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Discussione: Left it a Rome!

  1. #1
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    Predefinito Left it a Rome!

    Titolo: Left it a Rome
    Autrice: .:leana:.
    Personaggi: 30 Seconds to Mars ma in particolare Shannon, Flavia, Alessandra, Stefano e personaggi vari
    Genere: non ne ho la + pallida idea….anzi se qualcuno lo capisce me lo dica che lo scrivo XD
    Rating: Per tutti
    Commenti: per qualsiasi insulto, [email protected]
    TOPIC COMMENTI:


    PRIMO CAPITOLO

    19 Giugno . Ore 10.30. annuncio a livello mondiale(o quasi). Jared Leto per l’occasione aveva indossato la solita maglietta grigia con la scollatura a V e i Ray Ban, i capelli coperti dal cappello nero. Si sedette sul divanetto dello studio,incrocia le gambe e attese l’arrivo del presentatore.
    10.40
    E’ arrivato il presentatore, un ragazzo semplice, stringe la mano a Jared e ci scambia due parole per capire la sua scelta.
    11.00
    Parte la sigla e…
    “Buongiorno amici e amiche! Sono qua stamattina in compagnia del mitico Jared Leto! Il cantante dei 30 seconds to mars e anche il loro fondatore insieme al fratello Shannon! Giorno Jared!” Il presentatore Jimmy inizia così la sua trasmissione, e il cameraman allarga l’inquadratura fino a comprendere anche Jared.
    “Giorno Jimmy, giorno ragazzi!!”
    Jimmy riprende la parola “Allora Jared , oggi ci hai fatto una grande sorpresa! Dovete sapere che il nostro frontman ci ha chiamato pochi giorni fa, chiedendo di se poteva venire in trasmissione e fare un piccolo annuncio a tutti i suoi fun italiani!... Jar ti lascio la parola, cosa vuoi dire a tutti i tuoi echelon?”
    Jared sorride “Grazie per questo favore! Non la finirò mai di ringraziarvi! Mi avete fatto un grandissimo favore! Guys, miei echelon miei amatissimi fun… come sapete io a febbraio ho fatto due date qua in Italia e sono stati due giorni fantastici! Ora parlando con mio fratello e gli altri componenti del gruppo abbiamo deciso di ripetere il magico sogno!! Ma il posto non sarà lo stesso! Questa volta abbiamo deciso di cambiare, viste le molte richieste da parte degli echelon romani in comune accordo ci siamo finalmente decisi a fare una super data a Roma!!”
    Interviene Jimmy “Wow… è una notizia fantastica! Chissà i milioni di fun che adesso staranno saltando sul divano per quello che hai detto! E il giorno e il luogo del magico evento??”
    “Allora…si” Jared tira fuori un foglietto dalla tasca del jeans nero “ecco… i biglietti già si possono acquistare, e il concerto si svolgerà il 9 settembre ’08 a piazza del popolo. Già abbiamo parlato con il sindaco di Roma e sta organizzando tutto per il 9!”
    In chiusura dell’annuncio…
    “ Bene! Allora tutti pronti per il 9! E ora in onore del nostro ospite… come prima canzone … dillo tu Jar!!”
    “The Kill dei 30 Seconds To Mars! Grazie di tutto Jimmy! E un grandissimo grazie a tutti dello studio per avermi dato la possibilità di fare questo annuncio! Ciao!! ”
    “Ciao Jared! Alla prossima! E ora ragazzi ecco a voi, come ha detto Jared Leto The Kill dei 30 Seconds To Mars!!!”
    Parte la canzone….

    Flavia era rimasta a bocca aperta ascoltando le parole di Jared alla tv. Il suo sogno stava per avverarsi e per di più sarebbero venuti per il giorno del suo compleanno. Non poteva crederci.
    Quando riesce a riprendersi completamente dallo shock prende al volo il telefono cordless e digita il numero che ormai sapeva fare anche ad occhi chiusi. Tre parole disse “Ale? Vestiti, usciamo!” e riattaccò al volo. Al suono di The Kill andò nella sua camera e incurante del fratello che dormiva iniziò a spogliarsi e a cercare qualcosa da mettere…
    Scelse i suoi pantaloni preferiti , stretti che scendono a sigaretta, strappati sul ginocchio destro e dietro sul sedere a sinistra, colore rigorosamente nero. Poi tirò fuori una canottiera rossa con un teschio nero disegnato sopra e la indossò in fretta e furia, scappa in bagno e lì presa al volo la matita nera disegna veloce e sicura il contorno dei suoi occhi verdi che vengono messi in risalto in modo innaturale, poi prende la spazzola e si pettina i capelli rossi che facevano a botte con il rosso della maglietta. Esce dal bagno salta addosso al fratello “Ehi! Bello addormentato!” sdraiata sopra al fratello lo guarda mentre lui si stropiccia il viso con le mani e cerca di risvegliarsi dal coma “Ste! Svegliati dai! Io esco, mamma sta a lavoro e papà anche! Non fa casino in casa! Io torno nel giro di un paio d’ore!” Il fratello annuisce, Flavia si tira su, si toglie da sopra di lui e scende dal letto, si dirige verso la scarpiera, prende le All rosse e le infila in fretta .
    Scende al piano di sotto prende la solita borsa a tracolla ci infila dentro cellulare portafoglio, documenti e chiavi di casa. Poi prende le chiavi della sua macchina e dopo aver salutato Danny , il suo pastore tedesco di 3 anni, scende in garage…
    Aspetta che la serranda si apre, mette in moto il suo Mini Cooper rosso e prende il cellulare per fare uno squillo alla sua amica Alessandra per fargli sapere che stava uscendo con la macchina. Ingrana la retro e esce …
    In dieci minuti è arrivata davanti il cancello della casa di lei suona una volta il clacson.. e Ale esce subito, molto più femminile di Flavia, quel giorno indossava un vestitino estivo leggero e dei sandali con il tacco, i capelli perfettamente piastrati e in perfetto ordine con un trucco leggerissimo, il perfetto opposto di Flavia.
    Salita in macchina ecco arrivare il suo solito commento “Giorno Fla! Ancora non capisco se ti vesti così perché vuoi stare intonata con la macchina o perché ti piace che il rosso dei tuoi capelli va in contrasto con il rosso della maglietta!”
    Flavia sorride riaccende la macchina e con una sonora sgommata riparte “Credo che lo faccio per entrambi i motivi!”
    Con mezz’ora di viaggio arrivano al loro bar preferito….
    “Giorno Fra! Cercavo i biglietti dei trenta!” disse Fla appena entrata nel bar, un posto molto moderno e alla mano gestito da due fratelli di appena 30 anni.
    Francesco, il più giovane, le sorride “Vai di là da Michele! Lo sai che io non ne so niente de ste cose!”
    “Grazie!” gli risponde, poi rivolta all’amica “Andiamo Ale!” passarono nella stanza accanto, una ricevitoria e tabaccheria, per essere un piccolo paese era sempre ben fornito e quel bar più di tutti! Era lì che Flavia aveva comprato i biglietti del concerto di febbraio all’alcatraz.
    Entra nella stanza, un luogo fresco e tranquillo, vicino al registratore di cassa c’era Michele intento a fare un cruciverba e a fumare le solite Marlboro rosse.
    “Ciao Michè! Come te va?” saluta Flavia
    Michele alza la testa dal giornaletto “Ma chi si vede!! Flavietta! So per cosa sei venuta! Quanti ne vuoi?”
    “Tre grazie! Oi , ma poi tua cugina è stata contenta della sua festa?”
    “Contenta?” risponde Michele “E’ stata entusiasta! Siete stati grandissimi! Avete suonato benissimo! Mai sentito niente di meglio!”
    “Ti ringrazio! Quando volete venirci a sentire… lo sapete dove proviamo! Non fatevi scrupoli venite ci fa piacere avere gente a sentirci!!”
    Michele le porge i tre biglietti messi accuratamente in una busta per non farli rovinare, e lei gli paga l’importo richiesto
    “Bè ciao Michè! Scappo che dovemo festeggià per il nuovo acquisto!”
    “Ciao bellissima! E salutami tuo fratello!”
    “Sarà fatto ciao!!!!”
    Flavia si trascina dietro la sua amica e tornano nel bar .
    “Allora che fai? Almeno questa volta mi accompagni?” domanda rivolta ad Alessandra
    “Io?? A un concerto di quei pazzi?? Con tutte quelle ragazzine urlanti? … nono!! Fossi matta!! Neanche se mi ci trascini di forza!”
    “Ok! Come vuoi… ma non sai che ti perdi! E poi lo fanno qua a Roma! Un evento da non perdere! Oi fra! Dacci due birre! Dobbiamo festeggiare!”
    Il barista di risposta “Arrivano Fla!”
    Flavia e Alessandra brindano al nuovo acquisto, anche se Alessandra poco convinta e per niente entusiasta come Flavia.

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Left it a Rome!

    SECONDO CAPITOLO


    Due giorni dopo il grande annuncio di Jared alla tv a Roma erano comparsi milioni di manifesti con la pubblicità del concerto . I manifesti recavano queste scritte :

    Il 9 settembre per la prima volta in assoluto si terrà il concerto dei
    30 SECONDS TO MARS
    9/09/08
    A Roma in Piazza del Popolo.




    4 settimane al grande evento.
    Via del corso chiusa dalla chiesa fino a piazza del popolo bloccata anch’essa interamente. Transenne, camion, teloni e operai ovunque.
    Per il 9 erano stati tirati su 3 maxi schermi, due messi ai lati della piazza e uno che guarda in direzione della porta (per i malcapitati che si trovano dietro l’obelisco) e un mega palcoscenico che dava le spalle a via del corso.

    8 settembre.
    Tutto è ormai pronto a Roma.
    E anche nel paese dove abita, Flavia è ormai pronta per il grande giorno, i vestiti sono pronti, le canzoni sono state ripassate, il fratello e l’amico sono stati convinti .


    9 settembre
    Finalmente il grande giorno è arrivato Flavia si alza presto entra in bagno e si fa una doccia. Non aveva dormito quella notte, l’emozione non la faceva stare calma era tutto un fremito. Finita la doccia, esce dal bagno con una asciugamano stretto addosso si siede sul letto del fratello e gli sgocciola l’acqua dei capelli sulla schiena, Stefano reagisce all’istante “ma sei scema??” e si alza dal letto “se non la fai finita non ti ci porto a quello stramaledetto concerto!” il volto di Flavia si intristisce, si alza dal suo letto e va ad aprire il cassetto dell’intimo e inizia a cercare qualcosa di adatto per la serata.
    Stefano la guarda, sa di aver esagerato e gli dispiace “ei, animale! Mi dispiace, ho reagito troppo lo so che stai agitatissima!” si avvicina alla sorella e la abbraccia “Cavoli Red sei tutta bagnata!!!”
    Flavia sorride “Ho fatto la doccia è normale! Dai Light vestiti che dobbiamo andare! Non vorrai far aspettare Giulio!”
    Finalmente Flavia era pronta! Indossava una canottiera nera con pizzi e nastrini rossi, sotto, per l’occasione aveva comprato, un kilt a quadri rosso e nero con sottili strisce gialle lungo fino a 3 cm sotto il ginocchio messo a vita bassa le fasciava molto bene i glutei e ai piedi indossava le solite all rosse con degli scaldamuscoli neri tenuti bassi sulla caviglia. Il trucco era il solito che usava quando si esibiva con il suo gruppo, contorno degli occhi nero e una sfumatura rossa di ombretto e un po’ di lucidalabbra , aveva messo lo smalto rosso, i capelli erano lisci lisci e una parte legati da un lato con una treccia fina che le partiva dalla tempia. Al collo portava le medagliette da militare del padre .
    Aspettava impaziente che il fratello scendesse, stava seduta sul divano ma non riusciva a stare ferma, si alzava si risedeva ed erano appena le 10 di mattina.
    Finalmente Stefano scese ‘ho proprio un bel fratello’ fu il primo pensiero quando lo vide, biondino,occhi verdi come la sorella ma meno intensi, alto, magro ma muscoloso, era vestito con dei jeans neri un po’ sbiaditi e una camicia nera sbottonata sul petto per mostrare il bel fisico che aveva.
    “allora Red sei pronta?” le chiese
    “Ti ho già detto che Red è il nome della mia chitarra non il mio!” questa cosa la faceva impazzire
    “Ei, tranquilla! Non ho fatto niente di male!”
    “si hai ragione, scusa! E’ che sono agitatissima e che dovevamo stare là almeno da 10 minuti e che non vedo l’ora e… e… non lo so nemmeno io!”
    “Dai andiamo! Prendiamo la mia macchina?” chiese lui
    “Certo! Io non sono in me per guidare!” aveva gli occhi sbarrati e un sorriso enorme.

    Si misero in macchina, una bmw z4, e partirono alla volta di piazza del popolo.
    Il viaggio le sembrava interminabile Flavia pensava a quali canzoni avrebbero potuto cantare e se avrebbero fatto almeno una delle sue preferite. Pensava a quanto potessero essere belli e soprattutto pensava a Shannon chissà se avrebbe indossato il kilt anche lui.
    Finalmente arrivarono lì, strano ma vero davanti i cancelli non c’era ancora nessuno. Nessuna ragazza, nessun ragazzo nessun echelon…
    “avanti! Mettiamoci in fila! E aspettiamo, e chiama Giulio digli che stiamo qua davanti e che il biglietto suo ce l’ho io!”
    Detto questo si sedette per terra e tirò fuori la matita nera per un ritocco, ma non serviva i trucchi che usava resistevano anche alle sudate che si faceva quando suonava, quindi il suo era perfetto!
    10 minuti dopo arrivò Giulio, ma non le interessava Flavia era su un altro pianeta.

    L’attesa sembrava interminabile, le ore scorrevano lentissime e i minuti si susseguivano con un’estrema lentezza. Finalmente i cancelli si aprirono e lei stava lì davanti appena entrò corse verso il palco voltandosi solo per un secondo “Ste! Io sto davanti! Ci vediamo alla fine! Ti chiamo io!” detto questo corse via e si mise sotto al palco, posizione centrale e attese.
    La piazza si riempì velocemente, la gente era tanta si trovò vicina a un gruppo di echelon che urlavano ancora prima che arrivassero.

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