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Dreaming another place.

“La musica bella è la lingua di Dio” {BJ Cit.} - Recensione.

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Di , 12-11-2009 alle 16:19 (1296 Visite)
Undici Novembre Duemilanove.


Se ci ripenso non ci credo.
Ore 14:30 circa, partenza da Firenze, destinazione Casalecchio di Reno, Bologna.
Il tempo è passato velocemente, non avrei mai creduto che in meno di un’ora saremo state lì.
Dopo aver salutato “gli accompagnatori”, ci integriamo nella fila con Nicole e Jacopo,
che abbiamo beccato poco prima.
Due ore di fila, uno su quell’altro, le braccia incollate al busto, il minimo movimento sarebbe stato fatale.
Non so come, riusciamo ad uscire dal pigia-pigia generale, scavalcando transenne per giungere finalmente all’entrata. Una volta entrata, non ci credevo.
Il palazzetto era qualcosa di meraviglioso, enorme…e quasi già pieno.
Iniziamo a correre verso il palco, non amo correre ai concerti per accaparrarmi il posto più “favorevole”, ma quella era un’occasione speciale. Troppo speciale.
Alla fine ci troviamo alla destra del palco, più pigiati di prima; e stavolta è stato peggio, eravamo al chiuso e mancava aria.
Dopo circa mezz’ora, ecco i Prima Donna, l’open band.
Bravissimi secondo me, anche se me li sono goduti poco. Nel frattempo però, oltre all’eccitazione per ciò che sarebbe successo di lì a poco, un grandissimo nervosismo.
Perché la gente dev’essere così maleducata? Ho mandato troppe persone a quel paese, ieri sera che ho perso anche il conto.
E poi eccolo, quel coniglio rosa che sale sul palco ed inizia a bersi la birra: Tré o Billie? Ci siamo domandati tutti.
E poi eccoli, quelli che imitavo fin dalla quarta elementare, facendo finta di aver un microfono in mano ed imitando Billie come in Bulletin in a Bible, con le sue solite faccie strane, imitando la sua voce; e poi Mike, Tré Cool…era un sogno, ed io c’ero completamente dentro.
Partono con “Song of the century”, e poi a ruota “21st Century Breakdown”, “Know the enemy”, dove ho speso tutta la mia voce, volendomi sfogare. “East Jesus Nowhere”, la bellissima “Holiday”, la quale mi ha riportato a quei giorni in cui la ballavo sotto le luci di una finta discoteca, fingendomi sotto ad un palco, “The static age”, una delle canzoni più belle dei GD secondo me…e… “Give Me a Novocaine”, la mia canzone.
Le immagini ormai lontane e passate sono iniziate a scorrere nella mia mente come un flash back, e le lacrime, inevitabilmente, sono scese imperterrite.
“Are the waiting”, dove il pubblico si è fatto sentire a gran voce, “St Jimmy”, la mia seconda canzone, lì è stato inevitabile cantare a squarciagola; “Boulevard of broken dreams”, ma lì non ce la facevo già più, ero stremata e ho cantato a mala pena sotto voce quasi; “Coming Clean”, “Going to Pasalaqua”, “Longview”, la bellissima “When I come around”, “Brain Stew”, la meravigliosa “Jaded”, “Knowledge”, dove hanno fatto suonare tre persone del pubblico (di cui tre bambini, fantastico!), “Basket Case”, anche in questa, l’emozione è stata a mille.
“She”, la coinvolgentissima “King for a day”…e poi una dietro l’altra “Shout”, “I’ll be there”, “Satisfaction”, “Hey Jude” (la più spettacolare), “Stairaway to heaven”, “Highway to hell” e… “The saints are coming” (spettacolare anche questa!).
E le ultime, spettacolari, emozionanti, da batticuore “21 Guns”, in cui la scenografia è stata a dir poco meravigliosa, “Minority”, che dopo il live agli EMA non vedevo l’ora di sentirla!, “American Idiot”, “Jesus of suburbia” (una delle più attese), “Last night on earth” e “Wake Me Up When September Ends” in versione acustica, da brivido e, per concludere in bellezza, “Time of your life”.

Non è stato un concerto, è stato IL concerto: scenografia da paura, audio fantastico….insomma, non c’è niente che non sia andato storto ieri sera, a parte, vabbè, lo strangolamento all’inizio. Non vedo l’ora di rivedermi davanti, pronti per saltare insieme a noi Katy Perry (at the drums ahah), Gallina e Mike. Grazie a chi mi ha permesso di esserci, Grazie a chi era con me, e anche a chi non c’era; CRAZIE, come direbbe Billie.


Ale

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Aggiornato il 12-11-2009 alle 16:22 da _Ale*

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Commenti

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  1. L'avatar di Valsyy*
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    • permalink
    ho.gli.occhi.che.bruciano.

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