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Discussione: Fallen-la prescelta..

  1. #1
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    Predefinito Fallen-la prescelta..

    Titolo: Fallen
    Autore: 93_MillionMiles
    Personaggi: Kross(personaggio inventato), Dea Kallyope(personaggio inventato), Asiphanex (tigre bianca), Dio Leto (Jared Leto), i Litch (il Male).
    Genere: racconto epico/fantasy
    Riferimenti: citazioni testi - Fallen, 93 Million Miles, Fortification (30stm), Carlo Martello (De Andrè), Lux Aeterna (Clint Mansell).
    Disclaimer: non scrivo a scopo di lucro e non possiedo i diritti sui personaggi. Ovviamente.. sono tutti, o quasi, inventati!


    FALLEN

    Il giorno tanto atteso è arrivato, è cosi felice ed emozionata..
    Non può sapere che sta andando in contro al suo più antico destino..

    Ha sempre sentito che le mancava qualcosa come un bisogno molto acceso, come una dolce e violenta spinta.. uno stimolo che spingeva questa ragazza verso l’impossibile..
    Un bisogno mai soddisfatto..

    I suoi pensieri volano e volano dentro l’oscurità della sua mente.. parla e parla e cerca un modo per sfuggire alle sue tensioni..
    Eppure perché?
    Non ha nulla che non vada nel suo mondo.. ma lei non si sente completa.

    Kross: Basta pensare!
    Kross: Stai facendo tardi!
    Kross: Vuoi tardare proprio oggi? Oggi è il giorno in cui potrai provare qualcosa di nuovo, di forte, di unico.. e’ il giorno che attendi da anni.. e ora ce l’hai fatta.. tocca a te..
    Kross: stai zitta, zitta! Mi confondi..

    Parlando sempre con se stessa, la ragazza si incammina verso il taxi.. è pronta, ha tutto l’occorrente con se..
    la vocina dentro di lei, sempre presente la incoraggia: la tua anima freme all’idea di volare.. vola e vai!

    Kross: Si, hai ragione.. oggi, per qualche attimo sentirò il sapore della mia anima..
    La giovane sale a bordo del taxi, sembra che i minuti non passino mai..
    Finalmente! pensa la vocina.

    E’ arrivata .. avanti a se un grande campo d’erba rigogliosa e un enorme uccello d’acciaio..

    Salì a bordo..

    L’istruttore comincia a parlare: Vedi lanciarsi con il paracadute non è una cosa semplice, ricordi durante la preparazione cosa ti dissi??
    Lei impassibile fa cenno con la testa, ma in realtà sta ascoltando se stessa..

    L’istruttore: se nn te la senti non devi assolutamente farlo questo salto te lo ricorderai per sempre, questo salto fa parte di te..

    Kross: Si, ha sentito, ha capito, smettila di dirle certe cose.. non ha certo bisogno di questo, lei deve farlo..
    Kross prende la parola umana e rivolgendosi all’istruttore dice: ok, io voglio farlo, devo farlo, me lo sento dall’interno..
    L’istruttore la guarda teneramente e fiero sorride..

    Nel frattempo l’aeroplano salì a 3000 metri di altezza e l’istruttore chiede nuovamente alla ragazza se si sente pronta.. lei risponde di si.

    Ben imbragati l’uomo comincia a contare.. 10-9-8-
    la ragazza lo interrompe: senti mi sta venendo l’ansia.. buttiamoci e basta..
    Lui con il suo sguardo intenso la sfida: ok.. va bene al tre allora..
    Kross: ok.
    L’istruttore: .. Tre ..

    Il lancio è avvenuto..

    La giovane pensa: finalmente.. ommioddioo.. che roba! Non voglio più atterrare, voglio volare per sempre!!

    Il volo è strepitoso, si sono lanciati da 3000 metri d’altezza e vanno a 230 km/h.

    Tra pochi istanti la ragazza non sa che avrà un grave incidente.. il paracadute non si aprirà e così come quello di riserva..

  2. #2
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    Predefinito Re: Fallen-la prescelta..

    Volando liberi nell’aria, la giovane e l’istruttore si separano sperando di sopravvivere in qualche modo..

    Di lui la ragazza, spaventata e dolorante, non vede traccia.. Lei riesce ad atterrare su di un albero color arancione e morbido come il cotone..
    Non sa che ben presto farà un incontro che le cambierà la vita.. un cambiamento da lei sempre sentito, ma mai fino ad ora arrivato..

    Kross: ma.. ma.. dove sono? In un mondo parallelo forse, quello che vedo non è terrestre.. non è la natura che conosco.. che l’uomo conosce.. cosa faccio? Devo trovare un riparo!

    Attorno a lei un paesaggio straordinario, fuori da ogni immaginazione umana..
    Gli alberi sono soffici, colorati di blu di verde, di giallo, di rosa, di viola.. hanno i colori dell’arcobaleno, alcuni sono alti più di 35 metri, altri piccoli come fiori.. tutto radicato in della sabbia color rosso fuoco.. L’oceano, se e’ oceano, verde come uno smeraldo.. non e’ la terra siamo sul pianeta di kallyope, Dea musa ispiratrice della poesia..

    Kross: è davvero magnifico.. dove mi trovo? ma come sopravvivo? Io cammino e cammino.. perlustro un po la zona.. ma.. non so dove.. non so..
    Kross: su coraggio, comincia a cercare qualche cosa di utile.. con tutta questa natura è impossibile non trovare riparo.. cammina coraggio.. e se sei affaticata riposa, non vorrai morire proprio ora.. sei sopravvissuta.. forza, riposa..

    La giovane sentendo la sua vocina confortante chiude gli occhi e si addormenta..

    Kross: oooooh cavolooooo….. ma chi sei???? Via, vai via.. ti prego no!!!!!

    Svegliatasi, accanto a lei come per proteggerla, una maestosa tigre bianca.. Asiphanex il suo nome, i suoi occhi neri e profondi, zanne affilate come la lama di una spada..

    Asiphanex: no non correre ragazza.. non correre, se no mi fai venire voglia di inseguirti!! Feeeermaaaaa..
    Kross: ma come.. parla?? Ho un allucinazione!
    Kross: ma.. ma.. non capisco.. parli??? E .. non sei affamato vero????
    Asiphanex: io non mi nutro né di carne, né di pesce e né di vegetazione.. l’aria che si respira in questo magico posto ha la capacità di nutrire la nostra anima..

    In effetti, la giovane non lamentava fame né più dolore per la caduta.. e si sentiva stranamente al sicuro accanto a quel magnifico felino..

    Kross: io.. non so neanche se sono viva a questo punto, non è possibile tutto questo.. dove sono?
    Asiphanex: non sei sola.. hai te stessa.. è solo grazie a te che sei atterrata qua.. e poi guardati attorno..

    La ragazza non sa che quello che sta osservando è il suo destino..

    Kross passeggiando, o meglio, perlustrando la zona assieme alla tigre, si guarda in giro e nota dei movimenti..
    Kross: cos’è? Chi è? Devo temere qualcosa?
    Asiphanex: nulla, nulla.. sono gli abitanti della terra di Kallyope.. sono tutti i suoi figli..

    Guardandosi intorno, nota un’infinità di animali, ci sono pavoni, cigni, conigli, leoncini, scimmiotte, un gorilla, un coccodrillo, un ornitorinco, un serpente, una lince, un gatto e tanti tanti volatili di tutti colori.. Tutti assieme nello stesso spazio naturale? Pensa la ragazza.. è un sogno, ripensa..

    Asiphanex: ci nutriamo dell’aria, non nasciamo e non invecchiamo..

    Intanto i giorni passano.. e la giovane chiede alla tigre come o cosa deve fare per tornare a casa..

    Kross: si un po mi manca il mio mondo..
    Kross: ma non so se avrò le forze per andare via, sento qualcosa che mi trattiene..

    Intanto nota delle forme strane volare in alto nel cielo..

    Kross: ma che cosa sono quelli uccellacci neri giganti sopra quella montagna?
    Asiphanex: non sono uccelli, non guardarli, non avvicinarti (per ora, pensa la tigre) .. quelli sono i Litch, i guardiani del vulcano di Gostron, il male puro, il male impersonificato.. si nutrono del magma.. e soffrono per nutrirsi..
    Kross tra se e se pensa: allora non c’è scampo.. il bene non può esistere senza il male.. meglio stare alla larga dai Litch..

    Distolta l’attenzione dagli “uccellacci”, Kross pensa a ciò che prova da quando e’ atterrata..

    Kross: sto cosi bene qua, sono cosi serena, mi sento cosi.. cosi a casa.. ma ho un problemino Asi!
    La tigre piega la testa e attorciglia il muso.. (come mi ha chiamato???? Bufh!)
    Kross: ho i vestiti tutti strappati.. è possibile cambiarmi.. esiste qualcosa di umano??
    Asiphanex: oh si che esiste.. ed e’ proprio come te..
    Kross: ??? non ti capisco.. cosa vuoi dire?
    Asiphanex: la nostra Dea.. concepì un uomo.. proprio come te.. ha la pelle rosa, lunghi capelli dorati e grandi occhi argento.. è grazie a lui, grazie al suo volere che noi esistiamo..

    Kross incuriosita comincia a domandargli dove fosse e se fosse l’unico, si insomma, come lei!
    La tigre non rivela nulla.. dice solamente, con tono soave: quando arriverà il momento, scoprirai tutto, mia cara amica..

    La ragazza ora dorme, è accanto ad Asiphanex, la protegge calorosamente e attorno a lei tutti gli abitanti della loro terra.. tutti intenti a sorvegliarla.. ma qualcosa sfugge alla loro vista ed e’ proprio la giovane, che svegliatasi e senza più il sentore del sonno decide di andare a cercare degli abiti..

  3. #3
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    Predefinito Re: Fallen-la prescelta..

    Cammina scalza, la rossa sabbia, pur essendo notte, le riscalda i piedi.. la sua attenzione si rivolge verso un grosso cespuglio color carta da zucchero..
    si china per strappare una foglia, ma attenzione!

    Kross: aaaiia!! ma e' mai possibile o ***** di un cane! tutti le piante sono morbidose e proprio questa ha le spine???!!!! uuuh sanguino.. speriamo che la tigre mi abbia detto il vero per quanto riguarda la sua nutrizione..

    La ragazza è ancora umana e sanguinante quindi.. non dovrebbe attirare l'attenzione dei Litch.. continua nella sua ricerca, i suoi vestiti stanno cadendo a brandelli, guarda avanti a sè e molto stranita vede una veste color avorio e rifiniture dorate, le maniche sembrano ali d'angelo e il tessuto emana un energia così forte da cancellarle tutti i dubbi a riguardo.

    E poi legge scolpito in una roccia...

    "Ira brevis furor, lux aeterna! mea domna.."

    La giovane prescelta, sembra essere caduta in trans, come in un'altra dimensione visiva e totalmente attratta da quell'abito lo indossa..
    Sente un brivido che le attraversa il corpo e la mente, come se fosse una reale trasformazione di se stessa. E’ il potere dell’abito.
    La sacra veste fu creata dalla Dea Kallyope con lo scopo di proteggere l’eletto. Destinato ad una giovane combattente il cui sacrificio corporeo, nelle leve dell’perfido abisso, potrà eliminare definitivamente il timore degli inferi.

    Con l’abito diventato oramai la sua stessa carne, non comprende ancora i motivi che l’hanno spinta a tutto ciò.. ma attenzione, sente uno strido straziante!

    Kross: oh mioddio.. Asiphanex.. Aiuto.. Aiutami.. nooo.. lasciatemi vi prego.. nooo!

    La maestosa tigre sente le grida d’aiuto della ragazza, ma non può niente il felino contro di loro e lascia così che l’eletta compia il suo destino..

    I malefici Litch parlano tra di loro mentre Kross è assopita dal loro odore..

    Litch: dobbiamo eliminarla..
    Litch: non si può eliminare una Dea.. come facciamo?
    Litch: dobbiamo ucciderla! O il suo sangue ci sterminerà tutti..
    Arrivano ai piedi del vulcano e un altro Litch si esprime: io so come eliminare il suo corpo e la sua anima, ma attenzione il suo sangue non deve toccare il magma, altrimenti noi saremo spacciati!
    Litch in coro: come, come diccelo e lo faremo..
    Litch: dobbiamo strapparle la testa portarla giù nell’oscurità più temuta dell’oceano, là dove i colori non esistono..
    Litch: e del corpo? Che ne facciamo?
    Litch: dobbiamo sminuzzarlo, a pezzettini, ma per farlo ci serve la pianta Assi, essa ha il potere di assorbire naturalmente il suo sangue e noi non saremo mai più in pericolo.

    I Litch, impegnati nella ricerca della potente pianta, abbandonano per un attimo la giovane, imprigionata da loro in un luogo sicuro, seppellita sotto la rossa sabbia..

    Non sa ancora la giovane che vicino a lei c’è il Dio Leto che l’aspetta, divinità protettrice dell’armonia.. la sua missione è quella di proteggere e aiutare l' eletta a portare a termine il suo destino.
    Lui è’ li, sente il suo respiro affannato, sa benissimo che i Litch l’hanno seppellita sotto il manto rosso, ma questa divinità dalla bellezza paralizzante niente può contro la sorte quindi, armato di polvere argentata come i suoi occhi e di tremendi ed affilati dardi a forma di croce, dovrà solo attendere che la ragazza scopra il suo essere per poter affrontare ciò che è stato scritto.

    Intanto sotto terra, la prescelta sentendo un calore dentro di sé comincia a trattenere il fiato così forte da sentire le vene esploderle in testa creandosi attorno una voragine e innalzandosi raggiunge la superficie. E’ pronta.

    Kross: Dio Leto, salve.. so chi sei, ma ignoro il motivo. Sei qui per me giusto?
    Dio Leto: si, nostra prediletta.. dobbiamo sbrigarci.. i Litch torneranno a breve..
    Kross: il mio sangue, il mio corpo vi salveranno.. non abbiate paura.. io non temo la morte.

    La giovane, ormai non più dotata di spirito umano comprende perfettamente che il suo sacrificio è necessario alla sopravvivenza di quella straordinaria terra. Non ha più dubbi.

    Nel frattempo i due scalano il vulcano di Gostron con tale leggiadria che sembrano volare..

    Dio Leto: sai, quello che indossi ti proteggerà in vita e in morte. In vita ti sarà molto utile, usalo al meglio.. ADESSO!
    Kross: i Litch sopra gli alberi sono dappertutto..sono tantissimi.. tu di là io di qua.. forza!!!
    Dio Leto / Kross : whoaaaaaaaa………whoaaaaaaaa………

    La giovane con tale naturalezza, sembra conoscere alla perfezione quella veste e le sue capacità straordinarie, come se fosse la propria.

    Impugna dei “butterfly knife” d’acciaio e potenti come la luce della luna capace di illuminare le tenebre.. si avvicina ai terrificanti volatili dalla pelle a brandelli.
    Le divinità sanno come ucciderli.
    Combatte. Riesce. Elimina. Ogni colpo e’ veloce come una pantera, e oscuro come il manto dello stesso felino.
    Non la vedono, non li vedono.. sono veloci. Sono divinità.

    “Oltrepassa il confine, ridefinisci, perdi la ragione, vieni o potere bianco, striscia dentro.
    L’ira ti porterà alla follia, luce eterna mia signora.”

    Recitando la preghiera scolpita nella roccia, Dio Leto continua con la battaglia, il suo sguardo capace di bloccare i corpi dei Litch e le sue lame capaci di trafiggere i loro occhi. E’ cosi solo che si potranno eliminare questi esseri, attraversando il loro sguardo e spegnendolo per sempre.

    La veste della donna e’ sfuggente, come del raso che scivola delicatamente sulla pelle di un neonato. Il tessuto la protegge dai taglienti colpi dei Litch, deboli in confronto alla luce, alla bellezza, all’armonia e alla rabbia e al desiderio divino.

    Kross: Dio Leto, non credo che ce ne siano altri. Non riesco a sentire la loro presenza.
    Dio Leto: si ci sono, sono qua attorno a noi. Mutano i loro sensi affinché noi non riusciamo a captarli. Si nascondono. Hanno finalmente paura. E’ ora mia signora, è ora..

    Con grande velocità e maestria nei movimenti, si dirigono fin sopra il cratere.

    Anche i Litch non possono sentirli, non sono dotati di anima ed è per questo motivo che se non vedono, ignorano. Continuano però imperterriti a cercare di sviare la fatalità..

    Dio Leto: “Lux Aeterna Mea Domna. Lux Aeterna.”

    Il Dio, figlio della madre terra, afferra le lame della divina Kallyope, mentre la giovane spogliata della sua sacra veste, nuda e sdraiata sotto i piedi scalzi del Dio Leto aspetta il suo corso. Attende che lui la ferisca in più parti del suo umano corpo così che il dissanguamento possa colare giù nella lava, nelle profondità di quel liquido ardente. I Litch si nutriranno così del sangue della Dea Kallyope e periranno in eterno.

    Dio Leto: “Lux Aeterna” (e sfregia la giovane) “Lux Aeterna” (sfregia) “Lux Aeterna” (sfregia nuovamente il corpo nudo) “LUX AETERNA MEA DOMNA” e trafigge il suo cuore.
    Il suo sangue cola lungo le rocce.. presto il malefico sarà sconfitto.

    Priva di vita umana, il Dio Leto, imbraccia la giovane donna e trasportandola verso la più alta collina recita:
    “tutta la tua vita hai cercato di essere, sei qualcuno che non puoi vedere”
    “tutta la tua vita hai cercato di essere, sei qualcuno che non puoi vedere”
    “guarda mia signora, guarda”
    “osserva madre mia, osserva”
    “vivi in noi così come noi viviamo in te, mia divina”

    Kross spalanca gli occhi, è più luminosa. E’ divina, la Dea Kallyope vive..

    Kross: Leto, figlio mio la sorte è stata buona con noi, non ci ha fatto attendere il suo arrivo troppo a lungo, quella giovane donna, è lei la nostra vita.
    Tu sei stato leggiadro come l’aria, hai portato a termine il tuo compito. Sei stato abile a spacciarti da essere umano esperto di quello sport che loro chiamano paracadutismo.. nessuno sulla terra degli umani ha sospettato niente.
    E’ ora! Respira mia armonia.. respira, è il momento di respirare il sapore della libertà.

    Andiamo.. disse la Dea Kallyope seguimi..

    Fu così che quella graziosa fanciulla si reincarnò nella Dea Madre terra.
    E’ nata per questo, è morta per questo e ora vive per questo.

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