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Discussione: Search and destroy me.

  1. #11
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    Predefinito Re: Search and destroy me.

    (Continuo del capitolo!)




    E adesso?! Come trovo gli altri tre furbastri?
    Beh, non era poi così difficile. Stiamo pur sempre parlando dei "Thirty seconds to mars", no?
    -Jared, guarda di qua!-
    -Ragazzi, fateci un sorriso!-
    -Diteci come sta andando il tour!-
    Qualche metro più avanti, tre uomini "come tanti altri" davano sfoggio davanti ai giornalisti del loro visibile carisma. Non amavano stare troppo tempo al centro dell'attenzione -a meno che non fossero a scatenarsi su un palco-, ma è risaputo che essere famoso ha anche i suoi svantaggi.
    -Pensi che possiamo andarcene ora?- chiese bisbigliando a denti stretti il chitarrista.
    -Non ancora, Tomo. Lascia che continuino a fotografare.- rispose il vocalist, continuando a mantenere la sua statuaria posa da "bello e impossibile".
    Tsk. Patetico.
    Cercando di farmi notare il meno possibile, scesi le scale principali con estrema calma e silenzio, ignorando la band.
    Ma tutto ciò che ottenni fu l'effetto esattamente opposto.
    -E quella chi è?-
    D'un tratto mi ritrovai circondata. Alla base dell'ampio scorrimani, decine di giornalisti e fotografi presero a farmi foto e a urlare qualcosa, qualcosa che ancora oggi ignoro.
    "Come fregarsi da soli", libro presto nelle librerie di tutto il mondo -scritto da me, ovviamente!-.
    Cosa potevo fare in una situazione simile?
    Loro mi volevano, mi desideravano. Perchè non accontentarli?
    Perchè non godermi un briciolo di gloria?
    Quella gloria che le anziane di paese, aprendo i loro giornali scandalistici e di gossip, mi avrebbero trasmesso, commentando il mio viso, il mio vestito, la mia postura.
    "Ma chi è questa?" si sarebbe chiesta una.
    "Ma come, non lo sai?" avrebbe risposto un'altra, fingendo di capirci qualcosa. "E' quella del nuovo telefilm!"
    "Nuovo telefilm?"
    "Ma sì, quello che trasmettono sulla prima rete!"
    Sì, mi stavo facendo filmini mentali di questo tipo. Non vi do motivo di dubitare della mia sanità mentale.
    Sorrisi fingendo palesemente, ignorando il tremolio che le gambe m'istigavano: i Red Carpet trasmessi su Mtv mi avevano insegnato qualcosa.
    Beh, già che sono in pista.. Ballo!
    Salutai con grazia, agitando la mano come si confà ad una perfetta diva. Ai giornalisti parve piacere quel mio atteggiamento snob, tanto che gli scatti raddoppiarono.
    -Perchè hanno smesso di darci attenzione?-
    -Non saprei, Shannon.-
    -Credo che la causa sia quella ragazza vicino alle scale. La vedete?-
    I fratelli Leto strizzarono gli occhi per capire chi diavolo fosse quella "ladra di scena".
    -Ma.. Quella è davvero..?-
    -Sì.. Credo proprio di sì.-
    Notai il peso del loro sguardo su di me, più pungente e scrupoloso di qualunque altro.
    Shannon mi sorrise, seppur io non potessi vederlo.
    -Che ne dici, Jared?-
    Il vocalist si voltò verso il fratello, non capendo a cosa si riferisse.
    -E' splendida, non è vero?-
    Splendida.
    A chi poteva riferirsi se non a lei?
    Aveva cercato di non guardare, tentato di ignorare. Ma come poteva negare tanta meraviglia?
    -Già. Lo è.-





    Ce l'avevo fatta!
    Ero riuscita finalmente a liberarmi di quegli scoccianti tirapiedi. Non mi avevano lasciata respirare un solo benedetto secondo!
    -Ehi!-
    Oh, fantastico.
    Mi voltai verso di lui, sospirando pazientemente.
    -Ehi.- risposi, salutanto Jared con freddezza. -Non dovreste ignorarmi?-
    -Non posso neanche salutare una mia amica?- commentò, sorridendo.
    -E da quando io e te saremmo amici?-
    -Oh, beh.. Da tempo ormai immemore.-
    Non riuscii a rispondergli: ero troppo occupata a piangere mentalmente per la sua comparsa.
    -Sei riuscita a liberarti dei giornalisti?-
    -Per fortuna sì.- commentai, senza riuscire bene a scandire il mio atteggiamento. -Piuttosto.. Sai che fine ha fatto Emma?-
    Volevo solo e soltanto sapere di lei.
    Per il resto, non avevamo assolutamente niente da dirci.
    -Ma come, non lo sai?-
    Sembrava tremendamente sbalordito dalle mie parole.
    Deglutii a fatica, attendendo il proseguo del suo discorso. -Cosa dovrei sapere?-
    -Sua madre è venuta a mancare qualche giorno fa. Stasera ha i funerali.-
    Pallida e inerme, rimasi a fissarlo, immobile, senza sapere cosa dire.
    Sua madre era..?
    E io non me n'ero resa conto.
    -Ha cercato di non farcelo notare per non rattristarci. Non voleva nemmeno dirmelo, ma ho letto per sbaglio un suo messaggio e.. L'ho capito.-
    -Perchè non sei andato con lei? E perchè non me l'hai detto?-
    -Non ha voluto assolutamente, e non mi andava di farle pressioni, di nessun genere: era così.. Fragile.-
    Mio Dio.
    Indietreggiai, appoggiandomi ad uno scalino marmoreo.
    -Ehi, va tutto bene?-
    -Come potrebbe andare tutto bene?-
    Continuavo a tremare, incessantemente.
    Emma stava soffrendo e io.. Non ero con lei. Come avevo potuto essere così egoista?
    Avevo superato ogni limite.
    -Hai un colorito strano.-
    -Jared, ti prego, va' a goderti la tua fama e lasciami sola.-
    -Mi spiace, ma io da qui non me ne vado.-
    Cos'è, voleva litigare?
    Niente di nuovo.
    -Perfetto.- ammisi, alzando le spalle. -Vorrà dire che me ne andrò io.-
    Prima che riuscissi ad alzarmi, il cantante mi trattenne sul posto, stringendomi le mani.
    -Che diavolo stai facendo?- chiesi, sull'orlo di una crisi di nervi.
    -Layla, io.. Devo parlarti.-
    Ed ecco che sfoderava nuovamente la sua usuale tecnica da "occhioni-dolci-e-coccolosi-a-cui-non-si-può-dire-di-no".




    (Continua giù!)

  2. #12
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    Maledetto. Doveva aver capito che avevano un incontrollabile potere su di me.
    -Ti sembra il momento questo? Io e te non dovremmo neanche parlarci, e la madre di una nostra cara amica è morta. Potremmo rimandare le discussioni a domani?-
    -Non voglio discutere, voglio solo..-
    Mi spiace, Jared. Io.. Io non..
    -Ehi, che succede qui?-
    Leto Senior comparve sulla scena, in tutto il suo splendore.
    -Shan!- esclamai, liberandomi dalla maledizione degli occhi di ghiaccio.
    -Finalmente! Ti stavo cercando!-
    Mi disfai anche della stretta delle sue mani, quel legame di un'intensa ed indissolubile alchimia.
    Non potevo assolutamente fare altrimenti.
    -Hai finito di fare la finta-diva?-
    Mi porse un casto bacio sulle labbra, con dolcezza. Non vi nascondo che fu fastidioso avere quel particolare spettatore alle nostre spalle.
    Non potevo sapere nè immaginare che quel contatto lo faceva rabbrividire: ogni bacio lacerava pian piano il suo intero cuore, fino a sbriciolarlo.
    Se solo avessi capito prima che non sopportava più di vedere me e suo fratello in tali atteggiamenti..
    .. Gli avrei risparmiato molta più sofferenza di quella che stava sentendo.
    Sarebbe stato meglio per tutti.
    -Ero passato per dirti che.. Devo sparire per un pò.-
    -Eh?- esclamai, scettica. -Sparire? E dove?-
    -Emma mi ha da poco mandato un messaggio ricordandomi che stasera abbiamo un servizio fotografico per un'importante intervista: non possiamo assolutamente saltarlo.-
    Era raro che Emma dimenticasse impegni così rilevanti. Doveva essere davvero triste e confusa.
    Beh, guardando il bicchiere mezzo pieno, non sarei potuta stare con loro comunque. Non cambiava poi molto.
    -A che ora dovete essere là?- chiesi, con aria sconsolata.
    -Esattamente.. Fra dieci minuti.-
    Mi dette un rapido bacio sulla fronte, pronto a scappare: era davvero in ritardo!
    -Tomo dovrebbe essere già in macchina. Ti chiamo appena ho finito, ma.. Credo che andrà tutto per le lunghe. Non aspettarmi sveglia stanotte!-
    Oh, fantastico.
    -Jared.- disse improvvisamente serio, rivolgendosi al fratello. -Ti affido Layla.-
    Certo.



    .. Aspetta, cosa?!
    -Non preoccuparti. E' in buone mani con me.-
    Ma.. Ma.. In che senso "ti affido Layla"?!
    -Aspetta, cosa c'entra Jared? Lui.. Non viene con voi?-
    Cercavo di mantenere un tono meno scandalizzato possibile, ma era chiaro che lo fossi.
    La serata stava degenerando del tutto. Non potevo immaginare di peggio!
    -Ah, non te l'ho detto? Jared ha già fatto qualche giorno fa, visto che a lui preferiscono dedicare un pò più di tempo..- precisò, con fare colmo d'invidia.
    -Rassegnati: sono il più figo della band.- commentò Jared, prendendolo per i fondelli.
    -E.. E quindi io.. Cosa dovrei..?-
    Che situazione del cavolo!
    -Non ti avrei mai lasciata da sola. Mi sono assicurato che almeno uno di noi rimanesse qui, così da poterti tenere d'occhio.-
    Sapeva che io e Jared non andavamo poi molto d'accordo, no? Che intenzioni aveva?
    Che l'avesse fatto apposta?
    -So che farete i bravi e che non vi ammazzerete in nostra assenza.- disse poi Shan, incrociando le braccia. -Posso fidarmi?-
    Non doveva essere piacevole per lui veder litigare continuamente le due persone più importanti della sua vita.
    La sua ragazza e suo fratello.
    Cosa potevo fare se non cercare di andare d'accordo col vocalist?
    Lo dovevo a Shannon, seppur sapessi che era alquanto impossibile.
    Sospirai, con infinita pazienza.
    -Ok..- mormorai poi titubante, sbuffando sonoramente.
    -Perfetto! A più tardi!-
    Se ne andò a corsa, abbandonandomi al mio destino. Ero faccia a faccia con la mia paura più grande.
    Gli diedi le spalle, afferrando da un vassoio di passaggio un bicchiere di spumante.
    -Non puoi più ignorarmi adesso, dico bene?- chiese Jared, avvicinandosi.
    -Perchè no?! Posso eccome!-
    Bevvi il liquido in un sorso solo, per poi voltarmi verso di lui.
    -E' meglio che vada a nascondermi: non vorrei che qualche altro fotografo tenti di scrivere un scoop su di me..-
    Non volevo più vivere al suo fianco.
    Dovevo allontanarlo da me, rendere la sua vita qualcosa di totalmente estraneo alla mia.
    Dovevamo diventare come due rette perfettamente parallele, destinate a non incontrarsi mai.
    Ma la sua mano estremamente calda afferrò nuovamente la mia con rapidità, rompendo ogni mio piano ed intento.
    -Ho davvero bisogno di parlarti. Cosa ti costa ascoltarmi per qualche secondo?-
    No, quella voce tenera e disperata no. Risparmiami.
    -Per favore.-
    Non puoi farmi questo.
    -I-Io credo sia meglio per te non rivolgermi più la parola, o giuro che..-
    -Giuri cosa, Layla? Che andrai a dire a mio fratello cos'è successo tra noi qualche giorno fa? Avresti davvero il coraggio di farlo?-
    No. Certo che no.
    -Rovineresti tutto. Il nostro rapporto, il vostro. L'intera band.-
    Ancora.
    Lo stava facendo ancora.
    Mi aveva sempre messa in subordine, sotto ogni altra cosa.
    Scrollai la sua mano dalla mia, con una freddezza mai vista prima di quel momento.
    -Allora, visto che rischio di rovinare ogni tuo piano, non provare mai più a toccarmi.-
    Tentò di fermarmi, di continuare a parlare con me.
    Ma a quel punto ero già troppo lontana per poterlo sentire.




    ~*~*~*~*~*~
    Jared toughts
    ~*~*~*~*~*~





    Non poteva continuare così.
    Non riusciva a comprendere cos'era più giusto che facesse.
    Non aveva assolutamente una minima idea di come comportarsi.
    Seduto su una poltroncina di pelle color panna, il frontman conversava del più e del meno con una graziosa biondina americana, forse interprete di una minicomparsa di qualche film di successo.
    Aveva un viso dolce, conosciuto. Eppur non stava ascoltando una sola parola di ciò che stava dicendo.
    Magari.. Avrebbe dovuto lasciare perdere. Sarebbe potuto uscire con un'altra, avere una storia seria, dichiararla ufficialmente.
    Così forse non avrebbe più pensato a lei.
    Sì, era la soluzione più facile da applicare. Era più che semplice per lui ottenere appuntamenti: erano le donne a cercarlo, non il contrario.
    La ragazza al suo fianco si fece più vicina, sfiorandogli la coscia con una mano.
    -Sa, Mister Leto.. E' davvero più bello di quando la vedo in televisione.- gli sussurrò lei in un orecchio. -Dal vivo fa davvero un altro effetto.-
    Ma sì, andava bene una qualunque.. Se non poteva averne una in particolare.
    La biondina era bella, sensuale, prosperosa e, soprattutto, desiderosa di "approfondire le loro conoscenze".
    Perchè non lasciarsi andare? Perchè non concederle "l'onore" di condividire una notte con il famoso Jared Leto?
    Che senso ha aspettare qualcuno che non merita minimamente il nostro affetto?
    -Sul serio?- chiese il cantante, sorridendole e guardandola negli occhi. -Che tipo di effetto?-
    -Beh.. Diciamo un effetto davvero "eccitante".-
    Ma sapeva dire altro oltre a "davvero"?!
    Senza fare altro, la ragazza si avventò su di lui, baciandogli sensualmente la base del collo.
    -N-Non.. Trovi che sia carino dirmi almeno come ti chiami?- sussurrò Jared, un tantino imbarazzato.
    Non era più abituato a cose simili. Anzi, forse non le aveva mai apprezzate: erano così.. Squallide.
    -Giselle..- esclamò lei, per poi tornare a torturare con piccoli morsi la sua gola.
    Il massimo del romanticismo, non c'è dubbio.
    .. Ma a che diavolo serve il romanticismo?! Non porta ad alcuna conclusione.
    Essere carini con una donna non la rende tua.
    Anche se la musica si era fatta piuttosto alta, riusciva ancora a sentire le urla divertite dei presenti, e i suoi pensieri.
    Questo non andava affatto bene.
    -L'hai vista quella? E' completamente ubriaca!-
    Due ragazze davanti a Giselle e Jared commentavano il piano inferiore, ridendo sguaiatamente.
    Di chi stavano parlando?
    Il sospetto si fece grande.
    Il cantante si alzò di scatto, allontanandosi dalla biondina.
    -Ehi, ma dove vai?-
    Si affacciò dalle scale, guardando in basso. Come poteva fingere di fregarsene?
    Shannon l'aveva affidata a lui.. Doveva tenerla d'occhio per questo, seppur lei non fosse d'accordo.
    Non voleva averlo tra i piedi. Ricevere un altro suo rifiuto lo avrebbe ferito a morte.
    Aguzzò la vista, scrutando ogni angolo dell'ampia sala.
    Al centro, una giovane donna ballava senza ritegno, con tanto di bicchiere vuoto tra le mani.
    Sì, era lei. Era Layla.
    Porca miseria..
    Beh, suo fratello lo avrebbe picchiato a dovere se fosse successo qualcosa alla "sua amata". Ma cosa poteva farci lui?
    Non è un problema mio in fondo.
    -Che ne dici di tornare qui, Jared?- lo invitò Giselle, toccando eccitata la poltrona.
    -Arrivo, bellezza.-
    Fu in quel momento che un gruppetto di ragazzi, approfittando del fatto che Layla fosse completamente ubriaca, cominciarono a strusciarsi su di lei.
    Lei rise diverta, come se non si accorgesse minimamente di quello che le accadeva attorno.
    Jared non ci vide più.
    Scese velocemente per le scale, spingendo e ignorando i malcapitati passati.
    Si fece violentemente spazio tra la folla, ringraziando il fatto che fosse buio e, quindi, lui stesso irriconoscibile.
    Arrivato nel punto prestabilito, le si mise davanti, guardando furente coloro che le stavano attorno.
    -E' ubriaca, teste di ca**o!-
    Non gl'importava quanti fossero e quanto fossero grossi: non avrebbe permesso che la sfiorassero ancora.
    -Ehi, cerchi rogna?- chiese uno di loro, facendo schioccare paurosamente le ossa delle dita.
    Prima che le cose si mettessero male, il vocalist la trascinò via da lì, più infuriato che mai. Avrebbe volentieri spaccato la faccia a quei bastardi.
    Forse.. Suo fratello l'avrebbe fatto.
    Ma lui, a quanto pare, era più vigliacco di quel che credeva.




    (Continua giù!)

  3. #13
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    Predefinito Re: Search and destroy me.

    (Continuo del capitolo!)



    Raggiunto un angolo tranquillo, completamente velato ad occhi indiscreti, fece appoggiare la mora al muro, guardandola furiosamente.
    -Ma sei impazzita?!- esclamò, passandosi una mano fra i capelli. -Se ti vedesse Shannon.. Possibile che tu riesca a ridurti in questo stato in sua assenza?-
    -Lasciami in pace.. Voglio tornare a ballare!-
    -No, tu adesso vai a letto, cara mia.. Sei completamente ubriaca!-
    -Naaa, solo un pochetto!- disse lei, ridendo come se avesse pronunciato la barzelletta più divertente del mondo.
    -Non fare la sciocca! Ti porto in camera di peso se serve..-
    Ma prima che potesse dire altro, successe qualcosa che non avrebbe mai immaginato potesse accadere.
    La mano destra di Layla finì sul suo petto; lo sfiorò lentamente, per poi finire sotto la giacca, marcando le sue unghie su di lui.
    -C-Che cavolo stai facendo?!-
    -Ciò che vuoi. Mi desideri, non è vero?-
    Ma che le prendeva? Era sbronza fino a quel punto?
    -Smettila.- riuscì a dire, a denti stretti.
    Non voleva smetterla di provocarlo. Sapeva cosa bramava, e non si sarebbe fermata finchè non lo avrebbe visto arrendersi.
    Le sue labbra carnose finirono sul collo di Jared, percorrendone ogni tratto e ogni brivido.
    -Layla.. F-Fermati! Sei ubriaca!-
    -Tu dici?- chiese lei, sicura di sè. -Pensi che non sappia di cosa volevi parlarmi?-
    -Lascia perdere, non importa più ormai..- sussurrò il cantante, in preda ad una crisi di nervi.
    -Ti chiedevi perchè io ce l'abbia con te da quella sera, vero?-
    L'uomo spalancò gli occhi, non credendo a ciò che stava sentendo; era così prevedibile?
    Non rispose, socchiudendo appena gli occhi.
    -Vuoi davvero saperlo?-
    -Non adesso, Layla. Non adesso.-
    -Seppure sia stata io a piantarti in asso..- lo ignorò lei, continuando a parlare. -.. Non hai saputo fermarmi. Non sei riuscito a dimostrarmi quanto tenessi a me.-


    -Tu sei un uomo speciale, lo sai?-
    Lo avevo detto con pura sincerità quella sera. Lo avevo capito fin da subito.
    Dite che innamorarsi di un bell'imbusto sbronzo di cui non si sa nemmeno il nome sia impossibile?
    Perfetto, avevo davvero calpestato i limiti umani della decenza.
    -Invidio colei che sarà tua per sempre.-
    Già, la invidiavo eccome.
    Avrei voluto con tutto il cuore, con tutta me stessa.. Essere io.
    Shannon avrebbe capito, in fondo fra noi c'era ancora qualcosa di superficiale. Un rapporto delicato, leggero, come quelli dei ragazzini di quattordici anni, che regalano le margherite alle loro "amate" e si scambiano teneri sorrisi.
    Ma il suo "rivale" in amore non era uno qualunque.
    Era suo fratello.
    Quella maledetta sera.. Non mi sarebbe importato di niente e di nessuno: con un bacio mi avrebbe fatta sua, per sempre.
    E solo dopo essere tornata da Shannon, dopo avergli sorriso, dopo aver fatto pace, dopo aver ballato con lui, dopo averlo baciato, dopo aver fatto l'amore con lui per la prima volta, avevo compreso quanto fosse importante per me.
    Le sue parole.
    Erano state le parole di Jared a farmi capire cosa mi stavo perdendo. Poche e semplici parole, mi avevano reso tutto più chiaro: Shan mi amava e non potevo fasciarmi la testa prima di rompermela pensando che non fosse così.
    Se fossero sopraggiunte delle avversità le avremmo affrontate e sconfitte, insieme.
    Eppure.. Solo dopo mi resi conto che è stato lui stesso a darmi la forza per andare avanti, per non voltarmi mai indietro.
    Solo oggi mi rendo conto che non furono i suoi consigli a rendermi forte, ma Jared stesso.
    E mi ripetevo di non soffrire, di godermi i piccoli piaceri che la vita aveva da offrirmi. Perchè Shannon è un uomo d'oro, e poche hanno la fortuna di averne uno così premuroso ed innamorato.
    Non dovevo voltarmi, non avevo la possibilità di tornare indietro.



    -Eravamo come due pedine sospese su due fili invisibili, poco distanti l'uno dall'altro; il tuo avanzava sempre di più, sicuro e fiero. Il mio, invece, per quanto si sforzasse di raggiungerti, rimaneva immobile, vedendoti allontanare impotente.
    Eri bianco, come la neve, come soffici nuvole. Come la luce.-
    Tanto lucente quanto irraggiungibile.

    Mentre io, col cuore contornato di un nero stridente, mi trovavo ai suoi piedi.
    Non sarei mai riuscita ad arrivare al suo livello di splendore.
    Non sarebbe mai riuscito a raggiungere il mio livello di egoismo.
    Mi sentivo come il povero Orfeo, alla ricerca della sua amata Euridice nell'Ade.
    Non potevo voltarmi a guardarlo, eppure sapevo che era lì al mio fianco. Sapevo che se l'avessi fatto sarebbe stata la fine.
    Sapevo comunque che i miei sentimenti non sarebbe cambiati in alcun modo.
    E contraddire le mie stesse parole, i miei stessi pensieri, era l'unica cosa che ancora riuscivo a fare senza pensare a lui.



    -Hai sempre messo il buon senso davanti a me. Ecco qual è il problema.-
    Aveva preferito lasciare che risolvesse i suoi problemi, piuttosto che porgerle una mano e dirle: "risolviamoli insieme".
    Layla non aveva bisogno di consigli, ma di certezze. E in quel momento niente e nessuno le rappresentava.
    I giochi erano ancora aperti quella sera. Doveva solo trovare la "retta via": era alla ricerca della sua strada.
    E ora che l'aveva trovata, non poteva assolutamente cambiare rotta.
    Il suo futuro era con Shannon. Punto.


    Jared continuava a guardarla in silenzio, non riuscendo a comprendere la fuoriuscita di quelle dolci lacrime.
    -Forse, in realtà.. Ce l'ho con te perchè so che non potrò più tornare a quella sera.-
    Senza indugiare oltre la prese per mano, trascinandola verso l'ascensore.
    Aveva capito tutto. Adesso sapeva cosa Layla pensasse davvero.
    Sapeva doveva aveva sbagliato, ma non come rimediare.
    .. O forse sì.
    Una volta dentro, cliccò il tasto corrispondente al piano dove erano situate le loro stanze.
    -Cosa vuoi fare adesso?- chiese lei, asciugandosi quelle lacrime probabilmente dovute agli effetti dell'alcool.
    -Quello che avrei dovuto fare molti anni fa.-
    Prese il suo viso fra le mani, per poi unire con desiderio le loro labbra.
    Finalmente.
    Quanto avevano aspettato quel momento?
    Entrambi le dischiusero velocemente, rendendo quel contatto ancor più profondo. Il più bel bacio che avessero mai ricevuto.. e dato.
    Non avevano mai trovato l'ascensore così confortante prima di allora.
    Bramavano che quel piccolo viaggio non terminasse mai, lontani dalla triste realtà.
    Così vicini, eppure così lontani.
    Era questo il loro destino?
    Jared continuò a guardarla, intrecciando le mani coi suoi capelli. Non era un'illusione, e non era nemmeno un sogno: voleva assicurarsi che lei fosse davvero lì, con lui.
    Continuarono a rimanere legati anche durante il tragitto del corridoio, fin sotto la porta della stanza del vocalist.
    Possedere il suo corpo, averla fra le sue braccia senza alcun imprevisto.
    Sì, doveva per forza essere qualcosa di irreale.
    -Credo.. Credo che dovresti andare a letto adesso.- mentì, senza volerlo. -Da sola.-
    Suo fratello.
    La sua immagine continuava a riecheggiargli nella mente.
    Non poteva fargli del male. Non poteva farlo assolutamente.
    -Infondo tu.. Sei ubriaca, no? Non sai nemmeno cosa stai facendo, nè perchè! Domani tornerà tutto prima e io sento che.. Non ce la farei a sopportarlo.-
    Layla portò le braccia attorno al suo collo, sorridente.
    -Allora non hai sentito nemmeno una parola di quello che ho detto, vero?-
    Lo afferrò per la giacca, avvicinandolo di nuovo a sè.
    -Probabilmente domani te ne darò fino a farti uscire il sangue dal naso..-
    -Cavolo, sul serio?-
    -Può darsi.. Ma era un esempio! Fammi finire!-
    Jared deglutì a fatica: cominciava seriamente a temere per la sua vita.
    -Dicevo.. Forse domani sarà tutto come è sempre stato. Ma tu segui il cuore, almeno per questa volta, non il buon senso.-
    L'uomo sospirò, non riuscendo più a resistere.
    -Lo farò, ma.. Solo se lo farai anche tu.-
    La ragazza non rispose. Entrarono nella stanza, chiudendo rapidamente la porta.
    E, come era prevedibile, fecero l'amore.
    Non fu un amore puramente carnale, nella quale non si vuole altro che arrivare alla fine, al piacere più puro.
    Fu un amore colmo di gioia, di tenerezza; colmo di desiderio per un contatto che non ha mai fine.
    Colmo di consapevolezza di un ultimo, dolce bacio.



    Il nostro amore dipendeva dall'alcool?
    Come può essere reale un sentimento del genere?
    Ma sai come si dice in giro, no? Non si dice niente da ubriachi che non si vorrebbe dire da sobri.
    Tutto ciò che viene a galla è la pura verità..
    .. O, forse, tutto ciò che stavano vivendo era solo una magnifica, sensuale menzogna.








    Continua..
    Ultima modifica di ~ F r @ n c y *; 27-11-2010 alle 22:57

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