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BabyBritney90

Se soffri dì BASTA.

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Di , 06-09-2009 alle 15:45 (529 Visite)
Fuori pioveva.
Dentro di me pioveva, una tempesta mi devastava privandomi di ogni forza. Strana coincidenza.
Sdraiata su un letto gelido che mi uccideva piano piano lacrime ribelli scendevano dal volto dando un sapore alla mia pelle che aveva perso ogni colore, ogni odore, ogni sapore…
Ero stufa di stare in piedi, di alzare la testa e di vagare senza meta tra la gente che parlava, rideva, urlava…gente più viva di me.
Che ingiustizia.
Era difficile camminare tra la gente.
Facile scambiare la voce di uno sconosciuto per la sua.
Semplice sentire il suo nome fuori uscire dalle bocche della gente come stupido fumo grigio.
Normale sentire il suo profumo su magliette smesse nel mio armadio.
Terribile la sensazione che mi prendeva dopo uno di questi momenti. Il gelo mi attanagliava il cuore che ribelle pulsava sangue a mille. Troppo ossigeno al cervello e la vista che si offuscava. Poi il buio si impadroniva della mia vista e della mia mente. Odiavo la luce che intravedevo ogni volta attraverso i miei occhi offuscati, odiavo anche il mal di testa che mi martellava il cervello dopo ogni svenimento. Ma era impossibile fermare il mio stupido cuore che pulsava ogni volta troppo forte solo per il suo ricordo.
Stupida tachicardia.
La soluzione era semplice: chiudersi in casa ed aspettare che mi eclissassi senza che nessuno se ne accorgesse. Sarei rimasta un ricordo urlato al vento. Niente di più…
17.15
ero sdraiata sul letto, pancia attaccata al materasso e la mia faccia sul cuscino rivolta verso il muro. Niente pareva disturbarmi a parte le lacrime che avevo cominciato ad ignorare.
17.30
Stessa posizione, ma qualcosa era cambiato. Sentivo su di me uno sguardo conosciuto “Quando deciderai di alzarti?” feci spallucce senza girarmi.
“Lo sai che a forza di stare in quella posizione ti verranno le piaghe?” mi alzai di scatto scaraventandogli il cuscino addosso, mentre una risata gli squarciava il volto. Lui si avvicinò al mio armadio e prese la mia valigia più grande. Vestiti di ogni colore mi sfrecciavano davanti agli occhi per poi finire nella valigia.
“Quello non lo metto mai.” Dissi guardando inorridita un top arancione. Lui sorrise “Avrai tempo di metterlo, partiamo per un lungo viaggio.”

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Commenti

  1. L'avatar di LaStefaH*
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    Bellissimo, Frollì.
    Non potrei mai ignorare le tue lacrime.