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Una firma rossa sbavata su un foglio bianco

Camminando sulle lame, con Montale a far da narratore...

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Di , 18-12-2009 alle 22:30 (1073 Visite)
Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.

Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
è dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.

Cercavo le parole, e come al solito ho scoperto che Eugenio Montale, ancora una volta, le aveva trovate prima di me.
Si, ho camminato per mesi sul fil di lama, traballando, brancolando nel buio alla ricerca disperata di qualcosa a cui aggrapparmi, ma gli appiglia altri non erano se non bottiglie rotte.
Ho visto le mie mani, i miei piedi, il mio corpo, ma soprattutto IL MIO CUORE sanguinare come un fiume piena, si, ho pianto anche il sangue che non avevo finchè la vita non ha scelto di farmi camminare su un prato fiorito, in quel di Recanati. Ho messo bende di legno e note sulle mie ferite, ed è uscita rabbia, rancore, vendetta.
Ho atteso che la pelle chiara e liscia coprisse i tagli, che le cicatrici ornassero il mio corpo, a ricordarmi chi sono e da dove vengo, quali strade ho attraversato per diventare chi sono oggi.
E poi, poi ho detto basta.
Basta ai giudizi, basta alle paure, basta alle fragilità, basta alle sopportazioni, basta ai pianti.
BASTA.
Sono libera.
Libera di pensare a cosa e a chi voglio.
Libera di agire quando e come voglio.
Libera di dire ciò che voglio a chi voglio.
Libera di sbagliare, qualche volta.
Libera di esprimermi.
Libera di essere solo e soltanto me, ciò che fa piacere a me, ciò che voglio fare di me, e non ciò che gli altri fa più comodo che io sia.
Libera.

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodiglio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.


Inimitabile Montale!

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Commenti

  1. L'avatar di Klilly93
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    Sono felice che tu ora sia più serena. Sei una persona fantastica, Sarina e meriti di essere felice! <3