Vai a Team World Shop
Visualizza Feed RSS

Life is just a Vanity Fair!

Woodstock, the after party.

Valuta Questa Inserzione
Di , 08-08-2009 alle 16:04 (538 Visite)
Oggi sono stata alla mostra in Triennale sui quarant’anni di Woodstock e ne sono rimasta affascinata, ancora una volta, e per questo dedico a quell’evento il post di oggi, con citazioni e frasi qua e là.


15, 16, 17 agosto 1969.


Woodstock ha dimostrato che quando le persone si uniscono possono sperimentare forme di libertà che sono altrimenti irraggiungibili. [Elliot Tiber]

Mi ha colpito come anche i raduni musicali contemporanei siano intrisi dello spirito di Woodstock. Non è questione di generi musicali o di abbigliamento. Come un eterno ritorno, ci sono elementi di quella tre giorni di pace e musica che continuano a ripetersi ad ogni concerto, ad ogni festival, ad ogni rave. Con Woodstock si è giunti alla consapevolezza che l’elemento fondamentale per la buona riuscita di un evento è costituito – ancor prima che dalle performance che si svolgono sul palco – dal pubblico, dall’empatia che le persone riescono a creare tra di loro. [Davide Giannella]

Per tutti, ma proprio tutti, Woodstock è soprattutto un simbolo. Non solo agli occhi di chi attribuisce a quei 3 giorni di pace, amore e musica la capacità di sintesi di un momento storico, di un’estetica, di una filosofia di vita, di una cultura insomma. Woodstock è un’icona a prescindere dal significato che gli viene attribuito o dalla consapevolezza che si ha dell’evento. Riflettendoci, non è cosa da niente. Quell’evento è stato un’esperienza collettiva e come tale qualcosa di profondamente legato allo spirito delle persone. E lo spirito, proprio come il sapere, si tramanda, integro nella sostanza se non nella forma. [Daniele Salomone]

Duty Free: l’urgenza espressiva di una generazione è la forza motrice di ogni fenomeno artistico e culturale, non importa se di massa o di nicchia. I giovani sono alla costante ricerca di spazi in cui definire la propria estetica o, più semplicemente, in cui essere liberi di esprimersi. Nella storia contemporanea la musica è stata il principale sfogo di questa primaria necessità, i grandi raduni musicali in particolare. I festival cristallizzano il costume giovanile perché sono uno straordinario momento di democrazia partecipativa. Sono stati, città, nazioni i cui principi, valori e regole sono determinati dall’esigenza collettiva. Nel corso degli ultimi quattro decenni i grandi raduni musicali hanno assunto nuove forme, abbracciando nuovi stili, mode e tendenze. Ma il senso dell’aggregazione giovanile intorno a questo genere di eventi è rimasto intatto nella sostanza. Il festival è una zona franca in cui valgono altre regole rispetto alla quotidianità. [dalla mostra]

Backstage: il palcoscenico, centro di gravità dell’arte di fare spettacolo, è il punto focale dell’interazione tra pubblico e artisti. Lo scambio è diretto, puro, non esistono supporti in grado di filtrarlo. Il palco è un formidabile strumento di comunicazione, ha il potere di moltiplicare la potenza di un messaggio, rendendolo assoluto, inattaccabile. Lo sviluppo dei mass media e la progressiva fusione tra informazione e spettacolo, hanno viziato le virtù del palcoscenico. Il messaggio non interessa più solo chi assiste alla performance live, è affare di tutti, può entrare in ogni televisione, ogni radio, ogni computer, ogni telefono cellulare. Un modello vincente e per questo riproducibile: l’immenso potere del palcoscenico è stato facilmente trasferito ad altre tribune, altre arene, spesso virtuali, non sempre efficaci. Un processo di reinterpretazione a cui la musica, la più diffusa tra le espressioni artistiche, si è prestata con costante frequenza. [dalla mostra]

Per non dimenticare.

Invia "Woodstock, the after party." a Google Invia "Woodstock, the after party." a Facebook

Commenti

  1. L'avatar di SaRa93Ka
    • |
    • permalink
    ce ne avevano parlato a scuola, di woodstock
    avevamo visto anche un documentario al proposito, girato proprio lì: c'erano dei giovani spettatori che parlavano di come vivono la loro vita, in totale libertà e assenza di regole.
    nato quasi per caso, è diventato qualcosa di fondamentale per la musica di allora e di oggi: deve essere stato un evento grandioso!