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~Sognavi e grazie ai sogni: sei diventata grande senza accorgetene ♥

E un altro anno se ne va

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Di , 31-12-2011 alle 20:43 (770 Visite)
Un altro anno sta per concludersi e mi ritrovo qui a cercare qualche parola per descriverlo, ma è complicato hai sempre paura di scordare qualcosa, qualcuno o di non trovare le parole giuste. Eh già pure al 31 dicembre sono circondata dalle mie paranoie, loro non mollano (purtroppo). Cosa dire di questo 2011?
Un anno decisamente strano; ho provato a catalogarlo in bene o male e non ci son riuscita. Un anno ricco di soddisfazioni personali, di progetti intrapresi, di traguardi superati e vinti. Un anno pieno di scoperte amare, piccole e grandi delusioni, di verità scoperte e di cadute. In fondo chi non cade almeno una volta in 365 giorni? Mettiamola così l’anno nuovo ci regala addirittura un giorno in più, essendo bisestile, per sbagliare o forse vincere. Forse ho perso un po’ di fiducia nelle persone, ma l’ottimismo nessuno è mai riuscito a togliermelo credo sia qualcosa che vive in me per principio e non si possa esaurire. (Mi dispiace) L’anno in cui ho imparato cosa voglia dire essere acidi, con il tempo a forza di mettere a dura prova la mia pazienza credo di averne persa un po’ per strada. L’anno delle amicizie rivalutate, di persone che con il tempo hanno rivelato il loro vero volto. L’anno di conoscenze splendide, pazze e di scoperte eccezionali. L’anno dei blog, di youtube e delle idee folli che ritroverò ancora nel 2012. L’anno dei concerti delle band emergenti, delle interviste serie. L’anno delle padelle, delle ricerche dell’appartamento e della soddisfazione di varcare la soglia della tua nuova casa. L’anno degli amori idioti e la scoperta di avere la brillante dote di complicarsi la vita attirando gente poco psicopatica al mio fianco. L’anno di twitter e quei oltre 500 followers che ogni giorno mi sopportano : grazie ad ognuno di voi! L’anno della riscoperta di una grande passione che avevo messo da parte per troppo tempo: la cucina. L’anno dei mille giri a Milano senza più dare motivi precisi per quei viaggi. L’anno dei propositi del 2009 non mantenuti, visto che non so rispettarli ho deciso di lasciar stare quest’anno e berci sopra. Sì sono un disastro. L’anno in cui il mio cuore ha deciso di fare azioni idiote, senza darmi il tempo di ripensarci ormai i danni li avevo messi in atto. L’anno dei sogni e speranze sempre più vicini alla realtà. L’anno in cui ho sentito di essere veramente una blogger e di poter davvero arrivare dove speravo ed ambivo. L’anno dei lavori non retribuiti, ma che mi hanno dato davvero tante soddisfazioni. L’anno in cui ho capito di avere seriamente un’autostima pessima, mi domando al supermercato ne vendono qualche vasetto? Così non mi dispiacerebbe alzarla e portarla ad un livello decente, in modo da azzittire le paranoie per qualche ora. L’anno dei romani, della loro compagnia e delle loro risate: grazie! L’anno delle risate a crepelle, quelle dove inizi, ti ritrovi piegata in due con le lacrime agli occhi e non smetti più di ridere. L’anno in cui ho capito che ormai nessuno crede più sia astemia, puff io mi impegnavo a farvelo credere con una bottiglia di Martini in mano (ecco, insomma). L’anno in cui ho riniziato a credere seriamente all’amore. L’anno in cui mi son trovata il cuore sbriciolato, come un vetro rotto che non è ancora caduto ed è in bilico. L’anno in cui ho preso a padellate un po’ di persone. L’anno in cui ho smesso di credere nell’amicizia di alcune persone: usare è facile, ma quella non è essere amico è solo sfruttamento di chi si ha accanto. L’anno in cui ho terminato la mia collezione di tazzine dei sette nani. L’anno in cui ho capito che non son brava nei riassunti. L’anno degli abbracci improvvisi, a volte basta un gesto per dire tutto. L’anno in cui ho capito che la gente è sempre confusa sui miei spostamenti, ma li capisco fatico pure io a capire in che città mi sveglio la mattina. L’anno dei principi azzurri sbagliati, però pensandoci io non credo nelle favole ecco perché non erano giusti. E questo è stato a grandi linee il mio 2011.

E ora dovrei passare a dei ringraziamenti, così perché credo si debba sempre dire un grazie se viene dal cuore. Non farò dei nomi precisi, lo sapete ho una memoria pessima e rischierei di perdere qualcuno per strada.
Grazie a chi c’è sempre stato, c’è e ci sarà.
Grazie a chi mi sopporta e supporta.
Grazie a chi compone la musica delle mie giornate.
Grazie a chi crede in me e vede qualcosa di buono .
Grazie a chi mi vuole bene e basta.
Grazie a chi non mi ha mai capito, mi ha permesso di capire che non son sempre semplice.
Grazie a chi mi odia per qualche stupido motivo e non ha il coraggio di dirmelo.
Grazie a chi mi chiama amica.
Grazie a chi mi legge, apprezza quei post strampalati che scrivo.
Grazie a chiunque mi abbia sostenuto, aiutato ed abbracciato quando ne avevo bisogno.
Grazie alla mia famiglia, alle mie due gatte e alle mie due coinquiline.
Grazie a Twitter e alle splendide persone che ho conosciuto.
Grazie a quei matti di youtubers che mi regalano sorrisi immensi.
Grazie alla mia macchina fotografica per racchiudere le mie emozioni in click.
Grazie ai miei sogni e al mio essere testardamente sognatrice.
Grazie di cuore!

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