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Discussione: Recensioni ABL

  1. #1
    Roadie


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    Se trovate qualche recensione del cd sui giornali specializzati (alcune sono uscite qualche mese fa, me ne ricordo una particolarmente fastidiosa che avevate postato nel vecchio forum, se la trovo la metto!) postatela qui

  2. #2
    New Kid on TW


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    Solo giornali italiani o anche stranieri? E vanno bene anche le recensioni su riviste on-line? Perchè io ne avevo trovata una che ho postato nella sezione 30STM sui media, mi pare.

  3. #3
    Roadie


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    tutto quello che vuoi emi, va bene qualsiasi recensione
    magari sono meglio quelle del 2007 europee (meglio ancora se italiane) però vanno bene tutte!

    EDIT: dobbiamo chiedere a the hollow se ha ancora quella di rockerilla dove davano al cd un misero 6...

  4. #4
    New Kid on TW


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    Purtroppo ho l'impressione che qui in Italia il cd non abbia ricevuto recensioni entusiaste. Se non sbaglio anche Rolling Stone non ne parlò gran bene....
    Comunque quella che avevo trovato io era questa:

    http://www.xtm.it/DettaglioMusicAffair.aspx?ID=5341

    Nella gallery di Priscilla ci sono diverse recensioni inglesi e francesi: se va bene (e se non viola le leggi del forum! ) le posso postare qui appena ho tempo e magari ci scrivo sotto una breve traduzione. Mi sa che avevo visto addirittura una recensione del Rolling Stone cileno... ^_^

  5. #5
    Roadie


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    Grazie mille Emi, molto interessante questa recensione! No, non credo che violi le regole del forum mettere scans di giornali stranieri, purchè non siano numeri che devono ancora uscire

    (grazie mille soprattutto per le traduzioni, tu meriti una statua d'oro!!)

  6. #6
    New Kid on TW


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    30 SECONDS TO MARS - A Beautiful Lie
    Sito web ufficiale http://www.thirtysecondstomars.com
    Tracklist

    1. Attack
    2. The Kill
    3. A Beautiful Lie
    4. Was It A Dream
    5. The Fantasy
    6. Savoir
    7. From Yesterday
    8. The Story
    9. R – Evolve
    10. A Modern Myth

    Durata totale 0024

    Virgin
    Sony
    Nei negozi dal
    2005
    Legenda download:
    Audio
    Video
    Testo
    Tablatura

    Recensione di Nicola Cerea
    Abbiamo voluto recensire con indubbio ritardo questo CD onde evitareun abbaglio: “A Beautiful Lie” è infatti risultato alle nostre orecchiealquanto stimolante fin dai primi ascolti... e di solito, nemmeno afarlo apposta, queste sono proprio le situazioni che portano aricredersi sulle capacità delle band esaminate una volta assorbito conpiù profondità ed attenzione l’album. Grazie al cielo, non ci troviamodi certo in una situazione del genere, in quanto la band di Jared Letoci regala un album passionale, dalle melodie struggenti e di sicuroimpatto sin dalle prime fruizioni, ma che una volta esaminato più inprofondità non perde assolutamente parte della brillantezza, dalmomento che si avvale appunto di arrangiamenti apprezzabili. Le colonneportanti del progetto risultano essere i due fratelli Leto,rispettivamente cantante-chitarrista e batterista, fulcro del gruppo,nonché gli unici due elementi che balzano subito all’orecchio, il primoper le notevoli capacità vocali e melodiche (la voce di Jared Leto salesenza limiti regalando una valanga di momenti emozionali ed intrisi dipathos), il secondo per le ritmiche che ogni tanto sanno regalaresimpatiche trovate, giochetti e rimbalzi... e dimostrano che abbiamo ache fare con un signor batterista. A differenza dell’omonimo albumd’esordio, i 30 Seconds To Mars lasciano a casa i sample elettronici(scelta proporzionalmente inversa rispetto al 90% dei gruppi emergenti che di solito impreziosisce gli arrangiamenti proprio nei lavorisuccessivi), dandosi ad un rock più viscerale che strizza l’occhioall’emo-core ma senza mai farsi assuefare più di tanto dalla moda delmomento; ogni tanto, appare qualche tastiera per colorire un po’ ilsuono, nulla di più, se non una matassa di melodie di sicuro impattoche lasciano il cuore in gola per la maggior parte degli episodidell’album. Chiudendo infatti un occhio sui pezzi più melensi del disco(“The Story” e “A Modern Myth”), dotati di una vena un po’ tropponickelbackiana, nonché pacchiana e commerciale, gli altri otto capitoliaffascinano ed emozionano per le melodie che il singer riesce aregalarci, salendo a livelli inauditi con la sua voce, intersecandoparti pulite a parti di gola (uno dei migliori cantanti rock sullascena in quest’ultimo periodo). Tra le tracce da citare svetta “Was ItA Dream”, stupenda ballata che riporta ai Cure del periodo di mezzo;“R-Evolve”, invece, si avvale di uno dei ritornelli più bellidell’album, anche se infelicemente accostato ad un arpeggio di strofaun po’ troppo simile ad “Adam Song” dei Blink 182; “The Fantasy” e“Savoir” risultano pezzi intraprendenti ed energici, di cui la primasembra un chiaro tributo ai Police (almeno nelle strofe e nel corobotta-e-risposta à la Sting, intonato da Jared dopo il secondoritornello) e porta ad un potentissimo ed azzeccatissimo ritornello cherimane subito in testa. La voglia di descrivere singolarmente tutti ibrani è molta, ma rischieremmo solo di dilungarci inutilmente...possiamo solo dire che questo lavoro merita di essere apprezzato edascoltato dall’inizio alla fine, nonostante manchi purtroppo deipiccoli accorgimenti che hanno portato il loro album d’esordio adistinguersi dalla massa grazie ad un sound fresco e ad alcunedistorsioni dal timbro violento.

    Questo è un mito ;D

  7. #7
    New Kid on TW


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    Kerrang (21/2/07)



    Traduzione

    Ad alcune band dovrebbe essere permesso di bypassare il circuito obbligatorio dei club e suonare direttamente nei più grandi locali del mondo, non necessariamente perchè sono così bravi, ma semplicemente perchè la loro musica è troppo grande per entrare in qualcosa di più piccolo.
    Le note dalle influenze emo ( ) dell'alt-rock dei 30STM sono fatte su misura per riempire i grandi spazi e nel loro secondo cd si sono allontanati dal post-grunge del loro lavoro precedente avviandosi di gran carriera verso il cielo.
    La canzone di apertura Attack annuncia subito un certo appetito per lo stile degli Angels & Airways combinando echi, chitarre e atmosfere elettroniche dai molti livelli prima di esplodere in un ritornello che ti lascia senza fiato, stabilendo lo standard per gran parte di ciò che seguirà.
    The Fantasy è un bel mix istrionico dei Cure e dei primi U2 e solo A Modern Myth si discosta da questa formula. La migliore di tutti è la potente From Yesterday: i suoi malinconici versi e i ritornelli infiniti creano un gioiello di perfezione che lascia stupiti. Il tutto è tenuto insieme dalla produzione di Josh Abraham (Slayer, Staind).
    L'unico difetto è che i loro punti di riferimento sono troppo evidenti. Il frontman Jared Leto ha la tendenza ad assomigliare a Chino Moreno dei Deftones, che non è necessariamente una brutta cosa, ma troppo spesso durante l'ascolto ti tornano in mente dozzine di altre band, rendendo così difficile giudicare le canzoni interamente per se stesse.
    Tuttavia, nonostante questo difetto, questo è un grande album per chiudere gli occhi e lasciarsi scivolare in esso, è un'eruzione di emozioni forti che senza dubbio echeggierà in luoghi adatti al suo livello (l'ultima riga è coperta dal tag).

  8. #8
    V.I.P


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    ecco perchè odio i tag, non ti fanno mai finire di leggere una cosa interessante...

    Grazie mille per la traduzione emi!
    Tutti ce l'hanno con sta influenza emo, eh?
    quando jared si farà di nuovo biondo, magari la finiranno di dire che la sua musica è emo...

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Roxy Visualizza Messaggio
    ecco perchè odio i tag, non ti fanno mai finire di leggere una cosa interessante...

    Grazie mille per la traduzione emi!
    Tutti ce l'hanno con sta influenza emo, eh?
    quando jared si farà di nuovo biondo, magari la finiranno di dire che la sua musica è emo...
    se è per questo io vi posso giurare di aver letto su un sito che non ricordo che i 30secodns to mars sono una band EMO-CORE...
    v'ho detto tutto...

  10. #10
    V.I.P


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    si, si, ma sono convinti, tu che gli puoi dire? non trovi una recensione dove non c'è scritta almeno una volta la parola emo... anche in piccolo, ma c'è scritto.

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