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You're my brother, not my boy.

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Di , 13-08-2009 alle 23:41 (544 Visite)
Andato. Sparito.
Non hai neanche fatto in tempo a dirgli ciao e lui non c’è più.
Te l’hanno detto così, per telefono, e tu non sai che dire, cosa fare, darti una spiegazione che paia razionale.
Lo sapevi che sarebbe successo ma gli eventi ti hanno stravolto.
È una presa male allucinante, mi dici su MSN, e io non posso far altro che dirti che mi dispiace.
Mi dispiace perché non so davvero come stai.
Mi dispiace perché anche solo immaginare una cosa così mi fa star male.
Mi dispiace perché vorrei esserti vicina e tra di noi ci sono i soliti mille chilometri.
Sei il mio fratello adottivo e quello che ho di più vicino ad un migliore amico da anni, sei quello che mi fa sempre ridere e non te la meriti una cosa così, non te la meriti neanche un po’ e sapere che stai male fa star male un po’ anche me.
Ti spieghi piano, schiacciando lento le lettere sulla tastiera.
Cerchi di buttarla sul ridere ma so che dall’altra parte dello schermo non stai sorridendo neanche un po’.
Io ti ascolto in silenzio e attendo, occhi sbarrati ad ogni parola e il cuore che si stringe.
Riesci a far star male anche me e quasi non me ne capacito, mentre scrivo frenetica quello che mi passa per la testa.
Cosa succede se un fratello se ne va? Se una sorella parte per non tornare?
Perché non hai fatto in tempo a dirgli che gli vuoi bene e che sei sicuro tornerà?
Dentro di te ci speri ma sai che sarà difficile, tu mi dici che il lavoro l’ha portato lontano e che probabilmente in Italia non ci tornerà neanche per un paio di giorni, in futuro, io ti dico che invece tornerà. Voglio essere la speranza nella tua testa.
Giusto l’altro giorno ho ritrovato delle nostre foto e ho ripensato a tutto quello che abbiamo passato insieme.
Noi quando non ci si poteva sopportare.
Noi quando scaricavamo canzoni e album da internet e tu mi facevi una testa tanta con quei gruppi che ora io ascolto e tu rinneghi.
Noi a Marilleva la prima volta, con te che facevi il Grinch per spaventare i nostri fratelli, che mi raccontavi i film in piena notte, che ascoltavi gli Articolo a tutto volume e io non dormivo, tu che cominciavi a comporre e mi prendevi in giro per T.
Noi a Marilleva la seconda volta, con amici entrambi, ma sempre lì a ridere insieme e a giocare a pallone.
Noi a Parigi, te che non guardavi un c.azzo e io che ti insultavo perché c’era così tanto da vedere.
Noi a Disneyland sulle montagne russe che si bloccano e tu che mi insulti perché porto sfiga, ma poi le abbiamo rifatte tre volte di fila.
Noi a Verona con te che facevi il saputello sullo skate e io che quasi mi sfracellavo per terra.
Noi a scuola, in classe, all’intervallo, nelle ore vuote di religione, sempre a chiacchierare e ad aiutarci.
Noi ai Capodanni e ai cenoni natalizi, circondati da marmocchi e fratelli urlanti, io accoccolata su una poltrona con un libro sotto il naso e te che attaccato alla playstation blateravi chissà cosa.
Noi a Sanze e tu che mi fai cominciare a fumare, scroccando sempre sigarette e accendini.
Noi e i mondiali del 2oo6 a casa tua, la maglietta che ti ho regalato al compleanno la sera della finale, io che bandiera in spalla facevo avanti e indietro dal balcone durante i rigori, insieme in strada a festeggiare la vittoria.
Noi a Barcellona, ipod nelle orecchie entrambi, un sole della madonna, quella serata a sbronzarsi sulla Rambla e a fumare sigarette di nascosto, prendere autobus sbagliati e poi un taxi perché sennò in hotel non ci si tornava più.
Noi e le tue prime volte sul palco, io c’ero al Cantiere in quel febbraio tanto lontano.
Noi e tu che diventi un po’ famoso, io che raduno gente per portarla ai tuoi concerti e alla fine si beve sempre.
Noi e quest’ultimo anno a tratti ma tutti così brillanti da poterli ricordare tutti.
Dio, abbiamo condiviso così tanto, abbiamo vissuto di tutto e siamo ancora qua.
A volte mi domando perché non mi sia mai innamorata di te, forse tutto sarebbe stato più facile.
Ma poi ti guardo e mi rispondo da sola. Sei il fratello perfetto, non il fidanzato.
Alla faccia di chi dice che l’amicizia tra uomo e donna non può esistere, Noi andiamo avanti lo stesso.
Doveva essere drammatico e invece sono finita a colar miele da tutte le parti, mi sa che non so più scrivere.
Solo, ti voglio bene, e lo sai senza che te lo dica.

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Commenti

  1. L'avatar di .lalla.*
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    I-Io non so che dire, scusami.
    Ma sono sicura che tornerà, perché
    prima o poi tutto torna.
  2. L'avatar di DropsOfCè*
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    Solo, bellissimo post. <3