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South of no Nord; ©

E sono solo cicatrici. E sono solo paure.

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Di , 20-11-2010 alle 13:37 (477 Visite)
Oggi ho visto S. con una luce diversa negli occhi, o forse sono io che lo vedo in una luce diversa. Oggi abbracciava una ragazza e la guardava quasi con una vena di dolcezza, ma a me non ha fatto male. E’ stata come se avessero sfiorato una delle cicatrici che ho sulla gamba, anzi la terza cicatrice sotto il ginocchio quella che nonostante siano passati mesi da quando è guarita mi da sempre fastidio a toccarla, a sfiorarla sento come degli aghi nella pelle. Vederlo è stato uguale, non è stato un dolore ma solo un lieve fastidio, come se qualcuno avesse toccato la cicatrice che porta il suo nome.
Sono diventata insensibile o lui è diventato un ricordo?
No, insensibile no, perché se fossi realmente insensibile non avrei stritolato la mano alla mia amica a vedere il ragazzo degli abbracci, colui che ha costretto un cuore all’esilio. Non avrei avuto usa scossa lungo la schiena, no non era una scossa era calore, era quel calore che mi manca da mesi. Eravamo solo io, lui, i ricordi degli abbracci e nessun altro. Nessun D., nessun Mr 5C, nessuno. Ho stretto le dita finendo per stritolare quelle della mia amica oltre che far diventare bianche le mie ed ho consumato due Benson & Hedges per togliermi quella sgradevole sensazione di dosso. Ho nascosto i cocci di me dietro una facciata acida, insopportabile e pure infantile ogni volta che lo vedevo. Perché? Perché è stato più facile fare così che fare i conti con me stessa e dire che quegli abbracci mancano, che manca la sua scemenza che mi faceva ridere.
Non sono insensibile perché ad incontrare i nonni di N. ho avuto una fitta terribile al cuore, perché lui non ci finisce negli scatolini, perché lui è ancora la parte migliore di me, quella parte che non ho dentro di me ma fuori di me. E’ che lui è il migliore amico che urlando in silenzio, ferendo con la fredda indifferenza nascosta dietro a nuovi giri di persone è andando via. E’ quello che ha preso un’altra strada e che non ha neanche più un ciao per me. Forse è per questo che il ragazzo degli abbracci mi ferisce più del dovuto passandomi accanto senza neanche salutare.
Vorrei essere insensibile, fredda, cinica, realmente heartless perché così sarebbe tutto più facile. Sarebbe più facile mettere negli scatoloni i ricordi di infanzia, mettere dentro gli abbracci. Sarebbe più facile guardare delle foto più o meno recenti senza strane fitte alla bocca dello stomaco, sarebbe più facile passare per il corridoio senza sentire lo sguardo schizzare alla ricerca di un ragazzo che è inavvicinabile per me. Sarebbe tutto più facile, no? Niente cuore a combattere contro la razionalità, niente sentimenti tra i piedi durante la corsa.
Ho paura, ho una ******a paura di tutto, ora. Ho paura degli abbracci, nonostante sia io a cercarli, ho paura dei sorrisi, delle risate con gli amici. Ho paura di me, degli amici, delle persone che sfiorano il mio sopravvivere. Ho paura persino ad alzarmi la mattina, ma lo faccio. Non è coraggio, non è voglia di annientare le proprie paure. E’ solo istinto di sopravvivenza. E’ come un anno fa, quando mi alzavo la mattina e mi stampavo un sorriso finto in faccia, uno di quelli che rischiavano di scollarsi a vedere S. e non poterlo avere, anche quello era istinto di sopravvivenza ma nei suoi confronti ora c’è vita, perché di lui resta solo l’amaro in bocca dei mesi sprecati a guardarlo, a vederlo e non riuscire a farlo entrare nella mia vita per paura di mettermi in gioco.
Voglio mettermi in gioco ora, nonostante le paure, nonostante le cicatrici, nonostante i colpi che prenderò. Voglio buttarmi, voglio sentire la vita che mi entra dentro e inizia a scorrere nelle vene insieme al sangue e al veleno. Voglio buttarmi per cadere verso l’alto per usare una citazione e non una metafora.
Voglio buttarmi per cadere verso l’alto e lasciare indietro le cicatrici e le paure.

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Commenti

  1. L'avatar di FedeKa93
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    Hai scritto davvero un bel post *-*
    Io mi ci ritrovo in alcune cose che hai scritto, ti capisco.

    {Perché di lui resta solo l’amaro in bocca dei mesi sprecati a guardarlo, a vederlo e non riuscire a farlo entrare nella mia vita per paura di mettermi in gioco.}
  2. L'avatar di {Sherry
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    • permalink
    Bel post. ^^ Complimenti..!! E poi in molte cose che hai scritto mi ci rispecchio..le condivido..