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Discussione: Magnum Cafè

  1. #1
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    Predefinito Magnum Cafè

    Titolo: Magnum Cafè
    Autore: Ashlee

    <<- Pronto connie, sono Mary. Hai da fare questo pomeriggio?
    - Ciao tesoro, no sono libera. Luke va da suo padre quindi libera completamente. Avevi in mente qualcosa?
    - Dovrei andare a prendere un pò di cose da portare a mio fratello. Mi accompagni a fare dello sano shopping terapeutico?
    - Oh si! Ne ho proprio bisogno! Alle 4 sono da te.
    - Ok a tra poco allora! >>
    Già...da quando ha saputo che vengo a trovarli non fa altro che telefonarmi per aggiungere sempre più cose alla sua lista. Mi sa che avrò bisogno di una valigia solo per i suoi "regali".

    <<- Allora tesoro? Come sta andando? E' da un pò che non ti fai sentire...
    - Lavoro, lavoro e poi tanto lavoro connie. Nelle ultime settimane credo di aver dormito nel mio letto solo qualche ora.
    - Quello ******o ti sta facendo penare eh?
    - Io so solo che mi fa un grande favore mandandomi lontana da lui. Più lontana sono da lui meglio sto..
    - L'odio verso di lui è ancora tanto?
    - Odio? La parola odio non rende più l'idea ormai.
    - Ok credo di aver capito che nonostante tutto non siete riusciti a trovare un punto d'incontro.
    - Direi di no. Ma non lo voglio neanche trovare sinceramente. Mi limiterò a portare le fotografie nel suo ufficio, a farmi consegnare i compiti e farmi mandare in culo al mondo. Che punto d'incontro dovrei trovare per fare queste cose?
    - Lavorate insieme. Prima o poi dovrete parlare. Non puoi continuare a scappare.
    -...Oh guarda! Quella borsetta è giusta per mia mamma! Entriamo?
    -...Già proprio carina...>>
    Mentre guardiamo quella borsetta penso "Punto d'incontro... Ma di quale punto d'incontro stiamo parlando? Come si può trovare un punto d'incontro con la persona che ti ha messo le corna scopandosi una sua "cara" amica nel tuo letto? No non esiste. Io devo dimenticare tutto questo... DEVO!"
    Ci pensa connie a interrompere i miei pensieri <<- Allora? La prendiamo?
    -..eh? Ah si la borsetta...sisi la prendiamo.>>
    Usciamo da quel negozio e ci dirigiamo verso la macchina. Quando sto per aprire le porte passa un cretino in bici così vicino a noi che riesce a fare un graffio non proprio indifferente alla mia macchina e farmi cascare tutte le borse per terra.
    <<- Deficiente! Guarda la mia macchina! Cretino!
    - Scusami non vi ho viste. Ero di fretta e non ho visto la macchina scusami...
    - Ma come fai a non vedere una macchina? Ma sei cieco! Dio santo guarda come l'hai ridotta!
    - Pagherò tutti i danni. Ti do il mio numero di telefono, il mio indirizzo tutto quello che vuoi...ma ti prego adesso vado di fretta!
    - Ascolta non mi interessa se vai di fretta oppure no! Dovevi stare più attento...quindi adesso te ne occupi tu di questo problema! >> Tira fuori dal suo portafoglio un bigliettino da visita in cui ci sono tutti i suoi recapiti. << Chiamami stasera e vediamo come risolvere la cosa...>> Senza darmi il tempo di rispondere prende la bici e se ne va urlandomi da lontano <<Scusami ancora!>> Scusami. Così si risolvono le cose oggi chiedendo solo scusa. Come se la cosa bastasse...
    In macchina di ritorno a casa con connie ci facciamo due risate per l'accaduto ma ridiamo soprattutto per la pettinatura orrenda del tizio della bici. Ridicolo! Se questa è l'ultima moda a Los Angeles andiamo proprio per il verso giusto direi...

    Arrivo a casa piena di pacchi, sacchi, sacchetti e sacchettini e quasi tutti sono per mio fratello. Che noia questo ragazzo...
    Guardo fuori dalla finestra e vedo il graffio della macchina... No ok non ci voglio pensare! Sono ufficialmente in vacanza e i problemi no me li porto di certo dietro! Quindi telefonerò il tizio dopo il mio ritorno.
    Tra 2 giorni torno in Italia da mia madre, mi prendo un pò di giorni per me. Ne avevo proprio bisogno! L'aria del piccolo paesino di montagna non mi farà di certo male dopo essere stata tutto l'anno qui a Los Angeles in mezzo a fighetti e fighettini. La semplicità del piccolo paesino di montagna mi piace e mi tranquillizza.


    ****

    Il viaggio è andato tutto bene. Apparte il fatto che ho fatto un pò di fatica a girare da sola per tutto l'aeroporto con 2 valigie ma ce l'ho fatta!
    Sono qui da mamma da un paio di giorni ormai e procede tutto bene, ho ritrovato le vecchie amicizie e i vecchi ritmi di vita. Sembra tutto così semplice, tutto così genuino.
    In questo momento nel mio paesino mi stanno facendo sentire una star. Gente che prima non mi parlava neanche ora mi ferma per strada per chiedermi come sto e invitarmi e mangiare da loro. E' tutto così strano questo. Già... sono "La ragazza che è tornata dall'America" ma chissà cosa ci trovano di così speciale...
    Tra una visita e l'altra, un saluto e l'altro di tempo per la mia famiglia ne ho trovato troppo poco, solo qualche conversazione del tipo: " Ma sei dimagrita, sembri stanca, stressata! Non stara mica male vero? Sei andata a farti vedere??" Lavoro, lavoro e lavoro ecco qual è il mio problema! Amo quello che faccio ma è così stancante non poter mai programmare niente, non poter mai stare per più di una settimana nel proprio letto. Se solo avessi qualcuno con cui condividere tutto questo forse la vivrei diversamente ma dopo la fine della mia storia con Mark niente mi sembra andare per il verso giusto. Forse è proprio per questo che oggi sono qui lontana da lui, lontana da quella città che tanto avevo desiderato. Vederlo tutti i giorni mi uccide e staccare almeno per qualche settiamana forse era la cosa giusta.

    ****

    Data: 29 dicembre Ore: 11:32
    Mittente: Mark


    "Ciao tesoro come stai? Mi dispiace interrompere le tue vacanze volevo solo dirti di passare per il mio ufficio appena torni a L.A abbiamo appena firmato un contratto e credo tu sia perfetta per questo lavoro. Appena torni ne parliamo con calma. Spero tu abbia ritrovato la tranquillità in questi giorni. Chiamami se hai bisogno di qualcosa, anzi chiamami quando torni che vengo a prenderti in aeroporto! Salutami tua madre. Baci!"


    Ok devo solo respirare profondo. Mi sono sentita male quando ho visto il suo nome sullo schermo e dopo aver letto il messaggio ancora peggio! Ma perchè deve essere così maledettamente ******o? "chiamami se hai bisogno di qualcosa" quando ne avevo bisogno lui era troppo impegnato a fare altro. Come potrei aver bisogno di lui adesso?? Ma nonostante sia passato già qualche mese io non mi do ancora pace e bè lo ammetto MI MANCA! Mi manca terribilmente, mi manca come non mi è mai mancato nessuno e ogni notte lontana da lui mi distrugge. Cerco di non farglierlo capire ma conosce bene i miei occhi...
    Ho letto e riletto il messaggio circa 40 volte ma non riesco a scrivere una frase di senso compiuto. Sono qui per dimenticarlo e il suo finto buonismo non faceva di certo parte dei miei piani per le vacanze...
    Mi limito a rispondere "Sto bene grazie. Appena torno passo da te. Ci sentiamo." Lui non ci mette neanche 2 minuti per rispondere " Mi fa piacere sapere che stai bene, ti ho pensata in questi giorni e...si sente la tua mancanza qui. Spero di riuscire a prendere presto un caffè con te!" Come faccio a dimenticarlo se lui mi scrive queste cose? Non è il caso che io risponda, no infatti non risponderò! Non lo farò!

  2. #2
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    Predefinito Re: Magnum Cafè

    2. Il Maniaco


    ****
    Tra pochi giorni tornerò a L.A. Sono passati così veloci questi giorni. Qui mi sento veramenta amata. Mi manca così tanto la mia città. Sto pensando seriamente di mollare tutto e tornare qui ma così tanti anni di sacrifici non possono essere buttati all'aria giusto? Devo solo resistere ancora un anno, solo uno e poi mi traferiscono a New York, la grande mela, e lì andrà tutto per il meglio! Ne sono certa! Andrà sicuramente meglio! Mark sarà lontano da me...
    Oggi parlando al telefono con Connie mi ha detto di averlo incontrato qualche giorno fa al Venice Cantina. Dice che si sia fermato a parlare con lei qualche minuto. Giusto il tempo di chiedere notizie su di me visto che dopo l'ultimo messaggio che mi ha scritto qualche giorno fa non gli ho risposto. Non capisco cosa abbia in testa quel ragazzo, non capisco cosa voglia adesso.


    ****
    <<- Pronto sono Mary Rossa vorrei parlare con il signor...ehmm si con il signor... si...non so con chi devo parlare nel biglietto non c'era scritto il nome ma solo delle iniziali e questi numeri.
    - Pronto... Con chi sto parlando scusi? >>
    ok questa è una voce da donna...forse ho sbagliato numero!
    <<- Mary Rossa, abbiamo avuto un incidente qualche settimana fa e mi hanno dato questi recapiti..
    - Ah si ok ho capito! Le passo subito il diretto interessato! >>
    Mamma mia che fatica per trovare questo oh! Ma chi era quella? Sembrava un pò troppo formale anche dal tono impostato, non sembrava di certo fosse la fidanzata o moglie, sembrava più una segretaria! Mah...
    << - Pronto si...dimmi tutto...>>
    E così ci mettiamo d'accordo, siamo rimasti nel vederci per parlane meglio Martedì della prossima settimana. Prima di mettere giù però è doveroso sapere almeno con chi ho a che fare ma il maniaco non mi ha dato il tempo neanche di dire una parola in più che dall'altra parte c'era già il vuoto. Mi sa che quello deve andare a farsi curare da uno bravo. Sempre di fretta e molto gentile.. già....GENTILE!
    Adesso mi tocca andare in ufficio da Mark, che nervi dover rivederlo e che nervi soprattutto dover girare per tutta la città con sto graffio alla macchina!


    ****
    <<- Buongiorno Lauren! Il signor "so tutto io" è libero?
    - Buongiorno Mary! Vedo che le vacanze non ti hanno cambiata di una virgola! Comunque si è libero. Ti stava aspettando! Entra pure!">>
    Lauren fa parte del mio esercito contro Mark, nonostante sia la sua segretaria il loro rapporto non è dei migliori.
    Busso alla sua porta e sento dall'altra parte che mi rispondono di entrare. Appena mi vede entrare lo vedo alzarsi e venire verso di me con le braccia aperte come se volesse abbracciarmi, io lo blocco subito. <<- Scene ipocrite non ne voglio grazie. Sono qui per parlare di lavoro, andiamo subito al punto così finiamo prima.
    - Volevo solo salutarti. Fatti abbracciare dai!>> E ci riprova nuovamente
    <<- Non mi toccare e parliamo di lavoro>> Faccio per spostarmi verso la sedia ma lui mi blocca e mi prende per il braccio <<- Possiamo parlare dopo di lavoro. Che fretta c'è? Non possiamo parlare di noi prima? Mi sei mancata sai...
    - ... Allora? Dove mi mandi questa volta? In cina? In alaska?
    - Non fare finta di niente...ti sto dicendo che mi sei mancata Mary! Possibile che tu sia così maledettamente fredda con me? So di mancarti pure io!
    - Ed è possibile che tu sia così maledettamente ******o? Facciamola finita con questa scenetta di "mi sei mancata, ti ho pensata, vengo a prenderti".
    - Ma come fai? Come fai? Mi spieghi?
    - A fare cosa scusa?
    - A stare così tranquilla, così serena! Io non ci riesco a vederti tutti i giorni. Mi fa male vederti e sapere che non sei più mia, o almeno che non VUOI essere più mia.
    - Mandami via allora. Chiedi il mio trasferimento. Farà bene a tutti e due! Tu non soffrirai per quanto possa essere vero che tu stia soffrendo ed io non sarò obbligata a vederti e sentire la tua schifosa voce. E lascia che ti corregga io NON VOGLIO e NON SONO tua ok?
    -...Io non ti mando via. E' qui che devi stare, è qui che devi crescere, è con me che devi stare Mary. L'abbiamo sempre voluto. Non te lo ricordi? Siamo arrivati qui insieme, ci siamo fatti una promessa
    - Di promesse ce ne siamo fatti tante e la più importante tu non l'hai rispettata e per me è questo quello che importa. Sarò pur sempre una tua dipendente Mark ma non sono più tua ricordatelo. E adesso ti prego...parliamo di lavoro che ho da fare..
    - Come pronunci bene il mio nome...
    - Ok.. ciao Mark. Mi farò spiegare da Lauren quello che devo fare.
    - No ok aspetta...parliamo di lavoro va bene! >>
    Che fatica dover sopportare questo, che fatica non potergli dire " Si Mark mi manchi. Mi manchi e non riesco più a fare a meno di te! Sono andata via qualche settimana per dimenticarti ma non è servito a niente!" Ma non posso, la ferita è ancora aperta e non riesco ancora a guardarlo negli occhi. Chissà se mai lo perdonerò..
    L'unica cosa positiva di tutta questa faccenda è che torno in Europa. Starò via qualche mese. Il magazine ha appena chiuso un contratto con una band californiana che dovrebbe partire da qui a poco per un lungo tour europeo. Evvai un altro servizio fotografico con dei morti di fama! Saranno i soliti sfigatelli con un basso, una chitarra, una batteria e giustamente il cantante che crede di essere figo. Altro tempo con gente di questo genere no! Ma è lavoro DEVO! Dovrei seguirli 24 ore su 24, dovrei diventare una di loro in poche parole! E' la prima volta che il magazine ottiene un contratto con questa band così importante -almeno così dicono- quindi devo essere perfetta nel mio lavoro, è una grossa responsibilità e opportunità! In ogni caso ho chiesto un colloquio con la band prima della partenza giusto per mettere in chiaro il mio metodo e per metterci d'accordo su alcune cose che non mi erano chiare e poi è una scusa per conoscerli visto che non ho mai sentito parlare di loro. L'appuntamento è stato preso per martedì della prossima settimana!
    No *****! Ho l'appuntamento con il tizio dell'incidente. Bè vedrò di cavarmela in ogni modo!

    ****

    OK è tutto perfetto. Alle 15 ho l'appuntamento con la band. Alle 17.30 con il maniaco. Dovrebbe andare tutto bene! Finisco di prepararmi ed esco di casa portandomi dietro qualche book giusto da far vedere alla band. In macchina accendo la radio per sentirmi un pò meno sola, stanno trasmettendono la canzone che mi ha fatto sentire Lauren qualche giorno fa. "We were the victims of ourselves maybe the Children of a lesser God, between Heaven and Hell" Mi piace! Scendo dalla macchina con ancora sta canzone in testa. Arrivo al Magnum Cafè con 5 minuti di ritardo ma non trovo nessuno. Spero solo non ci mettano tanto, io per le 17.30 devo essere libera!

    Ore 15.30
    Della band neanche l'ombra! Aspeetto ancora 10 minuti e poi chiamo Lauren!
    Quei 10 minuti diventarono un'eternità! Mi guardo attorno e mi accorgo che in quel locale ho conosciuto Mark! Ero arrivata da poco a L.A e avevo assolutamente bisogno di un appartamento. Lui cercava un conquillino ed io...ho risposto al suo annuncio. E fu così che mi rovinai la vita... Conservo ancora quel bigliettino, senza accorgemene lo tiro fuori e lo guardo come se in quel pezzo di carta ci fosse scritta tutta la nostra storia! Mi viene in mente il nostro primo bacio, primo bacio arrivato dopo una stupida litigata per un bicchiere lasciato sul tavolo. La nostra prima volta, sul divano del nostro appartamento. Ricordo come eravamo timidi e spaventati per quell'azione che avrebbe cambiato il nostro rapporto. Il giorno in cui trovammo insieme lavoro, senza sapere però di avere lo stesso capo. Il giorno in cui lui divenne il mio capo, aveva sempre desiderato quel posto ed era felice come un bambino quando le regalano un nuovo giocatolo. E poi...mi viene in mente quella scena, lui e Jen sul nostro letto a "giocherellare" tra le nostre lenzuola, la sua faccia dopo avermi vista e il suo "Mary...no!" dopo aver preso le mie cose ed essermene andata. Torno in pianeta terra e mi accorgo che sono già le 15.50 e Ancora niente! Provo a telefonare Lauren ma non c'è oggi si è fatta sostituire e la sostituta incapace non sa a chi rivolgersi. Mi toccherà chiamare Mark. Ci mancava solo questo...
    <<- Pronto Mark...scusa se ti disturbo ma ho un problema
    - Ehi tesoro dimmi cos'è successo? Hai bisogno di qualcosa?
    - La band non si è ancora presentata. E' quasi 1 ora che aspetto ma della band neanche l'ombra.
    - Ok tranquilla adesso telefono per vedere cos'è successo e ti mando un msg>>
    E chiudo così la telefonata sperando di vederli entrare da un momento all'altro.

    Data 19 gennaio Ore: 15.59
    Mittente: Mark

    Mary la band ha avuto un piccolo imprevvisto. Dovrebbero essere lì a minuti. Baci!


    Mi limito a rispondere con un semplice "ok" infondo si tratta sempre di Mark!

    Ore 16.15
    Vedo entrare al Magnum Cafè il tizio dell'incidente insieme ad altri 2 ragazzi e una biondina. Si guardano attorno come se stessero cercando qualcuno. Ecco proprio qui me lo dovevo beccare?

  3. #3
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    Predefinito Re: Magnum Cafè

    3. L'incontro

    La biondina prende il suo cellulare e telefona a qualcuno. Sento il mio cellulare dentro la borsa vibrare, lo prendo... NUMERO SCONOSCIUTO.
    <<- Pronto..chi parla?
    - Pronto sono Emma, chiamo da parte della Band. Tu dovresti essere la fotografa giusto?
    - Si esatto...
    - Ci scusiamo per il ritardo ma ci sono stati dei problemi. Noi siamo qui al Magnum Cafè...>>
    Ok... voglio morire. Non dirmi che.... Non è possibile.
    <<Ah si... ok vi vedo! Arrivo>>
    Ok...è confermato. Il tizio che ha fatto il graffio alla mia macchina fa parte della Band, non è possibile!
    Mi dirigo verso di loro cercando di mantenere la calma e con un finto sorriso sulle labbra...

    << Ciao... Sono Mary, scusate ma mi ero spostata un pò più infondo..>> E mi presento così a quella che aveva detto di chiamarsi Emma.
    Sentendo le mie parole vedo i 3 ragazzi girarsi verso di me. Uno ha subito notato qualcosa di "strano" in me, l'altro si è presentato con molto entusiasmo quasi come se fosse felice di incontrarmi e il terzo mi guardava proprio come io guardavo lui...Incuriosito da quello strano incontro.
    Iniziamo così a parlare di lavoro, mentre io parlo con Emma e lei mi spiega le tappe del tour, i ragazzi sfogliano il mio book, ci interrompe uno:
    <<- Noooo che bella questa foto! Sei brava sai!
    - Ehmm...ti ringrazio!
    -Shannon non so se ti sei accorto ma...stiamo parlando e potreste collaborare anche voi!>> Lo sgrida Emma, sembra piuttosto nervosa.
    <<- Ok ma che ne dici se abbassiamo i toni?>> Controbatte Shannon
    Mentre quel deficiente che non si era staccato neanche un secondo dal suo Blackberry dice: <<Su ragazzi...diamoci una calmata, fatevi una scopata e tutto si risolve!>> A quella frase io scoppio a ridere quasi senza rendermene conto, anche il ragazzetto moro lo fa. Accidenti mi ha ripetuto il suo nome già 3 volte e non l'ho ancora imparato! Shannon diventa del colore di un pomodoro, chiude con violenza il book ed esce per una sigaretta, emma lo segue...Tra questi due c'è qualcosa che non va!
    <<- ...Bè....allora mi pare di aver capito che sei brava nel tuo lavoro. Sei giovane, ma sembra tu abbia una grande esperienza alle spalle. Credi di essere preparata a partire insieme a noi?>> Me lo chiede quasi con un tono di sfida quel bastardo
    <<- La domanda è....voi siete pronti a partire con me? Per me...questo tour sarà solo uno dei tanti servizi fotografici fatti. Non sono mai stata in un tour europeo con una band è vero ma in America di tour ne faccio parecchi. In europa ho avuto l'onore di seguire parecchie sfilate e film come puoi vedere dai book. Sarà una novità per me e per voi, ma non credo sia molto diverso dagli altri lavori>> Controbatto quasi sminuendo la loro band e le loro capacità.
    <<- Staremo a vedere giusto?
    - Per me è un lavoro, non una sfida. Fotograferò i vostri live, la vostra quotidianità e poi ognuno farà la sua vita. Questo è quello che voglio mettere in chiaro.
    - Non abbiamo bisogno di qualcuno che fotogrifi la nostra quotidianità. Per questo ci sono io!>> E nasce così il primo dibattito con "Mr sono figo e vado in giro per L.A a graffiare le macchine" Tomo -dopo la 4 volta ho capito come si chiama!- ci guarda divertiti da questo nostro dibattito come se fosse quasi abituato a queste scene..
    <<... Io non sto dicendo questo. Sto semplicemente dicendo che forse un uomo sarebbe più appropriato per questo lavoro...insomma una ragazzetta che segue una rock band può diventare pericoloso... Sai per lavorare in questo ambiente devi avere carattere.
    - Perchè credi che una donna non sia in grado di fare questo lavoro? Non voglio essere scortese con te già dal primo appuntamento ma non credo di dover dimostrare a te di avere carattere ma al mio capo e in questo caso non sei tu. Se sono qui seduta insieme a te parlare di lavoro un motivo c'è...altrimenti mi avresti trovato dietro quel bancone e ti avrei portato il caffè che hai ordinato non credi?
    - Non credo che...- E tomo lo interrompe
    - Non credo che tu abbia altro da dire!
    - Oh ti sbagli invece! Ho ancora tanto da dire!
    - Mary non dargli retta, lo fa solo per metterti alla prova
    - Forse dovrei mettere io alla prova lui..
    - Cosa intendi dire con questo? - Mi chiede incredulo Jared
    - Si insomma... Dici che uno deve avere carattere e deve sapere andare per la propria strada per fare questo lavoro no?
    - Esatto - Mi dice jared cercando di capire dal mio sguardo dove volessi arrivare
    - Allora potrei dimostrarti di aver carattere fotografando la mia macchina e pubblicando la foto sul magazine. Che ne dici?>>
    Jared mi guarda per qualche secondo non capendo bene di cosa parlassi
    << - Ecco perchè mi stai già antipatica! Sapevo fossi tu! Lo sapevo! Sono arrivato tardi per colpa tua quel giorno lo sai?? - Tomo ci guarda pensieroso, grattandosi la testa e segue il nostro discorso-
    - Ed io ho girato per un bel pò di tempo con la macchina graffiata lo sai?
    - Non è un mio problema
    - E non è un mio problema che tu sia arrivato tardi al tuo appuntamento con il parrucchiere che ti ha fatto questo terribile look! - Tomo scoppia a ridere segnalando con un dito i capelli di Jared dice:
    - Che colpo basso fratello! Questo si che si chiama avere carattere!>>
    In quel momento arrivano Emma e Shannon ancora arrabbiatissimi tra di loro ma Emma con un finto sorriso chiede:
    - Allora... dove eravamo rimasti? -Jared l'interrompe
    - Eravamo rimasti al punto in cui ci ripensiamo e decidiamo di rompere il contratto!- E alzandosi dal tavolo mi butta davanti alla faccia dei soldi - Ecco..questi sono per la tua macchinina!- mi dice e sbattendo la porta del locale se ne va. Tomo ride ancora per la stupida scenata appena fatta da "Mr sono figo" Shannon continua a guardare il mio book mentre sorseggia un pò del suo caffè come se niente fosse ed Emma chiede sorpresa cosa fosse successo. E Finisce così questa giornata con un contratto semi rotto,dei soldi per la mia macchina e un tremendo bisogno di vedere Mark...

    *****
    <<- Ma cosa ti è saltato in mente?!
    - Non è stata colpa mia!
    - Ma come ti salta in mente di discutere con lui in quel modo! Ma lo sa tutta L.A il carattere di ****a che ha!
    - Ma devo farmi mettere i piedi in testa da un incapace come lui? Lui mi ha provocata, io ho risposto. Ero lì per parlare del mio lavoro, non per litigare con lui!
    - Avresti dovuto lasciar stare! Ma dannazione Mary credevo avresti saputo tenergli testa!
    - Ma è quello che ho fatto! Mi ha detto di non avere carattere e ho voluto dimostrargli il contrario! E poi... ho solo messo in chiaro quello che ha fatto qualche settimana fa! Che cosa ho fatto di così grave?
    - Mary...ringrazia dio che Emma è una mia vecchia amica... altrimenti licenziavano sia me che te!
    - Un'altra delle tue *****tte? -Mormoro a bassa voce-
    - Scusa?
    - Niente Mark lascia perdere...
    - Credo di aver capito benissimo cosa hai detto e no, non è una delle mie "*****tte" come le chiami tu. Sono qui da solo 3 anni Mary di ragazze ne ho avuto solo 1 e lo sai..
    - 2
    - 1
    - 2
    - 1 e se io dico 1 è una!
    - Già infatti... Jen
    - Ahhhhh Mary basta ti prego basta! Oggi non mi va discutere!>>
    E come se fosse poco la colpa di tutto era mia e dovevo sopportare un altro litigio con Mark. Io non parto più basta! Non mi va di stare 2 mesi con un cretino come "Mr vado in giro per L.A a graffiare le macchine". Vado via per stare lontana da Mark e mi ritrovo a dover sopportare un altro ancora peggio. No basta!.
    Esco dall'ufficio di Mark sbattendo la porta, Lauren mi saluta ma non riceve nessuna risposta, non se ne fa un dramma. Ormai mi conosce e poi...credo abbia sentito tutto. Bene adesso tutta l'America saprà di questo mio ennesimo litigio con Mark. Voglio un gran bene a Lauren ma come tutte le segretarie è una gran pettegola.
    Torno a casa arrabbiata come non mai, dopo esser stata da connie per un paio d'ore, avevo bisogno di sfogarmi un pò. Sono così nervosa che non riesco neanche a trovare le chiavi dentro la mia borsa, non perchè ci siano troppe cose ma perchè dal nervoso mi trema la mano. Una volta trovate, le infilo nella serratura, entro e mi chiudo la porta alle spalle, mollo tutto nel tavolino davanti all'entrata e vado direttamente in cucina, mi prendo una birra e mi siedo sul divano, più che sedermi mi ci butto sopra. Ho proprio bisogno di questo momento di silenzio e tranquillità, <<voglio stare qui sul divano per i prossimi 3 giorni. Non ho intenzione di alzarmi!>>

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