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Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    mFantasy
    Guest

    Predefinito Live Report da Dusseldorf e Copenhagen

    30 Seconds To Mars: concerto a Dusseldorf e Copenhagen

    La Nina, la Pinta, la Santa e la Maria in trasferta a Düsseldorf

    05 Marzo - Ore 22.20

    Dopo una lunga ed intensa giornata tra aeroporti e colline bergamasche, finalmente mettiamo piede sul suolo tedesco! L’aeroporto è deserto e il cielo minaccia mal tempo, ma d’altronde era una settimana che controllavamo le previsioni e non potevamo certo aspettarci un tempo primaverile!
    Saliamo sul bus direzione stazione centrale e dopo circa un’ora e mezza di cammino nel bel mezzo della foresta nera, arriviamo in città. L’hotel è caldo e accogliente o forse è la bufera di neve che si è scatenata a pochi minuti dal nostro arrivo, a farci sembrare la stanza un bijoux! Giusto il tempo di rifocillarci e partiamo per la spedizione di perlustrazione al Philipshalle.

    Sono le 01.37 e per nostra grande fortuna, nessuno ha deciso di accamparsi fuori la venue sfidando le tremende condizioni atmosferiche, così nemmeno scendiamo dal taxi e ci facciamo riaccompagnare in hotel.

    06 Marzo - Ore 04.30


    E ora di alzarsi!!!!!!!!!!!

    Con grande, immensa sofferenza, ci alziamo dal letto, doccia e di nuovo Philipshalle.
    Questa volta ad accoglierci troviamo due giovani ragazze tedesche, che non spiccicano una parola di inglese! Riusciamo a capire che sono lì dalle 03.30, è il loro primo concerto marziano e vengono da un paesino a pochi km da Dusseldorf. Le spieghiamo che normalmente ai concerti dei 30STM diamo dei numeri alle prime 100/200 persone in modo da organizzare la fila all’apertura dei cancelli, ma soprattutto per poter andare a mangiare o a rifocillarsi senza perdere il proprio posto. Contente accettano di essere marchiate ma nessuna di noi ha un pennarello…che tonte!


    Intorno alle 07.00 il parcheggio inizia a prendere vita, tra pendolari che scendono alla fermata della metro dell’arena e pochi fans, ma in compenso recuperiamo un pennarello!

    Per movimentare la mattinata ci pensano i ragazzi che arrivano non con uno ma ben 2 tour bus, per un controllo della location forse anche incuriositi dal tweet che gli avevamo mandato circa un’oretta prima con foto annessa di noi 3 completamente impietrite dal freddo. Fatto sta che dopo due giri del parcheggio i tour bus entrano nell’area riservata agli artisti, seguiti da un furgoncino Mercedez-Benz, e poco dopo arriva un addetto alle pulizie ad aprirci le porte dei bagni dell’arena e seguito da altri due operai che ci offrono del The caldo ai frutti di bosco! Casualità?

    Comunque, solo verso le 11.00 iniziano ad arrivare vari gruppetti di persone e noi povere pazze lì da quasi 6 ore iniziamo a scongelarci.

    La mattinata quindi procede tra The caldo, quattro chiacchiere e qualche danza improvvisata sulle note di Bad Romance, ebbene sì anche noi ascoltiamo Lady Gaga, per combattere il freddo pungente ma soprattutto il vento, neanche fossimo a Trieste!

    Verso le 13.00 arrivano i primi uomini della security ai quali spieghiamo dei numeretti. Sembrano capire e dicono che rispetteranno la fila ma al dunque, quando iniziano a portare le transenne, cambiano idea e ci dicono che a loro non interessa nulla di chi è arrivato prima, che le entrate saranno due e ognuno potrà mettersi dove vuole! Il nervoso inizia a salire…ma grazie a una bottiglia di limoncello recuperata in aeroporto cerchiamo di non prendercela più di tanto e ci caliamo nel mood adatto ad un concerto! lol

    Ore 16.00 I cari uomini della sicurezza decidono di ridare un ordine alla fila rispettando i numeri…ebbene sì! Tanto nervoso per nulla.

    Ore 19.00 Si aprono le porte! Schiera di uomini e donne della sicurezza pronti alla perquisizione, nessuna macchinetta fotografica è ammessa nonostante la band continui a chiedere di condividere con loro foto e video dei concerti.


    Siamo le prime ad entrare e ci ritroviamo in men che non si dica in prima fila.

    Speravamo di trovare una temperatura migliore all’interno e invece continuiamo a morire di freddo. L’attesa non è molta per il primo gruppo spalla: i Lost Alone.
    Non li avevo mai visti prima dal vivo e ne vengo piacevolmente colpita. Sfortunatamente il pubblico e un po’ moscio e solo una ventina di persone cercano di dargli la carica. Iniziamo fin da subito a sentire la necessità di bere acqua ma, con grande sorpresa, scopriamo che non ci verrà passato nemmeno un bicchiere d’acqua. La situazione degenera.

    Le prime persone cominciano a sentirsi male già dopo il primo gruppo ed aumentano con l’arrivo degli Street Drum Corps (: http://www.youtube.com/watch?v=RMBmVHpTOow)

    Impossibile non ballare e cantare con il trio californiano e dopo Marry Me io ho già perso la voce. Energici, coinvolgenti, impetuosi, potenti, chiudono il loro intervento con Little Ones It’s Not Mine caratterizzato da un travolgente beat militaresco e, non a caso Bobby (il cantante) indossa un elmetto e mima l’uso di una mitraglietta.

    Cala il sipario…telo nero, al quale ormai siamo abituati dal lontano 2006. Già sofferenti per la mancanza d’acqua, il telo inizia anche a bloccarci l’afflusso di aria e la sicurezza sembra non curarsene. Siamo costretti a tenere le braccia tese davanti a noi per riuscire ritagliarci un po’ di spazio e a respirare.

    L’attesa sembra interminabile.

    Le luci si spengono!


    Ore 21.02

    “Time to escape
    The clutches of a name
    No, this is not a game
    It’s just a little beginnin’…”


    Setlist:
    Escape
    Night of the Hunter
    Attack
    Vox Populi
    From Yesterday
    A Beautiful Lie
    This Is War
    100 Suns
    L490
    Hurricane /acoustic
    Revenge /acoustic
    The Kill
    Closer to the Edge
    Search and Destroy
    Buddha for Mary
    The "mother****ing" fantasy
    Kings and Queens


    Primo concerto dell’Into The Wild Tour e l’emozione è tantissima. I ragazzi sono carichi…a differenza del pubblico che non interagisce con Jared né reagisce alle sue provocazioni!
    Dopo un paio di interventi Jared smette addirittura di fare domande perché nessuno gli risponde e gli sembra di parlare con un muro. Solo le solite 20 persone che avevano cercato di accogliere al meglio le bands di supporto cercano di animare la serata ma in rapporto ai 7980 stoccafissi del Philipshalle sono un ago in un pagliaio. I Mars apprezzano comunque e vengono a suonare e cantare nella nostra direzione più volte e più volte.

    Dopo settimane di problemi alla gola, Jared sembra essere sulla strada della guarigione anche se qualche piccola stecchetta la prende, ma i problemi sembrano essere più legati alla mancanza di fiato. Tomo è un po’ spento e certo questo pubblico non aiuta! Tim rilegato nella parte posteriore del palco (XD) spesso fugge verso la prima fila scatenato come sempre. Shannon…beh, non ci sono parole! Non so come quella batteria possa ancora reggersi in piedi, picchia come un dannato!

    Il concerto si apre con Escape seguita da Night of the Hunter.

    Dopo un interludio tratto dal secondo album (Attack, From Yesterday), parte Vox Populi e ancora una volta il pubblico rimane in silenzio. La pelle d’oca affiora sulle mie braccia…o forse è solo perché ho ancora un po’ freddo! lol No, a parte gli scherzi, non riesco a trattenere l’emozione e le prime lacrime affiorano per poi trasformarsi in un fiume in piena con l’arrivo degli SDC sbandieratori d’eccezione. Jared se ne accorge e accenna un sorriso…sono pessima! E non è nemmeno lontanamente una delle mie canzoni preferite! Ma è la NOSTRA canzone.

    E’ il momento di A Beautiful Lie accompagnata dal video proiettato sullo schermo che sovrasta il palco. This Is War e 100 Suns.

    A chiudere la prima parte del concerto è L490 suonata da Shannon con l’accompagnamento di Tim e Tomo (YouTube - 30 SECONDS TO MARS - L490 - Dusseldorf, Philipshalle, March 9th 2010)

    Finalmente arriva un po’ di riposo con la sessione acustica (Hurricane e Revenge) suonata in piccionaia, ma prepariamoci al caos, Jared torna sul palco e si riparte con The Kill. Per nostra grande fortuna, decide di lanciarsi nel bel mezzo del parterre, risparmiandoci il sandwich con la transenna e la seconda fila.
    Riprende possesso del placo e dopo due brani tratti da This Is War (Closer To The Edge e Search And Destroy) ci deliziano con Buddha For Mary, cantata a squarcia gola, anzi in playback perché ormai sono afona da Night Of The Hunter, e ancora The mother****ing Fantasy e si chiude con Kings And Queens e la Church Of Mars. Inutile dirvi che siamo salite sul palco (YouTube - 30STM - Kings And Queens (from the stage) - Philipshalle, Dusseldorf)


    Esperienza meravigliosa - non potevamo smettere di saltare come cretine - conclusasi con foto di rito alla batteria di Shannon e alle nostre faccine e finalmente…l’ACQUA! Clamorosamente rubo dalle casse predisposte per i Mars qualche bottiglietta di acqua mentre il resto dei fans sul palco faceva incetta di souvenirs (plettri, bacchette, setlists, tamburi, torce…) . Si scende dal palco. Baci e saluti ai componenti degli Street Drum Corps e Lost Alone e dopo un’oretta circa torniamo alla nostra cara, calda, stanza d’albergo.

    ...

  2. #2
    mFantasy
    Guest

    Predefinito Re: Live Report da Dusseldorf e Copenhagen

    ...

    Due ore di riposo e si riparte! Il nostro strambo gruppetto si divide, due tornano a Milano e due partono alla volta della Danimarca.

    In condizioni pietose, con le placche alla gola e sotto antibiotico, a stomaco vuoto, io e la mia fedele compagna di viaggio ci dirigiamo all’aeroporto internazionale di Düsseldorf, procediamo con le operazioni di check-in e c’imbarchiamo sul volo SAS 620, destinazione: Copenhagen.

    Le 5 sirenette di Copenhagen


    07 Marzo - Incredibile! Per la primissima volta in 3 anni di tour, abbiamo la possibilità di visitare una città…e che città! Sosta in ostello, riposino e poi giro turistico. Sempre più malata - ormai non ho più l’età per certe strapazzate! - arriviamo alla Sirenetta, il sole è calato da un po’ e solo lì ci accorgiamo di aver dimenticato la bandiera italiana/marziana con la quale dovevamo abbellire la statua della bella e desolata sirenetta e immortalarla per i posteri! XD Vabbè!

    Stravolte andiamo a fare le nanne, un nuovo giorno ci aspetta!


    08 Marzo - Finalmente ci raggiungo le altre 3 sirenette italiane e continuiamo il nostro tour per le vie e i canali della città, perdendoci tra mille racconti e ricordi marziani.

    Spesa al supermarket in vista di una lunga giornata di attesa, puntatina al pub e poi a dormire.


    09 Marzo ore 07.00 - Sveglia!!!!!!!! BUON COMPLEANNO SHANNON! Come al solito in ritardassimo, corriamo alla fermata del bus e dopo 40 min di viaggio arriviamo al KB Hallen. Ad attenderci altre 6 ragazze italiane che hanno trascorso lì la notte e 4 danesi. Stavolta l’onere dei numeri spetta a loro.

    Abbardate e munite di piumone, coperte e quant’altro, facciamo colazione con latte al cioccolato e panini con la nutella in onore del festeggiato del giorno! XD

    Passa circa un’ora ed arrivano i camion degli strumenti seguiti dai tour bus. I camion sono peggio della borsa di Mary Poppins…viene scaricato di tutto e di più, sembra che abbiano 2,3,4 doppi fondi!

    La temperatura è davvero insostenibile, cerchiamo di scaldarci andando a fare piccole passeggiate nei dintorni e in cerca di qualcosa di caldo da bere. La giornata trascorre lenta nonostante decidiamo d’improvvisare una campana con i gessetti comprati per disegnare Triads intorno al palazzetto.




    Cerchiamo di capire dagli uomini della sicurezza se verranno messe delle transenne e quante porte verranno aperte, ma è tutto molto confuso. La fila sembra ben organizzata ma al momento della pre-apertura cancelli scoppia il caos. Nessuno vuole rispettare i numeri o almeno riusciamo a farlo solo per le prime 30 persone. La sicurezza alla fine deicde rispettando i fans che avevano raggiunto la venue la sera precedente per assicurarsi la prima fila, di far allineare tutti colore che avevano i numeri davanti la porta centrale, la prima ad dover essere aperta. Ancora minuti di attesa e finalmente si entra! Tutte le italiane riesco a conquistare la prima fila, di nuovo, e qualcuno sul web sembra lamentarsi…bah!

    Questa sera i primi ad esibirsi sono gli Street Drum Corps seguiti dai Carpark North. Ancora una volta il trio di Los Angeles accende il pubblico danese, non troppo numeroso ma abbastanza caloroso.




    Ormai arrivati al quattordicesimo show, Come Alive, Play on It, Marry Me e Knock Me Out suonano più che familiari alle nostre orecchie. E ancora una volta Little Ones It’s Not Mine chiude una performance più che convincente e noi non vediamo l’ora di rivederli sul palco di Milano!

    E’ il turno delle Carpe danesi, band molto acclamata in patria, che con un electro-rock già sentito, non riesce a scaldare il pubblico accorso al KB Hallen, nonostante Tomo sembri apprezzare dagli spalti.
    Cala il sipario!

    Ore 21.07

    “…you know you’ve got it coming!
    THIS IS WAR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”



    Setlist:
    Escape
    NOTH
    Attack
    Vox Populi
    From Yesterday
    ABL
    This is war
    100 suns
    L490
    Revenge / acoustic
    New version of the Believer / acoustic
    The kill
    CTTE
    Search And Destroy
    Buddha for Mary
    The Fantasy
    Kings & Queens

    Senza colpi di scena, è Escape ad aprire le danze seguita da una sempre più coinvolgente Night Of The Hunter.

    Mamma mia che energia, ragazzi! Sarà che è il compleanno di Shannon ma stasera sembrano veramente degli animali sul palco! Sono scatenatissimi e forse la coreografia preparata ha esordito l’effetto sperato. Cartelloni con scritto Happy Birthday Shannon, cappellini da festa di compleanno e cilindri neri e argento coperti da palliettes!

    Jared è così gasato che vuole venire a cantare in braccio al pubblico e a causa di una rincorsa non ben ponderata cade dal palco, senza causare alcun danno. Sale e scende in continuazione dallo stage, Tomo è pieno di grinta e sembra voler far venire giù il palazzetto. Tim entusiasta come sempre, e Shannon è deciso a dare il meglio di se nella sua serata speciale!


    Attack, Vox Populi, From Yesterday, A Beautiful Lie e finalmente This Is War. Accompagnata dal filmato montato ad hoc dai ragazzi che fa sempre un certo effetto, seguita da 100 Suns e dalla malinconica L490. Fortunatamente questa volta la chitarra di Shannon è accordata e con l’immancabile cicca in bocca, tutto serio e concentrato, inizia a suonare. Neanche il tempo di alzarsi terminata la canzone che parte uno spontaneo Happy Birthday da parte di tutto il pubblico.

    E’ ora della sessione acustica. Una bellissima Revenge precede una canzone inedita, eseguita solo una volta prima d’ora, nello show parigino. Ballata che nella melodia e qualche frase ricorda molto The Believer e che per questo pensiamo possa esserne una nuova versione. Finalmente è il momento della torta! Jared chiede al pubblico d’intonare la tipica canzone danese per augurare Buon Compleanno al suo fratellone, uomo di poche parole, che spegne le candeline e ringrazia quasi intimidito.

    Non poteva mancare il lancio della torta, che a dire da una delle sirenette era anche molto buona (YouTube - Happy Birthday Shannon!).

    The Kill. E non siamo fortunate come a Dusseldorf! Si lancia proprio davanti a noi ma con grande sorpresa, non c’è la ressa tanto temuta.
    Torniamo al terzo album (Closer To The Edge e Search And Destroy), un salto nel passato con Buddha For Mary e di nuovo al 2005 con The Fantasy. (YouTube - 30 SECONDS TO MARS - Buddha For Mary - Copenhagen, KB Hallen March 9th 2010).

    Encore: Kings And Queens e la Church Of Mars…on stage again ed ennesimo furto e distribuzione d’acqua! XD

    Quattro chiacchiere con gli SDC, più foto ricordo, e ci dirigiamo all’esterno del KB Hallen sperando che i Mars si fermino anche solo per dare a Shannon i regali di compleanno.

    Dopo circa 40 minuti emerge Tim che sempre gentilissimo, si ferma per parlare e fare foto. Quando meno ce lo aspettiamo spunta Jared, con l’immancabile Emma al seguito, che ci chiede com’è andata la serata e aggiunge che non ha tempo per le foto, che sono di fretta e ci domanda se il prezzo dei biglietti per i loro concerti, in particolar modo per quello danese, è troppo alto. Ricevute varie e divergenti risposte, ci saluta e sale nel tour bus. Pochi minuti e lasciano la venue. Nessun avvistamento di Shannon.

    Si torna in ostello, mangiamo qualcosa dopo circa 12 ore di digiuno e ci ritiriamo nelle nostre stanze. L’ultima giornata da turiste nella fredda Copenhagen ci attende.


    E anche questa missione su Marte è terminata!


    Bilancio: febbre+placche+tachipirina+antibiotico, ma ne è valsa assolutamente la pena! Vederli dopo la transoceanica dello scorso Novembre, per la quale ho anche rischiato un incidente diplomatico alla frontiera al mio ritorno a NYC, è stato davvero emozionante ed appagante.

    Qualche appunto sui Mars. Jared forse ha preso sotto gamba l’infiammazione alla gola che lo aveva colpito già a Dicembre, mettendo a rischio tutte le date dello UK. Spero davvero che si riprenda al più presto, anche perché è lui il trascinatore sul palco. Tomo sembra avere alti e bassi, forse a causa dei ritmi serrati di questa tournée, ma non sono i primi e gli unici a fare 5date in una settimana. Shannon è semplicemente fantastico, sempre preciso, non fa mai un errore, una forza della natura.

    Credo che questo tour sia un po’ un warm-up per i 30 Seconds To Mars, in vista delle date americane, dove li aspettano i fans storici, che non si accontenteranno di performances discrete. Sicuramente posso fare di più, ma anche il pubblico deve darsi maggiormente alla band durante i concerti, molti ancora non conoscono i testi del terzo album e fanno scena muta in canzoni coinvolgenti come This Is War, Vox Populi o Search And Destroy.

    Spero che questo resoconto vi abbia trasmesso un po’ delle emozioni e fatiche patite in questa trasferta e che vi abbia fatto anche un po’ ridere!

    Ci si vede a Milano!
    Michela


    source: 30 Seconds To Mars: concerto a Dusseldorf e Copenhagen

  3. #3
    crisonica
    Guest

    Predefinito Re: Live Report da Dusseldorf e Copenhagen

    Una delle date + belle che ho fatto...Dusseldorf !!!!!

  4. #4
    New Kid on TW


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    Predefinito Re: Live Report da Dusseldorf e Copenhagen

    Cavolo!! Che esperienza! Racconto davvero emozionante!!
    Beh vorrei tanto potere vivere simili emozioni...ma a quanto pare i Golden Tickets non me lo permetteranno LOL Sarà per la prossima volta...anche io sono animale da attesa interminabile al gelo e in posti indicibili ahah
    A proposito, che fine facevano i GT a Dusseldorf e Copenaghen?

  5. #5
    TW superstar


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    Predefinito Re: Live Report da Dusseldorf e Copenhagen

    Nell'Into the Wild tour non c'erano i GT, grazie al cielo.

  6. #6
    New Kid on TW


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    Predefinito Re: Live Report da Dusseldorf e Copenhagen

    Citazione Originariamente Scritto da princes_of_the_univers Visualizza Messaggio
    Nell'Into the Wild tour non c'erano i GT, grazie al cielo.
    Toh ecco, mi ero persa un passaggio XD Thankss

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