jared sotto la spalla e lo condusse nella sua zona notte.
    "Sì... Anche io vado! A domani" E anche Mikey sparì.
    Tim uscì fuori, cacciando il suo pacchetto di sigarette dalla tasca dei pantaloni.
    "E' vero?!" Mi chiese Tomo, ancora scioccato.
    "Sì Tomo... Sono capitata lì proprio in quel momento per sbaglio... Non so davvero cosa gli sia preso!".
    "E' Jared... Che vuoi che gli sia preso?! Va a dormire, è stata una giornata abbastanza faticosa! Io vado a fumarmi una sigaretta!" E anche lui uscì come il suo precedente, tirando fuori dalla tasca dei pantaloni le sigarette.

    Erano ormai le quattro di notte ed eravamo già in viaggio, ma le palpebre non ne volevano sapere di chiudersi. Così accesi l'I-pod e misi il volume al massimo per ascoltarlo senza mettere gli auricolari... L'ultima cosa di cui avevo bisogno era un mal di testa!
    Qualcuno bussò alla mia cabina, così, quasi certa su chi mi sarei trovata davanti, andai ad aprire.
    "Posso?! Dormivi?!" Tim era appoggiato alla porta e due profonde occhiaie violacee contornavano i suoi occhi.
    "Entra... Non riesco a prender sonno!" Lo feci entrare e si accomodò su quello che possiamo definire 'letto'.
    "Allora... Qual'è la versione?!".
    "Ho detto a Tomo che hai visto anche tu... E sei venuta a cercarmi appena sono scappato... E che non so perchè l'ho fatto".
    "Non... Non ha chiesto nulla?!".
    "No, tranquilla!".
    "Bene... Credo che Mikey sospetti qualcosa, ma non mi preoccupo di lui".
    "Ok".
    Restammo un po' in silenzio, da sottofondo la musica del mio I-pod. Mi accorsi di ciò che stavo ascoltando solo quando sul viso di Tim si disegnò un sorrisetto ironico. E infatti -ironia della sorte- il mio aggeggio aveva scelto una canzone del vecchio gruppo di Tim, Fallen.
    "Mi è sempre piaciuta questa canzone... Quando la suonavo ci mettevo dentro anima e corpo, ogni volta... Fa parte di me".
    "Piace molto anche a me".
    "Così conoscevi i My Darling Murder!".
    "La verità?! No... Ho preso il loro... erm, vostro cd, dopo averti conosciuto!" Lui scoppiò a ridere! Morivo dalla vergogna per quella confessione non del tutto vera. Dopo averlo conosciuto, avevo cercato di scoprire tutto sulla sua vita precedente, uno po' per richiesta di Jared, un po' per mia curiosità personale...
    Quella canzone finì, e fu subito sostituita. Tim iniziò a canticchiare quella melodia... Non aveva affatto una brutta voce, anche se la sua non sposava bene quella di Gerard Way. Quelle parole erano bellissime... Coinvolgenti!
    Smise di cantare, si alzò e si avvicinò a me, sovrastandomi dal suo metro e novanta. Inclinò la testa e iniziò a baciarmi. In un altro luogo, in un'altra situazione, ad un altro orario, avrei pensato fosse un maniaco per la lentezza dei suoi movimenti, ma l'effetto su di me non fu negativo, anzi...
    La forza aumentò con il crescendo della canzone... Ogni tanto si fermava per cantarmi nell'orecchio qualche parola... I'm trying, I'm trying to let you know how much you mean... (*) Mi portò sul letto, si distese sopra di me e iniziò a spogliarmi... Si tolse la maglia e la lanciò ai piedi del letto, facendo cadere l'I-pod... La musica svanì... I nostri corpi si unirono.


    --------------

    Eccomi again and angain and again [*parte spedita nel cantare echelon a squarcia gola*]
    Spero di non aver deluso le vostre aspettative =)

    Grazie mille per i commenti ma anche solo per aver letto

    =* Bi


    (*) Demolition Lovers - My Chemical Romance

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