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Discussione: I just used to love how you held me back, where I tried to get away.

  1. #1
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    Predefinito I just used to love how you held me back, where I tried to get away.

    Piccola premessa.
    Ho scritto questa one shot per il contest, ispirandomi alla canzone "It's much too late" che credo abbia un testo splendido, cambiandone però in parte il finale. Spero possa piacervi!
    Federica.




    I just used to love how you held me back, where I tried to get away.

    Può l'amore, il sentimento più nobile dell'animo umano, distruggere la vita di due persone?

    Eravamo due giovani ragazzi con tanti sogni ancora da realizzare, la cui unica colpa era quella di essersi scelti per la vita. Potevamo opporci ad un destino già scritto?
    Le nostre vite si erano incrociate una calda serata di fine giugno, durante una festa in spiaggia organizzata da amici comuni.
    Fu un attimo, un solo misero attimo e la mia vita cambiò per sempre. Mi disse che si chiamava Aurora, aveva degli occhi profondi e tristi, ed un profumo da capogiro.
    Ci frequentammo per tutta l'estate, tutte le sere, accumulando una quantità infinita di ricordi. Era diventata il mio miglior rifugio; ogni santo giorno aspettavo che le lancette segnassero le 22.00 per poter mettere fine a quell'attesa e poterla finalmente abbracciare.
    Fino a quando non scoprì che dietro quegl'occhi tanto tristi, c'era un'altra vita che viveva di giorno, quando io non c'ero.
    Francesco. Un nome formato da otto lettere che odiavo.
    Un nome o il nome. Quello del suo ragazzo, quello perfetto che portava la sua ragazza a cena ogni sera nei locali più lussuosi, quello dai capelli sempre in ordine, che girava in giacca e cravatta ad ogni ora del giorno ed emanava un costante profumo di dopobarba.
    Erano stati i gentiori di lei a sceglierlo, quasi fosse uno stage, senza consultare minimamente la propria figlia. Avvocato di successo lei, dottore conosciuto oltre i confini italiani lui, pretendevano per la figlia solo il meglio, e nella definizione di "meglio" io non rientravo. Dovevano essere sicuri che la figlia avesse accanto un uomo di successo, con un bel conto in banca ed era evidente che io non rispondevo ai requisiti richiesti. Cosa poteva esserci di buono in un ragazzo così giovane che sognava di poter portare in giro la propria musica?
    Ma di una cosa ne ero certo, Francesco non sarebbe mai riuscito ad amarla quanto me. Amavo tutto di lei. Il modo in cui mi guardava quando suonavo, il modo in cui mi baciava, quando legava i capelli per il troppo caldo o ancora quando mi stringeva il braccio, dopo aver fatto l'amore, per non farmi andare via. Quando aveva paura e mi prendeva la mano o quando ancora mi salutava, ogni sera, senza mai dirmi addio.

    «Sei a casa?» Mi disse con voce atona.
    «Cos'hai fatto per convincerli?» Risi.
    «Sei a casa oppure no?» Mi chiese.
    Capì che era successo qualcosa, il mio stomaco d'un tratto si ribellò, non era mai stata così seria.
    «Sì, sono a casa, i miei non ci sono.»
    Mise giù, senza neanche salutarmi. Era successo qualcosa di grave, lo sentivo.
    Pochi istanti dopo la ritrovai sul divano di stoffa marrone, con gli occhi bassi. Aspettavo che dicesse qualcosa, fino a quando non mi guardò negli occhi ed il suo sguardo mi confermò il tutto.
    «Ricordi l’altra volta cosa ti dissi in spiaggia?» Disse stringendomi la mano.
    «Che mi ami?» Sorrisi, stupido.
    «Sì e che non devi mai dimenticarlo, qualsiasi cosa accada.» Disse con un tono molto serio.
    «Cos’è successo Aury?»
    «Francesco... Mi ha chiesto di sposarlo.»
    «Tu non...»
    «No, non voglio, ma... sai che non sono io a decidere!» Finì lei la frase.
    «E' la tua vita, non puoi far decidere loro. Sai cosa significa sposare una persona? Non è uno scherzo. Dovrai passare il resto della tua vita con un uomo che non ami e far finta che vada tutto bene.»
    Abbassò di nuovo lo sguardo. Stava per piangere.
    Era l'ennesima volta che litigavamo per questa storia. La verità è che nessuno dei due reggeva più.
    Una lacrima scese sulla sua guancia. La mandai via con un gesto della mano, la presi delicatamente in braccio e la portai al piano di sopra. Non oppose resistenza, anzi, adagiò la sua testa sulla mia spalla, stanca di combrattere una battaglia già persa in partenza.
    L'adagiai sul mio letto e cominciai a baciarle il collo.
    «Sei solo mia.» Le sussurrai all’orecchio.
    Le scappò un lamento di piacere.
    «Sì, solo tua.» Mi disse con un filo di voce.
    Così si lasciò andare e finimmo per fare l'amore.
    Durante la notte feci vari incubi, tra cui lei col vestito bianco che si recava verso di lui pronta a promettergli amore eterno. Mi svegliai con un sussulto, facendo spaventare anche lei.
    «Cos’hai?» Mi disse impaurita.
    «Nulla, solo un brutto sogno.»
    Si avvicinò a me, mi strinse e cominciò ad accarezzarmi il collo, il petto, fino ad arrivare ai fianchi, il mio punto debole.
    «Pensavo fossi già andata via, che quello fosse veramente un addio.» Confessai.
    «Devi solo ricordarti che qualunque cosa accada, io amo solo te.»
    La strinsi forte a me. Non potevo perdere tutto ciò. Era amore quello, perché distruggerlo così?
    «Ti aiuterò, ci riusciremo. Non possono decidere per te, non possono impedirti di vivere.»
    «Lo sai che per me è difficile.»
    «Lo so, sono pur sempre coloro che ti hanno dato la vita, ma tu hai un cuore ed un cervello e certe decisioni devi prenderle da sola. Capisci cosa intendo? Non sei un giocattolo che possono manovrare a loro piacimento. Tu sei un essere umano in grado di decidere e di amare, non possono constringerti ad amare una persona che non vuoi al tuo fianco.»
    «Questo lo so.»

    Nelle settimane successive cercai di instaurare un rapporto con i suoi, ma mi fu impossibile. Ogni sera aspettavo le 22, ma tutta quell'attesa non servì più a niente. Lei non si sarebbe mai più presentata.
    Ogni volta che ci incontravamo, lei mi respingeva, dicendomi che non voleva più vedermi, che la nostra storia era ormai finita. Ma sapevo benissimo che non era così, erano i suoi occhi a confessarmi tutto. Le settimane scorrevano inesorabili e quella situazione mi faceva sentire vuoto ed inutile, come se qualcuno avesse cenato con la mia anima, lasciando un corpo privo della sua essenza.
    La mia famiglia mi restò accanto, ma la verità era che avevo bisogno di lei.

    Una sera decisi, da grande masochista, di recarmi sulla spiaggia principale di Bardolino, quella dove per la prima volta incrociai i suoi occhi e quella dove per la prima volta facemmo l'amore.
    Camminai lentamente, fino ad arrivare alla riva. L'acqua sembrava una tavola da surf e la luna si rifletteva perfettamente in essa. Scorsi una figura. Era lei. La sagoma del suo corpo era inconfondibile, i capelli mossi le ricoprivano la schiena.
    «Organizzato il matrimonio?» Dissi, cattivo.
    Lei fece un debole cenno con la testa, come per dirmi di sì.
    «Siediti.» E feci come mi disse.
    «Dove vi sposerete?» Continuai.
    «Quì, tra una settimana...» Disse continuando ad evitare il mio sguardo.
    «Quì? Ma sei impazzita?» Risposi su tutte le furie.
    «Non sono stata io a decidere. Mi sono opposta, ma...»
    «Ah sì, avevo dimenticato che funzionasse come scusa per tutto. Sei davvero bella come oggetto, ma ti preferivo quando sorridevi e mi abbraccia, dicendomi che era quella la vita che volevi vivere.»
    «Scusami Diego.»
    Mi alzai e corsi via. Non potevo guardarla così, non era più lei.
    Cosa le avevano fatto? Dov'era la donna che amavo?

    Una settimana dopo mi recai su quella spiaggia; l'incubo di un mese fa si stava materializzando sotto i miei occhi ed io mi sentivo terribilmente impotente. Erano le 19.30 e il sole stava pian piano calando.
    Quando lei arrivò in spiaggia, erano già presenti tutti gli invitati, tra cui i suoi genitori super sorridenti ed il suo futuro sposo. Osservai in disparte il tutto, giusto per farmi ancora del male.
    Il suo corpo, dimagrito a dismisura, era avvolto da un vestito bianco molto semplice, sotto al seno aveva poi un nastro rosa tenue, che richiamava le sfumature del trucco.
    Arrivò all’altrare e lo sposo le sollevò il velo, donadole un bacio, privo di alcun sentimento, sulla fronte.
    Nei suoi occhi scorgevo ancora la tristezza di sempre e quel dimagrimento ne era la prova, ma evidentemente per i genitori non era importante abbastanza da richiamare la loro attenzione.
    Iniziò la cerimonia e il mio cuore quasi si fermò quando arrivò la fatidica frase.
    «Vuoi tu Francesco Ricci prendere come tua legittima sposa la qui presente Aurora Sala, per amarla, onorarla e rispettarla, in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà finché morte non vi separi?»
    «Lo voglio.»
    «Vuoi tu Aurora Sala prendere come tuo legittimo sposo il qui presente Francesco Ricci, per amarlo, onorarlo e rispettarlo, in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà finché morte non vi separi?”
    Fu in quell'attimo che, come un film, mi passò tutta la nostra storia davanti agli occhi. Il primo bacio, la prima volta, i suoi sorrisi ed i pianti, le sue colazioni romantiche, i nostri pranzi da 10 euro, le foto che mi scattava in continuazione, i viaggi in macchina coi finestrini aperti ed il vento che le scompigliava i capelli, la sua solarità, le sue mani intrecciate alle mie, i suoi respiri sul mio collo, le notti d’amore, i balli in spiaggia, il profumo della sua pelle.
    Tutto si fermò. Era troppo tardi, troppo tardi per rimediare.

    And I know it's much too late.
    We've been down that road many times before, but it never hurt so bad.
    There's no looking back. We just bleed and breathe the air.
    I just used to love how you held me back, where I tried to get away, but it's useless now.

    Lei, bellissima e triste, guardò prima tutti e poi si accorse di me. Fermò il suo sguardo sul mio, sorrise in modo splendido prima di pronunciare un deciso «No.» E corse da me.

  2. #2
    FF MOD


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    Predefinito Re: I just used to love how you held me back, where I tried to get away.

    Oooh, ma mica mi avevi detto che l'avevi postata però u.u
    Che bella sorpresa erano secoli che non leggevo qualcosa di tuo, e sono contenta che hai ricominciato proprio con questo contest!
    La canzone che hai scelto è molto bella, mentre leggevo la tua storia cercavo di immaginarmela con il sottofondo musicale, e devo farti i miei complimenti.
    Mi è piaciuta, sei riuscita a scrivere tutto con poche parole quello che i due hanno provato con tutta la semplicità del mondo. Pensavo davvero ad un finale tragico, e pensavo che,inizialmente, Aurora (**) nascondesse scheletri nell'armadio ancor più peggiori di un fidanzato (ricordo le tragedie delle tue vecchie storie ahahah) ma tutto è andato per il meglio, meno maleeee

    Mi raccomando,adesso non ti fermare,l'estate porta consiglio

    Un bacione,
    A.
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  3. #3
    New Kid on TW


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    Predefinito Re: I just used to love how you held me back, where I tried to get away.

    è fantastica fede, da brividiii! <3
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  4. #4
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    Predefinito Re: I just used to love how you held me back, where I tried to get away.

    ...BELLA SUL SERIO!!!!!! Complimenti!!!!!!!!!!!!
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  5. #5
    V.I.P


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    Predefinito Re: I just used to love how you held me back, where I tried to get away.

    Fede è bellissima! *-*
    Scrivi in un modo meraviglioso, hai un dono.
    Complimenti c:

    un abbraccio grande,
    m.
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  6. #6
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    Predefinito Re: I just used to love how you held me back, where I tried to get away.

    Bellissima,complimentiii!!
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  7. #7
    V.I.P


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    Predefinito Re: I just used to love how you held me back, where I tried to get away.

    Caspita, è una meravigliosa Os , complimenti
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  8. #8
    Roadie


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    Predefinito Re: I just used to love how you held me back, where I tried to get away.

    Bellissimaaaaaa os complimenti
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  9. #9
    V.I.P


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    Predefinito Re: I just used to love how you held me back, where I tried to get away.

    Ho letto questa storia tutto d'un fiato, e ti dico solo una cosa: meravigliosa!
    Davvero, l'ho trovata maledettamente bella. Percepivo sulla mia pelle tutte le sensazioni che provavano i due protagonisti, mi sono pure venuti i brividi quando Aurora è corsa da lui alla fine.
    Sei veramente brava, complimenti.
    Mi raccomando, torna presto con nuove storie eh

    Un bacio,
    Katia.
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