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; Tra palco e realtà.

Centoventimila

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Di , 08-12-2011 alle 21:00 (466 Visite)


Bisognava esserci. Tutto qui. Bisognava essere là per capire tutto. Per capire tutto quello che ci sta dietro, per capire la gente, per capire il calore, per capire l’amore che circondava quel piccolo aeroporto sconosciuto. Mi dispiace tantissimo di essermelo perso.

120.000 persone. Centoventimila persone. Centoventimila cuori che battevano tutti insieme allo stesso ritmo. Duecentoquarantamila mani sollevate al cielo. Centoventimila anime riunite sotto lo stesso nome.
Che poi questo nome è Luciano o Amore, è la stessa cosa.

120.000 persone. Porcadiquellaput.tana, ma sai quante sono centoventimila persone?! Tante. Tantissime. Un’infinità incredibile d’amore per la musica. D’altra parte la musica è incredibile.
Gente che era lì già da 10 giorni per aspettare di entrare, con tende e sacchi a pelo.
Tende, caldo, amore, sudore, acqua, risate, musica.
Questo è Campovolo.
O per lo meno è quello che ho percepito dal film. Davvero spettacolare. Non tanto il film (certo, il 3D l’ha reso speciale), ma più che altro per..per..cioè..no, non c’è una parola per spiegare.
Bisognava esserci, punto. Bisognava viverselo tutto quel concerto!
La gioia della gente si rifletteva negli occhi di Luciano.

Non ho più parole. Mi sono emozionata tantissimo, c’avevo qualcosa dentro che..non so, brillava.
Ieri sera ho capito che, per fortuna o per grazia di qualcuno, c’è ancora gente che crede in qualcosa, gente che crede nei sogni, gente che spera per qualcosa di migliore, gente che ha voglia di fare,
ma soprattutto gente che crede, e ci crede veramente, che il meglio deve ancora venire!

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Commenti

  1. L'avatar di {Sherry
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    Ho i birividi a leggere questo post, quasi come quelli mentre guardavo quel film.
    Meraviglia quell'uomo.