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Discussione: Racconto la mia esperienza

  1. #1
    Il fondatore


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    Predefinito Racconto la mia esperienza

    Ciao a tutti,

    è da circa due anni che ho intenzione di aprire questo topic, finalmente oggi trovo il tempo per farlo Mi sarà molto utile anche per segnalarlo direttamente a tutti coloro che spesso mi contattano in privato tra forum, twitter e facebook per chiedermi consigli sul percorso scolastico e professionale da intraprendere e sulla mia esperienza personale, gli studi che ho fatto, le conoscenze acquisite per arrivare un giorno ad ideare e creare Team World.

    Parto da lontano (rischia di diventare una piccola biografia ), cercando di dare più informazioni e suggerimenti possibili, rendendomi disponibile poi a rispondere ad eventuali domande ancora più specifiche, caso per caso.

    Inizio citando le due caratteristiche a mio avviso più importanti, predisposizione e passione. Questi due elementi insieme, applicati nel modo e nell’ambito giusto, possono da soli fare un’enorme differenza.
    Ma anche l’istruzione e le esperienze sono molto importanti. Personalmente ho scelto un istituto tecnico poiché, appunto, da amante della pratica molto più della teoria, mi ha permesso di imparare molto cose subito utili ed applicabili. Biennio comune a tutti, per il triennio ho scelto informatica, qui ho imparato molte cose durante le ore di laboratorio (informatica, sistemi, elettronica, statistica), ma ricordo che a parte quanto potessi apprendere dai professori, la differenza l’ha fatta il contatto diretto coi miei compagni di classe, tutti maschi, classe di smanettoni, alcuni di loro dei veri guru informatici e appunto passando con loro un sacco di ore in laboratorio ho imparato molto di computer, informatica, programmazione di siti web, ecc…

    Molte persone che conosco hanno imparato così, da autodidatti, stando a contatto con persone che ne sanno di più di noi e cercando di maturare esperienza attraverso la pratica, non solo sui libri ma concretamente.
    Terminate le scuole superiori ho deciso di non iscrivermi all’università, fino alla 4rta superiore davo per scontato di iscrivermi, ma in 5nta mi è totalmente passata la voglia di studiare, non riuscivo a mantenere la concentrazione sui libri per più di tre righe e così, consapevole che iscrivermi sarebbe stata solo una perdita di tempo, non sarei mai arrivato in fondo, ho deciso di non sprecare tempo e di fare altro.

    Mi sono subito iscritto ad un corso post-diploma della durata di 6 mesi presso l’A.P.I. di Modena (Associazione Piccole e Medie imprese), finanziato dal fondo sociale europeo (quindi gratuito), corso di marketing internazionale.
    E’ stato un corso straordinario, in questi sei mesi ho imparato veramente tanto, classe piccola (15 persone), 8 ore al giorno, materie veramente interessanti, argomenti attuali, tutte cose che poi nel mondo del lavoro mi sono servite veramente tanto.

    Dopo i primi 4 mesi di lezione siamo stati inseriti in una azienda per 2 mesi di stage, io sono stato collocato da HP (porte scorrevoli), due mesi di stage bellissimi, bellissima azienda, gente veramente cazzuta, molto ben organizzati, grande esperienza. Al termine dello stage.. non mi hanno tenuto Pur essendo un impiego nel mondo della comunicazione e del marketing, ovvero quello che a me piaceva, non era il mio posto, non ero all’altezza, non era il posto dove vi era la possibilità di mettere in pratica le mie migliori caratteristiche ed erano evidenti le mie lacune per alcuni aspetti di questo lavoro, riconosco quindi che fecero benissimo a non tenermi, anche se un po’ ci avevo sperato

    A questo punto decido di partire, veramente da un giorno all’altro, mi iscrivo ad un corso di circa 5 mesi, sempre in marketing internazionale, presso l’università di Berkeley (University of California, Berkeley) , San Francisco, in California, senza dubbio una delle migliori università del mondo.
    Esperienza meravigliosa, università ovviamente organizzatissima, lezioni dalle 9.00 alle 15.00, argomenti molto interessanti legati al mondo del marketing, dell’economia, della comunicazione, della statistica.
    Sullo studiare all’estero potrei aprire una parentesi grande come una casa, evito di farlo in questo topic, ho comunque promesso di aprire a breve nella sezione viaggi un topic interamente dedicato ai college americani, li vi dirò tutto

    Concluso il corso sono rientrato in Italia (anzi, non proprio subito, prima mi sono fatto un po’ di vacanza in giro per gli Stati Uniti fra Mississippi e Alabama eheh), senza avere un’idea di cosa avrei fatto nella vita, questa credo sia una fase che a 20 anni capiti a tutti nella vita, è un dato di fatto, perciò se anche a voi capita.. non scoraggiatevi

    Iniziavano ad arrivare alcune offerte tramite la scuola (superiore), i profili tecnici-informatici erano abbastanza ricercati, comunque nessuna proposta entusiasmante, alcuni semplici lavori di ufficio, o venditore di computer, cose così. Sono dell’idea che i primi lavori siano tutti ottimi, anche se non si tratta del sogno della vita (io già allora sognavo di lavorare nella musica, i casi della vita…), bisogna adeguarsi e fare esperienza. Sapendo che da li a poco sarei stato chiamato per il Servizio Civile (l’alternativa al servizio militare, obbligatorio fino ai nati nel 1985, dopo non più) ho deciso di lavorare temporaneamente da mio padre, nell’ufficio commerciale di un’azienda che produce macchine per il taglio e la levigazione delle piastrelle, industria ceramica. Anche qui lavoro nel mondo del marketing, delle vendite, della comunicazione.. lavoro al PC, in teoria avrei dovuto saperlo svolgere bene, invece no, anche questo non era il mio mondo, i miei limiti erano evidenti, non era qui che riuscivo a mettere in risalto le cose che sapevo fare veramente. Resta pur sempre un’esperienza utile e un ottimo contatto col mondo del lavoro.

    Dopo poco arriva comunque la chiamata, inizio il servizio civile (in una scuola elementare, 10 mesi, mi sono divertito di brutto!! Haha) e mentre assolvevo il mio compito di bravo cittadino (eeeeeeeeh) nei confronti della patria, un giorno arriva la mail che mi cambia la vita:
    Michele Forte e Mauro Orlandelli avevano avuto una grande intuizione, vedendo che negli Stati Uniti a fine anni ’90 gli Street Team stavano spopolando, hanno deciso di importare in Italia questo modo di lavorare, in un certo senso di rivoluzionare il modo in cui avviene la promozione discografica classica.

    Il primo caso in cui si decide di fare questo è sugli Hanson, allora sotto contratto con Universal. Siamo nel marzo del 2000. Michele per far partire il progetto ricerca su internet una figura da mettere a capo del Team, e tramite un motore di ricerca (Quello di Virgilio) digitando Hanson trova il mio sito personale, un sitarello che avevo fatto in quinta superiore, programmato in maniera semplice, dove parlavo di me, delle mie passioni, hobby, viaggi, vacanze, amici, amori, di tutto un po’

    In questo sito citavo gli Hanson come il mio gruppo preferito, e nel mio profilo parlavo del mio percorso scolastico e delle esperienze maturate.
    Così Michele e Mauro mi chiamano a Milano per un colloquio,va molto bene e decidono di puntare su di me per la gestione dell’Hanson Team. Essendo un grande fan avevo già una marea di contatti, di amici fans, in poco tempo abbiamo creato un bellissimo Team, una community attiva, facendola breve.. le cose andarono bene, gli Street Team ed il lavoro di commuity poteva fare la differenza.

    Così la cosa prende piede, dopo gli Hanson seguiamo Craig David, poi Cranberries, Negrita, Elisa… la cose vanno bene, e poi sapete tutti com’è andata, col passare degli anni decidiamo di non lavorare più soltanto in maniera individuale ogni singolo artista ma di creare una casa comune, quella in cui vi trovate ora, Team World. Sono passati quindi quasi 10 anni…e siamo arrivati fin qui!

    OK, con questo penso di aver chiarito in maniera sufficientemente chiara come è iniziata questa avventura, come ho iniziato con questo lavoro e come siamo arrivati a lanciare Team World e a condurlo fino a dove siamo arrivati oggi.

    Per rispondere alle domande che ricevo più spesso, vorrei parlare ora dei percorsi scolastici più adatti per chi sogna di lavorare nel mondo della musica, ed infine una serie di consigli personali, che ritengono possano veramente fare la differenza.

    Per quanto riguarda la formazione scolastica, parere personale, io preferisco gli istituti tecnici, anche se sono consapevole che i licei vadano per la maggiore. Per quanto riguarda l’università, per quello che è il mondo della musica sicuramente scienze della comunicazione è la facoltà più adeguata, gli indirizzi adatti poi possono essere diversi. Conosco poco le realtà fuori Milano, qui a Milano a me piace moltissimo la IULM, ma credo che anche la Cattolica sia decisamente una buona università, così come la Bocconi, dico cose più che ovvie. In alternativa lo IED offre dei corsi molto specifici, la loro preparazione è ottima, anche se è una scuola piuttosto costosa.
    Qui a Team World, ed in generale in ogni casa discografica nell’ambito della promozione, il nostro lavoro si posizione sicuramente nel mondo della comunicazione e del marketing, per questo ritengo che una laurea in scienze della comunicazione sia la più pertinente, inoltre, non dovesse andare bene con la musica, è sicuramente una laurea che apre le porte a molte altre strade e settori.

    fine prima parte

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Racconto la mia esperienza

    Per chi volesse specializzarsi, esistono dei corsi completamente dedicati alla discografia, organizzati ogni anno qui a Milano dallo IED e dall’Università Cattolica, posso garantire che sono entrambi molto validi, spesso ad insegnare sono persone che lavorano tutt’ora in discografia (io personalmente tengo alcune lezioni da 3 anni nel master dello IED in management e comunicazione dell’industria discografica, mentre nel master in comunicazione musicale della Cattolica quest’anno Tommy ed io abbiamo tenuto una lezione per la prima volta) e quindi i programmi sono estremamente attuali ed aggiornati.

    Possono essere adatte anche altre figure, chiaramente per l’ufficio legale o la divisione finance di una casa discografica, più che una specializzazione in marketing e comunicazione, è ben più adatta una laurea in legge o in economia, ma immagino che questi ruoli siano meno “intriganti” rispetto al settore della promozione o dell’organizzazione di eventi, soprattutto quando si è molto giovani.

    Detto questo, non fasciatevi la testa o non fatevi condizionare troppo da queste mie parole, anche se il vostro sogno è di lavorare nella musica, fate ciò che più vi sentite, una cosa non preclude l’altra, conosco persone che lavorano nella discografia che hanno un percorso di studi differente ma ugualmente riescono a svolgere il proprio lavoro in maniera impeccabile.
    E qui mi ricollego al discorso fatto inizialmente, molto ruota attorno alla passione, ad una innata predisposizione (non siamo tutti uguali, non tutti siamo portati per fare lo stesso lavoro) e alle esperienze e conoscenze che ciascuno di noi sa maturare.

    Partiamo da quest’ultimo punto, nel mio caso personale è questo che ha fatto una enorme differenza nel mio percorso e credo possa essere lo stesso anche per voi. Il mio consiglio è: FATE PIU’ COSE POSSIBILI!!
    E’ naturale che da sola la scuola non possa bastare come formazione, anche perché da una formazione generale, poi sta a ciascuno di noi sviluppare delle conoscenze e capacità il più possibile vicine alle nostre predisposizioni, per completarci ed essere in grado di svolgere bene qualcosa di specifico.
    Entriamo nello specifico, provo a ripercorrere le mille cose che facevo fin dai tempi delle superiori (o perfino prima) che credo mi abbiano fatto maturare esperienza e capacità. Scrivo di getto, così come mi vengono in mente:
    Ho sempre fatto tanto sport, giochi di squadra, calcio, pallavolo (ma anche tennis e tanto nuoto) stare insieme, in un gruppo, in una squadra, abituarsi a fare sacrifici è una cosa di una importanza enorme, senza bisogno di essere dei campioni! E ricordo anche che quando ero piccolo piccolo, già avevo la mania di pianificare, organizzare.. tenevo dei fogli con lo studio di tutti i nostri avversari, tutte le possibili statistiche, scendevo in campo preparatissimo Ed anche i miei compagni erano così, veramente immersi nel nostro mondo.

    Già in quegli anni (prima anni di scuola media) ho iniziato a tenere dei corrispondenti in tutta Europa, a scrivere tantissime lettere in inglese, è una grande passione che ho sempre avuto, che ho assecondato.
    La seconda volta che sono entrato in una discoteca.. sono diventato PR. Per tutti gli anni delle superiore ho fatto questo, organizzando anche tanti eventi, grosse feste di istituto, era diventato praticamente un lavoro, un grosso impegno parallelo allo sport.. ma anche dai, quante cose che ho imparato.

    Negli anni delle superiori noleggiavo film a tutta la scuola, mi ero creato una videoteca, zaino sempre pieno di film.. non so quante volte i proff hanno convocato i miei ahah Non so, ho appunto sempre avuto la testa per fare tutte queste cose, che ai tempi potevan sembrare fini a se stesse, ma poi mi son reso conto quante fosse importante fare ogni tipo di lavoretto o esperienza.

    Per alcuni anni sono stato rappresentante di EF, vacanze studio all’estero (e in tutto ne ho fatte 9, 4 in Inghilterra, 1 in Irlanda, 4 in USA.. a partire da 15 anni) promuovendo le vacanze studio nella mia scuola, partecipando a incontri con altri Reps, anche qui… altra esperienza.
    A 17 anni poi è arrivata la pallavolo, ho mollato il calcio, e tramite un mio compagno di classe sono entrato nel giro della squadra di Modena, sempre in palestra ad assistere agli allenamenti (squadra di Serie A maschile), poi per anni ho fatto la mascotte la domenica al palasport (mitico “Canarone”), montavo il taraflex (superficie su cui si gioca) prima di ogni partita, anche ad orari assurdi, la notte prima di andare a scuola.. mi son sempre fatto un mazzo così, tanti sacrifici… e ora non mi stupisco di saper reggere questi ritmi di lavoro assurdi.

    Da li poi ho iniziato a dare una mano in sede alla Società, nell’ufficio stampa, rispondendo alle mail, gestendo piccole cose, il merchandise…mi son sempre fatto un mazzo quadrato, così a 20 anni mi hanno nominato capo ufficio stampa. E’ un lavoro che ho fatto parallelamente alle altre cose (inizi di Team World, ecc..) per 3 anni, con grandi soddisfazioni, fino all’anno dell’ultimo scudetto di Modena.

    Inutile ribadire quanto tutte queste cose mi abbiano aiutato nella mia formazione personale, oltre gli studi.

    Non so, ho l’impressione che potrei andare avanti per ore, a 15 anni ho iniziato a lavorare d’estate (in un officina, immaginatevi i danni!!), più avanti ho avuto un'esperienza di 8 mesi per un sito web con sede ad Hong Kong (i-ceramic, una sorta di fiera online per l'industria ceramica), il primo mese vissuto ad Hong Kong per imparare il lavoro, i successivi lavorando da casa e curando la promozione in Italia del portale. Ancor prima di lavorare nella musica facevo tante cose per il mio gruppo preferito, gli Hanson, così come siete abituati a fare voi ora, insomma, tutte queste cose sono state determinanti. Credo che anche la mia famiglia abbia giocato un ruolo importante, mio padre è molto simile a me, molto focalizzato sul lavoro, su tante attività, mai fermo un secondo, credo di aver assimilato fin da piccolo questa mentalità, che mi ha portato anno dopo anno a non passare mai un minuto sul divano a cazzeggiare ma perennemente in movimento, in attività, cose fatte con passione, divertenti, ma che alla fine mi hanno formato. E’ giusto assecondare le proprie passioni, i propri pallini, per me è stato lo sport, i viaggi, la musica, l’inglese.. anche questo, quanti ragazzi parlano bene inglese in italia?? 1 su 100, ma perché di base manca l’interesse e la voglia di fare, non è tanto colpa della scuola, a me questa materia piaceva, sapevo quanto fosse importante, le lezioni le seguivo con interesse (poi quando c’era storia scendevo in palestra, ma qs è un altro discorso ahah), ho sempre studiato molto anche da solo, tanti film, musica tradotta, fiumi di lettere, chat, vacanze studio.. e alla fine l’impegno paga, sono tante le cose che non so (cos’è il latino??) ma l’inglese ora lo parlo bene e non smetto cmq mai di tenermi in allenamento.

    Avevo la passione per la scrittura, diari d’estate scambiati con le mie amiche, fiumi di lettere, ma fiumi (altro che internet :P), altra passione che ho assecondato che mi ha portato pur non avendo fatto un liceo classico a scrivere bene, non avrei mai pensato che questo sarebbe stato utile nel mio lavoro.. ma un giorno è arrivato TW.

    Gli esempi sono quindi tanti, a onor del vero non sarebbero finiti, ma credo di aver reso l’idea!! L’invito è quindi di fare altrettanto, studiate, ma soprattutto dedicatevi alla pratica, assecondate le vostre passioni, fate più cose che potete, non sprecate tempo!!! Tutte questo un giorno si rivelerà decisivo anche nel mondo del lavoro, pur consapevole del fatto che serva una fortuna sfacciata per trovare un lavoro che assecondi al 100% le proprie predisposizioni, nascondendo le proprie carenze, ma può capitare (così com’è successo a me).

    Non lo dico per tirare acqua al nostro mulino, ma Team World può essere una palestra importantissima, vedo molti di voi imparare molto stando qui con noi, stavo per fare una serie di esempi, ma è sopraggiunta un’idea migliore, perché non siete voi ad elencare le cose che avete imparato (fra grafica, gestione, rapporti interpersonali, ruoli organizzativi, attività promozionali, ricerche, navigazione, ecccccc) durante la vostra esperienza su TW?
    Credo che TW possa essere appunto un ottimo partner da affiancare alla scuola e ad altro vostre attività personali.

    Poi per chiudere dico la più grande delle banalità: serve passione. Senza passione non si va lontano, la passione aiuta a non essere mai stanchi, a fare le cose con piacere, ad alimentare costantemente la voglia di fare, a non vedere mai nulla come un lavoro, un sacrificio, ma tutto come un gioco, come un piacere. Serve porsi degli obiettivi per trovare tutti gli stimoli per raggiungerli e pianificare, ma ci vuole prima di tutto una gran voglia di fare, in molti ragazzi miei coetanei o anche molto più giovani di me vedo una grande voglia di avere le cose, senza alla base una grande voglia di lottare e di farsi un mazzo così per raggiungere ciò per cui si lotta. Siate prima di tutto spinti da questo, costi quel che costi, le cose che valgono di più sono sempre quelle per cui occorre sudare di più, altrimenti non avrebbero più tutto quel valore. A sudare tanto non tutti siamo disposti, ma chi è realmente disposto a farlo..alla lunga le soddisfazioni se le toglierà, se c’è una cosa che ho imparato nella vita è che come i nodi vengono al pettine, alla lunga tutto torna, tornano i conti e arrivano i premi i meriti che ciascuno merita. E per una volta non parlo di premi come meet&greet o gadget, ma di cose ben più importanti, come riconoscimenti e raggiungimenti di traguardi che ciascuno di noi nella vita merita di raggiungere, in proporzione a come onestamente ci si comporta e ci si applica giorno dopo giorno. Giustizia divina? Non so, probabilmente si, intanto buon percorso e cercate di farlo divertendovi!

    Marco.

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Racconto la mia esperienza

    Beh grazie Marco,
    questo racconto, questo topic è davvero importante perchè ci serve come punto di riferimento non solo se vogliamo lavorare con la musica ma su come dobbiamo muoverci nella nostra vita lavorativa in generale.
    Anche io sono d'accordo con te sulla frase: cercate di fare più cose possibili.

    Ogni esperienza brutta o buona, breve o lunga che sia è sempre utile a mio avviso.

    Vedo che abbiamo molte cose in comune:
    frequento un istituto tecinico perchè preferisco la pratica che la teoria, studio lingue (e turismo). Parlo bene l'inglese, mi piace viaggiare, adoro la musica e anche io corrispondo con persone straniere da circa 5 anni ormai ... da tutto il mondo ... è una cosa che mi affascina molto.
    Anche io amo la pallavolo anche se non la pratico all'infuori dell'ambiente scolastico.

    Comunque grazie mille per aver dedicato parte del tuo tempo per questo topic.
    Aspetto con ansia il topic sul forum dei viaggi, sono moooolto interessato.

  4. #4
    FINLEY & T-SURFER MOD


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    Mamma mia, mi sono letta tutto d'un fiato e ne sono rimasta assolutamente
    affascinata (e non lo dico perché sei Marco Morini ahah)!

    Mi sono rispecchiata in moltissime cose che hai detto, a partire dal fatto che fino da bambino eri un autentico organizzatore, sempre attivo,
    con tanta voglia di fare, di imparare..

    Pur essendo all'inizio del liceo linguistico (ho una passione assurda per le lingue, sono quasi un'ossessione ) mi sto già iniziando a farmi un'idea sul
    mondo lavorativo, su una possibile Università; vorrei davvero tanto specializzarmi in queste cose, essere a contatto con questo mondo che mi affascina.
    Hai citato Milano, ma spero vivamente che anche qui a Firenze ci siano scuole valide per questo tipo di formazione professionale.
    La passione di certo non mi manca e non mi mancherà, voglia di fare e di imparare ne ho da vendere..speriamo bene davvero.

    Grazie per tutti i consigli e per questa mini-biografia , credo che mi serviranno tanto per il futuro.

    Alessia

  5. #5
    Backstage Addicted


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    Predefinito Riferimento: Racconto la mia esperienza

    La tua idea di aprire questo topic è stata veramente fantastica. Non è un semplice topic, è una piccola...come dire.."lezione di vita".
    Io credo che da ogni storia si possa trarre qualcosa, dalla tua di certo si può imparare che la cosa migliore per essere felici, per stare meglio con se stessi riguardo a ciò che si fa, e svolgere ogni compito con passione. Di certo, è anche uno dei modi migliori per avere successo (e non intendo solo a livello di popolarità, ma anche a livello personale, insomma, per essere soddisfatti di se stessi e di ciò che si fa).
    Ho solo 17 anni, non posso dire di aver vissuto tutte le esperienze che hai fatto tu, però mi trovo in molte cose che hai scritto.
    Prima di tutto, anche io ho scelto un istituto tecnico, contro ogni pronostico. Sono l'unica femmina in classe, e questa la considererei un'esperienza...insegnativa. Non so se sia stata una buona scelta, ma la porto avanti. Certo, fare l'elettricista non è quello a cui ambisco, ma non tutti hanno la fortuna di realizzare i propri sogni.
    Eppure, non ho la men che pallida idea di cosa fare.
    Proverò ogni cosa, seguirò il tuo consiglio e cercherò di fare più cose possibili. Credo sia il modo giusto per capire cosa fa davvero per me o no.
    Grazie per aver scritto questa utile biografia.
    Aspetto anche il topic sullo studio all'estero! Mi interessa.
    Un ultima cosa...complimenti per tutto ciò che sei riuscito fare!

    Elisa.

  6. #6
    Supporter


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    Predefinito Riferimento: Racconto la mia esperienza

    Cavolo quanto hai scritto
    complimenti per tutte le esperienze che hai fatto.
    Se tornassi indietro non farei una scuola professionale ma il liceo artistico.

  7. #7
    TW superstar


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    Predefinito Riferimento: Racconto la mia esperienza

    Grazie mille Marco per i consigli
    Anche io studio presso un'istituto tecnico e devo dire che mi trovo davvero bene!
    Apprezzo molto i tuoi consigli, anche io spero di entrare nel mondo della Musica!
    Come ha detto Ale spero che queste scuole qui a Palermo ci siano per fare questo tipo di formazione professionale.


    Grazie mille ancora per i consigli,
    Domenico

  8. #8
    TW superstar


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    Predefinito Riferimento: Racconto la mia esperienza

    accidenti, che racconto! veramente grazie Marco
    per aver condiviso la tua esperienza con chi vorrebbe tanto
    riuscire a fare quello che fai tu... avevo sentito del Master alla Cattolica
    e pensavo di farlo dopo aver finito il mio corso di studi, quindi potrei avere te e Tommy come professori? ehehe
    grazie ancora

  9. #9
    TW superstar


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    Predefinito Riferimento: Racconto la mia esperienza

    Cavolo..ho appena finito di leggere tutto d'un fiato. Non ci hai dato semplici dritte, ma hai condiviso con noi tutte le tue esperienze …tutto davvero molto interessante.
    Concordo anche io nel dire che nella vita bisogna provare più cose possibili, fare molte esperienze …solo così possiamo realmente capire cosa desideriamo e quali sono le nostre migliori possibilità. Credo che ognuno di noi abbia dei desideri, ma come hai detto anche tu, non tutti si impegnano seriamente facendosi il mazzo per raggiungerli. Ci vuole tanta tanta passione, una gran voglia di fare e di affrontare qualsiasi cosa.

    Anche a me piacerebbe un giorno lavorare nel mondo della musica. Ho quest'idea in testa da qualche anno e spero di riuscirci. Sicuramente la passione non mi manca..e nemmeno una gran voglia di fare. Tra un mese mi trasferirò a Milano per studiare alla IULM e sono totalmente carico..non vedo davvero l'ora di iniziare

    Se ho questo sogno..devo dire che è anche merito di TW. Sono qui da diversi anni e sono stato completamente affascinato da questo mondo. Hai ragione, è una buonissima palestra anche per noi utenti.. ho avuto l'opportunità di vedere come funziona un team, i meccanismi che ci sono nell'industria discografica. Ho iniziato a lavorare con la grafica creando tools, realizzando e gestendo alcune pagine myspace,facebook di diversi artisti (leona, the script, katy perry..). Ogni giorno metto tutto me stesso nei forums che modero, dando dritte agli utenti su tutte le attività promozionali che possiamo svolgere.
    Ormai questa community è diventata una casa e trovo che sia continuamente un'esperienza davvero stimolante!

    Andrea

  10. #10
    SONOHRA MOD


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    Predefinito Riferimento: Racconto la mia esperienza

    Marco, se ti dico che con l'ultimo pezzo mi hai commosso mi prendi per matta?

    Hai chiesto cosa abbiamo imparato qui su tw, e io voglio provare a risponderti.. Ammetto che non è da molto che sono entrata in questa realtà.. era appena marzo 2008 e la voglia di conoscere sempre più la musica dei sonohra mi ha portato qui.. Ricordo ancora i primi giorni.. sono stati terribili.. Non riuscivo neanche ad iscrivermi.. trovavo il tasto per il log in ma non quello per registrarmi.. e così ho passato un po di tempo a "spiarvi" dall'esterno, spulciando ben bene tutte le sezioni per trovare questo maledetto tasto che non c'era.. Giuro non c'era!!
    Alla fine ho avuto l'intuizione di mettere un nick a caso e una pass inventata.. A quel punto mi è uscito il classico messaggio di errore, e la scritta "se non sei iscritto, clicca qui".. olè.. finalmente!!

    In quell'istante è iniziata la mia vita in tw.. Parlo di vita perchè penso che qualsiasi altro termine sarebbe riduttivo.. Tw fa parte a tutti gli effetti di me.. Non è solo un passatempo momentaneo, ma un impegno costante, un hobby, una passione, un "lavoro", un bisogno, una necessità..
    E così quando sono a casa sono on line anche 20 ore su 24, ovviamente non tutte collegate al forum, ma lascio il pc acceso (w l'adsl ) e non manco mai di controllare le ultime novità; quando so di non esserci, cerco di fare qualche piccolo sacrificio per esserci lo stesso (penso di aver toccato veramente il fondo quando mi sono collegata alle 5.30 del mattino )

    Tw secondo me aiuta.. Aiuta a capire che oltre le 4 mura di casa c'è un mondo che aspetta solo noi.. Ti mette, proprio fisicamente, davanti agli occhi una realtà che prima non vedevi, o che non volevi vedere.. E' uno stimolo ad andare oltre, a non avere paura, o meglio a capire che è normale avere paura, ma che è normale anche superarla..

    Prima di quel giorno pensavo che un forum fosse "un luogo ostile dove andare solo per essere aggiornata sulle ultime news", e soprattutto per me la musica era "Tiziano Ferro, Tiziano Ferro, Tiziano Ferro, Tiziano Ferro".. Stando qui ho capito che c'è un mondo che mi piace anche oltre Tiziano Ferro, che ci sono persone d'oro, artisti completi, buona musica, anche al di fuori di lui.. ho capito fin da subito che questo contesto era sicuramente diverso da quelli che avevo sempre frequentato e che questa non è una "lotta per la sopravvivenza" ma puro "star bene".. Non ho mai avuto in simpatia i moderatori, e solo dopo ho capito che sbagliavo a generalizzare, perchè si, ci sono mod incapaci, che trattano male tutti, ma ci sono anche mod che non si credono superiori a nessuno, sempre disponibili ad aiutare e ad andare incontro alle esigenze degli utenti (campagna promozionale a favore dei mod ahahah)

    Tw aiuta a guardarsi intorno, sprona a darsi da fare, e Marco è la testimonianza vivente di come a 20 anni un ragazzo possa mettere su un vero e proprio "impero"

    Aiuta a capire che la musica non è quella che si sente in radio o quella che si vede in tv, ma è qualcosa da vivere in prima persona a 360 gradi..

    Grazie a tw ho conosciuto moltissime persone, da ogni parte d'Italia.. ho viaggiato, ho riso, ho pianto, mi sono emozionata sulle note delle mie canzoni preferite, ho stretto amicizie VERE che proseguono al di là del team, ma ho conosciuto anche persone false, con la cattiveria nel cuore, ho sofferto, ho saltato esami, ho fatto i peggio chilometri, ho pubblicizzato gli artisti a cui tengo, a testa alta, rendendomi complice del loro successo..
    Ho imparato a stare con gli altri, consapevole che a volte la persona più forte non è quella che insiste, ma quella che molla.. Ho imparato a contenermi, ad accettare anche le peggio cattiverie con il sorriso sulle labbra, pronta a combattere..

    [e potrei andare avanti ancora, ma mi rendo conto di essermi già dilungata troppo..]

    Dopo questa ampia parentesi, non nascondo che mi piacerebbe molto far parte di tw a livello lavorativo, e spinta dall'ottimismo di Marco, ho fatto un bell'elenco di corsi a cui devo assolutamente iscrivermi al più presto... Ho come l'impressione che quest'anno accademico sarà per me particolarmente impegnativo..
    Ultima modifica di *CiNZiA*; 01-09-2009 alle 21:04

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