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Discussione: ~From Yesterday .

  1. #1
    New Kid on TW


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    Predefinito ~From Yesterday .

    Salve a tutti.
    Sono nuova di qui. Come potrete notare dal mio nome sono una Fan anche dei Sonohra. Da poco però mi sto avvicinando moltissimo ai Thirty Second To Mars.
    Mi piacere postare le mie Shot anche qui. Solo che vedo che ci sono solo le FanFiction, comunque le OneShot sono una FanFiction di un solo capitolo. Quindi, non vi preoccupate, sempre FF sono (:
    Anticipo che non sono brava nello scrivere, tanto meno in geografia. Quindi se trovate errori mi fate il favore di segnalarli? Sbagliando si impara xD

    ~From Yesterday .


    Mi facevo cullare dolcemente dalle onde del mare, che rilasciavano un fruscio debole sulla spiaggia, bianca.
    Infilate nelle orecchie due cuffiette blu cobalto, che risaltavano -forse- i miei capelli rosso mogano. Sospendevo tutto ciò che mi stava attorno, quando mi prendevo quelle poche ore libere, nel pomeriggio, di un impegnata fotografa newyorchese.
    Le cuffie del mio i-pod non conoscevano altro che loro.
    Tremavo ad ogni colpo di basso, così preciso e incontrollabile, come quella voce.
    Oh, sì. Quella voce. Come che si diceva? Afrodisiaca, forse. Decisamente molto di più. Volavo tra le parole, quando quel mio affare meccanico trasmetteva, per così dire, quelle canzoni, pieni di amore, giustizia, volere che ci sia un mondo migliore, eccetera eccetera.
    Il mare rumorosamente echeggiava lungo il molo. Ero in vacanza, una breve vacanza per me, strano.
    Chiusi gli occhi per dieci secondi, ripensando a come potrebbe essere stato il giorno dopo.
    Quel giorno lo aspettavo da tanto. Il concerto, il fatidico giorno ormai, era alle porte.
    Mi ero preparata da mesi, soprattutto psicologicamente.
    Non ero mai stata ad un concerto prima d’ora. Cioè, sì, ma di quei concerti da quattro soldi.
    Quelli nei pub. Sì, delle cose orribili, il più delle volte.
    Gli occhi chiusi, solo la musica, e le vibrazioni del mare, niente di più, niente di meno.
    E anche se qualcuno in quel momento mi avesse toccato la spalla, e chiamato sarei voluta rimanere lì. Sola.
    Aspetta, una mano mi stava toccando la spalla.
    Era la mia migliore amica Theresa. Domani, sarei stata con lei, e stasera avrei dormito a casa sua, per una notte all’insegna della dormiveglia.
    Mi sussurrò qualcosa che non riuscii a capire, avevo le cuffie, e non avevo intenzione di togliermele per sentire uno dei suoi ‘Sei emozionata, allora?” che mi ripeteva in continuazione.
    Non ho voglia delle sue esultazioni, anche perché essendo felicissima ed emozionantissima non mi piace far trasalire la mia contentezza. Sono una ragazza abbastanza introversa. E Theresa, per fortuna, lo sapeva.
    Mi guardò sbigottita e mi fece cenno di alzarmi.
    Alzai lo sguardo. Guardai il cielo e le nuvole che lentamente si muovevano.
    Immagini che domani saremo nel bel mezzo di una rissa piena di gente, con qualche quintale di ragazzine impazzite per lui? Cioè, vuoi fare parte di quelle bimbette che urlano come avvoltoi appena vedono anche solo una scarpa? Sussurrai.
    Mi guardò, rimase ferma e incrociò le braccia. No assolutamente.
    Distolsi lo sguardo dal cielo e mi alzai, lentamente ci saremmo dovute incamminare verso la via di casa.
    Divisi le cuffie con Theresa, verso la via di casa.
    Avremmo cenato ed andate in giro per NewYork. Come ogni venerdì sera.
    Solitamente odiavo mangiare tutta quella roba cinese e grassa, ma una volta ogni cinquant’anni mi divertivo ancora farlo, così, presi un po’ di spaghetti di soia, tanto per cambiare dalla solita routine di ‘McDonald’s-McDonald’s-McDonald’s’.
    Non sono mai stata il tipo da discoteca, anche perché da piccola ascoltavo solo tanto Rock. Era forse l’unico genere che digerivo.
    Serrata casa, uscimmo. Scendemmo quelle dozzine di scalini e arrivammo nel pieno centro di Manhattan. Chiusi ancora una volta gli occhi davanti al cartellone luminoso che si presentava ai miei occhi:
    THIRTY SECOND TO MARS.
    NEW YORK CITY.
    Non riuscivo che immaginare che far quelle cinquemila minimani e molto più ci fossi anche io.
    Lentamente il tempo passava. E io volevo solo che il tempo scorresse veloce per poi bloccarsi quel giorno. Che poi, era oggi.
    Sì, mezzanotte ed un minuto. Era arrivato il giorno, finalmente.
    Sì, fra qualche ora quei ragazzi saranno su un palco, ed io in mezzo a tanta gente sudaticcia.
    Dormivo nel bel mezzo delle otto e mezza di mattina. Mi ero addormentata da circa venti minuti, e Theresa era crollata alle tre e tre quarti.
    Avrei dovuto prepararmi, e Theresa era già in piedi, mentre io ronfavo come un ghiro.
    Sognavo, sognavo che eravamo lì. A urlare come idiote verso quei tre.
    Ok, mancavano poco più di dieci minuti.
    Ero già dentro. E se siete mai andati ad un concerto, sapete come ci si sente.
    Bocca serrata, muscoli tesi, tensione, emozione, adrenalina a mille, dita ferme immobili. Urli continui, piccole scosse che percorrono tutto il corpo, dalla punta dei piedi alle ciocche di capelli.
    Luci spente e gente che urla da tutti i meandri del teatro.
    Un grande boato, alla visione della luce gialla che illumina il sipario.
    Primo ring di chitarra.
    La voce.
    Il sipario si alza.
    Tutto prende forma, e quel sogno, fatto da circa tre anni, si avvera.
    Sono dentro. Sono lì, dentro al concerto che sicuramente mi cambierà la vita.
    Goodbye NewYork! Urla, alla fine.
    Un sentimento di tristezza prende tutte le platee e le gallerie. Tutti arrabbiati, tutti generalmente stizziti, dalla fine.
    Tutto è finito, così.
    Senza nessun preavviso.
    Perché? Tutto così in fretta? Domani sarebbe ricominciata la mia normale vita.
    Senti, vuoi in ingaggio da parte di una band?C’è un servizio da fare per l’articolo che pubblicheremo la settimana prossima. Esclamò il mio capo, Roger.
    Lavoro per ‘Rolling Stones’, il famigerato magazine Rock.
    Grazie a mio padre lo avevo assaporato ed amato piano piano.
    Certo, chi sarebbero? Risposi, sotto tono.
    I Thirty Second su qualche pianeta.. non so bene chi siano. Hanno fatto un concerto ieri sera. Mi si illuminarono gli occhi.
    Avrei dovuto fare delle foto a coloro che amavo?
    Sorrisi annuendo, non potendo fare altro.
    L’indomani, avrei fotografato tre ragazzi, i miei ThirtySecondToMars.
    Hei, tu sei Annabeth , giusto?
    Un ragazzo con degli occhiali, un cappuccio e un sorriso radioso mi aveva dato uno stussotto mentre mi accingevo a prendere un po’ di caffè.
    Sì sono io. Tu sei..?
    Jared Leto. Bastò che mi disse solo due parole che mi sciolsi come burro. Cioè, gli avevo anche parlato come fosse mio fratello.
    Oddio, scusa! Mi spiace moltissimo. Dissi, preoccupata.
    Non succede nulla. Stai tranquilla. Sorrise.
    Aveva un sorriso stupendo.
    Feci foto su foto. Foto che liberavano emozioni, di quei lineamenti perfetti.
    Sei brava! Hanno fatto bene a ingaggiarti. Disse, direi, felice.
    Sorrisi, a mia volta.
    Ti va di un caffè? Mi chiese.
    Beh, ovvio! Risposi senza nemmeno pensare.
    Ci trovammo a bere caffè io e Jared Leto. Cioè, da poche persone.
    Parlammo a lungo, di quanto fosse stressante la sua vita, eccetera.
    Hei, ti va se ci vediamo ancora? Chiese. Oddio, prima un caffè, poi continuare a vederci. Un sogno? Quasi.
    Annui. Si alzò borbottando che doveva scappare, si abbassò e mi baciò sulla guancia. Ci vediamo domani, sempre qui. Ok?
    Certo! Urlai, mentre era già uscito.
    Si voltò e sorrise, ancora una volta.
    Sì, iniziai a frequentare il cantante dei 30STM.
    Dopo qualche anno, per giunta divenimmo migliori amici.
    Sai. Sei speciale. Mi sussurrava prima di ogni concerto.
    Sai, anche tu. Risposi.
    Finchè quel giorno non mi cambiò la vita.
    Finchè non me lo ritrovai in casa mia, nel mio appartamento, a torso nudo.
    Finchè le nostre labbra non si sfiorarono, scaturendone piccole scintille.
    Finchè non mi innamorai perdutamente del mio cantante preferito.
    Ultima modifica di Cat.Sonohra; 11-03-2011 alle 20:11

  2. #2
    TW superstar


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    Predefinito Re: ~From Yesterday .

    Ciao ^_^
    Visto che sei nuova di questa comunità, ti va di presentarti nella sezione Welcome Echelon? Così anche chi non legge Fan Fiction può conoscerti.
    Grazie ^^

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