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Chiara4Avril

X Agosto - Giovanni Pascoli

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Di , 10-08-2007 alle 19:13 (1195 Visite)
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;

e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!

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Commenti

  1. L'avatar di sil_amorphousheart
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    hehehhe abbiamo postato la stessa poesia del Pascoli
  2. L'avatar di Forgotten93
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    Bellissima questa poesia.
    Non vorrei dire una cippata,ma è stata scritta in memoria del padre,no?
  3. L'avatar di Forgotten93
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    • permalink
    Uh,mi fa piacere sapere che non vado a scuola per niente!
    Pascoli era davvero un grande,mi dispiace che,come tanti altri autori,abbia sofferto così tanto