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I sogni si possono realizzare.

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Di , 22-07-2011 alle 20:26 (1086 Visite)
Londra 2011 ~ Felicità

La sveglia suona e tu, borbottando, ti rigiri nel letto cercando di tastare la testa dello stormtrooper-sveglia ma riesci a prendere solo l’aria, per cui sei costretta ad aprire gli occhi per mettere fine a quell’orrendo rumore.
Guardi l’orologio che segna le 10.
- ***** E’ TARDI! - urli, spegnendo la sveglia e alzandoti di colpo, iniziando a prepararti e a vestirti come colpita da un fulmine.
Ti affacci dalla finestra per fare entrare e vedi l’Etna, il tuo amato vulcano, il che ti fa riflettere.
Non sei in ritardo, non hai niente da fare in realtà.
Pensavi di essere ancora nella Terra dei Sogni che diventano Realtà, ma invece sei ritornata nella tua calda e calorosa città che non offre molto per chi ha voglia di varcare il limite della fantasia.
D’improvviso ricordi tutto, ogni minimo particolare, ogni minimo gesto, e tutto sembra così lontano.
La colazione, il latte e i cereali. I biscotti di Martina e la frutta di Barbara.
La via di casa, Oakington Avenue e la fermata di Rayners Lane.
La Metropolitan e la Piccadilly Line che nel weekend non si capisce mai come ***** funzionino e che spesso ti fanno arrivare in ritardo.
I sedili comodi della Metropolitan su cui puoi dormire, farti fare i capelli, leggere o scrivere o semplicemente guardare il panorama.
Euston Square, la caffetteria dell’UCL, il caffè americano e le ciambelle al cioccolato più buone ed economiche di Londra.
Drayton House, il silenzio inquietante nei corridoi e la moquette blu. Lora, Shariar, Luke.
Il British Museum e il National Gallery. Leicester Square e il teatro di Much Ado About Nothing. Le faccione di Tennant e della Tate all’angolo che almeno una volta al giorno potevi vedere passando di lì.
Il Forbidden Planet e il negozio di costumi dove non sei mai entrata, dove hai schiacciato la faccia contro il vetro ammirando gli abiti da marinaia.
Il Trocadero, Ben&Jerry’s, i negozi giapponesi, il Rainforest Cafè, la pioggia fredda e pesante di Londra e il riparo che ti offre il McDonald’s.
VEDERE Starbucks ad ogni angolo ma non entrare quasi mai, tanto l’odio per quel posto.
Gli autobus rossi a due piani con la pubblicità di Harry Potter. It all ends.
I taxi, le cabine del telefono rosse e il TARDIS di Earl’s Court.
I teatri sempre colorati, Chinatown, Trafalgar Square, il London Eye e il Big Ben.
I parchi, i meravigliosi grandi e verdi parchi di Londra su cui sdraiarti e fare la scema, specie nel parco vicino scuola.
Le ore libere e le scappate lontano dal gruppo, solo tu e Lei, in giro per Londra con mappa e itinerario in mano alla ricerca di nuove avventure.
La Doctor Who Experience ed ogni tipo di roba proveniente da DW. La premiere, l’ultima, di Harry Potter, l’ultima tra otto in cui non è piovuto.
Il London Film & Comic Con, dove sei capitata per caso e hai incontrato la tua meravigliosa Karen Gillan, dove hai sconfitto le paure e hai parlato in pubblico, in cosplay e in inglese, sebbene per solo un minuto o meno.
I cosplay improvvisati, i braccialetti rossi per la premiere di HP e i cappelli fighissimi tra cui quello blu del diploma.
Il video-progetto con il Dumbledore’s Army insieme a Stina, Jessica, Alvia e Rina.
Il Globe, Abbey Road, Oxford e la sua Sala Grande, Brighton e il negozio della BBC, Greenwich, il negozio M&M’s, l’EF Club & EF Arena. Scherzavo, questi non ti mancano per niente.
I cupcakes così colorati e buoni, la statua di Peter Pan, Ben&Jerry’s (sì, di nuovo).
Yo! Sushi, May e le bambine, i pasti piccanti e i disastrosi pranzi-a-sacco.
L’EF Disco e le ballate con Dancing Greta, con Roberta, con Maomi/Maoni e Erik.
Anche Erikland, ovviamente.
BLOW. La canzone che continua ad accompagnarti, da suoneria nel cellulare a colonna sonora di quest’estate fantastica.
Le pazzie in qualunque momento, le citazioni che solo voi potevate capire, i saltelli alla vista di qualcosa riguardante DW.
Passare del tempo con Lei come se fosse sempre stato così, la cosa più naturale del mondo, tanto che tutti vi chiedevano ‘ma voi vi conoscevate da prima, vero?’ e stupire tutti con la verità.
La normalità, la quotidianità e la routine di Londra si era impossessata di te e staccarsene è stata una dura botta.
Perdere Londra. Perdere i leader. Perdere il gruppo simpatico -perché per gli antipatici non sei certo triste. Perdere le compagne di casa e la famiglia.
Perdere Lei, la tua Geme che conosci da quasi 4 anni grazie ad un maledetto forum. Ad una maledetta band.
Lei che ti ha assecondato e fatto innervosire per 3 lunghe ma brevissime settimane.
Lei con cui ballavi Blow e Pocket full of sunshine ovunque, persino in metro e sulle scale mobili, dove le persone vi guardavano piuttosto malignamente.
Lei che ti conosce così bene che la consideri una vecchia amica, ormai.
Lei che all’andata, all’aeroporto, hai stritolato alla follia, e al ritorno, sempre all’aeroporto, ha pianto vedendoti andare in un’altra direzione.

Ci sarebbero molte, moltissime altre cose da poter scrivere. Rimpianti, nostalgie, ma soprattutto ricordi MAGICI. Felici, sereni, colorati.
Quelle tre settimane sono state come vissute in un universo parallelo, dove il tempo trascorreva diversamente e tutto, TUTTO era perfetto.
E ci ritornerai, oh, eccome se ci ritorneai.
Grazie, grazie, grazie.

Ti voglio bene Roxanne, spero di rivederti a Settembre, davvero.
Rosie.


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Ormai non frequento TW da un bel po', oggi mi andava di rientrare.
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