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Pedrina94ever

20/4/2010 - I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.

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Di , 24-04-2010 alle 00:11 (1113 Visite)
Mhmmm..vediamo un po?
Da dove comincio?
Batticuore, ansia, felicità..no troppo avanti, partiamo dall'inizio di quella che è stata una giornata meravigliosa, la mia giornata meravigliosa.

Ore 8:15 prime due ore di greco, anzi..compito di greco. Le mie mani che sfogliavano quel vocabolario trepidanti e vogliose di finire presto, non so per quale motivo visto che avevo altre due ore di scuola. E l'ansia cresceva. Ed io non ci credevo.

Ore 12:15 la campanella suona e si esce di scuola diretta con le mie tre amiche verso il McDonald's nonostante non avessi poi tanta fame, quel pranzo veloce e poi di corsa verso la stazione degli autobus. Biglietti, fatti.
Ci sediamo su un muretto al sole e aspettiamo, aspettiamo, aspettiamo quasi due ore.
E l'ansia cresceva. Ed io non ci credevo.

Ore 13:50 Lei. Dopo tanto tempo rivedo Lei. La mia Compare, e poi ci fu quell'abbraccio, quel meraviglioso abbraccio. Insieme verso quel sogno, con il guardone, il vecchietto mitico e i nostri sorrisi. E l'ansia cresceva. Ed io non ci credevo.

Ore 14:50 Gigli. Fnac. La sala completamente deserta, io e le mie amiche ci sediamo a terra ancora incredule di quello che accadrà poche ore dopo. Ci fanno uscire e ci mettiamo in coda. Rivedo persone, ne conosco di nuove e la felicità sale. Quel naso che non smette un attimo di pizzicare. Poi, poi arriva l'altra mia Lei. Sara. La mia Socia. Quella a cui voglio un bene dell'anima, quella che non lascerei per niente al mondo, quella con cui faccio mille progetti, Lei. Noi. Loro. Abbraccio.
Noi che all'inizio non ci troviamo nemmeno, per poi scoprire di essere una dietro l'altra!
L'arrivo di Omy, le foto mosse.

La coda, le persone che ci passano avanti.

Poi finalmente tolgono i nastri, le spinte per entrare e la corsa verso quei posti perfetti. E l'ansia sale. Ed io non ci credevo.

Attesa, attesa, attesa. Un'altra ora di attesa. Le cazzate sparate con la mia Socia, la gamba che parte, gli "Oddio ora muoio me lo sento" e i "Per me sono lì dentro". Le mani sudate.

Ore 17:00 circa. LORO. Tutta la sala esplode, tutti si alzano in piedi e cominciano a gridare il loro nome. Io incredula lì. Non ci credevo.
Pedro prende la parola e ci dice che abbiamo le rughe e i capelli bianchi, tzè ce l'avrà lui!
*Sorriso ebete sulla faccia*
Partono gli acustici, "Il tempo di un minuto"..la mia canzone, i brividi..quella chitarra e quella voce. Si cambia, "Meglio di noi non c'è niente"..questa canzone, cavolo. Non ci sono parole per descriverla..e loro lì che la suonavano sorridendo. Infine "Fumo e Cenere"..un tuffo nei ricordi, momenti che passano davanti agli occhi..e giuro che lì sentivo le lacrime che cercavano in tutti i modi di uscire, gli occhi che pungevano.

E poi la fatidica fila per le foto!
Quelle spinte insistenti, quella bimbomin*ia che non si staccava da loro, le loro facce buffe. Omy che ci veniva addosso per fare le foto, la mia quasi caduta davanti a loro e le loro risa. Fila, fila, fila e ancora fila. I "Io muoio" insistenti e i foglietti sudati, uno zaino lanciato all'ultimo secondo. Liberazione!
Tocca quasi a noi. Quelle foto scattate veloci, i bodyguard rompi palle. E poi..finalmente..CI SIAMO. Loro lì davanti a me, pronti come sempre a regalare sorrisi, a regalare involontariamente emozioni. E così "Giardino Divino", le domande di Ka, lui che mi riconosce. Il mio sorriso ebete. La foto. QUELLA FOTO. La prima foto. Venuta troppo bene. I "grazie", "Giardino Divino" e i bodyguard rompipalle.

Seguono abbracci, abbracci, abbracci. Sorrisi, sorrisi, sorrisi.

Come tutto era iniziato tutto questo finisce. Si torna a casa. Con dei sorrisi da ebeti sulla faccia e una felicità senza paragoni. Giornata perfetta.


Un sogno realizzato con le persone più speciali del mondo, perciò GRAZIE. A chi era con me, a chi ho salutato e a LORO, che hanno reso, rendono e renderanno migliore la mia vita.

L'ansia è passata. Ma non ci credo ancora.



I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.
Ma che importa l'eternità della dannazione a chi ha provato, in un secondo, l'infinito della gioia?


Ele.

P.s. Quel giorno fu un anno, fu*k :'D .

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Aggiornato il 24-04-2010 alle 00:17 da Pedrina94ever

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Commenti

  1. L'avatar di GeMe_FiNlEyZzAtA
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    Ore 13:50 Lei. Dopo tanto tempo rivedo Lei. La mia Compare, e poi ci fu quell'abbraccio, quel meraviglioso abbraccio. Insieme verso quel sogno, con il guardone, il vecchietto mitico e i nostri sorrisi. E l'ansia cresceva. Ed io non ci credevo.
    .

    E' stato bellissimo essera là. E ora che i giorni passano mi sembra solo un sogno.
  2. L'avatar di sarotta_94
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    • permalink
    Amorino mio <333
    Mi hai fatta piangere,ma tanto lo sapevi già no?!?
    Grazie,grazie, di tutto...
    Grazie per quell'abbraccio tanto atteso
    Grazie per quei sorrisi
    Grazie per le risate
    Grazie per gli scleri,che anche in quella circostanza non sono mancati!
    Grazie per esserci stata in un giorno così importante
    Grazie
    per essere stata con me durante quell'attesa snervante

    G R A Z I E

    Ti voglio un bene immenso <333

    p.S: Giardino Divino ti ama ;D