So che scoverei il il tuo profumo ad occhi chiusi tra mille saprei.
Ciao lettrici, vi sono un pò mancata???? per chi si stesse chiedendo dove è finita la nuova fan fiction che avevo promesso vi dico che è ancora in cantiere. Ogni giorno mi vengono in mente nuove idee e storie. Sinceramente non so cosa scegliere per farne uscire qualcosa di nuovo, quindi portate un po' di pazienza, lunedì finisco gli esami e FORSE trovo un po' di tempo per scrivere. Comunque sono qui a postarvi una fan fiction nata guardando il video Il Meglio Arriverà, mi è venuta di botto questa idea e ho deciso di condividerla con voi, buona lettura!!!!
So che scoverei il il tuo profumo ad occhi chiusi tra mille saprei.
Seduta sulla riva del mare guardo il cielo immergersi in quella tavola dalle mille sfumature azzurre, si immerge così, colorando di arancione e rosso il cielo. La salsedine è penetrata nelle mie narici e pelle, il rumore delle onde, che si infrangono a riva, ballano con i battiti del mio cuore. Rannicchio le gambe, ormai fin troppo abbronzate, al petto e una folata di vento sposta i miei capelli asciutti, ma ancora carichi del sapore del mare. La sabbia sotto i miei ha smesso di scottare, ora è fredda quasi umida. Inspiro l'aria attorno e penso che questa è l'ultima notte, domani tornerà tutto alla normalità, una goccia scende dai miei occhi chiari e va a posarsi sulle guance rosate fino ad arrivare alle labbra screpolate dal sole. Un braccio mi circonda le spalle e mi ritrovo appoggiata al petto di lui, il ragazzo che da troppe estati non portava più quell'aria di novità e spensieratezza tanto attesa.
X:”a che pensi?”
penso a me, a te, a noi e a tutti questi anni passati lontani. Ti ricordi quando abitavi ancora qui? Passavamo ore a giocare sulla sabbia. Poi sei partito, ma ogni estate eri qui, ogni anno sempre più cresciuto. Ti ricordi quando rubavamo la barca di mio padre per poter stare lontani da tutti? Solo noi due e una distesa di blu, cullati dall'oscillare dell'imbarcazione. Poi piano piano hai smesso di venire, fino a smettere. Con i giorni ho imparato ad accantonare il tuo ricordo nel lato più profondo del mio cuore, ero stufa di sentire 'Mi dispiace, ma non riesco a partire', ma ora sei di nuovo qui e domani tornerai alla vita di tutti i giorni, ti dimenticherai di nuovo di me e io dovrò fare di nuovo lo stesso. Come posso dirti tutto ciò?!?!?
mi giro verso di lui e gli sorrido
y:”non penso a niente”
x:”non è la verità, so quando mi menti”
nonostante gli anni passati lontani, lui riesce sempre a capire come sto, mi domando sempre come fa
y:”Ka non ho niente”
K:”Eli che c'è? sei ancora la mia migliore amica, non mentirmi ti prego. So che hai qualcosa, altrimenti saresti intorno al falò a sentirmi suonare la chitarra e bere birra”
mi accarezza la schiena e una scossa elettrica mi attraversa l'anima. Come posso dirti di volerti qui con me per sempre? Non posso, hai realizzato il tuo sogno e non voglio per nulla al mondo che tu ci rinuncia.
Si sposta di fronte e sedendosi a gambe aperte, porta le mie gambe sulle sue avvicinandomi di poco
K:”beh se non vuoi parlare almeno ascolta quello che ho da dirti io. Voglio che tu venga con me a Milano. Non riesco a starti lontano, hai idea di quanto sia dura non poterti vedere sempre? Ho bisogno che tu sia sempre presente nella mia vita.”
E:”Ka non posso mollare tutto così, questa è la mia terra qui c'è la mia vita”
K:”era anche la terra di mio padre, ma lui è riuscito a lasciarla. Eli sarà sempre nel tuo cuore questo posto, non lo dimenticherai mai. Sarai legata per sempre ad ogni sua strada, ogni angolo di paese saprà sempre di te, ma non ha nulla da offrire ad una ragazza laureata in marketing. Milano ed io possiamo aiutarti a realizzare il tuo sogno. Ci stai? Parti con me?”
tiro su il viso e mi perdo a guardare il suo volto, ormai coperto dalla barba, ma ancora intravedo quei lineamenti da bambino del quale mi sono innamorata. Mi avvicino a lui e mi lascio abbracciare, ho la testa sul suo petto e mi accarezza i capelli, mi stacco leggermente e raggiungo il suo orecchio
E:Ka io ti amo”
lo sento irrigidirsi e spostarmi con forza per guardarmi negli occhi
K:”Eli io..”
lo guardo negli occhi ed è spaventato
E:”scusa”
mi alzo di colpo per scappare e togliermi dall'imbarazzo, ma una mano subito mi afferra e presto due labbra vanno a combaciare con le mie. In un attimo mi passano davanti le immagini della nostra vita insieme, due piccoli bambini che cercano di imparare a nuotare, due ragazzini che si rincorrono sulla sabbia incandescente. Due semplici adolescenti seduti sui loro motorini che si guardano con sfida. Le risate i baci, le carezze, le mani intrecciate, i ti voglio bene e i ti odio. I cieli stellati e quelli nuvolosi. Tutto ogni singolo particolare che ci ha portato ad essere ora qui.
Piano si stacca dalle mie labbra e possa una mano sulla mia guancia
K:”dove pensavi di andare eh?!?!? ti amo anche io. Ti amo da sempre”
E:”da sempre?”
K:”si piccola”
lo prendo per mano e lo trascino verso l'imbarcazione di mio padre, salpiamo e andiamo a largo.
Cerco le sue labbra e i nostri vestiti finiscono a terra, le mani si cercano, le voci languide di piacere sono soffocati da baci a volte teneri e a volte passionali. Ora siamo due corpi, due corpi che si muovono all'unisono, che ballano finalmente la stessa danza cullati dal movimento continuo del mare e illuminati dalla flebile luce della luna che solitaria si innalza nell'infinità del cielo.
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