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Una firma rossa sbavata su un foglio bianco

...Fantasmi? Naaaa!

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Di , 14-04-2009 alle 20:49 (433 Visite)
Provate a immaginare la scena.

E’ una notte senza luna, inizio anni Sessanta. Sulla strada del cimitero di Prada, stanno procedendo in bicicletta due giovani forse ritornando a casa dopo aver giocato a carte al circolo. Il silenzio è rotto solo dal rumore delle ruote delle loro biciclette sulla ghiaia e dalla dinamo dei fanali. Ogni tanto si scambiano qualche parola commentando quello che è successo al circolo. In quel momento non ci sono altri per la strada. Il buio è fitto e il cimitero vicino.

Ad un tratto, provenienti dall’interno del cimitero si odono rumori, urla e voci che non hanno niente di umano. Voi cosa avreste fatto? Esattamente quello che fecero i due giovanotti: cominciarono a spingere sui pedali a tutta birra per allontanarsi dal cimitero con la velocità di due professionisti del ciclismo. All’interno vicino a un mucchio di sabbia e ghiaia appena scaricato, Valerio Casadio che li aveva visti arrivare e che era l’autore dei suoni ultraterreni se la ride a crepapelle.

Questo piccolo episodio illustra bene le caratteristiche di molti muratori di quel periodo. Valerio si era recato al cimitero su richiesta del suo capomastro, Adelmo Rava che, per incentivarlo gli aveva prestato il suo motorino Mosquito. Una offerta che Valerio, appassionato di motori, non poteva rifiutare. Si trattava di scaricare un camion dei Montini, Pighê, ditta di trasporti tuttora in attività. I trasporti per l’edilizia, spesso, avvenivano di sera tardi perché durante il giorno facevano trasporti per l’agricoltura. Valerio impersonava la disponibilità e la flessibilità che il lavoro da muratore richiedeva a quei tempi, ma anche lo spirito burlone e pronto allo scherzo.


questo pezzo l'ho preso da un libro intitolato "Amarcord ad Reda" di Ruggero Cimatti.
So che può risultare ben poco interessante per voi, ma per me lo è, e andrà a far parte di una fitta schiera di ricordi che incidono sulla mia vita e su quella della mia famiglia.
Nonno, voglio ricordarti così.

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Aggiornato il 21-04-2009 alle 22:26 da SaRa93Ka

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Commenti

  1. L'avatar di eli_echelon88
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    A me è piaciuto molto, dev' essere un bel libro.
    mi dispiace davvero per tuo nonno e sono sicura ora è come vuoi ricordarlo tu!
  2. L'avatar di =AnNa=
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    O-oh Che bello SaRa.
    Davvero.
    Questo è il modo giusto per ricordarlo. Ossì.