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~ The Dark Side of the Moon

9 febbraio 2008 / Recanati _ Grazie Vanilla Sky [Part One]

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Di , 10-02-2008 alle 21:51 (807 Visite)
Ieri. Vanilla Sky. Concerto da paura
Loro sono a dir poco bravissimi.

Cominciando dal principio posso dire che, dopo essere andata al cinema con Fabio, Niki e Riccardo (quante cazzate abbiamo sparato, pure ieri, come sempre. XD), sono partita con la mia mammina adorata verso le 8.40 per raggiungere l’Extra, il locale dove si è tenuto il concerto.
Nonostante ad arrivare a Recanati ci impieghiamo normalmente una mezz’ora o poco più, siamo giunte al locale alle 9.40 circa perché, nonostante avessimo il navigatore con quell’odiosa voce femminile da *****, abbiamo sbagliato lo stesso strada. Mi vedevo già persa per le campagne, quando invece siamo riuscite a raggiungere la meta predestinata.
Ci hanno fatto entrare nella stanza in cui si è tenuto il live verso le 11.00 perché in pratica ci hanno fatto attendere che aprisse la porta che portava alla biglietteria e ad un’altra sala, e poi c’era da attendere che aprissero anche un’altra porta che portava alla sala con il palco. In pratica il labirinto di Alice era meno intricato di quel posto. XD
Il live non so quando è iniziato, so solo che non ne potevo più di aspettare. XD

Sono saliti sul palco e le note di Nightmare mi hanno subito avvolta. *****. Quanto amo quella canzone.
Le scaletta oooooooooovviamente non me la ricordo, come per ogni concerto. XD
Hanno suonato anche delle canzoni vecchie che ammetto sinceramente di non conoscere visto che il loro vecchio album ancora non l’ho comprato proprio perché ho fatto la scelta di sentirne alcune canzoni live. E ora il mio prossimo acquisto sarà proprio il loro vecchio album.
Se non sbaglio le canzoni vecchie che hanno cantato erano Your Words, Xmas Girl (che mi è piaciuta tanto, non so perchè. Forse perché quando hanno ripetuto il ritornello la terza volta, l’avevo già imparato, o forse perché mi sono immaginata Vinx vestito da Babbo Natale che scende nei camini delle case, come ha detto Brian. *____*) e Distance.
Ovviamente hanno fatto anche i pezzi del nuovo cd, come l’immancabile Break It Out, sulla quale ho dato dimostrazione del mio svalvolamento da concerto.
On&On, il loro pezzo sing along. “Perciò voglio sentirvi tutti cantare!”.
Se Vuoi Andare. Meravigliosa.
E poi. Lei. Una delle mie preferite.
“Questa canzone è dedicata a tutti quelli che credono in qualcosa. Chi di voi crede in qualcosa? Alzate la mano!”.
E non poteva mancare la mia mano, che si è sollevata mentre mormoravo: “Gotta Believe!”.
“Noi crediamo in qualcosa, crediamo nei Vanilla Sky, crediamo nella musica, crediamo in quello che stiamo facendo! Questa è Gotta Believe!”.
Grandi ragazzi, davvero.
E ancora. Cut Away.
E Letargo. Altra canzone che amo da impazzire e sulla quale mi sono scatenata, cantando a squarciagola quelle parole in cui credo tanto.
Quando hanno suonato A Thousand Miles è stato il massimo.
“Adesso faremo una cover!” ha detto Non Mi Ricordo Chi.
“Una cover è una canzone che non abbiamo scritto noi.” ha detto Cisco (quel ragazzo è fuoriiiiiiiiii. Perciò lo adoro. XD)
“Cisco, sono sei mesi che continui con questa battuta. Cambiala!” ha detto Vinx, se non sbaglio.
“Una cover è una canzone che noi rubiamo a qualcun altro.” ha ribattuto allora Cisco.
Sono scoppiata a ridere perché diceva certe cose sceme con quel suo faccino serio e faceva davvero troppo ridere.
Hanno accennato le note di una canzone che, se la memoria non m’inganna e non mi confonde, era Smooth Criminal, ma poi si sono fermati.
Già li stavo maledicendo, quando Brian ha detto: “Questa è una canzone che Vinx aveva composto al piano e che poi noi abbiamo rifatto!”.
E parte A Thousand Miles. La canzone, originariamente di Vanessa Carlton, mi è sempre piaciuta. Suonata nelle loro versione è davvero fighissima.
Ad un certo punto della canzone, Brian ha tenuto per alcuni secondi una nota lunga, poi si è fermato, mentre tutti gli altri avevano già smesso di suonare e ha detto: “Non sono un cantante lirico, più di 10 secondi non resisto sennò poi mi viene quella cosa hai polmoni….”
L’ho guardato in maniera strana e mi sono messa a ridere.
Poi hanno iniziato a nominare La Buffonata e ci hanno chiesto: “Volete che continuiamo a suonare il pezzo o volete La Buffonata?”
Io ovviamente volevo entrambi. E li ho avuti.
“Ma perché qui tutti dicono che vogliono La Buffonata?” ha chiesto Brian. “E allora vada per la buffonata!”
Ha preso il posto di Luca dietro la batteria e il sopraccitato batterista si è portato davanti al microfono e ha detto qualcosa su Brian nei panni di Travis Barker, mentre Brian chiedeva appunto a quelli del pubblico un capellino da mettersi con la visiera dietro per interpretare Travis Barker. E il cappellino è arrivato da uno che stava circa una fila più avanti di me. Luca ha preso il basso di Cisco, che ha preso la chitarra di Brian. Hanno chiamato un ragazzo del pubblico a cantare sul palco e hanno iniziato a farci divertire con All The Small Things dei Blink 182. Che figata.
Quando hanno finito di suonare quel pezzo, hanno poi ripreso con l’ultima strofa di A Thousand Miles. Che grandi.
Ricorderò per sempre la citazione storica di Luca. “Che bello asciugarsi il sudore del volto con la carta da culo!”.
Interviene Cisco, stile venditore ambulante, che mostrando un supermega rotolone di carta molto simile a quella igienica ha detto: “Se qualcuno deve soffiarsi il naso, chieda pure!”. E quante risate mi sono fatta quando Cisco si era imbacuccato tutto il volto con quella carta. Sembrava una mummia.
Commovente quando Vinx ci ha raccontato di quello che gli ha inculato l’i-Pod. Non ho capito se gliel’hanno inculato in aereo dal ritorno dal Giappone oppure in un altro momento, ma il Giappone c’entrava qualcosa di sicuro. XD
E il tipo che ha cantato la cover dei Blink, si è preso anche un altro momento di gloria quando ha cantato Broken Car, mentre Brian suonava la chitarra.
Quanto li odiavo quando iniziavano a suonare qualche cover e poi si fermavano, come con Smells Like Teen Spirit dei Nirvana.
E anche con Umbrella hanno fatto la stessa cosa. Hanno iniziato a suonarla, si sono fermati di botto e Brian ci ha chiesto “Ci avevate creduto, eh?”. Che bastardi. XD
Però dato che Umbrella era chiamata a gran voce da tutti, sono stati costretti a farla, come penultima canzone.
Anche se Brian diceva che non andava bene visto che ognuno pronunciava il titolo in un modo diverso e c’era qualcuno che diceva addirittura “Ombrella”. Inoltre non faceva altro che dire che se volevamo sentirla, dovevamo aprire gli ombrelli. Quando qualcuno ha davvero aperto un ombrello, Brian, finalmente felice, ha acconsentito a suonarla.
Che pazzi che sono.
Purtroppo ho avuto l’impressione che il concerto sia finito troppo presto, mentre avrei voluto che durasse circa altre 4 ore. XD
L’unica cosa brutta durante il concerto era quel branco di dementi che si spingevano l’uno con l’altro dando fastidio a tutti. Apro una parentesi su questo per dire a questo tipo di persone di vergognarsi perché non c’è niente di divertente in una cosa del genere. E se quello è il loro modo di vivere i concerti e la musica live, allora non hanno capito proprio un ***** dalla vita.

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Aggiornato il 02-11-2008 alle 07:50 da _ Snow White Queen *

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