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Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Roadie


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    Predefinito Recensioni "30 Seconds To Mars"

    Avete trovato in rete o su vecchi giornali recensioni del primo CD dei 30stm?

    Postetele qui

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Recensioni "30 Seconds To Mars"

    ne ho trovate due sul web:

    30 seconds to mars: 30 seconds to mars
    Recensione di: muserules, (Saturday, May 07, 2005)
    Voto: * * * * °

    "30 Seconds To Mars. A parer mio una vera rivelazione.
    Una cosa che penalizza molto questo gruppo a parer mio è la presenza dell'attore Jared Leto come frontman (vedi Fight Club, Requiem For A Dream): le persone, così, tendono a non prenderli sul serio e a considerare la band solo come una specie di pubblicità per l'attore e di conseguenza non prendono sul serio nemmeno la loro musica.

    Eppure la loro musica è dannatamente di buon livello.

    Ottimi riff metal di chitarra elettrica mischiati ad atmosfere create dal synth e dalle tastiere, che fanno della loro musica un rock di tipo quasi "spaziale", grazie anche al sapiente uso del riverbero...

    Canzoni come Echelon (che fa parte della colonna sonora di The Core e di cui si sente un pezzo durante i titoli di coda), Capricorn e Edge Of The Earth sono a dir poco fantastiche, coronate anche dalla sorprendentemente ottima capacità vocale di Jared.
    So che questo gruppo è sconosciuto ai più e che ai più non interesserà niente di loro, ma io vorrei che uscissero un po' più allo scoperto perché secondo me se lo meritano, eccome, visto la ventata di novità che portano..."



    30 seconds to mars di Angelo Manganello
    "Welcome To The Universe!
    Dal nulla piombati nel mio stereo, come ospiti inaspettati da cui non si sa bene cosa attendersi, i 30 Seconds To Mars hanno subito fatto scattare il campanello di allarme rosso, ovvero, rivelazione in agguato.

    Già dotata di una personalità non comune, la band riesce nel tentativo di bilanciare le diverse pulsioni stilistiche che la muovono. Figli della generazione rock americana del nuovo millennio, in particolare di quel metal-pop-rock leggero che ha avuto nei grandi Stabbing Westward un esempio di inattaccabile efficacia compositiva da tramandare ai posteri, di cui ora si fanno buoni portavoci Filter (buono il nuovo “Amalgamut”), o i meno conosciuti in Italia Our Lady Peace, i 30 Seconds To Mars però non dimenticano di possedere un background decisamente più vasto e colto, che sa trarre ispirazione degli insegnamenti di Rush, Brian Eno e The Cure per infondere un tono furbescamente pseudo-progressivo e futuristico agli arrangiamenti..

    Dunque un impatto fresco e moderatamente duro, accoppiato ad una tendenza ad arrangiamenti sensualmente accattivanti e vagamente psycho-spaziali, sono i punti che rendono questo debutto tanto stucchevole ad un’analisi severamente critica, quanto di rara efficacia quando abbassiamo la guardia, e ci lasciamo sedurre ingenuamente dalla timbrica liquida di Jared Leto (attore protagonista del film capolavoro “Requiem For A Dream” di Aronofsky, obbligatorio dai vedere ora-subito-adesso!), che pare partire dagli abissi vocali di Maynard Keenan (effettivamente proprio gli A Perfect Circle fanno capolino talvolta), per raggiungere la luminosità ed il magnetismo del Bono meno smaccatamente dolciastro. Confeziona il tutto il massiccio lavoro dietro alla console di Bor Ezrin (Pink Foyd, Alice Cooper, Kiss), nello spingere i suoni dell’album verso una dimensione più tecnologica possibile.

    Detto questo, al netto di un paio di pezzi forse un po’ dimessi, l’album è una raccolta di brani irresistibili come “Buddha For Mary”, “Edge Of The Earth” e “Million Miles”, pronti ad incidersi profondamente sui vostri padiglioni auricolari, veri gioiellini naif di rock moderno, creativo e sinceramente commerciabile. In definitiva una delle bands outsiders più interessanti dell’anno, da non farsi sfuggire, ma, attenti, potreste trovarvi in men che non si dica ad accusarne la dipendenza… "
    Ultima modifica di phoenix; 12-08-2007 alle 13:11

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Recensioni "30 Seconds To Mars"

    grazie phoenix per le due recensioni!

  4. #4
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    et voit la...trovata un'altra recensione!scusate ancora x lo sbaglio...hehe


    30 Seconds To Mars
    (Virgin Records - 2002)
    Album, Alternative Rock


    Nato come un progetto casalingo dei due fratelli Leto (Shannon e Jared, quest'ultimo un attore hollywoodiano abbastanza famoso e apprezzabile specie per la sua stupenda interpretazione nel film Requiem For A Dream), molto presto la band 30 Seconds To Mars trova la soffitta della famiglia Leto troppo stretta, ed esce allo scoperto nel mondo del music-biz.
    L'omonimo debutto del gruppo è un disco personalissimo, fresco, a tratti sorprendente per la sua carica emotiva.
    Il disco viene registrato sotto la supervisione di Bob Ezrin (già produttore di Pink Floyd e Nine Inch Nails), e mai scelta fu più azzeccata: Ezrin è un esperto di concept e questo disco è praticamente un concept anch'esso: il soggetto che lega tutte le liriche è quello della sofferenza umana, il tutto visto attraverso metafore il cui tema ricorrente sono lo spazio, la scienza aerospaziale, l'astronomia, l'universo (la frase "Welcome to the universe" ricorre spesso nei testi).
    Per quanto riguarda le sonorità, la band è molto influenzata da quell'alternative rock contaminato da post-grunge, prog e nu-metal imposto da gruppi come A Perfect Circle, Dredg e Chevelle; ma, allo stesso tempo, esula prettamente da questo filone, dato che un'altra grossa influenza per il gruppo è l'industrial rock moderno di gruppi come Stabbing Westward e Filter (a sua volta molto debitore dei Nine Inch Nails), riletto dai 30 Seconds To Mars sotto un'ottica più pop-rock.
    Ci troviamo quindi ad ascoltare un disco di alternative rock infarcito di soluzioni elettroniche e d'atmosfera, dalla produzione alienante e a tratti molto inquietante, dato che evoca lo spettro della paura dell'ignoto (l'esplorazione umana dell'universo).

    Bellissime le prime due tracce, ovvero Capricorn (A Brand New Name) e Edge of the Earth, mentre Fallen è troppo debitrice degli A Perfect Circle e Oblivion dell'Emo da classifica; ma il lavoro si risolleva di molto con il capolavoro Buddha for Mary, che tocca picchi emozionali altissimi.
    Pezzi come Echelon e Welcome to the Universe sono altri due episodi decisamente positivi e mostrano ancora un gruppo dalla personalità fortissima, e le ultime quattro tracce si mantengono tutte su un livello buono per la grande sapienza nelle costruzioni melodiche, nella maturità stilistica e compositiva, e negli arrangiamenti.
    Dopo un breve silenzio, al termine di Year Zero parte una traccia nascosta; si tratta dell'inquietante The Struggle.
    L'album viene pubblicizzato pochissimo e stroncato da una certa critica, peraltro senza alcun motivo valido; fortunatamente altra critica vede giustamente la carica emotiva e il potenziale artistico della band, restando estasiata. Ma questo non salva il lavoro dall'essere un relativo flop, vendendo appena centomila copie. Apprezzabile, in questo senso, la volontà di Jared Leto di non utilizzare in alcun modo la sua fama di attore per pubblicizzare la band.
    Ad ogni modo, questi 30 Seconds To Mars sono decisamente la rivelazione Alternative Rock dell'anno 2002.
    Ultima modifica di 30 seconds to cla!!; 21-01-2008 alle 14:20

  5. #5
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    Grazzie delle recensioni phoenix!!!!! cmq concordo quello ke hai detto e giustissimo la band non e solo la band di Jared ma e un progetto costruito con inpegnio e fatica........,Jared non ha neanke usufruito della sua immagine di attore per promuoverla......come fara ad essere cosi inteligente pieno di talento bello e molto molto umile........

  6. #6
    Roadie


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    Citazione Originariamente Scritto da 30 seconds to cla!! Visualizza Messaggio
    trovata un altra recensione:

    Recensione di Nicola Cerea
    Abbiamo voluto recensire con indubbio ritardo questo CD onde evitareun abbaglio: “A Beautiful Lie” è infatti risultato alle nostre orecchiealquanto stimolante fin dai primi ascolti...
    ciao
    Molto interessante la recensione che hai trovato! Ma sbaglio o si riferisce al secondo album, ovvero ad ABL??? Questo invece è il Topic sulle recensioni del s/t, ovvero del primo cd della band! Secondo me ti conviene spostare il tuo post nel Topic dedicato alle recensioni su ABL!

  7. #7
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    d'oh...ho sbagliato topic...ora modifico...grazie nn me n'ero akkorto...

    ciaoooo

  8. #8
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    Predefinito Re: Riferimento: Recensioni "30 Seconds To Mars"

    Citazione Originariamente Scritto da 30 seconds to cla!! Visualizza Messaggio
    et voit la...trovata un'altra recensione!scusate ancora x lo sbaglio...hehe


    30 Seconds To Mars
    (Virgin Records - 2002)
    Album, Alternative Rock


    Nato come un progetto casalingo dei due fratelli Leto (Shannon e Jared, quest'ultimo un attore hollywoodiano abbastanza famoso e apprezzabile specie per la sua stupenda interpretazione nel film Requiem For A Dream), molto presto la band 30 Seconds To Mars trova la soffitta della famiglia Leto troppo stretta, ed esce allo scoperto nel mondo del music-biz.
    L'omonimo debutto del gruppo è un disco personalissimo, fresco, a tratti sorprendente per la sua carica emotiva.
    Il disco viene registrato sotto la supervisione di Bob Ezrin (già produttore di Pink Floyd e Nine Inch Nails), e mai scelta fu più azzeccata: Ezrin è un esperto di concept e questo disco è praticamente un concept anch'esso: il soggetto che lega tutte le liriche è quello della sofferenza umana, il tutto visto attraverso metafore il cui tema ricorrente sono lo spazio, la scienza aerospaziale, l'astronomia, l'universo (la frase "Welcome to the universe" ricorre spesso nei testi).
    Per quanto riguarda le sonorità, la band è molto influenzata da quell'alternative rock contaminato da post-grunge, prog e nu-metal imposto da gruppi come A Perfect Circle, Dredg e Chevelle; ma, allo stesso tempo, esula prettamente da questo filone, dato che un'altra grossa influenza per il gruppo è l'industrial rock moderno di gruppi come Stabbing Westward e Filter (a sua volta molto debitore dei Nine Inch Nails), riletto dai 30 Seconds To Mars sotto un'ottica più pop-rock.
    Ci troviamo quindi ad ascoltare un disco di alternative rock infarcito di soluzioni elettroniche e d'atmosfera, dalla produzione alienante e a tratti molto inquietante, dato che evoca lo spettro della paura dell'ignoto (l'esplorazione umana dell'universo).

    Bellissime le prime due tracce, ovvero Capricorn (A Brand New Name) e Edge of the Earth, mentre Fallen è troppo debitrice degli A Perfect Circle e Oblivion dell'Emo da classifica; ma il lavoro si risolleva di molto con il capolavoro Buddha for Mary, che tocca picchi emozionali altissimi.
    Pezzi come Echelon e Welcome to the Universe sono altri due episodi decisamente positivi e mostrano ancora un gruppo dalla personalità fortissima, e le ultime quattro tracce si mantengono tutte su un livello buono per la grande sapienza nelle costruzioni melodiche, nella maturità stilistica e compositiva, e negli arrangiamenti.
    Dopo un breve silenzio, al termine di Year Zero parte una traccia nascosta; si tratta dell'inquietante The Struggle.
    L'album viene pubblicizzato pochissimo e stroncato da una certa critica, peraltro senza alcun motivo valido; fortunatamente altra critica vede giustamente la carica emotiva e il potenziale artistico della band, restando estasiata. Ma questo non salva il lavoro dall'essere un relativo flop, vendendo appena centomila copie. Apprezzabile, in questo senso, la volontà di Jared Leto di non utilizzare in alcun modo la sua fama di attore per pubblicizzare la band.
    Ad ogni modo, questi 30 Seconds To Mars sono decisamente la rivelazione Alternative Rock dell'anno 2002.
    Che bella questa recensione

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